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Ambiente

L'età della plastica

Oliviero Carugo

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 96

Polimeri organici sintetici: così sono definibili le plastiche di uso quotidiano, tanto diverse le une dalle altre quanto diverse sono le loro strutture chimiche. Prepotentemente invadenti, devono il loro successo alla propria inerzia chimica - sono stabilissime nel tempo - che è anche il loro peggior difetto: non riusciamo a disfarcene. Con le plastiche abbiamo inquinato il nostro pianeta, però eliminarle dall'oggi al domani non è possibile. Con un linguaggio semplice e fresco, "L'età della plastica" mostra le differenze strutturali dei vari composti e suggerisce che la convivenza con questi materiali non può che essere basata sulla loro conoscenza, sul loro uso intelligente, sulla corretta gestione dei rifiuti e sullo sviluppo di materiali e tecnologie alternativi.
13,50

Cambiamenti climatici. Come stiamo perdendo la sfida più importante

Alessandro Farruggia

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2019

pagine: 205

La crisi climatica è causata dall'aumento delle concentrazioni di gas a effetto serra nell'atmosfera, dovuto in larga parte alle emissioni delle attività umane. Per contenere il cambiamento climatico entro limiti accettabili, è necessario limitare l'aumento della temperatura globale entro i due gradi rispetto all'epoca preindustriale, e possibilmente stare entro il grado e mezzo. Oggi il riscaldamento è già oltre un grado. Per stare entro il grado e mezzo, le emissioni globali di gas a effetto serra dovrebbero essere ridotte del 45% entro il 2030 ed essere azzerate entro il 2050. Gli impegni presi con l'accordo di Parigi sono volontari e insufficienti e, pur se attuati, porteranno a un riscaldamento di tre gradi. Questo significa che le trattative sul clima stanno sostanzialmente fallendo. Interessi potenti remano contro e i governi non hanno la necessaria volontà politica per agire come sarebbe necessario. Solo un movimento dal basso può cambiare le cose.
18,00

Alexander Langer. Una buona politica per riparare il mondo

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Interno4

anno edizione: 2019

pagine: 237

Biografia, storia, scritti di e dedicati ad Alexander Langer, uno dei massimi esponenti del pensiero ecologista e pacifista europeo. Alex Langer, è nato a Sterzing/Vipiteno, in Alto Adige/Südtirol, il 22 febbraio 1946. Giornalista, traduttore, insegnante, collabora fin da giovanissimo con diverse riviste, associazioni, iniziative civiche. Dal 1978 viene eletto per tre legislature in Consiglio provinciale di Bolzano nella lista Neue Linke/Nuova sinistra prima e in quella Verde Alternativa dal 1988. Negli anni '80 è fra i promotori del movimento politico dei Verdi in Italia e in Europa. Eletto deputato al Parlamento europeo nel 1989 diventa primo presidente del neo-costituito Gruppo Verde. S'impegna soprattutto per una politica estera di pace, per relazioni più giuste Nord-Sud ed Est/Ovest, per la conversione ecologica della società, dell'economia e degli stili di vita. Dopo la caduta del muro di Berlino aumenta il suo impegno per contrastare i contrapposti nazionalismi, sostenendo le forze di conciliazione interetnica nei territori dell'ex-Jugoslavia. Con il "Verona Forum" offre un tavolo di dialogo a centinaia di militanti della convivenza che si riuniscono in diverse città europee. Al censimento del 1981 e 1991 Alexander Langer, che si era sempre dichiarato di madre lingua tedesca, rifiuta di aderire al censimento nominativo che rafforza la politica di divisione etnica. Con questo pretesto, nel maggio '95, viene escluso dalla candidatura a sindaco di Bolzano, la sua città. Decide di interrompere la vita il 3 luglio 1995, all'età di quarantanove anni. Riposa nel cimitero di Telves/Telfes (BZ), accanto ai suoi genitori.
12,00

Di chi è la terra? Dalla giustizia sociale alla giustizia ecologica

Paolo Groppo, Irene Guida

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2019

pagine: 156

L'idea che la terra fertile sia un bene limitato e fondante della ricchezza non è sempre stata condivisa e non è sempre stata una priorità per chi si è occupato di giustizia sociale. Negli ultimi cinquant'anni, il lavoro, la redistribuzione della ricchezza in base a un principio di equità sociale, basato su cittadinanza e rappresentanza, lo sono stati, con lo sviluppo industriale e la crescita strutturale. La questione delle risorse bio-disponibili era stata rimossa. Il diritto alla terra e al suo uso dovrebbero appartenere alle popolazioni che la abitano e che la lavorano; la terra fertile è il presupposto per la nostra condizione urbana. Eppure, mai come in questo momento le diseguaglianze rispetto all'accesso ai beni bio-sostanziali sono state così grandi. Siamo capaci di una nuova amicizia con la terra o abbiamo decisamente rinunciato per il profitto?
10,00

Etica della Madre Terra. Come prendersi cura della Casa comune

Leonardo Boff

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 138

Il rapporto tra l'essere umano e la Terra ha superato un limite sistemico: le risorse naturali non sono infinite, né possiamo supporre un progresso infinito. L'umanità è costretta a confrontarsi con una questione globale dal valore etico più che scientifico. Per questo è urgente elaborare un'etica della Terra che sia in grado di restituire alla grande Madre comune la vitalità che il nostro agire le ha sottratto. Quest'etica, però, non sarà possibile senza una spiritualità profonda, che possa risvegliare in noi un serio impegno di amore, di responsabilità e di cura nei confronti della Casa comune che abitiamo.
17,50

Cercando l'ultima goccia. L'economia circolare dell'olio minerale usato

Paolo Tomasi

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Ambiente

anno edizione: 2019

pagine: 210

Il sistema italiano dei consorzi per la gestione dei rifiuti - pur nella diversità dei modelli e delle tipologie dei rifiuti trattati - è un'eccellenza di livello europeo. Cercando l'ultima goccia ricostruisce, attraverso la testimonianza del suo Presidente, le vicende del Consorzio CONOU (Consorzio Nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli Oli minerali Usati), dalla sua nascita fino ai giorni nostri. Intrecciando autobiografia e analisi dello scenario economico-industriale, il racconto restituisce una storia imprenditoriale di difficoltà e successi, in un mercato - quello della valorizzazione degli oli minerali usati - sempre più orientato verso la sostenibilità. Il tutto, nell'ambito di un modello di economia circolare che consente di produrre risorse attraverso un processo industriale di raccolta e rigenerazione di un rifiuto pericoloso. Con benefici evidenti per l'economia del Paese e la qualità dell'ambiente.
22,00

La camelia. La nazione delle piante

Angela Borghesi

Libro: Copertina rigida

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 180

Davanti a una tazza di tè quanti di noi sanno che in infusione mettiamo per lo più i giovani germogli essiccati e variamente trattati di una pianta chiamata da Linneo "Camellia sinensis" (L.) O. Kuntze? Le sue foglie hanno conquistato il mondo, ne hanno rivoluzionato aspetti culturali, sociali ed economici, intorno a esse si sono canonizzati riti e millenarie cerimonie. E fu proprio cercando di possedere la pianta del tè che gli europei scoprirono altre specie di camelia. Ecco perché la vicenda della diffusione del tè si incrocia con quella della diffusione dei semi e delle piante di alcune tra le molte varietà di camelia. La storia del viaggio di questa pianta è affascinante e, in parte, ancora avvolta nelle nebbie. Asiatica nell'origine, in Europa e in Italia diviene, soprattutto, storia di ville e giardini, di passioni aristocratiche, esclusive, per un fiore dalle forme e dai colori così diversi, talora persino sul medesimo esemplare, da soddisfare i capricci estetici sia di chi l'ama per le corolle dalla perfezione geometrica sia di chi le predilige bizzarre e vezzose.
16,00

Addio ai ghiacci. Rapporto dall'Artico

Peter Wadhams

Libro: Copertina morbida

editore: BOLLATI BORINGHIERI

anno edizione: 2019

pagine: 286

Il Polo si sta inesorabilmente sciogliendo. È un fatto col quale dobbiamo confrontarci. Lo scioglimento dei ghiacci è andato aumentando drammaticamente negli ultimi trent'anni. E i ghiacci del Polo sono la cartina al tornasole dello stato di salute del clima del pianeta e tanto più diminuiscono, tanto meno calore viene riflesso verso lo spazio dal loro candore, peggiorando ulteriormente la situazione in un circolo vizioso. L'accelerazione del fenomeno è impressionante, ma le autorità politiche non sembrano aver ancora realizzato L'enorme pericolo che ciò comporta , ovvero che il destino dell'Artico è la miccia che potrebbe innescare una spirale che finirebbe col coinvolgere il mondo intero. "Addio ai ghiacci", uscito per la prima volta nel 2017 e ora aggiornato agli ultimissimi dati, contiene tutti i fatti incontrovertibili dell'evidenza scientifica, minuziosamente raccolti, spiegati e argomentati in maniera estremamente comprensibile per chiunque: non dà scampo. È un appello accorato e competente che non deve cadere nel vuoto.
14,00

Le risorse idriche nell'isola di Ponza. Usi, saperi, dinamiche territoriali e geostoriche

Arturo Gallia

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2019

pagine: 170

Nel corso del tempo l'uomo ha imparato a sfruttare le risorse idriche - seppur modeste - di cui disponeva, studiando efficienti sistemi di raccolta e, nel caso delle piccole isole del Mediterraneo, ottimizzando il territorio ristretto e i tetti di quelle case multicolori e bianche che puntinano le coste. In alcuni contesti insulari, le soluzioni tradizionali di raccolta dell'acqua non sono oggi sufficienti a soddisfare le richieste del periodo estivo sia per la scarsità delle precipitazioni durante il corso dell'anno, sia per la perdita di metodi e conoscenze del passato. Nelle isole, come in molte località turistiche, il fabbisogno idrico individuale è significativamente aumentato in termini quantitativi e qualitativi dal secondo dopoguerra in poi: nel complesso è cresciuta la percentuale di acqua impiegata in usi domestici, soprattutto a causa del turismo stagionale, portando gli attori locali a dover risolvere una serie di questioni di governance. L'acqua nelle piccole isole del Mediterraneo e, nello specifico, nell'isola di Ponza è al centro del libro, che permette di profilare un panorama della situazione idrica mediterranea e, al tempo stesso, di compiere una lettura di lungo periodo in un territorio insulare dalla consistente sedimentazione storica, divenuto oggi a forte vocazione turistica.
19,00

Agroecologia e crisi climatica. Le soluzioni sostenibili per affrontare il fallimento dell'agroindustria e diffondere una nuova forma di resilienza

Vandana Shiva, Andre Leu

Libro: Copertina morbida

editore: Terra Nuova Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 234

La crisi ambientale, sociale ed economica che viviamo oggi ha un principale colpevole: l'attuale modello agroalimentare,che espone l'intero pianeta ai pericoli di una nuova estinzione di massa, depredando le risorse naturali, come l'acqua e la fertilità dei suoli. In questo nuovo libro, Vandana Shiva e Andre Leu presentano i risultati delle ultime ricerche scientifiche, dimostrando che un altro modello agricolo non solo è possibile, ma anche necessario, per combattere la fame, frenare i cambiamenti climatici e arginare la devastazione del pianeta. La questione ha anche una valenza di ordine sociale e politico. L'agricoltura industriale, basata su monocolture, pesticidi e biotecnologie, rende sempre più dipendenti e indebitati gli agricoltori consegnando i saperi, i mezzi di produzione e gli stessi semi nelle mani di poche multinazionali, con una concentrazione di potere senza precedenti nella storia. Gli autori smontano un modello produttivo a lungo celebrato come efficiente, ma che a uno sguardo più attento si mostra del tutto incapace di affrontare le sfide della crisi climatica, la fame nel Sud del mondo e la malnutrizione cronica nei paesi cosiddetti sviluppati. La soluzione è nelle pratiche agricole sostenibili supportate da nuove conoscenze agronomiche in grado di valorizzare la complessità del vivente, garantire cibo sano per tutti e una nuova democrazia per il futuro del pianeta. Prefazione di Nadia El-Hage Scialabba e presentazione di Maria Grazia Mammuccini.
20,00

Processi edilizi circolari

Guido R. Dell'Osso, Carmine Cavaliere

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2019

pagine: 192

Il volume illustra strumenti e metodi per rendere possibile una rapida transizione verso la piena adozione di processi edilizi virtuosi, che si pongano in armonia con i concetti chiave dell'economia circolare. Le valutazioni di compatibilità ambientale del tipo Life Cycle Assessment e l'utilizzo dell'approccio Building Information Modeling per il progetto, la costruzione e la gestione degli organismi edilizi sono i driver fondamentali che guidano tale trasformazione, favorita, peraltro, dal consolidarsi di un adeguato scenario di regole dettate dagli orientamenti comunitari, dalla legislazione nazionale e dalla normativa tecnica. Le solide ragioni della sostenibilità ambientale, strutturate già da alcuni anni, possono così trovare risposta nel settore delle costruzioni che, più di altri, si è mostrato inerte di fronte alle emergenze ambientali. Il lavoro si rivolge agli studenti dei corsi dell'ingegneria edile e dell'architettura, ma anche ai ricercatori del settore e ai progettisti degli organismi edilizi, con l'obiettivo di offrire un contributo alla formazione di un ambiente in grado di declinare compiutamente i criteri dell'economia circolare.
25,00

Il pino domestico. La nazione delle piante

Giulia Caneva

Libro: Copertina rigida

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 134

Quando ci si presenta si inizia dal nome. Il mio nome scientifico è Pinus pinea. Così mi ha chiamato Linneo, scegliendo come nome specifico pinea, quasi a dire 'pino per eccellenza'. Il mio nome italiano è semplicemente pino domestico, pino da pinolo, pino ombrellifero. Sono il vero simbolo di albero italico. Il pino domestico è il vero simbolo di albero italico. Non a caso gli inglesi lo chiamano Italian stone pine e in Francia Pin d'Italie. È l'albero di casa nostra perché il paesaggio mediterraneo non è umile né dimesso. È grandioso, solenne, rifiuta la pompa dei colori esotici tropicali. Il pino, questo grande e maestoso albero, dall'odore penetrante, caratterizza, fino a diventarne l'icona, la macchia mediterranea dei litorali tirrenici, adriatici e ionici e delle isole di Sardegna e di Sicilia.
16,00

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