Aracne (Genzano di Roma): Arbor inversa. Studi e Testi giraldiani
«Io son donna di me». Giraldi e il mondo femminile tra novelle e tragedie
Susanna Villari
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne (Genzano di Roma)
anno edizione: 2025
pagine: 348
Lo spazio riservato da Giraldi alla questione femminile, anche con una germinale individuazione di princìpi di autodeterminazione all'epoca non giuridicamente riconosciuti, si inscrive in un percorso di riflessione che procede senza soluzione di continuità dalle tragedie greche al romanzo contemporaneo. Ciò dimostra il ruolo della letteratura quale importante viatico per la comprensione del fenomeno della violenza di genere, oggetto precipuo nel mondo contemporaneo di studi di ambito sociale e antropologico, nonché criminologico e psichiatrico. Inevitabile diventa la sovrapposizione di finzione e realtà, al di là delle barriere spazio-temporali, se figure di invenzione come Orbecche (Ecatommiti II 2), ritenuta dal padre colpevole di aver scelto l'uomo da sposare e da amare, e Disdemona, trucidata dal marito per una folle smania possessiva (Ecatommiti III 7), possono diventare il corrispettivo simbolico, nella nostra triste modernità, delle tantissime donne maltrattate, mortificate e uccise proprio per il perdurare di un'inveterata mentalità maschilista. Per loro è stato concepito questo libro, recuperando, attraverso il filtro della narrazione giraldiana, la storia del primo anelito a una emancipazione femminile evidentemente non ancora compiuta.
De usu partium sive de partibus corporis humani carmen. Carme sull'utilità delle parti o sulle parti del corpo umano
Giovan Battista Giraldi Cinthio
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne (Genzano di Roma)
anno edizione: 2025
pagine: 156
Il "De usu partium corporis humani" di Giovan Battista Giraldi Cinthio, incompiuto e edito in frammenti, rappresenta la sfida di un medico del Rinascimento: scrivere un carme sul corpo umano per dimostrare i nessi tra poesia e medicina e le forti implicazioni filosofiche delle conoscenze scientifiche. L'interesse moderno per un'opera di questo tipo consiste nel leitmotiv dell'eccezionalità dell'uomo che, attraverso ascendenze classiche, patristiche e umanistiche, lega senza soluzione di continuità la riflessione giovanile di Giraldi alla sua più matura produzione narrativa e drammaturgica, mettendo in luce aspetti ancora poco esplorati della sua attività.

