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Libri di Jean Baudrillard

La sparizione dell'arte

Jean Baudrillard

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2025

pagine: 80

«La sparizione dell’arte» scrive il curatore Elio Grazioli «è il primo vero libro di Jean Baudrillard (1929-2007) sull’arte contemporanea: dall’arte fredda alla pop art, all’arte attuale, in cui “si va verso la sparizione dell’arte come attività specifica; anzi, in cui la sparizione è già avvenuta” dice Baudrillard, perché la seduzione non esiste più, la simulazione è generalizzata, e “si è al grado zero della cultura”. E la sparizione dell’arte, si chiede Baudrillard, implica forse il ritorno alla pura tecnica, all’industria nel senso letterale del termine, o all’artigianato rituale? E l’arte in quanto tale sarà stata solo una parentesi nella storia dell’umanità? Domande inquietanti a cui Baudrillard non dà risposta, oppure la risposta è nelle cose, in tutto quello che, dopo il 1988 – anno di pubblicazione di questo pamphlet fulminante –, è accaduto in quell’ambito che, al di là di ogni evidenza e ragionevolezza, ci si ostina a definire “arte”».
13,00 12,35

Simulacri e impostura. Bestie, Beaubourg, apparenze e altri oggetti

Jean Baudrillard

Libro: Libro in brossura

editore: Pgreco

anno edizione: 2025

pagine: 130

Non è più il tempo della favola di Borges in cui i cartografi dell'Impero disegnano una carta così dettagliata che finisce per coprire con la massima precisione il territorio... e, se si dovesse riprendere la favola, oggi sono piuttosto i brandelli del territorio che imputridiscono lentamente sull'estensione della carta. Qui e là sono vestigia del reale che sussistono, e non della carta, nei deserti che non sono più quelli dell'Impero, ma il nostro. II deserto del reale stesso. Il grande evento di questo periodo, il grande trauma, è questa agonia dei referenti forti, l'agonia del reale e del razionale, che introduce a un'era della simulazione. Oggi si ha invece l'impressione che la storia si sia ritirata, lasciando dietro di sé una nebulosa indifferente. In questo vuoto, rifluiscono i fantasmi di una storia passata, la panoplia degli eventi, delle ideologie... leucemia della storia e della simulazione. Da oggi, la sola vera pratica culturale, quella delle masse, la nostra (più differenza) è una pratica manipolatoria, aleatoria: labirinto di segni, che non ha più senso... il simulacro puro e semplice della seduzione circola dovunque e, invece di essere l'incubo del discorso e portargli via la sua verità, serve semplicemente a lubrificarne i contorni.
12,00 11,40

Lo specchio della produzione. Critica dell'industria del desiderio

Lo specchio della produzione. Critica dell'industria del desiderio

Jean Baudrillard

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2020

pagine: 146

Già negli anni Sessanta del Novecento Jean Baudrillard scrive alcuni testi di critica della società dei consumi, e lo fa in una prospettiva di marxismo eretico che prende le mosse sia da Henri Lefebvre sia da Guy Debord e dai situazionisti. Il suo intento fin dai primi lavori è allargare il raggio d’applicazione della critica dell’economia politica di Marx agli effetti sociali della circolazione delle merci. Baudrillard mira a trascendere la produzione e lo scambio economico delle merci, inserendo a pieno titolo nella produzione stessa ambiti invece considerati da Marx come residuali o sovrastrutturali, quali la cultura, l’informazione, la sessualità. E ciò perché tali ambiti, acquisiti nel ciclo della valorizzazione del capitale, rendono immediatamente produttivo anche il consumo. In questa logica, "Lo specchio della produzione" ipotizza una forma/segno che identifica la stessa forma/merce e che è ancor più influente nella determinazione del valore rispetto al mero calcolo del costo economico dato dal rapporto tra salario, prezzo e profitto. Alla critica della forma/merce Baudrillard intende sostituire una critica dell’economia politica del segno e della sua espressione suprema, il valore/desiderio, che si presenta come variabile indipendente dalla produzione e come il sistema che sussume ogni possibilità di radicale rottura con il sistema nel suo complesso. Introduzione e postfazione di Maurizio Ferraris.
14,00

Lo scambio simbolico e la morte

Jean Baudrillard

Libro: Copertina morbida

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2015

pagine: 254

Per Baudrillard il valore di scambio simbolico è la fine dell'economia poiché viene dissolto l'oggetto concreto dello scambio. Ed è quindi anche la fine del marxismo. Baudrillard sposta la nozione di iperrealismo sul piano economico-sociale. Scompaiono le opposizioni tra verità e inganno, vita quotidiana e spettacolo. Il reale e la propria immagine si assomigliano perfettamente, sono una cosa sola. A esso si collega il simulacro. Se ciò che appare non ha più alcun riderimento alla realtà, ridotta ormai a un rimando di segni, è il simulacro stesso a prendere consistenza e anche valore positivo. Per Baudrillard la morte è pertanto una sfida radicale cui il sistema non può rispondere, ma al tempo stesso è un atto iperreale, un simulacro, che partecipa fino in fondo alla comunicazione spettacolare di massa.
11,00 10,45

Miti fatali. Twin Towers, Beaubourg, Disneyland, America, Andy Warhol, Michael Jackson, Guerra del Golfo, Madonna, Jeans, Grande Fratello

Miti fatali. Twin Towers, Beaubourg, Disneyland, America, Andy Warhol, Michael Jackson, Guerra del Golfo, Madonna, Jeans, Grande Fratello

Jean Baudrillard

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2016

pagine: 96

Dieci importanti oggetti della cultura di massa. Dieci affascinanti fenomeni che sono al centro di questo volume e che il sociologo francese Jean Baudrillard ha analizzato in modo originale e profondo. Con le sue idee, Baudrillard ha esercitato una notevole influenza sulla cultura del Novecento, trovandosi spesso al centro di polemiche per la diversità delle sue posizioni: "agente provocatore" che utilizza l'illusione per affrontare l'illusione, è stato anche accusato di essere astratto e lontano dalla realtà. Questa raccolta mostra invece che per tutta la vita ha cercato di mettere alla prova la sua teoria applicandola a casi concreti; talvolta anche ritornando su di essi in differenti momenti storici, come è successo ad esempio per le Twin Towers, Disneyland o Andy Warhol. Un'occasione per cogliere l'efficacia del suo "pensiero radicale", che sa adottare l'incertezza e la reversibilità come principi di funzionamento e mettere in discussione la cultura di massa portandola all'estremo.
15,00

Pornografia del terrorismo

Jean Baudrillard

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2017

pagine: 86

Il terrorismo rappresenta uno dei temi centrali delle società occidentali contemporanee ed è anche tra i principali di cui si è occupato il sociologo Jean Baudrillard. Questo testo presenta alcuni saggi che consentono di ricostruire la sua particolare visione del terrorismo; una visione che Baudrillard ha sviluppato in un lungo arco temporale e che può consentire di mettere meglio a fuoco le molteplici forme con cui il terrorismo si presenta oggi. Perché tenta di comprendere un fenomeno apparentemente inspiegabile per la razionalità occidentale, allargando l’orizzonte e aprendolo a una tradizione antropologica di studio che si è interrogata sul fondamentale ruolo svolto, nella cultura sociale, dal simbolico e dalla sua devastante forza di cambiamento.
14,00 13,30

La trasparenza del male. Saggio sui fenomeni estremi

Jean Baudrillard

Libro: Libro in brossura

editore: SugarCo

anno edizione: 2018

pagine: 192

«Dopo l'orgia, "momento esplosivo della modernità, della liberazione in tutti i campi"... verrebbero il trans-politico, il trans-sessuale, il trans-estetico, il trans-economico. Baudrillard descrive il crollo di tutti i codici, e ci si rende conto che questo "trans" non è un al di là, né un superamento, né la "fase ulteriore" di uno sviluppo, ma piuttosto la contaminazione reciproca di tutte le categorie, la confusione dei campi, la sostituzione di una sfera all'altra. Oggi solo i "fenomeni estremi" attirano quel poco di attenzione che ancora resta: l'Aids, i virus informatici, il terrorismo, i crack di Borsa. Tutti gli avvenimenti della vita sociale si "toccano" e si contaminano... ma non possono toccarci perché sono privi del loro referente, del loro contesto, della loro storia, di ciò che li definiva come fenomeni particolari e identificabili... "Le cose continuano a funzionare, ma sono scollegate dalla loro idea, dal loro valore, dalla loro origine, dalla loro destinazione"».
16,00 15,20

All'ombra delle maggioranze silenziose. Ovvero la fine del sociale

All'ombra delle maggioranze silenziose. Ovvero la fine del sociale

Jean Baudrillard

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2019

pagine: 112

Le masse sono facilmente manipolabili dal potere e soggette al condizionamento dell’informazione? Secondo Baudrillard, esse costituiscono un’entità restia al dominio e a ogni tipo di impiego strumentale. Sono molto più potenti delle stesse forze che pretenderebbero, tradizionalmente, di controllarle, siano queste ultime poteri politici o economici, sondaggi o statistiche “scientifiche”. Mentre oggi assistiamo a una sorta di ipertrofia della dimensione sociale, ovunque evocata e richiamata per colmarne l’assenza di significato, Baudrillard presenta la tesi che il “sociale” non esista più, e che forse non sia nemmeno mai esistito altrove che nella teorizzazione scientifica. "All’ombra delle maggioranze silenziose" è un testo che mantiene inalterato, dopo quasi quattro decenni dalla prima pubblicazione, il suo carattere apertamente provocatorio e severamente critico nei confronti della logica del sistema socio-economico occidentale e delle stesse scienze sociali, in primis la sociologia. Da lungo tempo fuori commercio in Italia e a breve distanza dal decennale della scomparsa, questo libro costituisce un’introduzione al pensiero di Jean Baudrillard.
10,00

Le strategie fatali

Jean Baudrillard

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2019

pagine: 171

"L'enigma si è capovolto: una volta era la Sfinge che poneva all'uomo la domanda dell'uomo, che Edipo ha creduto di risolvere, che tutti noi abbiamo creduto di risolvere, oggi è l'uomo che pone alla Sfinge, all'inumano, la domanda dell'inumano, del fatale, della disinvoltura del mondo verso le nostre azioni, della disinvoltura del mondo verso le leggi oggettive. L'oggetto (la Sfinge), più sottile, non risponde. Ma bisogna pure che disobbedendo alle leggi, eludendo il desiderio, risponda in segreto a qualche enigma. Che cosa resta se non il volgerci dalla parte di questo enigma?". La catastrofe è già avvenuta, siamo oltre: a questo riconoscimento deve seguire, per Jean Baudrillard (1929-2007), il tentativo di pensare la nostra nuova condizione senza ricorrere a categorie superate. La scena della storia, dello scambio, del fantasma, del politico, del corpo sono finite; con la loro scomparsa ogni radicalità critica è diventata inutile. Non è più il modo di produzione, è il modo di sparizione a essere avvincente; e, in generale, le cose visibili non trovano fine nell'oscurità e nel silenzio, ma svaniscono nel più visibile del visibile, l'oscenità. Nell'iperreale - la forma estatica di un reale non più frenato dall'illusione - si installano l'inerzia, l'escrescenza, l'ipertelia, l'effetto speciale: le cose, svincolate dalla loro essenza, proliferano all'infinito, si potenziano, assumono una curvatura malefica che mette fine all'orizzonte del senso.
19,50 18,53

Parole chiave

Jean Baudrillard

Libro: Copertina morbida

editore: Armando Editore

anno edizione: 2021

pagine: 80

L'oggetto, il valore, la seduzione, l'osceno, la trasparenza del male, il virtuale, il caos, la fine, il destino, il pensiero, la dualità: un libro accessibile, scritto in piena libertà stilistica, che spiega i principali concetti filosofici della riflessione di Jean Baudrillard.
12,00 11,40

Dimenticare Foucault

Dimenticare Foucault

Jean Baudrillard

Libro

editore: Pgreco

anno edizione: 2014

pagine: 50

Provocatorio e pungente questo libro di Jean Baudrillard non si ferma all'invettiva del titolo. La critica del pensatore dei Simulacri nei confronti di Foucault è destinata a incidere e far parlare. Secondo Baudrillard, infatti, Foucault non ha afferrato la vera dimensione del potere. Forti e validi sono gli strumenti che Foucault ha lasciato per descrivere l'azione del potere. Ma sempre spuria è la sua definizione dell'essenza di ciò che ci assoggetta. Un'essenza che per Buadrillard è tutta da ricercare nella capacità simbolica del potere. Il simulacro, cioè la copia che si sostituisce all'originale, diveniva centrale nell'analisi del potere cinico dei media. In altre parole ciò che Foucault non coglie è che le società postmoderne sono società di simulazione. Questa capacità dell'immagine di suscitare adorazione è la vera essenza del potere.
6,00

Della seduzione

Jean Baudrillard

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 192

«Un destino ineluttabile grava sulla seduzione. Stregonesca o amorosa che fosse, per la religione rappresentò sempre la strategia del demonio. La seduzione è sempre riferita al male. O al mondo. È l’artificio del mondo. Questa maledizione si è mantenuta inalterata attraverso la morale e la filosofia, e oggi attraverso la psicoanalisi e la “liberazione del desiderio”. Può apparire paradossale che proprio oggi, nel momento in cui i valori del sesso, del male e della perversione sono divenuti promozionali e tutto quel che è stato maledetto festeggia la propria risurrezione spesso programmata, la seduzione sia comunque rimasta nell’ombra – vi sia definitivamente rientrata. […] La seduzione è sempre all’erta, pronta a distruggere ogni ordine divino, foss’anche quello della produzione o del desiderio. Per tutte le ortodossie la seduzione continua a rappresentare il maleficio e l’artificio, una magia nera che perverte tutte le verità, una congiura di segni, un’esaltazione dei segni nella loro utilizzazione malefica. Ogni discorso è minacciato da questa improvvisa reversibilità o assorbimento nei propri segni, senza traccia di senso. È per questo che tutte le discipline, il cui assioma sia costituito dalla coerenza e dalla finalità del proprio discorso, non possono che esorcizzarla. Ed è qui che seduzione e femminilità si confondono, si sono sempre confuse. L’incubo del maschile è sempre stata la possibilità improvvisa di reversione nel femminile. Seduzione e femminilità sono ineluttabili come il rovescio stesso del sesso, del senso, del potere. Oggi l’esorcismo si fa più violento, più sistematico. Entriamo nell’era delle soluzioni finali, ad esempio quella della rivoluzione sessuale, della produzione e della gestione di tutti i godimenti liminali e subliminali, micro-processione del desiderio di cui la donna, produttrice di se stessa come donna e come sesso, è l’ultima incarnazione. Fine della seduzione. Oppure trionfo della seduzione molle, femminilizzazione ed erotizzazione bianca e diffusa di tutti i rapporti, in un universo sociale ormai esaurito. Oppure, ancora, niente di tutto questo. Perché niente potrebbe esser più grande della seduzione stessa, neppure l’ordine che la distrugge».
22,00 20,90

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