La nave di Teseo
L'elmo di Scipio
Stefano Jacini
Libro
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2026
pagine: 192
Milano, vigilia della Seconda Guerra d'Indipendenza
Grande
Ivan Cotroneo
Libro
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2026
pagine: 160
Ernesto, sceneggiatore che vive tra Roma e Napoli, si trova improvvisamente a dover affrontare la malattia della madre, colpit
Controtempo
Michele Ainis
Libro
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2026
Orlando, un farmacista solitario e riservato, scompare all'improvviso
La rivoluzione mondiale e il diritto
Vittorio Emanuele Orlando
Libro
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2026
pagine: 128
Nell'aprile del 1947 Vittorio Emanuele Orlando, ormai ottantasettenne, viene reintegrato nella cattedra di cui era stato priva
Stella stellina
Ermal Meta
Libro
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2026
pagine: 48
"Non preoccuparti per Nour, io non la lascerò mai
Vladimir
Julia May Jonas
Libro
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2026
pagine: 336
Una professoressa di letteratura inglese si trova ad affrontare le denunce rivolte contro il marito, anch'egli insegnante nell
Il nuovo nell'antico. Architettura e paesaggio italiano
Paolo Zermani
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2025
pagine: 256
In Italia ogni metro quadrato di terra che noi scaviamo custodisce ciò che resta del corpo e degli atti di un uomo vissuto nei secoli precedenti. La terra è dunque sacra. Cosa ci autorizza a dimenticarlo? È a partire da questa considerazione propria alla condizione italiana ed estensibile al contesto occidentale europeo, che deve trovare ragione il lavoro dell’architetto. La deriva estetica ed etica in atto, che non risparmia l’architettura, ha origine da una dissoluta e strumentale interpretazione della modernità, una finta adesione alle tematiche ambientali, una impropria delega agli strumenti tecnologici e un asservimento acritico alle richieste dell’economia di mercato. Queste espressioni non danno vita ad alcuna condizione evolutiva, ma unicamente a pretestuose dichiarazioni di “appartenenza al proprio tempo”. Solo considerando la condizione attuale dell’architettura all’interno della processualità che ne ha determinato la secolare formazione, vicenda in cui l’Italia ha un ruolo centrale, si può confidare di vedere la luce di un nuovo inizio, espresso non in forma di rimpianto, ma di reimpianto.
Incubus
Marcello Carrà
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2025
pagine: 256
In un mondo remoto e allucinato, nel giardino del Duca Segesto sboccia un fiore mai visto: dal suo pistillo nasce Zanzarius, creatura ibrida tra uomo e insetto, allevata come figlio ma rifiutata dal mondo. Deriso, umiliato e quasi ucciso, Zanzarius viene salvato da entità mitologiche che lo guidano verso la scoperta di sé e del suo potere più oscuro: generare mostri. Spinto dal dolore e dal desiderio di riscatto, dà vita a un orto di creature grottesche incaricate di cercare lo Skirm, entità perduta dal significato misterioso. Ispirato nell’impaginazione grafica all’Hypnerotomachia Poliphili, romanzo allegorico stampato da Aldo Manuzio nel 1499, e alle tavole xilografiche del XV secolo, Incubus è un fantasy-horror, poetico e barocco, popolato da creature mostruose, simbolismi sfuggenti e derive visionarie. Una fiaba nera dove l’orrore si mescola all’assurdo e il diverso reclama la sua vendetta attraverso un immaginario degno del Codex Seraphinianus.
La casa sotto l'erba. Giorgio Bassani e il cimitero ebraico di Ferrara
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2025
pagine: 336
“Nelle opere di Bassani, la morte assume spesso il volto della perdita irreparabile: persone amate, mondi perduti, giovinezze spezzate. È una morte che non si limita al singolo, ma che investe una comunità, un’intera generazione, in particolare quella ebraica ferrarese dispersa dalle persecuzioni o decimata dalla Shoah. Nei romanzi dello scrittore ferrarese, i morti non scompaiono: restano come presenze silenziose nella memoria del narratore. La scrittura diventa così anche un atto di resistenza all’oblio. La morte in Bassani è anche lo specchio di una coscienza storica profondamente segnata dagli eventi del Novecento. La sua narrativa è pervasa da una consapevolezza dolorosa: la storia non è mai neutra, e la morte non è mai solo privata. In essa si riflettono le colpe e le omissioni di una società intera, la cecità collettiva, la connivenza con il male. I morti, in questo senso, interrogano i vivi: chiedono giustizia, chiedono memoria. Queste pagine mettono in rilievo quanto il senso della morte in Giorgio Bassani sia complesso e stratificato, al tempo stesso memoria, esclusione, testimonianza, malinconia. È il punto in cui la storia collettiva incontra il destino individuale e dove la letteratura si fa luogo della sopravvivenza.” (Dalla prefazione di Diego Marani)
Napoli infinita
Davide Vargas
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2025
pagine: 528
I luoghi, ed è bene tenerlo sempre a mente, sono “scontrosi” e non basta guardarli per comprenderli, bisogna saperli osservare per poi poterli raccontare. È quello che fa Davide Vargas negli scritti fra il 2017 e il 2024. Il “letterato-architetto” (come lo definì Alessandro Mendini) appunta, disegna, traccia una mappa di narrazioni, componendo una “guida sentimentale” di Napoli e di parte del territorio campano. Descrivendo edifici, vie, piazze, zone, complessi, paesi, città, natura, persone, storie, l’autore colloca i luoghi in una trama di relazioni geografiche, storiche e umane, con una vena soggettiva. Nel suo peregrinare incontra l’architettura antica e moderna che racconta portandola fuori dagli ambiti specialistici. La conoscenza si nutre di cinema, musica, letteratura, fotografia, mito, arte e incontri, attinge alla memoria individuale e collettiva, risale alle testimonianze di donne e uomini che, con il loro contributo, hanno cambiato l’immagine della città: Riccardo Dalisi, Fabrizio Carola, Patrizia Cavalli, Raffaele La Capria, Eduardo, Matilde Serao, Nino Migliori, Wim Wenders. Pagine da sfogliare per ripercorrere il viaggio dell’autore nei luoghi simbolo, ma anche in quelli meno conosciuti, degradati, periferici. Fino a scoprire che la città è “infinita”.
Un desiderio infinito
Silvano Gerani
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2025
pagine: 144
Pensieri, parole, opere e missioni in giro per l’Italia e per il mondo di Silvano Gerani, rievocati e raccontati da lui stesso.
La parola che cura. Uso e maluso della psicoanalisi oggi
Simona Argentieri
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2025
pagine: 208
Nel cuore della medicina – e ancor più nella psicoanalisi – si apre uno spazio essenziale e spesso trascurato: quello del “prendersi cura”, che va oltre la diagnosi e il trattamento, per abbracciare la complessità umana, affettiva e relazionale del paziente. In questo libro, scritto con rigore e passione, Simona Argentieri esplora con lucidità e calore i significati profondi della cura, le sue ambiguità contemporanee, le derive linguistiche, i rischi dell’eccessiva idealizzazione e le zone d’ombra delle pratiche terapeutiche. Tra riferimenti clinici, esperienze personali, riflessioni teoriche e osservazioni di costume, il volume intreccia psicoanalisi, medicina ed etica per esplorare in profondità il significato della cura: dalle funzioni di accudimento al rapporto mente-corpo, dalla prevenzione alla sofferenza psichica, fino al tema tormentato dei rapporti tra medicina e Intelligenza Artificiale, trattato nel capitolo finale da Cosimo Prantera. Un saggio autorevole e coinvolgente che invita a ripensare la cura non come un gesto tecnico, ma come una relazione complessa e irriducibilmente umana, restituendole la sua densità affettiva e teorica e smontando luoghi comuni e semplificazioni. Una lettura rivolta a medici, psicologi, terapeuti, ma anche a chiunque si interroghi sul senso dell’accudimento, della responsabilità e della relazione con l’altro.

