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Società e cultura: argomenti d'interesse generale

Vulnus. Persone nella pandemia

Libro: Copertina morbida

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 172

Pensare il virus attraverso la categoria del vulnus - termine latino che rimanda ai concetti di ferita, danno, offesa, lesione, violazione di diritti - significa interrogarsi sul difficile rapporto che le persone hanno avuto, in tempo di pandemia, con il sapere scientifico come con la comunicazione di massa, con le prassi etiche come con quelle politiche; ma anche con l'esperienza personale del dolore, del lutto e con la rilettura delle relazioni e, alla somma, del concetto stesso di comunità. Frutto della sinergia di studiosi di diversa formazione, questo libro vuole offrire strumenti di comprensione dei nodi irrisolti della drammatica esperienza vissuta. Ciascuno dei saggi porta, dunque, con sé l'impronta e la sensibilità del suo autore, ma il loro insieme restituisce l'esigenza di pensare a ciò che "ci" accade.
15,00 14,25

Biglietti alle amiche. Corpi, sesso, diritti, ambizioni. Un punto e a capo nella narrazione dei fatti

Corinna De Cesare

Libro: Copertina morbida

editore: Fabbri

anno edizione: 2022

pagine: 320

Nei mezzi di comunicazione dominanti prevale il male gaze, ovvero il punto di vista maschile chiamato a raccontare, interpretare, giudicare una società che è invece costituita da una pluralità di individui. Ma cosa accadrebbe se accogliessimo una moltitudine di sguardi? Se ci fossero più donne, gay, queer, persone transgender e non binarie tra giornalisti, conduttori, commentatori ed editorialisti? Cosa succederebbe se smettessimo di pensare che le vite degli uomini rappresentano il percorso di tutto il genere umano? È quanto ha provato a fare la newsletter thePeriod nell'arco di tre anni con articoli, saggi e pezzi che compongono un originale e unico mosaico di voci e che sono stati selezionati e raccolti in Biglietti alle amiche, e ricomposti in un viaggio che parte dai corpi - con "Copriti che poi pensano male" di Carlotta Vagnoli e "Specchio, servo delle mie brame" di Ilaria Gaspari -, che passa dalla sorellanza - con "Noi, piccole Fleabag" di Anna Zinola e "Cosa non fare se conosci una persona trans" di Eytan Ulisse Ballerini -, dai sentimenti - con "Il benedetto flirt" di Stella Pulpo e "Non è divertente" di Isabella Borrelli - e arriva all'emancipazione - con "Le femministe che odiavano Melissa P." di Melissa Panarello e "Vediamo se mi convinci" di Lorenzo Gasparrini. Ritroviamo qui una pluralità di sguardi che allargano l'orizzonte. Frammenti di storie per riconoscersi, ritrovarsi; per parlare di sesso, lavoro, ambizioni, mestruazioni. Per occupare lo spazio finalmente da un altro punto di vista, che potrebbe essere anche il tuo.
18,00 17,10

Sbronzi. Come abbiamo bevuto, danzato e barcollato sulla strada della civiltà

Edward Slingerland

Libro: Copertina rigida

editore: UTET

anno edizione: 2022

pagine: 398

Perché ci sbronziamo? Nella montagna di libri sulla storia dell'ubriachezza, nessuno ha ancora risposto alla domanda all'apparenza più semplice di tutte: perché da migliaia di anni introduciamo quotidianamente nel nostro corpo dosi di un veleno psicoattivo? Qual è la risposta scientifica a un'abitudine evolutivamente svantaggiante? Sbronzi fornisce la prima spiegazione rigorosa e fondata del nostro amore per l'alcol. Attingendo dall'archeologia, dalle neuroscienze e dalla genetica, Slingerland dimostra che il nostro amore per l'ebbrezza non è un errore evolutivo, ma ha aiutato a far cooperare tra loro le comunità tribali primitive, giocando un ruolo cruciale nelle prime società. È stato l'alcol a renderci umani? Dai vichinghi predoni alle orge baccanali, Sbronzi è un'immersione profonda nelle origini intrise di alcol della civiltà.
26,00 24,70

Corpi estranei. Convivere con pacemaker e altri dispositivi sottopelle

Cinzia Pozzi

Libro: Copertina morbida

editore: Codice

anno edizione: 2022

pagine: 206

Monica si ricarica prima di uscire di casa per non restare paralizzata dal dolore. Antonio tiene a bada i sintomi motori del Parkinson con un telecomando. Zack e Dylan, in classe, si connettono via bluetooth alle voci dei compagni. Quella di chi convive con pacemaker, defibrillatori cardiaci impiantabili, impianti cocleari e sistemi per la Deep Brain Stimulation è una quotidianità diversa, con cui sempre più persone devono fare i conti. Mentre media, aziende produttrici ed esperti parlano solo di innovazione, Cinzia Pozzi capovolge il punto di osservazione e racconta le storie delle persone che si affidano a questi dispositivi: come ci si adatta a un corpo fatto non solo di carne e ossa? Serve fare manutenzione? E come si viene percepiti dalla società dopo l'impianto? Attraverso le voci dei pazienti, tra evidenze scientifiche e progetti pilota, Corpi estranei delinea uno scenario fatto di sfide individuali e collettive, dilemmi etici e tanta disinformazione; ma invita anche a riflettere sui limiti dell'uso della tecnologia in medicina, sull'importanza della collaborazione attiva dei pazienti nel percorso di cura e su quanto siamo disposti a fidarci del progresso nella speranza di stare meglio.
16,00 15,20

Non chiamatelo revenge porn. Storie di vittime presunte colpevoli

Francesca Florio

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2022

pagine: 192

"Revenge porn" (traducibile con "porno per vendetta") è l'espressione con cui viene comunemente indicata la diffusione non consensuale di immagini o video sessualmente espliciti da parte di un individuo - spesso un ex partner - allo scopo di denigrare la persona che compare nelle immagini, perlopiù donne e ragazze. Ma questi contenuti non sono semplici "vendette" e di sicuro non sono porno, ma una vera e propria forma di abuso sessuale. Con la loro diffusione si vuole infatti punire la donna con la gogna pubblica, sapendo che chi li guarderà esprimerà un giudizio su di lei semplicemente perché l'ha vista nuda o, "peggio", in atteggiamenti sessualmente espliciti. Ma perché queste donne vengono perseguitate, additate come poco di buono, minacciate e dileggiate pubblicamente? Le immagini che ne "rovinano la reputazione" non sono fotografie in cui la vittima compare nell'atto di commettere un crimine abominevole o di compiere un gesto malvagio; non si tratta di testimonianze di comportamenti riprovevoli che ne dovrebbero compromettere la rispettabilità, ma sono solo momenti di intimità violati, l'espressione di una libera sessualità che viene però associata a qualcosa di abietto e disgustoso solo perché vissuta da una donna. "Non chiamatelo revenge porn" racconta le storie vere di alcune di queste donne e ragazze che, senza alcuna colpa, hanno visto tradire la fiducia che avevano riposto in persone sbagliate. Oltre a queste storie di vite violate, Francesca Florio, grazie alla sua competenza in materia di diritto, fornisce strumenti e consigli legali per aiutare a prevenire il fenomeno e a proteggere le vittime future di questa ennesima forma di violenza di genere.
18,00 17,10

L'occhio in cima all'albero. Misteri e leggende del mare di Sicilia

Ninni Ravazza

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2022

pagine: 180

"Di presenze oscure e minacciose che convivono con la quotidianità dei pescatori e di strategie cognitive e percettive che attingono ai piani dell'empirìa e della magia Ninni Ravazza - che conosce le profondità del mare e le vite degli uomini che l'hanno attraversato, navigato, 'coltivato' - ha raccolto in questo volume testimonianze, memorie, piccole storie, frammenti del microcosmo lungamente indagato dall'autore." (Dalla Prefazione di Antonino Cusumano)
20,00 19,00

I paesi invisibili. Manifesto sentimentale e politico per salvare i borghi d'Italia

Anna Rizzo

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 168

Esistono luoghi in cui non sembra vivere nessuno. Strade solitarie su cui muovono i passi sparuti camminatori, case centenarie in cui i silenzi sono rotti solo dal ronzio di qualche televisione lontana, antichi muretti a secco su cui camminano gatti randagi e lucertole più di quanto vi si appoggino mani e schiene umane, vecchie stufe a gas a riscaldare ampie stanze semivuote. Sebbene ci possa sembrare uno scenario desolato, queste immagini raccontano in verità una storia di resistenza: quella di tredici milioni di persone che continuano ancora oggi ad abitare i borghi e i paesini d'Italia che, stagione dopo stagione, si svuotano perdendo servizi e attività fondamentali. Anna Rizzo, antropologa che da anni studia e collabora con le piccole comunità delle cosiddette «aree interne» del paese, ci porta alla scoperta di questo arcipelago in gran parte sconosciuto. Il suo è un resoconto personale di queste realtà ai margini, solitamente visibili sulle mappe solo se illuminate da una tragedia mediatica o dalle sirene romanticizzanti del turismo, e quasi mai raccontate in modo onesto e senza facili nostalgismi: da Riace a Gibellina, da Cavallerizzo a Frattura di Scanno, Anna Rizzo affronta le problematiche legate allo spopolamento e allo stato di abbandono di edifici e infrastrutture, interroga i cittadini sui loro bisogni, sulle loro paure e sulle strategie di adattamento che hanno individuato, ragiona attorno alle motivazioni di chi è rimasto e di chi se n'è andato. I paesi invisibili è, assieme, una panoramica nitida delle piccole comunità d'Italia e un manifesto: una ricognizione fuor di retorica della situazione in cui versano attualmente i nostri borghi e degli interventi necessari per evitare che, tra sfruttamento turistico e incuria dello Stato, un pezzo importante della nostra identità collettiva finisca cancellato per sempre. Perché, è vero, un paese ci vuole anche solo per il «gusto di andarsene via», ma un paese ci vuole soprattutto per la bellezza di ritornarvi.
17,00 16,15

Parole che fanno. La logica occulta della comunicazione

Vittorio Pelligra

Libro: Copertina morbida

editore: Città Nuova

anno edizione: 2022

pagine: 144

Perché la foto di un uovo su Instagram è arrivata a totalizzare cinquantacinque milioni di "like"? E perché le cavallette sembrano più buone se siamo costretti a pagare per mangiarle? Utilizzando gli strumenti delle scienze comportamentali l'autore ci guida alla scoperta dei meccanismi più sottili che influenzano la comunicazione pubblica, le nostre percezioni, le nostre credenze e, quindi, le nostre azioni. Conoscere questi meccanismi è il primo passo per imparare a riconoscere il senso dentro la storia, il messaggio dentro la notizia e, così, riuscire a farci un'idea più precisa di quanto ci dicono le parole e, magari, a scegliere in maniera più consapevole. Prefazione di Annamaria Testa.
16,90 16,06

Scorrettissimi. La cancel culture nella cultura americana

Costanza Rizzacasa D'Orsogna

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2022

pagine: 224

Costanza Rizzacasa d'Orsogna ci porta al cuore del dibattito sulla cancel culture che infuria nella società non solo americana ma ormai anche europea. Parole come 'appropriazione culturale', 'supremazia bianca', 'mascolinità tossica', usate spesso a sproposito, popolano le conversazioni quotidiane. Sullo sfondo, negli Stati Uniti, una polarizzazione politica e del pensiero che per gli esperti ha raggiunto un punto di non ritorno, e il modello parentale ed educativo del safetyism: la sicurezza emotiva come valore sacro. La retorica di sinistra che da anni infuria dentro e fuori i campus, eliminando tutto ciò che può apparire politicamente scorretto, alimenta il bigottismo di destra, in un circolo vizioso in cui perdono tutti. Le guerre culturali dilaniano la scuola dell'obbligo, con il numero dei libri banditi o contestati che sfonda ogni mese nuovi record. Se mettere i libri al bando non è nulla di nuovo nelle scuole americane, diverse oggi sono le tattiche, e fortissima la politicizzazione. Da Mark Twain a Philip Roth, da Hemingway a Toni Morrison, da Salinger a Margaret Atwood, "Scorrettissimi" ci racconta questo terremoto culturale, ne ricostruisce la genesi e le ragioni all'interno del contesto storico e politico americano in cui è nato.
18,00 17,10

Gender libera tutt*. Storie vere per amare, capire e fare la rivoluzione

Camilla Vivian

Libro: Copertina morbida

editore: Baldini + Castoldi

anno edizione: 2022

pagine: 528

«La mia battaglia per i diritti delle persone transgender è iniziata da una maglietta rosa con un unicorno: mia figlia la voleva indossare e io proprio non capivo perché un maschio non potesse farlo. Cercare di difendere questo suo diritto mi ha fatto iniziare a studiare e capire che cosa sia davvero l'identità di genere. Ma la cosa che mi ha aiutato di più in questo viaggio è stata conoscere tante persone transgender, di ogni età e di ogni nazionalità. Ognuna con la propria storia e le proprie peculiarità esattamente come chiunque: persone però che vivono in una società che non solo non le prevede, ma che ad oggi ancora pare non avere alcuna intenzione di prevederle. Basti pensare alle infinite discussioni per l'inserimento dell'espressione "identità di genere" all'interno del DDL Zan e a quel vergognoso applauso quando è stato affossato.» Camilla Vivian, creatrice di "Mio figlio in rosa", in cui racconta la sua esperienza di madre di una persona transgender, ha iniziato il suo percorso di attivista nel 2016. Da allora si è sempre scontrata, come chiunque porti avanti questa battaglia per i diritti, con una barriera di ignoranza e pregiudizio che finisce per sembrare insormontabile. Dall'uso del giusto pronome al riconoscimento giuridico, dalle terapie ormonali alla transizione chirurgica: le vicissitudini cui vanno incontro le persone transgender sono tante, dolorose e spiazzanti. Questo libro vuole essere un modo per cambiare le cose: attraverso le straordinarie testimonianze di 33 persone transgender di ogni età e provenienza, si racconta non solo la vera realtà della questione transgender in Italia, ma si affronta anche un problema politico e sociale che esige di essere risolto, affinché nessun diritto venga più negato e si inizi a costruire un mondo migliore.
20,00 19,00

Flâneuse. Donne che camminano per la città a Parigi, New York, Tokyo, Venezia e Londra

Lauren Elkin

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 368

Per essere trasgressive, alle donne basta uscire dalla porta di casa. Il flâneur, il camminatore urbano, può essere solo un uomo? La sua libertà, che ha affascinato autori come Poe o Baudelaire, è declinabile solo al maschile? Niente di più sbagliato: da Parigi a Tokyo, da Londra a Venezia, Flâneuse racconta la storia nascosta della conquista della strada da parte delle donne. Virginia Woolf, Jean Rhys, Agnès Varda e tante altre: ribelli che hanno fatto della loro indipendenza personale, artistica o collettiva una battaglia gentile in grado di parlare a tutte le donne, e non solo, di oggi. Il flâneur è l'eroe della modernità: appena Napoleone III diede a Haussmann l'incarico di ridisegnare le strade di Parigi, gli uomini iniziarono a camminarci, attirando nel corso dei decenni l'attenzione di artisti e intellettuali come Baudelaire e Benjamin, che fecero del flâneur una figura leggendaria, simbolo di libertà e autodeterminazione. Le donne, in tutto questo, dov'erano? La maggior parte dei dizionari francesi non riportava nemmeno il termine flâneuse. Il Pantheon di Parigi è dedicato agli uomini illustri, e coerentemente ospita sepolcri in larga maggioranza maschili. Nell'ammodernamento ottocentesco di Madrid, solo una strada venne intitolata a una donna. La parola «passeggiatrice» ancora oggi ci parla di prostitute, non di donne che camminano. Lauren Elkin non ci sta: in Flâneuse ricostruisce una genealogia letteraria, storica, culturale di donne che con le strade cittadine hanno intrattenuto un legame profondo, creativo ed emotivo, quello che Will Self definisce «psicogeografico». Così, dagli incamminabili sobborghi di New York, dove Elkin è nata, ci spostiamo nella Parigi rivoluzionaria, in cui George Sand dismette vestiti, gonne e cappellini per destreggiarsi tra barricate e omnibus in stivali e redingote; e poi a Londra, sulle orme di Virginia Woolf che attraversa la città alla ricerca di una matita, e di nuovo a Parigi, ma nel 1919, quando Proust vince il Goncourt, Sylvia Beach apre la sua celebre libreria, e Jean Rhys diventa una perfetta «ragazza della Rive gauche». Passeggiando, arriviamo a Venezia, dove Sophie Calle pedina il misterioso Henri B. per fotografarlo di nascosto, e poi a Tokyo, e ancora a Parigi, con la Cléo di Agnès Varda, e infine si torna a casa, a New York, dove Elkin si perde. Perché, come dice Perec, lo spazio è un dubbio: «non è mai mio, mai mi viene dato, devo conquistarlo». Come hanno fatto le flâneuses nella storia, come fa Elkin in questo libro.
21,00 19,95

Il Mulino. Volume 518

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2022

Nata nell'aprile del 1951, la rivista ha sede a Bologna negli uffici dell'omonima Associazione di cultura e di politica che ne controlla la proprietà. È un bimestrale e i numeri sono rivolti in primo luogo a quelle componenti della società che paiono più interessate a un discorso civile orientato verso una prospettiva di modernizzazione.
15,00 14,25

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