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Storia dell'arte: stili artistici

Kounellis

Ludovico Pratesi

Libro

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2020

4,90 4,66

Raffaello pittore e architetto a Roma. Itinerari

Libro: Copertina morbida

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2020

pagine: 96

In occasione del cinquecentenario della morte di Raffaello Sanzio (1483-1520) si propone un testo per scoprire dipinti e architetture eseguiti a Roma dall'arrivo nell'Urbe nel 1508 alla morte nel 1520. Aggiornate e complete dei dati essenziali, le schede esplicative illustrano l'ampio ventaglio della produzione matura del Raffaello pittore, dagli affreschi alle pale d'altare ai ritratti eseguiti per Roma o oggi lì conservati, e permettono di individuare e di comprendere le tracce dell'attività del Raffaello architetto. Si svolge attraverso le opere il racconto dell'appassionante stagione romana dell'artista, impegnato nel continuo rinnovamento del proprio linguaggio di pittore nel dialogo travolgente con Michelangelo, nella gara con Sebastiano del Piombo, nella spinta possente delle sollecitazioni fornite dal repertorio antico della scultura, nel nuovo impegno come caposcuola, alla guida di una bottega che farà da modello per tutto il secolo e oltre, e si segue il definirsi proprio a Roma dei suoi interessi di architetto e degli obiettivi che egli matura sul fronte dell'architettura moderna su sollecitazione di Bramante e poi di altri, nella sfida costituita dal confronto con i resti degli edifici antichi, in uno scambio costante con gli umanisti, come Pietro Bembo e Fra Giocondo, suoi ferventi interlocutori, committenti, sostenitori. Il testo non trascura di segnalare le opere non accessibili legate all'operato del Sanzio, quali, in Vaticano, le Logge o l'Appartamento del cardinal Bibbiena, o quelle che da architetto egli non poté realizzare ma di cui ci restano suoi progetti, o che vennero distrutte (Palazzo Branconio dell'Aquila), e dedica un'attenzione speciale, per la forza del suo rapporto con il presente, alla lettera a Leone X scritta da Raffaello e da Baldassarre Castiglione, riconosciuta come primo documento di una consapevole riflessione sull'urgenza della conservazione dell'architettura e dell'arte del passato alla quale oggi più di allora siamo chiamati a rispondere.
18,00 17,10

Art equals. Discovering Infinite Connections in Art History

Libro: Copertina rigida

editore: PHAIDON

anno edizione: 2020

pagine: 448

69,95 66,45

Duchamp. Una vita ready-made. Graphic biography

Sergio Rossi, Emanuele Racca

Libro: Copertina rigida

editore: CENTAURIA

anno edizione: 2020

pagine: 112

Fra un sigaro e una partita di scacchi, Duchamp ha giocato con il mondo dell'arte, lo ha sfidato, ha messo in discussione cosa fosse arte e cosa no, ha modificato la realtà che aveva attorno e lo ha fatto attraversando tutto il XX secolo da protagonista assoluto. La sua influenza coinvolge tutte, o quasi, le arti, dalla pittura al cinema, al punto da far dire a Pablo Picasso che gli artisti contemporanei svaligiano il magazzino di Duchamp limitandosi a cambiare gli imballaggi. La sua opera va infatti dai dipinti alle installazioni, passando per i ready-made, i film e i manuali di scacchi. Ogni volta Duchamp non risponde ai canoni tradizionali e s'impegna a stimolare tutti i sensi dell'osservatore attraverso forme che nascono spesso da macchine e costruzioni artificiali, capaci di generare un effetto estetico che evolve e cambia nel tempo. Emanuele Racca e Sergio Rossi raccontano il suo genio, e il peso umano che lo alimenta, attraverso un graphic novel che restituisce ironia, momenti cruciali, incontri passati alla storia e intimità, e che strega con le sue tavole tinte di blu, grigio e nero e le sue linee sempre vivaci.
19,90 18,91

Verde sublime. Il Parco Coronini Cronberg e la rappresentazione della natura tra Neoclassicismo e Romanticismo

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 192

La realizzazione del Parco Coronini nell'ultima parte del XIX secolo da parte del conte Alfredo Coronini Cronberg si inserisce in un momento storico ben preciso, quello in cui Gorizia, coltivando l'ambizione di presentarsi come "Nizza austriaca", ossia come centro di villeggiatura per i ricchi pensionati dell'impero austroungarico, vide un generale fiorire di parchi e giardini, pubblici e privati. Ma la scelta del conte Alfredo di sistemare la vasta area adiacente al suo Palazzo secondo i criteri di un giardino paesaggistico all'inglese, suggeritagli da diversi illustri modelli, a cominciare dal vicino Parco di Miramare, ha radici molto più lontane. Risale infatti al XVIII secolo l'affermazione di un nuovo approccio nei confronti della natura e del paesaggio, che portò in Inghilterra alla nascita di quello che venne definito giardino paesaggistico all'inglese, destinato a soppiantare i giardini formali di età rinascimentale e barocca. Oltre che sulla storia e le fasi di realizzazione del parco Coronini, il catalogo si sofferma sul contesto culturale e storico nel quale, tra XVIII e XIX secolo, andò maturando il modello del giardino all'inglese, di pari passo con una nuova rappresentazione artistica della natura, che trova riflesso non solo nelle coeve immagini di paesaggio, ma anche nella passione per i motivi floreali e botanici, con particolare attenzione al loro significato simbolico, che investì tutte le arti decorative.
20,00 19,00

Resonances. Catalogo della mostra (Lens, 14 giugno 2020-4 aprile 2021). Ediz. inglese

Georges Petitjean

Libro: Copertina morbida

editore: 5 CONTINENTS EDITIONS

anno edizione: 2020

pagine: 164

La Fondation Opale si cimenta in una avventura espositiva che pone in dialogo l'arte aborigena contemporanea con le più rilevanti espressioni artistiche della contemporaneità nate in contesti occidentali e talvolta orientali. Le opere presentate appartengono a due collezioni distinte ma entrambe di grande significato e bellezza: quella di arte aborigena appartenente a Bérengère Primat, e quella di arte contemporanea di Garance Primat. Sono vere e proprie risonanze quelle che si avvertono - con occhi e moti dell'anima - osservando le opere che nonostante le differenti genealogie riescono a costruire un dialogo efficace e di grande potenza. Il legame che si viene a creare fa pensare a un'unità: cielo e terra si incontrano, sì, ma si incontrano anche gli uomini, non solo tra loro ma con la terra e con il cosmo. Circolarità infinita che crea unità. Questo il punto di partenza del libro "Résonances" che accompagna la mostra omonima... Attraverso le oltre ottanta opere d'arte selezionate e approfondite nel volume realizzate da 54 artisti, Georges Petitjean, Hervé Mikaeloff e Ingrid Pux hanno la possibilità di mettere in luce la polvere stellare e la crosta terrestre che siamo, e di cui le opere d'arte si fanno portavoce. Tra gli artisti aborigeni rappresentanti vi sono: Rover Thomas, Gulumbu Yunupingu, Clifford Possum Tjapaltjarri, Judy Watson, Sally Gabori, Emily Kame Kngwarrey, Paddy Bedford, Nonggirrnga Marawili, Ronnie Tjampitjinpa, John Mawurndjul. Tra gli artisti di tradizione occidentale e orientale ricordiamo: Jean Dubuffet, Kiki Smith, Anselm Kiefer, Sol Lewitt, Yayoi Kusama, Giuseppe Penone, Anish Kapoor.
35,00 33,25

Arcimboldo

Mauro Zanchi

Libro: Copertina morbida

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2020

pagine: 48

A trentadue anni dalla pubblicazione del primo dossier Arcimboldi (ormai esauritissimo) abbiamo deciso di dedicare all'artista lombardo un dossier totalmente nuovo. Giuseppe Arcimboldo, detto Arcimboldi (Milano 1526-1593), colto rampollo di una famiglia aristocratica, lavora ai cartoni per le vetrate del duomo della sua città natale, poi a un affresco nel duomo di Monza e inizia a interessarsi di soggetti rari e bizzarri. Nel 1562 è chiamato a Vienna, dove lavora per il futuro imperatore Massimiliano I d'Asburgo, e poi a Praga, col suo successore Rodolfo II, cultore di alchimia e appassionato collezionista. Tra le poche opere di Arcimboldi giunte fino a noi spiccano le celeberrime "teste composte", volti e ritratti allegorici costituiti da accostamenti di elementi vegetali, oggettuali, animali. Fu anche regista e organizzatore di apparati per feste e spettacoli. La sua cultura parte dall'immaginario mostruoso del Medioevo e dalle teste caricaturali di Leonardo, repertorio che trasferisce nel pieno del gusto manieristico europeo del Cinquecento.
4,90 4,66

Come un prato fiorito. Studi sull'arte tardogotica

Luciano Bellosi

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2020

Il momento della storia dell'arte a cui questi scritti si riferiscono riguarda un periodo ben noto, tra la fine del Trecento e i primi decenni del Quattrocento, quando, prima che siano diventate influenti le grandi innovazioni della pittura fiamminga e dell'arte rinascimentale, si parla un linguaggio artistico di forte affinità in tutta Europa, dall'Inghilterra all'Italia alla Boemia. È un periodo che si è soliti indicare con l'etichetta di gotico internazionale. Si tratta qui dei maggiori artisti tardogotici italiani, come Gentile da Fabriano, il Pisanello, Jacopo della Quercia, Spinello Aretino e Lorenzo Monaco, ma anche di alcuni rappresentanti di un sottobosco figurativo che costituisce il contesto dell'arte tardogotica in Italia, con identificazioni di pittori anonimi, come, ad esempio, il cosiddetto «Maestro della Crocifissione Griggs». Emerge su tutti lo scritto dedicato al celebre Calendario delle "Très Riches Heures" di Chantilly, il codice miniato più famoso del mondo, in cui, anche sulla base della moda e del costume, le miniature più naturalistiche sono riconsiderate non come un precorrimento di Jan van Eyck, ma come una originalissima interpretazione della sua nuova visione artistica.
36,00 34,20

Kakemono. Cinque secoli di pittura giapponese

Matthi Forrer

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 207

Un tempo esposto per la cerimonia del tè e nell'alcova (tokonoma) delle case tradizionali, il 'kakemono' o 'kakejiku' è un "rotolo dipinto appeso" che, nella varietà dei suoi soggetti, descrive la bellezza ineffabile e lo scorrere del tempo. I temi infatti sono scelti cercando di soddisfare il gusto dei visitatori e l'armonia con stagioni o eventi. Come la scrittura giapponese va contemplato partendo da destra verso sinistra. Ciò che conta nell'opera è trasmettere il "potere del pennello", mentre la verosimiglianza è di minore importanza. Se si riesce ad apprezzare lo spirito e l'essenza dell'immagine, si può godere di qualsiasi dipinto come se fosse un viaggio nella mente dell'artista stesso.
37,00 35,15

L'arte racconta Dio

Giuseppe Damigella

Libro: Copertina rigida

editore: Baldini + Castoldi

anno edizione: 2020

pagine: 324

È possibile rappresentare il volto di Dio? E come? Se Dio diventa l'oggetto della nostra rappresentazione, possiamo credere che sia il suo mistero stesso a farsi immagine, a prendere forma? Il domenicano Giuseppe Damigella, teologo e artista, cerca di dare una risposta a queste domande e affronta un tema quanto mai attuale. Lo fa conducendo il lettore in un viaggio dentro l'arte, attraverso le tele che hanno più da vicino esplorato la natura di Dio: dalla "Trinità" dipinta da Andrej Rublëv alla "Visitazione" del Pontormo, dalle complesse geometrie di Masaccio ai toni drammatici scelti per rappresentare l'immolazione da El Greco, da Michelangelo al Domenichino, da Lorenzo Lotto a Paolo il Veronese, da Simone Martini a Dante Gabriel Rossetti e Marc Chagall. Un'opera ampia, ragionata, brillante. Un itinerario artistico e filosofico che si addentra nei misteri non solo dell'arte, ma anche delle Sacre Scritture, guidati dal desiderio di sciogliere un enigma, dall'attenzione al dettaglio dimenticato, sul filo dell'incontro simbolico tra Antico e Nuovo Testamento, tra terra e cielo, tra uomo e Dio.
25,00 23,75

Soggetto nomade. Agosti, Battaglia, Carmi, Catalano, Russo. Identità femminile attraverso gli scatti di cinque fotografe italiane (1965-1985). Ediz, italiana e inglese

AA.VV.

Libro: Copertina morbida

editore: Produzioni Nero

anno edizione: 2020

pagine: 176

"Soggetto nomade" raccoglie in un unico volume gli scatti di cinque fotografe italiane realizzati tra la metà degli anni Sessanta e gli anni Ottanta, che restituiscono da angolazioni diverse il modo in cui la soggettività femminile è vissuta, rappresentata, interpretata in un periodo di grande cambiamento sociale per l'Italia. Anni di transizione dalla radicalità politica all'edonismo, anni di piombo ma anche anni di grande partecipazione e conquiste civili, dovute principalmente proprio alle donne, e alle battaglie femministe. Una riflessione sull'identità e sulla sua rappresentazione che prende le mosse dai ritratti dei travestiti di Genova di Lisetta Carmi (Genova, 1924), dove la femminilità è un'aspirazione, e si declina attraverso le immagini di attrici, scrittrici e artiste di Elisabetta Catalano (Roma, 1941-2015), gli scatti sul movimento femminista di Paola Agosti (Torino, 1947), le donne e le bambine di una Sicilia sfigurata dalla mafia di Letizia Battaglia (Palermo, 1935) e infine gli uomini che per un giorno assumono l'identità femminile nel carnevale di piccoli centri della Campania esplorati da Marialba Russo (Napoli, 1947). Postfazione di Rosi Braidotti. Introduzione di Cristiana Perrela e Elena Magini.
25,00 23,75

L'arte e i suoi pittori. Improvvisazioni

André Masson

Libro: Copertina morbida

editore: Marinotti

anno edizione: 2020

pagine: 140

André Masson (1896-1987), esponente della prima ora del movimento surrealista, è noto soprattutto per la trasposizione in pittura della scrittura automatica. Nell'intento di far emergere la complessità della psiche e di rendere manifesti i contenuti dell'inconscio, Masson lasciava che la matita o il pennello disegnassero senza progetto, liberamente, senza nemmeno il controllo della mente sul movimento della mano. Masson intraprese poi un cammino che lo allontanò progressivamente dall'accettazione dogmatica dei modelli canonizzati da Breton, che non a caso lo soprannominò "le rebelle du surréalisme", spingendosi alla ricerca di un linguaggio del tutto personale che ha nell'immaginario il proprio fulcro irradiante. La presente antologia, che raccoglie per la prima volta in Italia un cospicuo numero di scritti sull'arte del pittore francese, ci permette di ripercorrere il senso della sua parabola creativa a partire dal confronto intrapreso dall'artista con molta parte della tradizione artistica occidentale tra Otto e Novecento e non solo. Cosicchè le opere di Cézanne o di Matisse, di Klee o di Miró e di tanti altri ancora, ma anche dell'arte indiana, cinese e giapponese, diventano per Masson motivo di riflessione critica o storica e a tratti persino estetologica sulle ragioni dell'arte, i suoi obiettivi, i suoi percorsi.
15,00 14,25

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