Calderini: Musei d'Italia.Meraviglie d'Italia
Pesaro. Museo civico
Claudio Giardini, Maria Rosaria Valazzi
Libro
editore: Calderini
anno edizione: 1996
pagine: 126
Pesaro. Museo delle ceramiche
Claudio Giardini
Libro
editore: Calderini
anno edizione: 1996
pagine: 172
Catalogo del Museo delle Ceramiche di Pesaro, il quale prese corpo nel 1857 a seguito dell'acquisto da parte del Comune della raccolta di maioliche rinascimentali del Ducato di Urbino e di quelle barocche di Castelli d'Abruzzo. Tale raccolta è costituita da 371 pezzi di pregevole fattura che collocano il Museo fra i più prestigiosi ed interessanti di questo genere. Nel 1974 entrarono a far parte delle collezioni museali oltre 500 pezzi di ceramica sette-ottocentesca.
Ascoli Piceno. Pinacoteca civica. Disegni, maioliche, porcellane
Stefano Papetti
Libro
editore: Calderini
anno edizione: 1995
pagine: 280
Si deve a Giulio Gabrielli (1832-1910), ordinatore e primo direttore della Pinacoteca, il merito di avere raccolto il materiale grafico di studio delle accademie artistiche che fiorirono ad Ascoli nel XVIII secolo e di averlo poi donato al comune nel 1908. Al nucleo iniziale si aggiunsero poi altri disegni acquistati dall'amministrazione comunale presso collezioni ascolane e sul mercato antiquario romano. Nei programmi della pinacoteca vi è quello di creare un ambiente adeguato alla temporanea esposizione di alcuni disegni della raccolta, secondo una rotazione del materiale disponibile.
Bolzano. Museo civico sezione storico-artistica
Silvia Spada Pintarelli
Libro
editore: Calderini
anno edizione: 1995
pagine: 268
Il primo nucleo di oggetti d'arte, da cui si svilupparono le collezioni del Museo, viene raccolto nella seconda metà dell'Ottocento dalla "Società per l'arte cristiana", organismo fondato da don Karl Atz, uno dei primi storici della regione. Dopo alterne vicende, la definitiva riapertura al pubblico avviene nel 1952, con gli oggetti divisi in tre sezioni, di cui quella archeologica e storico-artistica ordinate secondo criterio cronologico e quella di arte popolare per tipologie. Nell'ultimo decennio il Museo ha in parte rimodernato le proprie strutture interne e nel 1994 ha concluso i lavori di restauro dell'edificio.
Ascoli Piceno. Pinacoteca civica
Daniela Ferriani
Libro
editore: Calderini
anno edizione: 1994
pagine: 284
Si deve a Giulio Gabrielli, ordinatore e primo direttore della Pinacoteca di Ascoli Piceno, il merito di avere raccolto il materiale grafico e di studio, che ancora di conserva, delle accademie artistiche che fiorirono ad Ascoli nel XVIII secolo e di averlo poi donato al Comune nel 1908. Al nucleo iniziale donato da Gabrielli, si aggiunsero poi altri disegni acquistati dall'amministrazione comunale presso collezioni ascolane e sul mercato antiquario romano. In particolare un nutrito gruppo di disegni ottocenteschi, con opere del Camuccini, dell'Agricola, del Morelli e del Mariani; ma su tutti si segnalano i molti disegni di Fortunato Duranti.

