Giannini Editore
Fattoidi. Giochi di parole non senso modi di dire
Massimo Conte Schächter
Libro: Libro in brossura
editore: Giannini Editore
anno edizione: 2022
pagine: 144
Sono andato scovando negli anni e mi si sono approssimate alla coscienza fantasiosa composizioni linguistiche di uso comune che ammontano ad oltre 400, con precisione 432. Un numero enorme per poterci costruire un percorso ludo-socio-linguistico caratterizzato da una divaricazione tra il significato ad litteram ed uno ad sensum. La cui rifrazione coincide con l’accantonamento del costrutto logico con cui fondiamo le certezze di senso nelle relazioni con scambi linguistici convenzionali socialmente approvati e condivisi. Articolazioni linguistiche piegate ad una “rottura di senso” che ho associato alla dicitura di fattoide, pur nel differente significato che viene attribuito, locuzione letterale americana di factoid, fatto irreale, che rinviene dal latino facticius, facere. Il termine, coniato dal romanziere americano Norman Mailer in una biografia su Marilyn Monroe, fa riferimento ad un “fatto che non esiste prima di apparire in una rivista o giornale”, una sorta di realtà fittizia resa operante con un significato condiviso legittimato e diffuso socialmente nel mutevole aere linguistico. Ho ‘stirato’ in modo volutamente improprio ed ‘esateso’ quella nozione di fattoide alle frasi fatte, in una forma allusiva nell’approssimazione ai detti popolari. Accostabili ai ‘giochi linguistici’ in Ludwig Wittgenstein, a parole di senso comune, ai ‘motti di spirito’ elaborati da Sigmund Freud. Modi di dire con cui gli individui reciprocano la realtà sociale ‘come se’ la condividessero convenendo di accordarsi sul senso simbolico delle parole da attribuire ad una realtà codificata d’uso comune. Vale a dire una convenzione partecipe della possibilità di stabilizzare e comprendere i modi in cui le “restrizioni dei possibili” inerenti alla fiducia agiscano nelle relazioni sociali reciproche.
Scheletri svelati. Il sogno di Gaetano Filangieri fra passato e presente
Gerardo Ruggiero
Libro: Libro in brossura
editore: Giannini Editore
anno edizione: 2022
pagine: 160
Essere sempre il migliore. Concorsi e gare nella Napoli antica
Libro: Libro in brossura
editore: Giannini Editore
anno edizione: 2022
pagine: 400
Gli scritti che si pubblicano in questi atti raccolgono, in larghissima parte, i contributi esposti da autrici e autori nel corso del convegno internazionale “Essere sempre il migliore. Concorsi e gare nella Napoli antica”, promosso dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Napoli Federico II con la collaborazione della Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti in Napoli e tenutosi dal 15 al 17 maggio 2019. L’iniziativa si è svolta in coincidenza, non casuale, con lo svolgimento dei giochi della XXX Universiade estiva, ospitati a Napoli nella prima metà di luglio del medesimo anno. Tale evento, approdato per la prima volta in Campania e carico di forti richiami al binomio ginnastica/formazione culturale, centrale nella paideia dell’antica Grecia, apparve subito come la cornice ideale nella quale inscrivere l’iniziativa di un convegno rievocativo del passato agonistico di Napoli.
Don Chisciotte non abita più qui
Francesco Saverio Coppola, Andrea Naselli
Libro: Libro in brossura
editore: Giannini Editore
anno edizione: 2022
pagine: 168
Questione Meridionale? Una lunga e ponderata riflessione sullo sviluppo dell’Italia in maniera diseguale dove il Sud e Nord geografico sono diventati nel tempo due contesti sociali ed economici diversi con disparità di diritti per la cittadinanza (sanità, scuola e università, alvoro, infrastrutturazione). La Questione Meridionale, contrariamente a preconcetti e fake news sul Sud, costituisce una elaborazione strategica dello sviluppo del Paese e non solo di una sua parte, a cui hanno fornito il loro contributo di pensiero non solo studiosi di altro profilo, ma anche Centri di ricerca meridionali, in una corretta visione della sussidiarietà, che hanno elaborato sistematicamente studi e progetti che suggeriscono e hanno suggerito non solo politiche economiche e sociali, ma soprattutto una visione mediterranea ed europea. Questo libro che non è un Amarcord, parla di questi Centri di ricerca che con impegno, ma anche con sacrifici hanno portato e portano avanti una battaglia civile per lo sviluppo del Sud in una visione unitaria e coerente del paese. Purtroppo il gap territoriale non solo ha sfavorito lo sviluppo del Sud, ma ha anche depotenziato un capitale culturale dacendo morire o ridurre le attività a numerosi Centri di pensiero per carenza di risorse finanziarie dovute alla decrescita, non certo felice, del mezzogiorno. La distribuzione sistematica del tessuto bancario e finanziario del Sud a partire dagli anni ‘90, il venir meno di tante Istituzioni finanziarie, tra cui i banchi meridionali, le ridotte capacità delle banche locali e delle Fondazioni bancarie del Sud rispetto a quelle del Nord, che alimentavano in maniera virtuosa lo sviluppo del capitale culturale hanno penalizzato il pensiero meridionale, punto di accumulazione dei bisogni della gente del Sud, ma anche della sua autodetermianzione. Anche il tessuto imprenditoriale di ridotte dimensioni non ha permesso quello scambio proficuo con i Centri di ricerche, nè lo sviluppo di adeguato del Terzo settore. Questo pensiero meridionale fortemente unitario, non può essere ricordato con una lastra tombale, nè essere messo in soffitta. Questo libro – anche attraverso un caso di studio quello della Fondazione Curella, osservata in un periodo di circa trenta anni, che ha visto profondi cambiamenti a livello nazionale e nel mezzogiorno – vuole essere un “j’accuse” verso una classe dirigente del paese e del Sud che ha dimostrato non sono din on saper valorizzare e defendere le risorse, ma ha accettato una non adeguata visione del futuro, condannando generazioni di giovani all’emigrazione forzata.
Phibird
Lucio Caliendo
Libro: Libro in brossura
editore: Giannini Editore
anno edizione: 2022
pagine: 64
La natura dei canti degli uccelli, i miti della Grecia antica, la ricerca di una primigenia cellula che sta all’origine del linguaggio umano, questi i tre mondi risonanti che danno vita a Phibird, questo audio-libro. La meravigliosa melodia ritmica ripetitiva dei canti degli uccelli somiglianti a delle filastrocche materne è l’esempio luminescente di come quei cinguettii che diventano a poco a poco canti rispecchino la struttura fondamentale della forma musicale comunicativa: intonazione melodia e ritmo. In Phibird, il linguaggio dei canti, studiati, osservati e ascoltati, tessono un filo che unisce momenti della mia vita da musicista. I viaggi, le tournee, gli studi al conservatorio fino agli incontri magici con l’arte della danza tradizionale Giapponese. Phibird è un libro con esempi pratici visibili e udibili che prova a spiegare come l’arte, dalla musica, alla pittura, alla poesia, possa esprimersi utilizzando modelli acquisiti direttamente dalla natura, per essere consapevoli che: l’essere artisti, voglia dire sentirsi fruitori dell’arte e non proprietari di essa. All’interno del volume sono presenti i QR-code attraverso i quali accedere ai file multimediali.
Io... E chi altri sennò? (... Eludibilità o ineludibilità degli ii... ii... ii...)
Ernesto Catena
Libro: Libro in brossura
editore: Giannini Editore
anno edizione: 2021
pagine: 112
Totalitarismo mitigato
Achille Aveta
Libro: Libro in brossura
editore: Giannini Editore
anno edizione: 2021
pagine: 264
Come può la categoria di “totalitarismo mitigato” contribuire a fare chiarezza su forme di religiosità alternative connotate dall’esercizio di un sistematico controllo sugli associati? Questo testo offre interessanti spunti di riflessione per rispondere a diverse domande che nascono in relazione alla poco esplorata galassia della religiosità non conformista; potrà essere utile per scoprire quanto si possa essere influenzabili e come la manipolazione mentale sia una realtà e non una semplice teoria.
Note sulla macchina scenica del mare
Eleonora Parascandolo
Libro
editore: Giannini Editore
anno edizione: 2021
pagine: 172
La cultura teatrale produsse, tra il Cinquecento ed il Seicento, straordinarie “macchine” e, tra le più apprezzate dal pubblico, c’erano quelle ideate per portare sulla scena elementi naturali di dimensioni sconfinate, come il mare, il cielo o le più alte vette montagnose. Lo stupore, il senso del “meraviglioso” che all’epoca generarono nello spettatore qualcosa che non fu più possibile riprodurre, ma i sofisticati o elementari “ingegni” che avevano riempito i palcoscenici in età rinascimentale e barocca non smisero, da allora, di occupare, con maggiore o minore intensità, le scene teatrali, fino ai nostri giorni. Questo studio, oscillante tra la tradizione e la viva attualità di alcune specifiche forme rappresentative, si può considerare una piccola conferma di come l’arte teatrale sappia in sé custodire tutta la propria storia, con i propri strumenti ed i propri linguaggi poetici, continuamente rinnovandoli e spingendoli verso una futura vita scenica.
La dimora degli Epidii. Una meraviglia architettonica ellenistica nel cuore di Pompei
Alessandro Gallo
Libro: Libro in brossura
editore: Giannini Editore
anno edizione: 2021
pagine: 48
La casa di M. Epidio Rufo è una delle più prestigiose architetture domestiche della città di Pompei, costruita nel II sec. a. C. ad imitazione dei grandi complessi palaziali ellenistici. Caratteristico l'atrio-peristilio a sedici colonne, unico a Pompei, ed una decorazione scultorea in tufo che richiama figure e motivi dionisiaci, in perfetta assonanza con l'ambiente socioeconomico e religioso della gens che l'abitava, di stirpe osca antica e di provenienza nocerina.
La cellula Laboratorio. Studio degli elementi dell'interno domestico contemporaneo tra artificio e natura
Ombretta Iardino
Libro: Libro in brossura
editore: Giannini Editore
anno edizione: 2021
pagine: 370
L'idea della cellula laboratorio ha come intento progettuale e didattico quello di sperimentare un'articolazione dei sistemi funzionali attraverso un ampliamento, che si auspichi possa diventare norma, di alcune spazialità della casa, che consentano di soddisfare la necessità di poter svolgere altri “lavori” all'interno dello spazio domestico. La cellula laboratorio, infatti, accoglie “funzioni produttive” (lavorare, studiare, promuovere il proprio lavoro, coltivare l'orto, coltivare il giardino ecc.), che sino ad oggi sono state considerate esterne alla casa e che, soprattutto alla luce della complessa situazione che stiamo vivendo, devono essere introdotte nel sistema distributivo. Ciò implica un'attenta riflessione sul rapporto tra la dimensione pubblica e la dimensione privata dello spazio domestico. Questo nuovo rapporto “ravvicinato” delle due dimensioni dell'“uomo urbano” richiede una maggiore specializzazione della cellula d'abitazione, che deve tornare ad essere il mattone della città contemporanea.
La scena di un interno. Osservazioni elementari sul costruire una stanza a teatro
Ombretta Iardino
Libro: Libro in brossura
editore: Giannini Editore
anno edizione: 2020
pagine: 360
La stanza, unità minima dell’architettura, è lo spazio domestico per eccellenza, “onnipresente” nei testi teatrali: in questo spazio, piccolo o grande che sia, si sviluppano, infatti, le storie di uomini e donne, di genitori e figli, di amanti, di traditori, di servi e padroni ecc. Le stanze presenti nei testi teatrali spesso sono vere e proprie protagoniste dell’azione, al pari dei loro “inquilini attori”: esse, inoltre, sono già ampiamente “manipolate” dagli autori che le offrono allo spettatore non solo, nella loro dimensione di realtà spaziale e domestica (costruite nella narrazione attraverso descrizioni più o meno dettagliate), ma anche nella loro dimensione significante (animate attraverso una partecipazione attiva dello spazio della stanza allo sviluppo drammaturgico). La traduzione scenica del complesso e articolato rapporto che il personaggio “vive” con la sua stanza non può, però, essere affidata alle sole parole ed alle dinamiche delle azioni fisiche che si sviluppano tra gli attori:
Il monastero ritrovato. S. Benedetto all'Arco Mirelli 1625-1927
Giuseppe Pignatelli
Libro: Libro in brossura
editore: Giannini Editore
anno edizione: 2020
pagine: 184
Una piccola comunità di monaci benedettini costretti ad abbandonare il casale di Barra e ben disposti a trasferirsi a Chiaia, il più ambito tra i borghi della Napoli vicereale. Un notaio della Corona determinato a legare il proprio nome a una influente istituzione religiosa. Un affermato regio Architetto perennemente alla ricerca di nuove e sorprendenti soluzioni spaziali. Un avvocato giunto da molti anni in città, deciso ad acquistare un malandato complesso religioso da destinare ad abitazione per sé e per la sua famiglia. In ultimo, un ostinato sacerdote risoluto a restituire una spoglia cappella privata ai fedeli di un quartiere considerato "troppo borghese". Sono questi i principali protagonisti delle travagliate vicende del monastero di S. Benedetto fondato nel 1625 lungo l'attuale salita dell'Arco Mirelli, ricostruite con l’ausilio di un nutrito apparato iconografico e di inediti documenti d'archivio che gettano finalmente luce, in particolare, sull'elegante chiesa a pianta ellittica progettata agli inizi del Settecento da Arcangelo Guglielmelli.

