Andrea Pacilli Editore
D'Addario. L'episcopato sipontino nei documenti
Libro: Copertina morbida
editore: Andrea Pacilli Editore
anno edizione: 2013
pagine: 134
Lo specchio
Pino Ciociola
Libro: Copertina morbida
editore: Andrea Pacilli Editore
anno edizione: 2012
pagine: 86
Tra ombra e luce
M. Antonietta Cocco
Libro: Copertina morbida
editore: Andrea Pacilli Editore
anno edizione: 2012
pagine: 80
La congregazione di Santa Croce in Manfredonia
Antonio Salvemini
Libro: Copertina morbida
editore: Andrea Pacilli Editore
anno edizione: 2012
pagine: 64
Dalla terra, dal mare. Storie di donne e di Puglia
Angelo Cavallo
Libro: Copertina morbida
editore: Andrea Pacilli Editore
anno edizione: 2012
pagine: 160
Il tempo. Poesie e racconti tra immaginazione e realtà
Antonio Murgo
Libro: Copertina morbida
editore: Andrea Pacilli Editore
anno edizione: 2012
pagine: 140
Pietro Gargano e la fondazione del monastero dei Celestini a Manfredonia & prezzi e salari nel seicento e settecento
Pasquale Ognissanti
Libro: Copertina morbida
editore: Andrea Pacilli Editore
anno edizione: 2012
pagine: 88
Vailati, l'episcopato sipontino nei documenti
Libro: Copertina morbida
editore: Andrea Pacilli Editore
anno edizione: 2012
pagine: 170
Capitanata meriana. Un nuovo modello di sviluppo economico locale
Nicola Di Bari
Libro: Copertina morbida
editore: Andrea Pacilli Editore
anno edizione: 2011
pagine: 64
Manfredonia, io mi ricordo
Pino Ciociola
Libro: Copertina morbida
editore: Andrea Pacilli Editore
anno edizione: 2011
pagine: 208
Un libro che racconta un territorio, un territorio in cui ciascun lettore può ritrovarsi, perché spesso rappresentando l'individuo si finisce con il rappresentare il mondo. La prima parte del libro delinea i tratti essenziali della storia e delle origini di Manfredonia, città del golfo ai piedi del Gargano. Prosegue con una descrizione accurata del territorio nei suoi vari componenti, materiali e immateriali, e con i suoi problemi. Poi ci sono i "luoghi" del territorio, quelli concreti, e poi anche le voci di coloro i quali hanno visitato il territorio da stranieri, e con le loro impressioni e le loro narrazioni hanno arricchito la memoria collettiva. E soprattutto ci sono i "non luoghi", come Ciociola li chiama. Quelli della memoria: i fatti, i ricordi, le feste, i posti di un tempo, i vecchi mestieri, i giochi, gli odori, i colori, realtà com'erano e ora scomparse, ma vive e ricostruite nella memoria dell'autore. Una memoria non incline, tuttavia, alla nostalgia, che non ha niente a che fare con la melanconia dei "bei tempi andati", ma prende atto che le cose cambiano e la sfida del futuro è farle cambiare per il meglio.

