Electa
Vatican chapels
Francesco Dal Co, Gianfranco Ravasi, Elisabetta Molteni
Libro: Copertina rigida
editore: Electa
anno edizione: 2018
pagine: 372
In occasione della prima partecipazione della Santa Sede alla Biennale Architettura, per la 16. Mostra internazionale di architettura della Biennale di Venezia (26 maggio - 25 novembre 2018), Electaarchitettura pubblica il catalogo del Padiglione della Santa Sede "Vatican chapels", allestito sull'isola di San Giorgio Maggiore. Il progetto, curato da Francesco Dal Co, si ispira alla Skogskapellet, la Cappella nel bosco che il celebre architetto Erik Gunnar Asplund costruì a partire dal 1918 nel Cimitero di Stoccolma. A questo piccolo ma eloquentissimo capolavoro è dedicato uno spazio espositivo in apertura del percorso dove sono esposti il plastico - realizzato per l'occasione - e le riproduzioni dei disegni originali. Il tema di una cappella come luogo di orientamento, incontro, mediazione e saluto - come la definì Gunnar Asplund - è stato proposto a dieci architetti, di diversa provenienza e portatori delle esperienze più differenti, invitati a ideare e costruire altrettante cappelle all'interno dell'area alberata all'estremità dell'isola veneziana di San Giorgio Maggiore. Come la Skogskapellet di Asplund, anche le cappelle che formano il Padiglione della Santa Sede sono isolate e accolte da un ambiente naturale del tutto astratto, connotato unicamente dal suo emergere dalla laguna e dal suo aprirsi sull'acqua, ulteriore metafora del peregrinare della vita. "Vatican Chapels" è dunque un padiglione composito e diffuso, percorribile a tappe in un percorso che è, insieme una sorta di pellegrinaggio spirituale non solo religioso ma anche laico. Il catalogo a cura di Francesco Dal Co, con testi di Gianfranco Ravasi, Francesco Dal Co e Elisabetta Molteni, documenta nel dettaglio l'intero iter di ideazione e realizzazione del padiglione della Santa Sede. Schizzi inediti, elaborati di progetto, fotografie dei cantieri e delle cappelle concluse, oltre che una campagna fotografica di Alessandra Chemollo e Ginevra Formentini, permettono di ripercorrere le tappe di questo ambizioso progetto.
Vatican chapels. Ediz. inglese
Francesco Dal Co, Gianfranco Ravasi, Elisabetta Molteni
Libro
editore: Electa
anno edizione: 2018
pagine: 372
In occasione della prima partecipazione della Santa Sede alla Biennale Architettura, per la 16. Mostra internazionale di architettura della Biennale di Venezia (26 maggio - 25 novembre 2018), Electaarchitettura pubblica il catalogo del Padiglione della Santa Sede "Vatican chapels", allestito sull'isola di San Giorgio Maggiore. Il progetto, curato da Francesco Dal Co, si ispira alla Skogskapellet, la Cappella nel bosco che il celebre architetto Erik Gunnar Asplund costruì a partire dal 1918 nel Cimitero di Stoccolma. A questo piccolo ma eloquentissimo capolavoro è dedicato uno spazio espositivo in apertura del percorso dove sono esposti il plastico - realizzato per l'occasione - e le riproduzioni dei disegni originali. Il tema di una cappella come luogo di orientamento, incontro, mediazione e saluto - come la definì Gunnar Asplund - è stato proposto a dieci architetti, di diversa provenienza e portatori delle esperienze più differenti, invitati a ideare e costruire altrettante cappelle all'interno dell'area alberata all'estremità dell'isola veneziana di San Giorgio Maggiore. Come la Skogskapellet di Asplund, anche le cappelle che formano il Padiglione della Santa Sede sono isolate e accolte da un ambiente naturale del tutto astratto, connotato unicamente dal suo emergere dalla laguna e dal suo aprirsi sull'acqua, ulteriore metafora del peregrinare della vita. "Vatican Chapels" è dunque un padiglione composito e diffuso, percorribile a tappe in un percorso che è, insieme una sorta di pellegrinaggio spirituale non solo religioso ma anche laico. Il catalogo a cura di Francesco Dal Co, con testi di Gianfranco Ravasi, Francesco Dal Co e Elisabetta Molteni, documenta nel dettaglio l'intero iter di ideazione e realizzazione del padiglione della Santa Sede. Schizzi inediti, elaborati di progetto, fotografie dei cantieri e delle cappelle concluse, oltre che una campagna fotografica di Alessandra Chemollo e Ginevra Formentini, permettono di ripercorrere le tappe di questo ambizioso progetto. Edizione in lingua inglese.
Sudari. Catalogo della mostra (Milano, 11 maggio-10 giugno 2018)
Gianluigi Colin
Libro
editore: Electa
anno edizione: 2018
pagine: 127
La mostra "Sudari" presenta una serie di opere realizzate ad hoc per la Triennale: opere astratte, ricche di colori stratificati e diffusi, composta da un mosaico di opere. Apparentemente lavori pittorici, sono invece tessuti di scarto, utilizzati per la pulizie delle rotative di un quotidiano. Le opere sono dunque il risultato della cancellazione, o meglio della dissoluzione, delle notizie. Una evocazione a quel fenomeno di "rimozione" che avviene anche in ognuno di noi e al necessario recupero del valore della memoria. "Sudari" è la ricerca di chi vive dentro il complesso sistema dei media, di chi esercita, anche attraverso il lavoro sistematico di scrittura e di organizzazione delle notizie, un meccanismo di riflessione dei linguaggi che costituiscono quello che Alberto Cavallari, scrittore e storico direttore del Corriere, ha chiamato la "fabbrica del presente". Il libro, ricco di immagini, racconta e svela il processo di "prelievo" delle opere nella tipografia e ci riportano nel cuore del mondo dell'informazione e al tempo stesso in un inaspettato atelier.
Pier Luigi Nervi. L'Ambasciata d'Italia a Brasilia
Tullia Iori, Sergio Poretti
Libro: Copertina rigida
editore: Electa
anno edizione: 2018
pagine: 121
Il volume ripercorre le vicende progettuali che hanno portato alla realizzazione dell'Ambasciata d'Italia a Brasilia: dal 1969, anno di affidamento a Pier Luigi Nervi dell'incarico da parte del ministro Pietro Nenni, al 1979, anno della sua morte. Il saggio dello storico Sergio Poretti ripercorre le tappe salienti della carriera dell'ingegnere Pier Luigi Nervi, attraverso le opere che più evidenziano le sue doti di inventore e sperimentatore nel plasmare superfici e strutture in cemento armato. È celebre la sua frase: "Il fatto di poter creare pietre fuse, di qualunque forma, superiori alle naturali poiché capaci di resistere a tensione, ha in sé qualche cosa di magico". Per Nervi il cemento armato non è una tecnica codificata, ma una strategia di costruzione suscettibile di continui perfezionamenti, arricchimenti, invenzioni e ogni nuova opera è l'occasione per portare avanti una sperimentazione continua.
Josef Frank. L'architettura religiosa di Leon Battista Alberti
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2018
pagine: 107
Con Adolf Loos, Josef Frank è forse l'architetto e il teorico che maggiormente contribuisce alla ricchezza e alla complessità del novecento architettonico viennese. La sua acuta critica all'architettura tedesca, durante gli anni venti e trenta, persegue con determinazione la ricerca di un moderno non dogmatico e libero da diktat formali. Il volume indaga un aspetto essenziale di questa critica: il suo debito con una tradizione rinascimentale di matrice italiana. Nella convinzione di una continuità, dell'appartenenza a una tradizione, una convinzione largamente condivisa in ambiente viennese, Frank non teme di utilizzare nel discorso architettonico, aggiornandole, nozioni che dipendono dalla lettura degli scritti di Leon Battista Alberti. La tesi di dottorato sull'architettura religiosa albertiana, discussa nel 1910, e qui in traduzione italiana, si rivela quindi un documento fondamentale per tutta la produzione teorica di Frank e nella definizione del moderno. Ne viene proposta un'analisi che la contestualizza nell'ambiente viennese, all'interno degli scritti di Frank e della ricezione novecentesca dell'architettura rinascimentale, mettendone in evidenza la straordinaria originalità. Frank non cerca nel rinascimento nitidi canoni formali, ma la varietà e la moderazione che definiscono un antropocentrismo sensibile.
Ileana Florescu. Le stanze del giardino-Les chambres du jardin
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2018
pagine: 80
"Ileana Florescu. Le stanze del giardino-Les chambres du jardin" è il catalogo dell'omonima mostra concepita da Ileana Florescu appositamente per Villa Medici. Come in una pièce teatrale, la mostra mette in scena la bellezza, la passione per la storia, la botanica, il filo sottile tra passato e presente. Un giardino delle meraviglie, popolato di statue antiche, coralli e granchi appena pescati, mandragore, stoffe turche, cardi, simboli, ricordi d'amori e d'intrighi, fiorisce così nelle camere storiche della Villa. Il catalogo, in formato album, tutto illustrato a colori, è bilingue: italiano e francese. I testi sono di Muriel Mayette-Holtz, Cristiano Leone, Achille Bonito Oliva, Lucia Tongiorgi Tomasi, Roberto Mancini.
Bernini scultore. Il difficile dialogo con la modernità
Lucia Simonato
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2018
pagine: 301
Bernini corruttore delle arti, Bernini smorfioso, Bernini pittorico e tirannico, Bernini arcinaturalista o, tutto il suo contrario, Bernini ammanierato. Bernini dell'Apollo e Dafne e Bernini del David. E infine Bernini barocco. Completamente inedita, questa avventura critica nella fortuna letteraria e visiva berniniana tra Otto e Novecento apre uno scenario in cui i protagonisti non sono solo figure di primo piano della storia dell'arte quali Burckhardt e Wölfflin, Adolfo Venturi e Longhi, ma anche scrittori come d'Annunzio e soprattutto artisti, da Vincenzo Vela a Boccioni, da Carpeaux a Sargent. Condotto proponendo ricchi confronti visivi, lo studio lascia emergere l'immagine fortemente chiaroscurata che la modernità ha associato a Bernini scultore, rendendolo di fatto un'importante cartina al tornasole per definire sé stessa, nella prassi artistica e nella teoria. Articolato in tre capitoli, il volume affronta nel primo le origini settecentesche di alcuni giudizi che si consolidarono nell'Ottocento e spesso agirono in modo innovativo anche sul lessico della critica, oltre che nell'elaborazione di nuovi approcci teorici alla scultura. Nel secondo capitolo centrale è tema del 'naturalismo' berniniano, nella sua duplice anima sacra e profana, tra Kunstwissenschaft tedesca e tradizione scultorea francese. Il terzo è dedicato a Roma capitale, dallo scorcio del XIX secolo fino all'avvento del Fascismo: gli sforzi per identificare in Bernini un nuovo eroe dell'Italia unita, il suo rapporto con la città, la curiosità degli artisti moderni. Scritto non senza ironia nel rilevare le vivaci contraddizioni della storiografia, i cortocircuiti della retorica e le oscillazioni del gusto, il saggio si offre anche come un punto di osservazione, propositivo e privilegiato, per tornare a riflettere sul grande artista e sulla complessità storica della sua definizione critica.
Atelier Mendini. Le architetture. Catalogo della mostra (Milano, 12 aprile-6 maggio 2018). Ediz. inglese
Libro: Copertina rigida
editore: Electa
anno edizione: 2018
pagine: 160
Electa pubblica il catalogo della mostra "Atelier Mendini. Le Architetture", la prima esposizione dedicata esclusivamente alle opere architettoniche dell'Atelier Mendini e ospitata alla Triennale di Milano (12 aprile - 6 maggio 2018). L'architettura è stato il punto di partenza del lavoro e della ricerca di Alessandro e Francesco Mendini e continua a rappresentarne l'orizzonte. In tutte le loro diverse attività, i fratelli Mendini non hanno mai dimenticato di essere "architetti", nel significato più ontologico del termine: ovvero, pensare, progettare, costruire, mantenendo ferma l'idea che, come precisa Alessandro, "per un oggetto di disegno industriale o un'architettura partiamo ovviamente dalle esigenze concrete, ma poi, appena possibile, facciamo prendere il predominio all'immagine, perché siamo convinti che risolvere la funzione sia facile, risolvere l'espressione molto difficile". Curati da Aldo Colonetti, la mostra e il catalogo sono un omaggio di Abet Laminati ad Alessandro e Francesco Mendini, con i quali l'azienda collabora attivamente da circa cinquant'anni. 26 plastici in legno, vere e proprie "sculture architettoniche" realizzate appositamente per la mostra, 13 disegni e fotografie, raccontano la storia e il percorso progettuale del loro Atelier.
L'uomo divino Ludovico Lazzarelli tra il mazzo Sola Busca e i «Tarocchi del Mantegna», con una proposta per Lazzaro Bastiani
Libro
editore: Electa
anno edizione: 2018
pagine: 192
Il volume è il Catalogo della mostra Ludovico Lazzarelli e i "Tarocchi del Mantegna" nelle collezioni dell'Ambrosiana presentata negli spazi della Pinacoteca Ambrosiana di Milano (17 aprile - 1 luglio 2018). I cosiddetti "Tarocchi del Mantegna", normalmente non visibili al pubblico per ragioni conservative, sono annoverabili tra le meraviglie in possesso dell'Ambrosiana. Preziosa testimonianza del poliedrico agire dell'intelletto umano, queste incisioni rappresentano un capolavoro grafico e simbolico ancora molto misterioso poiché, nonostante l'amplia bibliografia, nulla di certo è stato ancora detto sul loro autore e sul reale scopo della loro realizzazione. Questa pubblicazione, scaturita da lunghi e appassionati studi di Laura Paola Gnaccolini, costituisce un affascinante viaggio in uno dei capitoli più misconosciuti del Rinascimento italiano, che approda alla possibile identificazione dell'umanista responsabile di questo prezioso manufatto.

