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Politica e governo

18,00 17,10

L'identità europea

Tzvetan Todorov

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

pagine: 94

«Il continente europeo porta il nome di una giovane, Europa, di origine straniera, senza radici, un'immigrata involontaria: il pluralismo delle origini e l'apertura agli altri sono diventati l'emblema dell'Europa.» In un momento in cui viviamo una crisi identitaria senza precedenti, Tzvetan Todorov ci ricorda con queste parole che la pluralità e la diversità di culture sono per il nostro continente e per i popoli che lo abitano allo stesso tempo un'eredità e una prospettiva. La sfida che oggi ci attende sta nel riconoscere come proprio in questo pluralismo abbia trovato terreno fertile la libertà di pensiero e di giudizio di cui godiamo: un tesoro inestimabile che, ora più che mai, siamo chiamati a tutelare.
4,90 4,66

Nessuna persona è inutile. Gli eventi recenti invocano la politica, mai necessaria come oggi

Tina Anselmi

Libro

editore: Edizioni di Comunità

anno edizione: 2021

pagine: 60

La voce pacata ma determinata di Tina Anselmi rievoca con forza e passione le conquiste faticosamente ottenute nella seconda metà del secolo scorso, dalla libertà passata attraverso la lotta partigiana, alla garanzia universale dei diritti fondamentali, primo fra tutti quello alla salute. L'impegno civile e politico, soprattutto da parte dei giovani, non deve però mai abbassare la guardia di fronte alle insidie sempre nuove che rischiano di far crollare la fragile costruzione democratica, e per questo le parole di Tina Anselmi suonano oggi non solo profetiche, ma necessarie.
8,00 7,60

Perché sono comunista

Concetto Marchesi

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2021

pagine: 112

Concetto Marchesi, classicista di fama internazionale, portava in sé le tracce dell'idealismo risorgimentale e, insieme, l'energia delle speranze del movimento popolare otto-novecentesco. Luciano Canfora, curatore del volume, ricollega il suo discorso "Perché sono comunista", tenuto a Milano nel febbraio del 1956, la conferenza, "La persona umana nel comunismo", tenuta a Roma il 16 aprile del 1945, e l'intervento all'VIII Congresso del Pci del 1956. E con la sua introduzione completa il ritratto di un appassionato intellettuale e apre una finestra sulla comprensione dei tempi difficili sospesi tra la fine della guerra e gli anni della ricostruzione.
12,00 11,40

La strategia delle riforme

Roberto Villetti

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2021

pagine: 216

Una strategia delle riforme può guidare la nostra società verso un'utopia ragionevole di giustizia e libertà. Per dare fondamento a questa tesi, i saggi qui raccolti prendono in considerazione i problemi posti dalla divisione del lavoro (come il lavoro costrittivo, il cui totale superamento proposto dal marxismo costituisce un'utopia fantasiosa), ricostruiscono il pensiero di Riccardo Lombardi soffermandosi sulla sua proposta di una strategia delle riforme di struttura, illustrano i temi della contestazione giovanile e della forma-partito. Infine, il saggio conclusivo si sofferma sugli errori dei socialisti, che hanno ridotto ai minimi termini un movimento con una lunga tradizione, potenzialmente ancora feconda se distaccata dal marxismo e coniugata con i valori della difesa della libertà e dell'ambiente e della lotta alle diseguaglianze.
20,00 19,00

La seconda guerra fredda. Lo scontro per il nuovo dominio globale

Federico Rampini

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2021

pagine: 240

È cominciata la seconda guerra fredda. Sarà profondamente diversa dalla prima. Cambieranno molte cose per tutti noi, nella sfida tra America e Cina nessuno potrà rimanere neutrale. L'economia e la finanza, la scienza e la tecnologia, i valori politici e la cultura, ogni terreno sarà investito dal nuovo conflitto. Dobbiamo smettere di parlare di globalizzazione come se fosse irreversibile: la sua ritirata è cominciata. Federico Rampini ci costringe a rivedere i luoghi comuni, ci apre gli occhi. Perché il mondo è cambiato molto più di quanto gli occidentali si rendano conto.
12,50 11,88

Il disobbediente

Andrea Franzoso

Libro: Copertina morbida

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

anno edizione: 2021

pagine: 220

Che cosa succede se un dipendente si accorge che il capo della sua azienda ruba e decide di non distogliere lo sguardo? Se di fronte alla scelta tra salvare la propria carriera o la propria coscienza, opta per quest'ultima? Nel febbraio 2015 Andrea Franzoso, funzionario dell'internal audit di Ferrovie Nord Milano, scopre che il presidente dell'azienda utilizza denaro pubblico per i propri interessi. Fra le "spese pazze" c'è veramente di tutto: film porno, viaggi, abiti firmati, regali ai politici amici e oltre 180 mila euro di multe accumulate da suo figlio con l'auto aziendale. Franzoso segnala il tutto internamente ma gli dicono di lasciar perdere, quindi presenta un esposto alle forze dell'ordine. Parte così un'inchiesta della procura di Milano: il presidente è costretto a dimettersi ed è rinviato a giudizio. Andrea Franzoso, invece, viene trasferito in un altro ufficio, senza più alcun compito di controllo. Attorno a lui si fa il vuoto: i colleghi gli voltano le spalle e lo isolano. Alla fine, perde il lavoro. Questo libro è il racconto di quella vicenda, e una risposta alla domanda che ci poniamo tutti: vale la pena essere onesti? Una lezione di etica e di coraggio, ma soprattutto un'iniezione di fiducia per chi pensa che l'Italia sia un Paese senza speranza. Nell'autunno 2017, l'eco mediatica suscitata da "Il disobbediente" ha permesso di far approvare la prima legge italiana a tutela dei whistleblower. Come scrive nella postfazione Raffaele Cantone, all'epoca presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione: "Se devo oggi individuare il fattore 'scatenante' che mise in moto quel circolo virtuoso, mi sento di poterlo individuare in questo libro e nella risonanza che ebbe. È innegabile che la vicenda umana raccontata in queste pagine, fatta di nient'altro che onestà e senso del dovere, è stata in grado di fare breccia laddove tante argomentazioni giuridiche, benché di assoluta ragionevolezza, non erano riuscite". Prefazione di Gian Antonio Stella. Postfazione di Raffaele Cantone.
13,00 12,35

Gli scrocconi. Per ogni italiano che lavora, dieci vivono sulle sue spalle

Francesco Vecchi

Libro: Copertina morbida

editore: Piemme

anno edizione: 2021

pagine: 144

«Questo libro nasce da una domanda che non si può più ignorare: potremo tornare al livello di benessere che abbiamo raggiunto e mantenere i diritti che consideriamo acquisiti se tutto il peso poggia sulle spalle di pochi? Se sono così tanti gli italiani che non lavorano, se sono così tanti quelli che lavorano ma non pagano le tasse, potremo mai salvarci?». In Italia vivere sulle spalle degli altri è piuttosto semplice. Sono moltissimi quelli che scelgono di non lavorare, oppure di farlo ma senza dichiararlo. Sono quelli che non fanno mai la loro parte, che alzano le mani quando c'è da saldare i conti. Sanità, scuole, pensioni: per loro è tutto gratis. Bonus, aiuti e sgravi fiscali: un tesoretto da arraffare. È giunto il momento di chiamarli con il loro nome, Gli scrocconi. In questo libro tagliente e documentatissimo, Francesco Vecchi dimostra che gli scrocconi si moltiplicano mentre il nostro paese, con i suoi 60 milioni di abitanti, si regge ormai su un manipolo di italiani operosi che "tirano la carretta" per tutti: 5 milioni di individui che si spaccano la schiena e che dallo Stato ricevono molto meno di quanto versino in tasse (di solito, almeno la metà dei redditi). Tra sgobboni e scrocconi c'è naturalmente un'ampia via di mezzo, fatta di onesti lavoratori, disoccupati veri e famiglie in reale difficoltà. Ma in un paese che non sa distinguere tra chi è davvero povero e chi no, anche le misure di giustizia sociale rischiano di alimentare nuova iniquità: iniquità nel premiare il merito, iniquità nel distribuire i carichi, iniquità nel chiedere sacrifici. Ora che la pandemia di Covid-19 rischia di spezzare la schiena produttiva del paese, l'esigenza di un fisco finalmente equo e sensato è più pressante di qualsiasi altra. Redistribuire gli oneri dell'attività economica è urgente tanto quanto la lotta alla povertà, che spesso è solo la maschera del lavoro nero e dell'elusione fiscale. Certo, per i politici è più facile promettere redditi, assegni, bonus e altri aiutini. Ma non potremo mai più aiutare nessuno se gli italiani che lavorano e pagano le tasse si avviano all'estinzione.
17,50 16,63

Libertà inutile. Profilo ideologico dell'Italia repubblicana

Gianfranco Pasquino

Libro: Copertina rigida

editore: UTET

anno edizione: 2021

pagine: 223

Quando scelse la repubblica, il popolo italiano, appena uscito dalle rovine di una dittatura e di una guerra mondiale, affidò all'Assemblea costituente l'impegnativo compito, condiviso da tutti (o quasi), di costruire un paese migliore. Ma la repubblica che ne è uscita è stata all'altezza di quelle speranze? Se lo chiedeva già Norberto Bobbio nel suo fondamentale "Profilo ideologico del Novecento italiano", fermandosi però sulle soglie del 1968, e se lo chiede oggi Gianfranco Pasquino, raccogliendo l'eredità del grande filosofo torinese e provando a impostare nuovamente una riflessione che riesca a cogliere l'accidentato percorso della nostra mutevole e inquieta storia repubblicana. A partire dalle fondamenta costituzionali, Pasquino sismografa gli smottamenti culturali gli umori e i contrasti che, di decennio in decennio, hanno attraversato la nazione e coinvolto i suoi protagonisti. Così ci immergiamo nelle contraddizioni delle tre grandi culture politiche del Novecento: il liberalismo, fondamentale durante la Resistenza e sminuito nella ricostruzione del dopoguerra; il comunismo, lacerato all'interno dal dibattito fra i desideri di riformismo parlamentare e le pulsioni semirivoluzionarie, negli anni caldi delle contestazioni di piazza; l'area democristiana, appesantita dal troppo potere politico economico e sociale accumulato senza controlli, fino alla resa dei conti di Tangentopoli. E poi ancora i mutamenti delle stagioni recenti: la personalizzazione della politica propiziata dal berlusconismo e l'affermarsi di nuove culture che strizzano l'occhio all'antipolitica e al populismo. Il quadro che ne viene fuori è un'inedita biografia della nazione: un paese di passioni ideologiche ed enormi contraddizioni, in cui le fortune dei leader durano il tempo di una stagione. E allora, attraversando le riflessioni di Pareto, Calamandrei, Gramsci, Sartori, prende forma il dubbio di Pasquino: la democrazia italiana ha disatteso le promesse costituzionali? Quella conquistata con tanta fatica è stata forse una Libertà inutile?
18,00 17,10

L'avvocato e il banchiere. Dal premier per caso al «whatever it takes»

Maurizio Stefanini, Sergio Luciano

Libro

editore: Paesi Edizioni

anno edizione: 2021

pagine: 160

Con prefazione di Gian Antonio Stella, il saggio ripercorre la parabola di un «premier per caso» quale Giuseppe Conte si è auto-definito, fino all'arrivo inaspettato di Mario Draghi alla guida di un governo di unità nazionale. Stefanini e Luciano tracciano le tappe della presa del potere dell'avvocato del popolo, descrivendo parallelamente le gesta di «Supermario» e la sua visione per il rilancio dell'Italia e l'aggancio della ripresa economica. Ne scaturisce un racconto che analizza tutte le tappe della più grande sfida politica italiana degli ultimi tempi: dalla pandemia a Matteo Renzi, sino all'intervento del Quirinale. Con finale a sorpresa.
18,00 17,10

La nostra fede

Piero Gobetti

Libro: Copertina morbida

editore: Aras Edizioni

anno edizione: 2021

pagine: 64

10,00 9,50

Geopolitica della salute. Covid-19, OMS e la sfida pandemica

Nicoletta Dentico, Eduardo Missoni

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2021

pagine: 262

Nel 2020, l'amministrazione Trump ha deciso di abbandonare l'OMS proprio mentre l'agenzia si trovava a fronteggiare la più importante crisi sanitaria della sua storia, ancora in corso. L'accusa frontale all'OMS di aver coperto l'opaca gestione dell'epidemia da parte della Cina, origine del virus, rivela quanto sia facile per l'agenzia diventare il capro espiatorio di un conflitto geo-politico tra paesi, in questo caso due potenze mondiali. Non è la prima volta che l'OMS si trova sotto tiro. In altre occasioni epidemiche si è mossa con incertezza, talora sbagliando. Ma la qualità del suo operato dipende molto da quella dell'intervento dei governi, ovvero dei soggetti titolari dell'organizzazione. Per valutarne le decisioni serve ripercorrere la sua storia, capirne il mandato, i meccanismi di finanziamento, le tensioni che attraversano la sua gestione. Questo libro vuole fare chiarezza, con un'analisi schietta, sul funzionamento dell'OMS, sulle influenze esterne cui è esposta, sulle responsabilità dei diversi "portatori d'interesse". Il libro fa riferimento al contesto del Covid-19 e al ruolo dell'Organizzazione nelle emergenze sanitarie, ma l'intento è richiamare l'attenzione sulla sfida più grande: la tutela del diritto alla salute e l'azione della politica per promuoverne la realizzazione. Un obiettivo che richiede una OMS autorevole e credibile, all'altezza di un mondo che aspira sul serio a dotarsi degli strumenti per difendersi dalle nuove crisi sanitarie che già si prospettano all'orizzonte.
19,00 18,05

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