Guanda
Poesie d'amore. Testo francese a fronte
Jacques Prévert
Libro: Copertina morbida
editore: Guanda
anno edizione: 1996
pagine: 237
In un secolo in cui la poesia, spesso e volentieri, ha scelto la cifra dell'oscurità e la strada di un'inevitabile distanza dal grande pubblico, Prévert ha avuto il coraggio di andare controcorrente, di mirare dritto al cuore dei lettori, di intonare la sua voce sul registro della spontaneità.
Le signore di Pietroburgo
Nina Berberova
Libro
editore: Guanda
anno edizione: 1996
pagine: 96
Due donne in fuga, due destini che non si incrociano ma che appartengono allo stesso disegno del tempo: nella Russia devastata dalla rivoluzione, Barbara Ivanovna e Zoïa Andréevna fuggono alla ricerca disperata di un luogo lontano e imprecisato, dove poter sopravvivere allo sfacelo che le circonda. La prima è una nobildonna che si muove con la figlia e che tarda perfino a prendere coscienza del dramma inesorabile che la attende; la seconda, ben più lucida, ha invece già compreso l'esilio perenne che ha davanti a sé. A tutte e due, pur così diverse, la Storia ha riservato la medesima tragica sorte: prima l'esilio e la morte, poi l'oblio, la cancellazione di ogni traccia del loro passaggio.
Il processo di Gilles de Rais
Georges Bataille
Libro
editore: Guanda
anno edizione: 1995
pagine: 312
Lettere poetiche
Torquato Tasso
Libro: Libro rilegato
editore: Guanda
anno edizione: 1995
pagine: CXII-521
A più di quattro secoli dalla prima edizione del 1587, le "Lettere poetiche" di Torquato Tasso vedono nuovamente la luce, affrancate dall'originario accoppiamento ai "Discorsi dell'arte poetica", ma con l'incremento delle importanti acquisizioni storico-culturali prodotte dagli studiosi tassiani fra Sette-Ottocento e i giorni nostri. La forma organica di libro a sé stante così ottenuta e ribadita con l'adozione dell'ordinamento cronologico delle missive consente di ricomporre il mosaico di una straordinaria corrispondenza nata dalla revisione romana della "Gerusalemme liberata". Un libro, dunque, che è storia di un altro fondamentale libro, documento prezioso della parabola singolare che trasforma il poema tassiano da testo avviato al normale vaglio revisorio in vista della prossima stampa in oggetto di meditata e sofferta riconsiderazione poetica e di parziale riscrittura da parte dell'autore stesso, per la sua inesausta ricerca stilistica e per gli scrupoli letterari e morali suoi e dei revisori, al punto di innescare in lui, dopo la prima pubblicazione e il pieno successo dell'opera, una profonda e irrisolta crisi che lo spinge a scrivere un altro e diverso poema, la "Gerusalemme conquistata". Ma oltre all'interesse filologico le "Lettere poetiche" presentano la testimonianza di una vita inquieta e conflittuale, mostrando le implicazioni, chiare fin dalle prime pagine, tra la sorte imminente della Liberata e la futura desolata esistenza del poeta.

