Novità di inizio aprile
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Novità di inizio aprile

Novità di inizio aprile Novità di inizio aprile
Novità in vista ne abbiamo? Certamente! Eccole qui... buona scelta e buona Pasqua!

Come se tutto fosse un miracolo. Un cammino per riconquistare leggerezza, felicità e meraviglia

Daniel Lumera

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2024

pagine: 312

Capita a tutti prima o poi. A un certo punto della nostra esistenza accade qualcosa e iniziamo a star male. Tutte le certezze crollano, ciò che prima aveva un senso improvvisamente non lo ha più. Secondo la millenaria tradizione orientale ogni essere umano nasce come una ciotola integra, perfettamente in grado di contenere in sé bellezza e felicità. Con il tempo, però, gli accadimenti fanno sì che nella ciotola si formino fessure più o meno profonde. Così la bellezza, la meraviglia che l’esistenza ci riserva, viene dispersa e ci sentiamo incompleti, imperfetti, scontenti, come se la felicità ci scivolasse di mano e non riuscissimo più ad afferrarla. La buona notizia è che esiste un cammino che ci permette di riportare la ciotola all’integrità, rendendoci di nuovo capaci di trattenere bellezza e gioia: il sentiero dei Patra. Una via semplice e delicata, fatta di presenza, cura, gentilezza. Un viaggio di scoperta per risvegliare il potere straordinario che è insito in ognuno di noi. Il potere di creare infiniti mondi, di trasformare il dolore, la crisi e le prove più dure in un’esperienza di realizzazione e di amore. Un potere accessibile a tutti per riconnetterci con il nostro stato naturale di salute, benessere e creatività. Ed è questo il cammino a cui Daniel Lumera ci invita, indicandoci, attraverso racconti, storie anche personali ed esperienze pratiche, sei passi per vivere con leggerezza, felicità e meraviglia. Per riscoprire, nella semplicità e nella forza di insegnamenti intramontabili, le chiavi per superare le crisi, far fiorire le nostre esistenze e vivere ogni giorno come fosse un miracolo.

Dentro il Palazzo. Cosa accade davvero nelle stanze del potere

Carlo Cottarelli

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2024

pagine: 2440

L'immagine delle Aule parlamentari, in cui avvengono i confronti – o spesso gli scontri – fra maggioranza e opposizione per decidere il futuro del nostro paese, è certo familiare a ogni cittadino. Non molti, invece, possono affermare di sapere con chiarezza come funzioni il sistema politico italiano e cosa accada realmente nei palazzi del potere. A raccontarlo in queste pagine, con ironia e attraverso numerosi aneddoti personali, è Carlo Cottarelli che, oltre ad aver ricoperto per otto mesi la carica di senatore nell'ultima legislatura, dopo le elezioni del 2018 venne incaricato di formare un governo nel corso di una crisi istituzionale senza precedenti. Attingendo alla sua esperienza diretta, Cottarelli esamina lo stato della nostra politica. Ne registra le storture, le inefficienze, le potenzialità perdute, descrivendo dal di dentro il funzionamento del nostro Parlamento e trattando, fra l'altro, temi di scottante attualità come il progressivo ridimensionamento del suo ruolo rispetto a quello del governo, il dibattito ormai ridotto a scontro tra fazioni opposte, gli stipendi di deputati e senatori, il bizantinismo delle pratiche, l'allontanamento dei cittadini dal voto, e cosa si può fare per riavvicinare i cittadini alla politica. E racconta per la prima volta in dettaglio quei quattro giorni che lo videro salire al Quirinale più volte nel tentativo di formare un nuovo governo. In "Dentro il Palazzo", Cottarelli restituisce una sincera fotografia delle nostre istituzioni e immagina come potranno evolversi la politica e l'economia italiana ed europea se proseguono le tendenze attuali, compresa la riforma costituzionale sul premierato.

Grammamanti. Immaginare futuri con le parole

Vera Gheno

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 160

Le parole sono centrali nelle nostre vite e dischiudono infinite opportunità. Per questo dovremmo instaurare con loro una vera e propria relazione amorosa, sana, libera, matura. Perché le parole ci permettono di vivere meglio e ci danno la possibilità di cambiare il mondo. Chi può definirsi grammamante? Chi ama la lingua in modo non violento, la studia e così comprende di doverla lasciare libera di mutare a seconda delle evoluzioni della società, cioè degli usi che le persone ne fanno ogni giorno parlando. Essere grammarnazi significa difendere la lingua chiudendosi dentro a una fortezza di certezze tanto monolitiche quanto quasi sempre esili; chi decide di abbracciare la filosofia grammamante, invece, non ha paura di abbandonare il linguapiattismo, ossia la convinzione che le parole che usiamo siano sacre, immobili e immutabili. Perché per fortuna, malgrado la volontà violenta di chi le vorrebbe sempre uguali a loro stesse, le parole cambiano: alcune si modificano, altre muoiono, ma altre ancora, nel contempo, nascono. E tutto questo dipende da noi parlanti: non c’è nessuna Accademia che possa davvero prescrivere gli usi che possiamo farne; siamo noi a deciderlo e permettere il cambiamento. È tempo di smettere di essere grammarnazi e tornare ad amare la nostra lingua, apprezzandola per quello che davvero è: uno strumento potentissimo per conoscere sé stessi e costruire la società migliore che vorremmo.

Cose mai successe

Giulia Blasi

Libro: Libro in brossura

editore: Rizzoli

anno edizione: 2024

pagine: 352

Dal cassetto del mio comodino sbuca un portafoto in plastica arancione pieno di fotografie brutte, ed è subito estate del 1990. C’è Claudia con la frangetta e un paio di occhiali da sole con lenti fumé, Gina un po’ più magra e con i capelli bagnati sciolti sulle spalle, io con gli occhiali da vista e sottile come un orbettino. Lulù era già andata via. Mi ricordo gli anni dopo la sua fuga, quella strana assenza mista a sollievo. Non sapere dove fosse e cosa stesse facendo era inquietante, ma la vita senza di lei era diventata più semplice, almeno per noi. Friuli, un paese come tanti: una chiesa, case e villette, un supermercato. Nella seconda metà degli anni ’80, un gruppo di cinque amiche si addentra nell’adolescenza, tra festicciole pomeridiane, prime cotte e tante insicurezze. Tutto normale, tutto banale, fino al giorno in cui Luana, la più spigliata, ribelle e ombrosa del gruppo, scompare per non tornare mai più. Si dice che sia salita su un treno e sia scappata, ma del resto aveva sempre detto di volersene andare; le chiacchiere e le ipotesi tengono banco per un po’, ma come spesso succede, il tempo diluisce la novità e la vita del paese torna a scorrere quieta e silenziosa come prima. Più di tre decenni dopo, le quattro amiche rimaste si rivedono a un funerale, e una serie di coincidenze riapre una porta sul passato. Troppe domande sono rimaste senza risposta, e altrettante non sono mai state fatte. Sotto la quiete apparente di un paese rispettabile potrebbe esserci una verità che nessuno ha mai voluto vedere.

Un canto divino

Genki Kawamura

Libro: Libro rilegato

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 304

La famiglia Dan’no è una famiglia come tante. I genitori Michio e Kyoko gestiscono un negozio di uccellini e amano il loro lavoro, la figlia Kanon frequenta le medie, Kanata è il piccolo di casa. I Dan’no hanno tutto per essere una famiglia perfetta: si vogliono bene e sono felici. Fino al giorno in cui la tragedia fa irruzione nelle loro vite, e interrompe ogni dolce melodia. Ma oltre il frastuono del dolore, per i Dan’no suonano le note della salvezza. Dall’autore di “Se i gatti scomparissero dal mondo”, un romanzo intenso, una riflessione sul male e la redenzione. Su come l’inferno, il purgatorio e il paradiso siano già qui, in ognuno di noi. Ancor prima di entrare, i clienti sono piacevolmente accolti dal vivace canto degli uccellini. Diamanti mandarini, passeri di Giava, calopsitte, canarini, parrocchetti ondulati e tanti altri pennuti variopinti sono da sempre la specialità del negozio dei Dan’no, uno storico locale situato in un quartiere periferico di Tokyo. Non si tratta solo dell’attività di famiglia, è un mestiere che Kyoko e Michio amano. Agli uccellini dedicano ogni giorno tempo e cura, come anche la dolce Kanon e il piccolo Kanata, che condividono questa passione. Del resto la casa di famiglia è proprio al piano di sopra e il negozio è parte integrante della loro quotidianità. I Dan’no conducono un’esistenza modesta ma si accontentano delle gioie semplici. Perché in fondo hanno tutto per essere una famiglia perfetta: si vogliono bene e sono felici. Fino al momento in cui la tragedia irrompe nelle loro vite: una mattina, fuori dalla scuola elementare, Kanata viene ucciso da uno squilibrato. Più di dieci bambini sono vittime di quella strage insensata, di quell’ingiusta violenza. I Dan’no si ritrovano a fare i conti con il dolore più cupo, che inevitabilmente divide e allontana. Michio si annulla nel lavoro e cerca consolazione fuori casa, frequentando la Società del Vento, un’associazione di famigliari di vittime di omicidio. Kyoko, chiusa nel silenzio, prova rancore nei confronti del marito, che incolpa per la morte di Kanata, e sembra ritrovare un po’ di serenità solo quando canta per il Coro della Voce Eterna, un gruppo religioso dai contorni poco chiari, che la abbaglia con la facile promessa di un ausilio divino per superare il lutto. Kanon, ragazzina timida e fragile, rimane faticosamente in equilibrio tra le macerie, cercando strade nuove che la conducano alla sua verità. Proprio grazie a Kanon la famiglia ritroverà il coraggio di vivere e, di nuovo unita, tornerà a sentire ogni nota di quella melodia dei giorni che assomiglia a un canto divino.

Convincere Dio. Note sul pregare

Franco La Cecla

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 160

Pregare è una facoltà umana: nasce probabilmente dall’intuizione di poter comunicare con le presenze viventi, umane e non, che sono intorno a noi o sono passate o sono altrove. La preghiera è un anelito comune, al di là delle differenze teologiche, ideologiche e politiche. Significa invocare la divinità fuori o dentro di noi perché ci venga incontro e migliori le nostre vite. Si tratti di monoteismo o di politeismi, di animismi o di culto degli antenati, pregare è rivolgersi a una presenza o a più presenze al di fuori di noi, stabilendo una reciprocità fondamentale per motivare il proprio stare al mondo. La nostra società è l’unica che nega questa facoltà, come se avesse deciso di vivere in un quadro dell’adesso impoverito da tutte le ispirazioni che vengono da altrove.

A te vicino così dolce

Serena Bortone

Libro: Libro in brossura

editore: Rizzoli

anno edizione: 2024

pagine: 304

“Quell’estate compresi che l’amore non aveva limiti, e imparai che era materia pericolosa. Non ho mai amato nessuno quanto Vittoria amava Paolo. E forse nemmeno quanto Paolo amava la mia migliore amica, pur ingannandola.” Alcune storie sono universali, altre sono legate inesorabilmente al momento in cui esistono. Questa storia nasce alla fine degli anni Ottanta, quando Internet non c’era e le informazioni transitavano solo attraverso le chiacchiere o i libri. Quando, per capire come funzionava la sessualità, ci si fidava di un’amica che si proclamava più esperta, o di un giornaletto pornografico. Serena e Vittoria sono inseparabili, condividono tutto dall’infanzia: versioni di greco e discoteche, fughe in motorino dal liceo prestigioso del quartiere Trieste di Roma e brividi di libertà vissuti durante i tanto attesi soggiorni studio a Londra. Per entrambe, l’amicizia reciproca è salvezza e supporto rispetto al senso di inadeguatezza verso una società soffocante. Vittoria appare la più sicura e reattiva, Serena la più analitica e cerebrale. Un’estate nella vita di Vittoria compare Paolo, si innamorano, ma sarà Serena che avrà il compito difficile di scoprire la verità su di lui, in una contrapposizione tra vittime e carnefici che scardinerà ogni certezza. Tra complicità, tradimenti, colpi di scena e traumi, A te vicino così dolce è un romanzo tenero e avvincente, ma anche doloroso e pieno di coraggio, su quanto siamo disposti a farci ingannare dall’amore. Serena Bortone racconta con una prosa graffiante e fresca una stagione della vita in cui i sentimenti sembrano prevalere su tutto, trascinandoci in un vortice oscillante tra illusione e bruschi ritorni alla realtà. E ci consegna il ritratto di una generazione che scopre di non essere mai stata così libera come le hanno fatto credere.

Cominciò con due gocce di pioggia

Vanessa Chan

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2024

pagine: 300

Malesia, 1945. La famiglia di Cecily Alcantara è in pericolo: il figlio quindicenne, Abel, è scomparso e la figlia minore, Jasmin, è confinata in uno scantinato per evitare il terribile destino di essere costretta a prestare servizio nei "campi di piacere". Nel frattempo, la figlia maggiore Jujube lavora in una casa da tè frequentata da soldati giapponesi ubriachi, e ogni giorno è sempre più arrabbiata e frustrata. Cecily sa due cose: che è colpa sua e che la sua famiglia non dovrà mai scoprire la verità. Tutto ha inizio dieci anni prima, quando Cecily è la moglie annoiata di un anonimo burocrate al servizio degli inglesi che occupano il Paese. Un giorno, un incontro apparentemente casuale con il carismatico generale Fujiwara la risveglia dal torpore e la trascina rapidamente in un vortice eccitante di spionaggio e passione dove, per la prima volta, si sente protagonista di un grande sogno: quello di restituire "l'Asia agli asiatici". Invece, senza che se ne renda conto, le sue azioni contribuiscono indirettamente a inasprire la brutalità dell'occupazione giapponese. Ora, mentre la guerra raggiunge il suo apice, il passato torna a perseguitarla e la sua famiglia è sull'orlo della distruzione. Cecily farà di tutto per salvarla. Attraverso anni di dolore e di trionfi, raccontati dal punto di vista di quattro personaggi indimenticabili, "Cominciò con due gocce di pioggia" è una saga sugli orrori della guerra, sui rapporti difficili tra colonizzati e oppressori e sull'ambiguità morale che si manifesta quando è in gioco la sopravvivenza.

Ancora

Maria Sole Tognazzi

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2024

pagine: 160

Il fischio del treno segna per Lea l'inizio di una nuova giornata. Mentre fuma una sigaretta sul balcone di casa, non ha idea se quel treno stia lasciando o raggiungendo la stazione, e forse non le interessa nemmeno. Si gode il fascino silenzioso del mattino, prima di rientrare in casa e dare inizio al solito copione quotidiano: Lea ha un amante e un marito, li ama entrambi. L'agenda di Pierre è gonfia di biglietti, cartoline e fotografie. Quando distoglie lo sguardo dal finestrino del vagone del treno che lo sta conducendo verso la frontiera, la sfoglia. La foto di una ragazza cattura la sua attenzione e lo riporta in un tempo che non c'è più. Rita è arrivata alla stazione di notte ed è rimasta lì a lungo, in attesa di qualcuno che non è mai venuto a portarla via. Ora però è giunta a destinazione, ma dai suoi occhi verdi non traspare nulla, se non un carattere spigoloso e impenetrabile. Quale filo invisibile lega le esistenze di Lea, Pierre e Rita? Dove si incrociano quasi magicamente le loro vite? Maria Sole Tognazzi, sceneggiatrice e regista, tesse un intreccio singolare, atipico, con personaggi mossi da un destino che li sovrasta. In "Ancora" la forza del tempo e dell'amore si intreccia con la memoria e si insinua nelle storie dei personaggi.

Spezzare l'Italia. Le regioni come minaccia all’unità del Paese

Francesco Pallante

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 144

Uno scenario a breve scadenza: Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna – le regioni più ricche del Paese – mettono fine all’unità d’Italia. Con l’autonomia differenziata, sanità, istruzione, musei, lavoro, sostegno alle imprese, trasporti, strade e autostrade, ferrovie, porti e aeroporti, paesaggio, ambiente, laghi e fiumi, rifiuti, edilizia, energia, enti locali passano integralmente alla competenza delle tre regioni. Lo Stato si ritrova privo delle leve essenziali per realizzare politiche sociali, culturali, ambientali, economiche di respiro nazionale. L’amministrazione pubblica è disarticolata a causa della variabilità delle competenze, che in alcuni territori diventano regionali, in altri rimangono statali. Le imprese sono chiamate a fare i conti con una frammentazione normativa e amministrativa che complica le loro attività. La solidarietà nazionale va in frantumi: assieme alle nuove competenze, le tre regioni ottengono le risorse necessarie a esercitarle, calcolate a partire dal gettito fiscale generato sul loro territorio, senza compensazioni perequative. Com’è successo che una rivendicazione di parte, vocata al culto delle piccole patrie, venata da pulsioni razziste, segnata da egoismi territoriali, alimentata da avidità economica, sia divenuta una questione nazionale capace di mettere in scacco la tenuta dell’unità del Paese?

Stelle solitarie

Cristina Marconi

Libro: Libro rilegato

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 144

Cosa vuol dire prendersi cura di qualcuno? Ci si riesce mai veramente? E, soprattutto, cosa cerchiamo per noi nello stare vicino a chi soffre? Houston è la città che da sempre risolve problemi, e lo fa con slanci grandiosi e ambizioni smodate. E cosa c’è di più ambizioso che curare una malattia che sembra incurabile? Perciò è lì che Cristina accompagna la sua amica Vera, bellissima e piena di luce, che dalla vita ha ricevuto un colpo basso a cui non si rassegna. E forse anche Cristina è in qualche modo in cerca di una cura. Un racconto pieno di intelligenza, che si affida alla leggerezza per provare a dire cosa siamo, e cosa possiamo essere, davanti al dolore degli altri. Certe persone hanno con la sofferenza un rapporto confidenziale, e Cristina si è sempre considerata una di queste. Empatica, sentimentale, ma anche bravissima a farsi in quattro per dimostrare che la realtà può essere ridente, nonostante tutto. La malattia di Luca – marito, padre di sua figlia, amore simbiotico che ha fatto retrocedere a sfondo ogni altra cosa – l’ha attraversata così, sul viso un’espressione rassicurante e spiritata che non riesce a togliersi di dosso neanche ora che Luca sta bene. Chi non sta ancora bene invece è Vera, «l’amica zucchero», che dopo anni di compromessi faticosi con la malattia vuole andare nel posto in cui la cura si affronta con lo stesso piglio ardimentoso della corsa allo spazio, ispirata dalla stessa megalomania: Houston, la città che risolve problemi. E chi meglio di Cristina può starle accanto? Così comincia il viaggio di queste due amiche quarantenni, che hanno costruito il loro legame sulla capacità di raccontarsi la vita e di farla più divertente di com’è, senza dover mai scegliere tra profondità e frivolezza. La bellezza è il loro principio di realtà: se agli altri serve come evasione, a loro ricorda esattamente ciò che conta, perché nella bellezza c’è anche celebrazione della vita, curiosità, immaginazione e gioco. Ma adesso Vera, come Luca, sembra aver cambiato luce: è solitaria, assorta, brilla un po’ in disparte rispetto alla sua costellazione originaria. Costretta a rinunciare alle sue ingenue fantasie di accudimento, spesso sola in una città di strade deserte costeggiate da grattacieli scintillanti e villette con il canestro sulla porta del garage, Cristina si dà allora il compito che le riesce meglio: fare di questo viaggio una storia, possibilmente un’avventura. In modo leggiadro e sapiente, Cristina Marconi si accosta al senso profondo dello stare accanto, al mistero della sofferenza e della speranza, fino a intravedere, a farci intravedere, una possibilità altrimenti inaccettabile: a un passo dal dolore degli altri – degli altri che amiamo – può accadere di scoprirci vivi, fortunati, persino felici.

Un sabato, con gli amici

Andrea Camilleri

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2024

pagine: 192

Un sabato, con gli amici è il romanzo più sorprendente di Camilleri, pubblicato per la prima volta da Mondadori nel 2009. Non è un giallo. Anche se l'ingombro di un cadavere non manca, con gli interrogativi che pone, in margine a un finto quanto torbido tentativo di ricatto. E neppure difetta, il non giallo, di una forte tensione narrativa: subito inaugurata in copertina da quel segnale d'allarme dato dalla virgola del titolo che rende quanto meno ambigua, se non micidiale, la qualifica di amicizia. Il romanzo è spietato. Per esso, Camilleri ha dismesso gli estri umoristici e i colori del vigatese. Il non riscattabile teatro degli orrori gli ha imposto un italiano asciutto: veloce, affilato e freddo; addirittura raggelante. Volutamente imprecisata è l'ubicazione della storia. La città non ha nome. È astratta da ogni referenza. È solo il luogo della composizione, in un variare di interni borghesi (completati da una garçonnière condivisa), di un susseguirsi di dialoghi come in scene di teatro: con scarne didascalie, che rendono agevole il transito al racconto. Sono sei gli amici: tre uomini e tre donne in carriera. Hanno trascorso insieme gli anni di liceo e università. Formano adesso una comitiva esclusiva, rinsaldata da un lussuriare sostenuto dal cinismo e dall'ipocrisia; oltre che da un convulso ricambio di letti, che disegna un puzzle da ricomporre e continuamente aggiornare. La viziosità ha derive di depravazione, profondamente segnata com'è da infanzie violate o da traumi mai seppelliti. Gli amici si danno un appuntamento settimanale. È la rimpatriata del sabato sera. Per una volta, coinvolgono nel rito un compagno da tempo dato per disperso. L'ospite è scomodo, socialmente diverso. È gay dichiarato e comunista. Non ha soldi. Deve arrangiarsi. E soprattutto detiene fotografie pesantemente compromettenti per un componente del sodalizio. Viene trovato morto. Era caduto accidentalmente, sporgendosi ubriaco dal parapetto del terrazzo, si convenne. Il provvido tonfo aveva liberato la trista brigata, chiusa e refrattaria che, indisturbata, poteva continuare a ravvolgersi su sé stessa. Ma chi aveva dato la spinta, se spinta c'era stata?

I miei uomini

Victoria Kielland

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2024

pagine: 248

Era venuta dalla Norvegia con il nome di Brynhild Størset ed era diventata in una fattoria americana Belle Gunness: Belle, la più sanguinaria serial killer donna d'America, più di quaranta vittime, scomparsa senza essere mai smascherata. Ma prima di questa compulsiva furia omicida, Brynhild era stata una diciassettenne innamorata, illusa, messa incinta e brutalizzata dal suo padroncino: «Chi ama con tutta se stessa non sopravvivrà all'amore». Nel ricostruirne la storia, mirando a rappresentare un rifiuto assoluto, Victoria Kielland compie insieme al lettore un'immersione totale in una serial killer di fine Ottocento, scrutando nei risvolti estremi di una condizione maniacale. Belle uccideva i suoi uomini, uno dopo l'altro tutti coloro che rispondevano ai suoi annunci matrimoniali e accettavano di trasferirsi nella sua fattoria, ne occultava abilmente i cadaveri smembrati, con intelligenza eludeva ogni prova. Forse un abbraccio al male per fuggire dall'ingiustizia di un eterno dolore. Scritto in una prosa espressionista, ipnotica e viscerale, "I miei uomini" è il ritratto brutale e pietoso di una donna che sprofonda nell'abisso della sua coscienza ferita.

Città in rovine

Don Winslow

Libro: Libro in brossura

editore: HarperCollins Italia

anno edizione: 2024

pagine: 464

Danny Ryan è diventato ricco. L’ex operaio portuale, membro della mafia irlandese braccato dalla legge, è ora un rispettato uomo d’affari: un magnate dei casinò di Las Vegas e socio silente in un gruppo che possiede due hotel di lusso. Insomma, ha tutto ciò che ha sempre voluto: una bella casa, un bambino che adora, una donna di cui potrebbe addirittura innamorarsi. Ma poi fa il passo più lungo della gamba. Quando cerca di comprare un vecchio albergo su un lotto di terra di prima qualità con l’intenzione di costruirci il resort dei suoi sogni, finisce per scatenare una guerra contro i potenti broker immobiliari di Las Vegas, un’influente agente dell’FBI decisa a vendicarsi e il proprietario di un casinò rivale che ha contatti a dir poco loschi. E proprio quando Danny pensava di averci messo una pietra sopra, il passato risorge dalla tomba per trascinarlo di nuovo all’inferno. Vecchi nemici tornano alla ribalta, decisi a portargli via tutto ciò che gli è caro, compreso suo figlio. Così, per salvare se stesso e tutto ciò che ama, Danny deve diventare ancora una volta il combattente spietato che era un tempo e che non avrebbe mai voluto essere di nuovo. Spaziando dai quartieri malfamati di Providence ai corridoi del potere di Washington e Wall Street fino ai casinò dorati di Las Vegas, "Città in rovine" è un crime dal respiro epico, che parla di amore e odio, ambizione e disperazione, vendetta e compassione.

La montagna sacra

Enrico Camanni

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2024

pagine: 192

Le montagne esistono perché noi possiamo scalarle, possiamo camminarci, possiamo sciarci? Ha senso, in un ecosistema così fragile, perseguire un modello di sviluppo fondato sulla crescita, sull’aumento anno dopo anno di turisti e di impianti? Perché altre culture, dall’Himalaya alle Ande, hanno immaginato l’esistenza di montagne sacre, luoghi da cui l’uomo dovesse restare lontano? Cosa ci insegna questa idea di limite? Se sulle carte geografiche non esistono più spazi bianchi e inesplorati, in montagna non esistono più vette inviolate, in particolare sulle Alpi. Ogni anno, di pari passo con la scomparsa della neve, aumentano gli impianti di risalita a quote assurde e non si arrestano i disegni speculativi – dalla spinosa questione delle Cime Bianche sotto il Cervino ai progetti invasivi sul Sassolungo, nel cuore delle Dolomiti, agli impianti per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Anche la cultura alpinistica, un tempo attenta a definire dei limiti per garantire il proprio futuro, sta accettando una sempre maggiore spettacolarizzazione e una competizione senza più vincoli. No limits. Contro questa deriva è nata, nel 2022, una proposta che ha scosso tutta la comunità alpinistica italiana: scegliere una cima – il Monveso di Forzo, tra la Val Soana e la Val di Cogne – e dichiararla ‘sacra’, impegnandosi a non salirla. Non calpestarne più la vetta. Una proposta che ha acceso un grande dibattito, dividendo il mondo degli ambientalisti e dei frequentatori della montagna. E non solo. Ma una cima non sottomessa ai capricci dell’uomo, sull’esempio di quanto avviene da secoli in Himalaya e sulle Ande, è la strada giusta per ritrovare il senso del limite che abbiamo perso? È così che la montagna può tornare a essere una maestra di vita?

Giovane coppia si diverte all'aperto

Aravind Jayan

Libro: Libro in brossura

editore: Guanda

anno edizione: 2024

pagine: 240

È un grande giorno per Appa e Amma: la fiammante Honda Civic bianca, «un colore semplice, pulito», è finalmente arrivata e i vicini devono vederla! È stato solo uno sfizio, è vero, ma per loro rappresenta soprattutto lo status acquisito con tanta fatica. Uno status che però ora rischia di andare in frantumi. Il figlio maggiore, Sreenath, si comporta in modo strano e non scende nemmeno ad ammirare la macchina nuova. È Amma a scoprirne il motivo: nel quartiere gira una voce a proposito di un brutto video caricato su uno di quei siti... La voce è fondata, un filmato di Sree e della sua ragazza Anita, ripreso di nascosto, sta circolando su internet, e certe notizie, in una piccola cittadina come Trivandrum, si diffondono velocemente. La tensione in casa cresce, inasprita dai genitori della ragazza, che pretendono un matrimonio riparatore per la figlia ormai compromessa. L'incapacità di comunicare degenera in una vera e propria guerra tra le due fazioni – i fidanzati da una parte e le loro famiglie dall'altra – che diventa anch'essa una storia virale. A ricoprire suo malgrado il ruolo di intermediario sarà il fratello minore di Sreenath, un ventenne che sogna di fuggire dal paese e dal suo gretto convenzionalismo. È la sua voce, ironica e disinvolta, che attraverso le vicende della famiglia racconta le contraddizioni della società indiana e lo scontro tra generazioni, in un mondo perennemente online che esaspera il conflitto tra il senso della vergogna e la necessità di essere se stessi nonostante tutto.

I guerriglieri di Juan Cortina. Tex Willer

Mauro Boselli

Libro: Libro rilegato

editore: Sergio Bonelli Editore

anno edizione: 2024

pagine: 384

Sul rovente confine tra Messico e Texas infuria la guerriglia delle Aquile di Juan Cortina, il ranchero ribelle, condottiero dei tejanos di lingua spagnola che si oppongono allo strapotere degli anglos... Impegnato nella lotta, il Robin Hood del Messico chiede aiuto al giovane fuorilegge Tex Willer per vendicare un loro comune amico. In una cavalcata a rotta di collo tra agguati, false accuse, tradimenti e scontri a fuoco con Rangers e Comanche, Tex e il simpatico compañero Pedro porteranno alla luce le macchinazioni di un'associazione sovversiva, I Cavalieri del Cerchio d'Oro, che vuole impadronirsi dei territori di frontiera per imporre il suo predominio razzista... Contiene l'episodio "I guerriglieri di Juan Cortina".

Le vie invisibili. Senza traccia nell'immensità del Nord

Franco Michieli

Libro: Libro in brossura

editore: Ponte alle Grazie

anno edizione: 2024

pagine: 288

Il più grande esploratore italiano racconta la sua vita fra i paesaggi del Grande Nord. Costruire ogni giorno la propria strada. Trovarla. Inventarla. Se la si perde, cercarla, nelle orme delle renne o delle oche selvatiche, nei raggi di un sole che non tramonta, nell'odore del vento o nelle stelle. A disposizione, al posto della bussola, la nostra intelligenza, l'istinto di sopravvivenza, i cinque sensi più quello, imprescindibile, dell'orientamento. È questa, per Franco Michieli, l'essenza della passione che nutre fin da bambino per la geografia, per lawilderness, per quelle terre boreali, selvagge e immense, che lo accolgono, nell'estate dei suoi vent'anni, con la sorpresa di una luce e di un profumo che non potrà più scordare. Sgorga allora l'amore per una natura smisurata che Franco continuerà ad attraversare a piedi e sugli sci. Una natura senza confini, che lo trascina sempre oltre – e dentro – sé stesso, dove gli elementi primordiali si mostrano in tutta la loro meravigliosa potenza e si riprende a viaggiare solo con le conoscenze delle nostre umane radici. In queste pagine, il più originale esploratore italiano racconta la sua quarantennale avventura tra i fiordi, gli altopiani e le montagne del Grande Nord, dalla Norvegia all'Islanda, dalle Shetland alla Groenlandia alla Terra dei Sami. Nella solitudine dell'immenso, dove le rocce rivelano la loro anima e i torrenti divagano come in un romanzo, si ha l'impressione di essere catturati dalle onde del tempo. Perché andare fuori dai sentieri, con ogni clima e senza tecnologia, vuol dire inoltrarsi per vie invisibili che si aprono e si chiudono al passaggio, rivelando messaggi altrimenti perduti.

La curva di sopravvivenza

Carlo Patriarca

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2024

pagine: 192

Vittorio S., professore di Storia in pensione e ipocondriaco di lungo corso, dopo reiterate prove generali di malattia, un giorno si trova a fronteggiare una vera diagnosi. Quella diagnosi, oltre a risospingerlo nella realtà, riallaccia i fili della vita di due giovani medici, il nipote Aldo e il suo amico di sempre, Bruno. Bruno, dall’indole riservata e riflessiva, è diventato anatomopatologo, mestiere che lo porta a confrontarsi in solitudine con malattie insidiose, spesso camuffate dietro false apparenze, com’è il caso del male di Vittorio. Aldo, invece, chirurgo carismatico dal robusto autocontrollo, dopo tanti successi si trova inaspettatamente a convivere col sapore amaro dell’errore, ossessionato dal perfezionismo tradito. Le vicende dei due amici si snodano lungo trent’anni di amori, rimpianti, ricordi, colpe, inganni, ambizioni e brucianti invidie, fino alla linea d’ombra della maturità. Peripezie umane e professionali in cui non mancano eroiche ascese in bicicletta, discese rompicollo sugli sci, fughe dalle fiamme e voli prometeici in compagnia di un fegato da trapiantare. Ma la sfida più dura è quella che vede Aldo in battaglia contro un nemico esterno, questa volta, incarnato in un medico in malafede, alle cui terapie viene sottoposta anche Margherita, l’unica donna che lui abbia amato davvero. Ma se un male reale guarisce lo zio Vittorio consentendogli di riconciliarsi col fratello perduto, per Aldo e Bruno, invece, la vita è una colluttazione quotidiana con la malattia, da cui non è mai concesso distogliere lo sguardo. Carlo Patriarca, medico che da sempre scrive romanzi, popola queste pagine di corpi che chiedono riparazione, di emozioni che chiedono riconoscimento, di figure che chiedono compassione e, sopra ogni cosa, salvezza.

Inserisci un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con un asterisco*

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.