Giampiero Casagrande editore
L'ultima sfida
Adriano Cavadini
Libro: Copertina morbida
editore: Giampiero Casagrande editore
anno edizione: 2008
pagine: 240
Convocati dal notaio di famiglia per conoscere le disposizioni testamentarie del padre, i due fratelli Marco e Costanza Banni scoprono di aver ereditato la somma da capogiro di un miliardo e mezzo di euro. Tutto ciò che i due devono fare è recarsi alla banca lussemburghese dov'è depositato il patrimonio e riscuotere il denaro, ma il denaro è sparito. Inizia così una caccia al tesoro che, nella prima parte, vede Marco impegnato nei panni di un improvvisato detective, aiutato anche dalla sorella. Il gioco, però, si fa presto pericoloso e Costanza lascia il campo a una serie di altri personaggi, amici del fratello e abituati al pericolo. Chi si è impossessato con l'inganno della fortuna di famiglia? In un doppio inseguimento, che si snoda tra Europa e America Centrale, i due antagonisti sono a loro volta, contemporaneamente, prede e cacciatori: riuscirà Marco a catturare il ladro di eredità o sarà il criminale a uccidere chi, a ragione, lo insegue?
Italici. Il possibile futuro di una community globale
Piero Bassetti
Libro: Copertina morbida
editore: Giampiero Casagrande editore
anno edizione: 2008
pagine: 86
Delitto in banca. Un omicidio a Lugano
M. Therese Stucchi
Libro: Copertina morbida
editore: Giampiero Casagrande editore
anno edizione: 2007
pagine: 160
Pierre Casè. Mnemosine per Venezia
Libro: Copertina morbida
editore: Giampiero Casagrande editore
anno edizione: 2007
pagine: 280
Pierre Casè nasce a Locarno nel 1944 e dalla sua prima personale nel 1964, vota la sua vita all'arte pittorica sia come attore sia come promotore di esposizioni ed eventi culturali nel mondo artistico. Il catalogo Pierre Casè. Mnemosine per Venezia accompagna la mostra omonima allestita nel 2007 con una suggestiva scenografia nella chiesa veneziana di San Stae. Una serie di 1040 formelle di ferro su cui vengono rappresentate immagini di emisferi cerebrali sistemate in modo da indurre chi osserva a un percorso di progressiva difficoltà prospettica. Queste "teste arcaiche" ricordano la malattia dell'artista, colpito da un ictus nel 1999, ma diventano anche una cifra di lettura della realtà, una testimonianza del valore della memoria e dell'identità individuale. I saggi introduttivi con cui si apre il catalogo inducono a riflessioni che muovono da punti di vista diversi: del critico d'arte, ma anche di un filosofo, di uno psichiatra. Così il volume, come la mostra, diventa lo spunto per delle considerazioni sull'uomo e sul suo dramma, in bilico com'è tra l'unico e il tutto, la serialità e la differenza.

