Libri di Novalis
I discepoli di Sais
Novalis
Libro: Libro in brossura
editore: PaginaUno
anno edizione: 2025
pagine: 89
Romanzo simbolico sulla natura, i discepoli di Sais, oltre a essere una delle testimonianze più perfette dello straordinario linguaggio lirico di Novalis, costituisce uno dei testi più significativi del pensiero del poeta tedesco. A Sais, presso il simulacro della misteriosa Isis, entro le sale del tempio risuonano e si intrecciano le conversazioni che hanno per argomento la natura e il suo rapporto con l’uomo, la concezione del mondo come organismo incompiuto, le riflessioni sul potere vivificante della natura. Ora è la voce di Fichte che echeggia, ora ci pare di udire Schelling, ora avanza e parla amoroso il maestro di Freiberg. E la scuola di Freiberg è appunto l’accolta dei discepoli: Werner, il noto geologo apostolo della natura, che li sorveglia e li guida. Ed è in mezzo a loto che Novalis ci accompagna. In mezzo a forme aeree, indistinte, dove le figure svaniscono dinnanzi alle passioni dell’anima, dove i loro tratti sfilano leggeri, si arrestano un istante, sorridono, corrugano la fronte e non si è ancora formate nella mente, che già sono via, lontano.
Monologo-Inni alla notte-Cristianità o Europa
Novalis
Libro: Libro in brossura
editore: Iduna
anno edizione: 2024
pagine: 110
Unite da una tensione spirituale fuori dal comune, queste opere testimoniano la convinzione di Novalis dell’inadeguatezza dell’umanità di fronte alla soluzione dei grandi problemi dell’umanità, cioè alle relazioni tra la dimensione della vita e quella della morte. Prefazione di Luigi Iannone.
Inni alla notte e canti spirituali
Novalis
Libro
editore: Carabba
anno edizione: 2008
La collana "Cultura dell'anima" fu ideata da Giovanni Papini e pubblicata da Rocco Carabba dal 1909 al 1938, per un totale di 163 titoli. Dal 2008 la casa editrice Carabba ha deciso di ripubblicare, in ristampa anastatica, nella sua interezza la collana "Cultura dell'anima" in un arco di tempo di cinque anni, con l'uscita di circa trenta volumi annuali. Traduzione e introduzione di Augusto Hermet. «Tra i romantici tedeschi il Novalis è stato, in Italia, uno dei più fortunati. Ormai di lui s'è tradotto quasi tutta l'opera, nella quale gli Inni alla notte sono una delle parti più profonde, più oscure, più significative più novalisiane». (G. Papini)
Frammenti
Novalis
Libro
editore: Carabba
anno edizione: 2009
pagine: 140
La collana "Cultura dell'anima" fu ideata da Giovanni Papini e pubblicata da Rocco Carabba dal 1909 al 1938, per un totale di 163 titoli. Dal 2008 la casa editrice Carabba ha deciso di ripubblicare, in ristampa anastatica, nella sua interezza la collana "Cultura dell'anima" in un arco di tempo di cinque anni, con l'uscita di circa trenta volumi annuali. A cura di G. Prezzolini. «L'ordinamento dei "Frammenti" era difficile; giacchè uno cronologico esatto non è possibile, per essere non tutti i suoi quaderni datati, ed anche perchè il pensiero di Novalis non svolgeva tanto ma aggiungeva, poi ripigliava e ripeteva». (G. Prezzolini)
Inni alla notte-Canti spirituali. Testo tedesco a fronte
Novalis
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2016
pagine: 176
Segnati dalla ricerca di una magica unità tra mondo naturale e mondo sovrannaturale, gli "Inni alla notte" (1800) sono la più compiuta incarnazione della poetica di Novalis: un'accesa emotività si intreccia a un intellettualismo arduo e tormentato in un canto pervaso da uno struggente sentimento di morte. Composta dopo la prematura scomparsa dell'amata Sophie, la raccolta celebra la donna perduta con idealizzata sensualità. La prosa ritmica si alterna al verso per esaltare il sacro, ineffabile mistero della notte, il suo potere infinito, il fascino e la bellezza delle tenebre che trionfano sulla smagliante luminosità del giorno. Allusione all'eterno e all'aldilà, il mondo notturno esprime la sete dell'anima per una dimensione ultraterrena, in cui trova la sua celeste libertà e l'appagamento divino alla sua ansia d'amore. Intrisi del fervore religioso del romanticismo tedesco sono invece i coevi "Canti spirituali" (1799), composizioni dal ritmo dolcemente musicale in cui prevale uno spirito di devozione volutamente elementare.
Inni alla notte-Canti spirituali. Testo tedesco a fronte
Novalis
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2017
pagine: 176
"Se volessimo tener fermo il senso proprio, filosofico e non meramente letterario della parola romanticismo, dovremmo audacemente sostenere che esiste un unico, grande romantico: Novalis. E come corollario dovremmo dire che il più grande testo romantico, se non l'unico, sono gli 'Inni alla notte'. [...] Cos'è dunque, in breve, la poesia per Novalis? La poesia è magia immaginativa dell'io. Novalis riprende quindi l'idea fichtiana dell'io assoluto, interpretandolo però non come semplice soggetto trascendentale, ma come fonte infinita di realtà; l'idealismo diviene magico: la fantasia e la volontà del soggetto individuale - cioè del poeta - si fanno onnipotenti, dal momento che sono in grado di creare e trasformare il mondo. La poesia è dunque l'atto supremo, la libertà creativa assoluta; la trasformazione reale del mondo terreno, il fare dei casi della vita quel che ci pare, il servirsene a proprio capriccio: 'quel che io voglio essere, io lo sono'." (dall'Introduzione di Susanna Mati)
I discepoli di Sais
Novalis, Paul Klee
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2017
pagine: 144
Nel libro d'artista "I discepoli di Sais" – per la prima volta pubblicato in Svizzera nel 1949 e qui presentato in una nuova veste editoriale – Novalis e Paul Klee, pur nella distanza temporale, come per incanto appaiono i protagonisti di una ideale contemporaneità. Le parole e i disegni, che in queste pagine si inanellano, rappresentano l'eterno “reale” così come si dispiega nella fede romantica: un tendere e oscillare tra natura e spirito, umano e divino, fiaba e realtà, visibile e invisibile, che rende la ragione tutt'altro che offuscata, ma rinvigorita poeticamente dal sentimento.
Scritti filosofici
Novalis
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2019
pagine: 1261
È qui presentata la traduzione integrale in italiano degli scritti filosofici e scientifici di Novalis: se il pensiero novalisiano viene spesso relegato ai frammenti che lo compongono, questa edizione ne mostra la profonda coerenza, inserendoli nel contesto di una esperienza filosofica multiforme. La filosofia di Novalis tende infatti al sistema in maniera paradossale: dopo gli studi su Fichte, Kant e Hemsterhuis, abbandona progressivamente l'ambito tradizionale per entrare in un dialogo stretto e interno con le scienze della natura, dalla matematica alla fisica, dalla chimica alla medicina, dalla mineralogia alla cristallologia. Pur nel carattere incompiuto e ancora incandescente che la caratterizza, è una filosofia che va considerata alla pari di quella dei maggiori pensatori a lui contemporanei.
Polline
Novalis
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2019
pagine: 95
"Polline" apparve nel primo numero della rivista « Athenaeum», del maggio 1798, per interessamento del poeta Friedrich Schlegel. Il polline è un elemento vitale, che permette la formazione di nuovi fiori, di nuovi esseri. Allo stesso modo i frammenti di Novalis permetteranno la formazione di una nuova umanità, che sappia, scavando nella propria interiorità, generare un mondo perennemente trasformato. Il compito dell'uomo consisterà soprattutto nel superare l'ostacolo decisivo, la grezza materialità, per attingere alle dimensioni più spirituali del suo essere, e garantire loro il giusto riconoscimento. L'altra opera novalisiana qui tradotta, i "Frammenti di Teplitzer", riprende gli spunti di "Polline". La riflessione sul quotidiano permette a Novalis di rielaborare e di ampliare i tratti salienti della sua visione filosofica della vita. In ogni atto, anche il più insignificante, si può infatti realizzare, per Novalis, quella congiunzione tra il mondo dello spirito e il mondo dei corpi che già in Polline costituiva la novità essenziale del suo messaggio.

