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Letteratura teatrale

Marino il mio cuor

Eugène Savitzkaya

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 103

«La prima volta che lo vidi, Marino non aveva ancora respirato, era pallido e livido come dopo uno sforzo sovrumano, un grosso spavento o un dispiacere. Mi dissero che aveva risolutamente, per aprirsi un varco verso la luce, rifiutato di guardare per terra, che, risolutamente, aveva rovesciato la testa in direzione della luce stessa, verso il cielo.» In questa cronaca libera e senza date, che l'autore compone in occasione della nascita del primogenito Marino, tutto succede per la prima volta. L'autore riesce ad abbandonare il punto di vista dell'adulto e del padre, per sposare quello di un osservatore terzo. Presta quindi un linguaggio inedito e meraviglioso a Marino, che inizia a scoprire il mondo; un mondo nuovo, profondamente cambiato, che si appresta ad accogliere Marino.
12,00

Teatro

Dario Fo

Libro: Copertina rigida

anno edizione: 2020

pagine: 1235

Questo volume raccoglie le commedie più significative dei diversi momenti - teatrali, storici, politici - del lavoro di Dario Fo e Franca Rame, da "Gli arcangeli giocano a flipper" messa in scena per la prima volta l'11 settembre 1959 al teatro Odeon di Milano, fino all'atto unico "Grasso e bello", di cui si riporta il testo aggiornato all'ultima rappresentazione del 1995. Non mancano gli spettacoli più celebri come "Morte accidentale di un anarchico, Non si paga! Non si paga!" e il capolavoro "Mistero Buffo", la più nota e amata tra le sue opere, con all'attivo migliaia di repliche in tutto il mondo, capace di fare scandalo per la sua grande capacità - come recita la motivazione con cui Dario Fo ricevette il premio Nobel per la letteratura - di «dileggiare il potere restituendo la dignità agli oppressi».
60,00

Il volo di Nura. Ediz. ad alta leggibilità

Paola Caridi

Libro: Copertina rigida

editore: Terra Santa

anno edizione: 2020

pagine: 127

Nura vive a Gerusalemme, in una casa dal grande cortile, con mamma, fratelli, nonno e... Abu Elias, uno zio scorbutico e solitario, dai grandi baffi ben curati che incutono soggezione: le ricordano le lettere arabe, quelle che fa tanta fatica a leggere e scrivere. Abu Elias è un famoso cantastorie. Nura si ferma spesso ad ascoltarlo, restando quasi ipnotizzata da quei grandi baffi che vanno su e giù, su e giù, seguendo i movimenti delle labbra... Una notte, la bambina viene svegliata da un lieve fruscio, accompagnato da una strana sensazione sul viso, come di... peli! Un grande Baffo è comparso nella sua stanza. È uno dei baffi di Abu Elias! Comincia un viaggio meraviglioso, nel cuore della notte, in volo sopra i tetti della sua amata e martoriata città. Un'avventura in compagnia di quel curioso ammasso di peli che sa leggerle nel pensiero (!) e che la porterà a non avere più paura dello zio, a riscoprire la bellezza della scrittura araba e, soprattutto, a far diventare realtà il suo più grande sogno: unire parole e musica per diventare la prima cantastorie di Gerusalemme. Età di lettura: da 7 anni.
15,90

Un tram che si chiama Desiderio

Tennessee Williams

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 117

Blanche DuBois bussa alla porta della sorella Stella, a New Orleans. Sono le due eredi di una famiglia di proprietari terrieri del Sud da tempo decaduta. Blanche però non ha mai smesso di vivere in quel passato ormai svanito, e a casa della sorella si scontra con la prosaica realtà dell'America delle città, delle strade, dei quartieri popolari. In particolare si scontra con il marito di Stella, Stanley Kowalski, immigrato di origini polacche: bello, brutale e dalla prorompente sessualità. E in questo scontro tra due mondi, tra disgusto, odio e feroce attrazione, non potrà che essere lei a farsi male.
11,00

La fine del mondo o L'umana tragedia

Demis Sobrini

Libro

editore: Edizioni Clichy

anno edizione: 2020

Un regista vuol fare un film su Faber Sapiens, sovrano di un regno che dominerà la nostra terra fra duemila anni. Le scandalose e oscene scelte del Re hanno portato gli uomini del nuovo mondo ad ammalarsi di nevrosi e psicosi analoghe a quelle da casi psichiatrici della nostra epoca. Una misteriosa Bambina a capo del nuovo ordine svelerà una verità segreta e sconosciuta agli uomini da due millenni, racconterà la cruda storia di quei secoli donando conoscenza e sapienza «finale» per il film della nuova epoca, che condurrà alla nuova rivoluzione. Con "La fine del mondo", Demis Sobrini «conclude» la sua Trilogia, mostrando, con la filosofia di un racconto mitologico assai crudo e scandaloso, per tratti osceni di verità sessuale e perversione senza limiti, i motivi che muovono le scelte di Amore degli uomini e delle civiltà, nelle ere personali e collettive. Faber Sapiens, il protagonista di questo ultimo capitolo, nel 1948 d.s. (dopo il suo dio), compie la scelta scandalosa di Amore per la Morte, donando divisione e dolore al suo mondo. Ora i lati chiari e oscuri, non più uniti come nei Primi giorni della comunità, pre-occupano gli uomini che amano la morte nei Secondi della nuova civiltà. L'esercizio del ruolo, dell'avere, della proprietà privata, la discriminazione per merito e per gusto, il piacere e il desiderio sessuale, hanno il loro rovescio nel dolore per la mancanza cronica, nell'impossibilità di appagare bisogni necessari e superflui creati, nelle ombre rimosse per risultare accettabili nel quotidiano che riaffiorano nella vita in forme nevrotiche, paralizzando ed ammalando tutto un regno e tutti gli individui. Una civiltà perversa analoga alla nostra contemporanea, in cerca o in inevitabile scelta disperata, per caso o necessità, di prossima Fine, di bellezza, di sapienza alta e profonda, di unità, di vera eternità, per «La fine del mondo».
15,00

Commedie (Le). Vol. 2: Isabella, tre caravelle e un cacciaballe-Settimo: ruba un po' meno-La colpa è sempre del diavolo

Dario Fo, Franca Rame

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2020

pagine: 378

Autore, attore, regista, scenografo, uomo di spettacolo per eccellenza, Dario Fo è stato uno dei protagonisti più vitali del nostro teatro. Le commedie raccolte in questa collana non sono semplici copioni, ma testi dal grande valore letterario nati grazie a un approfondito lavoro di riscrittura e ancora oggi oggetto di interesse e di culto per tanti lettori in Italia e nel mondo. La prima commedia, "Isabella, tre caravelle e un cacciaballe", è frutto di ricerche storiche sulla spedizione di Cristoforo Colombo, sui compromessi e le scaltrezze messi in atto dall'esploratore e dalla corte di Spagna. Nella seconda commedia la scena si apre in un camposanto, "Settimo: ruba un po' meno" è una satira sul malcostume italiano della corruzione e sulla reiterata abitudine di insabbiare, per amor di patria, ogni scandalo... Il terzo e ultimo testo, "La colpa è sempre del diavolo", è ambientato nell'antico brolo di Milano che, alla fine del Medioevo, da luogo di riunioni e discussioni politiche era ormai regredito a tribunale per ladri di polli e streghe: un momento di decadenza che offre a Fo il pretesto perfetto per un parallelo con la politica italiana degli anni Sessanta.
19,00

La clessidra, Il miracolo. Due atti unici

William Butler Yeats

Libro: Copertina morbida

editore: RIPOSTES

anno edizione: 2019

pagine: 61

Il volume contiene due atti unici di Yeats. Il primo "La clessidra", elabora in prosa una fiaba popolare: un sapiente, che ha rinnegato la fede e diffuso ovunque lo scetticismo viene visitato da un angelo, inviato per annunciargli la morte e la condanna eterna, a meno che non trovi, nel tempo segnato da una clessidra, qualcuno che ancora crede. Il sapiente interroga vanamente i suoi discepoli, la moglie e i figli: solo un Folle sarà in grado di salvare la sua anima. Il secondo Il Miracolo, è intriso di misticismo, attraverso una visione potente e poetica si manifesta tutta la forza e la coerenza di Yeats a una visione non nichilista del mondo. Questi due atti unici sono delle piccole perle, assolutamente da non perdere, che mettono a nudo l'animo di un grande autore che non conosce l'oblio del tempo.
10,00

Terra sconfinata

Arthur Schnitzler

Libro: Copertina morbida

editore: PENDRAGON

anno edizione: 2019

pagine: 188

"Ancora non si è accorto quanto siamo complicati noi esseri umani? Dentro di noi trovano spazio tante cose contemporaneamente... amore e inganno... fedeltà e infedeltà... venerazione per una donna e desiderio di un'altra, se non di molte. È vero che cerchiamo, bene o male, di fare ordine dentro di noi, ma quest'ordine è solo artificioso. Lo stato naturale... è il caos. Sì, mio buon Hofreiter, l'anima... è una terra sconfinata, come ha detto un poeta... O magari un direttore d'albergo."
15,00

Dal tuo al mio (teatro)

Giovanni Verga

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2019

pagine: 312

«Non intendo fare un lavoro a tesi pro o contro il socialismo. Voglio rappresentare francamente e sinceramente degli uomini che agiscono in tali condizioni - e se vi riesco avrò fatto, quel che desidero, opera d'arte». Nel dramma Dal tuo al mio (1903) Verga ribadisce la teoria verista al di là delle posizioni ideologiche. È un ritorno al teatro importante, ma sofferto, per lo scrittore che non rinuncia alla sperimentazione più ardua puntando a una creazione artistica animata da spirito umanitario.
30,00

La natività dei pastori. Secunda pastorum. Testo inglese a fronte

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 92

Del Natale ci parlano i pastori di un tempo lontano, voci di secoli remoti ancora riconoscibili e toccanti. Dal medioevo inglese discende a noi la lucida osservazione del reale, la risata dissacrante, la familiarità del rapporto con Dio. I dialoghi raccontano la fatica di vivere e la durezza del lavoro, evocano la fame, il freddo, la desolazione di chi la notte segue il gregge sulla brughiera. A portare sollievo è l'episodio centrale, una gustosa parodia della Natività in cui il ladro di pecore ruba e insieme alla moglie nasconde in culla una pecora. La comica evocazione dell'Agnello si accompagna alla recita della "puerpera" di fronte ai pastori che hanno scoperto il furto: «Ah, il mio ventre! Se mai vi ho ingannato, possa io mangiare, buon Dio ti prego, il bimbo che sta in culla». Ma da ultimo, dopo il lamento e la rabbia, dopo lo spasso e il conforto, i pastori della campagna inglese guidati dall'angelo muovono verso Betlemme, dove con poveri doni e tenerissime parole adorano il Bambino. Con una nota di Mariapia Veladiano.
11,00

10 commedie

Raffaele Viviani

Libro: Copertina morbida

editore: Guida

anno edizione: 2019

pagine: 699

Da "Muratori", commedia mai rappresentata, alla versione originale non censurata de "I dieci comandamenti", da "Scalo marittimo", a "Circo Equestre Sgueglia", "Mastro di Forgia", "Musica dei ciechi", "Nullatenenti", "Zingari", "Pescatori" fino a "Padroni di barche", il volume raccoglie alcune delle opere più note di Raffaele Viviani, quelle che hanno come tema centrale il lavoro, la fatica, come si dice a Napoli. Quella che i curatori di questa edizione hanno definito "la corda sociale". Con un saggio di Ferdinando Taviani e un'intervista a Maria Di Majo Viviani.
40,00

La cantata dei pastori

Andrea Perrucci

Libro: Copertina morbida

editore: GALLUCCI

anno edizione: 2019

pagine: 123

Il viaggio a Betlemme di Giuseppe e Maria, le insidie del diavolo Belfegor, il trionfale splendore della Natività sotto lo sguardo stupito dei pastorelli... Da oltre tre secoli "La cantata dei pastori" riempie i teatri di Napoli con il suo potente amalgama di fiaba e avventure, dramma e comicità. Il racconto aulico della nascita di Gesù si intreccia con i lazzi e le smorfie di due maschere napoletane, Razzullo e Sarchiapone, che con la loro lingua colorita e tagliente incarnano la vera anima popolare dell'opera.
9,90

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