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Scienze umane

La memoria dell'amore. Sull'imparare le cose che non si possono insegnare

Giuseppe Ferraro

Libro: Copertina morbida

editore: Chiarelettere

anno edizione: 2022

pagine: 208

La memoria è la stanza dei sentimenti. È fatta di nostalgia e desiderio, procede per salti e voli. Le parole che l'arredano colpiscono e sorprendono con la perentorietà del vissuto di chi porta un'esperienza da condividere. Se non riusciamo a trovare le parole è perché non viviamo i sentimenti, quindi nemmeno li ricordiamo. Una memoria senza ricordi. Non bastano i database che ci fanno ricordare tutto ma non quello che abbiamo sentito dentro, come vissuto. Siamo lontani dal saggio "filosofico" argomentato secondo una sintassi rigida e conosciuta, secondo un sistema di pensiero chiuso. Qui no. Le parole escono fuori dagli schemi e vanno da sole come tante frecce, ognuna delle quali ne contiene molte altre, svelando e rivelando sensi presenti e inattesi. Il testo che le raccoglie può sembrare un cruciverba senza schema, ma nel suo avanzare c'è un metodo rigoroso, che consente di fissare la memoria dell'amore da moltissime angolazioni. "Bisogna restituire l'amore alla vita e la vita all'amore" è l'affermazione più rivoluzionaria che si possa fare. Un libro sovversivo. Diversi sono i riferimenti al carcere, alla scuola, al quotidiano. In nessun altro testo di filosofia la vita entra così tanto dentro le parole e l'amore ci arriva in tutta la sua urgenza. Perché l'amore non si ripete ma ritorna, basta riconoscerlo. Affinché l'altro non sia soltanto un pericolo di contagio, ma un'offerta d'amore da cogliere in tutta la sua bellezza.
15,00 14,25

I tanti volti della Bibbia. Per una conoscenza senza argine

Michele Antonio Corona

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Palumbi

anno edizione: 2022

pagine: 176

Un percorso attraverso 28 personaggi "minori" presenti nella Bibbia. 21 dell'Antico Testamento (7 del Pentateuco, 7 dei Profeti e 7 degli scritti successivi) e 7 del Nuovo Testamento. Vengono presentati uomini, donne e coppie. Per ogni personaggio trattato ? indicata la citazione biblica e una caratteristica. Il libro si pone l'obiettivo di farci scoprire questi personaggi minori per il gusto dell'approfondimento e per aprire lo sguardo della riflessione nel nostro cuore e nel nostro animo alla ricchezza e alla profondità spirituale della Bibbia. Prefazione Enrichetta Cesarale.
12,00 11,40

Francesco di Sales. Il «Trattato dell'amore di Dio» in compendio

Monastero della visitazione Santa Maria (Salò)

Libro: Copertina morbida

editore: Morcelliana

anno edizione: 2022

pagine: 240

«Il 31 luglio 1616 a Lione vedeva la luce il Trattato dell'amore di Dio, l'opera che ha meritato al suo autore, Francesco di Sales, il titolo di "dottore dell'amore". Frutto di lunghi anni di elaborazione e riflessione, in esso Francesco ha voluto raccontare la storia del divino amore, dal suo nascere fino al suo compiersi nell'estasi suprema della vita e dell'azione. Il risultato è un capolavoro di teologia spirituale, ma anche di letteratura, che merita essere maggiormente conosciuto. La visione che Francesco di Sales ha di Dio e dell'uomo, dell'uomo nel cosmo e nella storia, dell'uomo nella relazione fondante con Dio, dispiegata nel Trattato, ha ancora molto da dire agli uomini del nostro tempo, per tanti aspetti così simile al suo, ed è quanto mai benefica e rasserenante: Dio e l'uomo coinvolti in una storia d'amore. Di qui il tentativo di presentare l'intera opera del Trattato in compendio, con fedeltà al testo ridotto nella sua essenzialità e scegliendo, tra l'esuberanza delle molte immagini, un solo esempio per ogni capitolo. Vorremmo che la lettura di questo nostro lavoro suscitasse il desiderio di accostare direttamente il testo di Francesco: guida sicura sulla via dell'amore.» (Le monache della Visitazione di Salò)
20,00 19,00

Vedere l'impero. L'Istituto Luce e il colonialismo fascista

Gianmarco Mancosu

Libro: Copertina morbida

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 464

Dai primissimi anni del Novecento, il cinema e la fotografia divennero tra i mezzi più popolari per rappresentare le terre d'oltremare nei centri metropolitani. "Vedere l'impero" ricostruisce organicamente l'intreccio tra storia dell'espansionismo, politiche culturali e rappresentazioni fotocinematografiche delle colonie italiane, focalizzandosi sulla produzione dell'Istituto Luce ma abbracciando vicende e immagini prodotte prima, durante e dopo il ventennio fascista. Le fascinazioni esotiche dei primi filmati "dal vero" girati in Africa, i resoconti sulle esplorazioni scientifiche, la propaganda del regime e infine le rappresentazioni della fine dell'impero ci racconteranno di incontri e scontri tra culture, ma anche di contenuti parziali e razzisti. La mole di documenti analizzati e l'originalità delle riflessioni rendono il saggio un riferimento per riflettere sull'asservimento delle idee e delle immagini alla necessità di definire un'alterità funzionale alla costruzione dell'identità nazionale.
32,00 30,40

Afghanistan. Storia di un paese in crisi

Andrea Franchini

Libro: Copertina morbida

editore: Editoriale Programma

anno edizione: 2022

pagine: 128

Afghanistan: un paese complesso nel cuore dell'Asia, rappresentato da un mix di etnie, lingue e culture differenti, da un territorio montagnoso e ostile, da un popolo accomunato solo dal Corano. La mancanza di unità di questo stato è evidente e si esprime su più fronti, a cominciare dal suo nome ufficiale: sulla carta è la Repubblica Islamica dell'Afghanistan (ma de facto oggi si parla di Emirato Islamico dell'Afghanistan. Le ragioni per cui oggi il paese è in crisi sono molteplici, sono radicate nella sua storia e non vanno affrontate con superficialità. Questo volume ha l'ambizione di fornire quella conoscenza del passato (e in parte anche del presente) per consentire a tutti di farsi un'idea sufficientemente precisa dell'attuale scenario afghano.
9,90 9,41

Miti e leggende dell'antica Roma

Rosa Agizza

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2022

pagine: 288

Dalle mitiche origini alla divinizzazione degli imperatori, il complesso mondo mistico dei conquistatori del mondo antico. Le leggende e i miti di Roma antica ci restituiscono l'immagine di un mondo perduto, con altissimi valori etici e civili. Fin dalla fondazione, con il legame che viene stabilito tra l'Urbe e la città di Troia, è evidente la continuità con i modelli greci. Ma la straordinaria fluidità culturale di Roma, in grado di dimostrarsi permeabile alle suggestioni di popoli vicini e lontani, ha fatto sì che al ristretto pantheon originario andassero ad aggiungersi modelli nuovi, testimonianza di scambi continui con il resto del mondo noto. In questa raccolta delle figure mitiche più celebri si passa da Giano, il potente dio bifronte, in grado di posare contemporaneamente lo sguardo sul regno dei vivi e su quello dei morti, a eroi oggetto di venerazione, come i gemelli Castore e Polluce, per finire ai personaggi a cavallo tra storia e leggenda, come i sette re di Roma. Al di là di una spiccata tendenza al sincretismo, il patrimonio mitico dei Romani coincide con la loro stessa storia e partecipa pertanto a quell'idea di Roma che si è andata sviluppando nel corso dei secoli. La storia di Roma antica attraverso i suoi dèi: un viaggio alla scoperta di un mondo perduto e affascinante Giano: dio degli dèi Minerva: la mente Apollo: il soccorritore Diana: la signora della fecondità Venere: l'aurichiomata Quirino: protettore dei campi e della guerra Flora: gioiosa forza fecondante Mercurio: il mercante messaggero Esculapio: il potente dio straniero Fortuna: la volubile dea del destino...e tanti altri
9,90 9,41

Miti e leggende dell'antica Grecia

Rosa Agizza

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2022

pagine: 288

Questi testi sono l'esempio di quanto di più alto, commovente e tremendo, strano e impensato, riuscirono a inventare uomini vissuti nella quotidiana meraviglia di una consuetudine con gli dèi. Pur nella loro ingenuità, talvolta sconcertante, queste narrazioni (in una resa attentamente moderna che nulla sottrae ai contenuti essenziali delle fonti, di volta in volta compulsate) replicano il loro remoto incantesimo ai lettori dei nostri tempi. Queste trame poetiche, tuttavia, sottendono nel loro codice tutto intessuto di immagini, cosmologia e antropogonie, vicende di re, di eroi, di mostri, esempi di tensione etica, insegnamenti e morali distanti da noi che divengono, al di là della trama mitica, una filosofia della vita e l'orizzonte entro il quale gli Antichi lessero il mistero dell'uomo e della natura. E infine ogni lettore, sia il fanciullo che apre i grandi occhi sull'incanto della parola, sia chi è punto dal rimpianto della civiltà da cui nascemmo, troverà una sosta in grado di liberarlo per qualche ora o per qualche giorno dai ritmi tecnici e matematici del nostro mondo.
9,90 9,41

Seicento giorni di terrore a Milano. Vita quotidiana ai tempi di Salò

Marco Cuzzi

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2022

pagine: 464

Salvatore Quasimodo restituisce la drammatica immagine della città nelle poche righe della sua disperata poesia "Milano, agosto 1943": «Invano cerchi tra la polvere: / povera mano, la città è morta. / È morta: s'è udito l'ultimo rombo sul cuore del Naviglio...». I bombardamenti hanno costretto a sfollare mezzo milione di milanesi, e molti senza tetto non sanno dove andare. Entro la cerchia dei Navigli, oltre i due terzi delle case sono distrutte o seriamente danneggiate. Ma il peggio deve ancora venire. Dal settembre del 1943 all'aprile del 1945 Milano vive i suoi giorni più terribili. Firmato l'armistizio, il generale Ruggero, che comanda la piazza di Milano, negozia un trattamento "umano" da parte dei tedeschi. Ma è una trappola e pochi giorni dopo viene arrestato. La città cade in mano alle SS, che operano e soprattutto torturano all'Albergo Diana e al Regina. Prendono il sopravvento i fascisti più violenti, affiancati da illusi e irriducibili. Podestà e prefetti moderati vengono emarginati e la spoliazione della città procede a tappe spedite. Il famigerato Franco Colombo crea la Muti, congrega di assassini e torturatori a cui si aggiungono, provenienti da Roma, quelli della banda Koch. C'è una palazzina Liberty, in zona Lotto-Fiera, dove danno sfogo al loro sadismo sui prigionieri: verrà ricordata come Villa Triste. I tedeschi fanno smontare i macchinari delle grandi fabbriche per spedirli in Germania e impongono contributi in minerali, oro e persino in polli, maiali e mucche. Poi comincia il rastrellamento degli ebrei e il loro invio nei campi di sterminio dal Binario 21 della Stazione Centrale. In quest'inferno la gente cerca una parvenza di normalità. Nel 1944 i cinema e i teatri sono pieni. Si proiettano film e si danno spettacoli che nulla hanno a che vedere con la guerra: storie d'amore o d'avventura. I ristoranti prendono il nome di "refettori" e i bordelli diventano il luogo di trattative segrete. Venerdì 20 ottobre 1944 è il più drammatico dei seicento giorni. I bombardieri americani di ritorno da un raid sulle fabbriche della città sganciano le ultime bombe su Gorla, un quartiere nel Nordest, dove centrano la scuola Crispi. Il bilancio è spaventoso: 614 morti e almeno 600 feriti gravi; tra questi, 184 alunni, la direttrice e 19 tra maestri, bidelli e collaboratori. Mussolini intanto si tiene distante dalla città. Torna a Milano, dove la sua parabola era cominciata, solo alla fine... per il tragico epilogo.
22,00 20,90

Colpa e tempo. Un esercizio di matematica esistenziale

Eugenio Mazzarella

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2022

pagine: 112

Colpa e tempo: l'essere esposti alla finitezza, alla fragilità dell'esistenza, al suo carattere mortale, e al sentimento di colpa che si accompagna a questa esposizione, è ciò che costituisce il tema proprio della riflessione contenuta in queste pagine. Per Eugenio Mazzarella, prima del commercio col mondo, prima di nominare le cose, prima di percepire tutto ciò che ci circonda, la scoperta della propria finitezza è ciò che noi conosciamo in anticipo, è la nostra condizione per eccellenza, la condizione umana come esposizione al bene della vita e, a un tempo, alla sua fallibilità e possibilità estrema: il massimo male, la morte, autentica contropartita della vita saputa, della coscienza. Lungi dal paralizzare la nostra esistenza, questa condizione, in cui si schiude per noi il rapporto tra essere e sapere, è il modo in cui noi ci affacciamo all'esistenza, ci costituiamo come esistenti, cominciamo costantemente la nostra vita. Non c'è, infatti, autentico inizio della nostra vita, in cui sentiamo davvero di esistere, che non sia segnato dal nesso indissolubile di colpa e tempo, dalla coscienza della finitezza del nostro essere al mondo.
14,00 13,30

Talmud Babilonese. Trattato Meghillà (Rotolo di Ester)

Libro: Copertina rigida

editore: Giuntina

anno edizione: 2022

pagine: 448

Il trattato di Meghillà si occupa principalmente delle regole della lettura pubblica e della scrittura del Libro biblico di Ester, la più conosciuta fra le meghillòt o rotoli del Tanàkh, noto come la Meghillà per antonomasia. Se esistono regole di lettura, significa che c'è uno scritto da cui leggere. Può sembrare ovvio, ma non lo era affatto per la Meghillà. Troviamo infatti un brano molto interessante nel quale "Ester mandò a dire ai Saggi: Scrivete la mia storia per tutte le generazioni, e che il libro sia incluso negli Agiografi". L'accettazione da parte dei Maestri, prosegue il brano, non avvenne senza ostacoli, tanto che la disputa riguardo l'inclusione della Meghillà di Ester nel canone biblico proseguì fino all'epoca dei Maestri della Mishnà. Nel nostro brano troviamo infatti diverse opinioni fino all'estendere la discussione anche ad altre Meghillòt. Una volta stabilito che la Meghillà fa parte del canone biblico, occorreva rimarcare che il suo status, come quello di tutti gli altri testi del Tanàkh che non fanno appunto parte della Torà, è tuttavia differente da quello dei libri della Torà. È forse in quest'ottica che possono essere letti gli insegnamenti relativi alla cucitura dei diversi fogli di pergamena che compongono il rotolo, rispettivamente, della Torà e della Meghillà e perfino alcune regole come quella sulla liceità di leggere la Meghillà da seduti o altre norme riportate nel cap. 3. Argomento affine a quello dell'inclusione della Meghillà nel canone biblico, e quindi all'obbligo della sua lettura, è il problema della traduzione dei testi biblici, sia per quanto riguarda la traduzione in aramaico che veniva fatta oralmente a beneficio dei partecipanti in occasione delle letture pubbliche, sia relativamente alla liceità della traduzione dei testi biblici in altre lingue. Relativamente alla prima questione, troviamo nel nostro trattato un elenco di passi che in pubblico non vanno tradotti, e alcuni neanche letti; sul secondo tema, invece, c'è una interessante tradizione relativa all'origine della traduzione della Torà, cosiddetta "dei Settanta": i dotti incaricati dell'opera, "nel cuore di ciascuno dei quali il Signore, benedetto Egli sia, mise il Suo consiglio", cambiarono volutamente la traduzione di alcuni passi rispetto al testo originale per motivi di opportunità. Dunque, il problema di tradurre è tema antico, così come lo è lo status particolare riconosciuto da alcuni Maestri al greco, ovvero alla lingua della cultura mondiale. Il trattato è uno dei più brevi e relativamente facili del Talmud e comprende numerose parti di Midràsh che interpretano il Libro di Ester dall'inizio alla fine. Una simile raccolta sistematica e ordinata di midrashìm è un unicum all'interno del Talmud Babilonese.
55,00 52,25

Un papa in guerra. La storia segreta di Mussolini, Hitler e Pio XII

David I. Kertzer

Libro: Copertina rigida

anno edizione: 2022

pagine: 720

Alla morte di Pio XII, nel 1958, tutti i documenti del pontificato furono rinchiusi negli archivi vaticani: impedendone la consultazione agli studiosi si sono così la - sciati a lungo senza risposta interrogativi che nel tempo non hanno potuto che infittirsi, facendo di Eugenio Pacelli uno dei papi più controversi della storia. Nel 2020, dopo decenni di pressioni, quegli archivi sono stati finalmente aperti e il vincitore del Premio Pulitzer David Kertzer è stato tra i primi storici a potervi accedere. Il risultato è sorprendente. Con il suppor - to di migliaia di documenti inediti, Un papa in guerra rivela l'esistenza di negoziati segreti tra Hitler e Pio XII già a poche settimane dalla fine del conclave; racconta in che modo Mussolini abbia fatto affidamento sul clero italiano e sulle istituzioni religiose per ottenere l'appoggio popolare all'entrata in guerra; dimostra come tanto il Duce quanto il Führer siano riusciti a manipolare a proprio vantaggio il pontefice; e spiega perché, pur avendo prove inconfutabili dello sterminio in corso degli ebrei, Pio XII non abbia mai denunciato le atrocità naziste. David Kertzer getta nuova luce sul periodo più cupo della nostra storia e disegna il drammatico ritratto di un papa pronto a dismettere i panni di guida morale pur di preservare il millenario potere della Chiesa.
28,00 26,60

La tessitura del mondo. Dialogo a più voci con i grandi protagonisti della cultura sul racconto come via di salvezza

Francesco (Jorge Mario Bergoglio)

Libro: Copertina morbida

editore: Salani

anno edizione: 2022

pagine: 240

Il mondo stesso, dice il Papa nel suo Messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, è un tessuto e le storie che gli uomini raccontano sono i fili di questo tessuto messo sempre a dura prova. Per intrecciare di nuovo forti legami è quindi necessario che questi 'animali narranti' che sono gli uomini riprendano a frequentare l'antica arte del racconto. Questa ripresa è urgente per rinforzare le identità oggi smarrite, sia quelle personali che quelle comunitarie. Un popolo ha bisogno di una narrazione, che le generazioni si parlino e raccontino reciprocamente le proprie storie. Sulle pagine de L'Osservatore Romano, sono stati pubblicati ben quarantaquattro testi 'provocati' dalla lettura di quel Messaggio. A intervenire soprattutto artisti, per lo più scrittori, ma anche giornalisti, saggisti, teologi. Tutti hanno letto il testo del Papa e hanno voluto contribuire con la loro riflessione a creare, appunto, un intreccio, un 'tessuto' più ampio e variegato che arricchisse il testo originale. [...]Alla fine entrambe le parti, il Papa e i suoi commentatori, grazie a questo libro conversano tra di loro e con noi, con ciascuno dei lettori che «entrerà all'interno di questo dialogo e lo proseguirà nella sua vita quotidiana». (Dall'introduzione di Andrea Monda)
16,00 15,20

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