EGA-Edizioni Gruppo Abele
Il potere che uccide. La pena di morte nel mondo
Helmut Ortner
Libro: Libro in brossura
editore: EGA-Edizioni Gruppo Abele
anno edizione: 2015
pagine: 176
"Parmi un assurdo che le leggi, che sono l'espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l'omicidio, ne commettano uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall'assassinio, ordinano un pubblico assassinio" (Cesare Beccaria). Eppure la pena di morte esiste ancora oggi, 250 anni dopo quel limpido giudizio. E continuano a intrecciarsi le domande. Come è cambiato nel corso dei secoli l'esercizio della pena capitale? Per quali ragioni la morte "giusta" è ancora diffusa in molti Paesi? Quali conseguenze - anche psicologiche e sottese alla spettacolarizzazione pubblica della morte - ha il potere di uccidere nel rapporto tra Stato e cittadini? È possibile abbandonare definitivamente la cultura della vendetta e promuovere una società pienamente civile?
E lo chiamano lavoro...
Carla Ponterio, Rita Sanlorenzo
Libro: Copertina morbida
editore: EGA-Edizioni Gruppo Abele
anno edizione: 2014
pagine: 128
L'età di Marchionne, oltre alla contrazione del numero di auto prodotte e alla fuga della Fiat dall'Italia, ha un marchio di fabbrica univoco. Il lavoro non c'è, e quando c'è, è sottopagato, precario, privo di diritti e di garanzie. Il numero dei disoccupati è in continua crescita e non bastano, a invertire la tendenza, il moltiplicarsi di tipologie contrattuali sempre meno garantite e gli ottimistici annunci di ripresa di un premier specializzato in promesse. La situazione è determinata, certo, da ragioni economiche ma ad esse si accompagnano, nel definirla, ragioni culturali e politiche altrettanto profonde. La classe operaia - è noto - non va più in paradiso (e quella, sempre più ristretta, dei contadini non ci è mai andata). Non per caso, ma per scelta. Contrapporre il lavoro ai diritti, quasi che fossero questi ultimi a ostacolare la crescita del primo, infatti, non ha nulla a che fare con l'occupazione ma serve a ridefinire l'organizzazione della società e le sue gerarchie. Lo dice in modo evidente la parabola del diritto del lavoro, dallo Statuto del 1970 al jobs act. In poco più di qurant'anni è cambiato tutto e lo Statuto sembra, oggi, un guscio vuoto: il dilagare del mito della flessibilità, dipinto come risorsa per distribuire meglio tempi di vita e risorse economiche, non ha favorito lo sviluppo dell'occupazione, ma ha determinato impoverimento e insicurezza. Indietro, peraltro, non si torna. E si apre, dunque, il problema del che fare.
5 variazioni sul credere
Libro: Copertina morbida
editore: EGA-Edizioni Gruppo Abele
anno edizione: 2014
pagine: 128
Perché credere oggi? Questa è la domanda che è stata rivolta agli autori: non solo a coloro che rappresentano le diverse fedi monoteiste, ma anche a chi osserva, dall'esterno, i movimenti del credere e a chi professa una fede puramente civile.
Pedagogia della speranza
Paulo Freire
Libro: Copertina morbida
editore: EGA-Edizioni Gruppo Abele
anno edizione: 2014
pagine: 272
"Pedagogia della speranza" è l'ultima riflessione di Paulo Freire. Si tratta di un'opera per approfondire la conoscenza di uno dei più importanti pedagogisti contemporanei, che, a quasi vent'anni dalla sua scomparsa, non ha ancora smesso di influenzare e ispirare le moderne pratiche educative. Il saggio è fortemente legato alle riflessioni sull'educazione e sulla pedagogia contenute nella sua opera più nota "La pedagogia degli oppressi" (Edizioni Gruppo Abele, 2011). In queste pagine, però, Freire ritorna su quei temi con uno sguardo rinnovato, proponendo un metodo pedagogico che affronta alcuni nodi più importanti e controversi della società contemporanea: la necessità del protagonismo civile di tutti, la lotta per la giustizia e la tutela dei diritti umani, il valore dell'educazione come strumento di "liberazione".
Credere e appartenere. Monaci, eretici, mercenari
Marco Bouchard
Libro: Copertina morbida
editore: EGA-Edizioni Gruppo Abele
anno edizione: 2014
pagine: 144
Il monaco e il militante politico uniscono alla fede in Dio o nella causa la fedeltà indiscussa alla chiesa o alla organizzazione (che sono il loro orizzonte di senso e di vita). La fede degli eretici, religiosi o laici, non è meno profonda (e giunge, talora, ad accettare il rogo) ma ha una dimensione individuale che, spesso, spinge alla ribellione allo status quo. E c'è chi non ha fede di sorta ma sta dentro assetti consolidati per convenienza o per sicurezza: sono - tra gli altri - i mercenari, antichi e moderni. Lo spazio pubblico è sempre più attraversato da contraddittorie rivendicazioni di appartenenza e di identità che esprimono un bisogno di riconoscimento, di uscita dall'anonimato. Fenomeno dalle radici antiche, trova oggi, ovunque, manifestazioni e coniugazioni nuove, fonte di incontri e di scontri, di comprensioni e di intolleranze. Tutto ciò innova il senso della cittadinanza e il senso della fede, chiamata a una sfida sulla soglia delle chiese e non più all'interno di esse.
Strada facendo. Conversazioni su noi e gli altri
Luigi Ciotti, Federica Grandis
Libro: Copertina morbida
editore: EGA-Edizioni Gruppo Abele
anno edizione: 2013
pagine: 112
La detenzione amministrativa degli stranieri. Norme e diritti in Europa
Libro: Copertina morbida
editore: EGA-Edizioni Gruppo Abele
anno edizione: 2013
Poveri a chi? Napoli (Italia)
Enrica Morlicchio, Andrea Morniroli
Libro: Libro in brossura
editore: EGA-Edizioni Gruppo Abele
anno edizione: 2013
pagine: 144
La realtà fino a ieri esorcizzata è ormai nota a tutti: il lavoro che da un giorno all'altro non c'è più, il salario che non arriva o non basta, le imprese che chiudono, i molti negozi chiusi o vuoti, le mense della Caritas sempre più affollate. I nuovi poveri si affiancano ai marginali di sempre; l'insicurezza sul futuro si tocca con mano. Ovunque. E l'Italia si scopre unita: Ivrea o Lecco si ritrovano, all'improvviso, simili a Caserta o a Catanzaro. E i più non si capacitano. In questa situazione l'analisi del "modello Napoli" proposta da Morlicchio e Morniroli (sociologa la prima, operatore sociale il secondo) costituisce - pur nella sua specificità - una chiave di lettura generale e utile per tutti.
Diritti e poteri
Libro: Copertina morbida
editore: EGA-Edizioni Gruppo Abele
anno edizione: 2013
pagine: 208
Tra garanzia dei diritti e limitazione dei poteri esiste un nesso strettissimo. In positivo e in negativo. Così, oggi, il diffuso affievolirsi dei diritti si accompagna , nel nostro Paese, all'affermarsi indisturbato di grandi potentati economico-finanziari, veri e propri poteri selvaggi, e al crescere del controllo dei media (e di chi ne è proprietario) sulle menti e sulle coscienze. Non c'è di che rallegrarsi. Per questo parlare di diritti e di poteri significa parlare di democrazia e di partecipazione.
Grammatica dell'indignazione
Libro: Libro in brossura
editore: EGA-Edizioni Gruppo Abele
anno edizione: 2013
pagine: 288
L'indignazione è maggioranza nel Paese (come dimostrano voti, sondaggi e conversazioni sul tram...) ma rischia di non contare nulla a livello istituzionale o di veicolare risposte populiste e demagogiche di corto respiro. Per questo è utile provare a mettere ordine, a trasformare un sentimento diffuso in proposta di cambiamento (e/o di conservazione di ciò che, invece, va mantenuto e di cui troppi vorrebbero liberarsi, dalla Costituzione al welfare). Per costruire la bozza di una grammatica dell'indignazione abbiamo scelto di partire da alcune parole chiave. Non tutte quelle possibili, ovviamente. E non tutte omogenee, come eterogenei sono - a volte - gli autori. Per la ragione decisiva che l'indignazione è trasversale e che a questa trasversalità, pur senza smarrire valori e principi, occorre dar voce.
Quel giorno. Storie di vittime di mafia nel racconto dei loro familiari
Libro: Copertina morbida
editore: EGA-Edizioni Gruppo Abele
anno edizione: 2013
Vivere la democrazia
Libro: Libro in brossura
editore: EGA-Edizioni Gruppo Abele
anno edizione: 2013
pagine: 176
L'uguaglianza delle persone e la tutela dei diritti di tutti sono il banco di prova delle democrazie. Ciò sta scritto nelle costituzioni del Novecento ma troppo spesso resta un obiettivo irrealizzato. Vivere la democrazia è una cosa difficile e complessa. "Perché - come scrive Gustavo Zagrebelsky - la democrazia non è mai un luogo, un posto, un risultato conquistato una volta per tutte, ma è un lavorio continuo", un percorso di affrancamento dalle ingiustizie e dagli abusi di chi esercita il potere non per gli altri ma sugli altri, con la consapevolezza che i passi indietro sono sempre dietro l'angolo.

