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Poesia

Le cose del mondo

Paolo Ruffilli

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2020

pagine: 208

Nel suo percorso poetico, Paolo Ruffilli ha praticato strade diverse, sempre confermandosi in una coerente, limpida solidità di pronuncia pur nella varietà di tematiche e argomenti. Questo libro permette di seguirne il cammino per un arco di tempo pressoché quarantennale, trattandosi di un'opera unitaria composta a partire dagli anni Settanta, un ampio work in progress arricchitosi nel tempo. Un'avventura poetica ed esistenziale che prende il via con la metafora del viaggio e degli incontri che il viaggio offre, della quotidianità onirica e a volte sgradevole di chi comunque si trova «straniero tra la gente». Fino al ritorno, dal quale riparte la meditazione turbata sul senso delle cose e della vita, nelle incertezze e negli equivoci degli umani rapporti, tra vuoto, amore e violenza, mentre felicità «sempre si confonde / con la dissolvenza». Nel capitolo che dà titolo al libro, Ruffilli si muove a diretto contatto con gli oggetti di cui si popola la vita, e che si impregnano del nostro passaggio, trovando il senso non banale della loro presenza, si tratti del cappello o del bicchiere, della barca o di un diario, del letto o del libro. La sua fitta narrazione è affascinante, minuziosa, affabilissima, una sorta di insolito canzoniere dedicato a una realtà tanto essenziale nel vissuto quanto raramente indagata, come in queste pagine, con la concretezza maniacale dell'osservatore sensibile. Del poeta, appunto, che perlustra oltre la semplice superficie delle cose, e che qui prosegue con apparente orizzontalità il suo viaggio in un "atlante anatomico", dedicandosi alla bocca o alla caviglia come al cuore o al cervello, non senza ironia delicata, producendosi nell'esercizio acuto e antiretorico di un corpo a corpo con il corpo stesso. Nella sezione conclusiva, infine, il poeta pesca nelle profondità e negli anfratti del dire, nella formidabile, paradossale e «visionaria immaginosa verità» della parola, alla quale chiede risposte, ben sapendo, nella sua saggezza, che troppi interrogativi rimarranno inesorabilmente aperti.
20,00

Le rime milanesi

Carlo Maria Maggi

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 338

"Le rime milanesi", composte tra il 1690 e il 1699, sono qui proposte nell'edizione critica curata da Dante Isella cui si deve la riscoperta di Carlo Maria Maggi come iniziatore della «linea lombarda» che conduce a Porta e Manzoni e più oltre a Dossi e Gadda. Nel loro insieme questi versi, scritti per lo più in occasione di matrimoni e battesimi o in forma di epistole dirette a familiari e amici, costituiscono un realistico affresco della società milanese del tempo, una pittura dal vivo senza abbellimenti di parata. Con affabile bonomia descrivono un mondo fatto di interni domestici, piaceri frugali, idilli borghesi, oppure accompagnano un invito o un piccolo dono, diventando il pretesto per una meditazione sulla dura lezione del vivere. Nella semplicità dei più umili e nelle virtù della nascente borghesia, Maggi riconosce una umanità pura di cuore, che affida la sua voce più autentica al dialetto: rustico e greve, ma ricco di una moralità profonda e di una saggezza antica che sa sorridere della commedia umana e farcene sorridere.
12,00

L'amore al sogno d'oggi. Un'indigestione d'arte e parole

Melania Memilus Gazzaruso

Libro: Copertina morbida

editore: MAGAZZINI SALANI

anno edizione: 2020

pagine: 157

Che cosa succede quando finalmente incontriamo quella persona che riesce a farci stare bene, con noi stessi e con il mondo? E come si può affrontare la fine di una storia, quando tutto sembra vuoto e senza senso? Melania Gazzaruso, in arte Memilus, ci accompagna in un delicato e spensierato percorso alla scoperta dell'amore, dai primi battiti del cuore alle sofferenze dell'abbandono, dalla pace ritrovata a quel senso di sicurezza e stabilità che ci può rendere felici ogni giorno. Un viaggio emozionante in compagnia delle illustrazioni che hanno fatto il giro di Instagram, scandite da poesie che sanno bussare candidamente alla porta del cuore.
14,90

Poesie. Testo tedesco a fronte

Hermann Hesse

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2020

pagine: 110

Nella poesia di Hermann Hesse si ripresentano, in sintesi, molti dei temi e degli interrogativi tipici di tutta la sua opera: lo scarto tra materialità e aspirazioni interiori, l'ansia costante di rinnovamento spirituale, la concezione del dolore come mezzo per raggiungere ciò che lega intimamente e misteriosamente la sostanza individuale alle ragioni universali dell'essere. Come emerge da questa antologia che attinge all'intero arco temporale della sua attività creativa, per Hesse la poesia è momento etico prima ancora che estetico e letterario; nella composta, essenziale eleganza dello stile, nella sua raffinata, musicale nitidezza, si esprime la necessità d'una tormentosa ricerca, attraverso il linguaggio, di un più elevato grado di coscienza e conoscenza.
10,00

Poesie. Testo francese a fronte

Stéphane Mallarmé

Libro: Copertina morbida

editore: RUSCONI LIBRI

anno edizione: 2020

pagine: 268

Alla base della poesia di Stéphane Mallarmé, è fatto noto e quasi aneddotico, si trova il Nulla. Ci si può chiedere se per il poeta questa posizione corrisponda a un atto fondativo, ideologico, o se si tratti di un nichilismo di facciata, che accompagna a latere il rifiuto politico della realtà, svalutata come suscettibile di trasformazioni e di progresso nel tardo Romanticismo. In tal caso, dunque, il Nulla corrisponde a una mistica "negativa", allo scivolare verso un'oscurità finale dove cose ed eventi, così come appaiono, si votano all'annientamento, a svanire in una notte senza Dio che costringe a confrontarsi con i pensieri più profondi che ci abitano, con il sostrato ultimo della nostra fragilità. La poesia diventa per l'autore francese una simulazione della realtà che si propone di negare la realtà, a cui peraltro Mallarmé, in molte occasioni, non esita ad attingere con entusiasmo e fiducia.
12,00
2,01

Dionisiache (Le). Vol. 4: Canti 37-48

Nonno di Panopoli

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2020

pagine: 484

Nei dodici canti finali delle Dionisiache - summa abbagliante del mito greco e nel contempo dei molti modi poetici, dall'epico all'erotico all'elegiaco, di quella civiltà - Nonno trascina il lettore alternando sapientemente toni, motivi e atmosfere esotiche. L'immane carneficina esito dei sei anni della guerra indiana esige che i comandanti sospendano le ostilità per onorare i morti - e la descrizione dei giochi funebri celebrati per commemorare Ofelte diventa l'occasione per una virtuosistica gara con il modello omerico. Esperto nell'arte del differimento, Nonno ne rinvia ulteriormente l'inevitabile conclusione inserendo come vertiginoso intermezzo l'episodio di Fetonte, precipitato dal cielo per aver osato guidare il Carro del Sole. Sconfitto il re degli Indiani Deriade in duello, Dioniso giunge prima in Libano, terra del suo avo Cadmo, e poi a Tebe, sua città natale. Ma una nuova serie di avventure lo porterà in altri luoghi della Grecia e in Frigia, dove, unitosi ad Aura, darà vita alla sua terza incarnazione, Iacco, il cui avvento lo libera da ogni responsabilità verso gli uomini -e consente a Nonno di chiudere il poema conducendo il suo eroe, divinizzato, sull'Olimpo. La letteratura epica greca si apre con Omero e si chiude con Nonno, sommo poeta che visse nelle estreme propaggini del mondo pagano (V secolo d.C.) e per secoli venne dimenticato. Con questo quarto volume - corredato di un saggio introduttivo, di un commento e di un Indice analitico relativo all'intero testo delle Dionisiache - si conclude l'opera avviata da Dario Del Corno nel 1997. I primi tre volumi sono apparsi presso Adelphi fra il 1997 e il 2005.
34,00

Un giorno senza sera. Antologia personale di poesia 1966-2019

Roberto Pazzi

Libro: Copertina morbida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2020

pagine: 293

"Roberto Pazzi sceglie in 'Un giorno senza sera' il meglio di cinquantatré anni di poesia. Nato nel 1946, è uno dei pochissimi della sua generazione ad aver praticato con qualità e credibilità equivalenti poesia e narrativa, erede in questo doppio registro di autori come Pasolini, Bevilacqua, Bassani, Delfini, D'Arrigo, Ottieri, Testori, Bufalino, Volponi, Morante e Maraini. La scrittura di Pazzi, fin dall'incontro adolescente con un mentore d'eccezione come Vittorio Sereni, è stata sempre predisposta ad abbattere ogni barriera fra mito e storia, reinvenzione d'autore e autenticità documentaria, una prospettiva che favorisce l'osmosi fra i due domini della poesia e del romanzo. Poche storie poetiche sono votate a un'oralità di specie drammaturgica, fra dialogo e monologo, come quella di Pazzi. Prima di tutto, però, Roberto Pazzi è un poeta originale, che non soggiace ai capricci dell'epoca ma che crede profondamente nel valore della poesia come mezzo primario di dialogo e di comunione." (Alberto Bertoni)
18,00

Spore

Angelo Gaccione

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2020

pagine: 88

«Esatti come proverbi» ha definito questi componimenti Alessandro Zaccuri, costruiti con effetti di straniamento che sconfinano non di rado nella rivelazione. A sua volta Lella Costa ne sottolinea la sonorità e lo sguardo sempre consapevole. Spore si rivela una lettura «umanissima e sapienziale, capace di toccare la parte più sensibile e profonda del lettore». Con scritti di Lella Costa e Alessandro Zaccuri.
12,00

Versi d'amore. Testo latino a fronte

G. Valerio Catullo

Libro: Copertina morbida

editore: Demetra

anno edizione: 2020

pagine: 384

La complicata storia d'amore con Lesbia ha avuto, sull'animo di Catullo, due punte estreme e opposte: all'inizio, di fronte all'impossibilità per Lesbia di essere e di apparire legata stabilmente a lui, Catullo crede di poter rappresentare la dura condizione di un distacco definitivo... Tuttavia Lesbia, con ennesimo nuovo capriccio, torna a cercare Catullo e gli fa la consueta promessa di amore eterno... Fra sincerità e menzogna, gratitudine e irriconoscenza nella vita e nell'amore, Catullo oscilla continuamente: è questa la chiave di volta della sua tormentata concezione del mondo. Un tormento assiduo, che probabilmente corroderà la sua fragile fibra fisica, fino a ucciderlo appena trentenne.
7,90

Ora tocca all'imperfetto

Cesare Viviani

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 136

Nell'ampio e prestigioso percorso di Viviani, varie fasi si sono susseguite, anche con evidenti diversità formali ma con una sotterranea, fortissima coerenza, che significava soprattutto desiderio di bellezza, di eticità, di esattezza. L'imperfezione di cui si parla nel nuovo libro è una condizione «tra», sempre in bilico tra due opposti. Tra la giovinezza e il tempo della fine, tra l'amore e la rinuncia, tra il ruggito dell'animale feroce e il trofeo appeso sopra il camino, tra la luce e il buio, tra il noto e l'ignoto, tra il futuro e il passato. Anche la ricerca di una salvezza dall'incombere del tempo e dal non senso che da lì si sprigiona passa per poli opposti: protezione chiesta da un lato agli avi e ai reperti archeologici, dall'altro alla continuità dei discendenti e alla vitalità dei bambini. Simbolo di questa età fragile, che è una condizione esistenziale ancor più che una congiuntura anagrafica (semmai gli anni permettono di percepirla meglio), è un cancelletto spinto dal vento. In queste tremule oscillazioni sta la più vera natura di ciò che è umano, ben lontano da qualsiasi idea di perfezione. Certo, fare i conti col tempo, quando il tempo si riduce, è più doloroso: soprattutto non c'è più spazio per illusioni di nessun tipo. Nemmeno per quelle estetiche. Il libro di Viviani ha il passo poetico di un percorso nella verità.
11,00

Poesie e prose

Ada Negri

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2020

pagine: 861

È un universo tutto - o quasi - femminile quello nel quale si muove Ada Negri. Sin da "Fatalità", la raccolta con cui, maestrina ventiduenne, esordisce nel 1892, propone l'immagine di una femminilità «ostile, armata, di razza diversa», inconsueta in un'epoca dominata dalla cultura maschile e maschilista: un io poetico caparbio e determinato nel rifiutare l'idea di una donna debole e sottomessa e nel rivendicare, tra l'altro, le proprie origini plebee. Questa estrema consapevolezza del proprio ruolo e del proprio valore è un "fil rouge" che attraversa l'intera opera, in versi e in prosa, della scrittrice, e più in generale la sua attività di intellettuale. Prima e unica donna accademica d'Italia, socialista, amica e corrispondente di importanti pensatori e politici, Ada Negri ha vissuto sempre all'insegna dell'indipendenza: economica (si mantenne fin da giovanissima, prima lavorando come insegnante, quindi con i diritti delle sue opere); affettiva (dopo la rottura con il marito non esitò a lasciarlo trasferendosi in Svizzera, mentre coltivò un intimo rapporto con la figlia Bianca e poi con la nipote Donata); culturale (seguì sempre la propria ispirazione letteraria piuttosto che le mode del momento). Questo volume permette di osservare l'evoluzione dei temi a lei più cari - la sensibilità per le ingiustizie sociali, lo spirito di sorellanza che accomuna le donne, il ricordo degli amati luoghi natii, l'importanza dei legami familiari, l'intensa religiosità degli ultimi anni -, ma soprattutto ci regala il ritratto a tutto tondo di un'artista complessa, sfaccettata eppure solidissima nel rivendicare la propria autonomia e libertà, una scrittrice e una donna la cui modernità ancora oggi sorprende.
28,00

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