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Studi teatrali

Libertà vo' cercando. Il lavoro del Teatro Nucleo nel Carcere di Ferrara

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni SEB27

anno edizione: 2022

pagine: 184

Può il teatro generare vincoli positivi tra la popolazione del carcere e la città? È possibile per persone senza una cultura specifica creare un teatro di qualità? Da oltre quindici anni la città di Ferrara ha affidato a una compagnia teatrale la responsabilità di creare una relazione positiva necessaria tra la popolazione detenuta, i lavoratori del carcere e i cittadini. Se intrisi di pregiudizi, quei legami diminuiscono le possibilità di reinserimento e intristiscono una vita già molto dura. Il teatro, con il suo essere creato nella relazione qui e ora, tra attori e spettatori, abbattute steccati e distanze, impone nuovi paradigmi. Per la prima volta i cittadini, inclusi studenti dei licei e dell'università, sono entrati nel carcere e hanno toccato una vita altrimenti solo immaginata. Per la prima volta dei detenuti in esecuzione penale sono usciti dal carcere e si sono presentati ai cittadini nel miglior teatro della città. Col tempo le prime volte sono diventate una prassi consolidata. Questo libro racconta a più voci la storia di un percorso riuscito, che fino a oggi perdura con l'ottimismo della pratica, superando crisi, conflitti e persino una pandemia. Si è accesa una luce dietro le sbarre, quella dell'arte che i condannati tengono viva.
16,00 15,20

Sguardi sul teatro contemporaneo. Interviste di Fabio Francione

Fabio Francione

Libro: Copertina morbida

editore: Libri Scheiwiller

anno edizione: 2022

pagine: 176

In questo volume dedicato al teatro Fabio Francione riflette, insieme a sedici tra i maggiori interpreti della scena teatrale italiana e internazionale, sulla situazione attuale del teatro e sulle prospettive future, toccando temi di pungente attualità, resi ancor più cruciali dalle contingenze determinate dalla pandemia, che ha colpito con particolare virulenza il settore delle arti dello spettacolo. Dalle diverse voci interrogate dall'autore emerge un'idea forte del teatro come luogo di incontro, confronto e talvolta di scontro tra la piccola comunità della compagnia drammaturgica e la collettività, non solo e non tanto alla ricerca di divertimento e svago per dimenticare le contingenze quotidiane, ma per ascoltare una parola in cui la comunità possa ritrovarsi e conoscersi. Ne discutono con l'autore, fra gli altri, Josep Maria Miró e Ascanio Celestini, Massimo Popolizio e Tiago Rodrigues, Pascal Rambert e Romeo Castellucci, oltre ai fondatoridi alcune delle compagnie d'avanguardia più importanti degli ultimi anni, da Anagoor alla Compagnia della Fortezza, dal Teatro delle Ariette a lacasadargilla. Il libro si chiude poi con la voce del grande maestro del teatro mondiale Eugenio Barba.
22,90 21,76

Il teatro politico

Erwin Piscator

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2022

pagine: 396

Pubblicato nel 1929, al termine di un intenso decennio di lavoro teatrale, "Il teatro politico" rappresenta un appassionato documento autobiografico in cui Erwin Piscator ripercorre la propria esperienza teatrale, cercando di definirne origine, sviluppo, conquiste, fallimenti e prospettive. Consapevole che nell'era moderna il destino individuale è leggibile solo all'interno della costellazione in cui il singolo si trova a operare, Piscator traccia un quadro assai vivido della scena politica e culturale tedesca negli anni inquieti che vanno dalla fine della Prima guerra mondiale sino alle soglie dell'ascesa al potere di Hitler. Da questo fecondo intreccio tra esperienza personale e contesto storico nasce un testo vivace e poliedrico che mescola cronaca, riflessione teorica, memorie, divagazioni, recensioni della stampa. Ne emergono, con nettezza, lo spirito battagliero di Piscator e la sua viva sensibilità per il mondo a lui contemporaneo e per i conflitti che lo scuotevano. Un classico della riflessione teorica sul teatro che è ancora oggi fondamentale per comprendere le possibilità politiche contenute nelle opere artistiche.
25,00 23,75

Il teatro e la sua città. Per i 25 anni del Teatro Nuovo Giovanni da Udine

Libro: Copertina rigida

editore: Bottega Errante Edizioni

anno edizione: 2022

pagine: 208

Una narrazione corale, variegata, emozionata. Il teatro delle attese, il teatro delle scommesse perdute, il teatro che non c'era, compie venticinque anni. Un'età giovane, spensierata e ricca di futuro, sebbene poggi la sua esistenza, il suo essere, il suo significato sulle fondamenta di un passato che da tempo la memoria collettiva ha il vizio di relegare in angoli bui e nascosti. Il racconto, il più possibile fedele alle fonti e alle documentazioni storiche esistenti, di questi venticinque anni, partendo proprio da quelle radici profonde e fertili grazie alle quali la Udine dell'Ottocento era potuta diventare la città dei teatri. Questi venticinque anni meritavano di essere raccontati attraverso i punti di vista, diversi e quindi ancor più particolari e interessanti, di chi ha conosciuto, frequentato e vissuto quel teatro con indiscussa professionalità. Ma anche attraverso le emozioni, le idee e i progetti che ne hanno innervato l'esistenza e che hanno saputo connotare il Teatro Nuovo Giovanni da Udine divenuto fulcro insostituibile per operatori culturali e appassionati.
20,00 19,00

Il teatro del Bauhaus

Oskar Schlemmer, Laszlo Moholy-Nagy, Farkas Molnar

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2022

pagine: 128

Questo volume riproduce il quarto quaderno dei «Bauhaus-bu?cher», apparso nel 1925, interamente dedicato al teatro totale, una forma teatrale in cui convergono gli ideali comunitari dei riformatori della scena, tutti in cerca di un modello unitario per il recupero dell'unità dell'io con gli altri. Nello scritto di accompagnamento il fondatore del Bauhaus, Walter Gropius, così sintetizza i compiti e i risultati della ricerca compiuta in questo ambito dal laboratorio teatrale del Bauhaus: «Il teatro del Bauhaus è quello del periodo di Weimar, e nei tratti essenziali segue le concezioni rivoluzionarie di Schlemmer. Io stesso rimasi impressionato dal miracolo da lui compiuto della trasmutazione dei danzatori e degli attori in architettura in movimento. In direzione diversa si sviluppò il contributo di László Moholy-Nagy; una molla interiore lo spingeva a intervenire in numerosi campi della ricerca artistica: fotografia, cinema, teatro. Ugualmente prezioso fu il contributo di Molnár. Il teatro totale che cercammo di realizzare poneva la questione fondamentale del rapporto arte-vita, identificandosi con uno dei tentativi dell'arte moderna di sconfiggere la separatezza e la frammentarietà che affliggono l'esistenza individuale e collettiva nella società attuale».
19,00 18,05

Alle fonti del teatro. Documenti per la storia dello spettacolo in Occidente

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 356

Il volume ripercorre la storia del teatro in Occidente attraverso i documenti che meglio raccontano le epoche, le idee, le riflessioni, gli spazi che lo spettacolo dal vivo ha avuto in aree e contesti diversi: interventi teorici, testi che sintetizzano come pochi lo spirito dei tempi oppure inaugurano piccole o grandi rivoluzioni, critiche su stili di recitazione, contratti e provvedimenti legislativi che gettano luce su cambiamenti epocali, stralci sull'organizzazione dietro le quinte. Dai frammenti del mondo antico ai manifesti delle avanguardie novecentesche, dalla Poetica di Aristotele alle memorie dei grandi attori in età contemporanea, il racconto si snoda facendo luce sulle fasi principali di un'arte e di un'attività sociale che fin dalle remote origini continua a interrogarsi sulla sua natura e sulle sue finalità.
33,00 31,35

Le memorie di Ivan Karamazov

Umberto Orsini, Luca Micheletti

Libro: Copertina morbida

editore: Cue Press

anno edizione: 2022

pagine: 64

Per la terza volta nella sua carriera, Umberto Orsini affronta l'ultimo - e probabilmente più grande - romanzo di Fëdor Dostoevskij: I fratelli Karamazov. Nel monologo scritto a quattro mani con il regista Luca Micheletti, l'attore si confronta con la complessità di Ivan Karamazov, libero pensatore che teorizza l'amoralità del mondo e spinge all'omicidio, forse consapevolmente, l'assassino del padre. Colpevole e innocente insieme, Ivan torna a parlare, come una creatura smarrita che sente di non aver esaurito il proprio compito, e cerca di chiarire un'ultima volta le esatte dinamiche dei delitti e dei castighi, in un vero e proprio thriller psicologico e morale, un inedito viaggio nell'umana coscienza, una straziata e commovente confessione a tu per tu con se stesso e con i propri fantasmi.
16,99 16,14

Teatro

Cesare Lievi

Libro: Copertina morbida

editore: Morcelliana

anno edizione: 2022

pagine: 512

«Come nessun altro tra i drammaturghi della sua generazione, Cesare Lievi si è imposto la sfida, in qualità di autore e di regista, di tematizzare, nelle sue ideazioni teatrali, cosa significhi veramente immaginare e rappresentare esseri umani, situazioni, vicende come affermazioni di una realtà che non corrisponde a quella che noi riteniamo sia la realtà effettiva. Ciascuno dei testi raccolti nel presente volume contiene - già nel modo in cui viene svolto il motivo drammatico stesso - la riflessione sulla problematica relazione tra avvenimenti scenici e la loro possibile verità, per cui, a proposito del suo teatro, non si può più parlare della solita, presupposta distinzione tra contenuto e forma. Ed è questo a collocarlo in una posizione originale nel panorama del teatro contemporaneo». Dalla prefazione di Peter Iden
35,00 33,25

Il balletto triadico di Oskar Schlemmer. L'attività teatrale e coreica di uno degli artisti più poliedrici del Bauhaus

Francesca Falcone

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2022

pagine: 136

Oskar Schlemmer, noto scultore e pittore dell'avanguardia tedesca, riversò il suo genio nell'attività di coreografo e danzatore all'interno del Bauhaus. Chiamato da Gropius a dirigere l'officina di scultura in pietra, dal 1923 al 1929 fu direttore anche del laboratorio teatrale, dove portò a compimento le sue ricerche tese all'integrazione di tecnologia, design, danza, architettura e corpo umano. «Solo il corpo umano, sfrondato, grazie all'ausilio della geometria, da ogni gravame naturalistico come da ogni ossessione psicologica, può riattivare sulla scena i rapporti perduti tra microcosmo e macrocosmo», sostiene Schlemmer. E in questo libro, mettendo in luce importanti aspetti visuali e del suo pensiero, l'autrice approda all'intrigante concezione di spazio "praticato" e "costruito" che Schlemmer realizzò pienamente nel suo Triadisches Ballett, di cui nel 2022 si celebra il centenario della creazione. Accolto con successo alla sua prima, il Balletto triadico e le sperimentazioni avviate da Schlemmer nel teatro del Bauhaus influenzarono per tutto il '900 danza, coreografia e performance. In ambito pop, lo stesso David Bowie nel 1974 apparve in un video con un abito di scena che traeva ispirazione dai costumi del Balletto triadico e, nel dicembre 1979, si esibì al Saturday Night Live con una mise dalla struttura tipicamente modulare che, di nuovo, sembrava appena uscita da una creazione di Schlemmer. Indirizzato a chiunque si occupi di danza, di spettacolo e di arti visive, questo libro è uno strumento indispensabile per comprendere lo spazio artistico nel massimo rendimento della sua realizzazione scenica.
18,00 17,10

Le regole del gioco. Guida ai primi segreti della recitazione

Anna Laura Messeri

Libro

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2022

pagine: 172

Da dove si comincia se si vuole recitare? Si deve studiare? E come? Lo studio vincola la fantasia? Come vivere il rapporto con l'insegnante? Come trovare il materiale su cui lavorare? Cambia qualcosa quando si recita in uno spettacolo? Per dire i versi occorre conoscere la metrica? A queste e molte altre domande risponde qui Anna Laura Messeri con tutta la sapienza che le viene da un pluridecennale lavoro con giovani aspiranti attori: centinaia di allievi ne riconoscono il magistero unico e inconfondibile. Il libro che ha scritto restituisce l'essenza di un insegnamento nutrito di un confronto critico con la tradizione unito a un ripensamento costante e rigoroso sulle pratiche emergenti dalla sperimentazione di ogni giorno. Si propone come guida a partire dai primi tentativi fino alla conclusione di un ciclo di studio e fornisce quegli strumenti di base che restano inesauribile stimolo di riflessione nel tempo. Criterio fondante è il principio di "azione teatrale" che ha il suo punto focale in un originale e personalissimo esercizio dall'autrice chiamato "palleggio", da tutti i suoi allievi ricordato come illuminante e liberatorio. E altrettanto inaspettata e feconda è la scoperta della valenza storica ed estetica delle mode metriche nell'evoluzione della nostra letteratura così come viene vista dall'autrice. Che ci congeda con questo pensiero: "Ecco, qualcosa del genere mi sarebbe stata utile quando ero agl'inizi".
22,00 20,90

Teatro

Saverio La Ruina

Libro: Copertina morbida

editore: Cue Press

anno edizione: 2022

pagine: 110

La raccolta vuole fornire una panoramica a tutto tondo del teatro di Saverio La Ruina: da ogni drammaturgia, ciascuna rivolta a un importante tema sociale (il razzismo, il sessismo, l'omofobia e, più in generale, «l'incomunicabilità tra diversi»), la cui rilevanza ha assunto, nel mondo contemporaneo, oramai un aspetto quasi emergenziale nella sua drammaticità, affiora la sensibilità di un artista che, dalla scrittura fino alla messa in scena, sa misurare parole e gesti, costruendo personaggi vivi, che nelle loro forze e debolezze, sanno - anche nella loro disumanità - essere umani: ciò rende le storie di La Ruina sempre attuali, in ossequio a quella funzione «catartica» che la tradizione ha assegnato all'arte teatrale.
22,99 21,84

Il teatro futurista

Salvatore Margiotta

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 128

Il Futurismo, con a capo Filippo Tommaso Marinetti, rivoluzionò il concetto accademico, classico e tradizionale dell'arte, contaminando i precetti creativi delle discipline plastico-visive e letterarie con i tratti della modernità. La velocità, l'energia, la meccanica, esaltate con veemenza e aggressività provocatoria, rappresentarono le coordinate espressive e operative impiegate dagli artisti appartenenti al movimento d'avanguardia per ridisegnare in un'ottica antipassatista gli statuti linguistici delle diverse arti. Rapidamente il teatro divenne il terreno privilegiato di questa ricerca. Teorizzato tra il 1911 e la fine degli anni Venti, il teatro futurista fornì un contributo determinante nel processo di riformulazione del codice scenico del Novecento.
13,00 12,35

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