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Letteratura teatrale

L'ispettore generale

Nikolaj Gogol'

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 240

In una cittadina qualunque della provincia russa, la notizia della visita di un ispettore generale mette in allarme funzionari e notabili. Bisognerà nascondere le magagne della pubblica amministrazione, far credere che tutto funzioni alla perfezione, evitare che vengano a galla inefficienza e disonestà. Il subbuglio è tale che un giovane di passaggio, lo squattrinato bellimbusto Chlestakov, viene scambiato per il misterioso controllore. Omaggiato da tutti e allettato da offerte di denaro sempre più sfacciate, Chlestakov sfrutta più che può la situazione e si dilegua giusto prima che si scopra il malinteso e venga annunciato l'arrivo del vero ispettore. Commedia degli equivoci, rappresentata nel 1836, "L'ispettore generale" riecheggia la lezione dei racconti pietroburghesi: non è l'uomo a essere malvagio, è la società che lo rende tale; non è Chlestakov a spacciarsi per ispettore, bensì il mondo intorno a lui a imporgli quel ruolo. Affidandosi al collaudato espediente dello scambio di persona, Gogol' mette alla berlina la corrotta burocrazia della Russia zarista, che alla fine rimane presa al laccio dei suoi stessi inganni. Introduzione di Fausto Malcovati.
9,00 8,55

I due gemelli veneziani

Carlo Goldoni

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 272

Tra le commedie gemellari più famose di tutti i tempi, "I due gemelli veneziani" vede in realtà tutto raddoppiarsi, e in un'inedita tessitura romanzesca tutto ciò avvenire per contrasto. Due eroine: una virtuosa, l'altra patetica; due rivali: uno cavalleresco, l'altro simulatore; due morti: uno per omicidio e l'altro per suicidio. Fino al ricomporsi, dopo la scomparsa per avvelenamento del gemello sciocco Zanetto, di una nuova coppia, formata da Tonino e da Flaminia. Il gemello "spiritoso" e la sorella perduta, sfuggita bambina a un cruento assalto a una carrozza, e alla fine ritrovata.
20,00 19,00

SceKspir al BeKKa. Romeo Montecchi dietro le sbarre dell'Istituto Penale Minorile Beccaria

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Clichy

anno edizione: 2020

pagine: 212

Milano. Istituto Penale Minorile Cesare Beccaria. Un gruppo di giovani detenuti dell'area penale interna ed esterna, con la complicità di studenti dell'università Statale di Milano e giovani attori della compagnia Puntozero, portano a giudizio Romeo Montecchi per l'omicidio di Tebaldo Capuleti secondo le procedure del vigente Codice del processo penale minorile. SceKspir al BeKKa presenta questa insolita aula di tribunale e illustra, anche grazie a una suggestiva galleria fotografica, un'avvincente esperienza di teatro in carcere. Un drammaturgo, William Shakespeare o, come si dice al BeKKa, «Scekspir», autore di storie e personaggi di grande attualità, capaci di parlare ai giovani d'oggi. Una tragedia, Romeo e Giulietta, riletta attraverso sguardi diversi la cui sinergia ha un forte impatto sui ragazzi, detenuti e non. Una collaborazione tra Dipartimento di Lingue e letterature straniere dell'Università degli Studi di Milano, APS Puntozero e IPM Beccaria. Un modello innovativo di laboratorio teatrale. Un ponte tra dentro e fuori. Uno strumento per sensibilizzare i giovani sui temi della detenzione e della pena, generalmente ignorati dal nostro sistema scolastico.
25,00 23,75

Lisistrata

Aristofane

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2020

pagine: 456

Le donne prendono il potere nell'Atene del V secolo a.C. Occupano l'Acropoli. Per porre fine alla disgraziata guerra con Sparta, fanno lo sciopero sessuale: si rifiutano, cioè, di avere rapporti con i mariti. C'è da non crederci, eppure è proprio da questa situazione paradossale che Aristofane parte per inventare la trama esilarante della "Lisistrata". Lisistrata è la 'leader' indiscussa delle donne: mentre le anziane prendono possesso dell'Acropoli e sbarrano i Propilei, convoca un'assemblea di mogli provenienti da tutta la Grecia, proponendo loro la strategia dell'astinenza. Dopo un'iniziale resistenza, l'assemblea femminile giura su un grande calice nero, sacrificando un orcio di vino di Taso. I vecchi di Atene, saputo della presa dell'Acropoli, muovono all'assalto, con l'intenzione di stanarne le donne col fuoco. Vecchi e vecchie si scontrano, insultandosi e prendendosi ferocemente in giro. «Sono una donna libera», proclama per tutte la Corifea. Si giunge al punto che Lisistrata propone al magistrato ateniese venuto a imporre la legge una «politica della cardatura»: una sorta di parabola che paragona il trattamento della lana grezza al governo di Atene, una «metafora» in cui «filatura e attualità si alternano e si intrecciano in un'immagine grandiosa e appassionata». Naturalmente, anche Lisistrata e il suo esercito femminile hanno i loro problemi: c'è un momento in cui, accampando scuse di vario genere, parecchie vogliono «tornare a casa»: l'istinto coniugale conculcato pare prevalere. Lisistrata è costretta a fermarle. E c'è una scena fantastica nella quale una delle sue seguaci, Mirrina, finge di assecondare le richieste del marito Cinesia, protraendone poi ad arte l'attesa e infine lasciandolo con un palmo di naso. Lo stesso tipo di azione sta compiendo Lampitò a Sparta. Alla fine, gli uomini cedono: verrà firmata la pace, in nome dell'antica unione nella guerra contro i Persiani. Il finale, con i suoi accenti epici, «è maschile». Ma l'interludio è una commedia coi fiocchi: dannatamente seria, eppure spumeggiante di humour: commentata da Franca Perusino, e tradotta da Simone Beta.
50,00 47,50

La cortigiana

Pietro Aretino

Libro: Copertina morbida

editore: EDIZIONI CLANDESTINE

anno edizione: 2020

pagine: 176

La cortigiana, commedia in cinque atti, ruota intorno a due vicende abilmente collegate: quella del senese Maco che, giunto a Roma per diventare un perfetto cortigiano, finisce, a causa di uno scherzo ordito ai suoi danni da Mastro Andrea, in una caldaia bollente; e quella di Parabolano che, ingannato dal servo Rosso e dalla mezzana Aluigia, trascorre la notte non con l'amata Livia, ma con Togna, moglie del geloso fornaio Ercolano. Con un'ironia beffarda, irridente e dissacratoria, Aretino denuncia le bassezze, l'ipocrisia e la corruzione della corte romana. Roma e la sua quotidianità rappresentano i veri protagonisti della commedia e proprio in questo sta la forza e la modernità dell'opera.
10,00 9,50

In agonia

Miroslav Krleza

Libro

anno edizione: 2020

"In agonia" è un dramma psicologico, il secondo della trilogia sui Glembay, storia di una famiglia patrizia originaria di Zagabria e del suo declino. Ambientato nell'autunno del 1922, in una fase storica di caos post-asburgico, il personaggio principale è Laura, donna fragile con un carattere particolarmente sensibile. Scritto inizialmente in due atti, che trent'anni dopo la prima stesura divennero tre, con In agonia e con le altre due opere della trilogia - I Signori Glembay (1928) e Leda (1930) - Krle?a raggiunge l'apice della forza espressiva della sua arte che, in un'epoca dominata da una poetica sperimentale che da Pirandello si propaga, attraverso Brecht, fino agli scrittori del dopoguerra come Ionesco e Beckett, si allontana dall'avanguardia drammaturgica e ritorna ai modelli anti-cechoviani. Con "In agonia", che è il suo dramma più volte messo in scena, l'autore zagabrese viene consacrato come una delle figure culturali più eminenti prima del panorama croato e jugoslavo, poi di quello europeo dell'epoca.
14,00 13,30

L'avaro

Molière

Libro: Copertina morbida

editore: RUSCONI LIBRI

anno edizione: 2020

pagine: 128

"L'avaro" è una commedia in cinque atti, rappresentata per la prima volta il 9 settembre 1886 al Palais-Royal con Molière nel ruolo di Harpagon e Armande Béjart in quello di Mariane, che si ispira all'Aulularia di Plauto. All'inizio non ebbe molto successo, forse per l'insolito uso della prosa in una commedia lunga o per il trionfo pressoché insuperabile dell'opera di Moliére "Il Tartuffo". In tutta la commedia l'ilarità è quasi amara, perché l'avarizia vince su tutti i sentimenti: sull'amore filiale, sull'amore paterno e sull'amore romantico. Divertenti sono i dialoghi in cui l'essere avaro è presentato come il sintomo di una malattia. Nonostante l'evoluzione dell'intrigo della pièce, il vizio non viene mai corretto e l'avarizia trionfa fino all'ultima pagina.
10,00 9,50

Romeo e Giulietta. Testo inglese a fronte

William Shakespeare

Libro: Copertina morbida

editore: RUSCONI LIBRI

anno edizione: 2020

pagine: 352

Montecchi e Capuleti sono le due principali famiglie di Verona, da tempo nemiche. Romeo, appartenente alla prima, e Giulietta, alla seconda, si incontrano a una festa in maschera e si giurano eterno amore; il giorno dopo vengono celebrate le loro nozze da frate Lorenzo, ma, dopo che la notizia viene scoperta dai membri delle due famiglie, Romeo è costretto a fuggire da Verona. Avendo saputo della morte della sua amata, Romeo si reca dove giace Giulietta, addormentata: credendola realmente morta, il giovane si avvelena; al risveglio della fanciulla, vedendolo steso a terra morto, anche lei si suicida pugnalandosi. I capi delle due famiglie, venuti a conoscenza della tragica sorte dei due innamorati, decidono di conciliarsi tra loro e porre fine alle lunghe lotte.
10,00 9,50

Insulti al pubblico e altre pièces vocali

Peter Handke

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2020

pagine: 200

"Insulti al pubblico" è il testo più provocatorio dello scrittore austriaco Peter Handke. Il bersaglio sono le abitudini e il torpore intellettuale degli spettatori. Fu una provocazione maestosa e insieme sommessa, fatta con una scrittura che incanta ed è ad altissima tensione analitica. Il testo di Handke si serve «di forme naturali di espressione quali l'insulto, l'autodiffamazione, la confessione, l'affermazione, la domanda, la giustificazione, la scusa, la profezia, il grido d'aiuto». Handke lavora sapientemente con le ripetizioni, i ritmi cadenzati, il montaggio di frasi fatte, per esibire la standardizzazione e l'arbitrarietà del linguaggio, ma anche una vitalità che in esso resiste. Talvolta le voci si intrecciano in un brusio in cui si sente il risuonare di un inconscio linguistico e dei suoi condizionamenti. Il linguaggio di Handke lavora per «rendere l'apparato di percezione così preciso al punto che la natura in questa nostra società diventa riconoscibile come falsa, manipolata».
18,00 17,10

Timone d'Atene. Testo inglese a fronte

William Shakespeare

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 256

Timone non è un re né un principe. È solo il "favorito" della Fortuna, ma la sua dimora in Atene è una vera e propria corte in cui è riverito da poeti, pittori, mercanti e uomini d'arme: una folla di cortigiani e clienti ai quali elargisce sconsideratamente doni e amicizia, cieco di fronte all'adulazione e all'inganno che lo circondano. Solo quando la sorte gli volge le spalle e a causa della sua prodigalità si ritrova ridotto in miseria, scopre l'ingratitudine di coloro che aveva creduto amici. Il benefattore divenuto misantropo si ritira a vivere solitario e pieno d'odio in una caverna, dove trama la sua vendetta contro la città e il genere umano maledicendone l'insaziabile avidità. Ispirato a uno dei più celebri Dialoghi di Luciano , Timone d'Atene (1608) affida a una figura del mondo classico l'amara riflessione di Shakespeare sulla crisi di valori che, fra Cinquecento e Seicento, accompagna la nascita dell'uomo moderno: la realtà è un  deserto dell'anima e del cuore, dove domina, mostro solitario e invincibile, il dio dell'oro e della cupidigia. Introduzione di Nemi D'Agostino.
10,00 9,50

I due nobili cugini. Testo inglese a fronte

William Shakespeare

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 304

Tragicommedia scritta a quattro mani con John Fletcher, I due nobili cugini (1613-14) rilancia il dramma storico all'antica ravvivandolo con elementi romanzeschi tipici del tardo Shakespeare. La favola classica, già nota al medioevo e trasformata da Chaucer nei Canterbury Tales in una storia di cavalleria, amicizia e amore cortese, ha per protagonisti i cugini Palamone e Arcite, eroici guerrieri tebani, amici inseparabili prima di diventare rivali in amore. Fatti prigionieri da Teseo, il duca di Atene, durante la sua spedizione contro Tebe, si innamorano della stessa donna e se la disputano in un torneo in armi chiamando in soccorso gli dei. Grazie al favore di Marte, che dà ad Arcite la vittoria delle armi, e di Venere, che assegna a Palamone la vittoria dell'amore, la contesa si chiude con il perdono e la riconciliazione tra i due amici. Ma senza lieto fine. «Mai la fortuna giocò partita più astuta: il vinto trionfa, il vincitore subisce il danno», commenta amaramente Teseo a proposito della sorte di Arcite, a cui sarà fatale dopo il duello una caduta da cavallo: agli uomini, trastullo degli dei, non è dato ribellarsi al destino ma solo accettarlo con dignità. Introduzione di Nemi D'Agostino.
10,00 9,50

La guerra di Troia non si farà. Dramma in due atti. Testo originale a fronte

Jean Giraudoux

Libro: Copertina morbida

editore: Robin

anno edizione: 2020

pagine: 224

Dramma politico e di conflitti generazionali, dramma familiare e di lotta tra i sessi, La guerra di Troia non si farà (1935) ci restituisce eroi e personaggi mitici con difetti e manie, frustrazioni e complessi, avvicinando il passato, allontanando il mito. Al centro del dramma, più dell'azione, la parola. Agile e apparentemente frivola, la conversazione in Giraudoux sostituisce il dialogo; il linguaggio svela caratteri e passioni, e tenta, tra impalcature retoriche e giochi verbali asserviti al potere, di cambiare la realtà. Forse, ci dice il drammaturgo, più che la bellezza, a salvare il mondo sarà un conversare brillante e insieme morale, guidato dallo spirito: forse, a salvare il mondo saranno l'attenzione e la gentilezza.
14,00 13,30

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