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Arti: argomenti d'interesse generale

Funzioni della pittura

Fernand Léger

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2021

pagine: 216

«Fernand Léger (1881-1955), pittore la cui opera presuppone il cubismo ma non ne interpreta disciplinatamente le intenzioni, ha saputo tradurre in un'iconografia aderente lo spirito del modernismo novecentesco e delle sue espressioni metropolitane. Ai temi del modernismo ha infatti dedicato, oltre a tante opere inconfondibili, numerosi e importanti scritti che qui vengono ampiamente raccolti. Léger non è un teorico, ma un artista "militante", fautore di un "realismo" non estraneo, inizialmente, al purismo di Ozenfant e di Le Corbusier. La sua prosa è rude e immediata, così com'è "realistica" e oggettiva la sua pittura; sebbene si confronti frequentemente con l'astrazione, la scrittura légeriana esprime efficacemente l'adesione convinta ai grandi temi della "civiltà delle macchine". Quella che Léger persegue è un'arte popolare, immediata, attenta al movimento, allo spettacolo della vita. Entro un arco di tempo che va dal 1913 al 1955 le pagine del maestro francese dichiarano la volontà di superare i condizionamenti del "soggetto" nel nome di una pittura impersonale e nitida, squillante, fortemente capace di comunicare e, oggi, di rievocare una stagione irripetibile dell'arte europea.» (Gianni Contessi)
23,00 21,85

Realismo magico e altri scritti sull'arte

Massimo Bontempelli

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2021

pagine: 157

«Massimo Bontempelli (Como 1878-Roma 1960) è stato il maggior non-critico d'arte italiano del Novecento. Infatti, pur tenendosi accuratamente lontano dai Critici Autentici, come lui stesso li chiamava ironicamente, anzi rivendicando una "appassionata incompetenza" nelle cose d'arte, ha definito, attraverso la teoria del realismo magico messa a punto alla metà degli anni venti, una poetica che rispecchia gran parte, e potremmo dire la miglior parte, della pittura e della scultura del suo tempo. Tante visioni smaltate, in cui tutto è così evidente da risultare inspiegabile; tante composizioni in cui non c'è nulla da capire e dove per questo non si capisce l'essenziale; tante immagini indimenticabili, insomma, dell'arte italiana fra le due guerre trovano un titolo, una definizione, un'interpretazione insuperata nel credo di Bontempelli: un "realismo preciso, avvolto in una atmosfera di stupore lucido". "Realismo magico e altri scritti sull'arte" raccoglie organicamente, per la prima volta, i suoi interventi, riunendo i testi più significativi sul realismo magico (usciti nel 1938 col titolo di "L'avventura novecentista") e su protagonisti dell'arte moderna come De Chirico, Carrà, Severini, Sironi, Morandi, De Pisis, Cagli, Arturo Martini e altri (apparsi nel 1950 in "Appassionata incompetenza. Note su cose d'arte"). Comun denominatore della poetica di Bontempelli è la volontà di evocare il mito e il mistero indagando la realtà, non eludendola. Perché la realtà ha già in sé l'oltre e l'altrove.» (Elena Pontiggia)
20,00 19,00

Autoritratto. Accardi, Alviani, Castellani, Consagra, Fabro, Fontana, Kounellis, Nigro, Paolini, Pascali, Rotella, Scarpitta, Turcato, Twombly

Carla Lonzi

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2021

pagine: 300

«Questo libro è nato dalla raccolta e dal montaggio di discorsi fatti con alcuni artisti. Ma i discorsi non sono nati come materiale di un libro: essi rispondono meno al bisogno di capire che al bisogno di intrattenersi con qualcuno in modo largamente comunicativo e umanamente soddisfacente. L'opera d'arte è stata da me sentita, a un certo punto, come una possibilità d'incontro, come un invito a partecipare rivolto dagli artisti direttamente a ciascuno di noi. Mi è sembrato un gesto a cui non poter rispondere in modo professionale. In questi anni ho sentito crescere la mia perplessità sul ruolo critico, in cui avvertivo una codificazione di estraneità al fatto artistico insieme all'esercizio di un potere discriminante sugli artisti. Anche se non è automatico che la tecnica della registrazione, di per sé, basti a produrre una trasformazione nel critico, per cui molte interviste non sono altro che giudizi in forma di dialogo, mi pare che da questi discorsi venga fuori una constatazione: l'atto critico completo e verificabile è quello che fa parte della creazione artistica». Con uno scritto di Laura Iamurri.
29,00 27,55

Il patrimonio culturale tra memoria, lockdown e futuro

Luca Dal Pozzolo

Libro: Copertina morbida

editore: Editrice Bibliografica

anno edizione: 2021

pagine: 232

Nel momento in cui una quotidianità invadente pare appiattire i processi storici di trasformazione insieme alle nervature di un futuro ancora da disegnare, il patrimonio culturale può svolgere una funzione di riattivazione della profondità della storia e rappresentare una risorsa preziosa per una visione culturalmente attrezzata delle traiettorie a venire. A patto che si eviti uno sguardo solo antiquario, che il patrimonio possa divenire un fuoco di convergenza per artisti, operatori della cultura, cittadini, ritrovando voce ed espressione nei linguaggi della contemporaneità, riconquistando una corrispondenza sentimentale nel corpo della società locale. Questo saggio s'interroga sul senso del patrimonio materiale e immateriale, sulle motivazioni a investire per una conservazione e una valorizzazione che superino la retorica del richiamo a un dovere morale indiscutibile, per abbracciare - invece - una possibile e opportuna declinazione alla costruzione di futuri desiderabili e condivisi. La pubblicazione offre una riflessione non contingente sui temi dell'eredità culturale e si propone, inoltre, come contributo di Fondazione Fitzcarraldo al dibattito pubblico in occasione dell'Anno europeo del patrimonio culturale.
23,00 21,85

Pratiche discorsive su arte e filosofia

Libro

editore: MIMESIS

anno edizione: 2021

pagine: 190

Il libro configura, tramite effetti di memoria, forme fluide di pensiero. L'esito delinea, per frammenti, un'archeologia del sapere estetico della post-modernità. Sopra-vivendo derridianamente, perfino alla pandemia, l'arte, dei cosiddetti tempi interessanti, sarebbe in via di sparizione con Baudrillard e Virilio, di espansione con Perniola, presente Ovunque o in nessun luogo con Peter Osborne. Non è più la mimesi, né la sua duplicazione speculare o spettrale, né la pulsione di ricognizione di Marin, ma la sostituzione con un segno, un algoritmo, un doppio operazionale, come vuole Baudrillard, l'abisso in cui implode l'opera nella mappa di un processo. Il Dada e l'Oriente "fanno suono" in John Cage, la Gesamtkunstwerk accomuna megaprogetti curatoriali in Szeemann e Celant, lo sguardo dei ritratti di Urs Lüthi, riguardandoci, assolve alle funzioni di sorvegliarne, custodirne, autenticarne il vuoto di presenza, nel visitato soliloquio del Portrait de l'artiste, en général di Lacoue-Labarthe. "Corrono, senza incontrare un termine, senza mai urtare nel muro di un'assenza, di un limite, che sarebbe il marchio di una mancanza", le intensità pulsionali della Grande Pellicola Effimera lyotardiana. Adorno ritorna per ribadire che "Le sole opere che oggi contano sono quelle che non sono più opere", ma accadimento di un'operazione che mantiene un segno e un'intenzione di coscienza espositiva, para-autoriale, inter-testuale.
10,00 9,50

Qualcuno

Joris-Karl Huysmans

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2021

«Le opere d'arte accompagnano costantemente Joris-Karl Huysmans (1848-1907): non solo nella sua attività letteraria, gremita di riferimenti ad artisti e dipinti, ma anche, e forse soprattutto, nelle diverse fasi della sua esistenza, delle quali le opere d'arte costituiscono il simbolico riflesso, il veicolo estetico della conoscenza di sé attraverso forme e colori. Come in una catena di specchi, vita, arte e letteratura si incalzano in un susseguirsi di intersezioni che si legittimano e chiarificano reciprocamente; le immagini, come parole dipinte, evocano suggestioni e riflessioni che la scrittura da sola sembra inabile a produrre, così come le parole sviluppano dall'eccitamento visivo indizi e ispirazioni che concorrono verso un unico destino. Gli articoli qui raccolti coprono un periodo di mutamenti cruciali nell'opera e nella vita dello scrittore, compreso il raggiungimento della celebrità, dopo l'inaspettato successo di "À rebours", che gli permette indubbiamente una maggiore libertà interpretativa in fatto di critica d'arte. Huysmans, in questi anni (il libro è del 1889), sta ormai per abbandonare l'impressionismo; è nel pieno dell'estetica simbolista-decadente e si accosta alla cultura satanista, in fondo alla quale si intravede, lontano ma inevitabile, il faticoso approdo alla fede. Di qui deriva l'eclettismo nella scelta degli artisti trattati, che vede la compresenza di Degas e Moreau, Whistler e Chéret, Cézanne e Rops. E di qui forse anche il fatto che «Qualcuno» fosse, tra i suoi libri, quello che Huysmans preferiva, proprio perché il più denso di esperienze interiori, vividamente attuali ma sospese tra un passato disatteso e un incerto avvenire.» (dallo scritto di Luca Quattrocchi)
22,00 20,90

De immundo

Jean Clair

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2021

«Lontano è il tempo in cui san Bonaventura predicava la delectatio. Docere et delectare: a lungo l'arte ha avuto come fine di arricchire lo spirito e di deliziare i sensi. L'arte contemporanea sembra aver cambiato completamente registro. L'età del disgusto è subentrata all'età del gusto: esibizione e desacralizzazione del corpo, svilimento delle sue funzioni e delle sue forme visibili, morphings e deformazioni, mutilazioni e automutilazioni, fascinazione per il sangue, gli umori corporali e gli escrementi, coprofilia, coprofagia... Da Lucio Fontana a Louise Bourgeois, da Orlan a Serrano, da Otto Muehl a David Nebreda l'arte si è impegnata in una strana cerimonia dove il sordido e l'abiezione scrivono un inatteso capitolo della storia dei sensi. Già Platone, nel "Parmenide", affermava che il sudiciume e i peli sono cose per le quali non esiste alcuna Idea. Cos'è dunque accaduto dal Bello ideale platonico a ciò che si potrebbe definire - da aisthesis, sensazione, e da stercus, escrementi - un'estetica dello stercorario? Negli anni Trenta del Novecento, gli scritti di Bataille e di Sartre, sotto il segno di un sacer ambiguo, annunciavano questa involuzione. E il pessimismo di Freud, che considerava impossibile conciliare le rivendicazioni della pulsione sessuale e le esigenze della civiltà, sembra trovare conferma in ciò che si presenta oggi ai nostri occhi. Si pone tuttavia un problema: quale interesse hanno i responsabili delle più importanti istituzioni culturali, a Kassel, a Londra, a New York, a Parigi, a Venezia, nel consacrare questa ritualità con cui si celebra la nuda fisiologia dei corpi?» (Jean Clair)
19,00 18,05

Il Neoplasticismo

Piet Mondrian

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2021

«Nel novembre del 1925, dopo molti rinvii, esce per la collana dei quaderni del Bauhaus il numero dedicato agli scritti teorici e programmatici di Piet Mondrian (1872-1944). Un testo fondamentale per comprendere il maturare della posizione «neoplastica» e per la scoperta di una "via astratta" nella pittura del primo Novecento. Mondrian dava molta importanza agli scritti qui raccolti. Vi scorgeva il lento e progressivo articolarsi di un realismo più profondo rispetto a quello, meraviglioso e incantato, degli anni giovanili. In un certo senso, attraverso di essi, la svolta verso l'astrazione e una nuova modalità figurativa si poneva come necessaria agli occhi di Mondrian, non per fuggire in una dimensione altra rispetto alla realtà, ma per arrivare all'essenza stessa del reale, a ciò che permane oltre il cangiare delle figure. Per l'appunto, una nuova plastica della realtà. La pubblicazione di questi scritti è un'occasione importante per attingere al testo originale così come Mondrian l'aveva concepito. Una chiave di lettura fondamentale per comprendere una delle opere più presenti e fraintese della cultura visiva contemporanea.» (Federico Ferrari)
19,00 18,05

Scritti (1958-2012)

Enrico Castellani

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2021

pagine: 192

Sono qui raccolti gli scritti di Enrico Castellani, sia conosciuti sia inediti, raggruppati secondo nuclei tematici: la teoria dell'arte, l'etica, la politica, il ruolo dell'artista nella società; ma anche testi di carattere più intimo volti a indagare, ad esempio, il tema della memoria. In qualche modo, l'inizio di questo libro corrisponde con la fine: a testimonianza dell'estrema coerenza artistica ed esistenziale di Castellani, le istanze presenti nel primo testo teorico sono ribadite e confermate nell'ultimo del 2012. Un ampio corredo di glosse accompagna il lettore nell'analisi delle opere e lo indirizza verso una conoscenza più profonda del pensiero, della personalità, degli eventi che hanno costellato la vita, la memoria, gli affetti di questo grande artista della contemporaneità. Il valore di questi testi è quello di restituire una visione integrale dell'uomo e dell'artista, dei suoi rapporti con la società, con i movimenti di avanguardia nazionale e internazionale, con i compagni di strada e gli amici, con i dibattiti sorti in ambiti diversi, non solo nell'arte, ma anche nella semiotica, nella letteratura e nella sociologia.
22,00 20,90

Covid-19 Lockdown dell'arte

Alberto Biasi

Libro: Copertina morbida

editore: CLEUP

anno edizione: 2020

pagine: 68

«Mi piace questa solitudine inaspettata, davanti ad una grande vetrata dello studio e del mio archivio; mi piace intrattenermi con i ricordi, riflettere e raccontarne alcuni». Nel tempo sospeso e dilatato del lockdown, il maestro Alberto Biasi colleziona e mette insieme note, memorie e pensieri, che dal suo atelier, nel silenzio assordante della solitudine, appaiono sempre più vividi e chiari. Un diario, tra passato e presente, che percorre la vita di uno dei protagonisti assoluti dell'arte ottico-cinetica, offrendo nuove letture dell'Opera e della personalità di Alberto Biasi. E così, lo sconvolgimento della routine diventa un'opportunità per l'artista e per l'uomo.
14,00 13,30

A cosa serve la storia dell'arte

Luca Nannipieri

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 224

La storia dell'arte ha bisogno non soltanto di studi specifici su singoli artisti, movimenti, stili, secoli, geografie, tendenze, ma anche di libri che meditino sulle fondamenta, sulle questioni fondative, sulle domande prime: a cosa serve la storia dell'arte? Qual è il compito dello storico dell'arte? Perché si conservano i manufatti e le opere? Che cosa muove le comunità e i popoli quando preservano o distruggono i simboli e le testimonianze ricevuti dal passato? Nel libro, approfondendo il rapporto tra patrimonio storico artistico, persona e comunità, Luca Nannipieri riflette sulla responsabilità sociale dello storico e del critico d'arte, mettendo a confronto il suo pensiero non solo con i fondatori o punti di riferimento della disciplina, da Johann Joachim Winckelmann a Arnold Hauser, da Alois Riegl a Erwin Panofsky, da Max Dvor'ák a Bernard Berenson e Heinrich Wölfflin, ma anche con i direttori storici di alcuni dei più autorevoli musei italiani ed europei, come Palma Bucarelli, Franco Russoli, Ettore Modigliani, Fernanda Wittgens, e con figure, come il soprintendente Pasquale Rotondi, che sono rimaste nella storia per i capolavori che hanno salvato dalle distruzioni e dalle guerre. Dunque un libro di teoria dell'arte e di militanza.
19,00 18,05

Il biorestauro. Batteri per la conservazione delle opere d'arte. Biopulitura e bioconsolidamento

Eleonora Gioventù, Giancarlo Ranalli, Eleonora Vittorini Orgeas

Libro: Copertina morbida

editore: NARDINI

anno edizione: 2020

pagine: 172

Cos'è il biorestauro? Si possono restaurare opere d'arte con microbi virtuosi, materiali sicuri, rispettosi degli operatori e dell'ambiente? Che ruolo hanno avuto i batteri nel restauro degli affreschi medievali del Camposanto monumentale di Pisa? È possibile rimuovere sostanze indesiderate e croste nere da superfici lapidee con metodi bio-compatibili? Quali microrganismi consentono il consolidamento di superfici carbonatiche mediante bioprecipitazione di neo-calcite? Il libro mostra i risultati concreti raggiunti nell'ambito del restauro di opere d'arte mediante l'impiego di colture microbiche opportunamente selezionate. Si propone di fare il punto della situazione sui principali microrganismi studiati e testati a livello Europeo attraverso la descrizione delle applicazioni più significative. Dalla lettura si potranno apprendere i principali meccanismi di azione dei batteri nella loro interazione con la materia delle opere d'arte e quali strategie sono oggi disponibili per contrastare alterazioni e danni con nuovi agenti di biorisanamento. Verranno descritti i più importanti ed efficaci casi applicativi, supportati da schede tecniche informative e operative. Svariati sono i mezzi e i materiali che si possono utilizzare per restaurare le opere che hanno ormai subito il passare del tempo, ma quale miglior modo se non quello che sfrutta gli stessi principi biogeochimici a cui il naturale ciclo della vita sottopone l'opera stessa?
20,00 19,00

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