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Architettura

Urbanistica e pianificazione nella prospettiva territorialista

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2020

pagine: 187

Questo volume ricostruisce l'apporto degli urbanisti e dei pianificatori all'elaborazione di una scienza multidisciplinare del territorio, proponendo allo stesso tempo uno specifico contributo disciplinare al rinnovamento dell'urbanistica e della pianificazione. I limiti dell'urbanistica e della pianificazione di matrice funzionali-sta sono particolarmente evidenti nella scarsa qualità delle urbanizzazioni contemporanee. Affrontare i rilevanti cambiamenti ambientali, sociali ed economici che interessano i nostri territori richiede un diverso approccio, in grado di rinnovare l'intuizione olivettiana della preminenza del «principio territoriale» su quello funzionale, e di trattare i temi dell'identità, del patrimonio e del progetto di territorio come produzione collettiva. La «scuola territorialista» italiana, confluita nella Società dei Territorialisti/e, ha sviluppato questi passaggi metodologici e operativi trattando ogni luogo come esito di una relazione co-evolutiva di lunga durata fra insediamento umano e ambiente, da assumere quale base patrimoniale per il progetto. Il volume delinea le tappe di conoscenza e azione imprescindibili per poter contribuire alla costruzione di alternative ai processi negativi in atto. Questo percorso si articola in una serie di saggi il cui punto di forza risiede nella peculiarità di intervenire sul tema con una riflessione, sia teorica sia applicata, basata sull'esperienza degli autori consolidata sul campo, al Nord, al Centro e nel Sud Italia. Testi di Ilaria Agostini, Angela Barbanente, Alberto Budoni, Carlo Cellamare, Luciano De Bonis, Alberto Magnaghi, Anna Marson, Daniela Poli, Marco Prusicki, Maddalena Rossi, Claudio Saragosa, Carla Tedesco, Alberto Ziparo.
20,00

Del prendersi cura. Abitare la città-paesaggio

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2020

pagine: 205

Il "prendersi cura" della città richiede sempre più l'azione dell'abitare, per realizzare una qualità degli spazi, per sostenere condizioni di benessere individuale e collettivo, per alimentare stili di vita salutari e sostenibili. La ricerca di strategie che favoriscano il benessere urbano, adeguate a contrastare l'incremento di malattie croniche non trasmissibili, promuove la realizzazione di reti di mobilità ciclo pedonale che consentano anche un'adeguata fruizione del paesaggio in sistemi di spazi aperti accoglienti e vitali, capaci di reinterpretare i caratteri insediativi e architettonici dei luoghi. La questione della "città che cura" coinvolge il progetto urbano in una estesa opera di infrastrutturazione green, che interviene a scale diverse per adeguare, trasformare e articolare elementi e sistemi, con l'obiettivo di ridefinire i caratteri e le modalità di fruizione degli spazi dell'abitare. In tal senso l'"abitare una città-paesaggio" mette in relazione la condizione di benessere con un'estensione al paesaggio del concetto di abitare la città, sottolineando il ruolo importante assunto dai caratteri trans-scalari e trans-disciplinari nella configurazione tanto degli spazi aperti quanto delle architetture. Questo volume, prodotto nell'ambito della ricerca PRIN "La città come cura e la cura della città", raccoglie vari contributi di ricercatori ed esperti, che introducono il tema tra: scenari della cura, terapie urbane e luoghi di condivisione. L'attenzione si concentra in particolare sugli spazi urbani di relazione, sul paesaggio, sulle azioni e sui termini riconosciuti quale parte nevralgica di una ricerca progettuale per cui: l'abitare è aver cura di un ambiente che diventa luogo solo grazie al coltivare e al costruire; il condividere qualifica gli spazi aggregatori di persone e pratiche, in luoghi articolati, belli e vitali; la città-paesaggio promuove stili di vita salutari nella cura costante dei due principali habitat in cui ci identifichiamo.
20,00

P+F Aldo Parisotto Massimo Formenton architetti. Works. Ediz. italiana e inglese

Massimo Curzi

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2020

pagine: 310

"La nostra architettura nasce sempre attorno alle persone che la vivranno: è come se venisse generata da dentro e si disegnasse a partire non dalla scatola esterna, ma dagli interni, dagli spazi più intimi [...] Progettiamo edifici da usare, da vivere; immaginiamo coloro che vi cammineranno all'interno, ne toccheranno le superfici, ne respireranno la luce. Disegniamo spazi per attività umane universali: pensare, riposarsi, lavorare, incontrare, creare, amare." (Aldo Parisotto e Massimo Formenton). Il volume è la terza monografia che descrive e documenta la trentennale attività dello studio Parisotto + Formenton Architetti. L'approccio al progetto di Aldo Parisotto e Massimo Formenton è un'attività quotidiana condotta con passione nei vari campi del design, dell'architettura e del retail. I diversi ambiti progettuali nei quali i due architetti si sono cimentati testimoniano un impegno tenace e una professione - nel significato originale del termine - di misura e semplicità, equilibrio e competenza, aperta nei confronti delle esigenze dei singoli committenti. Residenze private, interventi urbanistici, oggetti di design e progetti retail, recuperi di palazzi storici e yacht design sono giustapposti senza soluzione di continuità mettendo in luce la vera natura dello studio: il progetto come esigenza di espressione, come missione di ricerca del bello e di soluzioni per il miglioramento della vita di tutti i giorni. Ma in questo viaggio emergono anche il piacere di lavorare bene e la leggerezza: progetti iconici si alternano ad altri più irriverenti, progetti istituzionali ad altri ancora nati dall'incontro con un amico o un'anima affine. Il volume presenta testi critici di Massimo Curzi e un'introduzione di Francesco Dal Co, mentre negli spazi vuoti tra le immagini, sospesi come pensieri, si insinuano brevi testi a tema, a volte citazioni, per accompagnare il lettore nel viaggio fotografico, volutamente documentato da autori diversi, ognuno in grado di cogliere con toni, inquadrature ed equilibri differenti i vari soggetti. Il susseguirsi dei progetti mantiene fede ad una relazione temporale tra gli stessi, ma anche ad accostamenti cromatici coerenti e affini, essendo lo studio cromatico e della materia parte essenziale del lavoro di Aldo Parisotto e Massimo Formenton. Fotografie di: Helenio Barbetta, Denise Bonenti, Studio Borlenghi, Giulio Ghirardi, Gennadii Kravchenko, Mads Mogensen, Alberto Strada, Leo Torri, Paolo Utimpergher e Koen van Damme.
50,00

Torre Allianz. Milano. Ediz. italiana e inglese

Arata Isozaki, Andrea Maffei

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2020

pagine: 240

Il volume ripercorre il processo progettuale e costruttivo delle Torre Allianz di Milano, emblematica testimonianza a livello internazionale di corporate architecture. Con i suoi 207 metri di altezza a livello della copertura, La Torre Allianz è il grattacelo più alto di Milano e d'Italia per numero di piani (cinquanta in totale). L'elegante struttura terziaria, ispirata nella ripetitività modulare alla celebre Endless Column, ideata e modellata in molteplici versioni dallo scultore rumeno Constantin Brâncusi tra il 1917 e il 1937, è l'esito di un fortunato sodalizio tra creatività internazionale ed efficienza tecnico-esecutiva Made in Italy. Lo styling limpido ed essenziale dell'opera è, infatti, firmato a quattro mani dal maestro giapponese Arata Isozaki e dall'architetto italiano Andrea Maffei; il concept strutturale si deve invece all'ingegnere nipponico Mutsuro Sasaki, mentre alla messa a punto e alla produzione delle speciali facciate in vetro curvato e di altre importanti soluzioni e dettagli costruttivi ha contribuito l'apporto specialistico di Arup Italia e del General Contractor Colombo Costruzioni. Il volume è corredato da un portfolio con fotografie selezionate, che offre al lettore una rappresentazione plastica della qualità architettonica della Torre, nonché della funzionalità dell'interior design applicata a beneficio di chi ogni giorno lavora nella Torre o la visita in occasione di incontri ed eventi. Infine una sezione è dedicata alla vita all'interno della torre con storie, aneddoti e eventi che coinvolgo tanto i dipendenti quanto l'intera città.
50,00

Lombardini 22. Torre Sassetti-S32 Fintech District

AAVV

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2019

"Il volume presenta la riqualificazione della Torre Sassetti, edificio per uffici realizzato a Milano negli anni Novanta e oggi sede di S32 Fintech District, area urbana dedicata allo sviluppo della finanza innovativa e tecnologica. Il progetto di Lombardini22 è illustrato nella sua evoluzione e contestualizzato attraverso testi critici e descrittivi, disegni tecnici e numerose immagini fotografiche che mostrano sia l'edificio finito, sia lo stato precedente i lavori e le varie fasi del cantiere."
28,00
35,00

Villa La Riccia a Capodimonte. Da casino rurale a residenza degli astronomi della Reale Specola Borbonica

Liana De Filippis

Libro: Copertina morbida

editore: Guida

anno edizione: 2019

pagine: 172

Percorrendo i gradini di Salita Miradois a Napoli, antico alveo torrentizio attraverso cui defluivano a valle i corsi d'acqua dalla collina di Capodimonte, si sentono i rumori dei propri passi lenti che rimbalzano sulle pareti di tufo incastonate da ciuffi di vegetazione. Un muro che, inaspettatamente, diventa parapetto per offrire una veduta intima sui tetti di Napoli, case su case, cupole su cupole. E a fare da quinta, il Vesuvio. Se si alza lo sguardo si scorge Villa La Riccia, adagiata su un banco di tufo, solitaria e fiera, come una vecchia signora affacciata al proprio balcone, dal fascino nostalgico ed elegante di una nobiltà ormai decaduta che porta con fierezza i suoi anni. Sono oltre 5 secoli che la villa è lì, come una sentinella. Cinquecento anni di vicende umane dei personaggi che la hanno abitata che si intrecciano con la storia di Napoli. Una Napoli lazzara e raffinata, sacra e profana, virtuosa e immorale, intellettuale e prevaricatrice. Proprio come i personaggi della Villa. Nata al principio del '500 come masseria fortificata, diviene residenza dei personaggi più noti e più discussi della vita politica e aristocratica della città, fino a essere scelta dai francesi prima e dai Borbone poi come abitazione degli astronomi per la nuova Specola. Il testo, frutto di ricerche svolte durante la redazione del progetto di riqualificazione, intende restituire luce a un così prezioso scrigno, sconosciuto ai più, di testimonianze storiche, architettoniche e umane, sottraendolo dal cono d'ombra proiettato dal più famoso edificio neoclassico del Real Osservatorio Astronomico di Napoli.
18,00

Una città per tutti. Diritti, spazi, cittadinanza

Libro

editore: DONZELLI

anno edizione: 2019

La questione del «diritto alla città», per richiamare il titolo di un famoso libro di Henri Lefebvre, pubblicato nel 1968 e tornato negli ultimi anni alla ribalta, è centrale in un'epoca come quella attuale in cui le megalopoli mettono sempre più sotto i nostri occhi la difficoltà, per i progettisti e la classe politica, di governare la natura complessa e mobile della dimensione urbana contemporanea. I temi sollevati da quella riflessione tornano con forza oggi: la dispersione della città sul territorio, i meccanismi di esplosione della dimensione urbana verso un «fuori» e di implosione al suo interno. Riflettere sul diritto alla città oggi vuol dire dunque affrontare nodi cruciali come quelli del rapporto centro-periferia, della gentrificazione dei quartieri storici, delle diseguaglianze spaziali e sociali, dei conflitti, della mobilità difficile, dell'aumento del controllo sociale, del consumo di suolo e degli squilibri ambientali. Attraverso una pluralità di interventi di architetti, urbanisti, sociologi, filosofi, il libro definisce i contorni della città contemporanea, quella che si è ormai lasciata alle spalle la città moderna del Novecento.
28,00

Plan (2019) (The). Vol. 119

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2019

pagine: 128

The Plan, con 8 numeri pubblicati ogni anno, è una tra le riviste di architettura e design più diffuse e lette in Italia e nel mondo. Ogni numero di The Plan offre un panorama sull'architettura contemporanea attraverso editoriali, progetti, e la presentazione di prodotti e materiali architettonici realizzati dall'industria. Ogni progetto è raccontato con estrema cura, dal dettaglio costruttivo fino alle immagini e al design grafico. Viene data particolare attenzione anche alla connessione tra concept iniziale e realizzazione finale, e specialmente alla sinergia di lavoro tra architetti, designer e appaltatori.
15,00

Roma. Esquilino 1870-1911 ...e nel centro del progettato quartiere una vastissima piazza...

Carmelo G. Severino

Libro: Copertina morbida

editore: GANGEMI

anno edizione: 2019

pagine: 288

L'Esquilino è un "quartiere" di Roma geometricamente definito, a maglia regolare, realizzato ex novo sui colli orientali della città dopo il 1870, in un territorio di ben più antica frequentazione umana, le cui prime tracce risalgono alla Roma arcaica dell'ottavo secolo a.C, fornendo così un eccezionale esempio di stratificazione storica plurisecolare. Nella storia dell'Esquilino moderno, dal 1870 ad oggi, è possibile individuare più fasi di formazione: una fase iniziale durante la quale il nuovo "quartiere" viene progettato per segnare il passaggio tra la Roma pontificia e la Roma italiana, rielaborando di fatto quanto già avviato durante il pontificato di Pio IX; tale fase che travalica nel secolo XX sino agli anni che vedono al governo della città, in Campidoglio, Ernesto Nathan, il primo sindaco veramente laico della città dopo Luigi Pianciani; una seconda fase di assestamento in cui l'Esquilino, ridimensionato nei suoi confini amministrativi, vivendo gli anni della Grande Guerra prima, il regime fascista e l'esperienza bellica dopo, definisce e completa la maglia del suo tessuto socio-economico ed urbanistico giungendo sino agli anni Sessanta del secolo scorso, contrassegnati dal boom economico nazionale; una terza ed ultima fase, infine, ancora in atto, in cui l'Esquilino, multietnico e multiculturale, viene vissuto come zona di confine svolgendo un suo ruolo di cerniera tra una Roma ormai città-metropoli europea e le periferie povere del mondo, come una "grande porta urbana" attraverso cui ci si interscambia con le aree centrali della città. In questa lettura della formazione dell'Esquilino moderno, molto spazio viene dedicato a piazza Vittorio Emanuele II - che l'Esquilino "evoca, rappresenta e rimanda" - e che costituisce a tutti gli effetti la polarità di riferimento privilegiato, il baricentro da cui si originano quei virtuali cerchi concentrici di storia che si sono dipanati in successione temporale nel corso dei circa 150 anni di storia nazionale, a partire da quel 20 settembre 1870 in cui i bersaglieri del generale Cadorna penetrarono in Roma attraverso la breccia di Porta Pia per fare della città dei papi la capitale del nuovo Stato italiano.
30,00

Vesper. Rivista di architettura, arti e teoria-Journal of architecture, arts & theory (2019). Ediz. bilingue. Vol. 1: Supervenice

AA.VV.

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2019

pagine: 216

Venezia è nota, la sua identità è così conosciuta da essere considerata scontata, sintetizzabile come un logo e ripetibile: la città mostra il proprio volto lasciando nello sfondo la propria struttura. Oro e fango qui si mescolano dando corpo a un documento multiforme. Concreto e immaginario, autentico e replicabile, minuto e smisurato, potente e fragile si scambiano la scena, si mescolano guardando Venezia come oggetto cangiante. L'alter ego di quanto è noto e scontato è superlativo ovvero supera canoni predeterminati, è l'impensabile condensato nel prefisso di una lingua altra, poiché si palesa solo quando si esce da Venezia, quando sollevandosi la si guarda da fuori. Così emergono dalla sua immagine fissa azioni e progetti, modi e opere che trasportano la città in un'altra dimensione, che la trasfigurano. Questo vento (super) lento la traversa ma non la cambia: Venezia continua a offrire il suo volto noto allo specchio che la riflette quotidianamente. Piegare quel vento per andare dentro l'oggetto implica immergersi, almeno per il tempo di un racconto su carta, nelle deviazioni, nelle contraddizioni di Supervenice.
18,00

Alfredo Lambertucci 1928-1996. Costruire lo spazio

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2019

pagine: 400

Alfredo Lambertucci (1928-1996) ha contribuito notevolmente allo sviluppo dell'architettura del secondo dopoguerra in Italia. Ha iniziato a costruire nei primi anni Cinquanta nelle Marche, sua terra natia; gli incarichi lo hanno poi portato a progettare a Roma, a Ferrara e in Svizzera, più tardi nell'area dai Castelli Romani e in molti altri luoghi in Italia. Cresciuto nello studio della dimensione artigianale del fare, attento a quella modernità che arrivava d'oltralpe, egli ha saputo coniugare questi due interessi e sviluppato una linea personale di architetture misurate, di grande qualità materica e spaziale. Tra le sue opere più note: la Chiesa di Consalvi, il Palazzo di Giustizia a Macerata, l'Istituto di Farmacologia della Sapienza, il complesso di Vigne Nuove (disegnato con Passarelli) a Roma e le case a schiera a Genzano; mentre altri progetti sono poco conosciuti o non sono mai stati realizzati: tra questi ci sono edifici scolastici, strutture per il turismo, arredi ed allestimenti di interni, e i progetti per il centro storico di Macerata e Roma. Il volume, attraverso la voce di storici, testimoni e studiosi è l'occasione per un ripensamento della sua attività di architetto e per una sua rilettura critica. Vengono inoltre presentati i disegni originali di progetti realizzati e non, molti di questi inediti e fino ad oggi conservati nell'archivio personale di Lambertucci. Infine un regesto di tutte le sue opere fornisce al lettore uno strumento di consultazione sinora mai realizzato e che fa del libro un punto di rifermento per la conoscenza e lo studio di questo maestro del secondo novecento italiano.
26,00

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