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Storia

I grandi eventi che hanno cambiato il mondo dal 1950 ad oggi

Libro: Copertina rigida

editore: WHITE STAR

anno edizione: 2019

pagine: 224

La conquista della Luna e il crollo del Muro di Berlino, l'introduzione dell'Euro, la tragedia di Chernobyl e la nascita di Internet, fino all'11 settembre e alla Brexit: sono solo alcuni dei grandi eventi della nostra storia recente, punti di non ritorno, momenti senza i quali il nostro presente sarebbe diverso. Questo volume ripercorre proprio queste grandi svolte, in cui la storia del mondo ha cambiato passo e direzione, grazie a un ricchissimo apparato fotografico e a testi che ci faranno rivivere quegli attimi per cercare di comprenderli al meglio.
29,90

Storia senza perdono

Walter Barberis

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2019

pagine: 96

La Shoah, lo sterminio degli ebrei d'Europa da parte del nazismo, è una vicenda la cui efferatezza non ha precedenti. Ma per rendere conto di questa tragedia, quanto è importante il ruolo dei testimoni e quanto quello della storiografia? È il tema di questo intenso libro di Walter Barberis. Esso inizia con una frase di Primo Levi: «La memoria è uno strumento meraviglioso, ma fallace», che subito individua l'universo concettuale del libro. Di fronte alla scomparsa, giorno dopo giorno, dei testimoni oculari, di fronte al pericolo di una caduta nell'oblio, si rende necessario un nuovo vaglio delle testimonianze acquisite e dei loro limiti. Ma soprattutto, un ricorso deciso alla storia, disciplina chiave per la trasmissione del sapere e per una solida comprensione di ciò che è stato. Il testo rende conto dei diversi aspetti della ricezione della Shoah, da un iniziale disinteresse e incredulità nei confronti dei sopravvissuti, a una successiva "ipertrofia" della memoria - l'«era del testimone» - fino a non isolati e clamorosi casi di impostura.
12,00

Altavilla

Tonino Russo

Libro

editore: Diogene Multimedia

anno edizione: 2019

Il volume racconta la storia della famiglia d' Altavilla, dalle origini in Normandia ai primi viaggi in Italia, sino alla costruzione di un regno mediterraneo che si estendeva dal Nord Africa all' Abruzzo, avendo il suo centro in Sicilia. Diversamente dalle altre storie dei Normanni in Sicilia, il racconto si snoda come un romanzo i cui protagonisti sono i personaggi storici reali, che vengono descritti nelle loro azioni come un romanziere descrive le azioni dei suoi personaggi.
18,00

Streghe. Le eroine dello scandalo

Ilaria Simeone

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2019

pagine: 188

1616, ducato di Milano e Mantova: Caterina De Medici viene accusata di aver maleficiato il nobile senatore Luigi Melzi. Comincia così, in una sorta di processo privato tutto interno al palazzo milanese, una vicenda che finisce con l'impiccagione e il rogo della strega rea confessa. 1587, Triora, Podesteria della Repubblica di Genova: si apre uno dei più appassionanti processi italiani alle streghe. Trentacinque imputate, tre magistrature e un'inedita ferocia persecutoria. Il procedimento dura tre anni e distrugge un'intera comunità. 1716 Brentonico, Quattro Vicariati: Maria Bertoletti, detta la Toldina, viene accusata di stregoneria, processata nel foro penale laico e condannata al rogo. Oggi, trecento anni dopo, il Comune trentino ha chiesto la riapertura del procedimento. Tre storie ignobili di femminicidi ante litteram che coagulano, nella banalità del male, sesso e morte, giustizia e ingiustizie, poteri e contropoteri, Chiesa e Stati. Tre storie diverse ma unite da un'unica, atavica paura: la donna come «scandalo». Ilaria Simeone indossa i panni di una cronista giudiziaria dell'epoca, consulta gli atti, li racconta udienza dopo udienza, in un crescendo avvincente come un thriller, per mostrare come la macchina della giustizia che condannava al rogo le «eroine dello scandalo» si trasformi, infine, in un gigantesco scorpione che, come nelle leggende di demoni e streghe, contorcendosi infligge la morte a sé stesso.
13,50

Il primo inverno. La piccola era glaciale e l'inizio della modernità europea (1570-1700)

Philipp Blom

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 287

Quella che è stata definita la «piccola era glaciale», tra il 1570 e il 1700, vide le temperature abbassarsi con variazioni da tre a cinque gradi, dando avvio a una vera e propria «rivolta della natura» che sortì effetti devastanti sui raccolti. Philipp Blom dimostra la sorprendente correlazione tra questa circostanza e la nascita dell'Illuminismo, analizzando le ricadute culturali dello sconvolgimento climatico in Europa. Con un registro narrativo e appassionante, Blom costruisce un affresco in cui combina storia delle idee, della cultura materiale, delle scienze della natura, intorno a una suggestione di grande attualità: l'impatto che il cambiamento del clima produce sulla vita delle società. Così, l'avvento della piccola era glaciale diventa il punto di partenza per interrogare e mettere in relazione avvenimenti e discipline che concorrono alla formazione del mondo e del pensiero moderno. Attingendo ai racconti di testimoni diretti - tra cui Montaigne e Shakespeare - Blom riesce a proiettare il lettore nella realtà dei secoli XVI-XVII. L'affresco di ghiaccio del lungo inverno europeo si rivela il pretesto per rileggere la storia da una prospettiva inedita.
10,00

La luna di Fiume. 1919: il complotto

Lucio Villari

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2019

pagine: 207

1919. Alla Conferenza della pace di Versailles gli alleati dell'Italia, Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia, non trovano alcuna ragione - diplomatica, giuridica, politica - perché la città di Fiume venga data al nostro paese. Il nazionalismo italiano, in gran parte responsabile della partecipazione alla guerra, insorge con violenza e con profondo risentimento. Gabriele D'Annunzio occupa Fiume, avviando un movimento eversivo, palese e occulto, che da Fiume avrebbe dovuto svolgersi in una «marcia su Roma» per rovesciare il regime liberale e parlamentare e la stessa dinastia. Fu una cospirazione di personaggi e di eventi che operò nei modi più diversi per destabilizzare, in un dopoguerra drammatico, l'Italia. Lucio Villari ha posto questo momento storico, e la personalità e il ruolo svolto da D'Annunzio, al centro del suo racconto, grazie anche a nuovi documenti inediti. Ma chi è stato veramente D'Annunzio? Era la trasfigurazione letteraria, poetica, estetica della sua unicità intellettuale? Oppure mancavano in lui una autentica sensibilità morale e quella «coscienza della parola» che, come dirà Elias Canetti, è presente in ogni esperienza esistenziale e culturale? Molti storici sono inclini a vedere nell'«avventura di Fiume» la sostanziale inoffensività e impoliticità di D'Annunzio, ma i documenti, i ricordi dei contemporanei, i giudizi di acuti osservatori degli avvenimenti testimoniano altro. Fu infatti il fascismo - è utile ancora una volta sottolinearlo - a gestire e realizzare lo spirito, i sentimenti, la «parola» e le vocazioni distruttive di D'Annunzio e del dannunzianesimo.
18,00

Il soldato nell'invisibile. La superstizione nella Grande Guerra

Luca Sancini

Libro: Copertina morbida

editore: GASPARI

anno edizione: 2019

pagine: 89

Credenze e superstizioni rappresentano modelli culturali con cui l'uomo tenta di dare un senso alla precarietà della propria esistenza, alla natura transitoria del suo essere, alla sua impotenza nei confronti dell'ignoto. Il soldato della Grande Guerra affronta questa eccezionale esperienza risignificando e personalizzando i contenuti e le pratiche della religione per un unico fine: salvarsi. Nel clima ostile della trincea la religione si mescola e confonde con la superstizione: il soldato crea percorsi propri e unici di resistenza materiale alla precarietà e incertezza di quelle forze invisibili e superiori che dominano lo scenario del fronte. Emerge dalle testimonianze dei combattenti raccolte in questo volume un assortimento di atteggiamenti superstiziosi unico nel suo genere. Fenomeni devozionali originali e allo stesso tempo tradizionali, perché basati sulle credenze popolari e su tutte quelle tipiche manifestazioni esteriori e materiali con cui l'uomo da sempre ha dato forma all'invisibile. Prefazione di Gianni Oliva.
15,00

La prima espansione economica europea. Secoli XI-XV

Alfio Cortonesi, Luciano Palermo

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2019

pagine: 210

Se agli inizi dell'XI secolo l'Europa occidentale era un angolo qualsiasi del mondo, economicamente marginale e politicamente periferico, nel XV secolo la situazione era ormai cambiata del tutto, e gli europei si avviavano a conquistare terre e mari, esportando tecnologia, linguaggi, religioni, interessi economici. Che cosa provocò un cambiamento così radicale della situazione? Che cosa accadde, durante il medioevo, di così importante e significativo da aprire agli europei, per molti secoli, nel bene come nel male, la supremazia sul resto del mondo? Il volume risponde a queste domande, ragionando sugli strumenti e sulle forme di una delle più lunghe fasi di espansione economica, politica e culturale che la storia dell'umanità ricordi. Ne è protagonista un medioevo europeo che, pur con i suoi limiti e le sue contraddizioni, si rivela un'epoca produttrice di innovazioni e capace di programmare il futuro proiettandolo su orizzonti sempre più vasti.
12,00

L'Africa d'Italia. Una storia coloniale e postcoloniale

Giampaolo Calchi Novati

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2019

pagine: 442

Come ha scritto Aimé Césaire, uno dei cantori della negritudine che aiutò i popoli africani a trovare una via d'uscita dall'umiliazione della tratta, il colonialismo è la forma peggiore per mettere in contatto i popoli fra di loro. Questo libro ricostruisce i rapporti fra Africa e Italia ai tempi del colonialismo tenendo sullo stesso piano, nei limiti del possibile stanti le gerarchie dettate dalle condizioni oggettive o imposte con la forza, i soggetti di un incontro che ha segnato in profondità la storia sia dell'Africa che dell'Italia. Il volume analizza i fatti, i processi, le trasformazioni istituzionali e produttive, lo scambio a livello di cultura, di psicologia e di percezione dei rispettivi progetti e destini. L'arco di tempo è un secolo decisivo per l'ingresso dell'Africa nell'età moderna e per l'affermazione dell'Italia come Stato sovrano e potenza sul piano internazionale. Nelle vicende seguite alla perdita delle colonie, la memoria del colonialismo italiano si è dimostrata divisa e viziata da troppe reticenze. Ma se l'Italia è ormai a tutti gli effetti un paese del Primo mondo, è anche per l'esperienza coloniale condotta fra la fine dell'Ottocento e gli anni trenta del Novecento.
18,00

Gli italiani prima dell'Italia. Un lungo Settecento, dalla fine della Controriforma a Napoleone

Carlo Capra

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2019

pagine: 460

È nota la frase attribuita a Massimo d'Azeglio, "fatta l'Italia bisogna fare gli italiani", ma è concepibile provare a invertire la successione cronologica tra i due processi, giacché per fare l'Italia era pur necessario che esistessero in qualche forma e in numero sufficiente gli italiani, con un bagaglio di lingua e memorie comuni e di idee condivise, tra le quali la coscienza della propria arretratezza rispetto alla parte più sviluppata dell'Europa e il desiderio di superare la tradizionale frammentazione politica. La prima si affermò e si diffuse tra le classi colte a partire dagli ultimi decenni del Seicento, il secondo fu un portato dell'età rivoluzionaria e napoleonica, in cui ebbero un peso determinante lo sconvolgimento degli antichi assetti politici e l'esperienza dello Stato moderno con i suoi ordinamenti, i codici, l'esercito, la scuola. Di qui la periodizzazione adottata, che abbraccia quasi un secolo e mezzo di storia italiana e fa largo posto, accanto agli aspetti politico-istituzionali e alle vicende culturali, alle strutture economiche e alle forme di socialità proprie del nostro lungo Settecento.
18,00

Un tour de France letterario. Il mondo dei libri alla vigilia della rivoluzione francese

Robert Darnton

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2019

pagine: 375

Contrabbando, edizioni pirata, concorrenza sleale, perenni difficoltà finanziarie, censura, interferenze del governo... per le case editrici e per i librai la fine dell'Ancien Régime fu un periodo burrascoso e rappresentò il tramonto di un mondo ricco e spietato, che l'autore ricostruisce attraverso il giro d'affari di un commesso viaggiatore per la Francia e la corrispondenza dei suoi clienti con la casa editrice svizzera STN, i cui preziosi archivi sono miracolosamente sopravvissuti fino ai giorni nostri.
31,00

Roma Repubblicana

Federico Santangelo

Libro

editore: Carocci

anno edizione: 2019

38,00

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