Biblioteca dell'Immagine
L'acqua, il sangue e la terra. Memoria e cronaca del Novecento a Nordest
Edoardo Pittalis
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2009
pagine: 350
I ragazzi dello zodiaco. Storia di una generazione veneta
Maria Facci
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2009
pagine: 180
Gioventù d'asfalto
Massimiliano Santarossa
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2009
pagine: 180
Questo libro è come un bisturi che entra diretto nella carne e nell'anima delle giovani generazioni, e ne svela i segreti. Qui trovate la pelle viva di tanti ragazzi, certi cattivi, altri buoni, alcuni persi... Però tutti «maestri di vita vera». Dopo Gioventù bruciata e dopo Gioventù cannibale, ecco la moderna Gioventù d'asfalto. Anni Ottanta e Novanta, vissuti nel profondo Nordest.
Una grande speranza
Chino Biscontin
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2009
pagine: 147
Questo libro vorrebbe essere un invito a visitare il mondo della fede cristiana. Un invito rivolto a chi, per tanti motivi, una tale visita fino ad ora ha evitato di compierla. Ma questo libro vorrebbe essere anche di aiuto a chi nella religiosità e nella fede vi abita già. Perché le risposte a certe domande vanno cercate ogni giorno, con forza.
Storia di Roveredo in Piano
Sergio Gentilini
Libro
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2009
pagine: 196
Dal nostro inviato. Sport, politica, costume, Italia
Titta Pasinetti
Libro
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2009
pagine: 200
L'ultima vittoria di Napoleone
Roberto Gargiulo
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2009
pagine: 200
Storia di Pordenone. Dalle origini ai giorni nostri
Fulvio Comin
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2008
pagine: 267
"La zecca di Pordenone": fu quasi certamente il maglio della Vallona ad ospitare la zecca di Pordenone. Una città, quindi, dove si batteva moneta che portava in una delle facce il volto di Bartolomeo d'Alviano. La zecca coniava i ducati pordenonesi di identico valore rispetto a quelli di Venezia. Furono immessi sul mercato ducati d'oro, detti anche zecchini; il "matapan", denaro grosso d'argento, il soldo d'argento o mezzanino, il bezzo, il quattrino e il bagattino in rame. "Postini per Venezia": verso la fine del secolo, nell'agosto del 1583, Pordenone visse un'assoluta novità. Il Consiglio infatti istituì un servizio di portalettere per Venezia. L'incaricato, pagato 20 ducati l'anno, riceveva anche 2 soldi per ogni lettera che gli veniva affidata e una cifra in aggiunta se fosse stato incaricato di portare anche denaro. Il portalettere partiva ogni martedì da Pordenone e tornava il venerdì sera in modo da poter essere in città il sabato mattina, giorno di mercato. Il servizio venne soppresso, per ragioni che ignoriamo, nel 1588, ma lo si dovette ripristinare "a furor di popolo" l'anno successivo. "La peste": la prima notizia di diffusione del morbo risale al 1527 quando il Consiglio dettò severe disposizioni sanitarie. Nessuno poteva entrare in città sotto pena di lire 3 e 5 soldi. Alle porte c'erano le guardie che tenevano tutti i forestieri a distanza. Nonostante tutti questi accorgimenti, l'anno successivo, morirono di peste 600 persone.
Santi montanari
Fausto Pajar
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2008
pagine: 131
Chi erano Benigno e Caro, eremiti del monte Baldo? E cosa hanno a che fare con le rape? Perché e come Bernardo d'Aosta ha cambiato la storia d'Europa e viene associato ai famosi cani omonimi utilizzati per salvataggi in montagna? Perché il patrono delle Guardie Forestali è san Giovanni Gualberto, un fiorentino? E chi era san Gallo, il diffusore delle campane come segnale per scandire le ore della preghiera nei monasteri e del lavoro nei villaggi, così venerato in Svizzera come in Friuli? O Floriano di Lorch, sempre raffigurato mentre spegne l'incendio di un castello con un mastello d'acqua? Questo libro ci accompagna dentro i boschi, tra i valichi di montagna, nell'acqua dei ruscelli e nelle valli, per raccontare le straordinarie storie di tanti santi venerati ancora oggi dalle genti alpine.
E tutti vissero felici e contenti
Anna Labombarda
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2008
pagine: 175
"Quando nostro figlio ha la tosse corriamo in farmacia a comprare lo sciroppo migliore, miele e una quantità smisurata di eucalipto. Se alla fine dell'inverno nostro figlio puzzerà come un koala pazienza. Per la sua crescita poi, siamo diventati i migliori clienti del macellaio di carne equina. Il bambino ogni tanto nitrisce, ma poi ci si abitua. E per il cervello? Abbiamo acquistato rumorosi videogiochi di ultima generazione. In effetti a lungo andare provocano qualche tic nervoso ma non è grave. Io invece ho una ricetta che fa dimenticare di tossire, fa crescere i bambini e li fa diventare sapienti. Prendete due etti di gnomi, una manciata di principesse, mezza strega, un orco, qualche scaglia di drago, un bicchiere di latte e due quadretti di cioccolata. Questa è la ricetta delle fiabe. Tutte le sere prima di dormire leggetene una con i vostri bambini. Einstein diceva: "Se volete figli intelligenti leggete loro le fiabe. Se volete figli molto intelligenti leggete loro molte fiabe." (A. Labombarda). Età di lettura: da 4 anni.
Primo Carnera
Ivan Malfatto, Daniele Redaelli
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2008
pagine: 135
Primo Camera, gigante del secolo. Sono passati più di cento anni da quando il leggendario pugile friulano ha emesso il primo vagito (1906), settantacinque dal ko che consegnandogli il titolo di campione del mondo dei pesi massimi l'ha reso immortale (1933), quaranta dal giorno che ha chiuso gli occhi dicendo addio alla sua eccezionale parabola su questa terra (1967) eppure si continua a parlare di lui. È morto, ma libri, documentari, articoli e adesso anche un film, che poi diventerà una fiction, lo rendono vivo più che mai. L'oblio non è mai sceso su Primo Camera e sulla sua avventura umana e sportiva. Dentro a tali coordinate si colloca l'analisi del fenomeno Camera, che va molto al di là dello sport e diventa uno spaccato storico-sociale in grado di caratterizzare l'Italia (ma non solo) dal debutto come pugile professionista nel 1928 alla morte, che avviene nello stesso giorno in cui 34 anni prima aveva conquistato il titolo del mondo: il 29 giugno.

