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Libri di Simone Cristicchi

HappyNext. Alla ricerca della felicità

Simone Cristicchi

Libro: Copertina morbida

editore: La nave di Teseo +

anno edizione: 2021

pagine: 192

Felicità: cosa significa davvero? In cosa risiede? Da sempre il genere umano concentra i suoi sforzi per afferrarla, per coglierla tanto nel fascino delle grandi idee quando nella meraviglia delle piccole cose. Eppure, raramente si può dire di esserci riusciti. In questo libro - parte di un progetto più ampio, che comprende anche uno spettacolo teatrale dal titolo omonimo e un film documentario di Andrea Cocchi - si sceglie di provare a spiegare cosa la felicità rappresenti, al riparo da facili entusiasmi e conclusioni affrettate. La ricerca della felicità si sposa, infatti, con l'inesauribile curiosità di Simone Cristicchi, qui viaggiatore insieme al lettore, il quale, attraverso la filosofia, la meditazione e la fede, ci parla della bellezza, della vitalità, del tempo, del senso di appartenenza e di comunità, di musica e di storie. Ispirandosi a "Comizi d'amore" di Pasolini, Simone Cristicchi crea per il lettore un percorso in sette parole chiave - attenzione, lentezza, umiltà, cambiamento, memoria, talento, noi - in cui trovano spazio aneddoti, racconti e interviste, che ci accompagna nella sorprendente scoperta del senso profondo di questa ricerca per ciascuno di noi.
16,00 15,20

Il secondo figlio di Dio. Vita, morte e misteri di David Lazzaretti, l'ultimo eretico

Simone Cristicchi

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2016

pagine: 235

Simone Cristicchi racconta l'incredibile storia di David Lazzaretti, il mistico ed eretico cristiano che all'alba delle prime pulsioni repubblicane in Europa fondò la Chiesa giurisdavidica. Dopo aver narrato la fantasia dei matti, la tragedia dei soldati italiani in Russia e il genocidio degli italiani d'Istria, il cant-attore romano riporta alla luce una vicenda meravigliosa e coinvolgente, intrisa di utopia e spiritualità, sporca di sangue e misteri ancora da chiarire, infilandosi nei panni di Antonio Pellegrini, il militare che sparò al Cristo dell'Amiata. David Lazzaretti nacque nel 1834 ad Arcidosso, in una Toscana matrigna e madre, terra di indigenza e sfruttamento, più vicina al Medioevo che al Rinascimento. Barrocciaio per necessità, fin da ragazzo venne assalito da febbri e visioni mistiche che lo portarono a elaborare un personalissimo percorso spirituale nel seno della Chiesa cattolica. Il simbolo della sua missione era formato da due C contrapposte con la croce nel mezzo, l'annuncio di un nuovo Cristo in arrivo. La sua predicazione richiamò migliaia di persone tra la Toscana e la Sabina, in una convivenza armoniosa che si rifaceva alle prime comunità cristiane in cui solidarietà, uguaglianza e istruzione erano le fondamenta, e il lavoro in comune un mezzo per elevare lo spirito. Se da una parte fu perseguitato dalla Legge e considerato un pazzo sovversivo, dall'altra l'"uomo del mistero" conquistò seguaci e protettori tra nobili, intellettuali e alti prelati - anche in Francia, dove vennero pubblicati i suoi libri - godendo del sostegno sia di don Bosco sia di Pio IX. Ma il suo messianesimo mise in allerta sia la Chiesa di Roma che il neonato Stato Italiano. Il 18 agosto del 1878 la pallottola di un carabiniere pose fine alla sua esistenza.
18,00 17,10

Abbi cura di me

Simone Cristicchi, Massimo Orlandi

Libro: Copertina morbida

editore: SAN PAOLO EDIZIONI

anno edizione: 2019

pagine: 224

Raramente un protagonista delle scene e chi ne narra la vicenda trovano un'intesa creativa e profonda come è capitato nella stesura di questo libro a Simone Cristicchi e a Massimo Orlandi: quest'ultimo ha raccolto confidenze, interpretato suggestioni e riportato dialoghi, rielaborando e riproponendo a sua volta, con personalissima creatività, la ricchezza di un percorso già originale. Personaggio che avrebbe potuto adagiarsi su una carriera che la sua genialità artistica gli permetteva in vari ambiti (dal disegno, alla musica, al teatro), il vincitore del Festival di Sanremo 2009 si è rimesso invece continuamente in gioco, sia nella vita che sul palco: spesso a fianco degli ultimi (siano essi i "matti" presso i quali ha anche prestato servizio, siano i minatori che riunisce in un coro costruendo una performance che gira l'Italia con un successo inatteso, siano i profeti incompresi come David Lazzaretti), Cristicchi rimane un uomo inquieto, in ricerca. Il suo approdo presso la Fraternità di Romena e altre realtà spirituali lo fa riflettere anche sulla questione più intima, e riannoda il suo percorso spirituale di cui la canzone presentata a Sanremo 2019 (che dà il titolo a questo libro) offre una sintesi formidabile. Questo libro racconta, emoziona, dibatte, provoca, e invita i lettori e i fan dell'autore di "Ti regalerò una rosa" a non dare nulla per scontato e a continuare a camminare: poiché «la vita è fragile» e siamo «in equilibrio sulla parola "insieme"». Un cammino umano e spirituale alla ricerca dell'essenziale da condividere nel terribile e meraviglioso quotidiano della vita.
18,00 17,10

Magazzino 18. Storie di italiani esuli d'Istria, Fiume e Dalmazia

Simone Cristicchi, Jan Bernas

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 176

Nel Magazzino 18 del Porto Vecchio di Trieste riposano montagne di sedie, armadi, letti, e poi lettere, fotografie, pagelle, diari, reti da pesca, pianoforti, martelli. Oggetti ammassati dagli italiani d'Istria, Fiume e Dalmazia un attimo prima di trasformarsi in esuli, quando le loro terre furono consegnate alla Jugoslavia di Tito nel 1947. Cristicchi spalanca le porte di quel magazzino per raccontare la tragedia dimenticata di quelle persone, le foibe, le esecuzioni sommarie, la vita da profughi, lo sradicamento e la perdita dell'identità.
12,00 11,40

Marocchinate. L'altra faccia della Liberazione

Simone Cristicchi, Ariele Vincenti

Libro: Copertina morbida

editore: La nave di Teseo +

anno edizione: 2019

pagine: 92

Questa è una storia che se non sei di queste parti, mica la conosci, successa sopra a una terra in cui, se non hai parenti o amici, mica ci vieni. Una storia sconosciuta successa in una terra sconosciuta. Primavera del 1944, Italia centrale: dopo lo sfondamento da parte degli Alleati della linea di Montecassino, ultimo baluardo tedesco, la guerra è apparentemente finita e l'Italia è libera, ma per le popolazioni delle campagne tra Lazio e Abruzzo cominciano i giorni più terribili. L'altra faccia della Liberazione è la storia di un piccolo paese della Ciociaria e di un pastore abituato alla faticosa vita contadina, che viene sconvolta proprio quando la guerra sembra finita. Alle truppe marocchine aggregate agli Alleati viene infatti promesso, in caso di conquista delle posizioni tedesche, il "diritto di preda" contro la popolazione civile. Cinquanta ore di carta bianca, cinquanta ore in cui possono razziare tutto quello che trovano: oro, case, vino, bestie, donne. Gli incursori riescono nel loro compito e pretendono la loro ricompensa, lasciando dietro di sé una scia di violenza che segnerà per sempre le vittime e i testimoni increduli di quei fatti. I personaggi di queste pagine ricostruiscono una storia dimenticata, ciascuno con la sua voce e il suo carico di ricordi, in una testimonianza civile contro l'insensatezza di ogni violenza.
8,00 7,60

Magazzino 18. Storie di italiani esuli d'Istria, Fiume e Dalmazia

Simone Cristicchi, Jan Bernas

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2015

pagine: 158

Montagne di sedie aggrovigliate come ragni di legno. Legioni di armadi desolatamente vuoti. Letti di sogni infranti. E poi lettere, fotografie, pagelle, diari, reti da pesca, pianoforti muti, martelli ammucchiati su scaffalature imbarcate dall'umidità. Questi e innumerevoli altri oggetti d'uso quotidiano riposano nel Magazzino 18 del Porto Vecchio di Trieste. Oltre sessant'anni fa tutte queste masserizie furono consegnate al Servizio Esodo dai legittimi proprietari, gli italiani d'Istria, Fiume e Dalmazia, un attimo prima di trasformarsi in esuli: circa trecentocinquantamila persone costrette a evacuare le loro case e abbandonare un'intera regione in seguito al Trattato di pace del 10 febbraio 1947, che consegnò alla Jugoslavia di Tito quel pezzo d'Italia da sempre conteso che abbraccia il mare da Capodistria a Pola. Di questa immensa tragedia quasi nessuno sa nulla. Delle foibe, delle esecuzioni sommarie che non risparmiarono donne, bambini e sacerdoti, della vita nei campi profughi e del dolore profondissimo per lo sradicamento e la cancellazione della propria identità pochissimi hanno trovato il coraggio di parlare nei decenni che seguirono. Eppure è storia recente, a portata di mano e soprattutto abbondantemente documentata: basta aprire le porte del Magazzino 18. Porte che Simone Cristicchi ha spalancato.
12,00 11,40

Abbi cura di me

Nicola Brunialti, Simone Cristicchi

Libro: Copertina rigida

editore: Lapis

anno edizione: 2019

pagine: 64

"Abbi cura di me" «...parla di bellezza, felicità, del perdono, di sofferenza e di questo senso di smarrimento nel ritrovarsi scaraventati nella vita. È una dichiarazione di fragilità: abbi cura di me... oggi abbiamo più che mai bisogno di bellezza, di tenerezza». (Simone Cristicchi) La mano di Simone Rea ha dipinto i versi della canzone presentata a Sanremo da Simone Cristicchi. Un testo che da subito ha fatto breccia nel cuore di studenti e insegnanti, dando vita a laboratori e riflessioni in molte scuole. Ne è scaturito un albo di parole e immagini per sognare con gli occhi e con la voce; un libro perfetto da regalarsi, da sfogliare per emozionarsi, perché ognuno è un universo a sé, ma la bellezza e la felicità sono per tutti. Età di lettura: da 10 anni.
15,00 14,25

DALL'ALTRA PARTE DEL CANCELLO

SIMONE CRISTICCHI

Audio: CD Audio

etichetta: ARIOLA

anno edizione: 2007

10,11 9,60

ALBUM DI FAMIGLIA

CRISTICCHI SIMONE

Audio: CD Audio

etichetta: RCA LABEL GROUP/RLG

anno edizione: 2013

10,11

Le poche cose che contano

Luigi Verdi, Simone Cristicchi

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Romena

anno edizione: 2020

pagine: 144

Cosa ci serve per cambiare noi stessi e il mondo che ci circonda? Simone Cristicchi e Luigi Verdi hanno scelto dieci parole, da coraggio a umiltà, da creatività a amore, e si sono messi in viaggio.
10,00 9,50

Dialoghi incivili

Simone Cristicchi, Massimo Bocchia

Libro

editore: ELEUTHERA

anno edizione: 2010

pagine: 143

"È progresso se un cannibale usa la forchetta?", si chiedeva il poeta polacco Stanislaw J. Lec. Se lo chiedono anche Simone Cristicchi e Massimo Bocchia in questi "dialoghi incivili" che, tra curiosità, impegno e divertita follia, si muovono nelle pieghe della nostra società "civile". E lì incontrano i tanti "scarti" sociali che popolano la poetica di questo cantastorie dei nostri tempi. Ne esce il ritratto inedito di uno dei più poliedrici e inquieti artisti italiani, che tra musica e teatro dà voce, con corrosiva ironia, alla sua innata ribellione contro tutto ciò che sente come ingiusto, rendendo la sua testimonianza civile indistinguibile dall'arte che comunica. Allegato al libro il ed Monologhi incivili (26'27"), un omaggio di Cristicchi ai suoi lettori in cui racconta di matti e minatori, di soldati e migranti... undici fiabe per adulti dedicate ai cittadini del nostro desolante Italianistan.
9,90 9,41

Magazzino 18. Storie di italiani esuli d'Istria, Fiume e Dalmazia

Simone Cristicchi, Jan Bernas

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2014

pagine: 158

Montagne di sedie aggrovigliate come ragni di legno. Legioni di armadi desolatamente vuoti. Letti di sogni infranti. E poi lettere, fotografie, pagelle, diari, reti da pesca, pianoforti muti, martelli ammucchiati su scaffalature imbarcate dall'umidità. Questi e innumerevoli altri oggetti d'uso quotidiano riposano nel Magazzino 18 del Porto Vecchio di Trieste. Oltre sessant'anni fa tutte queste masserizie furono consegnate al Servizio Esodo dai legittimi proprietari, gli italiani d'Istria, Fiume e Dalmazia, un attimo prima di trasformarsi in esuli: circa trecentocinquantamila persone costrette a evacuare le loro case e abbandonare un'intera regione in seguito al Trattato di pace del 10 febbraio 1947, che consegnò alla Jugoslavia di Tito quel pezzo d'Italia da sempre conteso che abbraccia il mare da Capodistria a Pola. Di questa immensa tragedia quasi nessuno sa nulla. Delle foibe, delle esecuzioni sommarie che non risparmiarono donne, bambini e sacerdoti, della vita nei campi profughi e del dolore profondissimo per lo sradicamento e la cancellazione della propria identità pochissimi hanno trovato il coraggio di parlare nei decenni che seguirono. Eppure è storia recente, a portata di mano e soprattutto abbondantemente documentata: basta aprire le porte del Magazzino 18. Porte che Simone Cristicchi ha spalancato.
16,50

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