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Storia dell'arte: stili artistici

Winckelmann

Walter Pater

Libro: Copertina morbida

editore: Casimiro

anno edizione: 2021

pagine: 72

8,00 7,60

Michelangelo, la conquista della fama. 1475-1534

Michael Hirst

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2021

pagine: 416

Il volume racconta un lungo tratto della vita di Michelangelo, dalla fanciullezza trascorsa nella Firenze laurenziana fino al 1534, quando, ormai riconosciuto come artista di assoluto talento, sceglie di trasferirsi in modo definitivo a Roma. Sono gli anni dei suoi capolavori: la Pietà, il David, la volta della Cappella Sistina, e ancora la Sagrestia nuova e la Biblioteca Laurenziana; sono anche gli anni dei rapporti controversi con i papi Giulio II, Leone X e Clemente VII. L'affresco offerto da Hirst si basa su una vastissima documentazione archivistica, sulla rilettura e sulla discussione di lettere, contratti e testimonianze di terzi; ne risulta uno strumento utile per cogliere le relazioni di Michelangelo con il suo tempo, con committenti, amici e rivali, ma anche per leggere in filigrana la radice intima delle sue scelte, le debolezze e le passioni.
34,00 32,30

Simmetrie. Osservare l'arte di ieri con lo sguardo di oggi

Jacopo Veneziani

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2021

pagine: 175

La prospettiva di Masaccio può svelarci le ragioni profonde dei tagli di Fontana? I paesaggi sconfinati di Friedrich potrebbero essere una chiave di lettura della pittura di Rothko? È possibile che artisti così lontani abbiano un fondamento comune? Il futuro delle immagini del passato è nel nostro sguardo di osservatori del XXI secolo.
22,90 21,76

Art History Before English: Negotiating a European Lingua Franca From Vasari To The Present. Ediz. italiana, inglese e tedesca

Robert Brennan, Marco M. Mascolo, Alessandro Nova, Oliver O'Donnel

Libro: Copertina morbida

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2021

pagine: 336

I saggi di questo libro sono centrati su una questione fondamentale per tutte le discipline umanistiche: qual è il rapporto tra la lingua predominante in una disciplina di studi e lo sviluppo della disciplina stessa. La storia dell'arte, per esempio, ha come prima lingua il latino (a partire da Plinio il Vecchio), ma presto vede l'affermazione del volgare (prima e dopo Vasari) per poi approdare al francese e al tedesco, soprattutto per la teoria estetica. Quali dinamiche artistiche, intellettuali e storiche hanno guidato la diffusione e la preminenza di una particolare lingua nelle pubblicazioni storico artistiche nei secoli? Nel mondo globalizzato contemporaneo è l'inglese che si è affermato come la lingua principale degli studi storico-artistici. L'utilizzo di una nuova lingua franca ha modificato i principi e i concetti storico-artistici, oppure questi sono rimasti invariati sotto la veste di nuovi termini? Quali conseguenze ha avuto e ha l'utilizzo di un linguaggio condiviso, con finalità pratiche di immediatezza comunicativa? A queste domande fondamentali per lo status della storia dell'arte si tenta di dare risposta nei saggi di importanti specialisti contenuti nel volume.
29,00 27,55

I 100 dipinti che sconvolsero il mondo

Libro: Copertina rigida

editore: 24 ORE CULTURA

anno edizione: 2021

pagine: 216

Il volume guarda alla storia dell'arte da un punto di vista inconsueto: anziché soffermarsi sugli artefici o ricostruire la storia dei movimenti culturali, secondo gli approcci più abituali, sceglie di osservare le opere, presentando i 100 dipinti che hanno rappresentato un punto di svolta nella vicenda dell'arte. Partendo dalla rivoluzione di Giotto, che segna il passaggio del linguaggio della storia dell'arte (come scrisse Vasari) "da greco in latino", il libro svolge un discorso che mette al centro la forza dell'opera d'arte, la sua capacità di suscitare sentimenti e di dare corpo all'immaginario di un'epoca o di una civiltà. Le grandi stagioni della pittura europea scorrono così sotto gli occhi del lettore, in un discorso critico che si fonda sulla viva concretezza dei dipinti: in questo modo ogni conquista di stile - prospettiva rinascimentale o uso del colore a olio fiammingo, sensualità atmosferica del colore di Giorgione e Tiziano o scoperta del reale in Caravaggio e Velazquez, fino alle rivoluzioni linguistiche delle avanguardie del primo '900 - risulta visibilmente e tangibilmente incarnata in un quadro, che diventa così rappresentativo di una concezione del mondo. Il volume prosegue la collana di saggi illustrati d'arte aperta da "Le 100 mostre che sconvolsero il mondo".
34,90 33,16

Perino Del Vaga per Michelangelo. La Spalliera del Giudizio Universale nella Galleria Spada

Libro: Copertina morbida

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2021

pagine: 168

Michelangelo aveva appena terminato il Giudizio universale quando nel 1542 papa Paolo III Farnese ordinò al suo pittore di corte, Perino del Vaga (1501-1547), di preparare il modello per un arazzo che avrebbe dovuto completare, dietro l'altare, la parete della cappella Sistina. Del progetto, andato a monte probabilmente per le censure crescenti negli anni che precedettero il Concilio di Trento, resta la tela oggi nella Galleria Spada di Roma, testimonianza dell'artificiosissimo apparato decorativo concepito da Perino, in accordo con Michelangelo, per accompagnarsi felicemente alla «terribilità» dell'affresco. Questo episodio centrale eppure dimenticato permette di riconsiderare il rapporto che Perino, allievo di Raffaello, intrattenne per tutta la vita con le ricerche di Michelangelo. Il volume, curato da Barbara Agosti e Silvia Ginzburg, indaga la storia del modello per la spalliera e ne ricostruisce la fortuna attraverso le copie che ne furono eseguite nel XVI e XVII secolo, fino allo spettacolare rimontaggio in palazzo Spada negli anni Trenta del Seicento, quando, con un radicale mutamento di funzione, la tela fu replicata e, trasformata nel modulo di un fregio, collocata in alto nello studiolo del cardinal Bernardino, con un'idea teatrale di cui fu forse responsabile Gian Lorenzo Bernini. Conclude il libro un regesto di documenti della vita e delle opere di Perino dal 1537 al 1547.
28,00 26,60

L'Arca di Vetro. La Collezione di animali di Pierre Rosenberg

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2021

pagine: 270

Il Novecento ha dato vita a un gigantesco bestiario di vetro proveniente da quasi tutti i settori della produzione artigianale internazionale. Quella di Murano, la cui ricchezza e varietà ci vengono rivelate grazie alla mostra in programma a Venezia e al catalogo realizzato per l'occasione, proviene dalla collezione di Pierre Rosenberg, una delle più ampie, incredibili, a volte piene di umorismo, tecnicamente spettacolari raccolte di questo genere. L'incremento della produzione di animali in vetro è da collegare alla moltiplicazione di piccoli formati scultorei in bronzo e ceramica che a partire dall'Ottocento si sono diffusi sempre più nelle abitazioni borghesi. Questi "ritratti" di animali più o meno realistici o estremamente stilizzati sono infatti recenti su scala millenaria della storia del vetro, ma oggetti e ornamenti in vetro zoomorfo sono stati presenti fin dall'antichità. Oltre alle produzioni regolari delle fabbriche, la fine del XX secolo ha visto anche il mondo degli artisti del vetro aggiungere i loro contributi a questo ramo relativamente recente della scultura animale. La collezione Pierre Rosenberg contiene alcuni straordinari esempi e diverse tipologie di vetri zoomorfi che vanno a comporre questa moderna "arca di vetro". Lo storico dell'arte e conservatore Pierre Rosenberg, presidente onorario del Musée du Louvre, membro della prestigiosa Académie française ha recentemente fatto quest'incredibile donazione a beneficio del Département des Hauts- de-Seine. La vasta collezione, creata pazientemente negli anni da Rosenberg, specialista di dipinti e disegni francesi e italiani del XVII e XVIII secolo, comprende 670 dipinti, 3.500 disegni, 45.000 volumi, oggetti in vetro di Murano, per un valore complessivo che si aggira intorno a i 30 milioni di euro.
55,00 52,25

Collezioni napoletane di arti decorative nella seconda metà dell'Ottocento

Maria Savarese

Libro: Copertina morbida

editore: Editori Paparo

anno edizione: 2021

pagine: 320

Un'attenta e quanto mai necessaria ricognizione sui collezionisti, sui luoghi e le tipologie di raccolte private esistenti nella Napoli postunitaria. Occorreva rintracciare i rari cataloghi di vendita delle raccolte e gli inventari manoscritti provenienti da archivi gentilizi molti dei quali ancora di proprietà delle famiglie. È quanto ha fatto la studiosa, con grande cura, non trascurando, accanto a questi strumenti, anche le numerose indicazioni/denunce di dispersione attestate dalle riviste d'arte e dai quotidiani del tempo e la ricca bibliografia d'epoca.
25,00 23,75

Ateius

Mara Sternini

Libro: Copertina morbida

editore: C&P Adver Effigi

anno edizione: 2021

pagine: 240

La scoperta dello scarico della bottega di Ateius risale agli anni '50 del secolo scorso quando, in seguito a lavori di sterro effettuati nella periferia occidentale della città di Arezzo, tra via della Chimera e via Nardi, furono riportati alla luce migliaia di frammenti di terra sigillata italica liscia e decorata, di matrici, di distanziatori e grandi quantità di laterizi derivati dallo smantellamento di strutture pertinenti alla bottega. Dopo quasi 70 anni viene finalmente presentato il primo volume con lo studio tipologico dei piatti prodotti in questa bottega, il cui proprietario è stato uno dei più importanti produttori attivi ad Arezzo nella prima età imperiale.
34,00 32,30

Roma dall'alto. Forme della città nella storia

Libro: Copertina rigida

editore: JACA BOOK

anno edizione: 2021

pagine: 320

Roma attraverso le riprese «a volo d'uccello» si rende straordinariamente evidente nelle sue varie fasi storiche e nella complessità del suo tessuto architettonico e monumentale. Guidati dagli autori del presente volume, tra gli specialisti più accreditati dei singoli aspetti, e da una campagna fotografica «a volo d'uccello», i lettori hanno accesso a un vero e proprio «atlante», attraverso cui comprendere la storia urbana di Roma, la trasformazione del tessuto viario e la «crescita» del suo patrimonio monumentale. Dalla Roma antica con i Fori, le terme e le mura, a quella del primo cristianesimo, dalle grandi basiliche costantiniane e dai mausolei alla Roma medievale, segreta, ma non meno rilevante delle precedenti, e ancora il periodo rinascimentale, con Roma centro dell'arte europea, la scena barocca, fino ad arrivare, tra Ottocento e Novecento, a Roma capitale. Una complessità unica, che si traduce nell'inestricabile compresenza di testimonianze antiche, medievali, moderne, recuperate da operazioni di restauro o scavo, sia di una nuova progettazione, intensificatasi dopo l'Unità. E grazie alla fotografia aerea è possibile ammirare all'interno del centro storico vere e proprie «isole» antiche come il Pantheon o il Colosseo, inserite in una trama urbanistica rinascimentale-barocca, con riprese del perimetro antico come piazza Navona e modificazioni più o meno recenti, come via dei Fori Imperiali o via della Conciliazione. Un'infinita ricchezza che dispiega la città all'occhio curioso di chi la scruta dall'osservatorio privilegiato e irripetibile di un elicottero. Autori: Alberta Campitelli, Roberto Cassanelli, Massimiliano David, Vittorio Franchetti Pardo, Christoph Luitpold Frommel, Paolo Liverani, Gilles Sauron, Gehrard Wiedmann.
50,00 47,50

La Biblioteca Apostolica Vaticana

Ambrogio M. Piazzoni, Antonio Manfredi, Dalma Frascarelli, Alessandro Zuccari, Paolo Vian

Libro: Copertina rigida

editore: JACA BOOK

anno edizione: 2021

pagine: 352

A partire dal IV secolo, è attestato a Roma, presso la basilica di San Giovanni in Laterano, uno scrinium della Chiesa romana, che aveva la duplice funzione di biblioteca, per conservare i libri, e di archivio per i documenti. Seguendone la storia dai suoi albori, il presente volume si focalizza soprattutto sulla sua trasformazione in Biblioteca dei Papi, dopo il loro definitivo trasferimento in Vaticano nel xv secolo. Una prima sede della Biblioteca Vaticana, all'interno del Palazzo Apostolico presso San Pietro, venne predisposta dal fondatore Niccolò V (1447-1455); dopo un secolo, però, lo spazio non era più sufficiente a contenere quella che era ormai diventata la maggiore biblioteca del mondo, e Sisto V (1585-1590) decise di far costruire il Salone Sistino, una nuova sede nel Cortile del Belvedere. Un gioiello monumentale, che si estende per oltre mille metri quadrati ed è decorato al suo interno con affreschi dedicati alla storia delle biblioteche e dei Concili ecumenici, e con raffigurazioni degli inventori degli alfabeti e della Roma del tempo. Dalla fine dell'Ottocento, poi, la Biblioteca raddoppiò i propri spazi di lettura e decuplicò i propri depositi, fino ad arrivare agli attuali 80.000 manoscritti, circa 1.600.000 stampati (tra cui quasi 9.000 incunaboli), incisioni, disegni, monete e medaglie. Protagonisti assoluti di questo luogo unico al mondo sono naturalmente i libri, o, se vogliamo, i codici, le pergamene, i manoscritti più famosi per apporto culturale, per preziosità del documento e per valore artistico. Questi protagonisti sono menzionati e commentati secondo la cronologia della loro entrata nella Biblioteca, così l'ultimo è il Papiro Bodmer XIV-XV, datato tra il II e il III secolo d.C., con i Vangeli secondo Luca e secondo Giovanni.
50,00 47,50

Libro di disegni

Simone Massi

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2021

pagine: 240

Dall'introduzione di Goffredo Fofi: Massi sa attirarci in un cerchio di avvenimenti apparentemente normali, che sono esperienze comuni a una storia che è più di ieri che di oggi (il mondo contadino fino agli anni del boom e oltre, e il mondo contadino, oggi, altrove che da noi), e che sfocia in una crescita, nell'ingresso nella Società e nella Storia, con le maiuscole; in un'adolescenza e infine in una "adultità" che non è ancora maturità, ma che è tuttavia il passaggio destinato e fondamentale, che è mutazione e movimento dentro un ingresso attivo nel mondo. Che è conoscenza, che è responsabilità. L'infanzia, quell'infanzia, l'infanzia di un tempo e di un ordine che non ci sono più, e di un tempo che sembrava eterno. Finiva l'infanzia, e la messa a morte del maiale era l'annuncio, il grave annuncio, della fine di ognuno, il segno di una violenza che si presentava ai figli degli uomini come ineluttabile. Il segno di una vita offesa, con il sentimento di una minaccia e di una insicurezza che ne derivano, e che hanno correlati il risentimento verso il destino, verso un destino che è di uno e di tutti. «Simone Massi l'ho conosciuto di persona. M'ha dato un breve film, l'ho visto. Poi ho visto pure gli altri. L'arte deve parlare dell'essere umano, secondo me. E Simone Massi parla dell'essere umano. Poi succede come per i testimoni dei processi, dici "Dica tutta la verità e nient'altro che la verità!" e quando la dicono non ti dà soddisfazione. Il giudice vuole un colpevole che commetta un reato a norma di legge. La legge funziona così. E Massi invece li mette tutti insieme gli uomini, tutti in un corpo, tutti insieme. E solo quando si mischiano, poi, dopo, ricominciano a distinguersi. È un procedimento pericoloso da fare a un processo, non si può. Non sia mai poi venga fuori che il colpevole è proprio il giudice. I disgraziati di Simone Massi non possono essere colpevoli, sono fatti della carne dei partigiani, degli emigranti, dei contadini, degli operai. Sono fatti così. Lui è fatto così». Ascanio Celestini
24,00 22,80

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