Keller
Il vero controllore del popolo
Andrei Kurkov
Libro
editore: Keller
anno edizione: 2020
Possibile che su tutta la terra non ci sia nemmeno un uomo che una volta morto vada in Paradiso? Un angelo stenta a crederlo e decide di controllare di persona: di nascosto scappa dal Regno dei cieli e discende su un prato. Subito un disertore in fuga lo vede e lo convince a scambiare la tunica bianca con la propria divisa senza mostrine. Nel frattempo, Pavel Aleksandrovi Dobrynin, un uomo particolarmente onesto, viene mandato dall'assemblea del suo kolchoz, passando per il Segretario provinciale e per la Regione, al Cremlino. Lì gli verrà affidata una missione importantissima: essere un controllore del popolo! Cosa questo significhi Pavel lo scoprirà da sé nel profondissimo Nord. Poi c'è il dirigente scolastico Banov, a cui piace sognare e bere il tè sul tetto, come in battaglia, nel '19, con la sua Maxim, sul campanile. Andrei Kurkov ci porta fin dentro l'anima più autentica dell'Unione Sovietica e del romanzo russo con un lavoro dalla struttura possente, pieno di humour e intelligenza, ricco di personaggi, di storie e di paesaggi sterminati, in cui si sciolgono i grandi temi del bene e del male, dell'amore per la Patria e del bisogno di sentirsi uomini.
Una persona sensibile
Jáchym Topol
Libro: Copertina morbida
editore: Keller
anno edizione: 2020
pagine: 464
Una famiglia di artisti della Repubblica Ceca viaggia per l'Europa esibendosi in festival teatrali. Di fronte al crescente risentimento verso gli stranieri, il padre, la madre e i due figli decidono di ritornare in patria e stabilirvisi. Ma il viaggio si rivela ben più complicato del previsto e prima di raggiungere le agognate rive del fiume Sázava si imbattono in una serie di disavventure tra le quali la guerra russo-ucraina di Crimea. Talvolta però casa non fa rima con pace e questo vale soprattutto per il capofamiglia che viene accusato di aver ucciso il suocero. Inizia così un'altra fuga, questa volta attraverso la regione, che li catapulterà tra prostitute, strozzini, zingari, teppisti, ubriachi, delatori... Il tutto coronato da un finale con tanto di matrimonio, bordello, polizia e carro armato russo.
Una passeggiata nella zona
Kamys Markijan
Libro: Copertina morbida
editore: Keller
anno edizione: 2019
pagine: 160
"Cernobyl' dopo Cernobyl' - oggi. In parte reportage, in parte memoir, in parte racconto di formazione e in parte nuova e insolita geografia letteraria. Una corsa umanissima e a perdifiato nella Zona di esclusione tra momenti di luce e tenebra, leggerezza e toccante profondità. Markijan Kamys è uno scrittore ucraino nato nel 1988. Il padre era uno dei cosiddetti "liquidatori" di Cernobyl', fisico nucleare e ingegnere dell'Istituto per la Ricerca nucleare di Kiev, morto quando Kamys aveva quindici anni. Dopo aver studiato storia all'Università nazionale Taras Sevcenko, si è dedicato alla scrittura e alla scoperta della Zona di esclusione di Cernobyl' come esploratore illegale, trascorrendovi, in totale, molti mesi.
Quasi tutto velocissimo
Christopher Kloeble
Libro
editore: Keller
anno edizione: 2019
pagine: 384
Albert ha diciannove anni, è cresciuto in un orfanotrofio e non ha mai conosciuto la madre. Per tutta la vita ha dovuto assistere il padre, Fred, che è come un bambino intrappolato nel corpo di un adulto, trascorre il tempo leggendo enciclopedie, contando le auto verdi che passano per strada ed è conosciuto come l'eroe di un tragico incidente d'autobus. Quando a Fred vengono diagnosticati solo pochi mesi di vita, per Albert inizia una vera e propria corsa contro il tempo perché sa che quell'uomo perso in un mondo tutto suo è l'unico a poterlo aiutare nella ricerca del proprio passato. Comincia così un viaggio avventuroso in compagnia di personaggi memorabili che li porterà in un'epoca lontana, fino a una notte di agosto del 1912 e alla storia di un amore proibito... "Quasi tutto velocissimo" è una saga famigliare luminosa e drammatica, un road novel ambientato nelle alte terre alpine dal quale è impossibile separarsi. Due eroi ci conducono in un tempo pieno di possibilità e ombre, amori, misteri e viaggi, in luoghi e cittadine immerse nelle atmosfere di antiche fiabe.
Arrivò il tempo di staccare la teste
Hubert Klimko-Dobrzaniecki
Libro
editore: Keller
anno edizione: 2019
pagine: 256
L'assassino dalla città delle albicocche. Reportage dalla Turchia
Witold Szablowski
Libro: Libro in brossura
editore: Keller
anno edizione: 2019
pagine: 288
Libro di viaggio e reportage, indagine storica e sguardo sulla complessità del presente, Witold Szabłowski ci porta alla scoperta della Turchia di oggi offrendoci un ritratto polifonico che intreccia sogni e speranze, storia e memoria, imprese epiche e monumenti senza tempo, luci e ombre di un Paese perennemente a cavallo tra due mondi. Oriente e Occidente, presente e passato, Islam e islamofobia, conservatorismo e modernità. Mentre Szabłowski visita villaggi e città remote di questo bellissimo Paese, parla con camionisti, professori universitari, commercianti, imam e gente comune. Incontra giovani donne che fuggono da omicidi d’onore o che vivono senza libertà, incrocia famiglie di emigranti, giornalisti curdi, combattenti, ragazzi che protestano e ci regala pagine piene di ritmo, illuminanti, spesso divertenti, potenti e ipnotizzanti. La Turchia è anche il profumo delle albicocche di Malatya, i ponti sul Bosforo, il sogno di Sinan – detto il Michelangelo turco –, l’eredità di Atatürk, la patria delle fiction televisive, i versi di Hikmet, ma è pure violenza e misteri mai completamente risolti. Tra i premi si è aggiudicato l’English Pen Award, il Beata Pawlak Award.
Milkman
Anna Burns
Libro: Libro in brossura
editore: Keller
anno edizione: 2019
pagine: 456
Sorella di mezzo cammina per le strade di una città senza nome con la testa affondata in un libro mentre intorno esplode una violenza fatta di bombe e intolleranza, e la polizia con le sue barbare retate sfuma i confini del bene e del male. Sorella di mezzo ha diciott’anni, una sfilza di fratelli e sorelle, una madre bigotta che la vorrebbe già sposata, il ricordo di un padre morto di depressione, e un forse-fidanzato. Nel quartiere cattolico in cui abita è considerata una ragazza strana e “inaccettabile”, non solo perché legge mentre cammina e si lascia ammaliare dai tramonti, ma anche perché è stata vista girare con in mano la testa mozzata di un gatto. Quando nella sua vita irrompe un uomo di quarantun anni, sposato, legato ai gruppi paramilitari e noto come il lattaio, ciò che è reale non si distingue più da ciò che è immaginato. Mentre il lattaio sembra sbucare a ogni angolo, la ragazza viene bollata come la sua amante e finisce per sentirsi vittima di una persecuzione. Ma cos’è successo davvero tra loro? Libro potente e originale premiato con il Man Booker Prize, il National Book Critics Circle Award e l'Orwell Prize for Political Fiction. “Una voce unica” (New York Times)
L'eco delle balene
Sean Michaels
Libro: Libro in brossura
editore: Keller
anno edizione: 2019
pagine: 432
1938. Lev Termen è chiuso in una cabina a bordo della Staryj Bol’ševik, la nave che lo sta riportando a Leningrado. Tra le pareti azzurre scrive una lettera a Clara Rockmore, suo unico vero amore. Ricorda i primi anni a Leningrado come scienziato, l’invenzione dello strumento più strano al mondo – il theremin – e il sogno del Cremlino che quella e altre creazioni potessero essere utilizzate per infiltrarsi nella patria del capitalismo. Invece era stata New York a fare breccia nel cuore di Termen con i primi jazz club, i locali di Harlem e i concerti alla Carnegie Hall. L’America conosceva il proibizionismo e lui incontrava Rockefeller, Gershwin, Šostakovič, Bernard Shaw, Glenn Miller; l’economia statunitense veniva travolta dal crollo del ´29 e lui insegnava i magneti a Somerset Maugham, inventava prodigi elettrici e incontrava Clara, la giovane violinista per la quale era stato subito amore. In un crescendo continuo, tra una missione a Alcatraz, lotte di kung fu e giochi di spionaggio che non porteranno a nulla di buono, Termen è infine costretto a fare ritorno in Russia, ma il Paese che trova non è quello che aveva lasciato e ben presto viene spedito in un gulag siberiano.

