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Linguistica

Umano solo umano. Il mistero del linguaggio

Francesco Avanzini

Libro: Copertina morbida

editore: Fede & Cultura

anno edizione: 2020

pagine: 272

Il linguaggio umano è un mistero che tuttora la scienza non riesce a spiegare in maniera esaustiva. Il linguaggio verbo-vocale, cioè quello emesso con la voce e che si esprime attraverso parole e frasi, è ciò che rende l'uomo unico e nettamente diverso dagli animali. Umano solo umano, dunque, sta a significare che proprio il linguaggio costituisce una caratteristica dell'uomo che lo distingue da tutti gli altri esseri viventi. Questo libro tratta ad ampio raggio il tema della comunicazione intesa in senso generale, dagli insetti ai primati non umani, fino agli innumerevoli risvolti della comunicazione umana, prendendo in considerazione l'aspetto scientifico, antropologico e filosofico.
21,00 19,95

Il mondo visto dalle parole. Un viaggio nell'italiano di oggi

Giuseppe Antonelli

Libro

editore: Solferino

anno edizione: 2020

Ogni lingua sceglie nel tempo il proprio modo di dire il mondo. Perché le parole non descrivono, ma interpretano il mondo in cui viviamo: strutturano, incorniciano, inquadrano la realtà; creano i nostri schemi mentali. Gli antichi credevano che i nomi fossero conseguenza delle cose. Oggi sappiamo che sono piuttosto le cose a essere spesso conseguenza dei nomi: sono le parole a influenzare i nostri comportamenti. Parole dette, ascoltate, digitate, lette in quell'incessante comunicazione che caratterizza il nostro tempo. Guardare il mondo dalle parole, allora, significa vedere e capire qualcosa in più di tutto quello che ci accade intorno. Dalla tecnologia alla politica, dalla moda alle relazioni sociali, fino agli sconvolgimenti portati dalla recente pandemia, questo libro si propone come una sorta di mappa del mondo in cui viviamo. Oggi più che mai un mondo di parole.
15,00 14,25

La figura del mediatore linguistico e culturale nell'era digitale

Libro

editore: Cesati

anno edizione: 2020

pagine: 174

L'era digitale è quella dei "big data" e dei "social media" ma è anche, e forse proprio per questo, l'epoca dei "large contacts". Ciò significa che la mediazione linguistica e culturale è destinata a diventare una funzione strategica affinché questi contatti inneschino una "comunicazione" reciprocamente comprensibile ed empatica. Operazione che, risalendo all'etimologia del termine, significa "mettere qualcosa in comune", presupposto necessario, sebbene non sufficiente, di ogni transazione pacifica, condivisa e mutualmente proficua. Per dirla con uno slogan, nel XXI secolo la mediazione linguistica e culturale pur senza essere tutto sarà dappertutto. Una funzione pervasiva per cucire le smagliature sociali, ridurre le distanze culturali tra mondi che un tempo non si incontravano, negoziare significati nel babelico flusso della comunicazione digitale. Pertanto di fronte a questo nuovo scenario globale la mediazione linguistico-culturale, come processo, e il mediatore, come figura professionale, sono entrambi concetti da ridefinire e aggiornare alla luce delle rapide trasformazioni in atto. Il volume propone una selezione di interventi su questo tema presentati in occasione del convegno "La figura del mediatore linguistico e culturale nell'era digitale" organizzato a Fermo nel 2018, evento che ha tenuto a battesimo anche la nascita dell'Osservatorio Nazionale sulla Mediazione Linguistica e Culturale (OSSMED).
18,00 17,10

Il software del linguaggio

Raffaele Simone

Libro

editore: Cortina Raffaello

anno edizione: 2020

pagine: 316

Il linguaggio umano funziona in virtù di un insieme di meccanismi invisibili paragonabili al software dei computer, in parte uguali per tutte le lingue e in parte specifici di gruppi diversi di lingue. Per un verso, questo software viene acquisito con la crescita, avendo una base biologica; ma per il resto si acquista con l'apprendimento della propria lingua. Questo libro propone un'interpretazione del software del linguaggio mostrando che, sebbene dovuto parzialmente alla storia evolutiva della specie, esso ha la straordinaria proprietà di esser flessibile, perché può essere adattato dal parlante alle esigenze della comunicazione. L'autore illustra alcune forme di questa flessibilità: pur avendo a disposizione un sistema di regole prefissate, il parlante può modificarle mediante alcune tipiche operazioni discorsive. Queste adattano il suo linguaggio alle sue istanze sia comunicative (trasmettere informazione) che pragmatiche (raggiungere scopi sociali) e allo stesso tempo aprono la strada al cambiamento linguistico. Basato su una forte architettura teorica di impronta pragmatica e funzionale, il libro la illustra e esemplifica con una ricca raccolta di dati ed esempi dalle lingue del mondo.
26,00 24,70

Il verso giusto. 100 poesie italiane

Luca Serianni

Libro: Copertina rigida

editore: Laterza

anno edizione: 2020

pagine: 480

Valore assoluto, rappresentatività e, naturalmente, gusto personale sono i criteri che hanno selezionato cento poesie scritte 'in italiano' nell'arco di otto secoli di storia letteraria: da Giacomo da Lentini a Petrarca, da Gaspara Stampa a Tasso, da Leopardi a Caproni, affacciandosi su qualche nome meno noto, dedicando attenzione alla lirica femminile. Questo libro delizierà i lettori che hanno la curiosità di riprendere in mano poesie un tempo accostate a scuola. Una lettura per gli studenti e gli insegnanti che vogliono scoprire o riscoprire il patrimonio letterario italiano, avvalendosi del commento di un insigne linguista.
25,00 23,75

Pragmatica storica dell'italiano. Modelli e usi comunicativi del passato

Libro

editore: Cesati

anno edizione: 2020

pagine: 668

Nel volume, che presenta gli atti del convegno dell'ASLI tenutosi a Catania nel 2018, si affronta uno dei temi più dinamici e suggestivi della ricerca linguistica attuale, cioè la Pragmatica. Lo studio del funzionamento e delle variazioni della lingua nel reale contesto d'uso si presta particolarmente a un approccio diacronico, tuttora poco praticato dai linguisti italiani. La Pragmatica storica e gli studi di cortesia storica rappresentano un settore di ricerca che all'estero è ormai consolidato e fiorente, mentre in Italia è ancora un fronte pionieristico, con poche eccezioni. La miscellanea mira proprio a creare prospettive e metodi di ricerca, gettando le basi per una più adeguata descrizione, interpretazione e spiegazione degli usi comunicativi in diacronia e/o dei loro sviluppi anche in prospettiva interdisciplinare: linguistico, filologico, storico, antropologico, sociologico, come chiarisce il sottotitolo del congresso, "Modelli e usi comunicativi del passato". In concreto il volume testimonia varie linee di ricerca: metodi e prospettive della ricerca pragmatica; atti linguistici e generi testuali in diacronia, e, naturalmente, la (s)cortesia storica, per finire con l'organizzazione strutturale e funzionale delle tradizioni discorsive in relazione agli spazi e agli usi comunicativi.
55,00 52,25

Viva il latino. Storie e bellezza di una lingua inutile

Nicola Gardini

Libro: Copertina rigida

anno edizione: 2020

pagine: 240

A che serve il latino? È la domanda che continuamente sentiamo rivolgerci dai molti per i quali la lingua di Cicerone altro non è che un'ingombrante rovina, da eliminare dai programmi scolastici. In questo libro personale e appassionato, Nicola Gardini risponde che il latino è - molto semplicemente lo strumento espressivo che è servito e serve a fare di noi quelli che siamo. In latino, un pensatore rigoroso e tragicamente lucido come Lucrezio ha analizzato la materia del mondo; il poeta Properzio ha raccontato l'amore e il sentimento con una vertiginosa varietà di registri; Cesare ha affermato la capacità dell'uomo di modificare la realtà con la disciplina della ragione; in latino è stata composta un'opera come l'Eneide di Virgilio, senza la quale guarderemmo al mondo e alla nostra storia di uomini in modo diverso. Gardini ci trasmette un amore alimentato da una inesausta curiosità intellettuale, e ci incoraggia con affabilità a dialogare con una civiltà che non è mai terminata perché giunge fino a noi, e della quale siamo parte anche quando non lo sappiamo. Grazie a lui, anche senza alcuna conoscenza grammaticale potremo capire come questa lingua sia tuttora in grado di dare un senso alla nostra identità con la forza che solo le cose inutili sanno meravigliosamente esprimere.
12,00 11,40

Il cervello semantico

Daniele Panizza, Eleonora Catricalà, Stefano Cappa

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2020

Che cosa succede nel nostro cervello quando perdiamo la conoscenza dei concetti e delle parole che usiamo quotidianamente? In quali aree del cervello vengono elaborati? Quanto tempo ci mette il nostro sistema cognitivo a comprendere il significato delle frasi che ascoltiamo, e quali operazioni e processi neuronali rendono possibile questa incredibile capacità propria della nostra specie? Il volume risponde a queste domande introducendo così alla neurolinguistica, una disciplina moderna che studia il modo in cui il nostro cervello opera in maniera armoniosa e complessa per infondere significati alla realtà che percepiamo.
12,00 11,40

L'italiano lungo le vie della musica: la canzone

Libro

editore: Cesati

anno edizione: 2020

pagine: 216

Non meno che all'opera lirica (cui è dedicato il volume gemello di questa serie), alla canzone cosiddetta "leggera"(sulla quale esiste ormai una nutrita bibliografia) è dovuto il persistente successo della lingua e della cultura italiana nel mondo. In questo volume si affronta il tema da un punto di vista prevalentemente linguistico e testuale, senza trascurarne il risvolto didattico. Sia che si tratti di profili diacronici o tematici complessivi (storia della canzone e storia dell'Italia unita; uso del dialetto nella canzone italiana); sia che ci si occupi di singoli artisti del passato (come Rodolfo De Angelis) o di esponenti della grande tradizione della canzone d'autore (Fabrizio De André e il suo rapporto con Umberto Saba, Vinicio Capossela, Francesco Guccini); sia infine che si illustrino singoli momenti e movimenti (Italo Calvino e i Cantacronache, il progressive rock all'italiana, la lingua del recente fenomeno rap), i saggi non mancano di inserire il fenomeno nel contesto internazionale, come è ancor più esplicito negli interventi relativi all'italiano usato da cantanti di madrelingua non italiana (è il caso, tra l'altro, dei francesi Phoenix e degli elementi italiani nei testi del cantautore istriano Blaskovi?). Ma la canzone può essere anche un supporto prezioso per l'insegnamento della lingua e della cultura italiana a stranieri, come si mostra nei saggi della seconda sezione, da una riflessione generale di carattere neurolinguistico all'impiego della canzone d'autore come avviamento all'educazione letteraria, a specifiche esperienze didattiche in diversi contesti linguistici (Polonia, Croazia). Il volume si rivolge dunque non solo a italianisti e linguisti interessati alle forme espressive della canzone italiana, ma anche a chi di questa si serve nella pratica didattica quotidiana. All'interno, introduzione di Lorenzo Coveri e Pierangela Diadori; nella Parte I (La lingua della canzone italiana e il contesto internazionale), saggi di Roberto Sottile, Edoardo Buroni, Luciana Guido, Maria Alessandra Pappaterra, Francesca Bravi, Giovanni Inzerillo, Iva Persi?, Leonardo Masi, Gabriella Cartago e Jacopo Ferrari, Stefano Telve, Simone Barco, Valter Milovan; nella Parte II (La canzone per l'insegnamento della lingua e della cultura italiana a stranieri), saggi di Valentina Bianchi, Fabio Caon e Camilla Spaliviero, Gerardina Antelmi e Marcello Giusto, Sandra Tamaro, Antonia Luketin Alfirevi?.
25,00 23,75

Linguistica e filologia in Unione Sovietica. Trilogia fra sapere e potere

Vittorio Springfield Tomelleri

Libro

editore: MIMESIS

anno edizione: 2020

pagine: 170

Il presente volume si snoda su binari differenti e paralleli. Nel primo capitolo vengono presentate alcune questioni filologico-linguistiche alla luce dei cambiamenti radicali che caratterizzarono l'Unione Sovietica nei primi decenni del XX secolo, a cavallo della cesura epocale rappresentata dalla rivoluzione, o colpo di stato, dell'ottobre del 1917. Vi si cerca di mettere in rilievo il contributo del pensiero linguistico russo - e slavo - allo sviluppo della disciplina e, nel contempo, il dilemma della contrapposizione ideologico-epistemologica fra Europa occidentale ed Europa orientale. Il secondo capitolo ha come protagonista eponimo una figura piuttosto controversa della linguistica sovietica, Nikolaj Jakovlevic Marr, che negli ultimi anni è tornato in auge, non solo come esempio emblematico di perversione ideologica, con il conseguente recupero di alcuni frammenti del suo pensiero non lineare. Il terzo e ultimo capitolo riprende il tema del rapporto fra ideologia e scienza, applicato all'ambito degli studi linguistici e filologici in Unione Sovietica: vi si propone un confronto fra la posizione a lungo indiscussa di Marr come promotore di un nuovo indirizzo linguistico e la figura quasi ieratica di Dmitrij Sergeevic Lichacëv, corifeo degli studi medievistici, qui visto come fondatore di un modello ecdotico alternativo alla critica del testo occidentale. Il basso continuo che soggiace più o meno percepibile, all'intera narrazione è il complesso e delicato rapporto fra ricerca umanistica - nel caso specifico linguistica e filologica - e potere, fra ideologia e scienza, fra libertà del singolo individuo e presunte o reali esigenze della collettività.
15,00 14,25

English tourism discourse. Insights into the professional, promotional and digital language of tourism

Stefania M. Maci

Libro: Copertina morbida

editore: Hoepli

anno edizione: 2020

pagine: 288

Un testo sulle particolarità della lingua inglese nell'ambito del turismo in tutti i suoi vari aspetti sia promozionali sia professionali. Il rapido sviluppo della filiera domanda-offerta nel settore turistico ha determinato un adattamento dell'industria collegata: per vendere lo stesso prodotto a target e mercati diversi, le organizzazioni turistiche devono sviluppare generi testuali differenti che presentino il contenuto in modi linguistici adeguati e convincenti. Attraverso esempi di materiali autentici, il volume mette in evidenza come il discorso turistico in inglese rifletta dinamicamente le nuove tendenze della società e sia una forma di comunicazione multimodale e ipertestuale per descrivere euforicamente la destinazione e trasmettere l'idea che il turista sia l'unico responsabile delle scelte effettuate. Rivolto principalmente a studenti universitari o di master, interessa anche ricercatori o studiosi dei linguaggi settoriali.
29,90 28,41

Avere. Sulla natura dell'animale loquace

Paolo Virno

Libro: Copertina morbida

editore: BOLLATI BORINGHIERI

anno edizione: 2020

pagine: 208

Il verbo avere risiede al cuore del nostro linguaggio. Diciamo continuamente che gli esseri umani hanno pensieri, desideri, dolori, esperienze, beni, paure. Ma che cosa intendiamo? Quali implicazioni nascondono queste frasi così familiari? Ce lo spiega Paolo Virno, che partendo dal verbo avere ci guida in un viaggio denso e suggestivo all'interno della natura del linguaggio, chiave privilegiata per comprendere poi quella dell'uomo. Muovendo da una verità fondamentale: chi possiede qualcosa non è mai un tutt'uno con la cosa posseduta. Se anzi possiamo avere qualcosa, è proprio perché non siamo quella cosa. L'animale umano non coincide mai del tutto con l'insieme di facoltà, disposizioni ed esperienze che possiede , e che lo distinguono dagli altri viventi. Questa «scissione» ci consente di riflettere su noi stessi, su ciò che pensiamo e facciamo, e di avere quindi una coscienza. Ma anche di essere liberi: non essendo un tutt'uno con la nostra vita, né con nessuna delle nostre capacità, possiamo decidere che cosa farne. Abbandonare ciò in cui non ci riconosciamo più, e desiderare ciò che non abbiamo ancora - un amico intimo, un lavoro più gratificante, una comunità di cui sentirci parte. Proprio perché l'uomo partecipa di molte cose (pensieri, progetti, relazioni) senza coincidere con nessuna di queste, il verbo avere è il termine che incarna perfettamente la sua natura relazionale, sempre in comunicazione con l'altro da sé. E Virno è maestro nel raccontare le tante voci di questo dialogo.
15,00 14,25

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