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Arti: argomenti d'interesse generale

Capolavori da salvare

Dante Bernini, Claudio Strinati

Libro

editore: Giunti Editore

anno edizione: 1998

pagine: 64

In questa pubblicazione viene presentato un quadro della situazione relativamente ai capolavori da salvare. Il patrimonio storico e artistico è tutto un "capolavoro" che va valutato e conservato nella sua densità, ricchezza, onnipresenza nella realtà del territorio.
5,90 5,61

Come fu che la Biennale di Venezia diventò un circo. Le metamorfosi dell'aura e i giochi di potere nell'arte contemporanea

Maurizio Cecchetti

Libro: Libro in brossura

editore: Medusa Edizioni

anno edizione: 2024

pagine: 176

Torna, rivisto e aumentato, il pamphlet che ha messo alla sbarra l'era Baratta della Biennale di Venezia nell'anno in cui si è chiusa un'epoca dove l'arte è stata nelle mani dei manager. Da quando Paolo Baratta è salito alla Presidenza dell'istituzione e ne ha gestito per vent'anni le sorti come palcoscenico delle arti internazionali, il mondo artistico è cambiato radicalmente, trasformando le grandi questioni estetiche del nostro tempo in un circo mediatico, dove la sociologia, l'economia, la politica hanno occupato lo spazio che un tempo era dedicato alle questioni formali ed espressive dei linguaggi artistici. Uno dei critici più lucidi e severi oggi verso chi controlla i destini dell'arte attraverso i media e le sue istituzioni espositive, aggiorna e sviluppa questo saggio che, dopo il Covid, le derive della globalizzazione, l'imporsi delle finzioni dell'IA e le minacce che stanno crescendo con le guerre che si allargano sul Pianeta, diventa uno strumento, libero e necessario, per orientarsi dentro una delle più gravi crisi culturali che l'arte abbia mai vissuto nei secoli moderni. Perché continuare a prestare fede a un sistema dell'arte che spaccia nelle grandi kermesse mondiali soltanto le logiche falsanti di un mercato che prospera sulla crisi delle idee, dei valori e delle presunte verità preconfezionate dal politically correct?
18,00

Scritti sull'arte. Tra genialità e acrobazie

Jean Cocteau

Libro: Libro in brossura

editore: Marinotti

anno edizione: 2024

pagine: 172

Mancava, finora, all'ampio catalogo delle ricognizioni editoriali dedicate alla figura tanto singolare quanto decisiva di Jean Cocteau (1889-1963), poeta, scrittore, regista, magnifico disegnatore e inoltre organizzatore di cultura nel nome del migliore modernismo francese, un volume antologico che desse conto di un suo ulteriore talento: quello del critico d'arte. Compagno di strada dei migliori campioni dell'avanguardia parigina, il precoce letterato si è dunque distinto anche come non meno precoce commentatore delle opere di pittori e scultori di varie epoche, secondo registri inconsueti, a testimonianza di una tradizione molto francese che vede scrittori e poeti impegnati nell'agire da battistrada dei loro amici artisti (si pensi alla figura e al ruolo di Apollinaire per i cubisti).
22,00

L'arte dopo la fine dell'autonomia dell'arte

Wolfgang H. Ullrich

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2024

pagine: 192

L’arte oggi non è più solo arte, non è più un fine in sé. Ha smesso di essere autonoma, perché spesso è anche qualcos’altro, pensata per uno scopo e una fruizione, è – come la definiva Adorno – «arte per consumatori». Così sono nate le collaborazioni fra artisti e marchi per la realizzazione di scarpe (le sneakers di Takashi Murakami) e borse (Jeff Koons per Louis Vuitton), si sono moltiplicati gli art-toys di culto (Little Cloud dei Friends-WithYou). Ma come è avvenuto un cambiamento così radicale nel concetto e nella pratica artistici? Sono giuste le critiche verso l’arte postautonoma? Wolfgang Ullrich analizza la questione da più angolazioni – il mercato, il business museale, il ruolo dei social media, le forme e la qualità dei manufatti, le motivazioni politico-attiviste – e apre il sipario di una nuova arte che racchiude il potere di diverse discipline diventando più che arte, più che design, più che prodotto, più che equipaggiamento. Arte che trascende l’assoluto.
28,00

La grande Milano tradizionale e futurista

Filippo Tommaso Marinetti

Libro: Libro in brossura

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2024

pagine: 400

Negli ultimi anni della sua vita Marinetti scrisse alcuni testi che, inediti, sono conservati tra le carte dello scrittore. Il presente volume raccoglie La grande Milano tradizionale e futurista, che dà il titolo al libro, e Una sensibilità italiana nata in Egitto, i quali vanno a comporre un dittico autobiografico che ci svela un Marinetti singolare e sconosciuto. La grande Milano tradizionale e futurista è una vivida e commossa rievocazione della Milano della Belle Époque (anche se, a essere precisi, lo scritto arriva fino agli anni Quaranta), la memoria di chi ha tenuto banco nei salotti, nei teatri, nel famoso ristorante Savini, i ricordi fulminei del “padre” dell’unico vero movimento culturale di portata mondiale del Novecento che è stato il Futurismo. “Poema ambrosiano”, definisce l’opera Giansiro Ferrata nell’introduzione, ma di fatto, del poema ha non solo lo stile – parolibero o aeropoetico – ma l’intima sostanza, più lirica rispetto alla pura memorialistica. Sullo sfondo della città, che poi è la vera protagonista dello scritto marinettiano, emergono i ricordi di vita letteraria e politica, quelli più intimi delle vicende erotico-sentimentali, un quadro “alla Boccioni” di un mondo in cambiamento se non cancellato in seguito dall’orizzonte futurista che avanzava. Una sensibilità italiana nata in Egitto presenta un aspetto più vasto, frastagliato e composito: ai ricordi dell’infanzia egiziana seguono le memorie vivaci ed esplosive della carriera letteraria, con i viaggi, le tournées, gli incontri “straordinari” con Gustave Khan, Diaghilev, Picasso, Isadora Duncan, Jarry, Cocteau… In entrambi gli scritti viene stravolto il tradizionale schema cronologico della memorialistica per lasciare spazio al principio futurista della simultaneità (simultaneità di tempo-spazio e di vissuto-sognato), così che, come dice lo stesso Marinetti, viene ad assumere una sua “elastica imprecisa e affettuosa cronologia”. I due testi offrono un materiale preziosissimo per penetrare a fondo nello spirito del futurismo e nella mente del suo fondatore e offrono un’ampia conferma delle grandi doti di Marinetti scrittore.
25,00

Parol. Quaderni d'arte e di epistemologia. Volume Vol. 34-35

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2024

pagine: 224

Questo numero di Parol. Quaderni d’Arte e di Epistemologia, pensato e voluto da Antonio Bisaccia, direttore della rivista e dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari, mette insieme i materiali da lui selezionati tra il 2021 e il 2022. Il numero affronta temi che vedono le scienze integrarsi alle dottrine estetiche: un’opera preziosa, ricca di approcci e suggestioni, per le vie del Kitsch, del Camp, del Trash, dei mixed media. Il Focus, con le tante sfaccettature interpretative di Sabine Planka, Jessica Labbé, Rebecca Nesvet, Chandrama Basu e Antonio Sanna, è su Tim Burton, artista geniale, bizzarro e inquietante allo stesso tempo. È preceduto da un testo di Paolo Stellino sul tema delle geografie orientali nel cinema hollywoodiano e seguito da una riflessione antropologica di Maria Alessia Glielmi sul romanzo rosa. Nella sezione Margini, tre importanti interpretazioni: nello studio dei disegni di Henri Cartier-Bresson, Luca Cesari sottolinea la preziosità del lavoro grafico di questo grandissimo fotografo; l’analisi del bello naturale nel secolo dei Lumi nella trattazione di Laura Ricca affronta la comparazione tra giardino e paesaggio; infine, nell’elogio di Luca Guadagnino, Salvo Bitonti rilegge il passato e il presente in una rivisitazione di figure protagoniste del tema dell’identità e del principio di piacere. Nell’ultima parte, l’Atlante, Andrea Di Biase vede l’esperienza poetica secondo un’analisi fisiologica del cervello, mentre Ettore Janulardo esalta i paesaggi mediterranei tra le visioni di Lorrain e l’evocazione dei miti virgiliani.
22,00
États d'images

États d'images

Libro: Libro in brossura

editore: Éditions Mimésis

anno edizione: 2024

pagine: 146

20,00
Le conseguenze delle mostre. Volume Vol. 1

Le conseguenze delle mostre. Volume Vol. 1

Floriana Conte

Libro: Libro in brossura

editore: Universitalia

anno edizione: 2024

pagine: 266

35,00
Campanile della chiesa di Santa Maria delle Grazie di Capriglia-Pellezzano
15,00
Ami improprie. Lo stato della critica d'arte in Italia

Ami improprie. Lo stato della critica d'arte in Italia

Libro: Libro in brossura

editore: Johan & Levi

anno edizione: 2024

pagine: 348

Nel manifesto l'"Antitradizione futurista", pubblicato nel 1913, Apollinaire riserva «mer…de aux critiques». Poco più di cento anni dopo quel j’accuse ha conservato, intatta, la sua forza scandalosa. Dov’è la critica, oggi? Condannata a una lenta eutanasia, è diventata un genere residuale: la figura del critico è stata sostituita da quella del curatore. Eppure, proprio nell’epoca in cui le opere d’arte sono divenute sempre più criptiche, questa pratica legata alle origini della modernità avrebbe un ruolo decisivo. Per non permettere che l’esoterismo e la volatilità di tante esperienze artistiche attuali ci escludano dal piacere. E per creare un sentimento di prossimità nei confronti di creazioni non di rado respingenti. Ma, per avere ancora un senso, la critica non può che ripartire dalle sue ragioni originarie. Rimodulare, attraverso le parole, i segni dipinti. Riaffermare la centralità dell’opera. Raccontare in che modo un quadro è nato e che cosa rappresenta; quali erano gli obiettivi del suo autore; come egli si è formato; che tecniche ha adoperato; che relazioni ha intrattenuto con la società in cui si è trovato ad agire; a quali simboli ha rimandato. E ancora: insegnare a vedere meglio ciò che è in evidenza, ma anche ciò che si nasconde nell’ombra. Infine, non lasciarsi sedurre dal mito dell’eterno cominciamento, per darsi come inquieta storia del presente. E, insieme, come esercizio “parziale, appassionato, politico” (per dirla con Baudelaire). Di questa filosofia, con sensibilità e culture diverse e lontane, si sono fatti interpreti critici come, tra gli altri, Roberto Longhi e Lionello Venturi, Giulio Carlo Argan e Francesco Arcangeli, Cesare Brandi e Filiberto Menna, Giuliano Briganti ed Emilio Villa, Germano Celant e Achille Bonito Oliva, Carla Lonzi e Lea Vergine. All’attualità della loro lezione è dedicato Armi improprie. Che suggerisce un viaggio appassionante tra idee, teorie, libri, articoli, progetti, mostre, esperienze corsare. Disegnando così i contorni di un possibile canone della critica d’arte italiana del XX secolo.
25,00
L'arte è davvero finita

L'arte è davvero finita

Yves Michaud

Libro

editore: Mimesis

anno edizione: 2024

pagine: 328

Nell’ultimo mezzo secolo il campo delle arti visive ha assistito alla progressiva scomparsa delle opere tradizionalmente intese - quadri e sculture - e a un contestuale affermarsi delle installazioni e degli ambienti estetici, in grado di avvolgere lo spettatore in un’esperienza multisensoriale. Dopo aver colto questo fenomeno di “vaporizzazione” nel saggio L’arte allo stato gassoso, Yves Michaud torna a farsi grande interprete del mondo dell’arte contemporanea descrivendone una seconda decisiva evoluzione: il suo assoggettamento al regime iper-estetico odierno. Operazioni di estetizzazione sempre più capillari e pervasive plasmano ogni ambito del vivere quotidiano, in cui qualunque cosa risponde ormai all’imperativo di essere attraente e piacevole. Da frontale, l’esperienza estetica diventa atmosferica e la sensibilità del soggetto si fa diffusa e ipertrofica. In un contesto simile, quale spazio rimane alla Grande Arte? La risposta è decisa e il giudizio inappellabile: nessuno. L’arte è davvero finita.
28,00
Conoscere per conservare. Bibliografia degli scritti di Andrea Emiliani

Conoscere per conservare. Bibliografia degli scritti di Andrea Emiliani

Libro: Libro in brossura

editore: SAGEP

anno edizione: 2024

pagine: 312

Il libro, curato dalle storiche dell’arte Jadranka Bentini, Luisa Ciammitti, Grazia Agostini e Anna Stanzani, contiene l’elenco degli scritti dati alle stampe tra il 1952 e il 2020 di Andrea Emiliani, considerato l’ultimo grande maestro emiliano-romagnolo della disciplina che studia le vicende artistiche, un maestro capace come pochi di unire allo studio appassionato delle opere d’arte l’altrettanto appassionata azione nella tutela dei beni culturali intesi a larghissimo raggio: dal museo al territorio. Nel volume, che è si avvalso della collaborazione di Carla Bernardini, Mirella Cavalli, Emanuela Fiori e Oriana Orsi, sono inseriti testi di Cristina Ambrosini, Jadranka Bentini, Roberto Balzani, Mauro Felicori e Salvatore Settis.
30,00

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