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Letteratura: storia e critica

1,50

Stringere la mano a Dio. Conversazione sulla scrittura

Kurt Vonnegut, Lee Stringer

Libro: Copertina rigida

editore: Bompiani

anno edizione: 2020

pagine: 80

Cos'è la scrittura? In due occasioni - la prima in una libreria di Union Square a Manhattan, davanti a un pubblico di diverse centinaia di ascoltatori attenti e calorosi, la seconda durante un pranzo fra amici al Café de Paris - Kurt Vonnegut e Lee Stringer cercano di trovare delle risposte. Così diversi per età, provenienza, educazione, istruzione, entrambi hanno in comune obiettivi e aspirazioni, prima fra tutte quella di scrivere libri che facciano la differenza. E mentre discutono della loro vocazione condivisa ci regalano metafore indimenticabili del processo della scrittura, che non è certo un modo "per fare soldi, ma per prendersi cura delle proprie nevrosi, migliorare se stessi"; e quando si compie "è come stringere la mano a Dio".
12,00

Attraverso lo specchio: l'immagine, il doppio, il riflesso

Libro: Copertina morbida

editore: Virtuosa-Mente

anno edizione: 2019

pagine: 496

Accessorio d'uso quotidiano per secoli appannaggio delle sole classi abbienti, lo specchio è da sempre investito di forti valenze simboliche. Atto a riprodurre il reale - o quantomeno una sua porzione - esso in verità lo trasforma nella sua immagine rovesciata, dalla profondità soltanto ingannevole e dalla consistenza effimera: elementi, questi, che inducono in primo luogo a riflettere sui rapporti sussistenti fra apparenza ed essenza, fra tangibile e illusorio, fra veridico e fallace. A un tempo metafora e segno di un mondo capovolto, nel corso del medioevo è corredo consueto del folle, idoneo e sufficiente a identificarlo, ma anche attributo caratteristico tanto di virtù quali la Prudenza quanto di vizi come la Vanità e la Lussuria. La sua natura polisemica - come multiple e polimorfe sono le immagini che contiene e restituisce - ne fa un ottimo "oggetto per pensare", appunto per riflettere sull'essenza delle cose e delle immagini, sulla loro "realtà", sulla loro percezione.
49,00

Gabriele d'Annunzio umorista

Costanzo Gatta

Libro

editore: Ianieri

anno edizione: 2019

pagine: 220

D'Annunzio, com'è ben noto, è stato un personaggio eclettico. Non c'è da stupirsi, quindi, che sia stato anche umorista nella vita e nelle opere. Non è da considerarsi, pertanto, soltanto un grande poeta e narratore, ma anche un maestro prosatore in grado di farci sorridere con motti spiritosi, parodie, parole storpiate, accostamenti strani e invenzioni linguistiche. Nella sua vita, infatti, ha scritto, oltre che in perfetto italiano, latino, greco e francese, anche in dialetto veneziano, milanese, abruzzese, romano e napoletano, non disdegnando frasi scherzose e umoristiche. È proprio il caso di dire che è stato un personaggio vulcanico e poliedrico. Il poeta di Alcione, il drammaturgo della Figlia di Iorio, il cesellatore del Notturno, l'eroe di Buccari, l'aviatore spericolato nel cielo della patria, è stato, quindi, anche "l'operaio della parola" che si è abbandonato in giochetti verbali e si è burlato alla stregua di un monello. Ed è proprio di tutti questi peculiari aspetti che Costanzo Gatta si è occupato in questo libro, nel quale, tra l'altro, ha reso evidente che l'umorismo dannunziano è caratterizzato da una comicità leggera ma sempre ironica e satirica.
16,00

Sylvia Plath. I giorni del suicidio

Stefania Caracci

Libro: Copertina morbida

editore: RIPOSTES

anno edizione: 2019

pagine: 83

La particolarità di questo libro è quella di prendere in considerazione non l'intera biografia o l'intera produzione della Plath, ma i suoi ultimi quaranta giorni, quello stretto arco di tempo racchiuso tra il 1 gennaio e 1'11 febbraio del 1963, giorno in cui si suicidò a Londra, nella casa di Fitzroy Road, che un tempo fu dimora di Yeats. In questo ultimo periodo della sua vita la poesia fu più che respiro vitale, lì urlò l'impotente disperazione, e compose il dolore, lo asservì, ma il fisico fiaccato e la mente molto indebolita finirono col cedere alla suggestione della morte, forse unica vera compagna della sua breve vita.
10,00

Dante e la cultura fiorentina. Bono Giamboni, Brunetto Latini e la formazione intellettuale dei laici

Libro: Copertina morbida

editore: SALERNO

anno edizione: 2019

pagine: 256

Brunetto Latini e Bono Giamboni rivestono un'importanza cruciale nella fioritura della cultura letteraria fiorentina in lingua volgare durante la seconda metà del Duecento: fondamentale risulta infatti il loro apporto alla costruzione di quel paradigma retorico, filosofico e civile che avrebbe delineato l'orizzonte intellettuale laico e borghese entro cui si dispiegherà la prima formazione del giovane Dante. Il volume - frutto del lavoro congiunto di illustri studiosi italiani e stranieri - esplora e approfondisce proprio le traiettorie di questa circolazione del sapere in volgare nella Firenze di fine Duecento, allo scopo di ricostruire il milieu intellettuale del periodo e di indagarne il rapporto con Dante prima dell'esilio del 1302.
26,00

Attraverso i mondi. Memorie di Richard Francis Burton

Giorgio Albonico

Libro: Copertina morbida

editore: Brioschi

anno edizione: 2019

pagine: 261

Richard Francis Burton è gravemente malato. E costretto a letto nella sua casa a Trieste, rievoca i ricordi di una vita intera. Il colera a Napoli, l'India e i giorni da giovane ufficiale, il pericoloso viaggio nel deserto verso la Mecca, la spedizione alla ricerca delle sorgenti del Nilo insieme al compagno Speke. Una personalità sanguigna, sensuale, onnivora, che vuole sperimentare tutto e ha fame di tutto. Un uomo poliedrico tanto affascinato dall'Oriente quanto in conflitto con il suo Occidente, e in particolare con l'Impero britannico, di cui odia il perbenismo e che si troverà a rappresentare nelle vesti di console fino a quando non sarà duramente criticato e accusato di indecenza. Anche quello con la moglie è un rapporto conflittuale: lei, devotamente cristiana, sogna per lui una conversione che non arriverà mai. Tanto conflittuale da spingerla a bruciare tutti i suoi scritti dopo la morte, avvolgendo la sua figura in un alone di mistero. Esploratore, scrittore, spia, traduttore delle Mille e una notte, Richard Francis Burton si racconta per la prima volta senza paura di rivelare ogni controverso aspetto del suo grandioso passato.
18,00

Serate futuriste. Gli «strepitosi vagiti» dello spettacolo d'avanguardia italiano

Mario Musella

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2019

pagine: 285

Le "serate futuriste" sono innovative ed eccentriche esibizioni teatrali (declamazioni poetiche, esecuzioni musicali, letture) concepite allo scopo di distruggere l'ottusa fruizione del teatro borghese e coinvolgere attivamente il pubblico rendendolo partecipe della nuova visione futurista dell'arte e della cultura. Con le leggendarie performances dei protagonisti del Futurismo l'azione scenica invade la sala e gli spettatori, la teoria dello schiaffo e del pugno diventa prassi dentro e fuori i teatri di tutta Italia: fischi, grida, insulti, lanci d'ogni genere, scontri fisici, inseguimenti per le strade, risse e immancabili arresti. Il testo di Mario Musella ripercorre le tappe delle serate futuriste nei teatri italiani. Un resoconto dettagliato, frutto di ricerche su fonti e materiale documentario dell'epoca, che rievoca l'esplosività di una proposta estetica la cui eredità sarà raccolta dalle sperimentazioni del venturo spettacolo occidentale: non-sense, teatro dell'assurdo e grottesco, environment, happening e oltre. Una puntuale ricostruzione del fenomeno delle serate futuriste corredata da aneddoti, memorie, cronache, testimonianze di spettatori e protagonisti che consentono di rivivere la rivoluzionaria atmosfera elettrica del Futurismo nella sua più genuina e agguerrita espressione di movimento d'avanguardia. Presentazione di Giusi Baldissone.
15,00

Microprovincia (2019). Vol. 54: Eugenio Borgna. Curare con la parola

AA.VV.

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2019

pagine: 150

Per la prima volta sono raccolte interviste e testimonianze varie su uno dei protagonisti e maggiori autori della psichiatria italiana, Eugenio Borgna, alla vigilia dei novant'anni: «La psichiatria ha cambiato la mia vita, è stata il mio destino». È stato libero docente alla Clinica delle malattie nervose e mentali dell'Università degli Studi di Milano ed è primario emerito di Psichiatria dell'Ospedale Maggiore di Novara, nonché autore di «libri bellissimi su temi sempre uguali e sempre diversi, sull'arcipelago delle emozioni che abitano la nostra vita interiore - come la nostalgia e i sentimenti di colpa, l'inquietudine e la disperazione, l'ansia e i rimpianti, le attese e le speranze, la gioia e la solitudine» (Luciana Sica). Tra i suoi successi editoriali, Le parole che ci salvano (Einaudi) e La solitudine dell'anima (Feltrinelli). Sua cifra autorale, che rifugge dal linguaggio dello specialismo, il costante incontro e confronto con la grande letteratura, da Proust a Thomas Mann a Goethe, e la poesia, da Emily Dickinson ad Antonia Pozzi a Leopardi: «come non ricordare le mirabili pagine, arcanamente fenomenologiche, di Giacomo Leopardi, sulla speranza e sulla malinconia, sulla morte volontaria, sulla nostalgia e sulla gioia? Non si può fare psichiatria fenomenologica senza fare riferimento a queste inenarrabili intuizioni letterarie». Con testi di Pierfranco Bruni, Barbara Castellaro, Marina Corradi, Andrea Dallapina, Luca Doninelli, Gillo Dorfles, Raffaele Fattalini, Angelo Gaccione, Umberto Galimberti, Giulio Giorello, Antonio Gnoli, Gianmaria Messina, Umberto Muratore, Ercole Pelizzone, Giannino Piana, Giovanni Scarafile, Gabriele Scaramuzza e Luciana Sica.
25,00

Il romanzo modernista europeo. Autori, forme, questioni

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2019

pagine: 310

Il volume coniuga peculiarità e costanti del romanzo modernista, nelle sue varie forme e al tempo stesso nelle sue specifiche tradizioni nazionali. I dodici saggi qui raccolti infatti ripercorrono le più rilevanti strategie narrative, mostrando al contempo come queste conducano sempre al medesimo traguardo: quel «mondo nuovo» che sfugge a ogni definizione che abbia la pretesa di essere ultima e definitiva. Inoltre ognuno di questi percorsi è associato all'autrice o all'autore che l'ha maggiormente seguito, ottenendo in questo modo non certo un canone, ma una primordiale mappatura, imperniata su alcuni delle scrittrici e degli scrittori più rilevanti del periodo. E ancor più dei nomi contano le aree culturali e geografiche: il fenomeno modernista infatti abbraccia, spesso con temporalità diverse, contesti molti distanti, che viaggiano dal Portogallo di Pessoa e Almada Negreiros alla Russia di Pasternak, attraversando tutta l'Europa centrale e meridionale di Mann e Musil, Svevo e Kafka, Unamuno e Proust, e ovviamente il mondo anglofono di Joyce e Woolf.
29,00

Vocazioni irresistibili, vuoti vertiginosi. Il romanzo di formazione italiano negli anni Ottanta del Novecento

Giovanni Barracco

Libro: Copertina morbida

editore: STUDIUM

anno edizione: 2019

pagine: 368

Questo testo intende evidenziare e analizzare il contributo determinante che il romanzo di formazione ha dato alla forma-romanzo, all'indomani del grande quindicennio di sperimentalismi degli anni Sessanta e Settanta, attraverso una serie di opere, tra cui Altri libertini, Seminario sulla gioventù, Treno di panna, Camere separate, Gli sfiorati, che diventeranno riferimenti imprescindibili per la letteratura e gli autori successivi. Questi romanzi di formazione, liberandosi gradualmente dal timbro generazionale, offrirono, attraverso il racconto della maturazione dei propri personaggi, giovani irrequieti ed in cerca di identità, una rappresentazione e interpretazione di quel tempo nuovo che furono gli anni Ottanta, il decennio dell'Io, al tempo stesso rinnovando e rilanciando il romanzo italiano. Dopo aver definito il perimetro del romanzo di formazione, e averne tracciato brevemente la storia, europea e italiana, questo libro, partendo da una approfondita analisi del ritorno del romanzo del decennio precedente, ne descrive la parabola vitale lungo gli anni Ottanta, le ragioni della sua affermazione e della sua diffusione, i motivi della sua ancora attuale validità.
29,00

Oscariana. Wilde secondo Wilde

Oscar Wilde

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2019

pagine: 80

Quella che avete tra le mani non è una qualunque raccolta di aforismi. Pubblicata per la prima volta nel 1895 da Arthur Humphreys direttore della storica libreria londinese Hatchards e amico di Oscar Wilde, è l'unica di mano dello scrittore. Una prima selezione era stata concepita da Constance, la moglie di Wilde, ma quest'ultimo, non del tutto soddisfatto, decise di rivederla per intero. Il risultato è una autobiografia intellettuale sui generis in cui citazioni provenienti dal Ritratto di Dorian Gray, dai testi teatrali e dai saggi ci restituiscono il genio, l'ironia e l'intelligenza mordace dell'autore irlandese.
9,50

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