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Forme d'arte

Struttura uomo in movimento. Manuale di anatomia artistica

Alberto Lolli, Mauro Zocchetta, Renzo Peretti

Copertina morbida

editore: Colla Editore

anno edizione: 2019

pagine: 272

"Struttura uomo in movimento" è il seguito e il completamento di "Struttura uomo", manuale di anatomia artistica realizzato dagli stessi autori Alberto Lolli, Mauro Zocchetta e Renzo Peretti, e pubblicato per iniziativa di Angelo Colla da Neri Pozza Editore nel 1998. Quel primo volume segnava l'inizio di un profondo rinnovamento nell'insegnamento del disegno di figura, ma si limitava al primo capitolo dell'anatomia artistica, cioè alla raffigurazione del corpo umano statico. Era necessario un secondo e conclusivo volume che affrontasse il tema cruciale della figura osservata nelle sue azioni dinamiche, poiché è nella varietà di movimenti, gesti e posture che si esprime il fascino della forma viva. Gli autori di quel primo manuale, dopo anni di ricerche, hanno ora allestito questo volume dedicato alla rappresentazione disegnata delle catene cinetiche del corpo umano, dalle origini articolari all'attivazione dinamica dei sistemi muscolari, disponendole in una progressione ordinata e didatticamente efficace. "Struttura uomo in movimento" affronta dunque in maniera sistematica ed esaustiva tutti i movimenti di flessione, estensione, adduzione, abduzione e rotazione eseguiti nei piani dello spazio e nelle diverse direzioni. Ogni movimento è analizzato e descritto nei vari livelli: la struttura e la forma, i singoli elementi anatomici e la figura globale, il suo rilievo plastico e la sua modulazione epidermica. Più di 1.000 sono i disegni, eseguiti a mano e di altissima qualità formale, che rappresentano con meticolosa precisione i fenomeni dinamici combinati secondo i tempi e le modalità fisiologiche di esecuzione. Sarà subito evidente al lettore come il disegno, in quanto segno che si organizza nello spazio, sia uno strumento efficacissimo per selezionare, sintetizzare, scomporre e ricomporre le strutture e le forme complesse che entrano nel gioco delle relazioni dinamiche. Struttura uomo in movimento si presenta quindi come un'opera di consultazione indispensabile per comprendere, mediante la dimostrazione di sequenze didattiche, cosa si cela nei movimenti e nelle posture che assumiamo quotidianamente. E inoltre uno strumento comparativo imprescindibile per chi si dedica alla raffigurazione del corpo umano e ne voglia dare, secondo la propria personale interpretazione, una lettura artistica.
55,00 46,75

Dallo scarabocchio al disegno. Evoluzione grafica del bambino dai 3 ai 6 anni

Marthe Bernson

Copertina morbida

editore: Armando Editore

anno edizione: 2019

pagine: 128

Lo scarabocchio è uno strumento indispensabile a disposizione del bambino per la presa di coscienza di sé, per la formazione della sua individualità. È su questo fondamento che Bernson risponde alle ricorrenti e insistenti domande: a che cosa servono gli scarabocchi? Perché dobbiamo far scarabocchiare i bambini? Quale interesse rivestono per loro? Scarabocchiare equivale ad esprimersi, di più, a capire di capire. Dice infatti Bernson che il bambino che non scarabocchia è un bambino artificiale che imita, che non crea perché non si sviluppa secondo un proprio modello interno, un proprio schema personale. Introduzione di Anna Rita Guaitoli.
12,00 10,20

Blooms. Contemporary floral design

Copertina rigida

editore: PHAIDON

anno edizione: 2019

pagine: 272

39,95 33,96

Io Dalì. Nuove opere per la mostra al Museo Civico Castello Ursino di Catania. Catalogo della mostra (Catania, 17 novembre 2018-10 febbraio 2019)

Copertina rigida

editore: GANGEMI

anno edizione: 2019

pagine: 142

Pochi artisti sono entrati così profondamente nell'immaginario comune come Salvador Dalí.
25,00 21,25

Forme del paesaggio 1970-2018

Tullio Pericoli

Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2019

pagine: 256

Il tema del paesaggio, che Tullio Pericoli aveva affrontato fin dagli esordi della sua carriera, è tornato da alcuni anni al centro dell'opera dell'artista, restituendo nuova vita al rapporto - comunque mai interrotto - con la sua terra natale. Sono però ora le "parti senza un tutto" del territorio marchigiano a dar forma alla sua pittura, sempre tuttavia plurale, soggetta a continue e imprevedibili variazioni. Come scrive Salvatore Settis nel saggio introduttivo: "Costruiti mutando il punto di vista ma non lo spirito sperimentale, questi dipinti, se presi tutti insieme, acquistano, anche senza volerlo, un marcato carattere inventariale. Sono il repertorio, il registro, il lessico di un linguaggio: la lingua madre di Tullio Pericoli, delle sue Marche. E, per sineddoche, della nostra Italia". Il presente volume accompagna la mostra ospitata ad Ascoli Piceno presso Palazzo dei Capitani dal 22 marzo 2019 al 3 maggio 2020 e propone un percorso antologico con una selezione di 168 opere realizzate dal 1970 al 2018, un viaggio a ritroso nei quasi cinquant'anni di ricerca che l'artista ha dedicato al paesaggio. Il periodo iniziale si identifica nel ciclo delle "geologie" (1970-1923), costituito da immagini stratificate, sezioni materiche, strutture sismiche. La fase successiva (1976-1983) pone in evidenza un diverso trattamento del tema paesaggistico con vedute luminose e lievi - acquerelli, chine e matite su carta -, spazi aerei che l'artista concepisce come orizzonti immaginari, memorie di alfabeti, tracce di antiche scritture. L'esplorazione di nuove morfologie paesaggistiche si avverte in un consistente gruppo di opere (1998-2009) che, dopo aver rappresentato lo scenario dei colli marchigiani, va progressivamente esplorando i dettagli della natura, i segni e i solchi delle terre. Il paesaggio, dipinto per frammenti, è una mappa costruita con equilibri diversificati, rapporti instabili che l'artista coglie nella trama di stratificazioni materiche. L'esposizione documenta infine in modo ampio e articolato la stagione più recente (2010-2018) in cui Tullio Pericoli ha individuato nuove profondità del paesaggio, con continui rinnovamenti dell'esperienza pittorica. Prefazione di Salvatore Settis. Con scritti di Claudio Cerritelli e Silvia Ballestra.
25,00 21,25

I fiori di Shakespeare. Ediz. italiana e inglese

Walter Crane

Copertina rigida

editore: Elliot

anno edizione: 2019

pagine: 48

William Shakespeare, oltre che poeta e drammaturgo, fu un esperto conoscitore del mondo botanico. Le sue opere sono ricchissime di citazioni di fiori e piante, usate per tracciare similitudini che avrebbero connotato in modo indelebile la letteratura a venire. Walter Crane, agli inizi del Novecento, ha immaginato e dipinto il variegato giardino di Shakespeare, umanizzandone gli elementi e realizzando la serie di deliziose illustrazioni a colori che compongono "I fiori di Shakespeare", in cui i versi immortali del poeta prendono vita.
13,50 11,48
60,00 51,00

The golden age of italian maiolica painting

Copertina rigida

editore: ALLEMANDI

anno edizione: 2019

pagine: 512

120,00 102,00

Le mille e una notte a colori

Marc Chagall

editore: DONZELLI

anno edizione: 2019

Un capolavoro della letteratura di tutti i tempi, "Le mille e una notte", e le splendide illustrazioni di un grande artista, Marc Chagall. «Imprevedibile, orientale, sospeso tra la Cina e l'Europa», così Chagall definiva il proprio impulso creativo. E quale forziere di storie e di tinte, se non quello custodito dalla voce suadente di Shahrazad, poteva stimolare al meglio un simile impulso? Dallo scrigno della fiaba d'Oriente, prototipo stesso di ogni idea di narrazione, Chagall selezionò quattro storie da accompagnare con una serie di litografie a colori, realizzate con tecniche di incisione e di stampa raffinatissime, affiancate da altrettanti disegni preparatori in bianco e nero. Il cavallo d'ebano, Julnar del Mare, Abdullah della Terra e Abdullah del Mare e Kamal al-Zaman sono storie pervase dal motivo dell'amore e della morte, in cui si mescolano la tradizione araba e quella ebraica, quella egizia e quella mesopotamica, quella indiana e quella persiana.
25,00 21,25

Eros Bonamini. Ediz. italiana e inglese

Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2019

pagine: 490

Una monografia completa e aggiornata dedicata all'opera di Eros Bonamini (1942-2012). Eros Bonamini è stato un protagonista nel panorama dell'arte del XX secolo; fin dai suoi esordi, agli inizi degli anni Settanta, nella ricerca di Eros Bonamini si palesavano consapevolezza e coerenza, unite in una ricerca continuativa ed in costante tensione progettuale. Nel 1975, esponeva le sue Tabelle pittoriche nella veronese Galleria dello Scudo: opere inaugurali dell'intero suo percorso creativo, campi monocromi l'uno in successione all'altro, capaci di porre in discussione, fino all'ipotesi d'abbandono, le possibilità rappresentative del dipingere. Curata da Francesco Tedeschi, la monografia ripercorre la lunga carriera dell'artista dalle opere della serie dei Cementi, dei Nastri e degli Inchiostri realizzate fra il 1975 e il 1978 ai lavori degli anni 1980-1990 in cui la tela si impregna di colore, per contatto o iniezione, alle celebri Cronotopografie (letteralmente scritture di spazio e tempo): da quelle pittoriche (caratterizzate da una costante tendenza alla semplificazione) a quelle realizzate con i plexiglas, neutri o colorati, da quelle costruite con la furia dell'azione sui metalli specchianti (dove l'oggetto contundente è metronomo dell'azione reiterata e violenta) all'indagine sulle carte e sulle tele bruciate, sovrapposte le une sulle altre in composizioni che contemplano dittici di ampie dimensioni, verificando il confronto di linguaggio e di temporalità tra pitture, bruciature, addensamenti e rarefazioni nei perimetri del supporto. Introdotta dai contributi di Klaus Wolbert (Perì Physeos. Philosophia naturalis di Eros Bonamini tra osservazione sperimentale e riflessione filosofica) e Francesco Tedeschi (Tempo Numeri Spazi), la monografia presenta un'ampia sezione dedicata alle opere (a cura di Francesco Tedeschi) suddivisa in capitoli: Pittura (Monocroma); Stesure e Cronotopografie su cemento; Le "Acque ossigenate" come processi oggettivi di temporalità; Cronotopografia come misurazione del Tempo individuale; Le varianti del "Segno traccia";"Vanitas" come consumazione del Tempo. Combustioni, incisioni, plexiglass e acciai. Seguono due dichiarazioni di poetica di Eros Bonamini, l'Antologia di testi critici, la biografia (a cura di Ilaria Bignotti) e gli apparati (a cura di Chiara Rigolli) comprendenti l'elenco delle mostre personali e collettive rilevanti per l'opera di Eros Bonamini e la bibliografia.
75,00 63,75

Al passo della Costituzione

Michelangelo Pistoletto

Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2019

pagine: 63

Il volume presenta l'opera "Al Passo della Costituzione" realizzata da Michelangelo Pistoletto in occasione del 70esimo anniversario della Costituzione Italiana. L'installazione unisce i due corpi di fabbrica che costituiscono la sede dell'Archivio Centrale dello Stato attraverso il segno-simbolo trinamico, segna il trait d'union fisico e metaforico tra due edifici dalla forte valenza storico-architettonica. L'opera unisce i due corpi di fabbrica creando non soltanto un mero transito tra due strutture, ma rappresentando concretamente un elemento di congiunzione tra passato e futuro, un passaggio simbolico tra "memoria cartacea" e "memoria digitale". "Una virgola postmoderna entra nel mondo, si colloca tra i marmi bianchi e il travertino, è un segno forte e vitale, e come la Costituzione ha lo sguardo rivolto al domani. Permette un transito, un passaggio, da un lato la carta e le antiche registrazioni, dall'altro il mondo sicuro ed effimero del digitale. Due estremi difficili da unire, in un continuo dialettico incontro." Il volume è corredato dei testi di Eugenio Lo Sardo, Massimo Domenicucci, Franco Papale, Fortunato D'Amico, Paolo Naldini e Michelangelo Pistoletto.
16,00 13,60

Il Novecento per il Museo dell'Opificio delle pietre dure

Copertina morbida

editore: Sillabe

anno edizione: 2019

pagine: 71

La collana "Tesori in luce al Museo dell'Opificio delle Pietre Dure" propone all'attenzione dei visitatori oggetti d'arte provenienti dai depositi del Museo e opere restaurate nei laboratori, esposte in anteprima al pubblico prima di essere restituite ai proprietari. Un progetto di ampio respiro, per un Museo che vive e si rinnova continuamente nell'offerta espositiva, condividendo lo stesso spirito con cui negli anni Cinquanta del secolo scorso l'istituzione si era aperta all'arte contemporanea. La collana sí apre con il catalogo della mostra ll Novecento per il Museo dell'Opificio delle Pietre Dure, dove è presentata una selezione di bozzetti, lucidi e formelle realizzati tra il 1950 e il 1954. L'intento era quello di promuovere l'antica e prestigiosa tradizione della Manifattura granducale di Ferdinando I de' Medici nata nel 1588. Una produzione che nel corso dei secoli ha interpretato e rispecchiato con estrema eleganza e raffinatezza il gusto artistico del tempo.
15,00 12,75

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