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Letteratura: storia e critica

Dalla parte di Proust

Stefano Brugnolo

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 208

Il libro propone un dialogo con la "Ricerca del tempo perduto" per lettori curiosi che vogliano dotarsi di strumenti che ne rendano più diretto e spontaneo l'approccio. L'obiettivo è scalfire l'aura di monumento sacro che è stata spesso attribuita a quest'opera, restituendole un'immagine più amichevole, di un romanzo potenzialmente aperto a tutti, capace di suscitare piacere, conoscenza e anche tanto divertimento. Indagando il testo da molteplici prospettive, l'autore si concentra su alcuni temi ricorrenti (lo snobismo, la politica, la gelosia, l'arte) per evidenziare quanto questo scrittore possa parlare alla nostra epoca e contribuire a illuminare alcune sue profonde contraddizioni. Ma soprattutto intende dimostrare che Proust costituisce un compagno straordinario per letture e riletture sempre nuove e appaganti.
17,00 16,15

Fantascienza femminista. Immaginare il genere nella cultura italiana contemporanea

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2022

pagine: 184

Questo volume nasce dall'intento d'interrogarsi sulle potenzialità e le risorse della fantascienza e sul suo rapporto con il femminismo. Se il genere fantascientifico ha largamente dimostrato la sua capacità di creare nuovi spazi e nuovi immaginari, esso riesce a mettere in discussione gli stereotipi di genere e a produrre nuove rappresentazioni in cui le relazioni siano più giuste e paritarie? Nell'epoca contemporanea, in cui l'evoluzione tecnologica ha colonizzato buona parte del nostro immaginario, le possibilità sembrano ampliarsi. Le frontiere tra umano, organico e meccanico si confondono sempre più, portando così a un ripensamento delle categorie e dei ruoli di genere. Numerosi i punti trattati dai saggi contenuti nel volume: dalle considerazioni sulle categorie e i generi letterari di appartenenza alle questioni centrali del corpo, della parola, del linguaggio all'interno di una più ampia riflessione sulla violenza di genere e sul ruolo della scienza e della tecnologia. Le riflessioni delle autrici e degli autori qui proposte ci spingono a sperare che l'auspicio di Virginia Woolf, che incoraggiava a pensare e scrivere liberamente, senza costrizioni e conformismi canonici, possa realizzarsi.
20,00 19,00

La materia fiorente. Sulla natura della poesia

Gustav Sjoberg

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2022

pagine: 128

Chi ha detto che la materia è incapace di creare da sé la forma (o le forme)? D'accordo, è stato Aristotele, lo sappiamo. Ma cosa accadrebbe invece se, forzando il maestro di coloro che sanno, troncassimo il legame tra forma e arte perché «mediante un concetto di forma radicalmente altro diventerà possibile una distruzione dell'arte - e, in particolare della poesia - concepita come ambito autonomo, come sfera distinta dalla non-arte, dalla non-poesia oppure come sublime riflessione sull'esistenza. Non sarà che qui si compie una risoluzione dell'arte nella natura?» Non è alla scienza o alla negromanzia tecnologica faustiana che l'autore affida tale compito, ma alla poesia stessa, concepita - secondo un paradigma insieme antico e attualissimo - come la fiorente materia del tutto. Il libro di Sjöberg, scritto in originale con minuscole che aspirano al filo d'erba, ma grondante della rugiada dei grandi - l'autore cita dall'originale i classici italiani della naturalezza poetico-politica e simbolica della lingua, ancora al di là di ogni teologia politica: Dante, Bruno, Campanella (che ha tradotto nella sua lingua), senza dimenticare Folengo e Rabelais - mostra che sarà un passaggio "naturale" e invita a compierlo. A condizione che le differenze linguistiche dettate dai luoghi di appartenenza dei parlanti che li abitano, una volta riconosciute e valorizzate, escano dal labirinto dei simboli e delle culture e si lascino attraversare da un senso per la differenza simpatetico all'intelletto comune di Averroé, atto a pensare l'umano sotto un principio unico di permanente, immediata connessione. Consumata allora la babele dell'incomprensione tra popoli bellicosi, l'aiuola che ci fa tanto feroci troverà finalmente una sua pace, che sarà l'ordine mondiale del "giardino planetario" a garantire. Nel "comunismo cosmico" a esso promesso la forma inoperosa di giardinaggio sarà poetica. Trapianterà, al posto della poesia antropocentrica dedita a una decidua filologia, una sempre rifiorente "filologia naturale" in cui l'umano ridivenuto natura ritroverà alla fine quell'innocenza infantile che, forse, non si ricorderà più nemmeno di aver perso. M.F. «Un altro modo di comprendere la materia sarebbe, approssimativamente, di trattarla come una produzione di infinite, innumerevoli forme entro un incessante movimento di decomposizione e composizione, dissoluzione e ricombinazione. Concepita in questo modo la materia non sarebbe più un substrato passivo su cui si debba intervenire con un lavoro formale, bensì, al contrario, una molteplicità di forme che genera se stessa e con cui combacerebbe».
18,00 17,10

White Mirror. Le serie tv nello specchio della letteratura

Gian Mario Anselmi

Libro: Copertina morbida

editore: Salerno

anno edizione: 2022

pagine: 140

Che cosa c'entra Gadda con Zerocalcare? E come può essere accostato Giacomo Leopardi al protagonista di una Serie TV come "True Detective", o i personaggi di "Game of Thrones" al pensiero di Machiavelli? Insomma cosa c'entra la letteratura - in particolar modo italiana - con la forma di intrattenimento oggi dominante al mondo? Eppure c'è un filo rosso che lega la serialità televisiva e gli scrittori del canone occidentale, un filo seguendo il quale è possibile risalire da Netflix ai classici o, per dirla in altri termini, da "Black Mirror" - lo schermo nero dei nostri dispositivi video - alla pagina dei libri, ovvero lo specchio bianco della nostra civiltà. L'autore di questo saggio prova a seguire quel filo, raccontando la storia di un rapporto unico e speciale, quello dell'incontro tra due espressioni artistiche apparentemente distanti, l'una antichissima, l'altra modernissima, ma piú vicine di quanto non sembri. Per comprendere come nasca l'universo narrativo seriale in cui siamo immersi non è stato composto un dizionario o un'enciclopedia di titoli, ma un racconto in cui l'intreccio tra letteratura e Serie televisive dà luogo a uno scambio, un reciproco dare e avere che sta trasformando non solo le modalità della narrativa in quanto tale, ma il nostro immaginario contemporaneo e le idee che esso rappresenta in streaming. La sceneggiatura, le partiture drammaturgiche, la delineazione dei personaggi non sono mai state cosí decisive e cosí complesse come oggi per garantire la riuscita di una buona Serie, a qualsivoglia genere appartenga. E tutto ciò deriva dalla pratica letteraria di ora e del passato, dei grandi classici come dei romanzi popolari: ogni giorno questo rapporto si fa sempre piú stretto ed esplosivo, tanto che, forse, non si può comprendere il successo di "Squid Game" senza comprendere la "Poetica" di Aristotele.
18,00 17,10

«I giovani del Po» di Calvino. Storia di una difficile impresa letteraria

Margherita Parigini

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 112

All'inizio della sua formidabile carriera letteraria Italo Calvino ha imboccato alcune strade sbagliate, la più significativa delle quali è "I giovani del Po", scritto all'inizio degli anni Cinquanta e pubblicato soltanto più tardi in rivista. Il volume propone una rilettura di quest'unico romanzo considerato dall'autore stesso come fallito, con l'intenzione non di rivalutarlo, ma di capire che cosa non abbia funzionato rispetto agli altri suoi libri. Un confronto serrato tra il testo rimasto misconosciuto e le sue opere più famose può aiutare infatti a cogliere meglio il segreto della riuscita di queste ultime: soprattutto Il visconte dimezzato, che condivide con "I giovani del Po" il periodo di composizione, e Il barone rampante, che ne condivide invece quello di pubblicazione. L'aspirazione a scrivere il grande romanzo operaio e realista degli anni Cinquanta rimane una ferita aperta per la generazione di giovani scrittori che usciva dalla guerra con la speranza di saldare un nuovo patto tra politica e cultura. La storia dei Giovani del Po dimostra che la spinta a coniugare ideologia e letteratura, tipica di quella fase, ha lasciato sul suo percorso forme narrative talvolta infelici, che soltanto la forza dell'immaginazione ha saputo in seguito riscattare, dando loro una nuova vita.
13,00 12,35

Dieci lettere di Vis a Rämin sulla crudeltà. Il più celebre epistolario amoroso del medioevo persiano

Fakhr al-Din Gorgäni

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 236

Il volume è la prima traduzione italiana dell'epistolario amoroso in versi inserito nel Vis e R?min di Fakhr al-Din Gorg?ni (XI secolo), un poema persiano che s'imporrà come modello nella letteratura autoctona e forse influenzerà anche il ciclo di Tristano, con il quale l'opera ha non poche affinità tematiche e strutturali. Si tratta di dieci lettere (dah-n?mé) appassionate della bella Vis al principe R?min, incentrate su infedeltà e crudeltà in amore, cui seguono le risposte dell'amato. Questo epistolario - in distici a rime baciate - costituisce un affascinante trattato d'amore che riflette le concezioni e i rituali cortesi del medioevo persiano. La curatrice nell'introduzione si sofferma su vari aspetti di questa celebre storia d'amore e descrive il ricco e multiforme sviluppo del genere epistolare in versi nella letteratura persiana.
23,00 21,85

Pasolini e l'ombra

Luciana Capitolo

Libro: Copertina morbida

editore: C&P Adver Effigi

anno edizione: 2022

pagine: 128

La figura retorica di Pasolini è quella dell'ossimoro: non c'è un punto del suo pensiero in cui non si contraddica, in modo per lo più voluto e consapevole. Tuttavia, a una attenta osservazione della vita e dell'opera sterminata, alcune delle contraddizioni sembrano restare sconosciute all'Io. È per questo che una lettura psicanalitica può essere utile per una più ampia comprensione. Il saggio approfondisce sentimenti e vicende, il complesso edipico, l'omosessualità, il rapporto con le donne, attraverso l'analisi di alcuni film e soprattutto dei tanti versi dedicati alla madre, a Ninetto, a Maria Callas, dove si disvela la verità "insostenibile", talvolta rimossa. È soprattutto nella poesia che l'Io inconscio si presenta con maggiore forza. Perché la poesia è più sottoposta ai processi di condensazione e spostamento che governano l'inconscio e permette di scorgere un sapere dell'Altro (l'inconscio), altrimenti oscurato dall'autoimporsi del sapere dell'Io.
13,00 12,35

Il libro o la vita (manuale di disintossicazione)

Linnio Accorroni

Libro: Copertina morbida

editore: Pequod

anno edizione: 2022

pagine: 102

Che cosa è che lega Guy Debord ed Umberto Eco, Amos Oz e Massimo Troisi, Nanni Moretti e Giuseppe Pontiggia, Giorgio Manganelli e Marguerite Yourcenar, Virginia Woolf e Cesare Zavattini, tanto per citare solo alcuni nomi, fra i tanti, evocati nelle pagine, colte ed impertinenti, di questo Il libro o la vita (manuale di disintossicazione)? Facile, no? I succitati intellettuali sono tutti sacerdoti di una religione che, a dispetto delle tante crisi attraversate e della sua indiscutibile pericolosità, resiste eterna ed immutabile: la fede sacra del Libro, il culto immarcescibile della Letteratura. In questo libro, Linnio Accorroni, attraverso l'effervescente ping-pong dialettico, serrato e caustico, elegante e prosaico, fra due irresistibili interlocutori, sciorina non solo le supreme virtù del sacro dogma del Libro, ma anche i suoi inconfessabili vizi, le sue perverse aporie, la sua sostanziale inutilità. Uno difende le sorti magnifiche e progressive della lettura e della letteratura. L'altro, lettore cinico e disincantato, dimostra che il libro fa male e che la Letteratura, oltre che inutile, è cosa dannosa e guasta. Perdonabile è colui che, come dice Rimbaud, perde la propria vita «per delicatezza», ma folle è perderla a causa dei libri. Nel finale, si spalanca qualche salvifica ipotesi di sopravvivenza. Si può forse quindi scampare al libro, al mondo, alla vita, a noi stessi, insomma.
14,00 13,30

Le carte di Giovanni Giudici

Libro: Copertina morbida

editore: Ronzani Editore

anno edizione: 2022

pagine: 173

Il lavoro di Giudici, uno dei poeti più significativi del secondo Novecento, viene indagato in questi saggi attraverso la lente di sei giovani studiosi che lo affrontano mettendone in luce aspetti singolari. Il titolo Le carte di Giovanni Giudici rimanda inoltre al terreno particolare da cui questi studi muovono: l'archivio del poeta conservato al Centro APICE dell'Università di Milano, che ha consentito l'accesso al ricco e inedito materiale di appunti che costituisce in molti casi premessa e/o commento dei testi poi apparsi pubblicamente. Ghidinelli si sofferma sul primo libro di Giudici, La vita in versi e Santucci ripercorre la storia di uno dei testi più interessanti, Primo amore, mentre Corcione guarda piuttosto alle ultime poesie e al rapporto che parola e immagine vi intrattengono. Valese mostra il "retroterra" d'una vivace parte del lavoro giornalistico del poeta e Tonani esamina "invenzioni e deviazioni" dei suoi usi linguistici, mentre Massari intervista il regista Tiezzi che con Giudici ha messo in scena il Paradiso dantesco. Chiude il volume lo studio di Di Alesio, uno dei maggiori studiosi del poeta, sul rapporto sempre vivo che Giudici ha intrattenuto con i classici.
16,00 15,20

Settecento veneziano. Studi letterari

Cesare De Michelis

Libro

editore: Marsilio

anno edizione: 2022

pagine: 352

Un viaggio attraverso il Settecento letterario veneziano alla ricerca delle sue espressioni più innovative e tuttora percepite come apertura alla modernità. Tali il giornalismo nelle sue varie declinazioni - dall'erudizione alla critica, all'informazione sulle novità editoriali -, la commedia di Goldoni, specchio di una realtà morale che è anche la nostra, e le nuove proposte teatrali di fine secolo, testimonianze di un'età di rivoluzioni politiche e sociali, dalla Francia a Venezia.
35,00 33,25

Poesia. Rivista internazionale di cultura poetica. Nuova serie. Volume 13

AA. VV.

Libro: Copertina morbida

editore: Crocetti

anno edizione: 2022

pagine: 128

Il numero 13 di "Poesia" si apre con venti sonetti di Aldo Nove, anteprima della nuova raccolta dello scrittore di Viggiù. Paolo Galvagni conduce i lettori alla scoperta del poeta ucraino Vasyl' Holoborod'ko, costretto per quasi vent'anni ai lavori forzati. La rubrica di Silvio Ramat sulla "giovinezza della poesia in Italia", rivolta cioè alle opere pubblicate nei primi quattordici anni del Novecento, è dedicata ad Ardengo Soffici. Al lavoro poetico del genovese Albino Crovetto, traduttore di Jaccottet, è invece dedicato un servizio di Stefano Verdino. Ai Sonetti Romagnoli di Olindo Guerrini, pubblicati postumi nel 1920 con lo pseudonimo di Lorenzo Stecchetti, e che costituiscono uno dei canzonieri più rilevanti della poesia dialettale italiana, è dedicato un servizio a cura di Lorenzo Babini.
14,00 13,30

Billy Budd, Billy Budd. An inside reading

Vitaliano Trevisan

Libro: Copertina morbida

editore: Oligo

anno edizione: 2022

pagine: 48

Vitaliano Trevisan compose questo saggio (finora rimasto inedito) sull'ultimo testo di Melville nel 2004, l'anno in cui pubblicò la raccolta di racconti Shorts che gli valse il Premio Chiara; invece, I quindicimila passi, il libro che per primo lo fece conoscere alla critica e al grande pubblico, era stato pubblicato due anni prima. Siamo però ancora lontani dal capolavoro Works, che uscirà nel 2016, mentre i principali testi teatrali vedranno la luce di lì a pochi anni. Siamo quindi nel cuore della produzione letteraria di Trevisan, che all'avvio degli anni Duemila è in fibrillazione, e le sue riflessioni su un'opera tra le meno note ma più dense di significato di Melville ci permette di entrare nell'officina dello scrittore e drammaturgo veneto, per leggere con i suoi occhi, "dal di dentro", pagine che oggi, dopo la prematura scomparsa del grande autore, sembrano quasi profetiche.
12,00 11,40

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