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Studi teatrali

Breve storia del teatro per immagini

ALLEGRI ALONGE?

Libro

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 314

I manuali sono, per definizione, prodotti di divulgazione, che si sforzano di dire tutto di tutto, spesso rischiando di dire nulla di nulla. La scelta di questo volume è diversa. Una decina di specialisti fornisce un exemplum delle proprie ricerche, in un montaggio di saggi che copre l'intero panorama dello spettacolo in Occidente, dai Greci ai giorni nostri. Un filo rosso attraversa i vari capitoli, ed è quello dell'attenzione all'immagine, ad alcune immagini significative, che riassumono un'epoca, una civiltà teatrale. Ogni saggio è costruito a partire da una serie di illustrazioni, che fissano - per così dire - i tratti salienti del periodo. Perché il teatro non può essere confuso con la drammaturgia. Perché il teatro - anche quando è fatto essenzialmente di parole - è sempre spettacolo, messinscena, e dunque, in definitiva, immagine, visione.
15,00

Il genio non esiste (e a volte è un idiota)

Barbascura X

Libro: Copertina morbida

editore: Tlön

anno edizione: 2020

pagine: 300

Chi sono gli scienziati che hanno rivoluzionato la storia dell'umanità? Erano davvero dei "geni"? Barbascura X non ha dubbi al riguardo: non solo non lo erano, ma a ben vedere erano anche degli idioti. Pochi sanno delle boiate dette da Democrito, delle folli pratiche alchemiche di Newton, di quante idee si sia fatto fregare quel sociopatico di Tesla o di quanti sbagli abbia commesso Einstein. Quelli che definiamo geni non sono altro che esseri umani appassionati, instancabili ricercatori di conoscenza, con alle spalle un quantitativo inimmaginabile di errori. Semplici esseri umani, a volte fortunati, a volte approfittatori, altre volte "proprio scemi", tutti con sconvolgenti scheletri nell'armadio. Barbascura X non sale in cattedra, ma con comicità, sarcasmo e irriverenza, vi porta in un viaggio derisorio attraverso le idee di sei grandi menti della storia.
16,00

Leggere uno spettacolo multimediale. La nuova scena tra video mapping, interaction design e intelligenza artificiale

Anna Maria Monteverdi

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2020

pagine: 158

Interpretare uno spettacolo tecnologico (di prosa, di danza, di lirica) significa collocarlo nella giusta cornice temporale, nel contesto di fruizione per cui è stato pensato e comprendere le potenzialità, le tematiche e le ragioni drammaturgiche dell'uso di una specifica tecnologia. In questo libro le creazioni teatrali sono lette attraverso le teorie di Lev Manovich, Jay David Bolter, Richard Grusin e Henry Jenkins sulla "cultura convergente", la "cultura del software" e la tendenza alla "remediation", cioè al riutilizzo delle vecchie tecnologie. Dopo un breve sguardo al videoteatro degli anni Ottanta e al teatro digitale degli anni Novanta, ci si concentra sul periodo che va dalle prime coreografie interattive con uso di motion capture alle ultime sperimentazioni con sistemi di Intelligenza Artificiale. Il libro è arricchito inoltre da interventi di studiosi italiani che illustrano i nuovi formati digitali e le tecnologie di riferimento, nonché da una sezione di schede delle opere tecnoteatrali più significative.
19,00

Corti. Vol. 1: Copioni per lettori, registi, attori e compagnie di teatro

Libro: Copertina morbida

editore: Alpes Italia

anno edizione: 2020

pagine: 133

Nove autori per undici corti teatrali scelti tra decine e decine di opere arrivate in risposta al bando "La Scena Nova - Corti Vol. I" Sono storie che raccontano il nostro tempo così dormiente ma così desideroso di risveglio, perché il Teatro è da sempre una delle armi più potenti per una rivoluzione delle coscienze. Per questo abbiamo cercato quei testi che oltre alla sostanza avessero anche il vapore acqueo dei sentimenti più profondi ed opposti e che, come sottolineano i 99 Posse in uno dei loro brani più famosi, riuscissero a raccontare le impercettibili sfumature presenti in ogni personaggio descritto dagli autori. Impercettibili sfumature così difficili da dimenticare così decise da trasformare sorrisi in lacrime. Impercettibili sfumature così decise da trasformare cieli grigi in giornate di sole il coraggio in mille paure.
15,00

Monologhi. Vol. 1: Copioni per lettori, registi, attori e compagnie di teatro

Libro: Copertina morbida

editore: Alpes Italia

anno edizione: 2020

pagine: 86

Otto autori per tredici monologhi teatrali scelti tra decine e decine di testi arrivati in risposta al bando "La Scena Nova - Monologhi Vol. I". Storie da leggere, emozioni da vivere e personaggi da incarnare. Sono opere che parlano di noi, del nostro tempo, delle nostre paure e delle nostre speranze. Materiale vivo con cui attori e registi potranno confrontarsi per dare un segno tangibile della loro arte. Perché come dice Oreste Campese al prefetto De Caro nel primo atto de L'arte della Commedia di Eduardo De Filippo: Campese - Il teatro non è morto, Eccellenza, il teatro è vivo e vitale. De Caro - Ma se fosse vivo darebbe altri risultati. Campese - E la confusione dove la mettiamo? È un fatto scontato che il teatro deve essere lo specchio della vita umana, riproduzione esatta del costume e immagine palpitante di verità; di una verità che abbia dentro pure qualcosa di profetico.
15,00

Verità recitata. Tutto il teatro (La). Vol. 2

Giuseppe Fava

Libro: Copertina morbida

editore: BIETTI

anno edizione: 2020

pagine: 620

Con La verità recitata prosegue la pubblicazione integrale delle opere teatrali di Giuseppe Fava, giornalista, drammaturgo e romanziere siciliano, ucciso da Cosa nostra nel 1984. Nelle sue pièce ha saputo infondere la potenza del proprio impegno civile, mettendo in scena il dramma di un Paese soffocato da piccole e grandi ingiustizie quotidiane. Da Delirio a Sinfonie d'amore, passando per Foemina ridens, Fava mette a nudo le miserie dell'animo umano, avvalendosi di una pluralità di stili differenti. Si delineano così alcuni profili di personaggi che vivono ai margini, dei quali l'autore sonda i sogni, i desideri o il totale disincanto innanzi a una società che li ha privati di ogni speranza. Chiudono il volume I' soltato 'mballaccheri, commedia ispirata al Miles gloriosus di Plauto e qui pubblicata per la prima volta, e Ultima violenza, dramma in cui assistiamo al crollo di una giustizia che ha smarrito il senso del proprio operato. Il volume presenta inoltre un accurato apparato storico-critico, una biografia dell'autore, note introduttive e schede tecniche dedicate a ciascun testo, poiché il corpus teatrale di Giuseppe Fava si può ormai ritenere un insieme di classici che non possono e non devono essere dimenticati.
25,00

Ripensare Dario Fo. Teatro, lingua, politica

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2020

pagine: 163

A quasi quattro anni dalla scomparsa di Dario Fo, i contributi raccolti in questo volume - nati da una giornata di studi svoltasi presso la Scuola Normale Superiore nell'ottobre del 2017 - intendono riflettere su uno dei nostri "classici" teatrali più controversi, dismettendo vecchi schemi agiografici e polemiche preventive. L'opera di Fo viene esaminata da alcuni dei massimi esperti dell'argomento nonché da vari studiosi più giovani, nel tentativo di metterne in luce i molti motivi d'interesse e le molte facce: i contributi toccano problemi decisivi come il rapporto di Fo con il teatro classico (Battistella), le sue esperienze drammaturgiche più importanti (Barsotti, Marinai, Maiolani), i suoi legami con la politica (Farrell), le sue innovazioni linguistiche e i problemi filologici posti dal suo teatro (Vescovo, Trifone, D'Onghia). Il volume è chiuso da una testimonianza del regista Eugenio Allegri e dell'attore Matthias Martelli, che hanno lavorato con Fo al nuovo "Mistero Buffo" tra il 2015 e il 2016. Con una testimonianza di Eugenio Allegri e Matthias Martelli.
20,00

Teatro

Guillaume Apollinaire

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 283

Il volume raccoglie per la prima volta in Italia tutta l'opera teatrale di Guillaume Apollinaire (1880-1918). Agli antipodi delle convenzioni del teatro borghese, aperto a tutte le possibilità della fantasia e della sperimentazione, intriso di cultura popolare e allo stesso tempo pervaso di onirismo lirico, il teatro di Apollinaire ha segnato un punto di svolta nel panorama culturale europeo del primo Novecento. Primo scrittore a far uso dell'aggettivo "surrealista", sempre in bilico tra invenzione e tradizione, ordine e avventura, Apollinaire - maestro e profeta del suo secolo - traccia le linee di un rinnovamento teatrale ancora oggi attuale e fecondo.
29,00

Dagli otto anni agli ottantotto. Il teatro per bambini e ragazzi del Piccolo Teatro di Milano

Greta Salvi

Libro: Copertina morbida

editore: MARCIANUM PRESS

anno edizione: 2020

pagine: 277

Il libro tratta degli spettacoli per bambini e ragazzi prodotti dal Piccolo Teatro di Milano nel corso della sua storia, dalla fondazione (1947) alla stagione 2017/18. Seguendo un ordine cronologico, con una scansione per decenni, ciascuno spettacolo viene analizzato nei suoi elementi contenutistici, performativi e registici e contestualizzato all'interno dell'andamento del teatro-ragazzi in Italia nel periodo di riferimento. Completa il volume una significativa galleria fotografica.
29,00

Il dominio del movimento. Ricerche e sperimentazioni dei maestri della scena

Roberto Ciancarelli

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2020

pagine: 84

Nel Novecento, secolo della nascita e dell'affermazione della regia, le ricerche e le sperimentazioni dei maestri della scena hanno contribuito a trasformare i profili del teatro. A dilatarne, amplificarne e scontornarne i confini in maniera radicale. La diffusione di laboratori, di spazi dedicati al lavoro e alla ricerca distinti e separati dalla preparazione degli spettacoli ha aperto la strada a nuove consapevolezze, a nuove conoscenze che hanno consentito di esplorare inedite modalità della relazione teatrale. Gli studi sui principi che nel lavoro dell'attore regolano azioni e movimenti scenici rappresentano un nucleo nevralgico di queste ricerche. Il dominio del movimento, che raccoglie studi e interventi dedicati a questi temi, si propone di restituire le scoperte e le riflessioni che hanno caratterizzato quella "scienza del movimento" novecentesca che ha accomunato le ricerche dei maestri di teatro, danza e mimo moderni.
12,00

Amor morto. Concerto mistico

Silvia Pasello, Ares Tavolazzi

Libro

editore: Kurumuny

anno edizione: 2019

pagine: 68

Il cofanetto contiene il CD "Amor morto. Concerto mistico", risultato del lavoro di ricerca e creazione teatrale e musicale fatta dall'attrice Silvia Pasello (Premio Ubu per "Macbeth Horror Suite" nel 1997 con la regia di Carmelo Bene) e da Ares Tavolazzi, bassista degli Area, mitico gruppo di sperimentazione musicale dagli anni Settanta in poi. Un lavoro basato su materiali e testi della letteratura mistica (Maria Maddalena de' Pazzi, Juan de la Cruz) su cui Carmelo Bene avrebbe voluto realizzare un "Concerto di fine Millennio" ad Assisi. Il libro è una raccolta testi critici di Bruna Filippi e Piergiorgio Giacché che indagano la scrittura e la letteratura dei mistici, individuando le suggestive connessioni tra l'arte dell'attore di Carmelo Bene e l'arte dei mistici; e inoltre testi di Stefano Cristante, Tonio Cantoro e Franco Ungaro che contestualizzano il lavoro di Silvia Pasello e Ares Tavolazzi nel quadro dei progetti di valorizzazione della figura e delle opere di Carmelo Bene in atto nel Salento. Lavoro co-prodotto con Accademia Mediterranea dell'Attore di Lecce, in collaborazione con Ministero Beni e Attività Culturali.
12,00

Nello specchio delle meraviglie. Il teatro di figura di Richard Teschner

Elisabetta Vinci

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 137

Il teatro di figura di Richard Teschner, artista boemo che ha operato nella prima metà del Novecento tra Praga e Vienna, è una forma espressiva molto diversa da ogni altro esempio di teatro di figura del tempo. Grazie a una commistione di tecniche e tematiche, che traggono linfa da Oriente e Occidente, e a una compresenza di tradizione e innovazione, Teschner riesce a creare un Gesamtkunstwerk altamente colto e raffinato. In un milieu, quello della Vienna di fine secolo capitale dell'Austria felix, che vive una radicale innovazione dei paradigmi conoscitivi e una fioritura del dialogo tra arte e scienza, Teschner realizza i suoi teatri e le sue figure ottenendo un duplice risultato: da un lato contribuisce alla elevazione del teatro di figura che diviene una forma d'arte colta; dall'altro risponde alla crisi del soggetto, disorientato dalla deflagrazione della modernità, costruendo una nuova utopica totalità mediante la confluenza dei linguaggi artistici e della tecnologia.
12,00

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