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Libri di Oreste Del Buono

Assassinio sull'Orient Express

Agatha Christie

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2017

pagine: IX-216

L'Orient-Express, il leggendario treno delle spie e degli avventurieri internazionali, occupa un posto importante nell'immaginario collettivo degli appassionati di letteratura poliziesca. Il merito è di Agatha Christie, la regina del giallo, e della sua creatura, l'impareggiabile Poirot. In quella che rimane probabilmente la più celebre delle sue imprese, l'investigatore belga, salito a bordo di un vagone di prima classe partito da Istanbul e diretto a Calais, è costretto a occuparsi di un efferato delitto. "Assassinio sull'Orient-Express", apparso nel 1934, è da molti considerato il capolavoro di Agatha Christie, sicuramente uno dei libri gialli più conosciuti in tutto il mondo. Prefazione e postfazione di Oreste Del Buono.
12,50 11,88

Amici, amici degli amici, maestri

Oreste Del Buono

Libro: Libro in brossura

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2025

pagine: 304

Oreste Del Buono ci introduce in una epopea fatta di storie, avventurieri, eroi e sovversivi, trasgressori e anarchici, di santi e di infelici e dei «bravi, quindi disposti a cacciarsi nei guai»: in trentacinque bellissimi ritratti scrive la storia mai scritta dell'industria editoriale in Italia. Sono amici e nemici personali che tra scrittori, grafici, agenti letterari, editori, giornalisti, umoristi e vignettisti, romanzieri rosa e neri, maestri morali o satirici, mediatori culturali: tutte figure essenziali, sempre rimosse dalla storia letteraria ufficiale. Del Buono scrive anche due capitoli “speciali”: la nascita dell'odio, che narra la vicenda della rivalità a vita e a morte dei due massimi editori italiani, Mondadori e Rizzoli; e Infanzia di un capo, esemplare giovinezza contraddittoria del maggior inventore nell'editoria, Elio Vittorini. Durante la lettura si viene trasportati in un presente che pare quasi immaginario, tanto è ricco di informazioni biografiche sconosciute dei trentacinque personaggi qui presentati; l’autore arriva a costruire con eleganza e leggerezza una analisi e una controstoria della cultura italiana e dei suoi rapporti con il potere economico e politico, memoria dell'amicizia, al tempo stesso commedia e testimonianza di gratitudine che diviene, in filigrana, un involontario romanzo d’appendice dell’Italia trasformista e disattenta alle più preziose e interessanti figure che la hanno resa il Grande Paese che è oggi.
24,00 22,80

Racconti

Guy de Maupassant

Libro: Libro rilegato

editore: Rizzoli

anno edizione: 2008

pagine: 1160

Francia, fine Ottocento. La Normandia, il mondo della finanza colonialista, amori infelici e legami spezzati, la guerra, l'inettitudine della classe media: questi i temi che ricorrono nelle tranches de vìe che vanno a comporre l'immagine di un paese decadente, immobile, di una borghesia piatta e mediocre, condannata a sopportare la realtà senza viverla. L'osservazione acuta del naturalista si coniuga in Maupassant a un'attenzione morbosa nei confronti dell'ambiguità delle sensazioni e della fragilità delle psicologie. L'introduzione di Louis Forestier, uno dei massimi studiosi di Maupassant, mette in luce le relazioni tra l'arte dello scrittore, la sua vita, la sua epoca, i suoi contemporanei.
15,00 14,25

Una vita. Con un saggio di Joseph Conrad

Guy de Maupassant

Libro: Libro in brossura

editore: Rizzoli

anno edizione: 2006

pagine: 269

La storia d'amore che Jeanne aveva creduto perfetta è distrutta da continui tradimenti e si rivela costruita sulle menzogne. Maupassant, nel suo primo romanzo (1883), descrive con lucida impassibilità l'avanzare inarrestabile della sventura nella vita di una donna. Sullo sfondo la piccola nobiltà di provincia, in un'atmosfera ovattata e dominata da intense figure femminili. Questa edizione è introdotta da un saggio di Joseph Conrad che mette in luce tutte le qualità narrative e le caratteristiche dello stile di Maupassant.
10,50 9,98

Il mastino dei Baskerville

Arthur Conan Doyle

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2012

pagine: 250

"Il mastino dei Baskerville" è il romanzo più famoso fra quelli che vedono Sherlock Holmes e il dottar Watson come protagonisti. Un libro che, secondo le intenzioni dell'autore, non avrebbe mai dovuto vedere la luce. Perché nell'avventura precedente Sherlock Holmes era precipitato, insieme al suo acerrimo nemico Moriarty, in un crepaccio, inghiottito dalle tenebre. Un finale che non riuscì gradito ai lettori. E così, costretto dalle insistenze del pubblico e dell'editore, Conan Doyle fece "resuscitare" il suo celebre personaggio abbandonando il genere del romanzo storico cui avrebbe preferito dedicarsi. Il risultato è questo "Mastino dei Baskerville", edito nel 1902, per molti il capolavoro di Conan Doyle. La storia del cane demoniaco che si aggira per le brughiere, sospettato di essere l'autore di una serie di efferati delitti, rimane ancora oggi un gioiello della narrativa, un racconto insuperabile per il senso di mistero e il fascino della suspense che lo pervadono. Età di lettura: da 10 anni.
11,50 10,93

L'azzurro del cielo

Georges Bataille

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2024

pagine: 176

«Più o meno ognuno di noi è legato ai racconti, ai romanzi, che gli rivelano la molteplice verità della vita. Solo quei racconti, letti a volte come in delirio, lo pongono davanti al destino. Dobbiamo dunque cercare appassionatamente che cosa possa essere un racconto, come orientare lo sforzo attraverso il quale il romanzo si rinnova o, meglio, si perpetua. La preoccupazione delle tecniche nuove, che compensino la sazietà delle forme conosciute, pare dominare qualsiasi riflessione. Ma non riesco a spiegarmi — se vogliamo proprio sapere che cosa un romanzo possa essere — perché non si individui subito e non si sottolinei quella che dovrebbe costituire la base per una vera ricerca. Il racconto che rivela le possibilità della vita non richiama necessariamente, ma può richiamare, un momento di rabbia, senza il quale l'autore resterebbe cieco a quelle possibilità eccessive. Ne sono convinto: solo la prova asfissiante, impossibile, dà all'autore il mezzo per spingere lontano la sua visione, per andare incontro alla attesa del lettore stanco dei limiti angusti imposti dalle convenzioni. Come si può perdere tempo su libri alla cui creazione l'autore non sia stato manifestamente costretto? [...] Ho voluto esprimermi brutalmente. Ma non intendo insinuare che solo un sussulto di rabbia o la prova della sofferenza possa assicurare a un racconto il potere della rivelazione. Ne ho parlato per arrivare a dire che solo un tormento mio personale è all'origine delle mostruose anomalie di "L'azzurro del cielo". Queste anomalie sono la base di "L'azzurro del cielo". Ma ero così lontano dal pensare che tale base potesse bastare a conferirgli una validità, che avevo rinunciato a pubblicare questo libro, scritto nel 1935. Ora, amici toccati a suo tempo dalla lettura del manoscritto m'incoraggiano alla pubblicazione. Alla fine mi sono rimesso al loro giudizio». Con una nota di Guido Neri.
22,00 20,90

L'immoralista

André Gide

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Clandestine

anno edizione: 2021

pagine: 136

In "L'immoralista" Michel sposa Marceline, una donna che non ama, per compiacere il padre morente. Durante il viaggio di nozze in Nord Africa, il giovane contrae la tubercolosi, e nel corso della lunga convalescenza scopre di amare la vita e i piaceri non convenzionali che essa può offrirgli. Rientrato in Francia, la necessità di occuparsi della moglie e del figlio che porta in grembo pare distoglierlo dai suoi impulsi. La morte di quest'ultimo, però, li riaccende, spingendolo a tornare in quel remoto paese.
7,50 7,13

Vita di Michelangelo

Romain Rolland

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2023

pagine: 176

«Le grandi anime sono come le alte cime. Battute dal vento, avvolte nelle nubi; ma vi si respira meglio e più forte che in altri luoghi. L’aria, lassù, ha una purità che netta il cuore dalle immondezze: e quando le nubi s’allontanano, si domina il genere umano. Tale fu Michelangelo, questa colossale cima, che dominava l’Italia del Rinascimento e di cui vediamo da lontano perdersi nel cielo il profilo tormentato. Non pretendo che gli uomini comuni possano vivere su tali vette. Ma che, un giorno all’anno, vi salgano in pellegrinaggio. Lassù, si sentiranno più vicini all’Eterno. Poi, ridiscenderanno verso la pianura della vita, col cuore temprato per la lotta quotidiana».
22,00 20,90

Giallo all'italiana

Oreste Del Buono

Libro: Libro in brossura

editore: Compagnia dei Santi Bevitori

anno edizione: 2023

pagine: 184

“Giallo all'italiana” è il titolo di una raccolta di scritti di Oreste del Buono dedicati al romanzo poliziesco nazionale, pubblicato dalla Compagnia dei Santi Bevitori di Pistoia. Il libro offre un punto di vista originale su un sottogenere letterario osservato, con occhio critico ma comunque attento, fin dal secondo dopoguerra. L'edizione, che si avvale della curatela di Elisabetta Camerlo e della consulenza di Loris Rambelli, passa in rassegna, con taglio indagatore e talvolta ironico, commenti, recensioni, note relative ad alcuni dei più rilevanti autori del panorama poliziesco italiano, tra cui De Angelis, Scerbanenco, Olivieri, Fruttero e Lucentini, Macchiavelli, del quale viene qui riproposto il racconto “Hanno ucciso Oreste del Buono”, per gentile concessione di Giangiacomo Feltrinelli Editore. Un invito alla riscoperta di un protagonista indiscusso dell'industria culturale del secondo Novecento, nell'anno, il 2023, in cui ricorrono il centenario della nascita e il ventennale della morte.
15,00 14,25

Aprire il fuoco

Luciano Bianciardi

Libro: Libro in brossura

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2022

pagine: 256

Se ogni scrittore ha un proprio tramonto, «Aprire il fuoco» è il tramonto di Bianciardi, l'ultima lettera di un sinistrato politico, spiaggiato e in esilio. Lo vediamo mentre perlustra la campagna con un binocolo, abbassa le tapparelle, si versa un bicchierino di grappa. Sa di essere clinicamente morto, ora che è morta ogni insurrezione: primo o poi l'oppressore, e i tanti aguzzini che non hanno mai smesso di tormentarlo, arriveranno a prenderlo. Nell'attesa non gli resta che fumare una sigaretta, e rievocare la fine dell'inverno di dieci anni prima, il 1959, le sue gloriose cinque giornate, anche se la rivoluzione è ormai soltanto la memoria confusa di altri fallimenti: le discussioni al Giamaica con gli amici, Giorgio Gaber e Jannacci, la cameretta di Porta Tosa, le barricate a San Damiano. C'è appena il tempo per un ultimo appello, per dire il poco che ha imparato dalla sua vita agra: che fare all'amore non è vergogna. Vergogna è uccidere, morire di fame, chiudere la gente in prigione o al manicomio, giudicare. E non serve stampare i libri che nessuno legge, né costringere i giovani nelle scuole, né occupare le università. Bisogna occupare le banche, le vere cattedrali del nostro tempo. E poi spegnere la televisione. E alla fine lasciare tutto nel disordine. La valigia è pronta, così piena di carte, della sua alienazione quotidiana, di tutta la nausea che lo ha avvelenato per l'imbischerimento del mondo. Ma sulle spalle ha ancora il suo vecchio Mauser, ed è pronto a fare fuoco. Introduzione di Oreste Del Buono. Postfazione di Michele Cecchini.
16,00 15,20

Isabelle

André Gide

Libro: Libro in brossura

editore: Rizzoli

anno edizione: 2022

pagine: 132

Gérard Lacase, universitario parigino e apprendista romanziere, è ospite in un castello della Normandia. La noia del soggiorno erudito viene presto rotta da una presenza nelle decadenti sale dell’edificio: qui aleggia infatti Isabelle, la figlia rinnegata dei nobili proprietari, che come uno spettro si rivela di notte per rivedere il figlio illegittimo – un ragazzo storpio dal passato ammantato di mistero con cui Gérard entra in confidenza. Il ritrovamento di un ritratto che cattura la bellezza di Isabelle e una lettera rinvenuta per caso producono nell’animo dello studioso un’ossessione simile all’amore. È così che Gérard inizia a condurre un’indagine personale che lo porta a svelare segreti rocamboleschi, in fondo ai quali però si cela un’amara verità umana. "Isabelle" – romanzo di transizione tra alcuni dei grandi capolavori dell’autore – ci restituisce il respiro di un Ottocento seducente e gotico, con una scrittura impeccabile e un gusto raffinato per l’esperimento narrativo. L’opera forse meno gidiana di Gide è un tentativo di recuperare, con divertita ironia, il paradigma del récit francese del XIX secolo. Introduzione di Oreste Del Buono.
10,00 9,50

L'immoralista

André Gide

Libro: Libro in brossura

editore: Rizzoli

anno edizione: 2022

pagine: 204

Durante la luna di miele in Nord Africa, il letterato parigino Michel si ammala di tubercolosi. Convalescente, si trova in maniera inaspettata – e con voluttà totalizzante – a riscoprire i piaceri della vita. Decide così di tagliare i ponti col proprio passato per forgiare un sé del tutto nuovo. Lasciatosi alle spalle il conformismo borghese e il conforto degli studi, il giovane Michel deve affrontare le conseguenze della sua scelta: una deriva sensuale, in bilico tra edonismo e nichilismo, che sfocerà inevitabilmente in tragedia. In questo romanzo tormentosamente autobiografico, Gide disegna con maestria un impietoso ritratto, al contempo ammaliante e repellente, sviscerando un conflitto interiore personalissimo eppure universale. Un viaggio negli abissi della morale al termine del quale scopriamo che in fondo al vizio cieco, ma anche alla virtù sterile, l’unica possibilità è l’inferno.
11,00 10,45

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