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Archeologia

Adriano. Roma e Atene

Andrea Carandini, Emanuele Papi

Libro rilegato

editore: UTET

anno edizione: 2019

pagine: 357

Nel pantheon degli imperatori romani che la storiografia antica ci ha tramandato, Adriano è una figura eccezionale, così esuberante e poliedrica da ispirare i romanzieri e sfidare gli studiosi, anche a distanza di quasi due millenni. Di origine ispanica, pupillo di Traiano, appassionato di musica e poesia, filosofo, mecenate e perfino astrologo, secondo Andrea Carandini ed Emanuele Papi Adriano fu soprattutto un imperatore "architetto": un princeps illuminato e smisuratamente ambizioso, che, pur senza promuovere nuove grandi conquiste, concepì il potere come un instancabile moto progettuale e costruttivo destinato a imprimere segni profondissimi sulla fisionomia del mondo romano. Se la vita di Adriano fu un viaggio continuo da un confine all'altro dell'impero, due città ne costituiscono però i sicuri capisaldi: in nessun altro luogo la sua opera trasformatrice è riconoscibile come a Roma e ad Atene. In questo libro Carandini e Papi, tra i massimi conoscitori della storia antica di queste due città, mettono finalmente a disposizione del lettore un'inedita, duplice mappa della monumentale eredità che questo imperatore ci ha lasciato. Dal Pantheon all'Hadrianeum, dal Sepulcrum - trasformato nei secoli in Castel Sant'Angelo - al sarcofago imperiale riadattato in fonte battesimale barocco, passando per templi e biblioteche, archi trionfali e basiliche, terme e anfiteatri: ciascun sito archeologico è indagato alla luce delle scoperte più innovative e ricostruito nel dettaglio con l'aiuto di minuziose tavole grafiche. Nel racconto, storia e architettura si fondono per rievocare anche la vita e i personaggi che hanno abitato quei luoghi: la poco amata moglie di Adriano, Vibia Sabina, e l'amato Antinoo, e alcune figure finora rimaste in ombra come Plotina - la moglie di Traiano che fece adottare il futuro principe dal marito già morto, garantendogli così una discussa successione - o la suocera Augusta Salonina Matidia. Tassello dopo tassello, a ricomporsi davanti ai nostri occhi è così un sorprendente ritratto bifronte dell'imperatore. Dove su tutto domina il suo sguardo, in grado di coprire le distanze che separano Occidente e Oriente, in una sintesi forse irripetibile che non ha mai smesso di nutrire una civiltà, la nostra, radicata nella classicità adrianea. Con e-book scaricabile fino al 30 giugno 2019.
20,00

La tomba di Kha e Merit

Enrico Ferraris

Libro in brossura

editore: FRANCO COSIMO PANINI

anno edizione: 2019

pagine: 160

Alla scoperta nel 1905 nel cimitero di Deir el-Medina, la tomba dell'architetto Kha e sua moglie Merit conservava ancora tutto il suo corredo funerario. Trasportato al Museo Egizio, ha permesso di approfondire la conoscenza sulle tecniche di imbalsamazione, sul cibo, la cosmesi, l'abbigliamento e la vita quotidiana dell'Egitto durante il Nuovo Regno. Una minuziosa analisi del corredo funerario, dei sarcofagi e delle mummie di Kha e Merit, accompagnata da centinaia di foto, ricostruisce la storia di una scoperta archeologica straordinaria e di un mondo scomparso.
20,00

Viaggio nell'antico Egitto

Jean-Claude Golvin, Aude Gros de Beler

Libro in brossura

anno edizione: 2019

pagine: 434

Da sempre l'archeologia mira anche alla restituzione di contesti perduti: lo ha fatto tramite disegni, modelli, ricostruzioni informatiche. Jean-Claude Golvin, come architetto, ex membro del Bureau d'architecture antique, ex direttore del Centro franco-egiziano Karnak, ha partecipato a molti scavi. Il "metodo Golvin" è il risultato di un suo dialogo con testi antichi e con archeologi, basato sulle sue competenze architettoniche e il suo talento come disegnatore. Questo approccio si poggia inoltre sulla sterminata cultura di Aude Gros de Beler, insigne egittologa. Affrontare l'antico Egitto non è mai un compito ovvio perché, da nord a sud, la valle del Nilo è contrassegnata dalla presenza di templi, città, necropoli e strutture militari che ricordano il passato glorioso del Paese. Per arrivare in un sito sconosciuto, qualunque sia la sua vocazione, è necessario porsi obbligatoriamente molte domande sulle comunità, le credenze, l'organizzazione amministrativa, la gestione delle aree, la costruzione di edifici religiosi o civili, il funzionamento dello Stato... Per rispondere a tutte queste domande, il libro propone una soluzione originale: attraversare l'Egitto come l'aveva visitato Erodoto: oltre cinquanta disegni ad acquerello accompagneranno il lettore da Abu Simbel ad Alessandria, senza trascurare il deserto del Sinai, le sponde del Mar Rosso e le sabbie libiche. Dai faraoni all'arrivo dei romani, un itinerario visivo corredato da approfondimenti tematici e dedicati ad ogni sito rappresentato, un'occasione unica per i lettori desiderosi di entrare in un mondo perduto.
32,00

Pompei nella cultura europea contemporanea

Libro in brossura

editore: ArtstudioPaparo

anno edizione: 2019

pagine: 175

La ricca letteratura scientifica su Pompei ha visto emergere, negli ultimi anni, un particolare interesse per la "seconda vita" della città dissepolta, quella che comincia proprio con la sua scoperta: Pompei non è più solo un piccolo centro in una provincia dell'impero, ma un fenomeno culturale decisivo per lo studio dell'antico, in grado di condizionare innumerevoli discipline, come l'arte, l'architettura, la moda, l'arredamento, la ceramica, la letteratura, il teatro e il cinema, oltre a costituire un campo di applicazione privilegiato per le nuove metodologie della ricerca archeologica. I saggi qui raccolti, che riflettono il carattere interdisciplinare di tale nuovo modo di guardare a Pompei, traggono origine da un ciclo di conferenze, coordinato dagli stessi curatori di questo libro e svoltosi nell'ottobre 2015 in relazione alla mostra "Pompei e l'Europa. 1748-1943", tenutasi nello stesso anno a Napoli, al Museo Archeologico Nazionale, e a all'anfiteatro di Pompei. L'attenzione che la cultura europea ha rivolto alla cittadina vesuviana negli ultimi duecentocinquanta anni ha dato forma e consistenza a quel "mito" che viene qui indagato nei suol molteplici aspetti e che ancora oggi fornisce materia di studio e stimola l'immaginazione di quanti vi si accostano. Prefazione di Massimo Osanna.
22,00

Il viaggio della chimera. Gli Etruschi a Milano tra archeologia e collezionismo. Catalogo della mostra (Milano, 12 dicembre 2018-12 maggio 2019)

Libro in brossura

editore: Johan & Levi

anno edizione: 2019

pagine: 358

La mostra "Il viaggio della Chimera. Gli Etruschi a Milano tra archeologia e collezionismo" (12 dicembre 2018-12 maggio 2019), ospitata presso il Civico Museo Archeologico di Milano e concepita e realizzata dalla Fondazione Luigi Rovati e Civico Museo Archeologico di Milano in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano, mette in luce il legame fra Milano e il mondo etrusco, sviluppatosi a metà dell'Ottocento con la costituzione del nucleo più antico delle Raccolte Archeologiche milanesi e rinsaldato nel secondo dopoguerra, quando la città ospitò la grande "Mostra dell'Arte e della Civiltà Etrusca", curata da Massimo Pallottino e svoltasi a Palazzo Reale nel 1955. Questa la data spartiacque che segnò l'avvio di una feconda stagione per l'etruscologia a Milano: dalle prospezioni della Fondazione C.M. Lerici del Politecnico alle campagne condotte dall'Università degli Studi di Milano a Tarquinia e nell'Etruria padana al Forcello di Bagnolo San Vito. Un legame solido e virtuoso fra Milano e gli etruschi che continua oggi con i recenti scavi condotti a Populonia dall'Università Cattolica e con la prossima apertura al pubblico del Museo etrusco in Corso Venezia 52. La mostra si sviluppa in cinque sezioni, con oltre duecento reperti provenienti dai maggiori musei archeologici italiani, dalle collezioni del Civico Museo Archeologico di Milano e dalle collezioni della Fondazione Luigi Rovati stessa, che presenta in anteprima una selezione dei reperti che confluiranno nel nascente Museo Etrusco. Il catalogo ripropone le tappe espositive partendo dalla sezione dedicata al collezionismo, con le collezioni etrusche del Museo Civico Archeologico e della Fondazione Rovati e i nuclei storici milanesi tra cui spiccano le raccolte di Pelagio Palagi, Amilcare Ancona e Jules Sambon; il focus si sposta poi sull'esposizione del 1955 a Palazzo Reale "Mostra dell'Arte e della Civiltà Etrusca" e quindi sulle attività di scavo promosse dalla Fondazione C.M. Lerici del Politecnico di Milano e dalle università milanesi in Etruria, Campania e nell'Etruria padana, dove sono state ritrovate numerose iscrizioni che danno conto della presenza etrusca a nord del Po. Tre approfondimenti tematici dedicati ai canopi e alla rappresentazione della figura umana, al bestiario fantastico orientalizzante e al mito consentono infine una lettura trasversale dei reperti esposti e introducono alla ricca sezione che raccoglie le schede di catalogo dei reperti in mostra.
35,00

Schliemann. Storia di un cercatore d'oro

Emil Ludwig

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 252

Heinrich Schliemann è stato mercante, avventuriero, cercatore d'oro, tra i primi commercianti davvero cosmopoliti, ha imparato diciotto lingue da autodidatta. Gli antichi poemi, soprattutto l'Iliade e l'Odissea, e la sua capacità di relazionarsi con la gente e le istituzioni straniere nella loro lingua nativa, lo portarono a scoprire cose inimmaginabili per gli archeologi dell'epoca. Dopo essersi arricchito con la compravendita dell'indaco in tutta Europa, abbandonò infatti il commercio e si dedicò allo studio dei classici greci. Schliemann usò i testi di Omero, ma anche quelli di Strabone e Pausania, come fossero guide fidate per lo sconosciuto mondo del passato e, per caso o per bravura, scoprì tanto oro quanto ne aveva accumulato con il commercio. Il suo primo vero tesoro fu conosciuto come il "tesoro di Priamo", trovato ai piedi di un muro durante gli scavi di Troia. Il secondo fu il "tesoro di Micene", con quel gioiello che oggi è conosciuto come la maschera di Agamennone.
17,50

L'arte di costruire presso i romani. Materiali e tecniche

Jean-Pierre Adam

Libro in brossura

editore: LONGANESI

anno edizione: 2018

pagine: 370

"Architetto che ha fatto una lunga esperienza di archeologo e che ama in maniera profonda il costruire degli antichi, Adam ha anche grandissime doti di intelligente divulgatore, come attesta, oltre a questo libro, anche un delicato documentario di analogo soggetto da lui girato in Italia pochi anni orsono. Per Adam la tecnica costruttiva antica nasce direi quasi dalle cose, in sequenze apparentemente "semplici": in realtà questa "semplicità" è soprattutto merito dell'autore, che sa proporre la materia, non sempre agevole e di facile ricostruzione, con un garbo tutto suo e con una capacità straordinaria di mettere in risalto i nodi strutturali dei problemi che solo un architetto può avere." (Mario Torelli)
50,00

Akrai palatiolum. Frammenti di una storia universale

Antonio Giangravè

Copertina morbida

editore: Croce Libreria

anno edizione: 2018

pagine: 85

"Akrai Palatiolum" è uno studio meticoloso, in cui Antonio Giangravè, usando un approccio teoretico e analitico, tenta di ricomporre i ricchissimi frammenti di storia, archeologia e antropologia che giacciono nella Sicilia orientale a memoria di un passato ricchissimo, non ancora interamente ricomposto e interpretato. Frammenti che divengono simboli e come tali si sovraccaricano di significati complessi. Una lettura spesso ostile ma dai risvolti impressionanti. Questo viaggio, nelle sue complesse pagine, è accompagnato dalle foto di Salvo Alibrio, che col suo occhio attento è riuscito a svelare il senso nascosto di scene, apparentemente, quotidiane. Una interessante postfazione di Paolino Uccello, etnologo e botanico, ci riporta all'essenza primordiale del nostro stesso essere: una natura che ci nutre, una natura che può curare corpo e anima.
15,00

La vita quotidiana in Egitto ai tempi di Ramses

Pierre Montet

Libro

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

anno edizione: 2018

pagine: 475

In Egitto al tempo di Ramses II giardini e palazzi dorati si stagliano accanto a capanne grigie e case di mattoni crudi, dove le pietre e i metalli preziosi vengono imitati con la pittura. Nei campi il sicomoro dalla vasta chioma e le tamerici abbelliscono con le loro macchie verdi il nero della terra arata; e poi risate, canti e musica riempiono gli appartamenti reali, mentre per le strade si incontrano schiavi con fagotti sulle spalle, artigiani e donne civettuole che amano adornarsi. La storia si intreccia con la leggenda, ma basandosi su reperti archeologici, iscrizioni e antichi papiri, Montet dipinge un brillante quadro della valle del Nilo del tempo, quando il volto di Ramses è scolpito ovunque nella pietra. Dai gesti più semplici ai riti più elaborati, dai costumi ai valori di un popolo solare, amante della vita ed estremamente devoto, che non si tira indietro di fronte al lavoro perché teme la carestia e ben conosce il valore di una terra unica al mondo. Il volume ricostruisce in modo realistico la vita di tutti i giorni in un periodo così lontano e pieno di fascino: un appassionante viaggio tra i profumi e i colori dell'antico Egitto, all'epoca del suo massimo splendore e del suo faraone più grande.
15,00

Viaggio nel mondo antico

Jean-Claude Golvin, Gérard Coulon, Aude Gros de Beler, Frédéric Lontcho

Libro in brossura

anno edizione: 2018

pagine: 318

Impossibile resistere al fascino di rovine, monumenti e città che tramandano la gloria dell'antichità: Babilonia, Cartagine, Palmira, Alessandria, Delfi, Olimpia... Come si può rendere vivida oggi l'immagine di questi luoghi (perduti o mutati) e donare nuova profondità alla comprensione di grandi avvenimenti e personaggi celebri? Ecco l'obiettivo di questo testo: restituire un'idea chiara dei luoghi della storia, attraverso immagini credibili e basate non su suggestioni e fantasie, ma su dati archeologici, storico-artistici e documentali, incrociati elementi topografici e paesaggistici. Il ruolo dell'immagine è oggi al centro del dibattito anche a proposito della comunicazione di contenuti culturali: ecco dunque la conferma dell'importanza di un approccio scientifico alla ricostruzione visiva di città e monumenti, approccio che nulla toglierà alla bellezza immaginifica di un viaggio capace di condurre dalla Mesopotamia alla Grecia, fino ad arrivare a un periplo completo del mondo romano in tutta la sua varietà.
28,00

Su Nuraxi di Barumini. Un approccio metodologico

Giacomo Paglietti

Libro in brossura

editore: ARKADIA

anno edizione: 2018

pagine: 144

Su Nuraxi di Barumini rappresenta il complesso nuragico più noto al mondo grazie anche all'iscrizione nel 1997 alla lista dei siti Unesco. Indagato negli anni cinquanta da Giovanni Lilliu, è stato dallo stesso scopritore portato all'attenzione pubblica come paradigma della Civiltà Nuragica e oggi, a distanza di più di sessant'anni, è ancora il più grande sito della Sardegna protostorica scavato integralmente. La ricerca archeologica di un monumento non si esaurisce nella messa in luce delle sue strutture architettoniche: è necessario analizzare puntualmente i manufatti della società che quel monumento ha espresso o di chi ha vissuto tra le sue rovine per tentare un'interpretazione, seppur limitata, delle vicende dei suoi abitanti. Su Nuraxi nasconde un tesoro che è la sua cultura materiale, ancora in attesa di essere trattata in maniera esaustiva. Oggi è possibile tentare una ricostruzione delle vicende storiche di questo importante complesso attraverso lo studio dei suoi reperti archeologici ed il contestuale riscontro con i giornali di scavo e le fotografie dell'epoca.
25,00

Sguardo a levante. La politica culturale italiana sul patrimonio archeologico e monumentale del Dodecaneso 1912-1945

Massimiliano Santi

Libro

editore: MIMESIS

anno edizione: 2018

pagine: 494

La politica culturale italiana sul patrimonio archeologico e monumentale del Dodecaneso ebbe avvio con l'Italia liberale, tra il 1912 e il 1913, subito dopo l'occupazione delle isole a seguito del conflitto italo-turco, proseguendo durante il fascismo e il secondo conflitto mondiale, fino alla occupazione tedesca del 1943. Questa ricerca ricostruisce i fatti che portarono all'istituzione della Missione archeologica italiana, alla realizzazione di grandi campagne di scavo e di restauro, alla creazione di musei e siti archeologici, alla nascita della Sovrintendenza di Rodi e dell'Istituto storico archeologico FERT. Interventi progressivamente segnati dalla funzionalizzazione a fini turistici e dall'utilizzo simbolico e ideologico dei monumenti per ragioni di propaganda al fine di evocare le gesta della Roma imperiale ed esaltare il regime. Dopo la presa delle isole da parte della Amministrazione militare britannica, nel 1945, e fino al passaggio di consegne con le autorità greche, in attuazione del Trattato di Pace del 1947, agli archeologi, architetti, restauratori, disegnatori, assistenti di scavo e agli altri dipendenti del servizio archeologico italiano non restò che collaborare con gli inglesi nella conta e nella parziale riparazione dei danni causati dalla guerra, prima di dover tornare definitivamente in patria, volgendo indietro lo sguardo a Levante.
34,00

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