La Scuola di Pitagora
Libertà di ricerca e organizzazione della cultura
Nicola Capone
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2013
pagine: 120
Il primo passo da fare quando si parla di libertà di ricerca e di organizzazione della cultura è di inquadrare i termini della questione nel contesto storico-culturale che le è proprio. È la condizione preliminare per avere l'alfabeto necessario a interpretare le forme e i linguaggi attraverso cui i poteri costituiti hanno esercitato ed esercitano la loro forza di coercizione sulle istituzioni culturali. In questo saggio Nicola Capone soddisfa tali condizioni. L'autore dimostra che "come la fine delle Università medioevali fu segnata dal prevalere del dogmatismo", allo stesso modo la fine dell'Università moderna è stata segnata dalla perdita dell'indipendenza della ricerca unitamente alla crescente specializzazione in nome dei "valori" del mercato. Come ha reagito il mondo della cultura e della scienza dinanzi a questa perdita di autonomia? Tranne rare eccezioni, coraggiosi tentativi solitari, la "cultura ufficiale" ha accettato tutto ciò come una sorta di destino ineluttabile.
Napoli e il suo regno. Studi di storia moderna e contemporanea
Raffaele Colapietra
Libro: Copertina morbida
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2013
pagine: 284
Il volume raccoglie una parte assai significativa dell'attività di studio e ricerca che Raffaele Colapietra ha svolto su questioni della storia politica e culturale del Mezzogiorno d'Italia per circa un trentennio a partire dagli anni Sessanta. Un percorso storico, finora disponibile solo consultando le decine di riviste che nel corso degli anni hanno ospitato i contributi dello studioso abruzzese, che attraverso momenti della storia meridionale, dal Rinascimento all'età dei lumi, dalla travagliata stagione politica dell'Ottocento al fenomeno fascista, consente di inquadrare storicamente l'opera e l'origine di personaggi quali Masaniello, Giannone, Ferdinando Galiani e Francesco De Sanctis all'interno delle epoche a cui essi propriamente appartennero.
Discorsi sull'Europa (1982-1995)
François Mitterrand
Libro: Libro rilegato
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2013
pagine: 180
"Io mi permetterò due raccomandazioni. La prima: non separate mai la libertà e l'uguaglianza. Sono ideali difficili da realizzare, ma stanno a fondamento di ogni democrazia. La seconda non scindete mai la grandezza della Francia dalla costruzione dell'Europa. È la nostra nuova dimensione, la nostra ambizione per il secolo che va ad iniziare. Per l'Europa, due scadenze ci attendono: anzitutto l'attuazione del trattato sull'Unione europea. Poi l'allargamento dell'Unione all'insieme delle democrazie europee. Quanta energia ed entusiasmo sarà indispensabile se si vuol mandare ad effetto questa impresa così coraggiosa! Allargare l'Europa, sì, ma senza indebolirla. Voi lo vedete, abbiamo lavoro per gli anni a venire."
La formazione del cittadino e la creazione dell'École Normale
Françoise H. Massa Pairault
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2013
pagine: 374
Libertà, uguaglianza. Queste due parole sarebbero restate senza senso se una scuola laica, gratuita ed uguale per tutti non fosse nata "dalle tempeste della Rivoluzione". Attraverso la lettura e la meditazione di alcuni testi del periodo rivoluzionario, viene mostrato il progetto pedagogico che doveva riformare dalla base il sistema educativo-formativo della Francia. Il Progetto Talleyrand, il Rapporto Condorcet, il Piano di educazione nazionale di Lepelletier, il Rapporto Lakanal-Garat, qui presentati, sono tutti tesi a rendere il sistema educativo della Francia libero e indipendente, aperto a tutti i cittadini.
L'antico e noi. Otto lezioni in difesa degli studi classici
Tadeusz Zielinski
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2013
pagine: 184
Nella società moderna prese salda radice l'opinione che l'Antico, come elemento della cultura moderna, non abbia parte alcuna, essendo stato già sorpassato dalle conquiste del pensiero moderno; ma chi se ne intende Vi dirà che la nostra cultura intellettuale e morale non fu mai così vicina all'Antico né mai ne abbiamo avuto tanto bisogno; che mai come adesso siamo stati così preparati ad intenderla e ad accoglierla in noi. Finalmente la gran maggioranza della società inclina a credere che l'Antico, come elemento di educazione, sia uno strano superstite, che per motivi ignoti e in maniera che non si spiega, s'è conservato, ma deve scomparire definitivamente al più presto; chi se ne intende Vi dirà che l'Antico in tutta la sua essenza e in virtù di condizioni storiche e psicologiche è un elemento organico di educazione della società europea e scomparirà soltanto insieme a tutta quanta la cultura dell'Europa.
Il cittadino ecclesiastico. Il clero nella repubblica napoletana del 1799
Libro: Copertina morbida
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2013
pagine: 324
Il clero meridionale nel periodo rivoluzionario e repubblicano resta quindi un soggetto storico di estremo interesse ma di difficile decifrazione e descrizione proprio per i contorni non netti del suo agire, le scelte non sempre meditate né profondamente radicate, l'oscillazione appunto nelle manifestazioni esteriori e pubbliche. Il centro tematico del presente volume è costituito dallo studio delle gerarchie ecclesiastiche, in particolare del rapporto loro con il mondo della politica rivoluzionaria. La prevalente tradizione storiografica ha sostenuto che nella rivoluzione napoletana vi fu uno scontro tra i rivoluzionari repubblicani e il mondo del cattolicesimo: uno scontro simbolizzato dall'opposizione tra il cardinale Ruffo e Pagano. Anche quando, molto di recente, si è impostato con correttezza metodologica il problema storico della Santa Fede, questa dicotomia ha continuato a campeggiare nelle ricerche.
La sponda sbagliata del Tevere. Mito e realtà di un'identità popolare tra antico regime e rivoluzione
Massimo Cattaneo
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2013
pagine: 432
Questo libro ha per oggetto uno spazio urbano, il rione romano di Trastevere, certamente il più famoso dei "vecchi" rioni della capitale, e un duplice arco cronologico: un primo arco temporale molto ampio, che prende le mosse dal tardo medioevo per giungere fin quasi ai nostri giorni e che costituisce la "lunga durata" di riferimento di temi e problemi che sono poi affrontati in maniera più ravvicinata nel secondo, e più specifico, ambito di tempo, coincidente con gli anni che vanno dal 1743 al 1799, vale a dire dalla riforma dei rioni voluta da Benedetto XIV all'esperienza della Repubblica romana.
L'inganno federalista e l'opposizione all'ordinamento regionale nel dibattito all'assemblea costituente
Antonio Iannello
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2013
pagine: 230
Con lucidità Iannello dimostra lo sbaglio di riforme costituzionali determinate dal desiderio di compiacere la Lega, che possono portare solo allo sconvolgimento dell'ordinamento statale e amministrativo. Una denunzia in cui l'impegno civile e politico, come nelle altre sue battaglie per la difesa dell'ambiente, dei centri storici, dei monumenti e contro le speculazioni urbanistiche, si accompagna all'illustrazione dell'inconsistenza e della falsità delle tesi della propaganda leghista e di quello che egli giustamente definisce l'inganno federalista.
Democrazia e rappresentanza. Gerhard Leibholz nel periodo di Weimar
Manuela Alessio
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2013
pagine: 220
La pregevole ricerca di Manuela Alessio si presenta doppiamente significativa. In primo luogo essa colma una vistosa lacuna degli studi, ricostruendo con grande puntualità e rigore i profili teorici dell'opera di Gerhard Leibholz: figura di costituzionalista e filosofo politico tanto importante quanto finora scarsamente considerata (in specie se messa a confronto non solo con il suo alter ego Cari Schmitt, ma anche con altri giuristi e politologi weimariani come Ernst Fraenkel, Otto Kirchheimer, Franz Neumann, Hermann Heller, Rudolf Smend). In secondo luogo, e più in generale, essa consente - attraversando gli scritti leibholziani - di prendere in esame un aspetto di grande rilevanza teorica, per molti versi ancora attualissimo: la torsione storico-concettuale subita dalla nozione di "rappresentanza" nel passaggio dal liberalismo ottocentesco alla democrazia di massa degli anni venti, fino al fenomeno totalitario degli anni trenta.
Lo Stato dei diritti. Politica economica e rivoluzione passiva in Occidente
Luigi Cavallaro
Libro: Copertina morbida
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2013
pagine: 280
Il libro riconsidera teoricamente l'esperienza storica dell'intervento pubblico nell'economia. La rivoluzione keynesiana e le critiche ad essa rivolte, specie dalle scuole monetarista e austriaca, vengono qui rilette attraverso le categorie analitiche di Marx e di Gramsci. Scopo dell'autore è dimostrare che il Welfare State, anziché un mero fenomeno redistributivo interno al modo di produzione capitalistico, ha tutte le caratteristiche necessarie per poter essere pensato come autonomo modo di produzione, prima fra tutte la nuova veste sociale dei valori d'uso la cui produzione esso rende possibile: diritti e non merci. In quest'ottica vengono riesaminati i principali problemi posti, nelle formazioni sociali dell'Occidente, dalla coesistenza storica del Welfare State con il modo di produzione capitalistico: dall'inflazione al debito pubblico, fino alla cosiddetta "fine del lavoro" e all'emergere del "terzo settore".
La filosofia e il ritorno alla conoscenza di sé
Donald P. Verene
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2013
pagine: 244
Ciò che è importante quando si pensa filosoficamente è che le parole vengono usate al servizio della verità, che su un tema ci sia un tentativo di far parlare la verità, il che non è garantito dal semplice mettere il pensiero in una forma anziché in un'altra. Il mio ideale in filosofia non è l'attacco o la difesa, ma pensare insieme ad altri intorno alla verità delle idee.
La rivoluzione della dignità
Stefano Rodotà
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2013
pagine: 40
In questo breve pamphlet, il giurista Stefano Rodotà ricostruisce l'origine del concetto di "degnità", la cui rilevanza storica è legata al superamento del principio della proprietà come perno del sistema giuridico moderno. Rodotà scatta una brillante istantanea dell'evoluzione del diritto dalla Rivoluzione francese alla elaborazione della Carta costituzionale italiana, e nel contempo offre alla coscienza del cittadino un valore su cui impiantare il proprio impegno civile.

