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Sociologia e antropologia

L'amore ai tempi di Tinder. In viaggio tra passioni cieche e algoritmi che ci vedono benissimo

Judith Duportail

Libro: Copertina morbida

editore: FABBRI

anno edizione: 2020

pagine: 192

Quando rompe con il fidanzato, Judith Duportail si iscrive, nello stesso giorno, in palestra e a Tinder. Il desiderio di rimettersi in gioco le dà la spinta che ci vuole e così in breve tempo si trova a comprare un paio di pantaloni taglia 40 e a ricevere valanghe di messaggi di uomini interessati. Il suo senso di gratificazione e l'umore schizzano alle stelle. Questo finché scopre l'esistenza di un fantomatico Elo score: un punteggio "di desiderabilità" che Tinder attribuirebbe a tutti gli utenti. Così, mentre le sue avventure nel mondo dell'online dating si susseguono tra incontri improbabili, cocenti delusioni e innamoramenti più o meno corrisposti, l'autrice decide di andare più a fondo: con l'aiuto di avvocati, hacker e matematici, scopre che l'algoritmo alla base dell'app di incontri più famosa del mondo si basa su criteri sessisti e patriarcali. Sei un uomo? Con tutta probabilità vedrai sfilare sul tuo smartphone donne più giovani, con un curriculm meno ricco e uno stipendio più basso del tuo. E cosa può succedere se questo è davvero il criterio che regola più di un milione di nuovi appuntamenti a settimana? In un saggio narrativo che riesce a essere al contempo rigoroso come il giornalismo investigativo e divertente come una rivista di gossip, l'autrice ci svela i meccanismi di Tinder, raccontando senza pudori le proprie personali esperienze e i loro risvolti più o meno piacevoli. Il risultato è un'indagine sull'impatto della tecnologia sull'amore e sulla libertà.
15,00

Creature di un sol giorno. I greci e il mistero dell'esistenza

Mauro Bonazzi

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 168

Un tempo molto lontano gli esseri umani erano diversi. Avevano quattro gambe, quattro braccia e due volti che permettevano di vedere ovunque. Simili a sfere si muovevano rotolando velocissimi. Erano lisci e levigati, felici e potenti. A causa della loro superbia però furono puniti dagli dèi. E da quel momento non si sono mai più sentiti completi. Hanno iniziato a soffrire e a temere la morte. La storia del pensiero è la storia dei tentativi di porre un rimedio a questa incompletezza, per tornare a essere felici. Di questo, e di nient'altro, hanno parlato i più grandi scrittori greci, fossero poeti come Omero o filosofi come Platone e Aristotele. Mauro Bonazzi ci accompagna nel labirinto di risposte che gli antichi hanno cercato di dare alla domanda più annosa di tutte: dove si nasconde il senso delle nostre esistenze? Cercare di comprenderlo, attraverso l'aiuto della filosofia, costituisce ancora oggi uno sforzo decisivo per chi è impegnato nel mestiere più bello e difficile, che è quello di vivere bene. «La civiltà greca ha prodotto una riflessione luminosa sul senso della condizione umana - su quello che siamo e sul valore delle nostre vite - capace di attraversare i secoli, influenzando e stimolando grandi scrittori e grandi pensatori. Lo ha fatto partendo dal tema della morte: questo è il punto di attacco. La morte è uno scandalo, un mistero, qualcosa che non riusciamo e non possiamo accettare. Il problema non è tanto quello di dover morire; ne siamo tutti consapevoli. A essere insopportabile è l'idea che questo fatto, il fatto che prima o poi ce ne andremo, rischia di togliere valore alla nostra esistenza, qui e ora. Quale è il senso di qualcosa che non c'era, c'è e non ci sarà? Quale il valore di qualcosa destinato a scomparire nell'oblio? È questa la domanda a cui bisogna trovare una risposta, perché è qui la chiave per comprendere il senso della nostra esistenza».
12,50

Lavoro apolide. Freelance in cerca di riconoscimento

Renata Semenza, Anna Mori

Libro: Copertina morbida

editore: Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

anno edizione: 2020

pagine: 144

Freelance, partite Iva, lavoratori creativi e cognitivi. Sono il simbolo del lavoro divenuto "apolide", senza cittadinanza né riconoscimento giuridico. Sono i professionisti autonomi, figure chiave del capitalismo snello postindustriale. Un modello che chiede figure professionali molto qualificate, specializzate e flessibili, ma che al contempo non offre né sicurezza sociale, né condizioni economiche adeguate. A partire da un progetto di ricerca europeo che in chiave comparata ha preso in esame la qualità del lavoro autonomo tra i Paesi dell'Unione, Renata Semenza e Anna Mori fotografano il nuovo lavoro, sospeso tra professionismo e precarietà, indipendenza e mancanza di tutele, solitudine ma anche capacità di auto-organizzarsi e farsi portatore di nuove domande di rappresentanza collettiva. Prefazione di Sergio Bologna.
13,00

Attraverso lo specchio: l'immagine, il doppio, il riflesso

Libro: Copertina morbida

editore: Virtuosa-Mente

anno edizione: 2019

pagine: 496

Accessorio d'uso quotidiano per secoli appannaggio delle sole classi abbienti, lo specchio è da sempre investito di forti valenze simboliche. Atto a riprodurre il reale - o quantomeno una sua porzione - esso in verità lo trasforma nella sua immagine rovesciata, dalla profondità soltanto ingannevole e dalla consistenza effimera: elementi, questi, che inducono in primo luogo a riflettere sui rapporti sussistenti fra apparenza ed essenza, fra tangibile e illusorio, fra veridico e fallace. A un tempo metafora e segno di un mondo capovolto, nel corso del medioevo è corredo consueto del folle, idoneo e sufficiente a identificarlo, ma anche attributo caratteristico tanto di virtù quali la Prudenza quanto di vizi come la Vanità e la Lussuria. La sua natura polisemica - come multiple e polimorfe sono le immagini che contiene e restituisce - ne fa un ottimo "oggetto per pensare", appunto per riflettere sull'essenza delle cose e delle immagini, sulla loro "realtà", sulla loro percezione.
49,00

Una comunità migliore

Richard Sennet

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 48

L'infanzia senza padre a Chicago, in uno dei più famosi progetti di edilizia popolare, il Cabrini-Green, dove la madre è una rispettata operatrice sociale; la precoce passione per il violoncello che lo rende un enfant prodige, e le numerose tournées musicali in giro per gli USA e il Canada; l'incontro casuale con David Riesman e l'amicizia con Hannah Arendt che cambiano la sua vita per sempre. La storia di Richard Sennett si intreccia alla sua critica del mondo contemporaneo, con la sua logica improntata sulla competizione e sull'individualismo, e alle sue riflessioni sulla nuova economia, sulla disoccupazione crescente e su come costruire città basate sull'ascolto, sul dialogo e sulla cooperazione per poter dare vita a comunità migliori.
6,00

A che prezzo. L'emergenza retributiva tra riforma della contrattazione collettiva e salario minimo legale

Michel Martone

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2019

pagine: 149

Riders che lavorano per pochi euro e con tutele quasi inesistenti, operai di aziende in crisi costretti a sacrifici non remunerati, lavoratori di 30-40 anni che, anche sommando gli stipendi, non riescono più a formare una famiglia, oltre 250 mila under 35 in fuga dal nostro Paese alla ricerca di un'occupazione all'altezza delle loro competenze: sono queste le conseguenze più dure della crisi economica che si è abbattuta sul nostro sistema produttivo nel corso degli ultimi dieci anni. L'indagine di Michel Martone dimostra che, di fronte alla crescente concorrenza globale, prima ancora del reddito di cittadinanza o di "quota 100", è necessario affrontare l'emergenza retributiva. "A che prezzo" è la proposta di una riforma organica che, rafforzando la contrattazione collettiva, promuova, con il diritto di tutti i lavoratori ad un salario minimo, la produttività delle imprese.
16,50

Ritorno a Trieste. Scritti over 80 (2017-2019)

Sergio Bologna

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2019

pagine: 314

Riprendiamo dunque il discorso dal lavoro come attività conto terzi, dal lavoro salariato, dal lavoro come merce scambiata su un mercato, se sia alienato o meno ora non c'interessa. Non si può parlare di "lavoro" senza parlare di "condizione lavorativa", cioè di parametri spazio-temporali in cui un'attività lavorativa si esercita. Parliamo delle contraddizioni della condizione lavorativa, parliamo di cose concrete, dei fenomeni che stanno sotto i nostri occhi, come l'applicazione dell'intelligenza artificiale ai processi produttivi e distributivi, alle abitudini di consumo, alla comunicazione e all'informazione. Non è forse questa che produce la disoccupazione tecnologica? È il lavoro per conto di terzi a contenere in sé il maggior numero di contraddizioni. Dunque questa è la forma di lavoro che c'interessa, perché vogliamo affrontare le sue contraddizioni reali, materiali, storiche, oggettive, quelle che viviamo sulla nostra pelle. Non c'interessa parlare di lavoro come oggetto di speculazione, lasciamo volentieri questo esercizio ai perdigiorno perché il lavoro per conto di terzi è intrattabile con l'astrazione, sfugge alle pretese del filosofo e sopporta male anche le ingerenze del sociologo, l'unica condizione nella quale rivela la sua natura è la condizione del conflitto. Non è possibile parlare di lavoro conto terzi senza evocare il conflitto e il negoziato. Non è possibile parlare di lavoro conto terzi senza riconoscere che esso è il fondamento delle diseguaglianze. Le diseguaglianze si possono lenire coi pannicelli caldi della carità cristiana o del volontariato laico ma si possono superare solo con il conflitto. Perché la storia insegna che solo dopo un conflitto la macchina statale si mette in moto per escogitare forme di riduzione delle diseguaglianze. Dopo un conflitto può iniziare un negoziato e se il tentativo di negoziato si blocca perché trova delle resistenze, solo il conflitto può superarle. Osservata da questo punto di vista, difficilmente la modernizzazione (di cui la rivoluzione digitale è parte) può conciliarsi con la fine del lavoro. Finché esisterà un solo uomo sulla terra la cui esistenza dipende da una retribuzione ottenuta in cambio di una sua energia vitale prestata a terzi, il termine "lavoro" avrà la sua piena valenza.
25,00

Manuale di autodifesa

Luci Gutiérrez

Libro: Copertina morbida

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

anno edizione: 2019

pagine: 190

Guardare la vita con gli occhi cinici di Luci Gutiérrez è uno spasso. Perché racconta di grandi temi universali in un lampo di pura essenza creativa, e perché la sua capacità di spogliare la realtà dalle sue maschere ci mostra con spietata lucidità quanto sia contraddittorio il mondo in cui ci agitiamo tra dubbi e incertezze. Con il suo pungente senso dell'umorismo e le sue irresistibili illustrazioni, Luci Gutiérrez illumina relazioni e momenti chiave invitandoci ad affrontarli senza peli sulla lingua: dalla nascita alla famiglia, dal lavoro all'amore, dalle amicizie all'intimità delle emozioni, dalle aspirazioni personali al rapporto con i soldi, la sofferenza, fino alla morte, ogni angolo della nostra esistenza viene arrotondato in un sorriso corrosivo dal potente effetto liberatorio. Un manuale di "anti self-help" dall'ironia intelligentissima, scritto e illustrato da una delle più importanti artiste di oggi, che ci fa venire più voglia di essere noi stessi. Nonostante noi.
16,00

I mondi di Star Wars. Mistica Jedi e sociologia della forza dentro e fuori la Cortina di Ferro

Giorgio E. S. Ghisolfi

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 246

Nei quattro decenni scorsi diversi libri hanno contribuito a chiarire la genesi produttiva della saga e le componenti culturali sulle quali l'opera di George Lucas riposa. Ciò nonostante, gli aspetti sociologici del fenomeno Star Wars sono rimasti ancora largamente inesplorati, tanto nelle cause quanto negli effetti. Si tratta di un tema che è ancora sorprendentemente attuale, poiché - è il caso di sottolinearlo - non abbiamo a che fare con un evento culturale one-shot, lontano nel tempo, circoscritto a un momento storico preciso e, in buona misura, distante dalla cultura del presente. All'opposto, siamo alle prese con un prodotto mediale che, a distanza di quarant'anni, ancora persiste e si sviluppa. Trattare gli aspetti sociali di Star Wars significa perciò molte cose: dall'esplorare la sociologia propria del medium, cioè del cinema, all'indagare le tante ragioni che hanno fatto della saga un fenomeno socio-culturale, sino all'individuazione e alla comprensione dei suoi effetti, nei termini di un condizionamento delle nostre vite, su scala globale.
20,00

Sociologia generale. Vol. 1: La logica della ricerca sociale

Pierre Bourdieu

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 306

Pierre Bourdieu (1930-2002) ha consacrato i suoi primi cinque anni d'insegnamento al Collège de France a un corso di sociologia generale. Primo volume dei quattro previsti per l'edizione italiana, "La logica della ricerca sociale" raccoglie le lezioni tenute da aprile 1981 a novembre 1982, dedicate alla teoria della pratica scientifica e all'analisi delle operazioni fondamentali della ricerca sociologica. Ci troviamo così immersi nei temi e nei concetti centrali dello spirito scientifico di Bourdieu: non solo la descrizione della portata euristica delle nozioni di habitus, campo e capitale, ma anche la relazione tra il soggetto della ricerca scientifica e il suo oggetto, la specificità delle operazioni di classificazione e di nominazione in una scienza che si occupa di soggetti che agiscono, pensano, parlano e classificano.
22,00

No. Del rifiuto, di come si subisce e di come si agisce e del suo essere un problema essenzialmente maschile

Lorenzo Gasparrini

Libro: Copertina morbida

editore: Effequ

anno edizione: 2019

pagine: 153

Molti uomini sono soggetti a pesanti condizionamenti sociali, e il primo e forse più pesante di tutti è quello che li illude di essere fuori da ogni condizionamento, liberi di agire e di decidere grazie al loro libero arbitrio. Nel sistema educativo occidentale ai bambini viene raccontato che nella vita possono fare tutto, essere ciò che vogliono, a patto di 'credere nei propri sogni', o espressioni simili dal tipico valore di luogo comune. Ecco perché in una società piena di desideri di successo e fondamentalmente agonistica, il rifiuto diventa qualcosa di estraneo, di non elaborabile: difficile non solo da subire, ma anche da agire. Reinventare questo simbolico, mettere in discussione la centralità del maschio in direzione di una librazione dal patriarcato è il mezzo per riprendersi la capacità di assumere, e fornire, un rifiuto.
15,00

Il Paese delle badanti

Francesco Vietti

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2019

pagine: 245

Quanti di noi affidano i propri anziani alle cure di un'assistente familiare? Questa ricerca etnografica, scritta con lo stile narrativo e intimo di un diario di viaggio, parte dall'osservazione quotidiana della relazione di cura tra una "badante venuta dall'Est" e i suoi "nonni italiani", per poi seguirne il ritorno nel paese d'origine, la Moldavia, piccola repubblica ex sovietica ai confini dell'Unione Europea. Qui, come in Romania o in Ucraina, il mercato del lavoro e gli stessi rapporti familiari negli ultimi vent'anni sono stati ristrutturati insieme alle case di chi lavora all'estero. La catena globale della cura coinvolge mariti, figli, parenti, vicini di casa e amici in complesse dinamiche relazionali che mettono in discussione gli equilibri dei contesti rurali in cui vivono le famiglie delle donne che lavorano in Italia. Esplorare tali mutamenti ci permette di comprendere la rilevanza di un processo che ha cambiato non solo la vita di tante famiglie italiane, ma anche le società dell'Europa orientale post-socialista. Il volume viene proposto, a dieci anni dalla prima edizione, arricchito di una nuova postfazione dedicata ai "figli delle badanti" e al ruolo che i migranti moldavi giocano nel contesto del confronto geopolitico tra Europa e Russia.
18,00

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