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Economia

La Regione e l'Umbria. L'istituzione e la società dal 1970 a oggi. Economia e società

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 384

I saggi raccolti nei due volumi che compongono quest'opera ricostruiscono le vicende politico-istituzionali ed economico-sociali dei primi cinquant'anni della Regione, quelli che hanno visto il sorgere e il dispiegarsi dell'attività del nuovo ente e l'Umbria passare dalla prevalenza della mezzadria alla modernizzazione. Il libro analizza il sistema economico e sociale attraverso i mutamenti nell'assetto agricolo, industriale e del settore terziario nel suo complesso, con particolare attenzione al sistema imprenditoriale e della ricerca, attraverso l'analisi del quadro demografico, della trasformazione delle famiglie e della rappresentanza femminile. «Uno sforzo considerevole, affrontato con la consapevolezza che l'Umbria, come le altre Regioni della penisola, sta attraversando un periodo di recessione; da più parti si levano voci, anche autorevoli, secondo le quali il modello di sviluppo e di benessere sperimentato non è più valido e non è più in grado di affrontare le sfide del futuro. La crisi senza fine che dal 2008 va avanti, e che sembra aver colpito più duramente l'Umbria che il resto del Centro Italia, può essere superata solo rilanciando le risorse della cultura, le attività turistiche e il terziario presenti nella regione, ripotenziando opportunamente la base produttiva industriale, nella consapevolezza che ciascun territorio, portatore di proprie peculiarità, dovrà essere protagonista della ripresa».
35,00

Economia dell'odio

Alain Deneault

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2019

pagine: 220

I saggi che seguono ruotano tutti attorno alla questione della censura nella nostra epoca, e muovono tutti dalla constatazione che sono lontani i tempi in cui la censura era fatta di inganni semplici, come la contraffazione dei dati, le false competenze o l'alterazione delle narrazioni. Viviamo pienamente, per Alain Deneault, nel mondo del famoso aforisma di Guy Debord, il mondo realmente rovesciato in cui «il vero è un momento del falso». I nuovi censori hanno perciò sviluppato delle tecniche complesse e sofisticate di propaganda, di marketing e di comunicazione. La censura è diventata una sottile arte della finzione. Un'arte del discorso capace di far prevalere i target di crescita sulla catastrofe ecologica che pure è sotto gli occhi di tutti, o di fare in modo che i nostri spazi onirici siano talmente pieni di auto di lusso e di slogan pubblicitari che ce li ritroviamo in bocca di continuo attraverso lapsus verbali sempre più frequenti. La censura è diventata qualcosa di intimo, qualcosa che è penetrata nella sfera del preconscio di ognuno di noi. Al punto tale che quest'arte della finzione ha generato la rimozione più grande: la rimozione dell'odio da parte dell'economia. Nei consuntivi contabili destinati ai pochi privilegiati dell'economia mondiale figurano, è noto, anche l'espropriazione delle terre, dei pesci, dei diritti e dell'onore di popolazioni intere, il sostegno alle dittature, la fornitura di armi ai signori della guerra. Queste attività, tuttavia, non sono mai iscritte nella categoria dell'odio. L'odio è rimosso. Le colonne di cifre sostituiscono quelle dei carri armati. La guerra brutta e cattiva è relegata ai libri di storia: esiste solo quella tecnologica e asettica fatta coi droni. Il linguaggio pubblico è fatto di concorrenza, di crescita, di governance, di trasparenza, mai di decadenza o di declino. Le passioni tristi soggiacenti alla lingua dei numeri della nostra epoca non appaiono sotto nessuna luce. L'economia dell'odio coltiva il silenzio e il buio e, là dove riesce, per Deneault, a imporre la sua legge, allora censura psichica, autodafè legalizzato e ottundimento attraverso l'abbondanza sono d'obbligo. Riportare alla luce ciò che essa rimuove è il compito del pensiero critico, di cui questo libro costituisce uno degli esempi migliori.
17,00

Il modello Cina. Meritocrazia politica e limiti della democrazia

Daniel A. Bell

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2019

pagine: 350

Gli occidentali sono abituati a dividere il mondo politico tra "buoni" - i governi democratici - e "cattivi" - i regimi autoritari. Eppure, nella Cina degli ultimi trent'anni, è emerso con forza un modello diverso, difficile da inserire in una di queste categorie, per struttura, funzionamento e tradizione. È quello della meritocrazia politica, che con la sua straordinaria efficienza e i suoi sorprendenti risultati sembra mettere a dura prova le nostre convinzioni: crescita economica costante, sempre maggiore prestigio internazionale, una macchina amministrativa efficiente sembrerebbero dimostrare che il modello cinese funzioni molto meglio di quelli ai quali siamo abituati. In questo studio già diventato un classico, Daniel A. Bell analizza a fondo il sistema politico cinese, mostrandone le incongruenze e i possibili limiti, ma evidenziando anche che la meritocrazia politica potrebbe rappresentare un'importante risorsa per la democrazia occidentale oggi in crisi. Intellettualmente provocatorio e ampiamente discusso come capita soltanto alle grandi opere, Il modello Cina rappresenta oggi un contributo di inestimabile valore al dibattito occidentale, e una lettura irrinunciabile per tutti coloro che si interrogano sulle sorti della democrazia. Prefazione di Sebastiano Maffettone.
25,00

Imprese familiari al passaggio dimensionale. La sfida oltre la successione in azienda

Dario Voltattorni, Bernardo Bertoldi

Libro: Copertina morbida

editore: Egea

anno edizione: 2019

pagine: 164

Le imprese familiari rappresentano il nerbo dello sviluppo di tutte le principali economie del mondo. Anche in Italia le imprese a controllo familiare sono da sempre state un attore fondamentale per la crescita del nostro Paese. Al tempo stesso, in Italia si è sempre discusso quasi esclusivamente della grande sfida che le famiglie proprietarie devono affrontare: il passaggio generazionale. Questo saggio affronta un'altra forma di passaggio: il passaggio dimensionale. La crescita dimensionale che le imprese familiari italiane devono e saranno costrette a realizzare nei prossimi anni per poter competere ed essere leader sui mercati internazionali. Crescere dimensionalmente significa aprirsi al contesto internazionale e alla competizione globale, essere connessi a una rete di qualità composta da università, centri di ricerca e talenti, start-up e interlocutori finanziari, istituzioni locali e internazionali. Crescere dimensionalmente vuol dire, anche a livello di nazione, creare un gruppo di imprenditori votati alla crescita che mettono la loro vita a servizio dell'impresa, adattandola per far fronte all'evoluzione del settore industriale, della competizione, della società. Il presente saggio si propone di dimostrare come esiste una via familiare alla crescita e suggerisce alcuni percorsi per la crescita dimensionale e per la necessaria diversificazione delle aziende familiari. Prefazione di Ferruccio De Bortoli.
24,00

PIL, spread, debito pubblico e altre pillole di economia

Luigi Pecchioli

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2019

pagine: 170

Questo libro vuole essere l'equivalente della pillola rossa che Morpheus, in Matrix, offre a Neo per fargli vedere la realtà del mondo in cui vive. Non è un libro tecnico per addetti ai lavori o esperti. Lo scopo è quello di spiegare con parole semplici e concetti intuitivi questioni come l'inflazione, la svalutazione, lo spread, il debito pubblico, ma anche sfatare qualche mito consolidato come l'inefficienza dello Stato, la nostra elevata corruzione, l'arretratezza del nostro sistema produttivo. Un testo ricco di nozioni per ragionare con cognizione di causa su questioni che in generale si pensa siano complesse e riservate agli addetti ai lavori, quando invece è facile capirle: in fondo l'economia è la spiegazione di quello che ci accade ogni giorno quando interagiamo per produrre e scambiarci beni e servizi.
17,00

La nuova ragione del mondo. Critica della razionalità neoliberista

Pierre Dardot, Christian Laval

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 433

"La nuova ragione del mondo", opera magistrale del filosofo Pierre Dardot e del sociologo Christian Laval, è stata la prima esaustiva analisi del «neoliberismo» inteso come razionalità economica e di governo, diventando ben presto un riferimento imprescindibile del dibattito critico e politico internazionale. Con un approccio a cavallo tra diverse discipline (economia politica, filosofia, sociologia del lavoro...) i due autori hanno ricostruito le premesse teoriche delle dottrine liberali ripercorrendo le molteplici strade intraprese dal liberalismo per imporsi oggi come vera e propria «ragione del mondo». Nell'erigere la concorrenza a norma universale dei comportamenti, nel fagocitare ogni ambito dell'esistenza, nel produrre nuove dinamiche di subordinazione, la razionalità neoliberista ha finito con l'erodere le premesse della stessa democrazia, ponendo le basi per la crisi dei sistemi politici e l'ascesa del populismo. Solo la comprensione e l'analisi di questa specifica razionalità - che ha ormai pervaso tanto l'ambito del lavoro quanto quello delle relazioni intersoggettive, tanto le forme di governance dell'Unione Europea quanto le narrative dei modelli politici cosiddetti progressisti, e che si è attuata attraverso un complesso strategico di pratiche di controllo e dispositivi di governo dell'individuo - può consentire di aprire una strada per un diverso avvenire.
27,00

I dieci comandamenti dell'economia italiana

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2019

pagine: 273

Questo libro si propone di affrontare in modo rigoroso ma divulgativo i principali nodi da sciogliere dell'economia italiana. Attraverso il contributo di specialisti delle diverse materie vengono analizzati temi che sono tutti i giorni dibattuti, con più o meno competenza sui media, come i conti pubblici o la tassazione, insieme ad altri dai quali dipenderà l'assetto della struttura economica del nostro Paese come i trasporti, le liberalizzazioni, le privatizzazioni, il sistema bancario e finanziario nonché la politica industriale. Ma anche argomenti che hanno certamente un pregnante risvolto economico e una valenza sociale di primaria importanza, come la previdenza, l'università e la sanità. Prefazione di Lorenzo Infantino.
16,50

Aiutateci a casa nostra. Perché l'Italia ha bisogno degli immigrati

Nicola Daniele Coniglio

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 137

È vero che gli immigrati ci rubano il lavoro e abbassano i salari? Che abusano del nostro welfare? Che rallentano lo sviluppo? L'autore risponde a queste domande per spiegare come i migranti influiscono sulla nostra economia. E ne pone delle altre forse ancora più rilevanti per il nostro immediato futuro: perché senza immigrati il nostro sistema di welfare andrebbe a picco? Come possiamo attirare migranti con qualifiche elevate e perché farlo è fondamentale per l'innovazione? Perché 'aiutarli a casa loro' è come lasciare 50 euro sul marciapiede per evitare lo sforzo di raccoglierli? Perché investire sull'integrazione dei nuovi arrivati è vitale per l'economia italiana?
14,00

Digital selling. Scenari, strategie e case history per creare un mercato digitale in cui valorizzare il Made in Italy e vendere in tutto il mondo

Andrea Mangilli, Alberto Trussardi

Libro: Copertina morbida

editore: Egea

anno edizione: 2019

pagine: 113

Vendere attraverso il digitale è la sfida che attende il sistema-Italia e le sue aziende. La valorizzazione del Made in Italy passa infatti da una diffusione capace di raggiungere persone e mercati lontani e far crescere le PMI sul nostro territorio. La digital transformation è appena cominciata e l'innovazione dei processi produttivi e commerciali richiede competenza e visione d'insieme. Costruire strategie di digital selling significa combinare e-commerce, mobile commerce e retail, per un obiettivo comune: mettere il cliente al centro, garantendogli una shopping experience che lo faccia sentire unico. Ricco di storie di piccole e grandi imprese, il libro è un viaggio nell'innovazione e nella creatività del saper vendere, da sempre punto di forza delle nostre imprese e oggi opportunità strategica per il loro rilancio.
10,90

Morire di aiuti. I fallimenti delle politiche per il Sud (e come evitarli)

Antonio Accetturo, Guido De Blasio

Libro: Copertina morbida

editore: IBL Libri

anno edizione: 2019

pagine: 102

Cosa sappiamo dell'efficacia delle politiche per lo sviluppo del Mezzogiorno? Hanno raggiunto gli obiettivi che si proponevano? Ci sono stati degli effetti collaterali negativi? Negli ultimi venticinque anni il progresso della scienza economica e la disponibilità di nuovi dati hanno consentito di passare da una generica aspettativa alla misurazione rigorosa degli effetti degli aiuti al Meridione. Siamo ora in grado di verificare, con metodologie statistiche rigorose, se i trasferimenti monetari abbiano effettivamente contribuito a sollevare le sorti del Sud. Quello che emerge dalla lettura di questo libro è che l'evidenza a favore di tali interventi è scarsa, ed è più deludente di quella desumibile da politiche simili messe in atto negli altri Paesi. Come scrive Nicola Rossi nella sua prefazione, «il pamphlet di Accetturo e de Blasio è, per certi versi e giustamente, financo impietoso nel segnalare l'inefficacia delle politiche di sviluppo territoriale. Non uno degli strumenti messi in campo dalla politica regionale dell'ultimo quarto di secolo viene in qualche senso e in qualche misura risparmiato dal lavoro puntuale dei due economisti».
14,00

Nessun pasto è gratis. Perché politici ed economisti non vanno d'accordo

Lorenzo Forni

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2019

pagine: 140

Se un paese spende più di quanto produce, alla fine qualcuno deve saldare il conto. La volontà dei politici di soddisfare le domande crescenti degli elettori li spinge a promettere e implementare politiche che gli economisti valutano spesso come inefficaci e insostenibili. Per i politici, la tentazione di spendere e comprare il consenso senza che nessuno ne debba prima o poi pagare il conto è forte, come lo è la tentazione di far pagare ad altri il costo dei loro eventuali eccessi. Ma un principio fondamentale dell'economia è che i vincoli di bilancio devono essere rispettati, poiché determinano le politiche macroeconomiche sostenibili e le differenziano da quelle insostenibili. Liberi dalla pressione elettorale, gli economisti indicano i rischi che scelte politiche imprudenti o miopi possono comportare, e questo ai politici non piace.
14,00

Ripartire dall'Africa. Esperienze e iniziative di migrazione e di co-sviluppo

Libro: Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2019

pagine: 246

Ripensare a un mondo caratterizzato da forme di co-sviluppo costruttive e condivise tra Nord e Sud del mondo è ancora possibile? Il volume si propone di rivisitare in chiave critica il nesso tra migrazione e sviluppo, in un periodo storico in cui le politiche pubbliche di cooperazione, sviluppo e integrazione appaiono in una fase di stallo, se non di regressione. In che modo quell'insieme di relazioni di scambio e di connessioni tra aree diverse del globo generate dalle migrazioni e animate da diversi soggetti pubblici e privati possono essere rilanciate nel mutato panorama contemporaneo? I contributi raccolti nel volume offrono spunti di riflessione sulle realtà africane, sulle politiche e le pratiche degli attori implicati e sulla recente esperienza quinquennale di co-sviluppo realizzata in Burkina Faso, seguita dal CeSPI, e a cui hanno partecipato fondazioni bancarie, Ong e associazioni della diaspora. La strada da seguire è duplice. Da una parte incrementare le azioni di cooperazione e interscambio dando voce e riconoscimento ai diversi attori, incluse le popolazioni non migranti, e promuovendo un'integrazione a largo spettro che coinvolga l'Africa e anche l'Italia. Dall'altra, ripensare il rapporto con i migranti e capire che costituiscono un fattore vitale del nostro futuro sociale, politico e culturale, che sono un'occasione per progettare e perseguire un nuovo patto sociale tra cittadini già inclusi e cittadini ancora da includere; e, in questo senso, che sono loro l'opportunità da cui ripartire per costruire relazioni interne e internazionali più integrate, giuste e solidali.
25,00

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