Longo Angelo
G. Ruffini. Libertà del segno. Catalogo della mostra (Ravenna, 20 novembre-11 dicembre 2021)
Libro: Libro in brossura
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2021
pagine: 80
Catalogo della Mostra "Giulio Ruffini. Libertà del segno", Ravenna Biblioteca Classense 20 novembre - 11 dicembre 2021.
Da Leopardi ad Artaud. Una costellazione di letteratura assoluta
Rolando Damiani
Libro: Libro in brossura
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2021
pagine: 197
Se la letteratura assoluta è un sapere fondato in se stesso, che «si assimila alla ricerca di un assoluto» e ha un che di absolutum, sciolto dalla catena di errori popolari divenuti cultura e dall'annosa funzione di utilità sociale, questo volume esplora un possibile percorso lungo il quale si è manifestata in opere e poeti o scrittori che l'hanno incarnata, al tempo in cui essa è stata scoperta o si è palesata, tra la fine del Settecento e il presente. Nel titolo Rolando Damiani, studioso e biografo di Leopardi e curatore dell'edizione italiana degli scritti di Antonin Artaud nella sua clausura manicomiale, cercatori entrambi di assoluto e uomini a sé stanti, ha scelto queste due stelle come orientamento nell'osservazione spaziale di una costellazione che ha un'estrema varietà di punti luminosi o fonti di luce, per non dire corpi celesti. Nella mappa parziale qui tracciata in capitoli, il loro ordine è talora cronologico; tuttavia la sequenza e ugualmente la selezione degli autori vogliono ubbidire alla sola legge o forza di analogia, che nell'universo del pensabile sovrasta quella di gravità. Vi si trovano dunque grandezze affini ma disuguali se non opposte, Tolstoj e Irène Némirovsky, d'Annunzio nel dorato romitaggio finale e Comisso nell'avventura della Grande Guerra, René Daumal e Cioran, Etty Hillesum e Simone Weil, Parise e Ceronetti, Roberto Calasso teorico e scrittore di letteratura assoluta e Bobi Bazlen "scrittore di nessun libro", alle cui sparse pagine edite si può accostare la breve raccolta d'aforismi rielaborata per decenni e per «spirito di perfezione» da Georges Roditi, scrittore di un solo libro.
Il lettore di provincia. Volume 149
Libro: Copertina morbida
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2021
pagine: 148
Antonio Castronuovo, Premessa - Andrea Pagani, La dissimulazione onesta nell'aforisma di Tasso - Giulia Cantarutti, I clandestini - Silvia Ruzzenenti, Tradurre aforismi. Spunti di riflessione e Fragmente di un'autrice tedesca dell'Illuminismo - Matteo Veronesi, Leopardi e l'universo della ghnome - Neil Novello, Una «meta» terrestre a Zürau. Kafka alla prova dell'aforisma - Sandro Montalto, Aforisti italiani (giustamente?) dimenticati - Gilberto Mordenti, Montherlant: carnets e aforismi - Massimo Sannelli, Lasciate divertire Joë Bousquet - Anna Antolisei, Pitigrilli, un aforista nell'oblio - Silvana Baroni, «Ripassa domani realtà!». Pessoa aforista - Anna Monaco, Un nemico dell'aforisma: Albert Camus - Silvia Albertazzi, Fotorismi: aforismi e fotografia - Maria Panetta, Apologia del lettore indiscreto: Bobi Bazlen e l'aforisma «involontario» - Simona Abis, Gli aforismi di Gómez Dávila: la dignità come perversione - Fulvio Senardi, Francesco Burdin, aforista in servizio permanente - Antonio Castronuovo, L'aforista Maria Luisa Spaziani - Paolo Albani, L'aforisma tra gesto involontario e costruzione meccanica - Fabrizio Caramagna, L'aforisma serbo come anti-aforisma - Gino Ruozzi, Mario Vassalle, aforismi dal nuovo mondo.
L'Alighieri. Rassegna dantesca. Volume Vol. 53
Libro: Libro in brossura
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2021
pagine: 168
La Rassegna dantesca è stata fondata da Luigi Pietrobono e diretta da Saverio Bellomo, Stefano Carrai e Giuseppe Ledda.
Il lettore di provincia. Volume 152
Libro: Copertina morbida
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2021
pagine: 120
Autobiografia di un Quacchero.
Ammonite. Storia di una comunità tra acque e terre
Libro: Libro in brossura
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2021
pagine: 238
Perché dedicarsi alla storia di un pugno di case raccolte attorno a una strada, quella che da Mezzano conduce a Santerno? Per quale motivo occuparsi degli avvenimenti di una comunità, in gran parte dispersa tra campi e acquitrini, tanto esigua nei numeri? A prima vista nessuno. Se però ci soffermiamo a guardare con più attenzione, magari salendo sulle spalle dei giganti della storiografia del passato, allora potremmo scoprire che le ragioni di una simile ricerca esistono. E sono complesse e nobili. Nel suo piccolo la storia di Ammonite può quindi divenire quel che il minuscolo paesino pirenaico di Montaillou ha significato per Emmanuel Le Roi Ladurie: ovvero un microcosmo in grado di offrirci, forse anche più intensamente rispetto alle grandi ricostruzioni d'insieme, il carattere originario di un luogo, l'intensità dei legami umani che lì si sono sviluppati, l'incidenza di lungo periodo di quell'impasto di terra e di acqua che rappresenta la cifra più autentica dell'ampia zona che si estende a settentrione di un'antica e diroccata capitale imperiale. Fare la storia di Ammonite significa allora interrogarsi sulla storia di uno spazio geografico unico, separato dagli altri per confini e per tradizioni, per dialetto e mentalità, che è tale non solo perché così definito dall'autorità politica, ma in quanto plasmato da un evento catastrofico: la grande rotta del fiume Lamone del 1839. Attraverso la storia di Ammonite, luogo simbolo di quell'avvenimento, è dunque possibile ricostruire un mondo intero, fortemente contraddistinto dalla volontà e dal lavoro umano. Andrea Baravelli è professore di storia contemporanea presso l'Università di Ferrara. Studioso dei linguaggi e dei processi politici, ha indagato a lungo anche sulle forme dell'organizzazione sociale e politica del territorio ravennate.
Letture classensi. Studi danteschi. Volume 49
Libro: Copertina morbida
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2021
pagine: 112
«Nell'anno del settimo centenario della morte di Dante, la città di Ravenna ha dato vita a un programma di celebrazioni di straordinaria ampiezza. Tantissimi eventi, mostre, spettacoli, incontri, hanno offerto ogni giorno a cittadini e visitatori di tutto il mondo e di tutte le età, la possibilità di avvicinarsi a Dante e alla sua "opera mondo" da diverse visuali. L'eccezionalità del programma e della ricorrenza non mette in ombra, anzi esalta il modo in cui Ravenna, da settecento anni, offre rifugio al "suo" Poeta. In una prospettiva di continuità, abbiamo restaurato la Tomba, rinnovato il Museo, affiancandogli Casa Dante, inaugurato la "lettura perpetua" della Commedia, reso più agevole l'approfondimento degli studi danteschi incrementando e riorganizzando le collezioni della nostra Biblioteca. Di questa prospettiva le «Letture Classensi» rappresentano uno splendido esempio: iniziate nel 1965, l'anno del settimo centenario della nascita di Dante, si tengono ininterrottamente nella Sala Dantesca della Biblioteca Classense, e altrettanto ininterrottamente vengono pubblicate dall'editore ravennate Longo, benemerito degli studi danteschi. In questa edizione del settecentenario, curata da Giuseppe Ledda, illustre dantista dell'Università di Bologna, ma anche autorevole membro del Comitato scientifico del nostro Museo Dante, abbiamo voluto ricordare i tanti studiosi, intellettuali, poeti, il meglio della cultura italiana e internazionale, che ha animato per più di mezzo secolo le «Letture Classensi». Un'edizione che però guarda anche al futuro, con uno sguardo aperto e internazionale alle linee di ricerca più importanti, significative e promettenti per il futuro della lettura di Dante.» (Dalla prefazione di Michele de Pascale)
G. Ruffini. Dalla meraviglia del vero al rimpianto del passato 1942-2006
Libro: Copertina morbida
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2021
pagine: 80
«Con questa mostra alla Galleria Comunale d'Arte di Faenza, il Comune di Faenza partecipa al progetto ideato su volontà della Famiglia Ruffini per celebrare il primo centenario dalla nascita del pittore Giulio Ruffini e realizzato grazie all'impegno dell'Associazione Culturale "Percorsi" e dell'Accademia di Belle Arti di Ravenna. Si tratta di un progetto profondo, su più livelli, articolato nei territori in cui Ruffini ha operato - Ravenna, Faenza, Lugo, Bagnacavallo, Bologna, Rimini - suddividendo l'opera dell'artista in sezioni specifiche a seconda delle città sopracitate e assegnando ad ogni sede un curatore. Faenza aveva già dedicato a Giulio Ruffini una importante mostra antologica nel 1973, presentata da Francesco Arcangeli, che per il pittore aveva usato queste parole: "mai arreso, col suo alto talento di grafico e con le sue doti di pittore, a dir l'ultima parola alla propria storia". Ringrazio a nome dell'Amministrazione Comunale il comitato scientifico che ha curato il progetto, e naturalmente i curatori delle mostre, l'Associazione "Percorsi", la Coordinatrice Didattica dell'Accademia di Belle Arti di Ravenna Paola Babini e la Famiglia Ruffini per avere costruito questo calendario di azioni e iniziative che valorizzano la memoria di Giulio Ruffini - pittore che con la sua vita e la sua opera ha attraversato il Novecento - creando occasioni importanti, come questa mostra, per consegnare al futuro la sua importante e profonda storia artistica.» (Massimo Isola)
Lectura dantis ferrariensis
Benvenuto da Imola
Libro: Libro in brossura
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2021
pagine: 945
La Commedia di Dante Alighieri fu in Italia il caso letterario del secolo XIV. A promuoverne la legittimazione nell'ambito della cultura “alta” provvide anche il mondo della scuola, grazie alla figura del magister Benvenuto Rambaldi da Imola, docente specializzato nella spiegazione dei testi della latinità e, fra il 1375 e il 1376, anche del poema dell'illustre Fiorentino: proprio in questo periodo infatti ne fece l'oggetto di due cicli di lezioni (ossia due lecturae), a Bologna prima e a Ferrara poi, esperimenti didattici a partire dalla cui rielaborazione l'Imolese produrrà uno dei principali monumenti della storia dell'esegesi dantesca, quel Comentum super Dantis Comoediam per cui è giustamente conosciuto. Delle lezioni di Ferrara – fonte essenziale per il lavoro di un altro esegeta dantesco, Giovanni da Serravalle, che vi assistette – Benvenuto rielaborò successivamente alcune chiose, riscrivendole in versioni più ampie e meglio formalizzate, con l'intento di produrre un testo “di servizio”, un provvisorio dossier di conoscenze. Ma il fascicolo così formato sfuggì al controllo del suo autore, e in qualche modo giunse, senza l'autorizzazione di quest'ultimo, nelle mani di due interessati lettori danteschi, Tedaldo della Casa e Filippo Villani, che seppero utilmente fare uso, ciascuno a suo modo, dei suoi preziosi contenuti.
Una vita per Dante. Con Alfred Bassermann tra Germania e Italia, sulle orme del Poeta
Raffaella Cavalieri
Libro: Libro in brossura
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2021
pagine: 184
Una vita dantesca. Così si potrebbe riassumere l'esistenza di Alfred Bassermann, studioso e traduttore di Dante, autore di numerosi saggi e volumi che andarono a contribuire a quella rinascita e a quella nuova luce sotto cui il mondo intero pose Dante Alighieri nel corso dell'Ottocento. Alla stessa età in cui Dante per la prima volta incontrò Beatrice, egli conobbe la sua opera e ne fece il leitmotiv della sua esistenza. Una valigia sempre pronta sotto il letto, un ideale da perseguire: chi vuoi conoscere un poeta deve visitarne il paese. Dopo anni di apprendistato sui libri, a partire dal 1886 decise di uscire dal chiuso delle biblioteche e partire alla ricerca del genius loci di questo Dichterheroen, l'eroe dei poeti, calcando le sue orme in quella stessa terra che ispirò l'opera più celebre al mondo, la Divina Commedia. Attraverso i suoi scritti ripercorriamo un'Italia da poco unita che in Dante trovò l'emblema e la bandiera, e viviamo l'esperienza di viaggio iniziata un secolo prima da Goethe, tra descrizioni di paesaggi, locande, itinerari e personaggi incontrati. Grazie ai ricordi e ai documenti inediti dell'archivio privato della famiglia si è potuto ricostruire ciò che sta dietro le quinte dell'immensa opera di Alfred Basser-mann, l'affetto che portò verso la nostra nazione, la nostra cultura, la nostra poesia e la nostra arte; un uomo che ovunque ha bussato nel nome di Dante ha trovato cordialità ed ospitalità. Con questo volume, proprio dall'Italia, si vuol restituire a lui la voce, con la gratitudine e l'auspicio che, al di fuori di qualsiasi ricorrenza celebrativa, egli non ricada nell'oblio in cui per troppo tempo è rimasto.
La Commedia delle donne. Nove donne della Divina Commedia di Dante Alighieri-The Comedy of Women. Nine women of Dante Alighieri's Divine Comedy
Libro: Copertina morbida
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2021
pagine: 198
Chi sono queste donne? Luigi Pirandello direbbe che sono una, nessuna e centomila. Se fossero una sola donna, sarebbero una donna sull'orlo della disperazione, che perde sé stessa, sprofonda giù in basso, ritorna su arrampicandosi e si ritrova nuovamente in un viaggio che è al tempo stesso spaventoso e purificante, simile a quello di Dante nell'aldilà. Se invece queste donne fossero nessuna, il loro viaggio sarebbe un viaggio all'incontrario, cominciando dall'alto sprofonderebbero nell'abisso, nella selva oscura, nel nulla. Ma se fossero centomila, sarebbero tutte noi, abitanti dell'infernale e paradisiaco purgatorio quotidiano.
Il lettore di provincia. Volume 155
Libro: Copertina morbida
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2021
pagine: 96
Il volume ospita la ristampa del numero 1 del 1970.

