Arcadia Edizioni: Bianco e nero
Cloe. Lo strano caso della bambina scomparsa in ascensore
Valerio Mottin
Libro: Libro in brossura
editore: Arcadia Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 200
Torino, vigilia di Natale. Un padre rientra a casa con la figlia di tre anni, esce dall'ascensore, ma la piccola no e da quel momento di lei si perderanno le tracce per sempre. Il palazzo verrà sigillato e la convinzione di trovarla svanirà con il passare del tempo. Tre anni dopo, Ludovica Pellegrini, giornalista frustrata e dalla vita complessa, tenta di salvare la propria carriera occupandosi della vicenda. Ma nessuno sembra aver voglia di rinvangare il passato, ed aprire quel vaso di pandora che nasconde segreti inconfessabili. Seguendo le orme della narrativa che unisce atmosfere noir a risvolti storici, Valerio Mottin costruisce un enigmatico romanzo a scatole cinesi, dalla sorprendente soluzione finale.
La spilla d'oro. Memorie da un secolo sterminato
Paolo Buchignani
Libro: Libro in brossura
editore: Arcadia Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 428
Primavera 2020: Siamo in piena emergenza sanitaria a causa della diffusione del Coronavirus. Lapo, il narratore protagonista, si chiede perché – in questa pandemia che ha sconvolto il mondo – gli accade così spesso di pensare al padre. Sarà la paura del virus in agguato, possibile veicolo di morte, che gli ricorda quella del genitore? Sarà la condizione di isolamento e di forzata astinenza dalle radicate consuetudini, che lo induce a porsi quelle domande radicali che i quotidiani affanni ci inducono a rimuovere? Sarà tutto questo, potenziato dalla sua professione? Di sicuro sa che un desiderio impellente, d'improvviso, lo agita: guardare dentro la sua vita per scoprirne il senso. È l'inizio di un viaggio a ritroso, in cui passato e presente si confrontano e s'illuminano a vicenda. A guidarlo, dapprima alcune foto d'epoca scoperte in un cassetto, poi, soprattutto, la spilla d'oro dalla testa rossa di cui la nonna Esterina si serviva, alla vigilia della Grande Guerra, per difendersi dai molestatori nel loggione del Teatro del Giglio di Lucca. Il nipote osserva l'oggetto che, ai suoi occhi, diventa vivo: un'arma che fora i decenni del secolo scorso, un passe-partout per penetrarvi e sviscerarne la drammatica complessità. Ecco allora il richiamo alle origini familiari e sociali, ecco la necessità di confrontarsi con un mondo e una vicenda, quella del Novecento, che Lapo ha indagato da studioso di storia, ma non come figlio di suo padre e sua madre.

