Storia dell'arte: stili artistici
Vermeer. L'opera completa. 45th Ed. Ediz. italiana
Karl Schütz
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2025
pagine: 434
Scopri uno degli artisti più apprezzati della storia: Johannes Vermeer. Con riproduzioni nitide e dettagliate e saggi approfonditi, questo volume abbraccia il suo intero repertorio, mostrando il talento di Vermeer, il suo ruolo chiave nel Secolo d'oro olandese e la sua capacità di raccontare una storia completa in un solo gesto o espressione.
Le Gioconde. Segreti, misteri e meccanismi dei volti che sono diventati icone
Claudio Pescio
Libro: Libro rilegato
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2025
pagine: 224
Questo libro non è una raccolta di capolavori universalmente riconosciuti. Quella delle “Gioconde” è una categoria a parte, che va al di là del rilievo storico artistico. Ne fanno parte dipinti (in gran parte) di volti che per particolari doti di magnetismo, per il loro carisma, potremmo dire, o per le vicende che ne hanno segnato il percorso, hanno finito per assurgere a uno speciale grado di popolarità; al punto, a volte, di trasformarsi in qualcosa di diverso e imprevisto, incarnazione di ideali politici, condizioni sociali o tendenze culturali, ma anche in icone da selfie, in prodotti pop e commerciali che hanno finito per stravolgerne il significato iniziale e gli intenti del loro creatore. A cominciare dalla capostipite della categoria, la Monna Lisa di Leonardo, alla quale troveremo qui affiancate la Ragazza con orecchino di perla di Vermeer, la Venere di Botticelli e la Fornarina di Raffaello, certo, ma anche la Ragazza afgana di McCurry e il manifesto di Che Guevara; la Medusa, prototipo del fascino letale di uno sguardo, e il misterioso profilo di Nefertiti. Opere tutte dotate di elementi di singolarità, o qualità speciali e uniche, storie avvincenti: trappole visive a cui è difficile sottrarsi.
La montagna vista dai maestri della stampa giapponese
Anne Sefrioui
Libro: Libro o carta ripiegata
editore: L'Ippocampo
anno edizione: 2025
pagine: 112
Dolci o maestose, fiammeggianti d’autunno o candide sotto un manto di neve, le montagne dominano il paesaggio giapponese. In questo cofanetto, oltre sessanta opere di maestri quali Hiroshige, Hokusai e Kawase riproducono le vette sublimi dell’Arcipelago, tra irte scarpate e valli brumose. Dal sacro Fuji alle cime che si profilano lungo la via del Tōkaidō, questi luoghi di pace accolgono spiriti misteriosi, e invitano il viandante a contemplare le bellezze della natura in ogni stagione.
Matisse. L'arte più grande
Anne Sefrioui
Libro: Libro rilegato
editore: L'Ippocampo
anno edizione: 2025
pagine: 172
La nuova collana L’arte + grande, proposta in una preziosa rilegatura, offre uno sguardo ravvicinato ai maggiori artisti di tutti i tempi. All’impeccabile riproduzione di decine di tele si aggiungono sei inserti pieghevoli di grande formato, che permettono di osservare alcuni di questi capolavori nei minimi dettagli. Dopo Monet e Van Gogh, ecco Henri Matisse. Dai primi passi al periodo fauve, dalla scoperta del Marocco all’abbagliante luce di Nizza fino alla poetica sintesi dei papiers découpés, il percorso di questo maestro del colore ha sempre mirato a una raffigurazione della realtà lontana da ogni mimesi, fondata piuttosto sulle proprie sensazioni interiori, con l’obiettivo di «vedere tutte le cose come per la prima volta». In questo volume, grandi opere più o meno note (tra cui Gioia di vivere, Lo studio rosso, La danza e La tristezza del re) vengono esposte come in un museo e accompagnate da un puntuale racconto biografico, per scoprire o approfondire la conoscenza di uno dei maggiori artisti del Novecento, infaticabile indagatore della «vera pittura».
Klimt. L'arte più grande
Philippe Thiébaut
Libro: Libro rilegato
editore: L'Ippocampo
anno edizione: 2025
pagine: 124
La ricerca di un’arte adeguata alla modernità spinge Gustav Klimt verso una nuova via espressiva, al confine tra sensualità e allegoria. Nell’effervescente Vienna di fine Ottocento, il pittore ottiene importanti commesse per la decorazione dei più prestigiosi edifici della Ringstraße, che già annunciano il rinnovamento perseguito dalla Secessione. Lo stile di Klimt si dispiega nel mirabile Fregio di Beethoven e nei seducenti ritratti femminili, nei vibranti paesaggi lacustri come nelle opere di Palazzo Stoclet. Dai suoi quadri, mosaici e affreschi traspare una conturbante bellezza, inno alla fragilità dell’essere umano in un’epoca tanto inquieta quanto feconda.
Renoir. 45th Ed. Ediz. italiana
Gilles Néret
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2025
pagine: 488
I dipinti affascinanti e senza tempo di Pierre-Auguste Renoir (1841–1919) incarnano tuttora i nostri ideali di felicità, amore e bellezza. Questa edizione compatta, estratta dal nostro volume di grande formato che rappresenta la retrospettiva più esauriente a oggi pubblicata, analizza le vicende e le motivazioni personali che si celano dietro il mito. Pur avendo esordito con paesaggi in stile impressionista, Renoir si discostò nettamente dalla corrente dopo aver scoperto il proprio talento per la ritrattistica. Spesso frainteso e criticato, rimane uno dei pittori più amati di tutti i tempi, grazie all'atmosfera calorosa, dolce e gioiosa che pervade le sue opere. Il testo incisivo di Gilles Néret ripercorre la produzione e l'evoluzione stilistica dell'artista, mostrando come Renoir abbia ridefinito la concezione di bellezza femminile, tramite le sue muse della quotidianità dai fianchi formosi e i seni prosperosi. Nell'ultima fase della sua carriera, Renoir si dedicò nuovamente al semplice piacere di ritrarre il corpo femminile, dipingendo la serie delle Bagnanti; fu il suo periodo più innovativo e influente a livello stilistico, fonte di ispirazione per Matisse e Picasso. Per la cronologia esaustiva, la bibliografia, le fotografie, gli schizzi e le eccellenti riproduzioni, questo volume si propone come un imprescindibile testo di riferimento sull'intramontabile maestro.
Il Secolo d'oro olandese
Jan Blanc
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 608
Gli storici dell’arte sono abituati a utilizzare l’espressione «Secolo d’oro olandese» per riferirsi alla civiltà dei Paesi Bassi della fine del Cinquecento e poi del Seicento, e in particolare all’esplosione artistica di quel momento straordinariamente fecondo. Jan Blanc, uno dei maggiori conoscitori del periodo, si propone di ridiscutere questa definizione, analizzando il modo in cui sono stati tracciati i contorni del XVII secolo dagli olandesi dell’epoca, oltre che dai loro contemporanei nel resto d’Europa. Questa età dorata è stata infatti un momento di profonde inquietudini e sconvolgimenti: tra i feroci conflitti che l’hanno attraversata e lo svanire delle tensioni religiose precedenti che ne ha fatto un’epoca di grande apertura e tolleranza. Un’epoca in cui le Province Unite hanno riaffermato la propria egemonia economica e commerciale, fondata soprattutto sui traffici e sul dominio coloniale. Intellettuali, poeti, filosofi e artisti hanno colto con la parola, il colore e le idee questa profonda trasformazione; studiare i loro contributi, nella varietà che offrono, consente di dare vita al composito ritratto di una nazione in divenire, dalla guerra degli Ottant’anni al primo decennio del Settecento. Da Frans Hals a Carel Fabritius, da Rembrandt a Vermeer, passando per interpreti meno noti ma altrettanto stupefacenti, un libro prezioso, ricco di meravigliose illustrazioni, che ricostruisce, con rara profondità storica, la cultura e la società che hanno dato vita a un periodo artistico irripetibile.
La luna vista dai maestri della stampa giapponese
Anne Sefrioui
Libro: Libro o carta ripiegata
editore: L'Ippocampo
anno edizione: 2025
pagine: 112
In Giappone la luna è da sempre al centro di importanti feste, riti e leggende. Onnipresente nell’immaginario di artisti e poeti, la sua cangiante apparizione scandisce tanto il tempo quanto le attività umane e il suo lucente biancore ammanta paesaggi naturali e panorami urbani. In questo cofanetto, le stampe di maestri dell’ukiyo-e quali Hiroshige, Hokusai e Kunisada colgono la delicata bellezza dell’astro notturno mentre si riflette sulle increspature di un lago o tra le onde di un ruscello, quando in primavera fa capolino tra i rami fioriti o fra gli uccelli in volo, o quando illumina i tetti delle pagode e le vette innevate.
Il cimitero di Monza. Arte monumentale
Libro: Libro rilegato
editore: Silvana
anno edizione: 2025
pagine: 128
Il volume, voluto dall’Associazione Amici dei Musei di Monza e Brianza, costituisce la prima pubblicazione dedicata al Cimitero Urbano di Monza, per far meglio conoscere un luogo di memoria, di arte e di storia legato al suo territorio: un vero museo a cielo aperto che merita di essere tutelato e valorizzato. Progettato da Ulisse Stacchini, già architetto della Stazione Centrale di Milano, e inaugurato nel 1916, sebbene i lavori si siano protratti nel decennio successivo, esso ospita monumenti dai primi decenni del Novecento a oggi, insieme a quelli più antichi, di fine Ottocento, provenienti dal soppresso cimitero di San Gregorio. I saggi accolti in queste pagine ripercorrono il contesto storico e le vicende costruttive del cimitero, offrendo altresì una puntuale descrizione storico-artistica delle opere scultoree più rilevanti realizzate da illustri artisti come Luigi Crippa, Luigi Secchi, Ernesto Bazzaro, Eugenio Bajoni, Gerardo Bianchi, Giannino Castiglioni, Emilio Agnati, Silvio Monfrini, Ettore Cedraschi, Riccardo Pitter, Francesco Messina, Enrico Pancera, Francesco Somaini, Antonio Sant’Elia, Geminiano Cibau, Felice Guidotti, Michele Vedani e, dell’ISIA di Monza, Arcadio Pinton, Alfonso Bisesti ed Ermanno Pittigliani. Nel volume trovano spazio anche le storie di alcune personalità sepolte nel cimitero monzese, che raccontano uno spaccato di storia cittadina. Chiudono la pubblicazione due approfondimenti dedicati alle tradizioni funerarie antiche sia nel territorio monzese sia, con uno sguardo più ampio, nelle diverse culture del mondo.
Van Gogh. L'arte più grande
Anne Sefrioui
Libro: Libro rilegato
editore: L'Ippocampo
anno edizione: 2024
pagine: 124
Iris e girasoli, seminatori al tramonto e campi di grano punteggiati di corvi, camere da letto deformate dallo sguardo e cieli notturni vorticanti di stelle. Rapito dalla pittura e dal colore, Vincent Van Gogh ha superato gli ultimi confini che separavano realtà e psiche, regalando alla modernità uno stile e un immaginario ineludibili. Dipingere per Van Gogh significava immergersi nel mondo, accettando di non ritrovarsi mai più. « Quando si dipinge », scrisse al fratello Theo, « si corre il rischio di sprofondare. Essere un pittore è come essere una sentinella smarrita » Raccontare la sua arte equivale a narrare la storia di questo smarrimento, un cammino che dal mistico fervore dei primi anni lo avrebbe portato sulle strade di Londra, Anversa e Parigi, sui sentieri inondati di luce del Midi, per terminare a Auvers, dove Vincent visse i suoi ultimi giorni segnati dalla solitudine, ma anche da un’ineguagliabile intensità creativa.
Monet. L'arte più grande
Anne Sefrioui
Libro: Libro rilegato
editore: L'Ippocampo
anno edizione: 2024
pagine: 124
Dipingere l’istante, le cangianti forme della natura e soprattutto la luce: questo è lo scopo dell’infaticabile ricerca di Claude Monet. Con i suoi tocchi rapidi e frammentati, il capofila del movimento impressionista ha saputo restituire sulla tela l’atmosfera dei litorali normanni e il vento tra gli alberi, il baluginio del sole sulla Senna e l’abbagliante bellezza delle coste del Sud. Fino alle inesauribili variazioni delle serie dedicate alla Cattedrale di Rouen, ai covoni nei campi, ai pioppi di Giverny e alle celebri ninfee del suo giardino acquatico. Maestro del plein air, in contrasto con l’Accademia, Monet ha rivoluzionato l’arte anticipando gli azzardi dell’astrazione e lasciandoci un’opera di vibrante modernità.
Munch. La forma dell'ansia
Eva Di Stefano
Libro: Libro rilegato
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2024
pagine: 240
Edvard Munch, norvegese (1863-1944), è uno dei pittori più anticonformisti, innovatori e solitari del Novecento. Parte dalla pittura impressionista e naturalista – mostrando grandi capacità tecniche – approda poi a Gauguin, fino a creare uno stile unico, soltanto suo, che può essere accostato all'espressionismo ma in una versione che potremmo definire simbolista. L'Urlo, la sua opera più famosa, è anche una sorta di manifesto della sua visione del mondo e della società: un'immagine tragica e allucinata, lontana da ogni ricerca di gradevolezza estetica ma al tempo stesso di straordinaria forza emotiva.

