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Politica e governo

Miccia corta. Una storia di prima linea. 3 gennaio 1982

Sergio Segio

Libro: Copertina morbida

editore: Milieu

anno edizione: 2022

Sergio Segio, il «comandante Sirio», è stato tra i fondatori di Prima Linea, l'organizzazione armata di estrema sinistra che ha contato mille militanti e migliaia di simpatizzanti e che si è caratterizzata per il rapporto e l'internità con il movimento del Settantasette. In questo libro descrive una delle azioni più clamorose e audaci della lotta armata in Italia: l'assalto al carcere di Rovigo con cui liberò la sua compagna, Susanna Ronconi, e altre tre detenute politiche. Il cuore del racconto si snoda in una sola giornata, il 3 gennaio 1982, con un ritmo incalzante tipico dei migliori di film d'azione. Sullo sfondo si intersecano i fotogrammi dei movimenti degli anni Settanta. Uscito in una prima edizione nel 2005 è diventato subito un classico della memorialistica degli anni Settanta, sia per l'esperienza dell'autore, sia per la capacità di narrare quegli avvenimenti senza censure di sorta. Un libro fondamentale per capire quegli anni, tanto da aver liberamente ispirato nel 2010 il film La Prima linea di Renato De Maria, interpretato da Riccardo Scamarcio e Giovanna Mezzogiorno, una pellicola che ha fatto molto discutere e dalla quale Segio ha preso decisamente le distanze. A 40 anni di lontananza dal Settantasette e a 35 dall'assalto di Rovigo, il testo, che si richiama per tradizione narrativa e culturale a grandi film western come Giù la testa e Mucchio selvaggio, in questa nuova versione è stato rivisto, rimontato e significativamente ampliato, con nuovi capitoli e un'ampia introduzione sul "Come è cominciata", con il racconto delle prime azioni e del percorso di formazione di Senza Tregua e di Prima Linea e un "Epilogo", in cui l'autore racconta un progettato attacco a un carcere speciale, le torture a opera di polizia e carabinieri e gli omicidi di militanti avvenuti in carcere, oltre a ripercorrere il proprio arresto e la fine di Prima Linea e della lotta armata.
15,90 15,11

Tuta blu. Ire, ricordi e sogni di un operaio del Sud

Tommaso Di Ciaula

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Alegre

anno edizione: 2022

pagine: 208

Da sempre in Italia in narrativa vale l'equazione lavoro + scrittura = letteratura industriale. Eppure le opere di Ottieri e Volponi hanno colto del lavoro soprattutto gli elementi oggettivi ed esterni della classe operaia, concentrandosi su alienazione e catena di montaggio. Con l'aumento della conflittualità sociale, tra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta, alcuni scrittori di classe operaia inseriscono in quell'equazione un'incognita che permette di spiegare gli elementi soggettivi di questa classe: il vissuto, la vita quotidiana, il tempo libero. Tra loro colpiscono, sia in poesia che in prosa, autori come Luigi Di Ruscio, Tommaso Di Ciaula e Ferruccio Brugnaro. Subito ribattezzati in maniera un po' naïve come «i selvaggi». L'operaio pugliese Tommaso Di Ciaula dà alle stampe Tuta blu nel 1978 per Feltrinelli nella collana dei Franchi Narratori curata da Nanni Balestrini e Aldo Tagliaferri. Un romanzo-memoir-pamphlet che racconta l'industrializzazione a cottimo del meridione contadino con una penna rabbiosa e lucida, poetica e aggressiva. Il libro diventa un caso editoriale con svariate traduzioni all'estero. Viene anche adattato al cinema nel 1987 con Alessandro Haber nei panni del protagonista. Quella di Di Ciaula è una scrittura con squarci lirici e invettive che colpisce l'ideologia lavorista dell'andare-camminare-lavorare assunta anche da una parte della sinistra. Procede per accumulazioni, lavorando di tornio attorno a questioni fondamentali come il contrasto tra mondo contadino e industriale o le nocività e gli infortuni di fabbrica, tra metallo arrugginito, orli di sole e spicchi di mare. Un romanzo che con la fine della stagione della conflittualità operaia è stato spinto ai margini dell'industria editoriale e che ripubblichiamo perché pietra miliare della letteratura working class italiana.
16,00 15,20

Erdogan. Il nuovo sultano

Can Dündar, Mohamed Anwar

Libro: Copertina morbida

editore: Nutrimenti

anno edizione: 2022

pagine: 320

Una storia per immagini dell'ascesa del nuovo 'sultano' turco, dall'infanzia alla conquista del potere. Una ricostruzione rigorosa, realizzata dal giornalista più scomodo del nuovo regime, anche per cercare di spiegare come è stato possibile che la Turchia si sia trasformata in un regime islamico autoritario. Erdo?an, il nuovo sultano è la prima opera pubblicata dalla neonata casa editrice turco-tedesca Özgürüz Press (Noi siamo liberi), il cui portale d'informazione è già stato oscurato in Turchia. Con questo libro dichiara di cominciare il suo viaggio per difendere la libertà di scrittura. Di seguito il loro programma riportato nell'edizione originale: "Faremo incontrare scrittori di ogni luogo del mondo presi di mira da despoti, imprigionati, esiliati, uccisi e i loro libri vietati, sequestrati, bruciati, con i lettori. Garantiremo la reperibilità di libri in diverse lingue, in formato cartaceo e digitale. Così sosterremo gli scrittori sotto oppressione. Cercheremo di far arrivare in ogni angolo del mondo libri che si sono voluti cancellare dalla faccia della terra, in modo che gli autocrati si accorgano della forza incancellabile della scrittura, e capiscano che il divieto renderà leggibile un'altra opera".
24,00 22,80

Rapporto 2022. La fiducia cresce nelle pratiche di comunità. Modelli ed esperienze di partecipazione condivisa tra cittadini, amministrazioni e imprese

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2022

pagine: 424

Sin dalla sua fondazione, italiadecide guarda al dialogo e alla collaborazione tra pubblico e privato come condizione necessaria per migliorare la qualità delle politiche pubbliche, disporre delle conoscenze e metodologie indispensabili a decisioni sempre più complesse, superare la conflittualità e la cultura del sospetto e la separatezza tra i livelli istituzionali. Il Rapporto 2022 amplia l'orizzonte di questo percorso di ricerca e proposta ai processi di partecipazione tra comunità, amministrazioni e imprese che crescono sempre più numerosi sui territori. Il volume è diviso in quattro sezioni: nella prima si analizzano dal punto di vista giuridico, economico e sociale i beni comuni materiali e le comunità come campo concreto di collaborazione. Nella seconda sono approfondite le potenzialità della partecipazione collaborativa tra comunità, istituzioni pubbliche e imprese. Nella terza si evidenziano modelli di partecipazione e strumenti di coesione per affrontare le sfide in atto, a iniziare dal PNRR e da Next Generation EU. Nella quarta, infine, sono analizzate esperienze, potenzialità e criticità della partecipazione collaborativa in alcuni ambiti strategici: dalle scuole aperte e partecipate, al riuso dei patrimoni confiscati alla criminalità, ai centri servizio per il volontariato, alle comunità energetiche a fonti rinnovabili.
29,00 27,55

Il lungo assedio. La lotta al terrorismo nel diario operativo della Sezione speciale anticrimine Carabinieri di Roma

Domenico Di Petrillo

Libro: Copertina morbida

editore: Zolfo

anno edizione: 2022

pagine: 416

Non solo un diario operativo, quasi un diario di guerra. Sulle auto civetta tra Torino e Bologna, nei pedinamenti estenuanti e forsennati per le vie della Capitale, o sulle tracce dei brigatisti riparati a Parigi. Fino alla fine, all'operazione "Olocausto", una tra le più lunghe imprese investigative della lotta al terrorismo, che spazzò via l'organizzazione eversiva Brigate rosse. Domenico Di Petrillo ci consegna date, nomi, scenari operativi, risultati e arresti. Ripercorre i contorni di un'epoca e la cronaca documentata di un conflitto condotto dal 1978 al 1989: per anni lui, allora tenente colonnello, e gli uomini della Sezione Speciale Anticrimine dei Carabinieri di Roma hanno combattuto un nemico forte di armi, di ideologie distorte e pure di consenso. Una guerra divampata tra fabbriche e università, nelle strade. Da un lato un esercito clandestino affascinato dal mito della P38 e responsabile di un'infinita catena di morti ammazzati; dall'altro le avanguardie istituzionali, un esercito per nulla clandestino eppure costretto a missioni sotto copertura. Ragazzi poco più che ventenni che dovettero costruirsi sul campo un'abilità e una professionalità proprie, per sfidare un fenomeno sconosciuto e sanguinoso, per decrittare volantini e comunicati, per capire sigle, linguaggi e abitudini. Di tutto l'autore ci mette a parte, di durezze e di passioni, di sacrifici e di tensioni; dei silenzi davanti alla stampa, ai cittadini, ai familiari; dell'umanità e dell'onore dei suoi uomini. E soprattutto della memoria delle vittime. Prefazione di Nando dalla Chiesa.
20,00 19,00

Nessuna causa è persa. Dietro ogni diritto c'è una battaglia

Cathy La Torre

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2022

pagine: 176

I diritti civili e sociali nel nostro paese sono costantemente sotto attacco, mentre le leggi che cercano di includere e integrare vengono messe in discussione, procrastinate. Intanto, quasi ogni giorno le cronache raccontano di violenze e aggressioni nei confronti di chi incarna una diversità. Ma dietro ogni ingiustizia si celano sempre un volto e una storia. Cathy La Torre dà voce a queste storie, sottraendole al silenzio e all'indifferenza. E ci racconta di Michele, nato Michela, e del suo dolore di sentirsi lacerato perché si sente un uomo. Oppure di Luca, omosessuale e cattolico, padre meraviglioso di una splendida bambina con la sindrome di Down. Ma anche di Ada e della sua battaglia per diventare magistrato benché non vedente. E di Alice, vittima di uno «stupro virtuale» a causa di alcune sue immagini finite su Telegram. O ancora di suor Mariachiara, che si batte per vedere riconosciuta l'«autorevolezza» delle donne di Chiesa e intanto tiene sempre aperta la porta per chi ha bisogno del suo aiuto. «Accompagnare le persone lungo un percorso di giustizia vuol dire anche questo: fare casino. Trasgredire regole ingiuste, e rendere accessibili i diritti a un numero sempre più grande di persone.» Nata e cresciuta in Sicilia, Cathy ha vissuto da sempre sul proprio corpo una battaglia tra generi e stereotipi. Un percorso complesso il suo, che ci racconta in questo libro insieme alle battaglie che le hanno valso, nel 2019, la nomina di migliore avvocata pro bono d'Europa. Ne risulta un intreccio di storie che ci parla di diritti negati e crimini d'odio, di omotransfobia e 'revenge porn', di nuove forme di genitorialità e leggi ancora tutte da scrivere. Per raggiungere un diritto extralarge così «comodo e confortevole» da non escludere nessuno.
12,00 11,40

Pubbliche amministrazioni. Tradizioni, paradigmi e percorsi di ricerca

Fabrizio Di Mascio, Alessandro Natalini

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2022

pagine: 240

Il prolungato taglio del turn over che si è protratto per circa un decennio ha determinato la necessità di realizzare nel nostro paese una massiccia campagna di reclutamento per colmare i vuoti che si sono aperti nei ranghi delle burocrazie di tutti i livelli di governo. È questa l'occasione per acquisire nuove competenze che consentano all'Italia di progettare e realizzare il rilancio economico basato sulla sostenibilità, sull'equità e sull'innovazione tecnologica. L'università è chiamata a formare una nuova classe dirigente che metta in condizione il paese di gestire i processi di trasformazione digitale, di ridare slancio agli investimenti in infrastrutture, di supportare lo sviluppo della green economy e dei processi di rigenerazione urbana. Questo testo, a carattere introduttivo, vuole offrire gli strumenti per inquadrare la materia, studiare le tradizioni, gli elementi di base, i paradigmi e i principali filoni di ricerca del management pubblico nell'ambito degli insegnamenti previsti nei corsi di laurea, nei master e nei dottorati.
24,00 22,80

Dialoghi sull'anarchia

David Graeber, Mehdi Belhaj Kacem, Nika Dubrovsky, Assia Turquier-Zauberman

Libro: Copertina morbida

editore: Elèuthera

anno edizione: 2022

pagine: 248

In queste conversazioni, avvenute poco prima della sua prematura scomparsa, Graeber ci lascia un ultimo geniale mosaico del mondo contemporaneo, in cui miscela sapientemente riflessioni politiche, sapere antropologico ed esperienze militanti. In un fitto dialogo attento a ridisegnare una genealogia anarchica che non si esaurisce nella «cultura atlantica», i tre interlocutori interrogano Graeber non tanto sulla storia o i fondamenti del pensiero libertario quanto sull'importanza di uno sguardo anarchico per interpretare il mondo. Ne esce, come sottolinea Stefano Boni, una visione originale - elaborata sul campo da un pensiero-azione in continua trasformazione - che impedisce il formarsi di una teoria «forte» dell'anarchia intesa come destino o identità. Ed è precisamente la forma dialogica, rivendicata da tutti gli interlocutori, la modalità che consente di costruire questa visione non autoriale ma collettiva, l'unica in grado di far emergere pensieri che nessun individuo da solo potrebbe mai avere. E in definitiva, ci dice Graeber, l'anarchia è proprio questo. Prefazione di Stefano Boni.
18,00 17,10

Interregno. Iconografie del XXI secolo

Mattia Salvia

Libro: Copertina morbida

editore: Produzioni Nero

anno edizione: 2022

pagine: 217

Governi nazionali che si combattono a suon di meme, colpi di Stato in diretta YouTube, diplomazia dello shitposting, estremisti stragisti che trollano su Reddit, bovini a cui vengono applicati visori VR per aumentare la produzione di latte, disastri ambientali che diventano virali su Instagram e TikTok, «covfefe»... L'era in cui viviamo è diventata talmente assurda, grottesca, incomprensibile, da non poter più essere reale: l'unica spiegazione possibile è che siamo entrati in una «timeline sbagliata» - una sorta di linea temporale alternativa a quella «giusta» in cui le cose vanno come devono andare. E invece la timeline sbagliata è proprio la realtà nella quale siamo immersi: nessuna allucinazione, nessun brutto sogno da cui un giorno finalmente ci sveglieremo. In questo saggio al contempo surreale e terrificante, nato dal progetto di culto Iconografie del XXI secolo, Mattia Salvia spazia tra geopolitica e internet studies, filosofia dell'estetica e cronaca internazionale, per restituirci il ritratto di un mondo oramai fuori di senno, in cui persino le peggiori crisi globali vengono seppellite da un sinistro LOL.
22,00 20,90

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume 8

Autori vari

Libro: Copertina morbida

editore: Gedi (Gruppo Editoriale)

anno edizione: 2022

15,00 14,25

Il laboratorio senza fine. Il ruolo dell'Afghanistan tra passato e futuro

Antonio Giustozzi

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2022

pagine: 264

I recenti eventi in Afghanistan hanno dimostrato come quell'area costituisca un nodo centrale per il moderno jihadismo internazionale. Le cause sono da ricercare nella storia della prima jihad afghana contemporanea risalente agli anni '80 del secolo scorso e nel ruolo di rompighiaccio che quell'area ha avuto nella legittimazione senza precedenti del concetto di jihad. Da allora diversi stati hanno cominciato a sostenere attivamente movimenti che si autodescrivevano come jihadisti in ambiti sempre più vasti: prima nell'Asia del Sud, poi nel Caucaso, Medio Oriente e Nord Africa, infine ovunque si trovino comunità musulmane. Sostenuto inizialmente anche da potenze occidentali, il movimento jihadista si è gradualmente rivolto sempre di più contro l'occidente stesso. L'autore discute le ragioni di questo successo e s'interroga sulle implicazioni e gli sviluppi nel prossimo futuro.
19,00 18,05

Sveglia Occidente. Dispacci dal fronte delle guerre dimenticate

Oriana Fallaci

Libro: Copertina morbida

editore: Rizzoli

anno edizione: 2022

pagine: 464

Oriana Fallaci ha attraversato con la sua penna e il suo sguardo le più feroci guerre del Novecento, sempre in prima linea e a costo di rimetterci la vita. Era in Vietnam nel 1969 a firmare, in anticipo sui tempi, un reportage sul ruolo delle donne in un conflitto armato; in Medio Oriente l'anno dopo, nascosta con i guerriglieri arabi di Al Fatah nelle loro basi segrete; in Cambogia a intervistare i soldati americani che si ammutinavano in gruppo e sui quali il governo lasciava cadere un imbarazzato silenzio. Poi dall'altro lato del mondo: in Bolivia, a seguire i preti "in blue-jeans" della Teologia della liberazione, sempre in bilico tra l'obbedienza e la rivoluzione; ad Haiti, con una intervista nervosa e pericolosa al dittatore Jean-Claude "Baby Doc" Duvalier; poi a Ceylon, a raccontare e intervistare la socialdemocratica Sirimavo Bandaranaike, prima donna al mondo a diventare primo ministro e a dover fare i conti con un'insurrezione studentesca; e ancora in Bangladesh in occasione della terza guerra indo-pakistana, fino al più recente conflitto in Kuwait.In questi lucidi e toccanti reportage, pubblicati originariamente per "L'Europeo", Oriana Fallaci indaga, analizza, raccoglie dati e fatti e li svolge nel suo stile persuasivo e avvincente senza mai stravolgere la realtà dei fatti e restituendo l'umanità, anche crudele, dei protagonisti; con un fine ultimo: non semplice racconto né sterile denuncia ma desiderio di "spiegare la verità su ciò che accade".
14,00 13,30

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