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Giurisprudenza e argomenti d'interesse generale

16,00 13,60

Le responsabilità delle strutture e dei professionisti sanitari. Profili civili, penali, amministrativo-contabili e disciplinari

Mauro Bilancetti, Francesco Bilancett

Libro in brossura

editore: Pacini Giuridica

anno edizione: 2019

pagine: 840

L'Opera si pone in continuità con il volume La responsabilità penale e civile del medico (VIII ed., Padova, 2013), aggiornata con le più recenti riforme che riguardano ora non solo i medici, ma tutti i professionisti sanitari: L. 8.3.2017 n. 24, sulla responsabilità civile e penale, L 22.12.2017 n. 219, sul consenso informato e sulle D.A.T., L. 11.1.2018 n. 3, sul riordino delle professioni sanitarie. Gli istituti vengono trattati con l'obiettivo di fornire soluzioni chiare ed ampiamente argomentate, curando sia il profilo pratico, con costanti riferimenti alla vastissima casistica offerta dalla giurisprudenza, sia il profilo sistematico, in una prospettiva interdisciplinare tra le varie tipologie di responsabilità, tra loro interagenti, con costanti collegamenti per una visione unitaria e non disorganica di trattazioni autonome. Completano l'opera una bibliografia vastissima, un indice analitico molto dettagliato ed un sommario, riepilogativo degli argomenti trattati, collocato all'inizio dei singoli Capitoli e Paragrafi, per favorire ogni genere di ricerca e di approfondimento. Questo lavoro è destinato a tutti coloro che a vario titolo sono interessati ai diversi profili di responsabilità sanitaria: avvocati, assicuratori, strutture sanitarie pubbliche e private, medici sia legali sia di ogni specialità e professionisti sanitari in generale. L'esposizione chiara ed accessibile, completa sotto ogni profilo (civile, penale, amministrativo-contabile, disciplinare e deontologico) lo rende fruibile, anche come manuale universitario per la imprescindibile preparazione alle rilevanti responsabilità alle quali i professionisti sanitari sono oggi chiamati con le più recenti riforme.
75,00 63,75

Una legalità impossibile. RSI, giustizia e guerra civile (19439-1945)

Antonio Grilli

Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2019

pagine: 276

I tormentati seicento giorni di vita della Repubblica sociale italiana, dall'autunno del 1943 all'aprile del 1945, videro una tragica escalation della guerra civile. Gli storici hanno utilizzato il termine di "imbarbarimento" per definire la lotta sempre più spietata tra il fascismo repubblicano e l'occupante tedesco, da un lato, e le formazioni partigiane dall'altro. Nella RSI, reprimere attività sovversive e ribellistiche mantenendo un simulacro di legalità - fosse pure la legalità fascista del Tribunale speciale per la difesa dello Stato - risultò impraticabile. E fu difficile per i giudici sanzionare con la legge anche semplici reati comuni, opponendosi agli intenti vendicativi dei caporioni fascisti e dell'alleato germanico. Il ministro della Giustizia della RSI, Piero Pisenti, sostenne e incoraggiò l'azione giudiziaria: lo riteneva vitale per l'immagine della repubblica di Mussolini e per la sua legittimità. Occorreva salvaguardare forme legali ed evitare giustizia sommaria e rappresaglie. Ma il Tribunale speciale aveva ormai perso la sua centralità repressiva e la giustizia ordinaria, isolata e sospettata di simpatie antifasciste, si rivelò impotente di fronte alla diffusa volontà nazifascista di "dare l'esempio" e di agire con violenza e con la logica del taglione. Il libro narra la storia di una legalità divenuta, in quel contesto di guerra, impossibile.
28,00 23,80

Giustizia politica e magistratura dalla grande guerra al fascismo

Giancarlo Scarpari

Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2019

pagine: 239

Il volume ricostruisce l'evoluzione dell'atteggiamento della magistratura in tema di giustizia politica tra la Grande Guerra e il fascismo. L'autore prende in esame sia i dibattiti teorici apparsi sulla rivista di categoria, sia una serie di concreti processi politici, a partire da quelli contro socialisti e anarchici durante la Grande Guerra, dove era dipinto come incombente il pericolo dell'eversione di sinistra. Ciò indusse una diffusa comprensione per l'eversione armata del fascismo, cui era attribuita la scusante della finalità nazionale. Tale differenza di valutazione si ripercosse anche in parte della giurisprudenza e aprì la strada all'amnistia del novembre 1922 che cancellò i crimini fascisti antecedenti alla marcia su Roma, e a quella del luglio del 1925 che estinse i procedimenti in corso e trasformò in farsa quello contro gli assassini di Matteotti.
22,00 18,70

Manifesto per l'uguaglianza

Luigi Ferrajoli

Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 296

In questi anni abbiamo assistito a una esplosione delle disuguaglianze senza precedenti nella storia. Un fenomeno che non solo è in contrasto con il principio di uguaglianza formulato in tutte le Costituzioni e le carte internazionali dei diritti, ma che mette in pericolo anche il futuro della democrazia e dello stesso sviluppo economico. In queste pagine, scritte da uno dei più autorevoli filosofi del diritto, il progetto dell'uguaglianza viene presentato come la base di una rifondazione della politica, sia dall'alto che dal basso: dall'alto, come programma riformatore, attraverso l'introduzione di limiti e vincoli ai poteri economici e finanziari, a garanzia sia dei diritti di libertà che dei diritti sociali; dal basso, come motore della mobilitazione e della partecipazione politica, essendo l'uguaglianza nei diritti fondamentali un fattore di ricomposizione unitaria e solidale dei processi di disgregazione sociale prodotti dal dominio incontrastato dei mercati. Questa nuova edizione è stata ampiamente aggiornata con i più recenti dati relativi alle crescenti disuguaglianze economiche globali e in Italia, alle discriminazioni razziste, alla riduzione delle garanzie dei diritti sociali e del lavoro.
22,00 18,70
26,00 22,10

Il paese senza legge? Idee per cambiare la giustizia

Antonio Oricchio

Libro

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2018

pagine: 200

L'Italia è davvero un Paese senza legge? Siamo veramente un paese senza giustizia o che appare come tale a chi guarda e giudica dall'estero? E, soprattutto, meritiamo questa considerazione per quello che non sappiamo fare per cambiare il sistema giustizia italiano? Dare risposta, non facile, a tali quesiti dovrebbe coinvolgere coscienze e conoscenze di tutti gli "addetti ai lavori" per dire, con parole di verità, ciò che non va e quello che deve farsi. Tanto per cambiare in meglio una giustizia e un sistema, che appare - come mai - impazzito a partire dall'aspetto legislativo. E ciò nel più generale contesto di un paese al bivio della scelta, non rinviabile, fra effettivo cambiamento ed irrefrenabile declino. Frutto dell'attività ultratrentennale di un giudice, che ha fatto anche altri "mestieri", questo libro vuole essere un contributo per dire, senza comode omissioni, quello che va detto sulla nostra giustizia malata. Un libro differente, per scelta, da quelli - spesso pretenziosi - "di diritto", ma che, pur senza dotte enunciazioni, non è meno giuridico di tanti altri volumi. È un saggio per riflettere sul nostro "paese senza legge" e senza giustizia giusta ed efficiente e per esprimere "idee di giustizia" che diventano, con analisi serie e concrete proposte, "idee per la giustizia".
14,00 11,90

Dialoghi con Giuseppe Abbamonte

Libro in brossura

editore: Cacucci

anno edizione: 2018

pagine: 136

«Io penso che qualunque principio esiga una sua storicizzazione, per poter essere praticamente applicato. Questo non perché vi sia una ragione di principio, ma perché vi è, in giro, un diffuso scetticismo. Nel senso che non si crede più nella divinità. E, allora, la migliore introduzione alla soluzione penso sia data da uno sforzo di storicizzazione dei princìpi e dei valori generali; e delle stesse acquisizioni che sono riuscite a compiere quelle opere ritenute "classiche" che - come dice Calvino - non finiscono mai di dire quello che hanno da dire. La cosa importante è storicizzare quelle esperienze che sono riuscite in questo senso, non dico a sublimare, ma a generalizzare, a ricostruire ed a rendere accessibile a tutti il risultato. E, se si vuole fare qualcosa di produttivo nell'attuale epoca di scetticismo e materialismo, è sempre necessario uno sforzo di storicizzazione. Anche se non mancano affatto nobilissime istanze, le quali si ribellano a scetticismo e materialismo rivendicando l'esistenza di una parte migliore dell'uomo. La storicizzazione dei principi è un tentativo di renderli attuali nella realtà che, altrimenti, rischierebbe di rimanere vuota. Sta diventando vuota, poiché povera di principi e di tutto. Si cade nel congiunturale, nel contingente, nel quotidiano e poi, in definitiva, si genera uno scetticismo improduttivo. Finendo nel non credere più a nulla, si cade nel materialismo; e la vita umana - mi duole doverlo dire -diventa poco diversa da quella degli animali. Bisogna godere, bisogna mangiare e bere - ma attenzione! - non si può e non si deve vivere come bruti. Al contrario bisogna seguire virtù e conoscenza. Dice il sommo poeta: "Non vogliate negar l'esperienza di retro al sol, del mondo senza gente. Considerate la vostra semenza, fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza."»
10,00 8,50

Atti della Giornata Gentiliana in occasione del IV centenario della morte di Scipione Gentili (1563-1616)

Libro in brossura

editore: eum

anno edizione: 2018

pagine: 213

Atti della Giornata Gentiliana (San Ginesio, 16-17 settembre 2016) in occasione del IV centenario della morte di Scipione Gentili (1563-1616).
23,00 19,55

Algoritmi al potere. Calcolo giudizio pensiero

Bruno Romano

Libro in brossura

editore: GIAPPICHELLI

anno edizione: 2018

pagine: 138

Il potere degli algoritmi rischia di affermarsi come il dominio totalitario di pochi, generando così sproporzione e disuguaglianza, quindi negazione dei principi generali dei diritti umani.
16,00 13,60

Riforma della Chiesa e ordinamento canonico

Severino Dianich

Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 2018

pagine: 104

Non c'è Chiesa senza l'agire storico della sua missione nel mondo. Di conseguenza la riflessione sul mistero della Chiesa non è possibile senza intrecciare costantemente il discorso con una riflessione sull'aggregazione sociale di uomini e donne credenti in Cristo, che costituiscono il soggetto che agisce nella storia come responsabile della missione consegnatagli da Cristo. Da qui il bisogno vitale dell'ecclesiologia, dato che l'agire collettivo è possibile solo in quanto è regolato da un certo ordinamento, di intrecciarsi con la canonistica, e viceversa. La missione della Chiesa si attua lungo lo scorrere della storia e l'ordinamento che intende regolarlo, non può costituirsi indipendentemente da ciò che avviene e muta nello scorrere del tempo.
9,00 7,65

L'esperienza giuridica del silenzio

Vincenzo Vitale

Libro

editore: MIMESIS

anno edizione: 2018

pagine: 65

Dopo un rapido e necessario inquadramento teoretico sul tema del silenzio, anche con riferimento alle dimensioni teologiche, filosofiche, esistenziali che ne accompagnano la consistenza, si presenta una piccola fenomenologia del silenzio, come la si può cogliere all'interno della dimensione giuridica della esistenza umana. Alla fine di questo piccolo viaggio fenomenologico, si potrà apprezzare come - al contrario di ciò che comunemente si pensa - il diritto parli anche, e forse soprattutto, attraverso il silenzio. Un orizzonte di comprensione diverso e originale dunque e molto fecondo anche nella prospettiva della formazione della coscienza giuridica contemporanea.
6,00 5,10

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