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Kurumuny

Il circo capovolto

Milena Magnani

Libro: Libro rilegato

editore: Kurumuny

anno edizione: 2019

pagine: 180

Un campo rom all’estremo confine di una città solo suggerita. Si intravedono fabbriche in disarmo, fari e motori che corrono sulle tangenziali, supermercati. Un villaggio con leggi e lingua proprie, visitato episodicamente da polizia, operatori sociali, autoambulanze. C’è Askan, un capo burbero, diffidente, violento. Quando arriva l’ungherese Branko Hrabal alla guida di un camion carico di scatoloni, convinto di poter trovare uno spazio libero dove accamparsi, l’accoglienza è fredda: deve restare ai margini fangosi del campo. È lui, l’hungarez, l’io narrante che ci conduce nella realtà del campo. A sera gli vanno intorno i bambini, incuriositi dal suo bagaglio. Vogliono conoscere la sua storia. Ogni sera, fuori dalla sua kasolle Branko ne racconta un pezzo. È la storia di un piccolo circo il Kék Cirkusz e della sua genìa sterminata nel campo di Birkenau. Branko è discendente di una dinastia di circensi. Il nonno ha perso la vita insieme a tutta la sua famiglia in un campo di prigionia. Il padre di Branko, unico sopravvissuto, ha celato al figlio le proprie origini. Ma il passato torna a galla, e Branko ripercorre le orme del nonno.
13,00 12,35

La divisione del lavoro sociale di Durkheim

Robert K. Merton

Libro: Libro rilegato

editore: Kurumuny

anno edizione: 2019

pagine: 60

“Durkheim’s Division of Labor in Society” esce nel 1934 nell’«American Journal of Sociology» e, assieme a “Recent French Sociology”, apparso in «Social Forces» sempre nello stesso anno, è tra i primissimi scritti di Robert K. Merton. Dietro richiesta di P. Sorokin, all’epoca tra i suoi maestri ad Harvard, il giovane e brillante sociologo si cimenta in un confronto serrato con "La divisione del lavoro sociale" di É. Durkheim. Da questo incontro nasce il saggio qui tradotto per la prima volta in italiano, con il quale Merton inizia a porre le fondamenta di una relazione teorica e pratica con i concetti del sociologo francese che lo accompagnerà per il resto della sua ricerca.
10,00 9,50

La sociologia francese contemporanea

Robert K. Merton

Libro: Libro rilegato

editore: Kurumuny

anno edizione: 2019

pagine: 54

Alla radice della sociologia di Robert K. Merton troviamo tanto il funzionalismo quanto l’analisi dei paradigmi scientifici. Entrambi si possono ricondurre alla particolare influenza esercitata su di lui dal durkheimismo nei primissimi anni della sua formazione ad Harvard. Le tracce più significative di questa influenza sono reperibili nei primi due saggi in assoluto scritti da Merton, “Durkheim’s Division of Labor in Society” pubblicato nel 1934 nell’«American Journal of Sociology» e “Recent French Sociology”, apparso in «Social Forces sempre nello stesso anno». In quest’ultimo, qui presentato per la prima volta in traduzione italiana, Merton analizza le diverse correnti della sociologia francese a lui contemporanea concentrandosi sulla dimensione conflittuale. Vera e propria “battaglia delle scuole” in cui i diversi combattenti sono animati da un unico intento, scalzare la Scuola durkheimiana dalla sua posizione egemonica, la sociologia francese presenta, allora, una caratteristica eclatante: l’“antagonismo”.
10,00 9,50

Scopo e metodo della psicologia popolare

Scopo e metodo della psicologia popolare

William I. Thomas

Libro: Libro rilegato

editore: Kurumuny

anno edizione: 2019

pagine: 42

"Scopo e metodo della psicologia popolare", pubblicato in uno dei primi numeri dell’"American Journal of Sociology", non ha mai ricevuto adeguata attenzione e riflessione da parte degli studiosi delle scienze sociali. Thomas individua in questo saggio, con lo stesso metodo di Franz Boas, la prospettiva storica come metodo della ricerca sociale. Storicamente i pensieri e le azioni dell’uomo civilizzato e presenti nelle forme della società di tipo primitivo provocano, nei vari gruppi umani, una sostanziale differenza nella risposta a uno stimolo apparentemente analogo. In altri termini Thomas si rifà all’idea che l’organizzazione della mente può essere definita come gruppo di leggi che determina il pensiero e l’azione indipendentemente dal soggetto che la compie. A partire da questo saggio Thomas evidenzia come la storia collettiva ricomprenda la storia sia biologica sia culturale di un popolo. Pertanto la dimensione psico-fisica di un individuo non è data solo da fattori biologici, ma anche dai caratteri genetici, fisiologici, e dal risultato di altre variabili ambientali, storiche, politiche e sociali.
8,50

Io mangio le stelle

Io mangio le stelle

Rebecca Elson

Libro: Libro in brossura

editore: Kurumuny

anno edizione: 2019

pagine: 124

10,00

Al Maqam, la storia di Naìma. (O del corpo che si rivela)

Joumana Haddad, Nabil Salameh

Libro: Libro rilegato

editore: Kurumuny

anno edizione: 2019

pagine: 126

Le poesie scelte di Joumana Haddad, che vengono pubblicate per la prima volta in Italia anche in arabo, sapranno farci da faro tra le righe di un illuminante saggio di Nabil Salameh, a dirci delle origini della musica araba, delle modalità del Maqam, passando per la danza, per la poesia mistica ed erotica, tracciando, tra le vicende vere o presunte della storia di Naìma, donna archetipo di un’intera cultura così ricca e preziosa, un ritratto inedito e attento di un mondo certamente contraddittorio, ma anche generoso, affascinante e misterioso. Musicista, cantante, poetessa, ballerina vissuta ipoteticamente tra VII e VIII sec., Naìma fluttua oltre il tempo tra immaginario e realtà perché pur essendo, la sua, un’esistenza immaginata, la narrazione della sua storia s’innesta su avvenimenti veri della storia politica e culturale della sua epoca, intrecciandosi alle vite dei personaggi che ne hanno costellato le pagine. Intrecciando le proprie vicende alla poesia di J. Haddad, la storia di Naìma ci accompagnerà in un viaggio esplorativo dei tessuti culturali, religiosi e politici del mondo arabo, offrendoci una narrazione più autentica, scevra da preconcetti e rara sensualità.
13,00 12,35

La distanza sociale

Emory Stephen Bogardus

Libro: Libro rilegato

editore: Kurumuny

anno edizione: 2019

pagine: 170

Il volume di E.S. Bogardus sulla Distanza sociale e il suo interesse scientifico per la relativa Scala di misurazione sono chiaramente influenzati dal contesto storico-sociale dell’America di fine Ottocento e dei primi decenni del Novecento. Dopo alcuni anni di lavoro all’Università di Chicago, rimane in contatto con i suoi maggiori esponenti, in particolare W.I. Thomas, R. Park e W. Ogburn. Con questi studiosi condivide l’interesse per le questioni concernenti la razza e i rapporti razziali con la società americana e sviluppa tecniche quantitative e qualitative per misurare sia gli atteggiamenti sociali in generale, sia verso gruppi razziali ed etnici in particolare. La "Social Distance Scale" di Bogardus costituisce uno dei punti di riferimento nella storia della misurazione della distanza sociale, è utilizzata da molti decenni in diverse discipline ed è stata utilizzata in indagini condotte in diversi paesi di tutti i continenti.
13,00 12,35

Nel dominio del tabacco

Nel dominio del tabacco

Maria Concetta Cappello

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Kurumuny

anno edizione: 2019

pagine: 268

Il periodo indagato da questa ricerca, quello del primo ventennio repubblicano, vede la resistenza e l'adattamento di queste strutture all'impatto della modernizzazione, che coincide con il completo smantellamento del comparto. Sullo sfondo di un miracolo economico impercettibile, l'acuta tensione politica di quegli anni si manifesta nella lotta collettiva per il lavoro delle tabacchine. L'analisi indaga il tessuto intricato di quella stagione attingendo a molte fonti, nell'intento di colmare e superare la grave lacuna documentaria lasciata dalla dismissione del comparto e dalla dispersione degli archivi aziendali. La narrazione si snoda attraverso le testimonianze delle protagoniste: tabacchine, sindacaliste, ma anche figlie e mogli di concessionari. Le tensioni sociali sono state analizzate attraverso le voci incrociate della stampa locale, dei rapporti prefettizi, delle mozioni sindacali e delle associazioni datoriali. Il panorama che ne risulta è complesso e semplice al tempo stesso: connotato dal dominio del tabacco esteso sul paesaggio, sulla vita sociale, sulla condizione economica di quella classe lavoratrice che di lì a breve avrebbe intrapreso la via dell'emigrazione. Con scritti di: Mirko Grasso; Antonio Monte; Remigio Morelli. E un film documentario "ArseVite" di Alberto Giammaruco e Christian Manno.
22,00

Sentieri lontani

Sentieri lontani

Umberta Colella Tommasi

Libro: Libro rilegato

editore: Kurumuny

anno edizione: 2019

pagine: 84

"Il mare è l’ambiente che domina [...]. Quasi non vi è composizione che non faccia riferimento al mare, all’acqua. La fondamentale ambivalenza dell’infanzia la si può cogliere, trasfigurata, nella rappresentazione del mare: esso costituisce una sorta di immagine archetipica. Il mare, però, è, a volte: «infinito, divino, sacro, salvato, incantato, abbagliato, caro», altre volte, invece, è «nemico, trafitto, nero», «un mare difficile / spuma e catrame / più vicino al dolore / indurito». In definitiva, è un simbolo di vita, ma anche un simbolo, e un luogo, di morte." (Dalla prefazione di Salvatore Tommasi)
10,00

Il sommo Bene

Libro

editore: Kurumuny

anno edizione: 2019

pagine: 432

Nell’ottobre del 2002 si tenne alla GAM di Torino, per iniziativa di Edoardo Fadini, il convegno internazionale “Le arti del Novecento e Carmelo Bene”. Intervennero in quell'occasione, a sei mesi dalla sua scomparsa, attori, fotografi, pittori, scenografi, compositori, drammaturghi, critici, docenti, scrittori, organizzatori teatrali, i cui contributi offrono i più vari punti di vista sulla storia dell’uomo e dell’artista. Questo volume, che vede le stampe dopo molti anni e vicende editoriali complesse grazie alla tenacia del curatore, raccoglie quelle testimonianze – il ricordo commosso o divertito, gli interventi critici, l’analisi delle tecniche di scena, gli appunti di ricerca, l’aneddotica brillante, i tentativi di «comporre un mosaico sempre più definito e completo del fenomeno Bene» – finendo col delineare un vero e proprio memoriale per colui che aspirava a essere immemoriale.
20,00 19,00

Appunti di conversazioni

Lizia Dagostino

Libro: Libro rilegato

editore: Kurumuny

anno edizione: 2019

pagine: 96

In ogni azienda, che ce ne sia o meno consapevolezza, esiste l’esigenza di un ruolo moderno e antico che accompagni il responsabile nelle attività di consulenza, di formazione, di valutazione e di selezione delle risorse umane. La scuola di formazione alla persona è una modalità per abitare il mondo e il mondo aziendale, in particolare. È un orientamento da seguire, una mentalità da acquisire e una pratica aziendale da applicare. L’educare non offre soluzioni immediate, perché indica prospettive e opportunità di apprendimento. Il compito principale è promuovere la stabilità emotiva di ogni persona, intesa come la capacità di adeguare alle situazioni i pensieri, i sentimenti e le azioni. I risultati di un’azienda non dipendono solo dalla tecnologia dalle scelte di mercato o dalle congiunture finanziarie ma anche dal bagaglio di relazioni, di conoscenze, di creatività, di servizi di qualità e dal cambiamento territoriale che è in continua costruzione. Trasformare il sistema organizzativo, credendo in una morale d’impresa e praticarla, significa ragionare su una nuova visione dei lavoratori e delle lavoratrici. Di lavoro si può e si deve vivere bene.
13,00 12,35

La psicologia della razza: ipotesi e questionario

La psicologia della razza: ipotesi e questionario

William I. Thomas

Libro: Libro rilegato

editore: Kurumuny

anno edizione: 2019

pagine: 90

Il saggio di William Thomas sulla psicologia della razza, poco considerato nonostante il ruolo “fondante” che ha nell’elaborazione della sua sociologia e nel suo percorso di lavoro, può essere ritenuto un “diario di bordo”, testo di analisi e revisione di parti sostanziali, storiche, culturali e metodologiche, del suo pensiero, e premessa di una serie di riflessioni poi sviluppate, insieme a molte altre, all’interno della grande ricerca "The Polish Peasant in Europe and America". Il saggio mostra in più passaggi il retroterra etnoantropologico degli studi dell’autore, con una sensibilità ripetuta per la realtà femminile, nei percorsi a volte contraddittori della vita quotidiana, in Europa come in America, e in rapporto a quella che sarà la sua idea di americanizzazione, legata a categorie mutuate in parte dal suo rapporto con la Hull-House di Jane Addams e che si struttureranno anche in un colloquio, più o meno dichiarato, con Robert Park e George Herbert Mead.
12,00

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