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Letteratura: storia e critica

Machiavelli e l'Italia. Resoconto di una disfatta

Alberto Asor Rosa

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2019

pagine: 280

La leggendaria figura di Niccolò Machiavelli, - pensatore, teorico, interprete profondo e appassionato degli avvenimenti politici e statuali del suo tempo, - viene in questo libro ricollocata nella sua dimensione più umana e nel moltiplicarsi senza fine delle sue vocazioni. Ne esce un personaggio a tutto tondo, in cui corpo e cervello, intelligenza e passioni, invece di muoversi su binari paralleli e non comunicanti, convergono e continuamente si fondono fra loro. Il fascino di una ricostruzione condotta con questi criteri consente di cogliere meglio, e con maggiore concretezza, anche lo svolgimento processuale di un momento importante, anzi decisivo, della storia italiana, quello che Asor Rosa definisce la «grande catastrofe»: quando, in un breve volgere di anni (1492-1530), si sarebbero determinati e forgiati i destini della Nazione fino ai nostri giorni. «Il pensiero non è spirito, è materia, al pari del corpo: ed esattamente come il corpo funziona e agisce... Non esiste nella storia operazione più esemplare di quella che Niccolò Machiavelli ha perseguito e realizzato nel senso che ho cercato testé di descrivere. Non esiste: per questo siamo così pieni di ammirazione e d'invidia. Invece di separare e magari di contrapporre le due cose, le ha fuse. Di conseguenza: quando si giudica il suo pensiero, si chiama in causa il suo corpo. Quando si chiama in causa il suo corpo, la sua materialità, - anche quella apparentemente più episodica e transeunte, - se ne ricava l'impressione e la persuasione di un poderoso organismo pensante, che abbraccia tutto senza sforzo (senza sforzo? Sí, è questa l'impressione che se ne ricava) e diventa una cosa sola con il testo o l'episodio storico che sta narrando e descrivendo. Frutto anche questo, oltre che del genio machiavelliano, di quel complesso di ragioni e di forze, che siamo soliti considerare tipiche del cosiddetto grande "Rinascimento italiano"? Sì, non c'è dubbio: ma questo non fa che aumentare l'impressione di globalità che l'esperimento machiavelliano esprime e contiene».
28,00 23,80

Pirandello. Fotografia e altri pirandellismi

Franco Zangrilli

Libro in brossura

editore: FLACCOVIO DARIO

anno edizione: 2019

pagine: 256

Nel presente volume si esaminano argomenti pirandelliani per lo più non affrontati dalla critica. Innanzitutto si analizza la funzione della fotografia nell'opera di Pirandello. Attraverso l'obiettivo della foto egli osserva i paradossi che immettono nella strada della verità e ogni volta sottolinea che il vero mistero del mondo è il visibile, non l'invisibile. La magia della sua penna illustra uno scrittore fotografo eclettico che rende la sua fotografia come un oggetto ricco di sfaccettature, come un puzzle di significati, di metafore e di simboli. Poi, con le sue indagini, si rileva un Pirandello che cammina simultaneamente dentro e fuori la tradizione del fantastico, conducendo un'operazione strategica molto postmoderna al fine di rompere con la tradizione, recuperando la tradizione, senza precludere quella dell'amato Edgar Allan Poe. Infine l'analisi comparata inedita su due scrittori, come Cesare Pavese ed Elio Vittorini, evidenzia come abbiano riscritto il loro originario pirandellismo, proveniente dall'essere stati ispirati dall'autore agrigentino. Se la fotografia è una versione del doppio, Pavese e Vittorini lo trovano nell'io del Pirandello scrittore, in lui si vedono e ritrovano parti che percepiscono proprie. Pirandello in molti aspetti è il loro specchio, come allo stesso modo è lo specchio dei centomila volti di se stesso. Pavese e Vittorini, come altri scrittori contemporanei, hanno uno sguardo pirandelliano che è sempre uno sguardo archeologico all'avanguardia, piegato a cogliere l'essere non solo come unità identitaria ma anche come frammentarietà di profili, e come essenza in balia di un'inarrestabile scomposizione- ricomposizione.
26,00 22,10

Le voci del saggista: Charles Lamb fra modernità e tradizione

Paolo Bugliani

Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2019

pagine: 198

Non certo annoverabile tra gli autori più noti del Romanticismo inglese, Charles Lamb (1775-1834) è tuttavia figura letteraria di spicco, il cui recupero risulta fondamentale per una piena comprensione del XIX secolo. Il volume rilegge l'opera saggistica di Lamb evidenziandone, da un lato, il legame con la tradizione inglese e sottolineando, dall'altro, il delicato processo di trasfigurazione della voce d'autore che Lamb, attraverso la creazione di un eteronimo di nome Elia, mise in atto a partire dal 1820 sulle colonne del "London Magazine", ottenendo un enorme successo di pubblico. Dopo una contestualizzazione di tipo storico, volta a isolare i molti volti assunti dalla forma saggio in Inghilterra dalle origini al Romanticismo, l'analisi si concentra sul caso specifico di Lamb, studiando il modo in cui il suo esperimento letterario riesce perfettamente a integrare la duplicazione della voce d'autore - che è anche mitosi identitaria proiettata verso un paradigma estetico moderno - con la forma saggistica.
21,00 17,85

Il dono di Afrodite. L'eros nella letteratura e nel mito in Grecia e a Roma

Simone Beta, Francesco Puccio

Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2019

pagine: 199

Non c'è nessuno, né uomo né dio, che riesca a resistere al potere di Afrodite, la dea dell'amore nata dalla spuma del mare. Le conseguenze del suo dono magnifico, che a volte può essere molto pericoloso, vengono raccontate, spesso in modo insolitamente esplicito, nelle più famose storie d'amore delle letterature antiche. Senza questa bellissima divinità che cosa ci rimarrebbe della grandezza del mito classico? Il libro propone un suggestivo percorso nell'universo della dea che i Greci chiamavano Afrodite e i Romani Venere, alla scoperta del suo prezioso regalo, l'amore, a volte donato agli uomini grazie alle frecce del giovane Eros, in un mosaico di avventure dove la conturbante divinità non smette mai di sorridere.
16,00 13,60

Le scritture delle donne in Europa. Pratiche quotidiane e ambizioni letterarie (secoli XIII-XX)

Tiziana Plebani

Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2019

pagine: 367

Fu la possibilità di scrivere nella propria lingua madre ad aprire la strada alle scritture femminili. Da quel momento, le donne iniziarono ad appuntare note, inviare lettere, consegnare volontà ai testamenti e più vivo si fece in alcune il desiderio di sperimentare registri letterari ed esprimere le proprie propensioni spirituali e politiche. Quante più donne accedevano all'istruzione, per lo più ostacolata ma sempre da loro rivendicata e ricercata anche attraverso percorsi di autoapprendimento, tanto più numerose diventavano quelle che ambivano a utilizzare la scrittura anche al di fuori delle pratiche quotidiane. Una scarsa padronanza della penna e della grammatica non fu di eccessivo ingombro e la confidenza maturò nel tempo un'originale relazione con la propria intimità. Ma le donne scrissero di tutto, dai pamphlet ai romanzi, dalle petizioni ai trattati, dalle poesie ai libri di cucina; scegliendo il mezzo di comunicazione più efficace e più in voga, intervenendo in ogni momento di rinnovamento sociale e partecipando al confronto tra i sessi attorno all'eterna interrogazione sulla differenza dei generi: una delle grandi narrazioni dell'umanità. È una storia però ampiamente dimenticata che in questo libro torna a rivivere.
32,00 27,20

Thoreau. Vivere una vita filosofica

Michel Onfray

Libro in brossura

editore: PONTE ALLE GRAZIE

anno edizione: 2019

pagine: 107

È ancora possibile distinguersi dai più e plasmare la propria vita secondo le proprie convinzioni? Si possono ignorare vie precostituite, norme sociali e religiose, giudizio degli altri, per costruire la propria esistenza in accordo con le proprie e più intime esigenze? Con i propri ideali? La risposta di Michel Onfray è in questo breve e felice libro, in cui ci presenta - e ci indica come modello - la vita e le opere di Henry David Thoreau, ecologista ante litteram, apostolo della disobbedienza civile che avrà per continuatori Tolstoj, Gandhi, Martin Luther King, e soprattutto autore del celeberrimo "Walden", ovvero "Vita nei boschi". L'esistenza dello scrittore americano, percorsa istintivamente e intimamente dal desiderio di ritrovare una «relazione originale con l'universo», di eliminare tutto il superfluo dall'esistenza - all'insegna di un individualismo del tutto opposto all'egoismo cui viene comunemente equiparato - diviene così ispirazione esistenziale ma anche politica; in Thoreau il pensiero diventò azione e creò le condizioni di una vita autenticamente filosofica. Se i grandi uomini e le personalità eccezionali sembrano essere davvero passati di moda in un'epoca di solitarie folle livorose, Onfray ci ricorda che è proprio la loro perenne inattualità a costituirne la forza, e soprattutto il valore di esempio duraturo.
12,00 10,20

Riviera

Giorgio Ficara

Libro in brossura

editore: Archinto

anno edizione: 2019

pagine: 198

"Credevo di leggere un libro sui paesi e sui luoghi della Riviera, e certo il libro è anche questo. Ma man mano, leggendo, si entra, in un'altra dimensione una dimensione dell'anima, metafisica, e inizia un viaggio fantastico in cui i luoghi sono soltanto il punto di partenza. Anche la scrittura si adegua a quest'altra dimensione e diventa sottile, immaginosa, assume i toni della favola, a volte del romanzo d'avventura e addirittura dell'epopea. Una scrittura da 'mare aperto' che però è anche in molti tratti autobiografica e struggente quando rievoca il paese antico, i personaggi di quel mondo, il paradiso perduto..." (Raffaele La Capria)
15,00 12,75

Lo spirito tedesco in pericolo

Ernst Robert Curtius

Libro in brossura

editore: I Libri di Emil

anno edizione: 2019

pagine: 177

La tragica crisi della repubblica di Weimar tra il 1931 e il 1932 induce Ernst Robert Curtius a divulgare in modo chiaro e preciso il proprio punto di vista sulla Germania e sullo stato della cultura tedesca attraverso il pamphlet "Lo spirito tedesco in pericolo", attirando in questo modo su di sé la violenta condanna del partito nazista. Il grande studioso prende posizione e offre all'opinione pubblica le sue risposte ai drammatici cambiamenti che si impongono in quegli anni e che riguardano il senso della civiltà europea dopo la tragedia del conflitto mondiale e la nefasta diffusione del nazionalismo.
18,00 15,30

Misure del testo. Metodi, problemi e frontiere della metrica italiana

Libro in brossura

editore: ETS

anno edizione: 2019

pagine: 260

I contributi raccolti in questo volume si pongono in due principali prospettive critiche: una fa il punto sul percorso seguito dagli studi e sulle acquisizioni maturate negli ultimi decenni, l'altra offre impostazioni di ricerca differenziate e prova a riaprire il ventaglio dei metodi di ricerca, negli ultimi anni forse ristrettosi a svantaggio di quegli aspetti della metrica che riguardano in termini più ampi la storia letteraria, le vicende dei generi e le strutture profonde dei testi. Alcuni degli studi qui presentati, in particolare, propongono di storicizzare le analisi di norma ispirate a paradigmi e punti di vista attuali, e avanzano ipotesi su come ricostruire la reale consapevolezza delle diverse epoche e degli autori su fatti metrici, sintattici e strutturali. I saggi hanno per oggetto il Duecento, la linea che da Petrarca conduce al secolo del petrarchismo, Dante, Ariosto, Leopardi, il Novecento e le esperienze recentissime; gli autori sono Arnaldo Soldani, Maria Clotilde Camboni, Davide Checchi, Gabriele Baldassari, Ida Campeggiani, Amelia Juri, Laura Facini, Simone Albonico, Andrea Pelosi, Fabio Magro, Andrea Afribo.
26,00 22,10

Shakespeare e l'amore

Arturo Cattaneo

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2019

pagine: 336

"Romeo e Giulietta", "Otello", i "Sonetti"... le più famose opere di Shakespeare dedicate all'amore ci emozionano oggi come quattrocento anni fa. Ogni capitolo di questo libro racconta, intrecciando aneddoti, curiosità e fatti storici, un'idea dell'amore secondo Shakespeare: l'amore a prima vista che si crede eterno, l'amore che si muta in odio e uccide, l'amore che impone di farsi raccontare in una storia che è confessione e denuncia insieme... Una casistica straordinaria, con al centro la domanda di sempre: l'amore è commedia o tragedia? Un percorso che dalla passione tra adolescenti in "Romeo e Giulietta" porta alla tragedia del razzismo e della gelosia in "Otello", fino alla sorpresa dei "Sonetti". Qui Shakespeare è il protagonista, parla in prima persona e si mette crudelmente a nudo in un diario segreto dove confessa due passioni, per un giovane biondo e una dama bruna, che si confondono in un triangolo difficile da districare.
20,00 17,00

Una spa per l'anima. Come prendersi cura della vita con i classici greci e latini

Cristina Dell'Acqua

Libro rilegato

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 128

Tutti noi sappiamo che il segreto di una vita autentica dipende dall'attenzione che dedichiamo alla nostra anima, e nessuno è in grado di farlo meglio di noi. Ma come riuscirci? Chi si preoccupa più di insegnarcelo? Questo libro arriva in nostro aiuto perché scrittori latini e greci diventano maestri di benessere interiore. Ogni capitolo è una lettura che si prende cura di un aspetto del nostro carattere e ci aiuta a vivere meglio, rinnovandoci. La nostra personalità si costruisce cosmeticamente, in senso greco, cioè mettendoci in ordine, usando gli unguenti per ammorbidire i nostri spigoli e per prenderci cura di noi, del corpo, dei nostri sentimenti. Cosméo è un verbo ricco di segreti, perché il nostro corpo, quando è connesso con la nostra anima, la racconta. "Una spa per l'anima nasce" dalla passione di Cristina Dell'Acqua, docente di greco e latino, che ha imparato con il tempo a frequentare i classici, sperimentandoli nella propria vita e in quella dei suoi tantissimi alunni. «I libri di Seneca, Eschilo, Sofocle, Euripide, Ovidio, Galeno, Quintiliano, Cicerone e Menandro ci parlano, in qualunque fase della vita, a condizione che li si stia ad ascoltare e, dentro di noi, li si trasformi da testi inaccessibili in libri dotati di virtù terapeutiche.» Con Eschilo apprendiamo il coraggio di avere paura, con Sofocle la formula della giovinezza, mentre Euripide ci aiuta ad allenare la nostra volontà e Seneca ci insegna come diventare i migliori amici di noi stessi: pillole di resilienza che entrano nella nostra vita di ogni giorno. Leggendo le pagine di questo libro riscopriamo che in greco dire eroe è un augurio, come se dicessimo a qualcuno: «Ti auguro di diventare l'uomo o la donna che hai dentro». Che il profumo, per fumum, attraverso il fumo, collegava il mondo degli dèi a quello degli uomini. E che i ragazzi, che quotidianamente Cristina Dell'Acqua incontra a scuola, amano il titano Prometeo non perché sia un ribelle che ruba il fuoco agli dèi, ma perché fa qualcosa di diverso e da cui anche noi adulti dovremmo imparare: ascolta il loro cuore. Esiste un classico a misura di ciascuno: non siamo noi a leggere i classici, ma loro a leggere noi.
17,00 14,45

La gloria della lingua. Sulla sorte dei poeti e della poesia

Daniele Piccini

Libro in brossura

editore: MORCELLIANA

anno edizione: 2019

pagine: 128

È Dante nel suo Purgatorio, nel canto di Oderisi da Gubbio, a parlare di «gloria de la lingua». Proprio lì, nel canto undicesimo della seconda cantica, l'Alighieri istituisce un arduo connubio tra eccellenza e umiltà, tra scienza e innocenza, come dirà poi Mario Luzi in un saggio sulla Commedia. Il modello dantesco sembra profeticamente adattarsi alla sorte dei poeti e della poesia in epoca moderna: nel Novecento e nella contemporaneità, ma già a partire da quel caposaldo della modernità che è Leopardi. Finita l'epoca della gloria letteraria, ne è iniziata un'altra, che potremmo definire della testimonianza-martirio. Il libro indaga questa mutata condizione - che non è di rinuncia o di abdicazione, ma di aderenza a un diverso e più profondo servizio reso alla lingua entrando nel merito dell'opera di Leopardi e poi di autori novecenteschi come Ungaretti, Montale, Sereni, Luzi, Fortini, Pasolini, Giudici, Merini, Raboni, passando per un autore ancora poco studiato in relazione alla sua produzione poetica, come Aldo Capitini. È l'occasione di un approfondimento, tra filologico ed ermeneutico, sull'uso della lingua poetica. Ricordandoci che la gloria della lingua è possibile oggi solo nel dono di sé che il poeta fa al mondo e agli altri.
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