Fandango Libri
Dieci ferite
Lorenzo Fabiano
Libro: Libro in brossura
editore: Fandango Libri
anno edizione: 2024
pagine: 240
Il giornalista e scrittore Lorenzo Fabiano torna indietro nel tempo di sé bambino e ci racconta le sue ferite legate allo sport. Dieci storie con un comune denominatore: campioni dello sport che, tramite le sconfitte, e soprattutto la loro accettazione, sono cresciuti e maturati come esseri umani. Perché, come le vittorie, anche le sconfitte non sono orfane ma sono sempre figlie di qualcosa e qualcuno. Sullo sfondo, le cronache di un’Italia altrettanto “ferita”, gli anni caldi di attentati, stragi e depistaggi, che segnano il corpo collettivo di un paese che esce malconcio dagli anni del boom. Un libro imperdibile per chi ama le cronache (anche umane) dello sport.
Napalm nel cuore
Pol Guasch
Libro: Libro in brossura
editore: Fandango Libri
anno edizione: 2024
pagine: 240
Due parole contraddittorie - Napalm e cuore, distruzione e amore. Il viaggio, avventuroso e non privo di ostacoli, è la scoperta di un’identità libera. E il linguaggio che lo narra un filo di immagini suggestive che si dipanano e rischiarano come piccole, continue, detonazioni. Una storia poetica, cruda, brutale. Attraverso immagini di devastazione, Pol Guasch esordisce come romanziere con una distopia che ha a che fare con il crollo climatico, il corpo e il linguaggio. Napalm nel cuore è un libro che parla di dolore e passione. Parla del bisogno di amore che spinge il protagonista a esplorare se stesso.
Femminismo. Una storia per immagini
Cathia Jenainati, Judy Groves, Jem Milton
Libro: Libro in brossura
editore: Fandango Libri
anno edizione: 2024
pagine: 208
Che cos’è il femminismo? Perché se ne parla ancora e che cosa può dirci su noi stess3, sulle nostre società e sui pregiudizi? Questa storia per immagini esplora la storia del femminismo dai suoi albori, dalla lotta contro l’oppressione sessista fino alle moderne “ondate” del femminismo, dal MeToo al femminismo intersezionale e alle discussioni sui diritti delle donne in Medio Oriente. Al centro di questa carrellata attraverso i tempi moderni e contemporanei, la teoria critica, le azioni di massa e le forze sociali e culturali che hanno influenzato e influenzano ancora oggi l’atteggiamento nei confronti del genere, della vita delle donne e della lotta per l’uguaglianza.
L'invasione
Paolo Piccirillo
Libro: Libro in brossura
editore: Fandango Libri
anno edizione: 2024
pagine: 176
Con un romanzo che attinge alle radici della sua scrittura, Paolo Piccirillo torna a raccontare il male negli uomini e degli uomini, dipingendo un paesaggio in cui la vita e la sua rovina cedono il passo alla vendetta.
Il tennis italiano. Gennaio-Febbraio
Libro: Libro in brossura
editore: Fandango Libri
anno edizione: 2024
pagine: 120
Dopo il successo di vendite e di critica di "Una squadra" (serie e libro) e il lancio della collana Fandango Sport +, Fandango Libri aggiunge un tassello al suo racconto del mondo del tennis con l’acquisizione della più antica rivista di settore del paese, "Il tennis italiano", rinnovato di contenuti, impostazione e veste grafica. Tra sport e letteratura, una nuova avventura in chiave Fandango. Illustrazioni e firme prestigiose.
Cenerentola è morta
Kalynn Bayron
Libro: Libro rilegato
editore: Fandango Libri
anno edizione: 2024
pagine: 368
Puntuale, evocativo, avvincente, "Cenerentola è morta" è una riscrittura di un classico in cui lettrici e lettori saranno portati a mettere in discussione le storie con le quali sono cresciuti e fare il tifo per le ragazze impegnate a sovvertire il mondo. Kalynn Bayron fa molto di più che riscrivere una fiaba, la scompone e ricostruisce una storia originale e avvincente in cui saranno le ragazze finalmente a decidere chi vivrà felice e contenta. Se hai sempre sognato il Principe Azzurro e non lo hai trovato, o se invece la favola di Cenerentola ti ha sempre annoiato, questo libro è pronto per stupirti.
Lettere a una nera
Françoise Ega
Libro: Libro in brossura
editore: Fandango Libri
anno edizione: 2024
pagine: 256
"Lettere a una nera" di Françoise Ega è il diario di una donna che decide di farsi assumere come domestica per testimoniare i rapporti di potere che si instaurano, nel privato di una casa, tra una donna borghese bianca e la "sua" domestica nera. Le lettere di Ega provano da un lato un'esperienza vissuta in prima persona che distrugge il corpo, i muscoli, le mani, la schiena annientando l'identità di una donna. Nelle sue lettere Ega racconta la sua storia con un realismo impressionante, pieno di rabbia, ma anche di ironia. Un documento raro, vero racconto di una tratta di schiavi contemporanea e testimonianza di una coscienza libera.
La stanza di Giovanni
James Baldwin
Libro: Libro in brossura
editore: Fandango Libri
anno edizione: 2024
pagine: 228
David, un giovane newyorkese in fuga da se stesso, è approdato a Parigi nel tentativo di affrancarsi dalla propria educazione, e dalla vita da ragazzo perbene che sembra essergli stata cucita addosso. Mentre la sua fidanzata, Hella, è in Spagna per riflettere sul futuro della loro storia, in un bar David conosce Giovanni, impertinente e luminoso, e ne rimane irrimediabilmente attratto. E dal loro incontro, dal primo momento in cui entra nella sua stanza, piccola e disordinata, saprà di essere perduto, che né la vergogna né la paura riusciranno a riportarlo a casa. Diviso tra Hella che incarna il desiderio di normalità, il sogno di una tranquilla vita americana, e Giovanni che invece è forza, cuore e istinto, David attraversa le strade di Parigi, vede i colori e le stagioni passare, sente passioni e bisogni taciuti riemergere e chiedere il conto. La difesa della propria identità implica sempre una lotta dolorosa, e così è anche per David, solo che la sua debolezza e la sua indecisione faranno soffrire tutti coloro che lo amano e che lui stesso ama. Come ha dichiarato lo stesso Baldwin in un'intervista del 1984: "La stanza di Giovanni parla di quello che succede se hai paura di amare". Prefazione di Colm Tibin.
Nessuno sa il mio nome
James Baldwin
Libro: Libro in brossura
editore: Fandango Libri
anno edizione: 2024
pagine: 240
Nessuno sa il mio nome è la seconda raccolta di saggi di James Baldwin pubblicata per la prima volta nel 1961 e scritta durante la sua permanenza in Europa, quando la distanza dagli Stati Uniti gli aveva permesso di riflettere in modo nuovo sulla condizione delle persone nere in una società dominata dai bianchi. Trascendere la sterile categoria di blackness, sia essa quella imposta dal mondo bianco o quella eretta a scopo difensivo dalla comunità nera, divenne il nucleo dell’opera di Baldwin come scrittore. Riletto oggi in una edizione rivista e aggiornata, stupisce per l’attualità e la potenza, quella riconosciuta dei classici senza tempo.
L'Unità. Una storia, tante storie
Roberto Roscani
Libro: Libro in brossura
editore: Fandango Libri
anno edizione: 2024
pagine: 336
Il 12 settembre 1923 Antonio Gramsci propone la fondazione di un giornale che si proponeva di rappresentare la sinistra. Attraverso i ricordi, la memoria di chi ha costruito e contribuito a diffondere il giornale l'Unità, gli incontri con i direttori che si sono susseguiti, la cronaca delle riunioni di redazione, i casi che hanno fatto storia, dal delitto Pasolini all’allontanamento di Calvino, passando per la pubblicazione de Il dottor Zivago fino al “caso Maresca”. Un racconto corale perché una sola voce non può bastare per rappresentare la pluralità di posizioni, idee, fantasie che hanno prodotto l’appassionante storia di 100 anni dell’Unità.
La condizione sperimentale
Laura Conti
Libro: Libro in brossura
editore: Fandango Libri
anno edizione: 2024
pagine: 256
Un Durchgangslager, un campo di transito nazista durante l'inverno del 1944. L'ufficiale delle SS che ne assume il comando concede sperimentalmente ai prigionieri la possibilità di un'esistenza meno disumana: ma l'operazione si ritorce contro di lui, determinando il suo fallimento. La macchina nazista ha leggi fatali, cui non è dato sfuggire, e la vittoria, sia pure nella morte, sta dall'altra parte della barricata. Pur essendosi dedicata con diverse pubblicazioni allo studio della storia della Resistenza, Laura Conti era convinta che i materiali documentari, anche memorialistici, fossero spesso inadeguati a trasmettere ciò che di indicibile era insito nella realtà della vita e della morte nei campi nazisti. Da qui la decisione di scrivere questo romanzo, pubblicato nel 1965, ispirato alla propria esperienza nella Resistenza e nel Lager di Bolzano dove era stata imprigionata dall'inizio di settembre 1944 alla fine di aprile 1945. I numerosi personaggi sono ricreati con la fantasia ma ancorati alla drammatica esperienza vissuta. Le dinamiche del campo di concentramento sono ricostruite non solo attraverso i rapporti di potere tra carcerieri e prigionieri, ma anche attraverso i rapporti complessi e spesso contraddittori che si instaurano tra i prigionieri, attraverso i loro ragionamenti e le loro emozioni. Le storie dei diversi personaggi sono rielaborazioni di situazioni, voci e immagini rimaste impresse nella memoria dell'autrice, in una molteplicità di punti di vista, tra ricordi e rimpianti, paure e speranze.
Eichmann. Dove inizia la notte. Un dialogo fra Hannah Arendt e Adolf Eichmann. Atto unico
Stefano Massini
Libro: Libro in brossura
editore: Fandango Libri
anno edizione: 2024
pagine: 128
Nel 1960 viene arrestato in Argentina Adolf Ei-chmann, il gerarca nazista responsabile di aver pianificato, strutturato e dunque reso possibile lo sterminio di milioni di ebrei. Dai verbali degli interrogatori a Gerusalemme, dagli atti del processo, dalla storiografia tedesca ed ebraica oltre che dai saggi di Hannah Arendt, Stefano Massi-ni trae questo dialogo di feroce, inaudita potenza. Il testo è un atto unico, un'intervista della stessa Arendt a colui che più di tutti incarna la traduzione della violenza in calcolo, in disegno, in schema effettivo. In un lucidissimo riavvolgere il nastro, Eichmann ricostruisce tutti i passaggi della sua travolgente carriera, dagli albori nella piccola borghesia travolta dalla crisi fino all'ebbrezza del potere, con Hitler e Himmler raccontati come mai prima, fra psicosi e dolori addominali, in un tripudio di scuderie, teatri e salotti. Da una promozione all'altra, in un crescendo di poltrone, prestigio e denaro, si compone lentamente il quadro della Soluzione Finale, qui descritta nel suo aspetto più elementare di immane macchina organizzativa: come si sperimentò il gas? Quando fu deciso (e comunicato) l'inizio dello sterminio? Come si gestiva in concreto l'orrore di Auschwitz? Ed ecco prendere forma, passo dopo passo, una prospettiva spiazzante: Eichmann non è affatto un mostro, bensì un uomo spaventosamente normale, privo di alcun talento se non quello di trarsi d'impaccio, capace di stupire più per la bassezza che per il genio. Incalzato dalle domande della filosofa tedesca, egli si rivela il ritratto squallidissimo dell'arrivismo, della finzione, del più bieco interesse personale, ma niente di più. È mai possibile che l'uomo più temuto da milioni di deportati, il cui solo nome incuteva terrore, fosse un essere così vicino all'uomo medio? Contraddittorio, superficiale, perfino goffo, Eichmann assomiglia a noi più di quanto si possa immaginare. Ma è proprio qui, in fondo, che prende forma il male: nella più comune e insospettabile piccolezza umana.

