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Arti: soggetti e temi specifici

Il meraviglioso mondo della natura. Una favola tra arte, mito e scienza. Catalogo della mostra (Milano, 13 marzo-14 luglio 2019)

Copertina morbida

editore: 24 ORE CULTURA

anno edizione: 2019

pagine: 207

Dalla notte dei tempi, e in tutto il mondo, gli artisti hanno raffigurato i vari aspetti della natura. Nella mostra di Palazzo Reale l'attenzione si concentra su pochissimi casi esemplari, e fortemente spettacolari, disposti lungo un arco cronologico che va dal Quattrocento al Seicento, con un'attenzione particolare a quanto succede in Lombardia. Il cuore dell'evento è la ricostruzione, dentro la sala delle Cariatidi, di uno dei più affascinanti complessi figurativi del Seicento nell'Italia settentrionale, fin qui noto solo agli specialisti: il Ciclo di Orfeo, un complesso di 23 tele, alcune di notevoli dimensioni, ospitato in Palazzo Sormani dal 1907 e più comunemente noto come "Sala del Grechetto".
34,00 28,90

Figure piscianti (1280-2014)

Jean-Claude Lebensztejn

Copertina morbida

editore: UTET

anno edizione: 2019

pagine: 111

"Figure piscianti 1280-2014" è un saggio impertinente e erudito, tanto rigoroso quanto spudorato, venato di arguzie e di humour sottile. L'argomento è all'apparenza bizzarro, forse tabù; di certo ignorato dagli storici d'arte, accantonato come ridicolo o disgustoso. Secondo Jean-Claude Lebensztejn, invece, «nulla è da prendere più sul serio del riso e del disgusto». Per questo ha intrapreso un'originale mappatura delle figure piscianti nella storia dell'arte, a partire dalla più popolare, l'immagine giocosa del puer mingens, il bambinetto intento a fare la pipì che ritroviamo scolpito sui sarcofaghi romani, disegnato sui margini dei codici medievali, nei putti del Rinascimento e nelle fontane barocche - che è finito perfino sull'etichetta di una birra belga e in un videogioco installato nei bagni pubblici di Tokyo. Da lì, in un percorso illustrato con oltre 150 immagini, Lebensztejn ricostruisce la curiosa genealogia di un leitmotiv che sfida i limiti della rappresentazione, e ce ne svela le mutevoli implicazioni e i significati nascosti: dall'affresco nella basilica superiore di Assisi, dove un angelo dietro una colonna sembra accingersi a un atto così poco sacro - ma solo ai nostri occhi - proprio sopra la Crocifissione di Cimabue, fino alla trasgressione poetica dei Piss Paintings di Andy Warhol e alle performance più estreme della body art, passando attraverso la grazia esoterica di Lorenzo Lotto, la mitologia classica reinventata da Tiziano e Rubens, l'agreste innocenza di Rembrandt e l'erotismo voyeur di Boucher e Picasso, senza dimenticare una quantità di invenzioni spesso poco note di maestri e artisti minori, che sono qui interpretate anche grazie al confronto con opere letterarie fondamentali come l'"Hypnerotomachia Poliphili" o "Gargantua e Pantagruel". Con esattezza e concisione, in queste pagine si intrecciano religione e alchimia, figurazione simbolica e realismo, dottrina e scandalo - fino alla profanazione -, erotismo e innocenza, brutalità e tenerezza. A prendere forma è così non solo una stravagante rassegna, ma una decodifica pungente di secoli di iconografia e cultura europea: la storia del nostro sguardo segreto.
28,00 23,80

La galleria Manfrin a Venezia. L'ultima collezione d'arte della Serenissima

Linda Borean

Copertina morbida

editore: Forum Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 147

Girolamo Manfrin, arricchitosi con il monopolio della manifattura del tabacco e divenuto membro onorario dell'Accademia di Belle arti, riunì nel suo palazzo a Cannaregio l'ultima grande collezione d'arte della Serenissima, in cui si concretizzava una storia visiva della pittura, con particolare riguardo alla scuola veneziana dalle origini sino al Settecento, e che contemplava opere quali la Vecchia e la Tempesta di Giorgione. Sulla base dei documenti archivistici più rilevanti, qui integralmente trascritti, questa pubblicazione ripercorre le tappe salienti della formazione della raccolta, assemblata con la consulenza di esperti quali Pietro Edwards, allora presidente dell'Accademia, e soprattutto i momenti nodali della sua dispersione nel corso dell'Ottocento tra collezionisti privati e musei pubblici, fra cui la National Gallery di Londra e le Gallerie dell'Accademia di Venezia.
24,00 20,40

I colori del peccato. I vizi capitali nell'arte

Silvia Rondini

Copertina morbida

editore: Ancora

anno edizione: 2019

pagine: 92

Riflettere sui vizi capitali è come fare un viaggio dentro il mistero dell'uomo, un'esplorazione nell'«abisso del cuore» di cui parla il Salmo, dove bene e male si confrontano. E quale guida migliore dell'arte? Questo libro riccamente illustrato racconta come artisti di varie epoche abbiano interpretato i sette vizi capitali. Attraverso gli occhi dell'arte e soprattutto dell'arte di ispirazione cristiana - che ha prospettato per immagini i grandi temi della vita dell'uomo con il costante riferimento alle Sacre Scritture - ogni vizio capitale viene indagato grazie alle opere di grandi maestri come Giotto, Dürer, Correggio e di autori poco noti al grande pubblico, ma non per questo meno interessanti e stimolanti.
17,00 14,45

A piedi nudi ballano i santi. La relazione artista-curatore nelle pratiche artistiche site specific. Arte pubblica e progetti socialmente impegnati

Silvia Petronici

Copertina morbida

editore: Oligo

anno edizione: 2019

pagine: 258

"A piedi nudi ballano i santi" è un saggio con molti elementi provenienti dalla formazione filosofica e dall'esperienza professionale come curatore indipendente della sua autrice. Da essa si deduce il valore fondamentale del rapporto tra artista e curatore, al centro di un processo da cui deriva il valore stesso dell'opera, la sua efficacia relazionale e le sue potenzialità conoscitive. La relazione artista-curatore sintetizza la relazione dell'artista con il mondo e consente ad entrambi di ottenere una posizione privilegiata per osservare un'altra relazione, quella dell'opera con i suoi referenti, i luoghi e le comunità cui si rivolge e che include nella definizione della sua stessa forma. I santi sono prima di tutto gli artisti. Ma i santi sono anche tutti coloro che sanno danzare a piedi nudi, operare senza mezzi, senza troppi filtri, ma contemporaneamente senza un adeguato sostegno oltre la stupefacente fede nel valore dell'arte. Riconoscere il valore sociale dell'arte, la funzione degli artisti e il ruolo del curatore nel processo che la pratica artistica comporta sono obiettivi lontani dall'essere raggiunti. Il libro si pone come una generale riflessione su tutto questo con un approccio socially engaged alla produzione di arte (e di cultura in generale) utile a tutti coloro che guardano all'arte come fenomeno sociale in grado di esprimere e chiarire, orientare, indurre e illuminare il cambiamento.
25,00 21,25

Capri. As viewed in 17th to 19th century travel memoirs and vedute

Lucio Fino

Copertina rigida

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2018

pagine: 210

95,00 80,75

Capri. Tra ricordi di viaggio e vedute dal XVII al XIX

Lucio Fino

Libro

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2018

pagine: 207

Volume di grande formato corredato da circa 150 illustrazioni a colori di rare stampe, dipinti e acquerelli. Pregiata edizioni di soli 999 esemplari numerati, su carta pesante, legatura artigianale "alla bodoniana", realizzata a mano, con elegante astuccio.
115,00 97,75

Il museo delle relazioni interrotte. Ciò che resta dell'amore, in 203 oggetti

Olinka Vistica, Drazen Grubisic

Libro rilegato

editore: MONDADORI

anno edizione: 2018

pagine: 222

La cartolina del primo amore. Un biglietto con scritto: "Ti amo più di chiunque altro". Un abito da sposa in un barattolo. Un paio di scarpe di vernice rossa. Del filo spinato. Un'ascia. Questi e altri oggetti popolano le stanze di un luogo curioso, ormai di culto. È il museo delle relazioni interrotte di Zagabria, che da anni custodisce ricordi di amori finiti di tutto il mondo. A fondarlo, una coppia di fidanzati che più di dieci anni fa hanno, dovuto fare i conti con la fine della loro relazione: cosa sarebbe accaduto alle rovine del loro amore, che a distanza di tempo continuavano a ricordare loro momenti felici e sogni infranti? Nasce così l'idea di creare un rifugio per custodire i cimeli della loro e di altre "relazioni interrotte". Da allora, migliaia di persone di tutto il mondo hanno scelto di accomiatarsi dal proprio amore mandando un ricordo in esilio al museo, insieme al racconto della propria storia, con la speranza che continui a risuonare nei cuori dei visitatori. Storie emozionanti, a volte amare, altre divertenti, che sono una fonte di ispirazione e ci ricordano quanto sia importante apprezzare i momenti di comunione con l'altro. Una celebrazione dell'amore, dedicata a chiunque sia stato innamorato almeno una volta nella vita.
22,00 18,70

I ritratti del museo della musica di Bologna. Da padre Martini al Liceo musicale

Maria Cristina Casali Pedrielli, Giovanna Degli Esposti, Angelo Mazza, Nicola Usula, Alfredo Vitolo

Copertina rigida

editore: Olschki

anno edizione: 2018

pagine: 684

Il catalogo, frutto del lavoro congiunto di storici dell'arte e della musica, descrive analiticamente storia e contenuto della collezione di ritratti di musicisti avviata intorno al 1770 dal musicografo francescano Giambattista Martini e proseguita poi nell'Otto e nel Novecento, oggi nel Museo della Musica della città di Bologna. Tra i 312 dipinti spiccano ritratti famosi di Zarlino, Caldara, Porpora, Farinelli, Gluck, J.C. Bach, Mozart, Isabel Colbran, lord Burghersh, Rossini, Martucci, M.E. Bossi.
90,00 76,50

Volti del mistero. Il conflitto delle immagini tra Oriente e Occidente

François Boespflug, Emanuela Fogliadini

Copertina morbida

editore: Marietti

anno edizione: 2018

pagine: 120

Oriente e Occidente hanno da secoli una diversa concezione delle immagini religiose. Da dove nasce questa differenza? Quali sono le motivazioni che hanno promosso o facilitato una valorizzazione così diversa dell'arte sacra? Il saggio, che si avvale di una ventina di immagini a colori, intende rispondere a questi interrogativi in un viaggio che parte dal III secolo e arriva fino alla recente riscoperta delle icone nel cristianesimo europeo.
17,50 14,88

I gatti nell'arte

Desmond Morris

Libro

editore: Johan & Levi

anno edizione: 2018

pagine: 222

Il gatto - la più elegante, cocciuta e scaltra delle creature - è stato un soggetto prediletto da artisti di ogni cultura ed epoca, fin dalla notte dei tempi. La spettacolare incisione rupestre realizzata in Libia settemila anni fa è forse la più antica testimonianza di una zuffa tra felini, da cui prende avvio una lunga e ininterrotta tradizione visiva. Una profusione di immagini cui non sempre corrisponde un sentimento univoco verso il gatto che, se oggi è fra gli animali domestici più venerati, nei secoli è stato spesso vittima di odio e persecuzione. Da animale sacro nell'antico Egitto a deterrente contro i roditori nella civiltà babilonese, alleato dell'uomo contro gli aspidi dal morso letale, apprezzato per la tecnica venatoria e immortalato come valido compagno di caccia, il gatto si affranca via via dalle attività pratiche diventando l'indolente amico dell'uomo, che gli spalanca le porte della propria casa. La convivenza però non dura a lungo e la sua fortuna conoscerà ancora alti e bassi. Tanto che sul finire del Medioevo prevale l'immagine di malefico sodale del demonio, sprezzo che coincide con il ruolo sinistro cui è relegato nei dipinti. Quasi mai protagonista nelle tele dei grandi maestri ma mero accessorio raggomitolato ai piedi di una figura femminile, bisognerà attendere il sentimentalismo vittoriano perché torni in auge e un radicale cambio di status lo faccia ritrarre, insieme ai suoi compari, in intimistiche scene famigliari. È questo il periodo più propizio per essere gatto, un'età dell'oro sia per l'amorevole relazione con il compagno umano sia per il ruolo centrale che conquista nell'opera d'arte, dove finalmente la fa da padrone. Sensibile a ogni sfumatura felina, il più grande zoologo dei nostri tempi ci racconta la storia dell'arte attraverso la lente degli artisti gattofili. Simbolo di violenza spietata per Pablo Picasso che lo rappresenta in veste di predatore feroce, emblema supremo della sessualità femminile in Balthus, soggetto molto popolare tra vignettisti satirici e caricaturisti fino a diventare volano di denuncia politica con Banksy, il gatto è un'inesauribile fonte per esplorazioni visive e voli pindarici.
28,00 23,80

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