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Letteratura: storia e critica

Per esserci. Ritrovare il coraggio del pensiero

Irene Toppetta

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2020

pagine: 80

La società contemporanea, resa confusa e fragile dalla crisi, è il terreno sul quale si svolgono le nostre esistenze segnate dalla precarietà. Le condizioni che si sono prodotte a causa dei cambiamenti degli ultimi anni hanno determinato una generale sensazione di fragilità. non ci sentiamo più liberi di fare progetti. Ci sembra sempre che qualcosa ci sfugga. Per comprendere cosa ci è successo e cosa ci sta succedendo, dobbiamo riflettere con attenzione. Dobbiamo renderci conto che il pensiero è ancora una risorsa. Interrogarci sulla nostra vita come singoli e sulla nostra vita nella società può portarci ad individuare i reali nodi problematici che ci impediscono di vivere pienamente. Perno delle riflessioni sarà il lavoro, che da sempre si rivela come lo specchio che mostra lo stato in cui si trova la società. Dobbiamo ritrovare il coraggio del pensiero, dobbiamo chiederci se le nostre vite seguano un percorso sensato, per riappropriarci del presente e tornare a guardare al futuro. tornare a pensare significa riscoprirci e rinnovarci come esseri umani attenti, consapevoli, coraggiosi. Perché un conto è sopravvivere, restando passivi, lasciandosi travolgere dalla paura; un conto è vivere pienamente, riflettere, partecipare, dialogare... esserci.
12,00 11,40

La fabbrica di Pinocchio. Dalla fiaba all'illustrazione, l'immaginario di Collodi

Veronica Bonanni

Libro: Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2020

pagine: 304

Pinocchio ci accompagna fin da bambini: è uno dei primi personaggi che abbiamo conosciuto, forse il primo di cui abbiamo condiviso le avventure, le marachelle, le debolezze; il primo che abbiamo sentito vicino a noi. Eppure, siamo così sicuri di conoscerlo bene? Come è nato il nostro burattino? Cosa si nasconde nella bottega di Collodi? Il volume ci guida proprio all'interno di quella bottega: attraverso un'originale rilettura del libro italiano più amato al mondo e sulla scorta di recenti e innovative teorie della comparazione, Veronica Bonanni ricostruisce il metodo compositivo dell'autore e rintraccia nel romanzo l'ampio ricorso alla riscrittura e al riuso originale di materiali letterari propri e altrui. Come Geppetto fabbrica il suo «burattino maraviglioso» a partire da un ceppo grezzo e «due pezzetti di legno stagionato», così mastro Collodi assembla il suo burattino attingendo alle fonti più diverse: dalle fiabe di Perrault e Madame d'Aulnoy, che aveva tradotto in italiano, ai miti di Ovidio e Apuleio, dalle fiabe di Basile alle raccolte popolari di Imbriani.
28,00 26,60

Etymological dictionary for reading Boccaccio's «Filocolo» (An). Vol. 1-2

Osamu Fukushima

Libro

editore: Cesati

anno edizione: 2020

pagine: 1872

Dopo il corposo lavoro sul Decameron di Boccaccio, sull'Elegia di Madonna Fiammetta, sul Ninfale fiesolano e sul Ninfale d'Ameto lo studioso Osamu Fukushima propone un altro utile dizionario etimologico del Filocolo, il primo romanzo avventuroso della letteratura italiana scritto in prosa e in volgare. L'opera è la prima indagine sulla storia, l'origine o l'etimologia delle parole del romanzo di Boccaccio. Il testo affronta in modo diffuso argomenti grammaticali e sintattici come proprietà linguistiche nominali e pronominali quali persona, genere, numero e caso, proprietà linguistiche verbali come tempo, aspetto, modo e voce ed elementi sintattici come causativi, conversioni e costruzioni impersonali.
150,00 142,50

Dalla parte di John Fante. Scritti e testimonianze

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 164

Questa storia ebbe inizio più di due secoli fa a Torricella Peligna, il piccolo borgo abruzzese da dove partì il nonno di John Fante, uno degli scrittori americani più amati, controversi e originali del Novecento. Il John Fante Festival "Il dio di mio padre", a lui dedicato e che da 15 anni si tiene nel paese dei suoi avi, trova in questo volume le voci di chi vi ha partecipato per almeno un'edizione. Allo sguardo appassionato dei figli Victoria, Jim e Dan, ma anche di chi ha conosciuto da vicino la sua famiglia, come lo sceneggiatore Frank Spotnitz e la direttrice del festival Giovanna Di Lello, si unisce l'omaggio di scrittori come Sandro Veronesi, Marco Vichi, Giancarlo De Cataldo, Simona Baldelli, Gaetano Cappelli, Alessio Romano, fino al filosofo Gianni Vattimo e al cantautore Vinicio Capossela, tutti suoi grandi estimatori e divulgatori. La raccolta è arricchita, inoltre, da un contributo postumo di Francesco Durante, uno dei massimi esperti di John Fante in Italia, cui si affiancano saggi sulla sua opera narrativa e cinematografica firmati dagli studiosi Antonio Buonanno, Fred Gardaphé, Lia Giancristofaro e Giuliana Muscio.
18,00 17,10

L'epica latina e profana tra XVI e XVIII secolo. Un'introduzione

Giacomo Dalla Pietà

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2020

pagine: 232

Tra i secoli XVI e XVIII la poesia latina, di stile epico in particolare, fu innanzitutto un mezzo di comunicazione e di scambio culturale. Non solo un esercizio letterario basato sui classici antichi, ma un veicolo internazionale utile per la diffusione delle più svariate discipline: tra le altre, storia, scienza, teologia, in un'epoca in cui non esisteva ancora una vera e propria settorialità dei singoli saperi, ai quali era comunque sottesa un'humanitas di tipo classico. Un percorso storico affascinante, corredato da una ricca antologia di testi tradotti e commentati.
23,00 21,85

Vergine luna. Il tu nella poesia e nella preghiera

Anna Maria D'Ambrosio

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2020

pagine: 152

«Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai, Silenziosa luna?» Nell'atto dello scrivere a chi si rivolge il poeta? E a chi si rivolge il fedele in preghiera? Entrambi parlano a un "tu" che non hanno davanti a sé, quindi di fatto a un interlocutore assente, che rappresenta l'Altro rispetto all'io. Queste pagine accompagnano in un itinerario alla ricerca del vero interlocutore nella poesia (da Leopardi a Emily Dickinson, da Rilke ad Antonia Pozzi) e nella preghiera (dai Salmi al Padre nostro, dalla lauda alle Confessioni di sant'Agostino e al "Tu" dei mistici, fino all'apostrofe irriverente di Baudelaire all'«ipocrita lettore, mio simile, fratello!»).
20,00 19,00

Le seduzioni della pace. Giovan Battista Marino, le feste di corte e la Francia barocca

Alessandro Metlica

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2020

pagine: 368

L'«Adone» di Giovan Battista Marino, pubblicato a Parigi nel 1623, è il capolavoro del barocco italiano, oltre che il poema più lungo della nostra letteratura. Orientarsi in questo enorme labirinto di parole, per i lettori, non è mai stato facile. Gli studiosi, dal canto loro, hanno tentato soprattutto di sciogliere la matassa delle citazioni, illustrando quella poetica del «rampino» con cui Marino ruba versi e idee a tutta la tradizione che lo precede. Questo libro presenta l'«Adone» sotto una luce diversa. L'«Adone», infatti, è anche il poema della moda, dello spettacolo e dei divertimenti nobiliari: in altre parole, il poema della corte barocca. Ne fa fede la sua stessa vicenda, costellata di partite a scacchi e a pallacorda, visite museali e concorsi di bellezza, fontane che gettano vino, banchetti imbanditi, intermezzi teatrali e tornei cavallereschi. Seguendo il poeta a Torino, alla corte di Carlo Emanuele, e poi al di là delle Alpi, nella Parigi di Luigi XIII e di Maria de' Medici, questo libro prova a leggere l'«Adone» non con gli occhi del critico di oggi, ma con quelli del gentiluomo di ieri. Ne emerge un'atmosfera festiva, punteggiata da piccoli ozi e svaghi lussuosi, in cui Marino cala non solo i personaggi del suo poema, ma anche i re, i principi e i duchi di cui l'«Adone» vuole eternare le gesta.
29,00 27,55

Il mondo si legge all'incontrario. La materia cavalleresca nel Novecento

Davide Savio

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2020

pagine: 248

Le avventure dei cavalieri non finiscono con don Chisciotte. Il Novecento prende ancora sul serio la follia di Orlando, i voli di Astolfo, l'anarchia di Rinaldo e di Morgante. Lo fa però da nuove angolazioni, per confrontarsi con i problemi epocali che il mondo contemporaneo pone: le minacce del progresso tecnologico, la fragilità delle democrazie, l'involuzione della classe dirigente, la crisi della borghesia, le contraddizioni del sistema scolastico, il collasso dell'antropologia rurale e dei dialetti. Raccontando i poemi alla radio come fanno Baldini, Calvino, Giuliani, Manganelli e Fortini, o dilatando gli spazi critici e creativi alla maniera di Celati e Nori, di Bufalino e Pederiali, gli scrittori guardano ai classici per mettere in discussione i paradigmi della modernità. Elaborando proposte di letteratura e di società tra loro alternative, che riflettono le tensioni di un'Italia drammaticamente divisa. Il volume dimostra così che «per arrivare a visualizzare le contraddizioni che si agitano sotto la penna degli scrittori, la materia cavalleresca costituisce un reagente di singolare efficacia».
20,00 19,00

Cultura letteraria neerlandese. Autori, testi e contesti dal Medioevo a oggi

Libro: Copertina morbida

editore: Hoepli

anno edizione: 2020

pagine: 526

Opera di taglio storico-culturale, il manuale illustra i testi, le correnti, i movimenti e gli autori più rappresentativi (da Beatrice di Nazareth ad Arnon Grunberg) della letteratura in lingua neerlandese, integrando e ampliando il tradizionale apporto degli studi letterari con le interazioni provenienti da arti figurative e performative, musica, architettura, religione, politica e movimenti sociali. Un viaggio che inizia nel Medioevo neerlandese, alla scoperta della ricchezza mistica, devozionale e artistica di una civiltà urbana proto- borghese a cavallo tra mondo romanzo e germanico, per proseguire con l'esplosione dei commerci e la rivoluzione teatrale, scientifica e filosofica del Secolo d'Oro e approdare infine a quel laboratorio politico, sociale e culturale che i Paesi Bassi e il Belgio rappresentano da due secoli a questa parte. Lo sguardo interculturale rivela infine preziose interconnessioni tra i Paesi Bassi, le Fiandre, l'Italia, il resto del continente europeo e le ex-colonie, senza dimenticare gli apporti delle numerose ondate migratorie verso questo dinamico angolo d'Europa. Il testo, pensato in primo luogo per gli studenti di lingua e letteratura, si rivolge anche agli specialisti di altre discipline alla ricerca di collegamenti con la cultura neerlandese e ai numerosi appassionati dell'universo culturale dei Paesi Bassi e delle Fiandre.
34,90 33,16

Scrivere è un dare forma al desiderio. Conversazione con Pierre Bras

Annie Ernaux

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2020

pagine: 48

Una conversazione sulla sociologia e sugli scritti di Pierre Bourdieu diventa per Annie Ernaux l'occasione per riflettere sulla letteratura e sul legame fra la scrittura e la propria vicenda esistenziale. La sua opera, abitata da una dimensione che è insieme intima e condivisa, «parla a tutti noi di tutti noi» ma è al contempo l'esito di una particolare posizione che l'Autrice si è trovata ad assumere nella vita, quella di transfuga fra due mondi sociali: l'universo popolare e operaio delle sue radici familiari e il mondo culturalmente egemone, cui ha avuto accesso grazie allo studio e a cui partecipa con discreto riserbo. La letteratura cui Ernaux dà vita custodisce un tratto di apertura, di imprevedibilità: «Nulla è deciso in anticipo, il libro viene costruendosi secondo la memoria». L'oggetto della letteratura, infatti, è costantemente in fuga. Per questo scrivere è un dare forma al proprio desiderio, è il gusto di andare oltre, a tentoni, cercando di afferrare nella narrazione un reale ingovernabile. Scrivere, in fondo, significa sempre debordare, "delirare", nel senso etimologico della parola, andare fuori pista.
7,50 7,13

Il senso della fine. Studi sulla teoria del romanzo

Frank Kermode

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2020

pagine: 240

Qual è il rapporto tra romanzo e Apocalisse? In apparenza nessuno. Ma non è quello che pensa Frank Kermode, uno dei più importanti critici letterari del Novecento. La sua tesi, in questo libro ritenuto un classico, è che solo il romanzo abbia ereditato dall'immaginario apocalittico - in un'epoca secolarizzata come la modernità - quel «senso della fine» in cui trova forma la nostra umana pretesa che la vita abbia una struttura, un compimento, e non sia un lento sgocciolare verso il non essere attraverso le riarse sterpaglie del non senso. Apocalisse e romanzo postulano invece un disegno, una trama, una figura di destino, un «non ancora» saturo di possibilità che riscatti e dia senso anche a ciò che è già stato. "Il senso della fine" è oggi attualissimo, ora che l'immagine dell'Apocalisse, nella forma della catastrofe ecologica da noi stessi provocata, è tornata a bussare alle nostre porte, agitata da profeti veri o falsi che siano.
26,00 24,70

Così vien poetando l'Ariosto. Strutture sintattiche e strategie retoriche nell'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto

Sara Giovine

Libro

editore: Cesati

anno edizione: 2020

pagine: 294

Nel panorama dell'amplissima bibliografia dedicata all'ottava ariostesca, non molto numerosi sono in verità i contributi che abbiano adottato come punto di osservazione privilegiato per lo studio del poema la sua costruzione sintattica, che costituisce invece secondo la critica uno degli aspetti di maggiore originalità del Furioso. Il presente contributo intende quindi offrire uno studio a tutto tondo della sintassi del capolavoro ariostesco, che ne approfondisca i differenti livelli e le diverse forme di interazione con gli altri piani del discorso, a partire dalle questioni più minute, come l'uso dei costituenti della frase semplice, fino ad arrivare all'analisi delle principali modalità di costruzione del periodo complesso e della variegata strutturazione sintattico-retorica del metro (messe in relazione con il ritmo dell'ottava, oltre che con le differenti situazioni narrative dell'opera). L'illustrazione dei principali meccanismi costruttivi della sintassi ariostesca permetterà così di giungere a una più esatta conoscenza di uno degli aspetti che maggiormente marca la distanza tra Ariosto e la precedente tradizione narrativa in ottave.
30,00 28,50

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