Futura Editrice
Che fine ha fatto il futuro? Giovani, politiche pubbliche, generazioni
Marina Mastropierro
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2019
pagine: 200
Negli ultimi anni si assiste a un fenomeno sempre più «innaturale»: la comparsa di un feroce ritardo delle giovani generazioni italiane nei percorsi di transizione all'età adulta. Le tappe tradizionali che definivano tale passaggio sono saltate: nuove istanze di libertà e cittadinanza premono per avere legittimazione e diritti. Nello stesso tempo si sono erose le condizioni di benessere dei giovani. La generazione maggiormente colpita sembra essere quella degli young-adults nati tra il 1975 e il 1985. Si ipotizza che le politiche pubbliche messe in atto a partire dalla seconda metà degli anni settanta abbiano contribuito ad alimentare tale «ritardo». Politiche economiche e del lavoro discriminanti; politiche abitative assenti; politiche familiari ridotte; una struttura del mercato del lavoro inadeguata ad assorbire high skills. Tutto parla di un'inversione di rotta all'alba del secondo ciclo dello Stato sociale. Le generazioni non sono attori neutri, esse rappresentano tempi sociali che immettono nuove strutture. I giovani vanno dunque inscritti dentro precise collocazioni storico-sociali. Le politiche di empowerment condotte negli ultimi anni non hanno tenuto conto di questo approccio, promuovendo una visione idealizzata delle giovani generazioni: choosy, bamboccioni o risorse attive, tutto ha parlato di loro come di soggetti totalmente dematerializzati. Le politiche, in quanto strumenti che danno forma al Futuro, hanno il dovere di volgere lo sguardo verso il recupero delle prerogative materiali che determinano, o meno, i percorsi di autonomia. Non vi può essere attivazione senza emancipazione sociale.
Contrattare l'innovazione digitale. Una cassetta degli attrezzi 4.0
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2019
pagine: 158
È un punto d'arrivo perché sintesi di un lavoro plurale e collegiale che non risiede solo nelle competenze ed esperienze dei suoi autori. Infatti racconta il lavoro e l'impegno di molte altre persone: studiosi, dirigenti sindacali, esperti e docenti... Ma più di ogni altra cosa questo Manuale è la sintesi, certo ancora parziale e imperfetta, del lavoro di migliaia di delegate e delegati che hanno spostato dal piano teorico a quello contrattuale l'azione della CGIL e del sindacato sui temi della digitalizzazione con risultati incoraggianti. Certo, di fronte alle sfide e alle incognite che le nuove tecnologie mettono in campo siamo consapevoli della parzialità di questi risultati. Per questo il Manuale è anche un punto di partenza. Non nasconde nessuna delle insidie e dei dubbi che i nuovi modelli tecnologici propongono, ma al netto di ciò, propone indirizzi di sperimentazione contrattuale, nella certezza che senza investimenti e innovazione non avremo mai un «buon lavoro» e neppure un «bel Paese». Fare questo per noi significa essere parte di un progetto che tenga insieme innovazione e tutela del lavoro, per dare al futuro un'accezione di speranza, sottraendolo agli untori delle paure del nostro tempo. Introduzione di Susanna Camusso.
Giacinto Militello. Passione e competenza
Guido Iocca
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2019
pagine: 110
"Come tanti della sua generazione Giacinto Militello era un sindacalista, ma era a tutto tondo identificato con la sinistra e la sua missione di rinnovamento sociale. Un rinnovamento per il quale si è sempre battuto, scontrandosi con gli andamenti oscillanti della realtà: mettere la sinistra, nelle sue diverse incarnazioni partitiche, al centro di un progetto di cambiamento resterà una bussola costante delle sue riflessioni. La discussione raccolta da Guido Iocca per questo volume negli ultimi mesi della vita di Militello, individua con chiarezza i tratti di fondo del suo profilo culturale e personale. Una grande attenzione ai fenomeni politici e alla loro evoluzione, un'idea non dirigista del cambiamento e del ruolo della sinistra. Nel contempo la capacità continua di confrontarsi con nuovi temi e specialismi, studiandoli e impadronendosene. Segretario confederale della CGIL, presidente dell'INPS, giudice dell'Antitrust, Militello ha sempre dato prova della sua dote di fondo, che consisteva nel combinare un'intelligente barra politica, mai imprigionata dalle logiche immediate, con una crescita progressiva della competenza tecnica, varia e complessa, eppure necessaria a sorreggere questo disegno; un binomio che nel corso degli anni si è precisato sempre di più come un intreccio tra innovazione economica del Paese e innovazione politica della sinistra italiana." (Dalla prefazione di Mimmo Carrieri)
Conversando con Vincenzo Boccia. Industria motore di sviluppo
Enrico Marro
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2019
pagine: 152
Il presidente di Confindustria racconta la sua storia, le sue convinzioni, i principi che guidano l'attività dell'imprenditore. E l'esperienza in Confindustria, fino al suo incarico di presidente. Vincenzo Boccia ripercorre i rapporti con i governi, da Berlusconi a Conte passando per Renzi. E quelli con i sindacati, dallo scontro sull'articolo 18 al Patto per la fabbrica. Ma affronta anche i problemi e le sfide che riguardano le imprese italiane, dal superamento del «piccolo è bello» all'innovazione dei processi produttivi e della governance aziendale. Sfide che mettono a dura prova le stesse associazioni di rappresentanza: l'uscita della Fiat da Confindustria, il ruolo delle aziende pubbliche, l'economia digitale sono alcuni dei delicati passaggi che l'organizzazione ha dovuto, deve e dovrà gestire. Reddito «di cittadinanza», «quota 100», il salario minimo orario per legge, la manovra di bilancio 2020 già ipotecata per 23 miliardi con le «clausole di salvaguardia» sull'IVA. Su tutti questi temi Confindustria dice la sua nella difficile interlocuzione col governo dopo gli anni della «disintermediazione». Boccia lancia la sfida del raglio del cuneo fiscale «tutto a favore dei lavoratori». La questione salariale comincia a diventare importante anche per gli imprenditori, ma non può essere disgiunta dalla produttività. Di qui la funzione della contrattazione, che, di nuovo, rimanda alle questioni della rappresentanza e del dumping salariale. Tutti temi che, secondo il presidente della Confindustria, vanno affrontati col metodo del confronto: col governo e con i sindacati.
Conversando con Luca Comodo e Nando Pagnoncelli. L'Italia dei sondaggi: tra realtà e percezione
Vera Paggi, Luca Comodo, Nando Pagnoncelli
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2019
pagine: 112
Perché vince Salvini? Perché Salvini propone identità e comunità. È un modello difensivo, portato all'ennesima potenza, con lo slogan non nuovo ma efficacissimo di 'prima gli italiani'. Modello sul quale in fondo la Lega Nord è vissuta anche nel momento in cui era Lega Padana, proprio perché già allora, mentre la sinistra si globalizzava, continuava a proporre protezione sociale. Questo spiega i flussi di voto dalla sinistra alla Lega, che vedevamo già alla fine degli anni Novanta. Perché? Perché appunto gli operai, i ceti deboli, hanno cercato difese, hanno cercato protezione, e non l'hanno più trovata nella sinistra.
Quaderni rassegna sindacale. Volume Vol. 1
Libro: Libro di altro formato
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2019
pagine: 275
Quaderni di rassegna sindacale - Lavori è la rivista trimestrale edita dalla casa editrice della Cgil, la Ediesse, dedicata allo studio dei cambiamenti economici e sociali in corso, dei loro riflessi sul mondo del lavoro e del loro impatto sul sindacalismo contemporaneo. La rivista assegna una collocazione esplicitamente centrale ai temi del lavoro e delle organizzazioni di rappresentanza.
Rivista giuridica del lavoro e della previdenza sociale. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2019
pagine: 330
Parte I. Dottrina. Saggi: G. De Simone Lavoro digitale e subordinazione. Prime riflessioni; A. Levi Il lavoro agile, nel contesto del processo di destrutturazione della subordinazione; M. Militello Il work-life blending nell'era della on demand economy; E. Raimondi Potere di controllo, tutela della riservatezza e «lavoro agile»; M. Faioli Misurazione della rappresentatività sindacale, privacy e collettaggio. Note e commenti: P. Alleva Reddito di cittadinanza e crescita occupazionale; A. Allamprese, S. Borelli, G. Orlandini La nuova direttiva sul distacco transnazionale. Problemi di diritto sociale europeo e internazionale: C. Kilpatrick L'Europa della crisi si rivoLge all'Oil. Parte II. Giurisprudenza: Il caso 1 V. Speziale La sentenza della Corte costituzionale sul contratto a tutele crescenti; Il caso 2 M. Lozito Cessazione di una banca, cessione di attività/passività o trasferimento d'azienda?; Note O. Genovesi Licenziamenti disciplinari tardivi / D. Calderara Retribuzione in peius per crisi / L. Giasanti Discriminazione per età / C. Spinelli, U. Carabelli Sui riders / D. Marino Sulla convocazione delle assembLee / S. Laforgia Diritto al lavoro versus diritto alla salute / M. D'Aponte Il danno da mobbing. Osservatori online. Corte costituzionale a cura di Lorenzo Fassina e Massimo Pallini; Contrattazione collettiva a cura di Ginevra Galli e Stefano Cairoli.
La rivista delle politiche sociali. Volume Vol. 4
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2019
pagine: 318
Descrizione: Welfare abitativo: criticità e prospettive; Lo stato della previdenza complementare in Italia; Droghe, l'inutile repressione e i vuoti nella relazione al parlamento.
Relazioni industriali e contrattazione collettiva nel settore del commercio
Maria Concetta Ambra
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2019
pagine: 229
Il volume si basa sui risultati della ricerca internazionale Decoba condotta in cinque paesi europei: Italia, Spagna, Francia, Germania e Belgio. A partire dalla ricerca Decoba, l'opera approfondisce il caso italiano esaminando i rapidi e crescenti cambiamenti che nel corso dell'ultimo decennio hanno interessato il commercio. Lo studio ricostruisce le sfide affrontate in Italia negli ultimi dieci anni dalle organizzazioni di rappresentanza sindacale e datoriale nel settore del commercio mettendone in evidenza processi decisionali, azioni collettive intraprese ed esiti ottenuti. Emerge un quadro nel quale, se da una parte il commercio conferma le proprie specificità settoriali, dall'altra si presenta come un settore in cui le trasformazioni in atto, anche per effetto di dinamiche sovranazionali, pongono agli attori collettivi (inclusi i governi) ulteriori sfide, più difficilmente gestibili a livello nazionale. Prefazione di Massimo Carrieri.
Uomini che pagano le donne. Dalla strada al web, i clienti nel mercato del sesso contemporaneo
Giorgia Serughetti
Libro
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2019
pagine: 376
Perché gli uomini pagano per il sesso? Il mercato del sesso del nuovo millennio rivela l'esistenza di una domanda crescente, formata da numeri impressionanti di uomini in tutti i paesi occidentali. Colpire questa domanda per contrastare la proliferazione dei mercati sessuali è oggi, dopo secoli di silenzio e di rimozione della responsabilità dei clienti, l'idea guida dell'intervento pubblico anti-prostituzione. Ma gli scandali sessuali che travolgono uomini di potere, come Silvio Berlusconi e Dominique Strauss-Kahn, mostrano che le pratiche maschili di scambio sesso-denaro arrivano a insinuarsi anche nelle stanze della politica. Questo libro è un percorso di esplorazione nel territorio pieno di ombre e di silenzi degli uomini che pagano le donne, fino ad oggi in Italia poco studiati e meno ancora compresi. Analizzando e criticando gli approcci che fanno del sesso a pagamento una patologia di pochi, offre invece uno sguardo ampio sulla cultura contemporanea, che dal mondo del lavoro alla pubblicità produce la commercializzazione della vita intima e della sessualità. E in questa cultura cerca le radici di potere e impotenza maschile, desiderio e repulsione verso la prostituzione, apertura di spazi virtuali e vessazione delle sex worker migranti. Il cliente emerge così come la figura maschile che interpreta nei suoi esiti più radicali e contraddittori l'ingiunzione contemporanea al consumo sessuale. Prefazione di Maria Rosa Cutrufelli. Postfazione alla seconda edizione di Tamar Pitch.
Mi ricordo e canto
Giulia Giannini
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2019
pagine: 255
All'inizio della terza edizione di "Ci ragiono e canto", registrata nel 1973 dalla Rai, Dario Fo spiega che le canzoni popolari che parlano del lavoro derivano direttamente, in tempi, lunghezze dei versi e delle strofe, dinamiche e ritmi, dalle operazioni del lavoro. Accompagnavano l'attività lavorativa mentre la si svolgeva e su di essa erano misurate. Ma non tutte le canzoni di lavoro sono inquadrabili in questa prima definizione, come ci avverte Roberto Leydi. Il mondo del canto popolare ispirato al lavoro è molto più ampio e variegato. Giulia Giannini ci offre in questo volume, evocativo fin dal titolo, "Mi ricordo e canto", un panorama più ricco, sia dal punto di vista storico che da quello tematico, delle canzoni legate al lavoro. Nella sua esposizione si può seguire l'evolversi del tema del lavoro nelle varie condizioni economiche e sociali, influenzate anche dalla nascita di un movimento operaio organizzato. In origine prevale la denuncia delle condizioni di lavoro «nei campi e nelle officine». Dello sfruttamento, in termini di orari e fatica e di rischi per la salute e per la vita. Successivamente le canzoni di lavoro diventano canti di emancipazione e di lotta, in cui alle difficili condizioni individuali si affiancano i richiami alla battaglia dei lavoratori o le proteste per le tragedie collettive. Prefazione di Janna Carioli. Postfazione di Gaetano Sateriale.
Rivista giuridica del lavoro e della previdenza sociale. Volume Vol. 4
Libro: Libro di altro formato
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2019
pagine: 360
Rivista fondata da Aurelio Becca e da Ugo Natoli.

