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Politica e governo

Leggi qui. Guida galattica (e)norme per adolescenti

AA.VV.

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2022

pagine: 376

Il diritto non è un'insidia, la legge non costruisce tranelli. Diritto e legge sono, piuttosto, gli strumenti di cui la nostra società, qualunque società, dispone per far sì che si possa convivere pacificamente, nel rispetto delle libertà di ciascuno. Spesso le leggi e l'educazione civica in senso lato vengono percepiti dagli adolescenti come sabbie mobili che impediscono di camminare e invece, al contrario, sono delle liane che, proteggendo i diritti di ognuno, soprattutto dei più deboli, consentono di muoverci più liberamente. Anche quando una legge ci dice di fare qualcosa, in realtà sta proteggendo un interesse più generale che consente a tutti di esprimersi al meglio. In questa pratica guida, vengono analizzate con accuratezza e competenza le tante situazioni pratiche in cui ragazze e ragazzi possono ritrovarsi, poco importa se come protagonisti o spettatori, e speriamo mai come vittime: dall'ambiente ai social, dalla costituzione alla scuola, dalla droga alla guida in stato di ebbrezza e molto altro... Ogni situazione è descritta in modo chiaro e semplice da uno studioso del diritto e commentata da un personaggio famoso della tv, dello sport, della musica, del cinema, della cultura e del giornalismo. Questa Guida galattica, insomma, è un'amica preziosa da consultare in parte o per intero, di tanto in tanto o quando occorre, da soli o in compagnia. È scritta per voi, ragazze e ragazzi, e per tutti coloro che vogliono educare alla legalità o più in generale hanno a cuore le sorti degli adolescenti: insegnanti, genitori, educatori e tutti quelli che vogliono saperne di più. Buona lettura!
20,00 19,00

La scommessa Biden

Massimo Gaggi

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2022

pagine: 184

È accaduto più volte nella storia americana che presidenti inizialmente sottovalutati siano riusciti a far nascere dall'emergenza la spinta a cambiare il Paese. È accaduto con la reazione di Franklin Delano Roosevelt alla Grande Depressione degli anni Trenta e con le riforme di Lyndon Johnson dopo l'assassinio di JFK. Biden ci prova un'altra volta in un'era di divisioni politiche estreme e di democrazia minacciata. Una presidenza, la sua, lastricata di tante emergenze. La più importante e inedita è l'emergenza sanitaria, che trascina e trasforma quella economica (col ritorno dell'inflazione) e quella sociale. Ma anche quelle dei migranti, della sicurezza interna, del ruolo degli Usa nel mondo. Biden, il vice di Obama, un presidente avanti con gli anni che nessuno si aspettava, è l'uomo che non ha nulla da perdere e che vuole lasciare il segno. Potrà proprio lui, con la sua storia di moderato, rimettere sui giusti binari l'America e ridare una bussola alla sinistra in crisi d'identità frenando gli eccessi radicali della cancel culture? E quali conseguenze negli equilibri internazionali avranno i cambiamenti che vuole apportare?
18,00 17,10

Opere. Guerre: Ragazzi di zinco-La guerra non ha un volto di donna- Gli ultimi testimoni

Svetlana Aleksievi?

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2022

pagine: 1040

Nessuno ha raccontato la guerra come Svetlana Aleksievi?, instancabile raccoglitrice di storie e testimonianze, poi restituite nei suoi libri attraverso quella "scrittura polifonica" che nel 2015 le è valsa il premio Nobel per la Letteratura. Il primo volume della raccolta di tutte le sue opere include La guerra non ha un volto di donna, Gli ultimi testimoni e Ragazzi di zinco, la cui traduzione è stata rivista a partire da una nuova versione aumentata e inedita in Italia. Nella trilogia delle Guerre l'esperienza tragica del conflitto - il secondo mondiale e quello in Afghanistan tra il 1979 e il 1989 - è resa attraverso il coro di voci che ne sono state protagoniste, vittime e testimoni insieme. "Per me il percorso dell'anima è più importante dell'accadimento stesso, al primo posto non c'è il 'come è stato' ma come la persona l'ha vissuto, patito, che cosa ha compreso di se stesso nella guerra, nella catastrofe nucleare, nella subitanea disintegrazione di quello che era il suo mondo. Nei miei libri il 'fatto' non è il mero accadimento, ma i sentimenti che ne vengono indotti [...]. È la storia dei sentimenti con la speranza che ogni persona desideri maggiormente conoscere qualcosa che riguarda un'altra persona, piuttosto che la guerra o ?ernobyl'. Raccolgo testimonianze non sul fatto che c'eravamo, ma sul come eravamo. Quali persone. E come rispondevamo alla questione: sì, c'eravamo, ma per che cosa?" (Svetlana Aleksievi?).
35,00 33,25

Requiem per la democrazia. Conversazione con Antoni Jesús Aguiló Bonet

Boaventura de Sousa Santos

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2022

pagine: 94

Oggi la democrazia rappresentativa è il sistema politico più diffuso e legittimato al mondo: figlia della teoria politica liberale, si è imposta come valore assoluto pressoché indiscutibile. Il sociologo portoghese Boaventura de Sousa Santos ne ricorda le origini ma ne illustra anche i limiti, presentandone le declinazioni alternative: forme comunitarie e di partecipazione, diffuse in varie parti del mondo, che si stanno dimostrando capaci di costruire nuovi sentieri di cittadinanza. Una limpida analisi della diversità democratica del mondo, una lezione preziosa per un'Europa sempre più schiacciata dal peso della propria inconsistenza politica.
13,50 12,83

Un'idea di libertà. Il Partito radicale nella storia d'Italia (1962-1988)

Lucia Bonfreschi

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2022

pagine: 464

Fondato nel 1955 da un gruppo di giovani liberali che comprendeva, tra gli altri, Marco Pannella, Eugenio Scalfari e Mario Pannunzio, il Partito radicale è un caso unico nella storia politica italiana: liberista e libertario, convintamente non violento, contrario a ogni limite posto all'autoaffermazione dell'individuo, elitario ma democratico, estraneo alla partitocrazia della Prima repubblica ma convinto del ruolo fondamentale delle istituzioni. Lucia Bonfreschi, studiosa della storia politica europea del Novecento, ne ripercorre battaglie, errori e successi che lo hanno portato a essere identificato come il «partito dei diritti». Nella stagione tragica e rivoluzionaria che l'Italia attraversa tra gli anni sessanta e ottanta, i radicali si affermano infatti come una delle forze allo stesso tempo più coerenti e aliene alle dinamiche politiche italiane. Con l'obiettivo di scardinare l'immobilismo di un Paese ancora legato alle sue radici cattoliche e popolari, il partito guidato da Marco Pannella riesce a canalizzare le spinte sociali del femminismo, dell'antimilitarismo e della disobbedienza civile in risultati concreti, culminati con le storiche vittorie del No nei referendum abrogativi sul diritto all'aborto e al divorzio. Finita la stagione dei movimenti, spiega Bonfreschi, questa spinta riformatrice continuerà, tra provocazioni (la candidatura di Ilona Staller e Moana Pozzi) e nuove lotte contro la guerra e il proibizionismo.
20,00 19,00

Presidenti d'Italia. Atlante di un vizio nazionale

Michele Ainis

Libro: Copertina rigida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2022

pagine: 224

Se in una via affollata urli "Presidente!", si gireranno in quindici. L'Italia è piena di presidenti, e della più varia risma: ogni autorità pubblica ne ha uno, spesso più di uno. Dal presidente del Consiglio a quello dell'Inps, dalle Regioni ai tribunali, alla miriade di enti e società partecipate che affollano la penisola. Noi, per lo più, non ci facciamo caso. La nostra attenzione si risveglia ogni sette anni, quando c'è da eleggere un nuovo inquilino al Quirinale; ma, in realtà, tutti i giorni s'affaccia un nuovo presidente. Perché i posti sono tanti, così come gli appetiti; e non occorre vincere né un'elezione né un concorso per guadagnare la poltrona, dato che il presidente non è votato dal popolo ma da assemblee ristrette, quando non viene direttamente nominato. Insomma, la riforma più auspicata e contrastata - il presidenzialismo - in Italia è già in vigore, anche se non ce ne siamo accorti. Michele Ainis offre ai lettori un'inchiesta puntualissima, condotta insieme ad Andrea Carboni, Antonello Schettino, Silvia Silverio: 155 schede e 91 voci di rinvio che mostrano quanto sia radicato questo vizio tutto italiano, documentando la moltiplicazione delle cariche apicali. Un esercito con pochi soldati e troppi generali, che difende un presidenzialismo sprecone e un po' straccione. Ogni anno spendiamo 390 milioni di euro per mantenere oltre 70.000 presidenti, chiamati persino, in certi casi, a presiedere se stessi. Questo libro per la prima volta ne offre una fotografia: chi li sceglie, quali poteri hanno, quanto guadagnano, e perché i troppi presidenti rappresentano un freno insostenibile per il futuro dell'Italia.
19,00 18,05

Minnena 2. Repressione, disinformazione e ricerca tra Egitto e Italia

Libro: Copertina rigida

editore: Mesogea

anno edizione: 2022

pagine: 96

A cinque anni dal barbaro assassinio di Regeni e a un anno dall'arresto di Patrick Zaki, la sistematica repressione di ogni forma di dissenso da parte del governo Al Sisi è ormai sotto gli occhi di tutti, e di certo l'Egitto non è più un paese sicuro per ricercatori e studiosi. Questo libro continua e arricchisce con nuovi studi e testimonianze autorevoli il percorso di approfondimento della situazione in Egitto e dei suoi rapporti con l'Italia avviato nel 2020 con la raccolta di saggi Minnena. L'Egitto, L'Europa e la ricerca dopo l'assassinio di Giulio Regeni (Mesogea). Scritti puntuali, appassionati e documentati che fanno luce sui meccanismi repressivi del regime di Al Sisi e sulla disinformazione dilagante in Italia e in Occidente.
10,00 9,50

La democrazia dei signori

Luciano Canfora

Libro: Copertina rigida

editore: Laterza

anno edizione: 2022

pagine: 88

Da oltre trent'anni l'Italia vede attuarsi periodicamente soluzioni 'irregolari' delle crisi politiche. Ciampi, Monti, Draghi. Da tempo i presidenti della Repubblica si regolano come se fosse in vigore da noi la Costituzione della Quinta Repubblica francese, o forse pensano che sia ritornato lo Statuto Albertino: convocano 'qualcuno' che metta le cose a posto. Non possiamo non chiederci se, tra le cause immediate di questa deriva, non ci sia il disinvolto e reiterato ricorso alla cosiddetta 'unità nazionale' e al conseguente assembramento di formazioni politiche ritenute antitetiche ma destinate a perdere, nel corso di tali esperienze, larga parte dei loro connotati. È probabile che tutto questo si sia verificato sotto la pressione incalzante di costringenti strutture extranazionali in grado di imprimere una accelerazione. Ma il problema ineludibile che abbiamo di fronte è: a quale prezzo e con quale riassetto del nostro ruolo internazionale si sia prodotta una tale mutazione, e se essa sia irreversibile.
12,00 11,40

Un anno da Draghi. La metamorfosi di un banchiere

Marco Cecchini

Libro: Copertina morbida

editore: Fazi

anno edizione: 2022

pagine: 236

Che cosa ha portato Mario Draghi, l'uomo che aveva sempre rifiutato di diventare un politico, alla guida di un paese sull'orlo di una crisi di nervi? Un complotto dei poteri forti? L'ambizione? Il senso di responsabilità? E qual è il bilancio del suo governo undici mesi dopo? L'idea di Draghi ai vertici dello Stato parte da lontano, dalla cerimonia di commiato dalla presidenza della BCE, il 28 ottobre 2019, che lo ha consacrato leader tra i leader europei alla presenza di Merkel, Macron, Lagarde e Mattarella, il governo dell'Europa. Dopo quella cerimonia Draghi è diventato il convitato di pietra della politica italiana. La sua destinazione "naturale", per qualcuno la sua segreta ambizione, appariva il Quirinale. Sono state la pandemia e la paralisi di un sistema politico "consunto" a dirottarlo in primis su Palazzo Chigi. Undici mesi dopo, il bilancio del governo è positivo ma non privo di preoccupanti incognite. La pandemia è relativamente sotto controllo, ma l'azione riformatrice incontra crescenti resistenze. Il suo decisionismo evoca lo spettro di un semipresidenzialismo di fatto. Draghi come de Gaulle? Agli occhi dell'Europa tuttavia, Draghi è vieppiù l'uomo dal quale non si può prescindere, «the lender of last resort» del capitale istituzionale italiano secondo le banche d'affari. La sua presenza ai vertici dello Stato è un elemento di stabilità e garanzia per l'attuazione del Recovery Plan per il quale Bruxelles ha promesso all'Italia 220 miliardi, oltre metà dei quali a debito. Un suo fallimento equivarrebbe al fallimento di un'Europa che non vuole più essere "matrigna" e ciò lo pone al centro di un complesso big game geopolitico. Nella sua vita l'ex presidente della BCE ha vinto più d'una sfida. In questo libro Marco Cecchini racconta il banchiere centrale fattosi premier, sulla scia di una storia che va dalla formazione al "whatever it takes", e risponde alla domanda: Mario Draghi ce la farà anche questa volta?
18,50 17,58

Rete nera. Non ci sono lupi solitari

Luca Mariani

Libro: Copertina morbida

editore: Futura

anno edizione: 2022

pagine: 295

Se parliamo degli attentati del Bataclan, di Nizza, Bruxelles e Manchester, in Occidente tutti hanno immediata memoria del terrorismo islamico. La musica cambia se parliamo del terrorismo suprematista e xenofobo: Oklahoma City, Utoya, Christchurch, El Paso. I ricordi si fanno più confusi, in alcuni casi fuorvianti. Eppure sono attentati che hanno causato centinaia e centinaia di morti. Il libro analizza le azioni, il pensiero dei killer suprematisti, i loro manifesti politici, che condividono sul web e non solo, i punti di contatto tra nazionalismo e xenofobia. Lo stragista di Utoya elencò già nel 2011 i partiti che avrebbero potuto dare una mano per prendere il potere: Russia Unita di Putin, il Front National di Le Pen, la Lega, Forza Nuova, Fpö, Pvv, Vlaams Belang. Una parte di queste forze avrebbe poi formato nel 2015 un gruppo unico all'Europarlamento e sarebbe anche andata al governo in alcuni Paesi, tra cui l'Italia. E che dire del killer di Christchurch, australiano, che si radicalizza in Europa e fa donazioni ai movimenti identitari di Francia e Austria? Il suo manifesto politico si intitola «La grande sostituzione», come il saggio del francese Renaud Camus. La teoria di base è semplice: gli occidentali bianchi devono ricominciare a fare più figli e gli immigrati devono tornare a casa loro. Per svegliare le coscienze e respingere gli «invasori» ogni mezzo è lecito, stragi di innocenti comprese. Fino a qualche anno fa chi avrebbe potuto immaginare l'assalto al Congresso Usa? Gli Stati Uniti di Trump e la Russia di Putin soffiano sul fuoco del nazionalismo allo scopo di indebolire l'Unione Europea? Terrorismo islamico e terrorismo suprematista alimentano allo stesso modo lo «scontro di civiltà» teorizzato da Samuel P. Huntington. Perché i media e l'opinione pubblica danno un peso diverso alle due facce della stessa medaglia? Il libro accende un riflettore su questi temi, finora trascurati e sottostimati.
16,00 15,20

La congiura dei peggiori. Da Salvini a Bolsonaro, tutti i figuri che mandano in vacca il pianeta

Andrea Scanzi

Libro: Copertina morbida

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

anno edizione: 2022

pagine: 160

Negli ultimi anni il panorama politico e culturale del nostro Paese è stato caratterizzato dall'avanzata delle destre, supportata spesso da nostalgici pronti a cavalcare l'ondata del populismo per sdoganare le proprie posizioni. Così, in un crescendo preoccupante di intolleranza, ignoranza esibita, complottismo e spregiudicatezza, abbiamo assistito increduli a episodi e sparate al limite dell'assurdo. Attraverso un'incalzante carrellata di ritratti, in cui dosa con maestria ricostruzione e sberleffo, Andrea Scanzi ci mette finalmente di fronte a volti noti e meno noti della destra nostrana e internazionale, goffi e caricaturali, malati di potere e bugie, "comicamente narcisi e fatalmente prossimi al ridicolo".
12,00 11,40

Perché sono diventata anarchica

Isabelle Attard

Libro: Copertina morbida

editore: ELEUTHERA

anno edizione: 2022

pagine: 168

Dopo aver inutilmente cercato di trasformare la società attraverso le massime istituzioni della democrazia rappresentativa, Isabelle Attard, ex deputata ecologista, ci racconta le frustrazioni e le disillusioni che l'hanno spinta a cercare altrove le soluzioni a quelle ingiustizie e disparità contro le quali si è sempre battuta. Ed è proprio nel dare forma e sostanza a una società autenticamente femminista, federalista e antiautoritaria, a una società basata sul mutuo appoggio e sul rispetto del vivente, che il suo cammino incrocia quello dell'anarchismo. Di un anarchismo positivo che si è concretizzato in innumerevoli sperimentazioni nel tempo e nello spazio, coinvolgendo milioni di persone, e che non ha niente a che vedere con l'immagine stereotipata confezionata dai suoi detrattori, guarda caso ben rappresentati in parlamento. Un'adesione non ideologica, dunque, che nasce da una condivisione «sul campo» di metodi e valori libertari. Ed è appunto di questo che ci parla Attard in quello che non è un saggio ma una storia: la storia di una donna «normale» che mai avrebbe immaginato di riscoprirsi anarchica.
15,00 14,25

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