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Sociologia e antropologia

Covid-19 tra mito e realtà. Luci e ombre della pandemia che ha travolto il pianeta

Aldo Morrone

Libro: Copertina morbida

editore: Armando Editore

anno edizione: 2021

pagine: 272

Il fenomeno delle false notizie, le fake news, specie collegate a fenomeni catastrofici, esiste da sempre. Già il Manzoni nei celebri capitoli 31 e 32 dei Promessi Sposi dedicati alla descrizione della peste a Milano ne dava notizia, non senza una lieve nota di disappunto critico. Nei mesi caldi dell'emergenza pandemica dovuta al Covid-19 fino ai recenti provvedimenti di riapertura graduale approvati dal Governo, il mondo dell'informazione è stato travolto da tutta una serie di miti che spesso hanno reso difficile la reale comprensione dell'evento pandemico e delle sue reali dinamiche da parte dell'opinione pubblica nazionale. Dalla presunta sterilità causata dal virus fino all'immunità degli immigrati vaccinati contro la tubercolosi, o ancora tutte le fantasie legate al mondo culinario, il decalogo delle fake è lungo e complesso. Il volume ripercorre il dibattito politico- culturale nato con il SARS-COV-2 tra falsi miti e fondamenti scientifici, offrendo al lettore un excursus cronologico che mentre ripercorre le tappe essenziali della pandemia che ha travolto il pianeta, svela i retroscena dell'informazione scientifica e apre la strada ad una riflessione in cui scienza, politica, arte ed ecologia cooperano tutte alla comprensione di un evento di portata mondiale destinato a rimanere per lungo tempo nella memoria di tutti noi. Prefazione di Walter Veltroni.
20,00 19,00

Il potere o la vita

Nadia Fusini

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2021

pagine: 168

Un doppio ritratto, un affascinante enigma: i due ambasciatori, protagonisti di questo quadro, ci fissano con sguardo pensoso, diretto e al tempo stesso interiore. Ci affascina l'inquietante e indefinibile aria di mistero dei loro occhi seri, gravi, assorti in qualche segreto pensiero. Questo dipinto di Hans Holbein il Giovane mette in scena un'ossessione particolarmente forte nella corte scintillante di Enrico VIII, quella del potere e del comando, rivelandone il lato più oscuro. Cos'è quell'oggetto-macchia, lì in basso, che ingombra la scena? Un inciampo per lo sguardo, un pozzo di tenebra, a ricordarci la debolezza e la caducità della vita umana.
12,00 11,40

Il nano e il manichino. Il cuore perverso del cristianesimo

Slavoj Zizek

Libro: Copertina morbida

editore: PONTE ALLE GRAZIE

anno edizione: 2021

pagine: 272

Il cristianesimo è una religione perversa? Dio Padre, che pone in mezzo al Paradiso l'albero della conoscenza e poi proibisce alle sue creature di gustarne i frutti, sembra agire come un perverso, e perverso è il piano divino che prevede di sacrificare il proprio Figlio per salvare quelle stesse creature da Lui spinte a peccare... Tuttavia, nonostante questo - o forse proprio per questo - il cristianesimo resta una religione autenticamente «rivoluzionaria», forse la sola in grado di farci riflettere sulla condizione paradossale dell'uomo: e Slavoj ?i?ek, in questo denso volume, arriva a sostenere- da un punto di vista completamente ateo - che «per essere un vero materialista dialettico bisogna andare fino in fondo all'esperienza cristiana». E la vera esperienza cristiana viene trasfigurata: non consiste più (o non soltanto) nella fede nel Grande Altro divino, ma soprattutto nella tragica consapevolezza dell'impotenza radicale di Dio. Riproponendo, con coraggio teoretico ineguagliabile, i dilemmi agostiniani e kierkegaardiani, Slavoj ?i?ek fornisce con questo saggio - tanto ai credenti quanto ai non credenti - una visione veramente sovversiva dell'eterno problema di Dio. E poiché oggi anche i difensori dell'Illuminismo riconoscono che una visione religiosa è necessaria per ancorare il nostro atteggiamento etico e politico in un'epoca post-religiosa, questo libro si candida a punto di partenza per un dibattito quanto mai necessario.
18,00 17,10

Noi schiavisti. Come siamo diventati complici dello sfruttamento di massa

Valentina Furlanetto

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2021

pagine: 261

Gli spaccapietre cinesi, i braccianti macedoni, le badanti ucraine, i rider africani, i bengalesi nei cantieri navali, gli allevatori sikh. Da una parte la necessità delle aziende di competere a livello globale sui mercati, dall'altra la rivoluzione digitale, da un'altra ancora la possibilità di usufruire di servizi e merci a prezzi bassi ci portano a nuove forme di schiavismo, più sottili, più opache, talvolta legalizzate. Attraverso le storie e le testimonianze di questi lavoratori emerge un paese che utilizza gli schiavi perché servono a tutti: ai padroni, ma anche ai consumatori che vogliono spendere meno, a chi si oppone agli sbarchi ? ma poi assume manovalanza in nero ?, a chi sostiene idee progressiste ? ma poi usufruisce di prodotti sottocosto grazie alla manodopera sottopagata. Nessuno può chiamarsi fuori: né la politica, né i grandi sindacati, né le istituzioni, né i cittadini consumatori, né le aziende. Neppure i migranti che spesso, una volta capito come funziona, diventano loro stessi sfruttatori dei propri connazionali. Siamo tutti ingranaggi di questo meccanismo che sembra stare bene a tutti, ma mette tutti in pericolo.
16,00 15,20

Le reti organizzative

Angelo Pichierri, Valentina Pacetti

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2021

pagine: 152

Per trovare lavoro ci vuole una buona rete di conoscenze; per costruire un'automobile ci vuole una buona rete di fornitori; le imprese per innovare dovrebbero mettersi in rete; i migranti che si integrano bene dispongono di buone reti familiari: il termine rete si usa ormai nei contesti più disparati. Nelle scienze sociali, poi, si è affermato un vero e proprio paradigma, secondo cui non solo le persone ma anche le organizzazioni non possono essere comprese appieno se non prendendo in considerazione le relazioni che intrattengono con varie porzioni dell'ambiente con il quale interagiscono. Questo libro è uno strumento utile per chi voglia conoscere un campo sempre più nevralgico per la comprensione della nostra economia e della nostra società.
18,00 17,10

Cecità morale. La perdita di sensibilità nella modernità liquida

Zygmunt Bauman, Leonidas Donskis

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2021

pagine: 280

Quando il dolore morale perde la salutare funzione di avvertimento, di allarme e di spinta ad aiutare il nostro simile, inizia il tempo della cecità morale. La cultura consumistica trasforma qualsiasi negozio o agenzia di servizi in una farmacia dove rifornirsi di tranquillanti e analgesici per attenuare o placare dolori che in questo caso non sono fisici ma morali. Man mano che la negligenza morale si estende e si intensifica, aumenta a dismisura la domanda di antidolorifici e il ricorso a tranquillanti morali diventa assuefazione. Il risultato è che l'insensibilità morale artificialmente indotta tende a diventare compulsiva, una sorta di 'seconda natura'. Il dolore morale viene soffocato prima che diventi davvero fastidioso e preoccupante, e la trama dei legami umani, intessuta di morale, si fa sempre più fragile e delicata, fino a lacerarsi. I cittadini vengono addestrati a cercare sui mercati, nel consumo, la salvezza dai propri guai, la soluzione ai propri problemi, e la politica si trova (anzi è pungolata, spinta, in ultima analisi costretta) a interpellare i propri governati come consumatori anziché come cittadini, facendo del consumo l'adempimento di un primario dovere civico.
12,00 11,40

L'umanità nella tempesta. Tragedia e speranze nella seconda guerra mondiale

Giovanni Marino

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

pagine: 224

La Seconda guerra mondiale è stata una guerra totale, come mai accaduto prima. Una guerra combattuta non solo ai fronti ma in ogni angolo del pianeta, coinvolgendo la vita quotidiana di ogni essere umano. Resta una tragedia ancora aperta, dagli aspetti dolorosi e mistificati come il sottaciuto protagonismo eroico di tante persone comuni che hanno contribuito alla vittoria contro la barbarie nazifascista. "L'umanità nella tempesta" getta una luce nuova sui fatti ed esamina irrisolti di stringente attualità che dal conflitto del 1939-1945 permangono nelle nostre vite.
20,00 19,00

COVID-19. Un mutamento sociale epocale

Libro: Copertina morbida

editore: Novalogos

anno edizione: 2021

pagine: 278

Il Covid-19 ha stravolto la vita quotidiana dell'intera popolazione mondiale producendo un mutamento sociale epocale. Questo volume raccoglie quella condivisione di sapere sociologico che si è dialetticamente costruito durante l'emergenza pandemica, con l'obiettivo di dare valore al contributo che la teoria sociale e la ricerca empirica hanno proposto al dibattito pubblico intorno al Covid-19. Nel testo si affrontano i principali temi entrati nell'agenda sociopolitica imposta dal Coronavirus: dall'impatto ambientale al problema della sicurezza e delle regole del gioco democratico; dal ruolo giocato dall'Unione Europea e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità alle politiche di welfare e alle problematiche relative al Sistema Sanitario Nazionale; dalle questioni relative alla comunicazione istituzionale e massmediatica alle ripercussioni sul mercato del lavoro e sui flussi di migranti; dagli stravolgimenti causati nel mondo dello sport a quelli registrati nella sfera religiosa e nella vita spirituale; dalla crisi del sistema penitenziario alle nuove forme di didattica a distanza. Prefazione di Michael Burawoy.
19,00 18,05

Religione e diritti umani nell'Italia multiculturale

Roberta Ricucci, Sara Lagi, Chiara Maritato

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2021

pagine: 160

Negli ultimi decenni il volto dell'Europa si è fatto sempre più plurale, non solo sul versante etnico ma anche su quello religioso. È tornato così in primo piano il tema della libertà, inclusa quella religiosa, intesa quale diritto umano. Il volume analizza il complesso intreccio tra religioni e diritti umani nel contesto italiano, muovendo dal caso storico di due importanti minoranze come quella ebraica e quella valdese, fino agli attuali flussi migratori e, nello specifico, alla loro componente musulmana. Attraverso una prospettiva sociologica, che si avvale anche di competenze storico-politiche e storico-sociali, il testo mette in risalto come il concreto riconoscimento della libertà religiosa possa essere un mezzo per costruire una convivenza pacifica e rispettosa dell'altro in un paese multiculturale.
15,00 14,25

Viaggio nell'Italia dell'Antropocene. La geografia visionaria del nostro futuro

Telmo Pievani, Mauro Varotto

Libro: Copertina morbida

editore: ABOCA EDIZIONI

anno edizione: 2021

pagine: 192

Come ormai tutti purtroppo sappiamo, l'impatto dell'umanità sul pianeta sta producendo effetti devastanti. La realtà geografica che identifichiamo con l'Italia è stata nei millenni estremamente mobile per ragioni tettoniche, morfogenetiche, climatiche, ma in ultimo anche antropiche e possiamo dunque affermare, con rigore scientifico, che Homo sapiens sta contribuendo a cambiare il clima e pertanto anche la conformazione della superficie terrestre: non è un fenomeno recente, ma non era mai accaduto in tempi così rapidi e con conseguenze così vaste. Considerata questa inedita accelerazione, non possiamo fare a meno di chiederci: come muterà l'aspetto del mondo nel futuro prossimo? Se tutto continuerà ad andare per il verso sbagliato e non attueremo le giuste misure per evitarlo, assisteremo allo fusione dei ghiacci perenni e all'innalzamento del livello dei mari. Per farci riflettere sui rischi concreti a cui potremmo andare incontro, il filosofo ed evoluzionista Telmo Pievani e il geografo Mauro Varotto hanno immaginato come si trasformerà l'Italia proiettandoci, in maniera distopica, nell'anno 2786. Esattamente 1000 anni dopo l'inizio del viaggio in Italia di Goethe, comincia così il tour di Milordo a bordo del battello Palmanova attraverso la geografia visionaria del nostro futuro: la Pianura padana sarà quasi completamente allagata; i milanesi potranno andare al mare ai Lidi di Lodi; Padova e tantissime altre città saranno interamente sommerse; altre ancora si convertiranno in un sistema di palafitte urbane; le coste di Marche, Abruzzo e Molise assumeranno l'aspetto dei fiordi; Roma sarà una metropoli tropicale; la Sicilia un deserto roccioso del tutto simile a quello libico e tunisino... Tappa dopo tappa, al viaggio di Milordo farà da contraltare l'approfondimento scientifico che motiverà, con dati e previsioni, le ragioni del cambiamento territoriale - illustrato, per l'occasione, con una serie di mappe dettagliatissime create da Francesco Ferrarese. Uno scenario giudicato per fortuna ancora irrealistico, ma utile per farci capire che l'assetto ereditato del nostro Paese non è affatto scontato e che la responsabilità di orientarlo in una direzione o nell'altra è tutta nostra.
22,00 20,90

I confini contano. Perché l'umanità deve riscoprire l'arte di tracciare frontiere

Frank Furedi

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2021

pagine: 316

Nel dibattito pubblico è sempre più ricorrente l'appello ad "abbattere le frontiere" e brulicano i commentatori che, in epoca di globalizzazione e migrazioni di massa, ritengono i confini irrilevanti, discriminatori o reazionari. Non si tratta solo dei cosiddetti 'no borders', e non sono solo le frontiere tra gli Stati a essere sotto attacco, ma il concetto stesso di confine. Nelle società occidentali, infatti, anche le tradizionali linee di demarcazione tra pubblico e privato, uomini e donne, adulti e bambini, esseri umani e animali, cittadini e non cittadini sono spesso condannate come arbitrarie, innaturali e ingiuste. E ciò mentre imperversa la politica dell'identità, che paradossalmente non fa che tracciare nuovi confini simbolici. Frank Furedi mette in guardia da una società culturalmente alla deriva, che fatica a produrre senso e significato e che, a livello individuale e collettivo, tende a svalutare la facoltà di esprimere giudizi. Anche per questo è fondamentale che l'umanità riscopra l'arte di tracciare confini.
18,00 17,10

La commedia umana del lavoro. Dal taylorismo al management neoliberale

Danièle Linhart

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2021

pagine: 166

Per l'ideologia oggi in voga la disumanità del lavoro taylorista e fordista ha semplicemente smesso di esistere. Non c'è posto per lavoratori alienati e sfruttati, per un lavoro devastante, senza senso né anima, nella grande narrazione del neoliberismo. Qui dominano soltanto il benessere psicofisico, la partecipazione emotiva ed etica, l'espressione e la conquista di sé, insomma l'autonomia e la felicità di chi produce e consuma. Il libro di Danièle Linhart smaschera questa maniera apparentemente più umana di far lavorare i propri dipendenti. Perché si tratta di un dispositivo manageriale che, con mezzi e retoriche diversi, persegue ostinatamente gli stessi obiettivi del taylorismo e del fordismo: la sottomissione e l'assoggettamento. Attraverso la riduzione dei lavoratori non più a pezzi di un ingranaggio, ma a individui soli e vulnerabili, troppo e nient'altro che umani, incitati alla competizione, all'autosfruttamento e alla servitù volontaria. Una continuità d'intenti e ossessioni che le classiche letture del postfordismo spesso mancano di cogliere.
14,00 13,30

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