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Narrativa classica (prima del 1945)

Il grande Gatsby

Francis Scott Fitzgerald

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2021

pagine: 240

"Nella primavera del 1922 il giovane Nick Carraway si trasferisce a West Egg, sulla Gold Coast di Long Island, per imparare il mestiere dell'agente di Borsa. Per ottanta dollari al mese affitta una villetta di cartone logorato dalle intemperie a soli cinquanta passi dal mare, strizzata fra due enormi dimore. Quella a destra è una magione mastodontica da ogni punto di vista, con una torretta da un lato, una piscina in marmo e più di quaranta acri di prato e giardino. È la villa del misterioso Jay Gatsby, un gentiluomo su cui si vociferano le cose più assurde - si pensa che abbia ucciso un uomo, che durante la guerra fosse una spia tedesca, che si arricchisca con il contrabbando -, famoso in tutta la baia per le sfarzose e stravaganti feste che organizza nella sua dimora. Affascinato dalla enigmatica personalità del suo vicino, Nick si avvicina a Gatsby, un uomo che si tiene a curiosa distanza da tutto ciò che sfoggia: offre lo champagne in coppe più grandi delle ciotole che si usano per sciacquarsi le dita, senza berne nemmeno una goccia; possiede camicie che non ha mai indossato, libri che non ha mai letto, ed estende inviti a fare il bagno in una piscina dove non si è mai tuffato. L'unica cosa che sembra attrarre e ossessionare Gatsby è la luce verde che brilla dall'altra parte della baia, dove sorgono i bianchi palazzi della modaiola East Egg, e dove vivono i Buchanan: Tom, un uomo rozzo e infedele, e sua moglie Daisy, cugina di terzo grado di Nick, la donna di cui Gatsby è perdutamente innamorato... Impeccabile ritratto di un'epoca, quella dei ruggenti anni Venti, dove tra luci sfavillanti e sfarzosi party si cela una spietata oscurità, e dove il mito americano si sgretola pagina dopo pagina, Il grande Gatsby viene offerto in questa edizione nella nuova traduzione a cura di Alessandro Fabrizi, una traduzione che permette di comprendere il senso profondo di un'epoca sintetizzata in una cifra linguistica originale e incisiva: la prerogativa di un classico.
12,00 11,40

L'intruso

Cesare Pavese

Libro: Copertina morbida

editore: Oligo

anno edizione: 2021

pagine: 36

Pubblicato per la prima volta nel 1950 all'interno della rivista "Rinascita" diretta da Palmiro Togliatti, "L'intruso" è un racconto composto da Pavese ben prima, ossia nel 1937, quando capolavori come "La casa in collina" (1948) e "La luna e i falò" (1950) erano ancora di là da venire. Questo racconto rappresenta quindi un vero e proprio caposaldo nella poetica dell'allora giovane scrittore, in quel momento ancora imbrigliato dal regime e alle prese solo con poesie e traduzioni dall'inglese di capolavori quali "Moby Dick" di Melville (1932). In questo scritto troviamo già temi cari al grande scrittore, come l'appartenenza a una terra di provincia, che Sergio Pent nella sua introduzione critica definisce per Pavese «il luogo dell'anima».
12,00 11,40

Novelle

Federico De Roberto

Libro: Copertina morbida

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

anno edizione: 2021

pagine: 672

La poetica di De Roberto, espressasi al suo massimo nel romanzo I Vicerè, che assieme a L'Illusione e a L'Imperio costituisce la "trilogia degli Uzeda", ma anche nella sperimentazione di generi di più ampio consumo (Spasimo è in Italia uno dei primi polizieschi), raggiunge nella novellistica, in testi come La disdetta, Il rosario, La paura, ecc., un punto altrettanto alto. I racconti qui presentati in una selezione ricca e originale ripropongono i temi a lui più cari, dove sull'influenza dei maestri del verismo siciliano, Verga e Capuana, s'innestano più moderne sollecitazioni culturali; si spazia dalla vivida pittura politica, d'ambiente, di costume, a una corrosiva analisi psicologica e dei turbamenti dell'eros fino al plurilinguismo grottesco delle cosiddette "novelle di guerra". Una generazione intellettuale disillusa, quella di fine Ottocento, già sfiorata dalle inquietudini dell'incipiente "secolo breve", trova in questo scrittore instancabile e ossessionato dal fallimento una delle sue voci più memorabili.
14,00 13,30

Dov'eri, Adamo?

Heinrich Böll

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2021

pagine: 204

Già autore di testi narrativi che ne rivelano precocemente il talento, tra tutti "Il treno era in orario" (1949) e "Viandante se giungi a Spa..." (1950), nel 1951 Heinrich Böll pubblica il suo primo romanzo, "Dov'eri, Adamo?". Con un linguaggio volutamente scarno, quasi biblico, in nove capitoli che sono altrettanti "quadri", l'autore riferisce le esperienze del tenente della Wehrmacht Feinhals nella fase conclusiva della Seconda guerra mondiale. Böll mette in scena - con un crudo realismo, che molto deve all'arte espressionista - il progressivo abbrutimento di questo ingenuo architetto tedesco e l'infrangersi del suo sogno di catarsi attraverso l'amore per Ilona, che morirà in un campo di sterminio. Dai sanguinosi combattimenti sul fronte orientale al genocidio del popolo ebraico, fino ai bombardamenti sulle città tedesche, rivive in presa diretta la grande tragedia del disfacimento del Terzo Reich; i diversi episodi, tutti collegati dalla figura di Feinhals (l'Adamo del titolo, l'uomo per antonomasia), sono raccontati dal punto di vista dei personaggi che incrociano, direttamente o indirettamente, la sua strada: superiori, commilitoni, la padrona di un'osteria, Ilona stessa. Il risultato è un libro visionario, innovativo, stratificato e ricco di rimandi, che travolge e spiazza il lettore con il suo vortice emotivo, creato dal sovrapporsi delle vicende, qui superbamente reso dalla nuova traduzione di Anna Ruchat. Un'opera che sorprende - come sottolinea Alberto Cavaglion - per il coraggio con cui, a pochi anni dal termine del secondo conflitto mondiale, indaga senza pudori le responsabilità della Germania e di ogni singolo uomo, soldato o civile, nella follia, nell'orrore e nella crudeltà della guerra e dello sterminio. Postfazione di Alberto Cavaglion.
13,00 12,35

Confessioni di un omosessuale a Émile Zola

Anonimo

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

pagine: 152

Racconto autobiografico indirizzato allo scrittore Émile Zola, come invito per un romanzo sull'omosessualità da inserire nell'epos moderno dei Rougon Macquart, pubblicato - in una versione rigorosamente censurata - dal Dr. Laupts in un volume dedicato alle «Malattie e perversioni sessuali e criminali». Una confessione intima sulla propria passione sessuale, senza veli e candida, qui nella versione non censurata dei passaggi considerati troppo scabrosi.
17,00 16,15

Canto di Natale

Charles Dickens

Libro: Copertina morbida

editore: HarperCollins Italia

anno edizione: 2021

pagine: 112

"Marley era morto, partiamo da qui." Così inizia la storia natalizia più amata al mondo. "Canto di Natale" accompagna con la sua musica un vecchio avaro dal cuore inaridito, Ebenezer Scrooge, nel suo viaggio verso la redenzione, costringendolo a guardarsi attorno e a scrutare dentro di sé con l'aiuto di tre spiriti, i Fantasmi del Natale Passato, Presente e Futuro. È un canto che risuona nella poesia del testo, con la sua metrica e i blank verse tanto cari a Dickens, quasi ci invitasse a leggerlo a voce alta, a ricercare un ritmo nella nostra lingua e a tendere l'orecchio verso le note che segnano il passo di una storia in cui perfino i rumori per le strade possono diventare melodia. Il ballo di Fezziwig, l'impetuosa canzone del guardiano del faro, il motivo canticchiato dai marinai... fino alla malinconica canzoncina intonata da Timmy, ogni nota aiuta il cuore di un altro bambino, ormai cresciuto, a sciogliersi a poco a poco fino a riscoprire, in un'arietta semplice e carica di ricordi, ciò che è buono e sacro. E così, nella musica, il miracolo è pronto a compiersi, le campane a suonare a distesa e il lettore ad aprirsi alla magia di una favola immortale.
9,90 9,41

Il Piccolo Principe

Antoine de Saint-Exupéry

Libro: Copertina morbida

editore: HarperCollins Italia

anno edizione: 2021

pagine: 128

In un deserto lontano, a mille miglia di distanza da ogni luogo abitato, un pilota d'aereo è costretto a un atterraggio d'emergenza per un'avaria. È completamente solo sotto il cielo infinito, in mezzo a un oceano di sabbia, quando una vocina gli chiede di disegnargli... una pecora. La strana richiesta arriva da un buffo ometto vestito come un principino, che fa un milione di domande curiose. Ma che cosa ci fa un bambino sperduto nel deserto? Da dove viene? E a cosa gli serve una pecora? Così, dall'incontro tra due mondi - uno regolato dalle leggi degli adulti, l'altro che conosce solo i limiti dettati dall'immaginazione - nasce la commovente amicizia tra due anime solitarie, un'amicizia che illumina il cuore del pilota e gli insegna che a volte, quando le cose sono troppo difficili da capire, non c'è altra scelta che aprirsi al mistero della vita. Scritta nel 1943 e accompagnata dalle illustrazioni dell'autore, "Il piccolo principe" è una favola moderna che parla di solitudine e amicizia, amore e perdita, una straordinaria allegoria della condizione umana che si rivolge ai più piccoli, ma soprattutto ricorda agli adulti che anche loro, una volta, sono stati bambini. Età di lettura: da 8 anni.
7,50 7,13

Orgoglio e pregiudizio

Jane Austen

Libro: Copertina morbida

editore: HarperCollins Italia

anno edizione: 2021

pagine: 352

«Nessuno di noi due si esibisce per gli sconosciuti." È una battuta nascosta in una delle tante conversazioni tra i protagonisti di questo romanzo a offrire la chiave dei loro caratteri, solo in apparenza incompatibili fino allo stridore: lei, Elizabeth Bennet, più aggraziata che bella, impegnata a riparare con onestà e arguzia il disastro sociale che è la sua famiglia per la felicità della sorella grande, la candida Jane; lui, Fitzwilliam Darcy, attratto da una giovane così inadeguata al suo rango, pronto a contrastare con arroganza il sentimento a cui infine dovrà arrendersi. Pur così lontani per nascita e conoscenza del mondo, sono però vicini perché entrambi solitari, non convenzionali, ironici: ed è soprattutto l'intelligenza, intesa come capacità di uscire da sé per guardare la vita con gli occhi dell'altro, a far sì che il loro duetto - in sottofondo il basso continuo del chiacchiericcio altrui - si riveli un trionfo di vivida intesa. Dal primo incontro in una rustica sala da ballo all'epilogo - un matrimonio d'amore, rarità per l'epoca - questo romanzo è un concerto da camera, un gioco di note e silenzi che vede Elizabeth e Darcy cercarsi, detestarsi, fraintendersi, ritrovarsi: lei dovrà abbandonare il pregiudizio, lui deporre l'orgoglio. I loro battibecchi, i soliloqui, i pensieri, i messaggi sono pura musica, da leggere in ascolto.» (Beatrice Masini)
12,00 11,40

Racconti raccontati due volte

Nathaniel Hawthorne

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

pagine: 496

«La vita è noiosa come una storia raccontata due volte»: allude forse a questo passo del Re Giovanni di Shakespeare il titolo della raccolta di Hawthorne, o forse semplicemente al fatto che le novelle erano già apparse su riviste e poi in volume nel 1842. Il mondo della Nuova Inghilterra, sospeso tra passato e presente, tra il ricordo di momenti storici emblematici e la cronaca minuta dei tempi moderni, è lo scenario mobile di queste storie crepuscolari, dalla tessitura esile e delicata, che attingono per lo più alle leggende locali esaltandone i risvolti oscuri e misteriosi. Come Poe, Hawthorne si lascia sedurre da un universo notturno, vibrante di oscure presenze, gravido di incubi e fantasie, situato al confine tra reale e immaginario in cui esseri umani e fantasmi possono incontrarsi e perfino scambiarsi i ruoli. Fra vecchi puritani dalla fede incrollabile, figure mitiche della tradizione coloniale, spensierati e bizzarri vagabondi, spicca il sovversivo e metropolitano Wakefield, protagonista dell'omonimo racconto: un dimesso londinese anticipatore del Bartle by melvilliano che rinuncia ai sogni di gloria scegliendo la solitudine e il silenzio, personaggio in cerca d'autore che aspetta di essere raccontato. Prefazione di Carlo Pagetti.
12,00 11,40

La maturità rende giovani

Hermann Hesse

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2021

pagine: 128

"La maturità rende giovani" è una raccolta di poesie, osservazioni sulla natura e flashback della memoria che vanno, appunto, dalla maturità fino agli ultimi giorni di Hermann Hesse. Il grande romanziere e poeta tedesco è qui un uomo sereno e rappacificato che, con un sorriso ironico e nostalgico, coltiva con stupefatta meraviglia il giardino della propria vecchiaia in cui ogni giorno germogliano, come «fiori di cui un tempo non avremmo pensato di prenderci cura», le virtù preziose della pazienza, della disponibilità e dell'indulgenza. E così facendo l'autore, da quel «vagabondo dell'anima», da quell'essere costantemente in transito che è, intravede nella vecchiaia l'ennesima irrinunciabile occasione di formazione: perché la crescita non finisce mai e la ricerca di sé è un processo che si apre sull'infinito.
10,00 9,50

I tre dialoghi e il racconto dell'anticristo

Vladimir Soloviev

Libro: Copertina morbida

editore: EDB

anno edizione: 2021

pagine: 288

Scritti poco prima della morte, I Tre dialoghi e il racconto dell'Anticristo è l'opera nella quale Soloviev esprime un cambiamento radicale nella sua visione della storia: dalla fiducia in un «progresso cristiano» all'avvento del Regno di Dio in un quadro segnato drammaticamente dalla realtà del male. «Il male è sempre presente anche nei più grandi trionfi dell'umanità e le possibilità di male aumentano piuttosto che diminuire con il progresso storico. Ma l'ambiguità che domina la storia è ancora più radicale: poiché il male cerca di affermarsi sotto le spoglie del bene. Di questo fatto l'Anticristo è l'espressione massima e definitiva: l'insuperabile e ingannevole maschera sotto la quale si nasconde l'abisso del male, che sarà compito dei cristiani autentici denunciare e condannare». Prefazione Luigi Maria Epicoco.
18,00 17,10

Il servo Jernej e la sua giustizia

Ivan Cankar

Libro: Copertina morbida

editore: Marietti

anno edizione: 2021

pagine: 176

Il servo Jernej ha lavorato quarant'anni nella fattoria dei Sitar, ma, alla morte del padrone, il figlio eredita la proprietà e lo caccia in malo modo. Di chi è il podere e, per estensione, a chi appartengono le cose del mondo? A chi le ha ereditate senza aver fatto nulla o a chi se ne è preso lungamente cura? Jernej, nella sua sete di giustizia, pensa ingenuamente di poter esporre il suo caso ai tribunali e persino all'imperatore. Ma nessuno, nemmeno il parroco, gli dà la risposta sperata, portando il servo a dubitare anche della giustizia divina e della stessa esistenza di Dio. Tragico è l'epilogo di questo lungo racconto, scritto di getto in poche  settimane, nel 1907, e qui proposto in una nuova traduzione e con un nuovo titolo.
13,00 12,35

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