Libri di Marchesa Colombi
Tempesta e bonaccia
Marchesa Colombi
Libro: Libro in brossura
editore: Marcovalerio
anno edizione: 2010
pagine: 196
In risaia
Marchesa Colombi
Libro: Libro in brossura
editore: Otto/Novecento
anno edizione: 2009
pagine: 134
I testi di Marchesa Colombi rivelano una predilezione per le tematiche care al verismo, le quali vengono analizzate in alcuni casi in relazione alle problematiche sollevate dalla nascente "questione femminile" (sono gli anni del primo femminismo). Nel romanzo "In risaia", per esempio, l'analisi della dura vita dei campi è svolta attraverso la vicenda della protagonista Nanna, che perde i capelli in seguito alle febbri contratte durante la mondatura del riso. Questo romanzo si pone al crocevia della cultura dell'800. Un'opera di denuncia sociale che passa attraverso l'introspezione psicologica e si fa letteratura. Ambientato nel mondo delle risaie della pianura padana, le stesse che furono teatro del celebre "Riso amaro", il libro propone nella storia di una ragazza e dei suoi sogni un tema ancora attuale.
Un matrimonio in provincia
Marchesa Colombi
Libro
editore: Carabba
anno edizione: 2007
pagine: 134
Nata nel 1840 e morta nel 1920, la Marchesa Colombi è stata una delle più grandi giornaliste italiane a cavallo fra '800 e '900, e si è imposta anche nella narrativa grazie a "Un matrimonio in provincia" (1885) e ad altre prove minori come "In risaia" (1878) e "Prima morire" (1887). Partendo dal modello manzoniano, ma aperta anche alle correnti letterarie europee che circolavano nella capitale lombarda (dove visse collaborando al Corriere della sera), la Colombi appartiene a quella generazione di scrittori intimisti che riflettono l'andamento quotidiano dell'esistenza. In particolare l'autrice mette in evidenza il ruolo della donna in una società attardata e maschilista con la forza di una pacata ironia, apparentemente sottomessa e rassegnata, ma carica di impeti rivoluzionari. Il "Matrimonio in provincia" è una storia di famiglia raccontata con attenzione ai pregiudizi e alle convenzioni di una società provinciale (quella di Novara città natale dell'autrice) che miete le sue vittime soprattutto tra le personalità più deboli e indifese.
Un matrimonio in provincia
Marchesa Colombi
Libro: Libro in brossura
editore: Marcovalerio
anno edizione: 2005
pagine: 120
Un matrimonio in provincia
Marchesa Colombi
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2009
pagine: XII-103
Una storia ottocentesca, ma modernissima: una contestazione della donna romantica attraverso l'evidenza prosaica della fatalità piccolo-borghese. E la storia della maturazione di una ragazza di provincia, figlia di un notaio, che riesce a fatica a liberarsi dell'"immensa uggia" che la soffoca per anni, abdicando all'amore, intenso ma inespresso, per un suo giovane pretendente e rassegnandosi, lei "fresca come una rosa", a sposare un quarantenne brutto e incolore. "La Colombi - osserva Natalia Ginzburg nella nota introduttiva presenta le persone e i fatti senza colorarli di rosa né sollevarli in una sfera nobile" ma in "un modo ruvido, allegro e sbadato" che conquista il lettore. Italo Calvino pubblicò questo romanzo per la prima volta da Einaudi nella collana "Centopagine".
Senz'amore
Marchesa Colombi
Libro: Libro in brossura
editore: Marcovalerio
anno edizione: 2010
pagine: 208
Novelle scelte
Marchesa Colombi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2011
pagine: 248
Il mondo salvato dalle ragazzine. Adolescenza e modernità nella narrativa femminile italiana tra Ottocento e Novecento
Matilde Serao, Grazia Deledda, Ada Negri, Marchesa Colombi, Contessa Lara, Anna Vertua Gentile, Neerea, Annie Vivanti
Libro
editore: Francesco D'Amato
anno edizione: 2026
pagine: 190
Humoursex. Pratiche di umorismo nelle scrittrici di fine Ottocento
Regina di Luanto, Marchesa Colombi, Contessa Lara, Annie Vivanti, Matilde Serao, Térésah, Amalia Guglielminetti
Libro: Libro in brossura
editore: 8TTO Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 224
Nella seconda metà dell'Ottocento, quando le donne in Italia costituivano l'unica "provincia irredenta", succede che alcune scrittrici impegnate nel giornalismo, mondano o di denuncia sociale, in rivendicazioni emancipazioniste e nel movimento femminista mozzoniano maturino l'idea sovversiva di guardare al familiare copione del corteggiamento, della vita matrimoniale, dell'adulterio attraverso la prospettiva dell'ironia. Ne nascono racconti ad alto tasso di umorismo, che ribaltano le quinte del teatrino amoroso dell'epoca, mandando in soffitta Madame Bovary e inaugurando figure di donne capaci di farsi beffe di falsi miti e tabù, e poi di entrare in gioco: ma stavolta con regole scritte da loro. Così la penna di Matilde Serao dà vita a Checchina, decisa a concedere le proprie grazie a un marchese, che cade proprio sull'ultima difficoltà pratica, a un metro dal traguardo. E se donna Valentina risponde a tono a chi la vorrebbe preda di un amore esclusivamente carnale, la Francesca di Annie Vivanti cerca di plasmare la propria immagine secondo quell'ideale di perfezione borghese destinata ad accendere gli ardori del suo - possibile? - amante teutonico. Con un esito tragicomico.

