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Storia

Kursk. La storia nascosta di una tragedia

Robert Moore

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2019

pagine: 360

18,00

Il Novecento. Dall'età dell'Imperialismo alla globalizzazione

Albertina Vittoria

editore: Carocci

anno edizione: 2019

Nella scelta della periodizzazione che impone la trattazione della storia contemporanea è sottesa la visione di un periodo storico e la lettura dei suoi eventi. Il volume adotta l'arco cronologico che parte dalle trasformazioni imposte agli equilibri mondiali dall'imperialismo di fine Ottocento per giungere alla globalizzazione della nostra epoca, nella sua dimensione economica e politica, privilegiando una lettura di lungo periodo del Novecento. Il libro, superando la prospettiva eurocentrica, affronta i grandi temi e i principali eventi storici in un'ottica globale, imprescindibile per la comprensione del mondo contemporaneo, avvalendosi anche del più recente e accreditato dibattito storiografico. Ampio spazio è dato alle questioni internazionali, in particolare alle vicende mediorientali e ai conflitti ancora in corso, senza trascurare i cambiamenti sociali e gli avvenimenti politici che hanno maggiormente contribuito alle trasformazioni degli ultimi decenni. Il volume è rivolto agli studenti delle lauree triennali e a quanti vogliono formarsi una conoscenza base del periodo.
45,00

1936. Le Olimpiadi di Hitler. I fatti

John R. Webb

Copertina morbida

editore: Gingko Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 114

Questo libro chiarisce in maniera sintetica taluni fatti, sgombrando le distorsioni della propaganda pro e antinazista, circa le Olimpiadi di Berlino del 1936. Dopo un tentativo fallito di boicottaggio da parte degli Stati Uniti e dell'Unione Sovietica, queste olimpiadi possono essere giudicate le prime dell'era moderna. John R. Webb (Robert Smyth) scomparso nel 2014, fu un giornalista e uno storico conservatore britannico.
9,70

Venezia contro Napoleone. Morte di una repubblica

Federico Moro

Copertina morbida

anno edizione: 2019

pagine: 279

La ricostruzione del biennio 1796-97 come mai è stata tentata finora: al di fuori di qualunque visione di parte, riflettendo su come e perché la repubblica Serenissima sia finita nell'occhio del ciclone dei grandi conflitti euro-mondiali. Verità certe e lezioni utili oggi per noi, che occupiamo la medesima posizione geografica e siamo eredi della sua vicenda millenaria. Perché la geopolitica non è uno strano gioco di società bensì lo strumento necessario per analizzare i fatti e compiere scelte consapevoli partendo dalla realtà geografica e storica. Esistono delle costanti di lungo periodo, infatti, indispensabili da conoscere per poter agire. Le stesse dominate dai grandi statisti veneziani dal Duecento al Quattrocento per costruire un impero e di cui i discendenti nel Settecento, invece, sono rimasti vittime.
12,00

Medioevo simbolico

Michel Pastoureau

Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 404

La mitologia di alberi e boschi, i bestiari delle fiabe, il gioco degli scacchi, la storia e l'archeologia dei colori, l'origine degli stemmi e delle bandiere, la leggenda di re Artù e quella di Ivanhoe. Un grande storico dei simboli alle prese con l'affascinante complessità di segni e sogni del nostro Medioevo. Un viaggio intrigante lungo il labile confine dove reale e immaginario si fondono e creano la storia delle idee, una passeggiata incantata lungo i sentieri della cultura e dei simboli.
20,00

La rivoluzione culturale nazista

Johann Capoutot

Copertina rigida

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 251

In principio c'era solo la natura, con le sue leggi severe e ineluttabili. C'era solo la lotta per la sopravvivenza destinata a premiare i più forti e i più spietati. Per questo gli uomini hanno onorato e ossequiato alberi e torrenti, si sono nutriti e hanno combattuto come ogni altro animale. La cultura non era altro che la semplice trascrizione della natura, la difesa del suo unico ordine e del suo codice. Lo snaturamento dell'uomo avviene, secondo l'ideologia nazista, con 1'insediamento dei semiti in Grecia, quando l'evangelizzazione introduce in Occidente il giudeo-cristianesimo. Un traviamento completato dalla Rivoluzione francese con le sue costruzioni ideologiche umanistiche e anti-naturali (uguaglianza, compassione, astrazione della legge). Per salvare la razza nordico-germanica, nell'ottica nazista, era dunque necessario operare una vera e propria `rivoluzione culturale' che ristabilisse il modo di essere degli antichi e facesse di nuovo coincidere cultura e natura. Una battaglia che imponeva all'uomo germanico di rifondare la legge e la morale per rendere lecito e addirittura un diritto sopraffare e uccidere. Con questo libro Johann Chapoutot, uno dei maggiori storici francesi, porta alla luce le forme attraverso le quali i nazisti hanno progettato una completa riscrittura della storia dell'Occidente e il modo in cui queste idee sono state attuate dai criminali nazisti.
24,00

La più breve storia della Germania che sia mai stata scritta

James Hawes

Copertina rigida

editore: Garzanti Libri

anno edizione: 2019

pagine: 249

Davanti alle nuove ondate di populismo che minacciano l'Occidente, la Germania sembra essere rimasta l'ultima roccaforte a difesa della prosperità europea e dei valori civili su cui si basa la nostra società. È davvero così? Oppure l'Unione europea e la moneta unica sono state e sono tuttora gli strumenti di una nuova egemonia tedesca, come da più parti si sente argomentare? James Hawes risponde a questo e a molti altri interrogativi ripercorrendo gli ultimi duemila anni del paese: risale alla conquista di Giulio Cesare nel 58 a.C. chiedendosi se le popolazioni germaniche hanno distrutto la cultura di Roma o l'hanno invece ereditata; si domanda com'è nata la Prussia e se Bismarck ha unificato o conquistato il paese; individua le radici del nazismo; e spiega in che modo la Germania è arrivata agli attuali livelli di ricchezza rinascendo dalle macerie della seconda guerra mondiale. James Hawes racconta la storia del paese più ammirato e temuto d'Europa, il cui destino è decisivo anche per il nostro futuro.
15,00

Annali dell'Istituto italiano per gli studi storici

AA.VV.

Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2019

pagine: 500

L'Istituto Italiano per gli Studi Storici, fondato nel 1946 da Benedetto Croce, ha sede a Napoli, nel palazzo Filomarino accanto alla biblioteca di Croce. L'Istituto si propone di avviare i giovani laureati all'approfondimento della storia nei suoi rapporti con le scienze filosofiche; a tale scopo mette a concorso borse di studio e organizza seminari e lezioni. Frutto dell'attività scientifica e didattica dell'Istituto sono i volumi e gli "Annali", dove confluiscono le ricerche dei borsisti. Volumi e "Annali" vogliono rispondere al principio di dialogo e al confronto fra la disciplina storica e le diverse discipline, fuori da preclusioni ideologiche, principio che ha animato l'Istituto fin dalla sua fondazione.
50,00

Le battaglie che cambiarono il mondo

Sergio Masini

editore: RUSCONI LIBRI

anno edizione: 2019

Questo volume illustra come si sono svolte, e con quali conseguenze nella cultura delle nazioni, le principali battaglie della storia dell'umanità, analizzandone il retroterra culturale, filosofico e religioso, gli strumenti, le forze in campo, le cause e gli effetti politici, sociali ed economici. Da Maratona a Waterloo, da Canne a Lepanto, da Sedan fino alla Guerra del Golfo: attraverso alcune delle grandi battaglie che hanno sensibilmente modificato il corso della storia, gli autori delineano lo scenario che ha definito gli assetti politici e le concezioni strategiche e tecniche valide sino ad oggi. Oltre alla descrizione dei singoli eventi, il testo è corredato da importanti note storiche e bibliografiche e di accenni di come tale battaglia è stata trattata nella letteratura, nell'arte, nel cinema.
23,00

Il furibondo cavallo ideologico. Scritti sul Novecento

Delio Cantimori

Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2019

pagine: 384

Negli scritti qui raccolti per la prima volta, tutti relativi al secolo delle ideologie per eccellenza, il Novecento, Cantimori si misura con tale proposito. Per lui, che era stato in gioventù mazziniano, poi fascista, quindi comunista iscritto al PCI fino al 1956, e che aveva registrato dunque tutti gli umori dell'«Europa sotterranea», era il momento di riflettere su un passato che era anche il suo. Da una prospettiva autobiografica Cantimori guarda ai momenti cruciali della storia italiana del Novecento, come la settimana rossa, il dopoguerra in Italia, l'avvento del fascismo e il varo delle leggi razziali. Tornare su quegli anni, a distanza di tempo, comportava il passaggio dalla testimonianza alla storiografia e, soprattutto, implicava un riesame delle sue posizioni di allora, affrontato con spietata lucidità. Le pagine qui raccolte, tutte scritte tra il 1946 e il 1965, possono essere lette come il primo passo verso lo studio di una storia recente che, come per le età più remote, non ammette scorciatoie o facili generalizzazioni.
25,00

Mussolini e i ladri di regime. Gli arricchimenti illeciti del fascismo

Mauro Canali, Clemente Volpini

Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 234

Il 5 agosto 1943, a pochi giorni dall'arresto di Mussolini, i giornali pubblicano una notizia sensazionale: il governo Badoglio ha istituito una commissione con il compito d'indagare sulle fortune accumulate dai gerarchi nel corso del ventennio, i cosiddetti illeciti arricchimenti del fascismo. Il duce e i capi del regime, un tempo intoccabili, finiscono in prima pagina, dati in pasto a un'opinione pubblica che fino al giorno prima li aveva temuti, odiati, riveriti, spesso invidiati. Chi sono e quanto hanno «rubato»? E lo Stato è voluto veramente andare fino in fondo o ha chiuso un occhio, consentendo ai più di farla franca? Infine, quanto è tornato nelle tasche degli italiani? Quello che l'inchiesta scoperchia è un autentico verminaio. Una storia di corruzione e concussione, di tangenti e appalti, di capitali che trovano riparo all'estero, di raccomandazioni; un intreccio perverso tra politica e affari alla faccia del rigore e dell'onestà tanto proclamati dalla propaganda fascista. È una storia anche grottesca, fatta di fughe rocambolesche, di rotoli di banconote nascosti nell'acqua degli sciacquoni, di tesori sotterrati in giardino; e verbali di sequestro così scrupolosi da non crederci: favolosi patrimoni in ville e palazzi, pellicce, arazzi, gioielli, fino al numero di posate in argento, all'ultima pantofola, calza e mutanda del gerarca inquisito. Alla ribalta salgono nomi eccellenti: si scopre per esempio che Alessandro Pavolini, ministro del Minculpop, gran signore del cinema di regime, è pronto a tutto, anche a cambiare le leggi, pur di far felice l'amante, l'attrice e icona sexy Doris Duranti; che l'integerrimo Roberto Farinacci, l'ideologo della purezza fascista, ha accumulato un patrimonio di centinaia di milioni, niente male per un ex ferroviere diventato avvocato copiando la tesi di laurea; o, ancora, che Edmondo Rossoni, ex leader sindacale - «la migliore forchetta del regime» e non solo perché usa pasteggiare con posate d'oro - si è costruito nel Ferrarese un vero e proprio impero immobiliare. C'è poi Mussolini e i suoi «affari di famiglia», con gli intrallazzi di Galeazzo ed Edda Ciano, l'avidità di donna Rachele e la rapacità del clan Petacci. Mauro Canali e Clemente Volpini forniscono con documenti una radiografia del malaffare in camicia nera, facendo i «conti in tasca» ai vertici della nomenclatura fascista.
22,00

Età di conquiste. Il mondo greco da Alessandro ad Adriano

Angelos Chaniotis

Copertina rigida

editore: Hoepli

anno edizione: 2019

pagine: 474

Il mondo antico plasmato da Alessandro Magno durante la sua vita fu trasformato di nuovo dalla sua precoce morte. Il periodo ellenistico che seguì fu un'epoca di frammentazione, antagonismo violento tra gli Stati maggiori e lotte tra le realtà politiche minori per mantenere un'illusione di indipendenza; e tuttavia fu anche un periodo di crescita, prosperità e conquiste intellettuali. Angelos Chaniotis delinea la vasta rete di traffici commerciali, influenze e contatti culturali, che si estese dal Mediterraneo all'Asia centrale e dalle steppe euro-asiatiche al corno d'Africa, arricchendo e vivacizzando i centri di ricchezza, potere e fermento intellettuale in tutto il mondo. Dai primi giorni della costruzione di un impero da parte di Alessandro Magno, attraverso guerre con Roma, pirati scatenati, il suicidio di Cleopatra e la diaspora ebraica, fino alla morte di Adriano, l'autore esamina istituzioni, strutture sociali, tendenze economiche, rivolgimenti politici e progressi intellettuali di un'epoca durata cinque secoli e nella quale, forse, ebbe inizio la modernità.
29,90 26,91

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