Frilli
Giallo Arma di Taggia. Taggia's Weapon
Libro: Copertina morbida
editore: Frilli
anno edizione: 2021
pagine: 144
Sette scrittori, i magnifici sette, più uno, il curatore. Otto racconti avvincenti, appassionanti, divertenti, tutti ambientati in un'unica location: Arma di Taggia. Ai liguri darà un collegamento immediato, soprattutto a quelli in provincia di Imperia, dove si trova la cittadina. A tutti gli altri suonerà strano leggere di una città che contiene la parola "Arma" nel suo nome. E in effetti siamo partiti proprio da questa idea, e dal genitivo sassone del sottotitolo: Taggia's Weapon, una nuova maniera per chiamare la città, che vogliamo lanciare come tendenza. L'elemento più interessante di questa raccolta è l'accostamento di stili completamente diversi, come certamente nelle raccolte accade, ma in questo caso vincolati a una prospettiva logistica unitaria. Penne celebri, navigate, insieme ad altre che provengono da solchi diversi, chi più avanti nel cammino, e chi poco dopo l'inizio. Stili solidi accanto a passi più fumettosi, scritture del paesaggio accanto a chiare e veloci introspezioni, incedere pulp e classicità. Tutto sposato alla perfezione in una koinè in grado di dare un solo risultato: quello di lasciare i lettori attaccati alle pagine. Si entrerà in un mondo di osti bonari, misteriosi visitatori, studiosi della psiche, donne innamorate e distanti in tempo e luoghi, inquietanti presenze, prostitute, papponi, cocainomani, tormentati e violenti antieroi, metodici impiegati, assassini, fuggiaschi, trafficanti, guardie pazienti, conti, paesani, investigatori, suonatori di tromba jazz, ricche signore annoiate, gestori di locali malfamati, ladri, notai, insegnanti, registi, giornalisti, medici, atleti, influencers, ragazze bellissime, in ostelli, strade, pub, case di campagna e monolocali, vallate, piazze, torrenti, vicoli e spiagge.
Garzaia della Roggia Torbida. Oltrepò Pavese. Un nuovo caso per Manlio Rune
Ezio Gavazzeni
Libro: Copertina morbida
editore: Frilli
anno edizione: 2021
pagine: 290
Manlio Rune, investigatore per le assicurazioni, si sta recando con la sua MG spider gialla del 1968, a Bressana Bottarone. Deve effettuare una perizia per il tribunale. All'altezza di un vasto acquitrino boscoso, la Garzaia della Roggia Torbida, viene attirato da un nugolo di uccelli eccitati che si agita tra le fronde degli alberi. Incuriosito decide di addentrarsi lungo l'argine dello stagno e capire che cosa ha provocato quel comportamento insolito. Lì trova il cadavere di una ragazza immerso nell'acqua. Il corpo è stato divorato dai becchi in più punti. L'autopsia intanto rivela che il cadavere della ragazza mostra segni di un uso prolungato di sex toys. Ad aleggiare su ogni luogo che si snoda tra Bressana Bottarone, Bastida Pancarana e Sannazzaro de Burgondi, c'è il tipo con la Harley Davidson che ha un vecchio casco infilato sullo schienale, o Sissy Bar, come una testa recisa piantata su una picca. La domenica la si passa alle corse dei Kart, al circuito 7 Laghi. Sulle tribune Rune incontra una bella donna spigliata che lo conduce a scoprire il Merejise, una nave che batte bandiera del Belize e che è stata implicata in diversi casi di trasporto di materiale radioattivo in Romania e triangolazioni verso l'Africa. Il mondo della provincia di dischiude così, pagina dopo pagina, come un origami complesso mostrando sempre più strati di vite perse, insieme a uomini che sostengono di aver acquistato la moglie in Russia su Internet, altri in cerca di redenzioni nel nord Europa e qualcuno che nasconde nell'alcol lo squallore della propria vita passata a sbirciare, dallo schermo del proprio computer, giovani corpi in mostra. Rune deve così svelare il torbido che si accompagna a due omicidi che sembrano ruotare, come satelliti, intorno al grande attrattore delle vite di tutti: la Garzaia della Roggia Torbida.
Il giallo della valigia di Piazzale Lodi. Milano, 1965. Un'indagine del commissario Caronte
Alessandro Reali
Libro: Libro in brossura
editore: Frilli
anno edizione: 2021
pagine: 201
Ersilia, una ragazza milanese bella e piena di vita, scompare nel nulla. Al commissario Caronte viene chiesto di indagare con particolare cautela: la giovane è lontana parente del prefetto. È l'estate del 1965. Pochi giorni prima i Beatles hanno suonato al Vigorelli: un concerto destinato a entrare nella leggenda. L'aria milanese è, al tempo stesso, torrida e frizzante, soprattutto tra i giovani studenti, sempre più ribelli alle regole di una società che considerano obsoleta, impegnati politicamente e attenti a quello che avviene nel mondo. Caronte, con il suo stile un po' sopra le righe, dovrà misurarsi non solo con un'indagine che lo porterà a scoprire segreti di un passato recente e drammatico, che sembravano sepolti per sempre, ma anche con la mentalità e le decisioni dei suoi stessi superiori, in un momento storico politico sempre più carico di tensioni.
Il gioco degli specchi. Sanremo, il barista-investigatore e i Mondiali '82
Morena Fellegara
Libro: Libro in brossura
editore: Frilli
anno edizione: 2021
pagine: 208
Un omicidio che solleva un dedalo di supposizioni, un labirinto investigativo fra prospettive illusorie, ipotesi ingannevoli, sentieri monchi. Un intreccio contorto, la cui complessità travalica le esigue capacità investigative di Farfuglia e i ristretti circuiti neuronali del giornalista Parente. Elementi pulviscolari in una nebulosa di umanità contraddittoria orbitano intorno al Bar Marco. Lo sfondo però è magico, i Mondiali '82, la grandiosa vittoria di un'Italia che rinasce tra le partite di calcio, i goal di Paolo Rossi e il Presidente Pertini che accompagna il suo popolo. Mario il barista, al centro di una galassia di vite oblique, distilla nei suoi ragionamenti una tenace curiositas mai disgiunta da una pietas sincera, ben sapendo che la soluzione non appartiene all'inaccessibile sfera del mistero ma ai meandri dell'enigma, che celano sempre una spiegazione razionale. E il labirinto si trasforma in un gioco di specchi. L'identità di due disegni genetici gemelli, di due vite biologiche sovrapponibili, trasfigura in due esistenze anagrafiche speculari dove ciò che è destro, sinonimo di diritto, retto, diventa – nell' immagine riflessa – sinistro, inquietante, minaccioso. Come nella simmetria degli specchi e il loro capovolgimento, le polarità del positivo e del negativo si invertono e ribaltano la direzione di due destini: l'agiato perbenismo di provincia si dissolve in abissi inconfessabili. Mario cerca il colpevole e vuole ostinatamente credere nella verità, cerca in quei frammenti trattenuti nello specchio che riflette finché trova il dettaglio, la nota dissonante, il particolare insignificante che svela l'elemento significante. Dopo il grido di vittoria degli Azzurri le indagini saranno ancora più sorprendenti, spinte anche un po' dall'urlo di Tardelli e la sorpresa di Pablito.
Mariani e le porte chiuse. Indagine a Campopisano
Maria Masella
Libro: Libro in brossura
editore: Frilli
anno edizione: 2021
pagine: 250
È la metà di aprile e il commissario Antonio Mariani non si è ancora ripreso dal grave incidente d’auto accadutogli sulla tangenziale di Milano mentre ritornava da Lecco. Ha rischiato di non poter più camminare e ora si trascina in una specie di abulia. È la moglie Francesca a scuoterlo: o cercherà di scoprire la verità sull’ispettrice Lorenza Petri, accusata di omicidio, o lei lo lascerà. No, non sarà lei a lasciarlo perché è lui che ha lasciato se stesso! È trascorso ormai più di un mese dall’omicidio di cui è accusata l’ispettrice e ricostruire l’accaduto non è semplice, ma poco per volta Mariani trova qualche traccia e, soprattutto, ritrova se stesso.
Commissario Boccadoro. Genova, i crimini negati
Armando D'Amaro
Libro: Libro in brossura
editore: Frilli
anno edizione: 2021
Febbraio 1941: il corpo di una prostituta viene rinvenuto, travolto da un treno, in una galleria che sbocca alla stazione Brignole. Un capomanipolo della Milizia Ferroviaria, nonostante il fatto venga archiviato come incidente, sospetta si sia trattato invece di omicidio ed esprime i suoi dubbi a Boccadoro che, vincendo la ritrosia del Questore e l’ostracismo del Centurione responsabile dello scalo, inizia a indagare. Domenica 9 le vittime saranno moltissime: una strangolata nel gabinetto di un convoglio ferroviario, centoquarantaquattro provocate dal pesante bombardamento navale inglese. Dopo aver assistito in un clima surreale - trascinato dal brigadiere Beccacini - a Genova-Juventus, il Commissario inizia una serrata caccia all’uomo e, setacciando le realtà delle “case chiuse”, si imbatte in un pervertito che appare come colpevole ideale. Ma è lui che aggredisce le donne che viaggiano sole? Mentre Boccadoro conduce caparbiamente la difficile inchiesta – fiocamente illuminata e vagamente inquietante, come uno scompartimento di notte – la sua famiglia, sfollata a Calice Ligure, conduce una vita relativamente tranquilla, sebbene i riverberi della guerra si riflettano anche sul paese nell’entroterra del Ponente: ormai l’Italia intera, sottoposta a coprifuoco e tesseramento, vive all’ombra di paura, sfiducia e violenza. Questo quarto romanzo ambientato ai tempi del fascismo – dopo Nero Dominante, Boccadoro e il cappotto rosso e Boccadoro e la calda estate – è un noir insieme torbido e avvincente dove il meccanismo del giallo si intreccia con le atmosfere di un periodo storico che ancora incombe sulla nostra nazione; a stemperare morte e degrado morale provvedono moglie, figli e suoceri di Boccadoro, ma non solo: il commissario incontrerà su un treno una delle più ammirate attrici italiane che...
Ti verrò a trovare in sogno
Roberta Spadotto
Libro: Copertina morbida
editore: Frilli
anno edizione: 2021
Un segreto sepolto nella memoria per decenni può affiorare all'improvviso, in una mattina qualunque, a Milano. Fulvio che non si era vendicato da ragazzo per difendere la donna che amava solo ora, a cinquant'anni, trova la rabbia per farlo. Una rabbia cieca che prende di mira un uomo sconosciuto, Giacomo, responsabile di aver inciso nello sguardo quell'identica colpa. Uno sparo e la vita dei due uomini cambia per sempre. E così quella di altre persone a loro vicine. La pm Maddalena Fiorito che indaga su un caso apparentemente privo di movente, si imbatterà nella più difficile risoluzione delle esistenze di quattro donne, ognuna legata per vie diverse alla vittima e al carnefice. Scoprendo che esiste un sottile, e a volte fatale, legame con le persone che non conosciamo e in cui ci imbattiamo "per caso"; che ci sono amori di un'estate mai giunti a compimento che rimangono intatti per sempre e che la solidarietà femminile è in grado di riscrivere qualsiasi storia, anche le più negative, anche quelle che la sorte o la vigliaccheria umana hanno voluto interrompere.
Mariani e le mezze verità
Maria Masella
Libro: Libro in brossura
editore: Frilli
anno edizione: 2021
È la seconda metà di novembre. In una discarica abusiva è stato ritrovato il corpo di un uomo senza documenti. Il commissario Antonio Mariani comincia a controllare fra le persone scomparse; una segretaria pur non identificandolo ricorda di averlo visto più volte con il suo datore di lavoro sparito da giorni. Mentre Mariani continua le indagini a Genova, arriva una segnalazione da Lecco: proprio il vicequestore attribuisce un’identità al morto, è un piccolo industriale, abbastanza noto in città. Lecco: in nessun posto Mariani andrebbe meno volentieri perché il questore è Serra con cui aveva avuto contrasti e di cui continua a sospettare una complicità nel ferimento di un suo collaboratore e amico. Fra Genova e Lecco si dipana una complessa indagine, in cui nessuno dice tutta la verità.
Un posto per morire. Un'indagine di Teresa Maritano
Maria Masella
Libro: Copertina morbida
editore: Frilli
anno edizione: 2021
pagine: 208
Il capitano Alberto Terracini è morto in montagna a causa di un incidente e ha lasciato in eredità un rustico a Ormea a Teresa Maritano, l'ex moglie. I loro rapporti non erano buoni, tutt'altro: Tea rifiuta di approfondire i motivi della decisione del suo ex e di andare al rustico. Ma quando, alcuni giorni dopo, a Genova viene ucciso, con un colpo d'arma da fuoco alla nuca, il capitano Massimo Urso, Max, amico e commilitone di Alberto, si reca a Ormea, al rustico. Prima di essere una barista, Tea era un ottimo ispettore di polizia e ora cerca risposte a domande che neppure sa come porsi; trova tracce che non la convincono. In realtà vorrebbe capire il vero motivo di un'eredità così inaspettata; quel rustico doveva essere lasciato non a lei, ma a Max, perché i due militari erano molto più che amici. Scoprire la verità sul loro rapporto era stata la causa
Come lupi nella neve. Un nuovo caso per Marco Canepa
Marco Di Tillo
Libro: Copertina morbida
editore: Frilli
anno edizione: 2021
pagine: 240
L'ispettore Marco Canepa si è fatto finalmente convincere dal suo amico Giuseppe Lolli. Andranno qualche giorno insieme nel paese molisano di Agnone, di dove Giuseppe è originario. Accolto a braccia aperte da tutti i componenti della famiglia Lolli, Canepa fa appena in tempo ad assaggiare le squisite specialità gastronomiche locali e a conoscere amici e parenti di Giuseppe, che subito il paese viene investito da una devastante tormenta di neve che, in breve tempo, lo taglia completamente fuori dal mondo. Nessuna possibilità di raggiungerlo dal fondo valle, niente corrente elettrica, nessun collegamento telefonico. Quella notte stessa un brutale omicidio sconvolge la vita di tutti gli abitanti. Franco Furino, un romano con seconda casa ad Agnone, viene trovato ucciso all'interno della chiesa di Sant'Emidio, mentre sua moglie Germana e la figlia Camilla, di nove anni, risultano scomparse. Delle indagini si incaricano i quattro carabinieri della locale stazione, sotto il comando del pingue maresciallo Pasquale Conte, amico di infanzia di Giuseppe. Il tutto mentre un vecchio professore di storia, Aristide Ponzio, insigne studioso degli usi e costumi dei Sanniti, fa riecheggiare l'antica maledizione di una presunta strega risalente al 270 avanti Cristo. Il giorno seguente anche la moglie del Furino viene ritrovata uccisa, con un coltello nel cuore. Suo malgrado, l'ispettore Canepa, deve rinunciare alle agognate ferie e aiutare i carabinieri locali a risolvere i due omicidi che sembrano davvero inspiegabili. In questo noir i veri protagonisti, oltre all'azione stessa e alla dinamica degli eventi, sono i vari e curiosi personaggi del paese: il parroco, il sacrestano, la venditrice di formaggi, il geometra, il barista, il dottore nostalgico della Russia comunista. E poi c'è il passato che ritorna di continuo, in un incessante andirivieni temporale che va a mescolarsi ai tempi lenti della provincia italiana più sperduta e ai pensieri e ai ricordi di tutti, in un'atmosfera invernale malinconica e un po' retrò.
Mastro Titta e l'accusa del sangue. Roma 1859, un'indagine del boia papalino. Il caso Mortara e l'affaire Reynard
Nicola Verde
Libro: Copertina morbida
editore: Frilli
anno edizione: 2021
pagine: 260
Roma gennaio 1869: Giambattista Bugatti detta le sue memorie allo scrittore Ernesto Mezzabotta. Roma, inverno 1859. La scomparsa di un neonato, figlio di un ufficiale francese, fa temere un nuovo "caso Mortara". Il bambino, infatti, nato ebreo, è stato sottoposto a un "battesimo forzato" dalla sua balia. Rapito, dunque, dai gendarmi pontifici e condotto nella casa dei catecumeni perché venga allevato nella fede cristiana? Siamo nel momento più delicato in cui si sta decidendo l'alleanza franco-piemontese contro l'Austria, che c'entri, quindi, la "longa manus" di una delle due potenze, prossime alleate, per screditare lo stato pontificio affinché Napoleone III possa schierarsi senza suscitare le ire e lo sdegno dei cattolici europei? Oppure, si tratta, più semplicemente, della fuga della giovane nutrice proprio per sottrarre il neonato alle "grinfie" pontificie? Ma quando il bambino e la balia verranno trovati trucidati, omicidi ai quali ne seguiranno altri, a quelle prime ipotesi se ne dovranno aggiungere altre. Gelosia? Oppure si deve dar credito a "l'accusa del sangue", il mito secondo il quale gli ebrei userebbero il sangue dei bambini cristiani per scopi rituali? O le ragioni di quel "furore assassino", risiedono altrove? Anche in questo caso Giambattista Bugatti, Mastro Titta, il famoso boia papalino, e i suoi due amici, Amilcare Laudadio, ispettore di polizia di Borgo, e Giuseppe Marocco d'Imola, poeta e tornitore, sono coinvolti per sciogliere il mistero. Il nuovo avvincente romanzo di un autore che sta portando alla ribalta una Roma ottocentesca sconosciuta, buia, sporca, puzzolente e addormentata, ma assolutamente fascinosa, incantevole e seducente.
Il respiro dell'alba. Un caso per Vassallo e Martines
Antonella Grandicelli
Libro: Copertina morbida
editore: Frilli
anno edizione: 2021
pagine: 304
In una livida alba d'ottobre un corpo galleggia alla deriva nelle grigie acque della baia di Vernazzola. Tirato a riva, il commissario Vassallo e i suoi uomini si accorgono che si tratta del cadavere di una suora. Nello stesso istante qualcuno bussa alla porta di Luigi Martines, il poeta, che si risveglia da un sonno agitato da molti fantasmi. Ha ancora tra le mani una vecchia foto trovata la sera prima nella cassetta della posta. Sul retro una data e un oscuro messaggio: Ciò che eri può ucciderti più di ciò che sei? Che cosa lega il cadavere di una suora e una vecchia fotografia? Indagando tra un passato dimenticato e un presente oscuro, Vassallo e Martines si ritroveranno invischiati in una ragnatela intessuta d'ambiguità e omissioni, falsità e ricatti, che finiranno per mettere in pericolo la carriera del primo e la vita del secondo. Un'indagine che si rivelerà dura, piena di trappole, sconcertanti dubbi e agghiaccianti rivelazioni, nella ricerca di una verità che a nessuno interessa, che nessuno vuole vedere. Una verità che ha molte facce e che mai è la stessa per tutti.

