E/O: Dal mondo
Il signor Jensen getta la spugna
Jakob Hein
Libro: Libro in brossura
editore: E/O
anno edizione: 2007
pagine: 109
Senza amici, senza amore, senza interessi, il signor Jensen è un uomo abitudinario e metodico che passa volentieri inosservato tra la gente. Improvvisamente si ritrova senza lavoro: la società gli ha voltato le spalle. Ogni tentativo di recuperare il terreno perduto è vano, il signor Jensen non può e, soprattutto, non vuole proprio risalire la china. Attraverso una bizzarra quanto lucida critica al senso comune della realtà, il signor Jensen "si taglia fuori" dall'esterno, spranga ogni finestra sul mondo, come la televisione, e inizia una progressiva, inevitabile rottura con tutto. Jensen si ritrova così a vivere come un emarginato nella società di massa, un po' per scelta e un po' per le circostanze. È la raffinata arte del dolce far niente a muovere il signor Jensen, o sta forse seguendo un piano segreto? Con i suoi ragionamenti, paradossali eppure intrisi di sorprendente razionalità, il signor Jensen getta luce sui limiti della società di massa. Jakob Hein è nato a Lipsia nel 1971 ed è figlio del romanziere e drammaturgo Christoph Hein.
L'eleganza del riccio
Muriel Barbery
Libro: Copertina morbida
editore: E/O
anno edizione: 2007
pagine: 384
Parigi, rue de Grenelle numero 7. Un elegante palazzo abitato da famiglie dell'alta borghesia. Ci vivono ministri, burocrati, maitres à penser della cultura culinaria. Dalla sua guardiola assiste allo scorrere di questa vita di lussuosa vacuità la portinaia Renée, che appare in tutto e per tutto conforme all'idea stessa della portinaia: grassa, sciatta, scorbutica e teledipendente. Niente di strano, dunque. Tranne il fatto che, all'insaputa di tutti, Renée è una coltissima autodidatta che adora l'arte, la filosofia, la musica, la cultura giapponese. Cita Marx, Proust, Kant... dal punto di vista intellettuale è in grado di farsi beffe dei suoi ricchi e boriosi padroni. Ma tutti nel palazzo ignorano le sue raffinate conoscenze, che lei si cura di tenere rigorosamente nascoste, dissimulandole con umorismo sornione. Poi c'è Paloma, la figlia di un ministro ottuso; dodicenne geniale, brillante e fin troppo lucida che, stanca di vivere, ha deciso di farla finita (il 16 giugno, giorno del suo tredicesimo compleanno). Fino ad allora continuerà a fingere di essere una ragazzina mediocre e imbevuta di sottocultura adolescenziale come tutte le altre, segretamente osservando con sguardo critico e severo l'ambiente che la circonda. Due personaggi in incognito, quindi, diversi eppure accomunati dallo sguardo ironicamente disincantato, che ignari l'uno dell'impostura dell'altro, si incontreranno solo grazie all'arrivo di monsieur Ozu, un ricco giapponese, il solo che saprà smascherare Renée.
In una lingua che non so più dire
Tea Ranno
Libro: Copertina morbida
editore: E/O
anno edizione: 2007
pagine: 223
Andrea, magistrato, da quarantadue anni vive a Milano, dove si è costruito una solida vita borghese. È partito dalla Sicilia per studiare e non vi ha fatto più ritorno. C'è però come un rimpianto dentro di lui, un'assenza che talvolta assume le fattezze di Teresa, la ragazza della quale si era innamorato poco prima di partire. Durante gli anni milanesi ha spesso pensato a lei immaginando una vita più o meno simile alla sua: laurea, matrimonio, figli. E poiché gli avevano detto che era fidanzata con un inglese, fantasticando l'ha collocata in una Londra nebbiosa e pettegola. Intanto il mondo che Andrea ha abbandonato da ragazzo continua a chiamarlo: con la voce di Teresa e quella balbuziente del nonno, con il lamento lungo del venditore di sale, i richiami dei pescatori, le filastrocche dei ragazzi, le parole delle donne di casa. Voci che emergono dai recessi del ricordo e si fanno rimpianto, nostalgia, bisogno imprescindibile di tornare. Così finalmente il giudice compie a ritroso il viaggio dal Continente alla Sicilia. Ma il ritorno ha un cuore aspro, dolente. Il magistrato, che tanti meriti ha acquisito nel combattere l'eversione degli anni di piombo, si ritrova privo di ogni potere davanti alla crudeltà della vita. E viene scaraventato dentro una verità che avrebbe preferito non conoscere.
Sala partenze
Chad Taylor
Libro: Copertina morbida
editore: E/O
anno edizione: 2007
pagine: 195
Auckland, Nuova Zelanda, 1979. Una ragazza scompare nel nulla. A qualche migliaio di chilometri di distanza, in Antartide, un aereo con oltre duecento cinquanta persone a bordo precipita sul monte Erebus senza lasciare superstiti. Da allora sono trascorsi più di vent'anni, ma Mark Chamberlain continua a introdursi in case altrui e a fare incetta di tutto ciò che riesce a portar via. Ad attirarlo in quelle case, più che il furto è il desiderio di guardare altre vite e la ricerca incessante di qualcosa, o di qualcuno, che seguita a sfuggirgli. Finché un giorno, in un appartamento pronto per essere svuotato, il ladro voyeur si imbatte casualmente in un piccolo santuario di ricordi e trova se stesso in una vecchia fotografia di scuola accanto a Caroline, la ragazza scomparsa. In un costante alternarsi di ieri e oggi, senza mai diradare del tutto la nebbia sottile che avvolge figure e fatti narrati, il giovane neozelandese Chad Taylor racconta una storia ambientata all'altro capo del mondo, in una realtà lontana eppure per molti versi vicina alla nostra, evocando con un gesto un cosmo intero, ma lasciando ogni cosa sospesa in una caligine in cui l'unica certezza è il doloroso senso di quell'assenza.
Magari è anche bello
Jakob Hein
Libro: Libro in brossura
editore: E/O
anno edizione: 2007
pagine: 129
"Magari è anche bello" è il racconto asciutto e struggente di un addio. Venticinque brevi capitoli narrano il tempo che separa l'annuncio della malattia della madre dalla sua sepoltura in un anonimo cimitero di Berlino est: un tempo lineare solo nello scandire il decorso del male. Il resto si dispone su piani sfalsati che sovvertono l'andamento cronologico convenzionale, creando un racconto dove tre generazioni si alternano. La prima generazione è quella dei nonni materni, mezzo ebreo lui, scomparso nel nulla mentre tenta di raggiungere la Palestina per sfuggire all'Olocausto, tedesca lei che, finita la guerra, sposa un ex nazista convertito poi allo stalinismo. La seconda generazione è quella della madre, Christiane, figlia non amata ma donna appassionata e vitale, che dedica la vita al tentativo vano di recuperare la propria identità di ebrea. La terza generazione è quella del figlio, la voce narrante. Anche a lui non è dato riscoprire le proprie radici, almeno non dentro i confini della Germania, divisa o riunificata poco importa. L'elaborazione del lutto diventa così elaborazione non solo di una vita ma di un intero passato storico, che si ricompone attraverso i ricordi dell'infanzia e dell'adolescenza trascorsa in una DDR raccontata nel susseguirsi vorticoso delle demolizioni e delle ricostruzioni, delle morti e delle rinascite, che hanno segnato la storia recente della Germania.
Nella mia pelle
Kate Holden
Libro: Copertina morbida
editore: E/O
anno edizione: 2007
pagine: 305
Ciò che pare più incredibile nella vicenda di Kate non è tanto la straordinaria parabola di una ragazza di buona famiglia e appassionata lettrice che diventa eroinomane e prostituta, ma la lucidità e la maestria con cui racconta questo viaggio all'inferno con una scrittura avvincente, coraggiosa ed elegante. Il suo inferno ha inizio quando il suo ragazzo, James, le presenta un gruppo di artisti. In questo mondo accogliente e libero Kate, quasi per gioco, prova l'eroina. "Con la droga nelle vene eravamo le persone più meravigliose della terra". Da quel momento inizia una spaventosa discesa, prima nel mondo claustrofobico e sofferente dei drogati, poi in quello ambivalente, perverso ma anche affascinante, del sesso a pagamento, dei bordelli di ogni tipo. Nella sua odissea Kate frequenta uomini e donne soli, in balìa di istinti autodistruttivi, ma conosce anche l'amicizia e l'amore sotto sembianze spesso inattese, e in questa conoscenza di sé stessa e degli altri trova le risorse per tornare dall'inferno. La voce che emerge dalle sue pagine è di volta in volta viscerale, riflessiva, candida, evocativa e decisa.
Riso nero
Anna Moï
Libro: Copertina morbida
editore: E/O
anno edizione: 2007
pagine: 159
Nel 1968 l'offensiva del Tet segna il corso della guerra del Vietnam. Saigon è devastata dall'assalto dei vietcong. Due sorelle adolescenti, Tan e Tao, vengono internate come detenute politiche nel bagno penale di Poulo Condore, al largo della capitale. Sottoposte a violente torture, sono imprigionate nelle gabbie delle tigri. Al di là della dimensione storica e documentaria del romanzo, Anna Moï descrive l'universo della propria infanzia, in cui dominano profumi, rituali, colori, legati fra loro da un fitto gioco di rimandi. Al bianco della calce si mescolano l'arancio delle tuniche dei bonzi, il rosso del sangue, il nero della seta laccata e del riso alle mosche a cui allude il titolo. Il profumo degli anacardi maturi nel cortile del penitenziario evoca il ricordo di anni sereni, lontani dalla ferocia della guerra. Un racconto che celebra la forza e la fragilità delle donne, figlie del drago, secondo la tradizione vietnamita.
Due cose amare e una dolce
Tiziana Rinaldi Castro
Libro: Copertina morbida
editore: E/O
anno edizione: 2007
pagine: 289
La spregiudicata e audace protagonista di questa storia vive una complessa relazione che la lega a due uomini, entrambi a modo loro artisti, uno musicista e l'altro analista: due personaggi con una varia e densa caratterizzazione, con diverse culture e identità, etniche, culturali, sociali. Il Saint Mark's Hotel si trova al centro di un crocevia dove l'immaginario collettivo situa l'ombelico del mondo, nel cuore stesso di una New York che risplende grazie alla scrittura dell'autrice che trasporta in un instante il lettore tra le strade di Brooklyn. Qui confluiscono le vicende di un mondo familiare, eccentrico e stravagante, dove la nebbia sul passato che avvolge le storie dei protagonisti fa appena in tempo a dissolversi quando si solleva la gigantesca nube di polvere che offusca il sole nella mattina di Manhattan dell'11 settembre del 2001.
La danza dei vestiti
Sang Ye
Libro: Libro in brossura
editore: E/O
anno edizione: 2007
pagine: 135
Una ventina di storie, una manciata di testimonianze colorite e vivaci, brevissime, aprono ai lettori altrettante finestre sulle vite di donne e uomini cinesi. Attraverso le vicende di un oggetto, spesso un capo d'abbigliamento, l'autore ricostruisce i percorsi esistenziali di questi personaggi, che tutti insieme delineano poi una storia recente della Cina. In ciascuna "storia" si viene informati su chi è l'io narrante, che professione svolge (o svolgeva), l'età, e viene poi fornita la descrizione sommaria dell'oggetto in questione (una vecchia tunica, un asciugamano, una tuta da lavoro), lo spunto che permette di frugare tra le memorie del possessore. Queste persone sono i genitori dei cinesi di oggi, e leggere le loro microstorie private aiuta a penetrare tra le pieghe della storia della Cina contemporanea, per cercare di sciogliere le nebbie o i pregiudizi. Un reportage leggero, divertente, nel quale regna l'ironia e scritto in una forma che sta a metà tra il reportage e la narrazione.
La ragazza che leggeva il francese
Wei Wei
Libro: Copertina morbida
editore: E/O
anno edizione: 2007
pagine: 197
Dopo aver terminato gli studi superiori, Wei Wei viene mandata a lavorare in campagna per essere "rieducata" con il lavoro manuale. Nel cuore ha un solo desiderio però: quello di diventare medico. A causa della sospensione del concorso nazionale per l'iscrizione all'università Wei Wei può solo sperare in un miracolo per poter coronare il suo sogno. Finché un giorno il destino le gioca uno strano scherzo: viene selezionata per studiare il francese. La Cina ha bisogno di lei per una missione nell'Africa francofona. Non ha altra scelta: deve dedicarsi al francese e abbandonare l'idea di diventare medico. Col tempo, tuttavia, Wei Wei si innamora di questa lingua così diversa e affascinante, che di fatto scopre clandestinamente nella sua interezza perché il regime impone letture tradotte e rivedute da cinesi. Dalle pagine di questo romanzo emerge pian piano una sorta di originale dialogo tra due lingue che descrive, con allegria e leggerezza, le differenze e a volte le inaspettate similitudini di mentalità di due paesi così lontani. La storia di Wei Wei è anche una storia di amore e di emancipazione.
Freni
Paolo Fallai
Libro: Copertina morbida
editore: E/O
anno edizione: 2007
pagine: 147
Un giornalista, vittima di un grave incidente stradale, si risveglia in ospedale senza ricordare nulla del fatto e senza riuscire a parlare. Mentre il suo corpo lentamente riprende il controllo delle funzioni vitali, la sua mente fatica a mettere ordine tra incubi e ricordi, tra le immagini della vita professionale e la routine di un quotidiano cinismo. È così che a poco a poco ritornano a galla tante vicende irrisolte e poco chiare: i problemi coniugali, lo strano rapporto con i genitori e, soprattutto, le inchieste giornalistiche scabrose e pericolose che stava affrontando prima dell'incidente su speculazioni edilizie e corruzione politica. Il ritorno a casa, dopo la lunga degenza ospedaliera, non farà che rendere ancora più affilata e dolorosa l'incapacità del protagonista di riprendersi una vita che non può ricominciare là dove si era interrotta.
Blues di banlieue
Nan Aurousseau
Libro: Copertina morbida
editore: E/O
anno edizione: 2007
pagine: 131
Strana razza di idraulico, pignolo e disilluso, imbarcato per caso in un mestiere imparato controvoglia durante un soggiorno in galera per rapina a mano armata, Dan è un uomo in rivolta. Contro il suo destino baro che lo ha gettato nei cantieri di una Francia precaria e clandestina, mentre lui sognava di diventare scrittore. Dan è un uomo in rivolta, perché, pur con tutto il suo passato di galeotto, è un uomo profondamente morale: proprio perchè tale, Dan decide di scoprire che ne ha fatto il suo capo Dolto della cassaforte della ditta, trafugata nottetempo alla volta della Normandia. Così, approfittando dell'assenza per malattia che il medico gli ha concesso per il suo stato di esaurimento, Dan parte all'inseguimento del proprio capo. Una caccia all'uomo che assume via via una dimensione quasi metafisica, un percorso di ricerca che è nel contempo il bilancio di un'intera vita e che si concluderà con uno smacco di follia e di morte. Nan Aurousseau, 55 anni, madre lavandaia e padre meccanico manovratore, cinque fratelli, impara il mestiere di idraulico alla fine di una detenzione in carcere di sette anni per rapina. Durante la detenzione divora libri e impara anche, soprattutto, il mestiere di scrittore. Ha scritto numerose sceneggiature e diretto due lungometraggi.

