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Forme d'arte

Murales. L'arte del muralismo in Sardegna

Libro in brossura

editore: Imago Multimedia

anno edizione: 2019

pagine: 164

I murales sono prodotti dell'arte di strada o di frontiera, affreschi moderni a tema profano, aneddoti del quotidiano. Oasi di poesia. Anche in Sardegna, fin da tempi antichi, i miseri muri di pietre e fango sono stati scalfiti e dipinti per narrare e condividere le fondamentali vicende umane. Ma se anche abbelliste il muro esterno di una casa con un dipinto, non sarebbe ancora un murale se attraverso le sue forme non trasmettesse un messaggio, una sfida, uno shock alla collettività: perché il murale è strumento di comunicazione che consente la circolazione del pensiero, è forma di condivisione dei sentimenti, persino strumento di confronto politico. Perché incise o dipinte sulle pietre, le idee e le emozioni possiedono un peso che non hanno nemmeno quando sono gridate.
29,90 25,42

Le mille e una notte a colori

Marc Chagall

Libro

editore: DONZELLI

anno edizione: 2019

Un capolavoro della letteratura di tutti i tempi, "Le mille e una notte", e le splendide illustrazioni di un grande artista, Marc Chagall. «Imprevedibile, orientale, sospeso tra la Cina e l'Europa», così Chagall definiva il proprio impulso creativo. E quale forziere di storie e di tinte, se non quello custodito dalla voce suadente di Shahrazad, poteva stimolare al meglio un simile impulso? Dallo scrigno della fiaba d'Oriente, prototipo stesso di ogni idea di narrazione, Chagall selezionò quattro storie da accompagnare con una serie di litografie a colori, realizzate con tecniche di incisione e di stampa raffinatissime, affiancate da altrettanti disegni preparatori in bianco e nero. Il cavallo d'ebano, Julnar del Mare, Abdullah della Terra e Abdullah del Mare e Kamal al-Zaman sono storie pervase dal motivo dell'amore e della morte, in cui si mescolano la tradizione araba e quella ebraica, quella egizia e quella mesopotamica, quella indiana e quella persiana.
25,00 21,25

Eros Bonamini. Ediz. italiana e inglese

Libro rilegato

editore: Skira

anno edizione: 2019

pagine: 490

Una monografia completa e aggiornata dedicata all'opera di Eros Bonamini (1942-2012). Eros Bonamini è stato un protagonista nel panorama dell'arte del XX secolo; fin dai suoi esordi, agli inizi degli anni Settanta, nella ricerca di Eros Bonamini si palesavano consapevolezza e coerenza, unite in una ricerca continuativa ed in costante tensione progettuale. Nel 1975, esponeva le sue Tabelle pittoriche nella veronese Galleria dello Scudo: opere inaugurali dell'intero suo percorso creativo, campi monocromi l'uno in successione all'altro, capaci di porre in discussione, fino all'ipotesi d'abbandono, le possibilità rappresentative del dipingere. Curata da Francesco Tedeschi, la monografia ripercorre la lunga carriera dell'artista dalle opere della serie dei Cementi, dei Nastri e degli Inchiostri realizzate fra il 1975 e il 1978 ai lavori degli anni 1980-1990 in cui la tela si impregna di colore, per contatto o iniezione, alle celebri Cronotopografie (letteralmente scritture di spazio e tempo): da quelle pittoriche (caratterizzate da una costante tendenza alla semplificazione) a quelle realizzate con i plexiglas, neutri o colorati, da quelle costruite con la furia dell'azione sui metalli specchianti (dove l'oggetto contundente è metronomo dell'azione reiterata e violenta) all'indagine sulle carte e sulle tele bruciate, sovrapposte le une sulle altre in composizioni che contemplano dittici di ampie dimensioni, verificando il confronto di linguaggio e di temporalità tra pitture, bruciature, addensamenti e rarefazioni nei perimetri del supporto. Introdotta dai contributi di Klaus Wolbert (Perì Physeos. Philosophia naturalis di Eros Bonamini tra osservazione sperimentale e riflessione filosofica) e Francesco Tedeschi (Tempo Numeri Spazi), la monografia presenta un'ampia sezione dedicata alle opere (a cura di Francesco Tedeschi) suddivisa in capitoli: Pittura (Monocroma); Stesure e Cronotopografie su cemento; Le "Acque ossigenate" come processi oggettivi di temporalità; Cronotopografia come misurazione del Tempo individuale; Le varianti del "Segno traccia";"Vanitas" come consumazione del Tempo. Combustioni, incisioni, plexiglass e acciai. Seguono due dichiarazioni di poetica di Eros Bonamini, l'Antologia di testi critici, la biografia (a cura di Ilaria Bignotti) e gli apparati (a cura di Chiara Rigolli) comprendenti l'elenco delle mostre personali e collettive rilevanti per l'opera di Eros Bonamini e la bibliografia.
75,00 63,75

Disegni antichi della Pinacoteca di Faenza. La collezione Giuseppe Zauli

Giulio Zavatta

Libro rilegato

editore: NFC Edizioni

anno edizione: 2018

pagine: 174

Questo volume nasce dal ritrovamento nei depositi della Pinacoteca di Faenza di un corpus di circa 60 disegni provenienti dalla collezione di Giuseppe Zauli. La collezione fu acquistata dalla Municipalità nel 1797 per la nascitura scuola del disegno. Con l'occasione della schedatura scientifica dei fogli ritrovati, quasi tutti inediti, è stata approfondita la figura di Giuseppe Zauli. Sauro Casadei ne ha scritto un profilo biografico: la vita privata, il docente e fondatore della scuola di disegno, gli incarichi pubblici, il conoscitore apprezzato anche da Luigi Lanzi, il collezionista che acquisì la raccolta del grande incisore Giovanni Bernardi conosciuta anche da Vasari, il fondatore della Pinacoteca e tutore del patrimonio artistico della città, per finire con il suo rapporto con l'illustre allievo Tommaso Giulio Zavatta si occupa invece del fondo di disegni ritrovato: una contestualizzazione nell'ambito delle nascenti scuole di disegno ha ampliato notevolmente gli orizzonti: la cattedra fu molto ambita e fu assegnata a Zauli non senza la presenza di agguerriti competitori, come Francesco Alberi. La questione inoltre assunse una dimensione nazionale, e coinvolse il ministro della Repubblica Cisalpina Daniele Felici Cappello e il celebre artista Andrea Appiani. Vengono quindi analizzati gli stretti rapporti di Giuseppe Zauli con il maestro Gaetano Gandolfi e vengono così contestualizzati numerosi disegni gandolfeschi ancora presenti in collezione, oltre ai fogli di Giacomo Cavedone, Felice Cignani, Ercole Graziani, Francesco Monti, Vittorio Maria Bigari, Marcantonio Franceschini. I disegni dimostrano una sostanziale continuità con i gusti dell'Accademia di Bologna, della quale Zauli fu allievo. Un saggio particolare è infine dedicato ai fogli di Ferraù Fenzoni provenienti dalla raccolta Zauli.
40,00 34,00

Capri. As viewed in 17th to 19th century travel memoirs and vedute

Lucio Fino

Libro rilegato

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2018

pagine: 210

95,00 80,75

Capri. Tra ricordi di viaggio e vedute dal XVII al XIX

Lucio Fino

Libro

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2018

pagine: 207

Volume di grande formato corredato da circa 150 illustrazioni a colori di rare stampe, dipinti e acquerelli. Pregiata edizioni di soli 999 esemplari numerati, su carta pesante, legatura artigianale "alla bodoniana", realizzata a mano, con elegante astuccio.
115,00 97,75

Rappresentazione materiale/immateriale. Drawing as (in)tangible representation. 40° Convegno internazionale dei docenti delle discipline della rappresentazione (Milano, 13-14-15 settembre 2018)

Libro

editore: GANGEMI

anno edizione: 2018

pagine: 1606

"È forte la tentazione di aprire questa Prefazione agli atti del 40.mo Convegno dei Docenti delle Discipline della Rappresentazione - il più importante dei nostri appuntamenti annuali, la cui prima edizione si tenne il 3-4-5 maggio 1979 a Santa Margherita Ligure - con qualche considerazione sul percorso che ci ha condotto fin qui. È però anche facile rinunciare, perché il Comitato Tecnico Scientifico della UID ha deciso di ricordare adeguatamente la ricorrenza, avviando in realtà, considerato che nel 2020 cade poi il 40.mo anniversario della fondazione della nostra società scientifica (formalmente costituita il 4 agosto 1980), un biennio di celebrazioni e, soprattutto, di riflessioni su "chi siamo, da dove veniamo", ma pure su "dove andiamo", anzi: su dove "dobbiamo andare". Ci sta lavorando uno specifico gruppo di lavoro della UID, coordinato dal Vice Presidente Mario Centofanti, e i primi prodotti sono stati preparati proprio per questo Convegno di Milano, nel cui programma è stata prevista una sessione ad hoc. Mi pare allora più opportuno segnalare come quest'appuntamento milanese segni in maniera definitiva l'inserimento del Politecnico di Milano tra le realtà più significative della comunità scientifica della rappresentazione. Forse da sempre è, dopo Sapienza-Università di Roma, la sede con il maggior numero di incardinati sul settore scientifico-disciplinare ICAR/17; di sicuro, è stata la prima in Italia in cui la nostra attività di ricerca e didattica ha iniziato a cimentarsi a più ampio spettro nei diversi campi dall'architettura, del design e dell'ingegneria. Però solo negli ultimi anni è riuscita ad affermarsi in maniera esplicita, grazie soprattutto a un gruppo di giovani preparati e motivati, che finalmente ha trovato un'autorevole, consapevole e riconosciuta leadership in Rossella Salerno. Dopo una serie di significative iniziative, anche a livello internazionale, che hanno avuto il Patrocinio della UID - come il Seminario Brainstorming BIM. Il modello tra rilievo e costruzione, promosso da Cecilia Bolognesi alla fine del 2016; il 5th INTBAU International Annual Event, organizzato nel luglio 2017 da Giuseppe Amoruso e la ICGG 2018, 18th International Conference on Geometry and Graphics, l'appuntamento biennale della ISGG che si è svolta ad agosto scorso per iniziativa di Luigi Cocchiarella - l'organizzazione del nostro Convegno annuale costituisce un traguardo di assoluto rilievo. Per il Politecnico di Milano e per la UID, che non poteva più fare a meno dell'importante e continuo contributo milanese. Ringrazio Rossella, Michela Rossi, Andrea Rolando e tutti i colleghi del Politecnico per il grande sforzo che hanno fatto. L'Introduzione di Rossella Salerno mi consente, quest'anno, di essere più breve rispetto agli anni scorsi. Mi limiterò, pertanto, ad alcune considerazioni sulla partecipazione al Convegno e a una lettura trasversale dei paper [...]". (dalla Prefazione di Vito Cardone)
100,00 85,00

Satiro ebbro

Valeria Sampaolo

Libro rilegato

editore: 5 CONTINENTS EDITIONS

anno edizione: 2018

pagine: 80

Il Satiro ebbro è uno dei gioielli delle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. La singolarità di questa scultura in bronzo, scoperta nella Villa dei Papiri di Ercolano, è nel non essere un unicum, come altre opere che decoravano quella ricca abitazione, ma la replica di un tipo ben noto sin dal II secolo a.C., realizzato più volte per decorazioni di giardini e peristili. In questa opera, un satiro di età matura è steso su di una roccia coperta da una pelle leonina e si appoggia all'otre dal quale ha abbondantemente attinto la bevanda di Dioniso fino ad esserne soggiogato come mostra il volto contratto nel riso inebetito e provocatorio proprio degli ubriachi.
22,50 19,13

Jean Dubuffet. L'arte in gioco. Materia e spirito (1943-1985)

Libro

editore: Skira

anno edizione: 2018

pagine: 295

Jean Dubuffet (1901-1985) è stato uno dei massimi artisti del XX secolo. Grande homme-orchestre, dopo una carriera da commerciante di vini ha saputo divenire pittore, scultore, incisore, scrittore, pensatore, musicista e collezionista, in un processo continuo di ricerca e invenzione che ha pochi confronti nella storia dell'arte. Spesso definito inclassificabile e iconoclasta, egli ha incarnato al contempo la figura di artista-artigiano-umanista, offrendo forse l'ultima grande avventura della pittura nel Novecento, quella di un eroe che ha avuto il coraggio di rimanere autonomo e coerente e di non cedere alle insidie del sibilo incantatore della "morte dell'arte". Questo volume, con la mostra che lo accompagna, intende ripercorrere tutti i cicli via via sempre nuovi e originali che ne hanno caratterizzato la vita d'artista, in un flusso dinamico e inesauribile di invenzioni che sottintendono una grande apertura ai fatti della vita, alle meraviglie ma anche alle miserie del mondo. Il quadro è quello di una impostazione di pensiero molto forte che dialoga consapevolmente con le posizioni teoretiche di grandi pensatori, scrittori, artisti del secolo. La polarità tra spirito e materia, che i due curatori di questo progetto mettono in luce anche nel titolo, risulta centrale per comprendere il gioco dell'arte di Dubuffet, un gioco che ha sovvertito le regole condivise per impostarne con rigore di nuove e inattese, un gioco che sempre s'intreccia con la realtà e con la vita. Una sezione finale del volume presenta una serie di autori storici dell'art brut, celebrando la figura di Dubuffet quale studioso e collezionista di queste forme di espressione. Viene inoltre riproposto un florilegio di scritti dello stesso artista - "mago stanco", come si era definito, eppure infaticabile - che rappresentano in ogni caso le migliori chiavi d'accesso al suo regno. Mostra: Reggio Emilia, Palazzo Magnani, 17 novembre 2018 - 3 marzo 2019. Presentazioni di Davide Zanichelli e François Gibault.
35,00 29,75

Creazione

Bhajju Shyam, Gita Wolf

Libro rilegato

editore: SALANI

anno edizione: 2018

pagine: 28

Un vuoto a forma di pesce che gorgoglia nell'Acqua; l'Aria solcata da corvi blu; il Fango, prezioso crogiolo di vita; i sette tipi di Terra da cui è scaturito il nostro mondo; il Tempo, misura delle cose; le Stagioni, scandite dal ciclo vitale degli insetti; il Seme, dalle potenzialità miracolose; l'Uovo, da cui tutte le creature hanno origine; l'Arte, il dono fatto agli uomini; la Vita, che esiste solo in virtù della morte... Questo è il mito della creazione secondo gli antichi racconti orali della tradizione indiana.
28,00 23,80

Gli animali

Chris Embleton-Hall, Chris Stanley

Libro Cartonato

editore: GRIBAUDO

anno edizione: 2018

pagine: 22

Schiaccia i pulsanti e ascolta i versi degli animali! Come fa la scimmia? E l'elefante? Qual è il verso della tigre? 10 suoni, rime divertenti e allegri disegni per la gioia dei piccoli lettori. Età di lettura: da 3 anni.
14,90 12,67

Cassoni. Pittura profana del Rinascimento a Verona

Mattia Vinco

Libro

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2018

pagine: 512

Nel 1915 usciva la prima edizione del monumentale repertorio di Paul Schubring, "Cassoni. Truhen und Truhenbilder der italienischen Frührenaissance. Ein Beitrag zur Profanmalerei im Quattrocento". Si trattava del più ampio censimento di «cassoni» istoriati dipinti, ovvero dei cofani nuziali, delle spalliere e dei pannelli da studiolo che decoravano le dimore italiane rinascimentali. Lo studioso tedesco sottolineava il ruolo giocato da Verona nella produzione di queste opere, caratterizzate da iconografie assai originali e insolite, tratte dalla storia romana e dalla mitologia greca. Il catalogo di Schubring, che per la parte veronese consta di circa settanta dipinti, viene qui riesaminato e notevolmente arricchito. Verona emerge così per la sua eccezionale importanza nel campo della pittura profana, che la vede seconda solo a Firenze e Siena. Pur priva di una corte, la città scaligera appare in questo modo non più centro minore e subalterno, ma luogo inaspettatamente innovativo in un genere pittorico poco praticato nel panorama padano rinascimentale.
39,00 33,15

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