Narrativa di ambientazione storica
L'alba dei leoni. La saga dei Florio
Stefania Auci
Libro: Libro in brossura
editore: Nord
anno edizione: 2026
pagine: 464
1772. Bagnara Calabra è un pugno di terra rubato alla montagna, stretto tra rocce e mare. Scuro, compatto, chiuso. Ma è così, ed è la casa della famiglia Florio. Niente è facile, per loro, ogni cosa deve essere difesa con fatica e determinazione: dalla forgia di Vincenzo, uomo duro come il ferro che lavora, all'amore che Rosa, sua moglie, ha per i tanti figli che ha avuto e per i tanti che ha perso. Una vita fondata sull'orgoglio del proprio nome, sulla certezza che il presente è, insieme, un'eco del passato e la promessa del futuro. Almeno finché non arriva il destino a spezzare quei fili che sembravano così saldamente intrecciati: prima la fuga di un figlio, ribelle e sognatore, e la sua scoperta che la libertà è esaltante, ma si paga a caro prezzo; poi la natura, più matrigna che madre, che in pochi istanti sgretola case, uomini e speranze; e infine un sogno nuovo, lontano da Bagnara, in un'isola dove ci sono soldi e potere… Perché, nel 1799, quando Paolo e Ignazio Florio arrivano a Palermo, non sanno quale sarà il loro destino, ma sanno cosa sono stati. Hanno lottato contro un padre che li voleva schiavi, contro la disperazione di chi ha perso tutto, contro le ombre delle persone amate e perdute. Una consapevolezza che segna l'intera storia dei Florio, dall'inizio alla fine. E questo è l'inizio. Questa è l'alba dei Leoni di Sicilia.
La vita segreta dei girasoli
Marta Molnar
Libro: Libro in brossura
editore: Libreria Pienogiorno
anno edizione: 2026
pagine: 352
Rimasta sola con un bambino piccolo dopo la morte del marito Theo, Johanna Bonger a ventotto anni si ritrova senza mezzi in una città di cui a malapena riesce a capire la lingua, la Parigi di fine Ottocento. La sua unica eredità sono i dipinti del cognato Vincent, che però non hanno alcun valore. Buttali, le dicono. Ma Johanna è una donna caparbia e devota all’amore per suo marito e suo cognato: la sua missione sarà far innamorare il mondo dell’arte di Vincent van Gogh. A qualunque costo. Quasi un secolo dopo, a New York, Emsley Wilson riceve in eredità dall’amata nonna Violet, una famosa artista, un minuscolo dipinto e un diario. La prima sorpresa è che quel diario non è della nonna, ma di un’altra donna, che ora pare sussurrare proprio a lei attraverso quelle pagine ingiallite. In un momento estremamente difficile, con troppe questioni di vita e di cuore da sistemare, Emsley spera di trovare nelle parole di quella sconosciuta le risposte ai segreti di famiglia che la assillano. Ma sarà un ulteriore colpo di scena a cambiare davvero il corso della sua esistenza… Sullo sfondo di un’epoca affascinante e irrequieta, la storia appassionante dei destini intrecciati di una donna che non si lascia abbattere dai pregiudizi del suo tempo, di un artista immenso che attende di risplendere al mondo e di una ragazza di oggi che trova in entrambi l’ispirazione per affrontare la tempesta.
La sonnambula
Bianca Pitzorno
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2026
pagine: 416
Di rado il destino si rivela fin dall'infanzia: ma è proprio quello che accade alla protagonista di questo romanzo, preda fin da bambina di svenimenti improvvisi dai quali si risveglia con il presagio di un evento futuro. I genitori cercano di tenere nascosto questo suo dono e sperano che un buon matrimonio possa metterla al sicuro: e invece è proprio quel matrimonio il luogo più pericoloso per lei, che sarà costretta a fuggire più lontano che può per ricostruirsi una vita contando solo sulle proprie forze. Comincia così, in una città della Sardegna, l'avventura di Ofelia Rossi, “rinomata sonnambula”, donna sola e fiera, che nel suo salotto in via del Fiore Rosso si guadagna da vivere offrendo vaticini per il prezzo di 5 lire. Le sue clienti sono perlopiù signore che covano nell'animo inquietudini e desideri per sé stesse o per coloro che amano. La sonnambula le fa parlare, le sa ascoltare, poi simula una trance, impugna una penna d'oca e scrive il suo responso. Fino a quando cominciano a verificarsi eventi che sfuggono anche alla sua sapiente regia, e il passato torna a bussare alla sua porta... Ispirandosi a un ritaglio di giornale di fine Ottocento, Bianca Pitzorno gioca con gli archetipi del romanzo d'avventura e d'amore, intinge la penna nel gotico e nel picaresco per scrivere un romanzo brulicante di vita, onirico, ironico e politico insieme. Abitata da visioni misteriose, la sonnambula è al tempo stesso aliena da ogni superstizione, capace di affrontare con dignità e coraggio il suo destino di donna sola in un mondo ostile. Attraverso la sua straordinaria avventura Bianca Pitzorno celebra il potere della mente umana e ci ricorda che grazie alla nostra forza d'animo, razionalità e fantasia siamo noi a scrivere le nostre vite.
Il loto d'oro. E le tre piramidi del faraone Snefru
Christian Jacq
Libro: Libro in brossura
editore: TRE60
anno edizione: 2025
pagine: 312
2600 a.C. Il faraone Huni, ormai anziano e malato, sta per morire senza lasciare un erede. Quando Rek, il giovane e ambizioso figlio di una facoltosa famiglia di Menfi, tenta la scalata al regno, promette a Snefru, suo amico d'infanzia, la carica di Primo ministro. Tuttavia, grazie all'abilità dimostrata all'Alta scuola degli scribi, è proprio Snefru a essere designato faraone d'Egitto dal Gran Consiglio. Furioso, Rek lo sfida a duello, ma il dio Seth concede la vittoria a Snefru. Comincia, così, lo straordinario regno del sovrano egizio, ritenuto il più grande costruttore di piramidi, da quella di Meidum, destinata ad accogliere le spoglie di Huni, alle due piramidi giganti di Dahshur. Snefru sa, però, che la sua grandiosa impresa dovrà essere coronata dal ritrovamento del loto d'oro, il fiore sacro che emerge dalle acque primordiali. Solo così potrà garantire stabilità e prosperità all'Egitto ed essere all'altezza del proprio nome: «colui che raggiunge la perfezione». Tra stregoni malevoli, dignitari corrotti e spie a corte, Snefru dovrà fare il possibile per difendere il suo glorioso regno, ma soprattutto arginare l'odio di Rek, disposto a tutto pur di farlo soccombere. Riuscirà in questa missione straordinaria? Forza, coraggio e determinazione non gli mancano, ma soprattutto potrà contare sull'aiuto della sua fedele sposa Hetepheres, sulla saggezza del Vecchio e sulla scaltrezza di Vento del Nord…
Zenobia. Il romanzo della regina guerriera
Valerio Massimo Manfredi
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 344
III secolo d.C. Odenato, sovrano della fiorente colonia orientale di Palmira, in Siria, viene assassinato vilmente insieme al figlio Erode. Il regno spetta di diritto a Vaballato, ma l’ultimogenito del re è ancora troppo piccolo e così a sedersi sul trono è Zenobia, la giovane vedova. I notabili di Palmira sperano che la sovrana segua le orme del marito, e confermi la politica filoromana che tanti commerci e denari ha portato nelle loro tasche, ma scoprono presto che in Oriente si è alzato un vento ben diverso: colta, ambiziosa e bellissima, abile a cavallo e nella lotta, Zenobia non vuole vivere all’ombra di nessuno, tantomeno di Roma. Perché secondo lei l’Impero è fragile, e i tempi sono maturi per l’impresa più grande mai vagheggiata prima: sconfiggere i Romani e proclamarsi imperatrice. Dal regno di Palmira inizia così una partita complessa, fatta di trame segrete, alleanze inedite e strategie astute, ma anche battaglie fulminee, attentati e sangue innocente versato: Zenobia è presto costretta a guardarsi le spalle, perché le insidie si nascondono dietro ogni volto, nemico e soprattutto amico... Valerio Massimo Manfredi torna a esplorare la storia dell’Impero Romano in terre lontane dalla capitale, ma non per questo meno intimamente legate al suo destino. Zenobia è il ritratto appassionante e appassionato di una figura straordinaria e modernissima.
La ribelle di Dio. Le cronache dei Visconti
Livio Gambarini
Libro: Libro in brossura
editore: Piemme
anno edizione: 2025
pagine: 576
A.D. 1302. Margherita da Arco sogna una fede pura, ma scopre ben presto che la Chiesa di papa Bonifacio VIII è fatta più di catene che di ideali. Il suo incontro con fra Dolcino, predicatore rivoluzionario che tratta le donne proprio come gli uomini e ha il coraggio di puntare il dito contro chi usa Dio solo per giustificare le proprie brame, è destinato a scuotere la Cristianità intera. Mentre gli Apostoli di Margherita e Dolcino guadagnano adepti e potere, l'esiliato Matteo Visconti vaga tra le corti lombarde e gli accampamenti militari, schiacciato dal ricordo del rogo che gli ha strappato l'amore. Ferito e ridotto all'ombra di sé stesso, interrogherà un templare sospettato di praticare arti proibite, alla ricerca di risposte che potrebbero costargli la scomunica. In un intreccio di eresie e passioni, di battaglie e visioni mistiche, La ribelle di Dio porta il lettore nel cuore della Lombardia medievale, dove il destino di un popolo si gioca tra fede e violenza, amori impossibili e rivalità senza tregua. Livio Gambarini torna al romanzo storico e continua la grande narrazione inaugurata con La papessa di Milano. Un progetto ambizioso, animato da un autore capace di unire una strepitosa attenzione allo studio delle fonti a una scrittura di chiarezza e precisione non comuni, che trasporta il lettore nei palazzi di potere del passato tra intrighi, amori brucianti e battaglie.
Il contrabbandiere innamorato e l'acqua della vita
Jonas Jonasson
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2025
pagine: 448
Svezia, 1852. Algot Olsson eredita dal padre un campo di patate e un alambicco traballante. Niente di eccezionale, se non fosse che Algot ha un talento inaspettato: trasforma l’umile tubero in un liquore così buono da far dimenticare ai lavoratori ogni fatica. Ma in un’epoca in cui il commercio di alcol è monopolio della nobiltà, la sua ascesa diventa presto una minaccia. Il conte Bielkegren, arrogante e vendicativo, farà di tutto per rimetterlo al suo posto. Per fortuna, Algot non è solo. Al suo fianco ci sono Helmut, tipografo bavarese con la testa piena di rivoluzioni, e sua figlia Anna Stina, determinata e acuta, che infiammerà Algot più del suo stesso distillato. I tre affronteranno con audacia le disuguaglianze a cui sembrano condannati, scoprendo nella fermentazione clandestina una ricetta tutta personale per ritrovare la felicità. Jonas Jonasson torna a raccontarci una favola moderna travestita da divertente romanzo storico. Una storia d’amore, ingegno e ribellione, in cui una semplice intuizione può cambiare il destino di un uomo – e forse anche quello di un intero Paese.
Carissimo dottor Jung
Sandra Petrignani
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2025
pagine: 240
Un fiume da guardare alla finestra e un romanzo da scrivere è tutto ciò di cui Egle Corsani ha bisogno, da sempre. E ora, seduta nella veranda della sua nuova casa affacciata sul Tevere, è davvero pronta a tornare al libro che ha iniziato su Carl Gustav Jung. La scintilla è scoccata dopo essersi imbattuta nella figura tormentata e conturbante di Christiana Morgan, paziente di Jung degli anni Venti e sua seguace. Così immagina un ritorno di lei, trent’anni dopo la prima terapia, a Küsnacht, alla casa sulla sponda del lago di Zurigo che Jung stesso aveva costruito. Christiana vuole rivedere un’ultima volta l’uomo che aveva spento le sue paure, aiutandola a conoscersi e a perdonarsi. Lady Morgana, così la chiamava lui, lo trova come lo ha lasciato, la pipa fra i denti, lo sguardo arguto sopra gli occhiali cerchiati d’oro, solo la lieve curvatura delle spalle e il bastone a reggere il corpo ancora possente nonostante gli anni inesorabili. Perché, forse, ancora una volta, Jung saprà cambiare il suo destino. Come in uno specchio d’acqua, che culla e annega, che dà vita e la sottrae, Egle si guarda riflessa nelle pagine che si riempiono: nelle domande esistenziali, nella solitudine, negli aneliti di felicità di Christiana; nella pacata sicurezza, nel distacco partecipe di Carl. E in quel passo a due, la scrittrice trova una chiave per affrontare la sciagurata nostalgia per ciò che non ha più. Con il suo inconfondibile tocco narrativo, Sandra Petrignani mette in scena il folgorante incontro finale tra il padre della psicologia del profondo – contraddittorio, paterno, impavido e incosciente dietro il monumento edificato dalla fama – e la donna incurante delle convenzioni borghesi che ne avrebbe seguito le orme.
Parigi non aspetta l'alba
Ruth Druart
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 408
Parigi, 1944. Sébastian spera di trovare sollievo dallo scompiglio della guerra tra gli scaffali della libreria di quartiere. Un desiderio che passa in secondo piano quando varca la porta d'ingresso e alza lo sguardo. Davanti a sé, due occhi che riescono a comunicare amore nonostante il mondo stia cadendo a pezzi. Il corpo gracile e indifeso cui danno luce, però, è trattenuto da una coppia di poliziotti. Sébastian sente subito di non aver altro obiettivo che liberare Élise dalla stretta di quelle mani che nemmeno dovrebbero sfiorarla. Ma perché mai, si chiede lei mentre lo osserva discutere, un ufficiale nazista dovrebbe avere a cuore la sua sopravvivenza? Per una partigiana come lei, è inspiegabile. Eppure, non sarà quella l'ultima volta in cui Sébastian ed Élise si incontreranno né l'ultima in cui lui la salverà dai pericoli della guerra. Quello che nessuno sa, infatti, è che Sébastian è stato costretto ad arruolarsi. Non ha realmente sposato la causa per cui è chiamato a combattere e non si riconosce nell'uniforme che indossa. Tra Sébastian ed Élise nasce un amore passionale e travagliato, proibito e nascosto. Che viene improvvisamente interrotto dall'arrivo degli Alleati. Élise è costretta a prendere la decisione più ardua della sua vita: denunciare Sébastian, oppure seguire il cuore... Ruth Druart regala ai lettori una storia che rivela la complessità di un amore impossibile. Un amore che unisce due persone diverse ma accomunate dalla paura di sbagliare, di osare, di perdersi. Due persone votate a un destino che sfida qualsiasi timore, incurante delle circostanze oscure in cui nasce. E le tiene unite. Perché è quando tutto sembra perduto che si trova il modo di rinascere.
In guerra e in amore
Ildefonso Falcones
Libro: Libro in brossura
editore: Longanesi
anno edizione: 2025
pagine: 752
Regno di Napoli, 1442. Arnau Estanyol, conte di Navarcles, compagno d'armi e di caccia del re, è tra i conquistatori di Napoli e tra i membri più in vista della corte che circonda il re aragonese Alfonso nella città ai piedi del Vesuvio. Nipote delbastaix che con il proprio sudore ha contribuito a innalzare la cattedrale barcellonese di Santa Maria del Mar, nello sfarzoso palazzo partenopeo che ha scelto come sua nuova casa Arnau ascolta con grande attenzione le parole di Sofia, vedova abilissima nel tessere le trame della politica e nel camminare sul filo sottile dei rapporti tra gli spagnoli e l'antica aristocrazia napoletana ostile agli invasori. Nelle ombre che il sole di Napoli non riesce a dissipare, però, il fratellastro di Arnau, Gaspar, ricco e subdolo, cerca in ogni modo di ostacolarlo. Intanto, anche a Barcellona le trame ostili contro la sua casata si infittiscono, e il nobile Arnau, affiancato dalle persone che più ama, dovrà fare ricorso a tutto il suo coraggio per impedirne la rovina... Quasi vent'anni dopo il successo della "Cattedrale del mare", Ildefonso Falcones ci regala la nuova puntata di una saga irrinunciabile per gli amanti della Storia. Un romanzo che rivela personaggi femminili indimenticabili sullo sfondo di una splendida e inedita ambientazione italiana, fedele riflesso dell'amore dell'autore per la civiltà e la cultura del nostro Paese.
La levatrice
Bibbiana Cau
Libro: Libro in brossura
editore: Nord
anno edizione: 2025
pagine: 384
Custode di un sapere antico, una donna lotta per far nascere il futuro. Non è una di loro, Mallena. Un giorno di sedici anni prima è arrivata a Norolani insieme con Jubanne, cui è bastato un attimo per innamorarsi e che l'ha sposata per proteggerla da un destino che gravava su di lei come una condanna. Eppure, per gli abitanti di quel paese dove il maestrale porta il respiro del mare, ormai è diventata un punto di riferimento. Perché Mallena è unallevadora che, mettendo in pratica il sapere antico tramandatole dalla madre, assiste tutte le partorienti, anche quelle delle famiglie più umili, senza mai pretendere nulla in cambio. Ma tutto precipita nel settembre 1917, quando Jubanne torna dal fronte ferito nel corpo e nell'anima. Per pagargli le cure necessarie, Mallena chiede a gran voce al consiglio comunale di essere remunerata per il suo lavoro e, ancora una volta, quel sussidio le viene negato. Come se non bastasse, in conformità a un decreto regio, viene assunta un'ostetrica diplomata, destinata a sostituirla. Arriva dal continente, Angelica Ferrari: nonostante la giovane età, per essere lì ha combattuto a lungo, sfidando le convenzioni sociali e la disapprovazione del padre, che voleva relegarla tra le mura domestiche, sposata con un buon partito. E adesso deve lottare contro la diffidenza delle donne del paese, che la vedono come un'estranea e rifiutano le sue cure. Dovrebbero essere rivali, Mallena e Angelica, invece sono le due facce della stessa medaglia, entrambe spinte dal desiderio di libertà e indipendenza, entrambe tradite dalle persone che avrebbero dovuto proteggerle e vittime della quotidiana ingiustizia che il mondo sa riservare soprattutto alle donne. Tuttavia, quando la situazione si farà insostenibile e i fantasmi del passato torneranno a bussare alla porta di Mallena, sarà proprio l'intera comunità di Norolani a pretendere che, per una volta, si faccia davvero giustizia. Una grande storia al femminile che, attraverso la lingua, i profumi, la poesia e la ruvidezza della vita quotidiana nella Sardegna d'inizio Novecento, narra di gente umile e schiva, ma unita da un profondo senso di comunità. E di una protagonista che, grazie a una saggezza ancestrale e alla solidarietà delle altre donne, matura in sé una nuova e luminosa consapevolezza.
Il velo di Lucrezia
Carla Maria Russo
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2025
pagine: 352
Firenze, 1464. La tela è avvolta in un panno candido fermato da una cordicella, la mano che la regge è malferma per l’emozione. Il momento che Filippo Lippi ha atteso e temuto è ormai giunto: il suo protettore Cosimo de’ Medici sta per vedere l’unica opera davvero perfetta che sia riuscito a creare nel corso della sua lunga carriera, l’unica da cui non vorrebbe mai separarsi. Custodite in quel quadro non ci sono solo la dedizione, le mani dure di fatica, l’incessante lotta contro l’imperfezione. C’è l’amore per Lucrezia, un amore scandaloso per tutti, per lui purissimo. C’è il patto fra loro, il dono reciproco: la bellezza in cambio della libertà. Orfano nato “diladdarno”, Filippo è cresciuto libero di sperimentare la vita e il talento. Sventato, donnaiolo esuberante, sciaguratamente poverissimo, per sfuggire alla miseria ha preso i voti incontrando proprio in monastero il suo destino: un abate illuminato che lo ha mandato a bottega da un noto pittore. Figlia di un tintore, Lucrezia è una ragazza del popolo che dietro al volto di madonna nasconde un cuore appassionato, un desiderio ribelle di esistere, di essere vista, di accendere la quiete intorno a sé, un’ambizione divorante che le mura del convento in cui vive non riescono a contenere. L’amore tra la giovane e l’affermato artista, proibito in Cielo e in Terra, folgora le esistenze di entrambi e si eterna in un’opera che ancora oggi desta meraviglia. Con "Il velo di Lucrezia", Carla Maria Russo dà ancora una volta voce a una palpitante vicenda privata di ossessione che si fa universale, ci interroga sui modi in cui si nasce alla vita, sulla forza distruttiva delle passioni, sul potere diabolico eppure salvifico della bellezza. Non saprebbe dire quanto a lungo si attarda nella contemplazione di quel volto. Non saprebbe dirlo perché è già completamente stregato da quello che vede e risucchiato nel processo della creazione. La perfetta bellezza. Eccola, davanti ai suoi occhi. L’ha rincorsa invano per anni e l’ha trovata all’improvviso, quando ormai aveva perso la speranza. Nel luogo in cui mai e poi mai avrebbe immaginato di incontrarla.

