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Economia

Ebrei e capitalismo. Storia di una leggenda dimenticata

Francesca Trivellato

Libro: Copertina rigida

editore: Laterza

anno edizione: 2021

pagine: 384

Una leggenda ebbe grande diffusione in tutta Europa tra la metà del Seicento e i primi del Novecento. Nascosta tra le righe di un trattato di diritto marittimo pubblicato a Bordeaux nel 1647, questa mitologia attribuiva agli ebrei l'invenzione delle lettere di cambio - strumento in apparenza simile al moderno assegno, che consentiva il movimento di grandi somme di denaro senza alcuno spostamento di monete o lingotti e che, in mano a banchieri esperti, agevolava forme di speculazione del tutto avulse dallo scambio delle merci. Storicamente infondata, questa leggenda ebbe tuttavia un successo enorme. Se ne trova menzione in una miriade di testi oggi poco noti, nonché in grandi autori come Montesquieu, Marx e Sombart. Perché? Come le lettere di cambio attraversavano mari e monti senza lasciare traccia, così gli ebrei apparivano indistinguibili dai mercanti cristiani. In questa 'invisibilità' non era facile riconoscere il mercante onesto dall'ebreo usuraio. Ben prima della mano invisibile di Adam Smith, l'invisibilità degli ebrei fu dunque una tra le metafore predilette dei pensatori europei e diede voce a timori profondi legati ai lati più oscuri e ingovernabili del nascente capitalismo finanziario.
25,00 23,75

L'illusione liberista. Critica dell'ideologia di mercato

Andrea Boitani

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2021

pagine: 208

Secondo l'ideologia liberista il mercato lasciato a se stesso crea le migliori opportunità e il maggior benessere per tutti. È un'illusione di cui questo libro critica le premesse economiche ed esplora le conseguenze etiche, sociali e politiche. Il progetto liberista ha cercato e tuttora cerca di realizzare non solo un'economia di mercato, ma una società che, in definitiva, si risolve nel mercato. Dove i rapporti sociali sono irrilevanti se non mediati dal mercato e anche le istituzioni politiche vengono guardate e valutate solo in base agli interessi economici di individui egoisti, mentre il denaro può comprare tutto e le disuguaglianze di reddito, di ricchezza e di opportunità possono crescere a dismisura in nome del merito, degli incentivi, dell'efficienza. Di questi fili è intessuta l'ideologia di mercato.
18,00 17,10

Fallimento lockdown. Come una politica senza idee ci ha privati della libertà senza proteggerci dal virus

Piero Stanig, Gianmarco Daniele

Libro: Copertina morbida

editore: Università Bocconi Editore

anno edizione: 2021

pagine: 176

«Questo non è un libro sulla pandemia. Non siamo né biologi né epidemiologi: il nostro campo di competenza ha a che fare con la valutazione della qualità del processo decisionale e con l'efficienza e l'efficacia delle soluzioni adottate dalla politica, non con i dettagli delle politiche di salute pubblica. Questo è un libro sui lockdown - quelli del marzo e aprile 2020 e quelli vagamente edulcorati delle zone colorate - e sul loro contorno di misure restrittive. È un libro che analizza scelte politiche, campagne mediatiche, opinione pubblica, tensioni tra democrazia e tecnocrazia, e fragilità dei diritti individuali sotto il peso di un'emergenza. Perché il lockdown è un'invenzione del 2020, introdotta un po' per sbaglio e sull'onda del panico dal governo italiano, quindi emulata in altri paesi occidentali. I piani pandemici preparati nei primi due decenni di questo secolo non prevedevano infatti nulla di simile, nemmeno per pandemie molto più gravi, e in generale avevano un approccio molto diverso, attento ai costi e ai benefici di ciascuna misura e sempre preoccupato di preservare quanto più possibile la vita normale della società.»
17,50

Le origini della pianificazione sovietica 1926-1929

Edward H. Carr

Libro: Copertina morbida

editore: Pgreco

anno edizione: 2021

pagine: 340

Il 1929, fondamentale per il consolidamento del potere staliniano, è anche l'anno in cui si assiste a una radicale trasformazione delle relazioni internazionali tra movimento comunista e mondo capitalistico. Svanite le speranze di una rivoluzione mondiale, l'URSS dà vita a una cauta diplomazia con gli Stati occidentali, che spesso va contro le aspirazioni e la politica dei partiti comunisti nazionali. Così, mentre si rafforza il suo peso politico sulla scena mondiale, parallelamente ridefinisce la rete di relazioni internazionali. In questo volume, Carr, prima di indagare il rapporto con i Paesi dell'Asia, dell'Africa e dell'America Latina, focalizza dunque la sua acuta analisi sull'intricato rapporto diplomatico intessuto dall'URSS con l'Occidente.
22,00

Misurare ciò che conta. Al di là del Pil

Joseph E. Stiglitz, Jean-Paul Fitoussi, Martine Durand

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2021

pagine: 212

Nel 2009 un gruppo di economisti capitanati dai premi Nobel Joseph Stiglitz e Amartya Sen e dal prestigioso economista francese Jean-Paul Fitoussi aveva scritto un rapporto che metteva in dubbio il Prodotto interno lordo (Pil) come strumento di misura del progresso e del benessere. Ciò ha dato il via a una discussione globale in relazione al Pil e a un importante movimento tra studiosi, decisori politici e attivisti, per cambiare il modo con cui misuriamo le nostre economie. Ora con "Misurare ciò che conta" Stiglitz, Fitoussi e Martine Durand - ricapitolando le riflessioni di un comitato di esperti sulla misurazione della performance economica e del processo sociale, promosso dall'Ocse - propongono una nuova agenda, «oltre il Pil». Il volume offre una panoramica di tale movimento globale negli ultimi dieci anni e propone un nuovo armamentario di metriche per stabilire la salute di una società, incluse misure sulla diseguaglianza e la vulnerabilità economica, sulla sostenibilità ambientale e su come le persone percepiscono la propria vita.
18,00 17,10

Una teoria dell'imperialismo. Il viaggio delle merci

Utsa Patnaik, Prabhat Patnaik

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2021

pagine: 304

Che fine ha fatto l'imperialismo? Ormai scomparso dall'attuale panorama del dibattitto pubblico, Prabhat e Utsa Patnaik insistono sull'urgenza del tema, indagando le relazioni commerciali che governano il rapporto tra le economie del Nord del mondo e i paesi tropicali e subtropicali del Sud globale. Seguendo le rotte delle merci - prodotti agricoli e petrolio, in primis -, i due economisti indiani mostrano come l'imperialismo oggi sia più aggressivo che mai: il Sud del mondo si trova costretto in scomode catene di valore/approvvigionamento che rinforzano il dominio militare, tecnologico-finanziario e persino "energetico" del Nord globale. Malgrado i suoi effetti catastrofici, questa forma d'imperialismo potrebbe essere l'occasione per un nuovo inizio basato sulla resistenza rivoluzionaria dei popoli attraverso il rovesciamento dell'imperialismo stesso, inteso come manifestazione globale del capitalismo. Con un commento di David Harvey.
20,00

Il valore e i valori. Un manifesto per ripensare il nostro presente

Mark Carney

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2021

pagine: 684

«Al giorno d'oggi la gente conosce il prezzo di tutto, ma non conosce il valore di niente». Questo celebre aforisma di Oscar Wilde sembra descrivere alla perfezione l'attuale società di mercato, dove il valore di ogni cosa viene assimilato al valore monetario. Una logica che non riguarda soltanto i beni materiali, ma governa in misura crescente tutti gli ambiti della vita, dall'istruzione all'assistenza sanitaria, dalla sicurezza alla difesa dell'ambiente. Una mercificazione alimentata da una fede cieca nei mercati, nella loro intrinseca moralità e capacità di autoregolarsi. Un dogma, questo, che ha dominato il pensiero economico ed è stato abbracciato con disinvoltura anche da molti politici liberal, diventando un modello di comportamento sociale. Fino a quando le tre grandi crisi del nostro tempo ne hanno svelato le fallacie e le mistificazioni. Per Mark Carney, ex governatore della Banca d'Inghilterra e figura di spicco della finanza internazionale, il crollo finanziario, l'emergenza climatica e la pandemia di Covid-19 sono, infatti, l'esito di una progressiva dissoluzione dei valori in nome di un unico valore, quello del profitto a ogni costo. Un profitto per pochi, ovviamente, con ricadute pesantissime per la maggior parte della popolazione mondiale, esclusa dalla redistribuzione della ricchezza, penalizzata nelle opportunità e vittima di disuguaglianze sempre più profonde. Eppure, queste tre crisi ci suggeriscono una nuova direzione da intraprendere, verso un'economia orientata alla crescita ma attenta al suo contenuto e alla sua qualità. Sostenibilità, resilienza, equità, solidarietà, responsabilità: sono alcuni dei valori che, secondo Carney, dovrebbero guidare il capitalismo del XXI secolo, incarnandosi tanto nelle politiche degli Stati quanto nelle strategie aziendali al fine di coniugare ricerca del profitto e promozione del bene collettivo. Perché, oltre ai frutti della Quarta rivoluzione industriale e alle opportunità della globalizzazione, in gioco ci sono il futuro delle prossime generazioni e la sopravvivenza stessa del nostro pianeta. Documentato e appassionato, "Il valore e i valori" non è solo una spietata critica intellettuale al fondamentalismo del mercato, ma uno strumento per capire il presente e le sfide che ci attendono.
28,00 26,60

Capitalismo. Il futuro di un'illusione

Fred L. Block

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2021

pagine: 288

«Fino a quando avremo classi dirigenti ed élite economiche convinte di essere prive di margini d'azione e di riforma, perché certe che il capitalismo sia un sistema immutabile e dunque non riformabile, ci troveremo di fronte al rischio di una riedizione delle tragedie degli anni Trenta, con un panorama popolato da pericolose figure autoritarie in grado di prendere il potere e di paventare la minaccia di un'altra guerra mondiale» Il capitalismo è di sinistra e non è un sistema immutabile ma una creazione umana. Sono queste le tesi a tratti provocatorie del libro di Block che, rimettendo in gioco sia la versione di sinistra sia quella di destra del determinismo economico, ci mostra che le possibilità di costruire un'economia che risponda meglio ai bisogni umani sono in realtà molto meno limitate di quanto normalmente immaginiamo. Con un intervento lucido e vivace, da sinistra, Block risponde a coloro che si limitano a preconizzare l'imminente fine del capitalismo, inteso come proprietà privata, libertà d'impresa e lavoro salariato, e cerca soluzioni che salvino gli aspetti positivi di questo modo di produzione e tuttavia tengano sotto controllo i molti aspetti negativi degli accordi economici che governano il mondo.
16,00 15,20

Una nuova Germania per l'Europa? L'economia e l'animo tedesco

Giangiacomo Nardozzi

Libro: Copertina morbida

editore: Brioschi

anno edizione: 2021

pagine: 160

Germania, anno 2021. Si conclude l'era di Angela Merkel, abilissima mediatrice tra gli interessi tedeschi ed europei. La cancelliera ha infine mostrato che il suo paese può avere un volto diverso. Non solo arcigno, ma anche benevolo, verso i partner più fragili, indeboliti negli ultimi tempi dalla minaccia esterna della pandemia. Il nuovo corso di Berlino ha dato una svolta all'immagine dell'Unione Europea, divenuta capace di mostrare il suo valore in tempi difficili. Rimane tuttavia da capire se la crisi provocata dal nuovo Coronavirus non andrà sprecata, se farà progredire il cammino verso un'Europa più unita. È un cammino che molto dipende da cosa vuole essere la Germania post-Merkel. Da come risolverà il conflitto ancora presente nell'animo tedesco. Che vede, da un lato, la volontà di ordinare l'Europa secondo i principi che regolano la sua democrazia, la sua società e la sua economia. E, dall'altro, il desiderio di "stedeschizzarsi" nel bisogno di Europa. Alla luce di questo dissidio interiore l'autore legge la storia della Repubblica Federale Tedesca nella sua integrazione europea. Una storia assai istruttiva per dare una risposta alla domanda del titolo di questo libro. Una risposta che tiene anche conto del molto che potrà fare il capo del governo italiano Mario Draghi, per il bene dell'Unione Europea e, in fondo, della stessa Germania.
16,00 15,20

La situazione della classe operaia in Inghilterra

Friedrich Engels

Libro: Copertina morbida

editore: Pgreco

anno edizione: 2021

pagine: 388

Tra il Settecento e l'Ottocento, periodo cruciale per l'evoluzione del capitalismo e del movimento operaio in tutta l'Europa occidentale, si assiste, soprattutto in Inghilterra, a una fioritura di pamphlet e di studi di denuncia sulle condizioni di vita dei poveri. Da questi, il libro di Engels si distacca non solo perché è il primo a trattare della classe operaia nel suo insieme, ma soprattutto in quanto è antesignano di quel che sarà poi il metodo d'inchiesta operaia (analisi delle condizioni di riproduzione sociale, delle condizioni igienico-abitative, delle condizioni di lavoro in fabbrica). Oltre a condurre un'indagine sulle condizioni di vita e lavoro del proletariato, Engels sviluppa un'analisi generale dello sviluppo del capitalismo industriale, dell'impatto sociale dell'industrializzazione e degli effetti politici e sociali da essa provocati, del fenomeno dell'urbanizzazione, del lavoro minorile e femminile, del fenomeno dell'immigrazione lavorativa e del ruolo del movimento operaio. Introduzione Walter Baroni.
22,00 20,90

La dinamica del capitalismo

Fernand Braudel

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2021

pagine: 104

«Se sembra analizzare soprattutto il mondo di ieri, lo fa in realtà ponendo domande che scaturiscono da problemi collettivi di oggi e fornendo risposte che investono tanto il nostro presente quanto il nostro avvenire» Alberto Tenenti Questo breve e mirabile testo, costituito da tre lezioni tenute in America nel 1977, presenta in forma succinta la personale visione della storia mondiale che Braudel avrebbe esposto di lì a poco nella grande e impegnativa opera «Civiltà materiale, economia e capitalismo». Centrandosi sui quattro secoli dell'età moderna, Braudel mostra come l'economia evolva andando oltre gli scambi locali con lo sviluppo del mercantilismo e la conseguente circolazione delle merci a livello internazionale, soprattutto con l'allargarsi dei mercati oltre i confini del Vecchio Mondo. Nasce un'élite che da questa trasformazione del commercio trae un ingente accumulo di denaro e di potere e dà vita a un capitalismo opaco, nemico della libera concorrenza, che subordina alle sue logiche le gerarchie sociali e sancisce le ineguaglianze fra centro e periferie del mondo.
10,00 9,50

Discutere con gli zombie. Le idee economiche mai morte che uccidono la buona politica

Paul R. Krugman

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

pagine: 420

Quella del premio Nobel Paul Krugman è una delle voci più autorevoli al mondo in campo economico: i suoi libri e i suoi editoriali sono tradotti in decine di lingue, e ovunque non mancano di suscitare dibattito, polemiche, discussioni. Ma lo studioso è allo stesso tempo un popolare divulgatore capace di spiegare con semplicità le teorie economiche più complesse, e disvelare cosa si cela dietro le scelte a volte poco comprensibili di governi e multinazionali. In questo libro, Krugman affronta i temi decisivi al centro del dibattito pubblico dei nostri giorni: il ruolo futuro dell'Unione europea, i rischi della Brexit, le nuove strategie commerciali delle potenze mondiali; senza mancare di offrire soluzioni originali e commenti taglienti, si scaglia contro i sovranismi e i populismi su entrambe le sponde dell'Atlantico e con coraggio sfata tutte quelle convinzioni che le evidenze avrebbero dovuto definitivamente far mettere da parte decenni se non secoli fa, e che invece continuano a sopravvivere come zombie e a divorare il cervello di commentatori, intellettuali e di molti, troppi politici.
18,00 17,10

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