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Linguistica

Le gioie del sanscrito

Giovanna Ghidetti

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2021

pagine: 192

Che cos'è il sanscrito, visto da noi occidentali? Perché piace tanto a intellettuali, sceneggiatori, musicisti e persino fumettisti, visto che quasi nessuno lo parla? Ma soprattutto: perché mai dovrebbe interessarci oggi studiare un idioma antico dell'India, tanto lontano nel tempo e nello spazio? Ripercorrendo la storia della conoscenza di questa lingua, che ha caratteristiche diverse da ogni altra, si può scoprire quanto sia un luogo comune che le lettere antiche siano morte e inattuali. Il sanscrito in particolare ha fama di essere al tempo stesso ostico ed esotico, un codice magico per adepti e mistici oppure un vezzo per virtuosisti da salotto o semplicemente un gergo per appassionati di discipline orientali: invece ricopre un ruolo fondamentale non solo per la linguistica ma anche per lo studio della logica. Apprenderne la grammatica è un allenamento formidabile per la mente, per l'uso delle categorie razionali e anche come introduzione all'informatica. Le vicende che hanno accompagnato la scoperta di questa «lingua perfetta», dall'oriente antico all'occidente moderno, raccontano come sia stata oggetto da un lato di una minuziosa analisi che ne ha fatto uno strumento fondamentale per capire il funzionamento del linguaggio e della mente umana; e dall'altro di malintesi e mistificazioni che hanno portato a credenze del tutto infondate e talvolta anche tragicamente pericolose. Attraverso le esperienze di autorevoli studiosi e semplici studenti alle prese con questa materia, e non senza un pizzico di ironia, si può sfatare qualche mito, svelare qualche mistero e scoprire che una cultura apparentemente estranea e difficile, nelle sue molte sfaccettature, è in realtà ben più presente nella nostra vita quotidiana di quanto possiamo immaginare.
18,00 17,10

Iscrizioni greche. Un'antologia

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2021

pagine: 328

Questa antologia di iscrizioni greche raccoglie più di settanta documenti - dall'VIII secolo al 31 a.C. - presentati in edizione scientifica, corredati di lemma genetico, apparato, traduzione italiana e commento. Il libro, frutto della collaborazione di cinquanta studiosi italiani, è destinato alla ricerca e alla didattica, principalmente universitaria, per la storia greca e l'epigrafia e si presenta come uno strumento innovativo che mancava nel panorama editoriale italiano. La storia epigrafica illustrata nel volume corrisponde a una concezione estesa delle testimonianze epigrafiche, inclusiva del divenire politico, diplomatico e istituzionale, ma allo stesso tempo attenta alla società, alla cultura, all'economia, alla religione, alle emozioni, a tutti quegli aspetti cioè che, insieme, possono dar conto delle trasformazioni dell'identità dei Greci dall'età arcaica a quella ellenistico-romana. Anche per questo, diversamente dalle sillogi precedenti che costituiscono il punto di riferimento della disciplina, nel testo trova maggiore spazio la Grecia "terza", quel vasto mondo greco che si estende al di là di Atene e Sparta e che vale la pena illustrare anche dal punto di vista epigrafico.
15,00

Storia linguistica dell'emigrazione italiana nel mondo

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2021

pagine: 568

Gli oltre 150 anni di Stato unitario hanno prodotto sommovimenti profondi nell'identità linguistica degli italiani. L'italiano parlato, di uso quotidiano e comune, e l'ingresso delle lingue immigrate sono i segni più evidenti delle tensioni identitarie vissute dalla nostra società. Forti tensioni linguistiche hanno visto protagonisti i milioni di italiani che a più ondate hanno lasciato il paese per "fare fortuna", nella "Merica" o in Australia, in Asia quanto in Africa: prima per lo più come poveri analfabeti e dialettofoni, di recente come "cervelli in fuga", laureati e italofoni. Quali cambiamenti linguistici hanno interessato le nostre comunità emigrate? Quali rapporti esse hanno avuto con l'italiano? Come si sono confrontate con le lingue dei paesi di arrivo? Qual è stato il destino dei dialetti una volta lontani dai loro territori? Che cosa hanno fatto i governi italiani verso l'identità linguistica delle comunità di origine italiana nel mondo? E che cosa fare oggi, nel "mercato globale delle lingue"? Il volume vuole contribuire a un bilancio che superi le retoriche nazionaliste o le spinte dissolutrici, a ricordarci che siamo - individui e collettività - ciò che ci fanno essere le nostre lingue, quelle che riceviamo dai nostri padri, quelle che scegliamo di vivere.
21,00

Lo stile dell'abuso. Violenza domestica e linguaggio

Raffaella Scarpa

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

pagine: 352

Tra i tanti punti di vista dai quali si analizza il fenomeno della violenza domestica nessuno è stato più sottovalutato del linguaggio. Eppure, l'uso delle parole, la loro combinazione, lo "stile del discorso" costituiscono invece il mezzo fondamentale di cui l'abusante si avvale per ridurre e mantenere la donna in uno stato di continua soggezione e soccombenza. Attraverso una trattazione che ridiscute criticamente i concetti di potere e violenza a partire dal loro rapporto con la lingua e lo studio di un ampio corpus di casi raccolti in più di vent'anni di ricerche, l'autrice ridefinisce la violenza domestica elaborando nuove categorie interpretative, ne illustra i meccanismi occulti ancora ignoti e descrive per la prima volta il complesso sistema linguistico che sta alla sua base. Dimostrandoci che l'analisi linguistica dello "stile dell'abuso" non è altro che una "macchina della verità".
23,00 21,85

Introduzione all'oratoria greca

Matteo Pellegrino

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2021

pagine: 136

Nella storia delle opere in prosa della letteratura greca occupano un posto di assoluto rilievo la nascita della retorica e lo sviluppo dell'oratoria, quest'ultima intimamente connessa con le forme e le occasioni della vita democratica della polis. Se è vero che le fonti antiche identificano il luogo di provenienza di tale genere nell'Occidente greco, specialmente in Sicilia, è indubbio che fu l'Atene democratica del V-IV secolo a.C., con le sue istituzioni popolari (Assemblea e tribunali), a costituire il teatro d'azione privilegiato in cui operarono i suoi più celebrati rappresentanti (Lisia, Isocrate, Demostene, Eschine). Il volume traccia un breve profilo dell'oratoria attica di età classica, dedicando una particolare attenzione a forme e contenuti e proponendo un'antologia di passi dei suoi maggiori esponenti. Corredato di un aggiornato repertorio bibliografico, fornisce uno strumento utile alla migliore comprensione di un fondamentale capitolo della civiltà letteraria greca.
15,00

Parola di Dante

Luca Serianni

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2021

pagine: 200

Da qualche anno, nei dibattiti televisivi o in presenza, si sente l'oratore di turno che non si risolve a terminare il suo intervento e dice «Un'ultima cosa e poi mi taccio». Si tratta di una lepida formula anticheggiante restata inconsapevolmente nell'orecchio dal canto di Farinata, uno dei più famosi: «qui dentro è 'l secondo Federico / e 'l Cardinale; e degli altri mi taccio». La memorabilità di questa clausola ha probabilmente generato questo uso imperversante, senza nessuna consapevolezza da parte di chi usa questa formula. La Commedia di Dante non è soltanto un esempio insuperato di creazione poetica, ma anche un serbatoio linguistico che nel tempo ha riccamente alimentato il vocabolario dell'italiano. L'eredità dantesca è fatta di parole ed espressioni dalla storia diversa. Alcune resistono nella nostra lingua fino a oggi, a volte cambiando in tutto o in parte il significato. Altre è stato Dante stesso a coniarle, o a usarle per primo in italiano. Ma in un'opera letteraria come la sua le parole non possono essere staccate dalla poesia, e così il libro si sofferma su alcuni casi esemplari, ne tratteggia il profilo in riferimento al contesto in cui occorrono e alle implicazioni di senso di cui sono portatrici. Serianni guida il lettore ad accostarsi al genio linguistico del nostro poeta nazionale.
15,00 14,25

Il dizionarietto di greco. Le parole dei nostri pensieri

Paolo Cesaretti, Edi Minguzzi

Libro: Copertina morbida

editore: Scholè

anno edizione: 2021

pagine: 352

L'edizione, rivista e ampliata con l'aggiunta di 100 voci, del fortunato Dizionarietto che ricostruisce la "carta d'identità" della nostra cultura e permette di riscoprire la più formidabile macchina per pensare (e per sentire) mai elaborata: la lingua greca. Chi ha detto che il greco è marginale nel panorama delle lingue moderne o, peggio, che il greco antico è una lingua morta? Paolo Cesaretti e Edi Minguzzi propongono ai lettori una cavalcata interdisciplinare attraverso le parole (da "Abissale" a "Zoologia"), mostrando come l'universo linguistico greco sia il serbatoio concettuale di 3000 anni di cultura occidentale. Lo dimostrano anche i neologismi che hanno caratterizzato le scienze negli ultimi secoli (dalla fisica alla cibernetica, dall'economia alla psicoanalisi). Per ogni lemma si presentano l'etimologia, la fortuna culturale, gli esiti, spesso paradossali, nella lingua comune, le curiosità e l'uso, con brevi citazioni di passi greci proposti nell'originale, trascritti e tradotti.
24,00 22,80

Dizionarietto di sanscrito per filosofi

Alberto Pelissero

Libro: Copertina morbida

editore: Scholè

anno edizione: 2021

pagine: 528

Il vastissimo arco temporale abbracciato (dalla metà del primo millennio a.e.v. fino ai nostri giorni) e l'estensione culturale pressoché smisurata ricoperta rendono da soli ragione dell'importanza del sanscrito, a buon diritto definibile l'unica lingua di cultura panindiana. In essa si è espressa la cultura indiana classica, elaborando un lessico nel quale risulta sovente complesso tracciare una linea netta di demarcazione tra filosofia, teologia e religione. Questo dizionarietto propone una guida per orientarsi in questo contesto linguistico, nel quale feconde relazioni etimologiche si rivelano strumento imprescindibile di analisi. Rifugge, quindi, dalla tentazione di stabilire salde e univoche connessioni con termini filosofici della tradizione occidentale. Il lettore, tuttavia, può scoprire convergenze semantiche di respiro indoeuropeo (come per deva, "dio", che si ricollega al sostantivo div, "luce diurna", "cielo"). Un dizionarietto che, nel suo rigore, è una festa della mente: invita a scoprire differenze, analogie.
35,00 33,25

Non dormire, ci sono i serpenti: vita e linguaggio nella giugla amazzonica

Daniel Everett

Libro: Copertina morbida

editore: FABBRICA DEI SEGNI

anno edizione: 2021

pagine: 364

Daniel Everett andò nel cuore dell'Amazzonia, presso il popolo dei Pirahà, nel 1977 con la moglie e i suoi figli piccoli, come scienziato e come missionario. Il resoconto scientifico delle sue scoperte si fonde con la narrazione della vita trascorsa nei villaggi amazzonici: bellezza, serenità, ma anche pericoli, gravi malattie, rischi mortali. Lì Daniel scopre e apprende una lingua che contraddice le teorie di Chomsky, ritenuto fino ad oggi il maggior linguista vivente. Si imbatte in una cultura le cui forme sono per noi difficilmente immaginabili: per i Pirahã conta solo il presente, non esiste qualcosa di simile alla nostra idea di scorrimento storico del tempo, non sanno contare, non hanno i numeri e non ne hanno bisogno, non hanno nomi per indicare i colori, la durata media della loro vita è metà della nostra, ma hanno una saggezza e vivono una tale serenità che Daniel Everett, andato lì come missionario con l'idea di convertirli, ne esce convertito. Daniel Everett è stato il primo studioso che ha pienamente appreso la loro lingua, le sue scoperte hanno fortemente influenzato i più recenti studi linguistici e antropologici.
15,00 14,25

Parole veneziane

Libro: Copertina morbida

editore: Lineadacqua

anno edizione: 2021

pagine: 104

Il volume è il secondo di una serie riguardante il Vocabolario storico-etimologico del veneziano (VEV), progetto finanziato dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca (Fns) e svolto in collaborazione dall'Università di Losanna e dalla Scuola Normale Superiore di Pisa, con il sostegno dell'Opera del Vocabolario italiano del Cnr di Firenze. Il volume include una raccolta significativa di insulti documentati nella storia linguistica di Venezia, come bacalà, baùco, insemenìo e mona.
14,00 13,30

Dinamiche linguistiche in Campania. Dialetti dell'area nord-vesuviana

Valentina Retaro

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2021

pagine: 346

Il volume prende in esame la variazione dialettale presente in cinque centri dell'area nord-vesuviana: Pollena Trocchia, Sant'Anastasia, Somma Vesuviana, Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano. L'area, a metà strada tra Napoli e la Campania interna, è di grande interesse per la comprensione delle vicende storiche e dialettologiche della regione. L'indagine è il frutto di una ricerca sul campo svolta nell'arco di un triennio ed è stata condotta su un corpus di dati linguistici tratti da interviste di parlato dialettale. Il libro offre una descrizione dei principali tratti linguistici che caratterizzano i punti di inchiesta e un'analisi dettagliata di alcuni fenomeni fonetici e morfologici, opportunamente scelti per far luce sulle dinamiche linguistiche interne ed esterne all'area, attraverso l'indagine delle micro-oscillazioni e dei polimorfismi che contraddistinguono i materiali di parlato raccolti. Premessa di Tullio Telmon.
29,00 27,55

In fieri. Ricerche di linguistica italiana

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2021

pagine: 262

Venticinque Dottorandi di ricerca di diverse università italiane fanno esordio scientifico in questo volume che fa parte della collezione dell'Associazione degli storici della lingua italiana (Asli) dedicata ai giovani. Il campo delle indagini è largo: dagli Studi filologico-linguistici sul fiorentino argenteo. Per una nuova edizione delle lettere di Alessandra Macinghi Strozzi (1447-1470), al curioso Oltre la frittata di scammaro: indagine storico-linguistica del verbo cammarare e dei suoi derivati. E ancora dal 'Decameron' e censura nel Vocabolario della Crusca, alle Osservazioni intorno al lessico zoologico nella Commedia di Dante sino all'eredità ed evoluzione della canzonetta nel Novecento. Passando anche attraverso saggi di assoluta attualità come: Verdi parole: ecologia e cementificazione e La lingua del romanzo nero d'appendice: un approccio computer-aided.
28,00 26,60

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