Maria Pacini Fazzi Editore
La «gran botta» del 1430 sul fiume Serchio tra Lucchesi e Fiorentini
Oriano Landucci
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2016
pagine: 376
La "Gran botta" del 1430 sul fiume Serchio tra Lucchesi e Fiorentini offre al lettore l’articolazione della storia, ma non tanto quella ufficiale vissuta dai potenti e dagli stessi scritta, quanto quella vista e vissuta direttamente dal popolo e che non è stata mai riportata né dai cronisti contemporanei, né dagli storiografi dei secoli successivi. È, insomma, la storia delle tribolazioni quotidiane di un popolo rassegnato a soffrire e che non sapeva distinguere il male minore tra la carestia, la miseria, la peste, gli straripamenti del Serchio o l’arrivo di un esercito di pisanacci o di maliditti fiorentini. Era un popolo consapevole della propria precarietà e disposto anche ad accettarla supinamente. Ma una cosa quel popolo non avrebbe mai permesso e per quella cosa era pronto a combattere e a trovarsi tutt'uno con quella parte cittadina ricca e nobile di Lucca drento: era la libertà per Lucca, la libertà per la propria patria.
Ariosto. I volgari e i latini suoi
Maria Cristina Cabani
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2016
pagine: 178
Ci sono dei testi per i quali l'indagine intertestuale è imprescindibile: il Furioso tra questi: non c'è quasi verso del poema, infatti, che non rimandi a una voce precedente. Ariosto esige che il buon lettore se ne renda conto. Pur contemplando anche un tipo di lettore "ingenuo", soddisfatto della bella storia, egli ammicca di continuo all'intendente, al quale riserva il piacere squisito dell'agnizione. Questo libro indaga alcuni aspetti della vasta dimensione intertestuale del Furioso: l'indagine mira non tanto a un incremento quantitativo dei dati, quanto ad approfondire la funzione che "la voce degli altri" svolge all'interno del poema.
2: Ricerche e riflessioni sul tema della coppia
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2016
pagine: 226
Un nuovo lavoro della Scuola Normale Superiore di Pisa indaga sul tema della coppia nella letteratura. Quattordici saggi divisi in tre sezioni: (Contro) il canone, Anomalie, Patti chiari, La funzione-coppia, ci portano nella letteratura e nell’arte italiana dal ‘600 fino al recente Pasolini.
«Qui vanno gli assassini in sì gran schiera». Ariosto in Garfagnana
Maria Cristina Cabani
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2016
pagine: 116
Il volume ripercorre e illustra le ragioni della presenza di Ludovico Ariosto a Castelnuovo di Garfagnana. L'autrice ci illustra le varie vicende con il prezioso aiuto delle lettere che Ariosto stesso in quegli anni scrisse. Infatti l'Ariosto giunse in Garfagnana con il ruolo di Commissario generale per il duca di Ferrara Alfonso d'Este nel 1522. Gli era stato assegnato un compito difficile e ingrato: porre ordine in una regione smembrata e non avvezza a sottomettersi a un potere centrale. Terra di confine, da tempo contesa fra tre diversi stati (Lucca, Firenze e gli Estensi) e con fortissime ingerenze della Chiesa, la Garfagnana rivestiva un ruolo importante da un punto di vista strategico. Ariosto, dal suo quartier generale nella Rocca di Castelnuovo di Garfagnana, oggi a lui intitolata, svolse con scrupolo e con forte senso della giustizia il ruolo affidatogli, fino al momento del sospirato rientro, che avvenne nel giugno del 1525.
La valle dei Castelli. Le fortificazioni delle antiche vicarie di Val di Lima, Coreglia, Barga, Gallicano e Diecimo
Enrico Romiti
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2016
pagine: 386
La valle del fiume Serchio e quella torrente Lima (oggi nelle provincie di Lucca e Pistoia) sono stati per secoli gli scenari di una continua contesa territoriale fra le repubbliche di Firenze, Lucca e dei domini Estensi. Le conseguenze di questo quasi continuo stato di allerta si ritrovano ancora oggi nel territorio sotto la forma dei resti delle costruzioni difensive delle varie epoche. L'autore ha catalogato, descritto, individuato e schedato scientificamente, quasi cento fra castelli, fortificazioni e borghi fortificati che nel corso dei secoli hanno difeso la valle. L'indagine riguarda le antiche vicarie di Gallicano, Barga, Coreglia, Val di Lima e Diecimo.
In cucina a tutta birra
Corrado Trevisan
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2016
L'industrializzazione in lucchesia (1880-1901)
Francesco Petrini
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2016
pagine: 176
Il libro affronta il tema dell'industrializzazione nel territorio di lucchese alla fine del XIX secolo. Lo fa dando voce "a chi non aveva mai avuto voce" cercando di descrivere la realtà sociale dell'epoca fatta di classi sociali dominanti e subalterne, di campagne, di operai. Una parte della storia industriale di Lucca ancora poco raccontata o messa in evidenza. L'autore correda illavoro con immagini dell'epoca, monumenti dell'archeologia industriale presenti nel territorio lucchese. Ciò contribuisce a far capire meglio al lettore, l'ambiente dove le storie narrate nel volume avevano luogo, dove le persone vivevano e che, ancora oggi, possiamo ricordare proprio grazie a studi come questi.
Altrove e altri luoghi. Occasioni e suggestioni dall'«Orlando furioso»
Antonio Possenti
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2016
pagine: 84
Ludovico Ariosto commissario generale estense in Garfagnana
Pietro Paolo Angelini
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2016
pagine: 208
Ludovico Ariosto giunse in Garfagnana con il ruolo di Commissario generale per il duca di Ferrara. Ed alla scoperta dei tre anni di Ariosto in Garfagnana che ci guida il professor Pietro Paolo Angelini, appassionato e attento studioso della storia locale, in queste dense e importanti pagine: pagine che mettono un punto fermo sia sull’esperienza del poeta in terra garfagnina sia sugli studi compiuti fino ad oggi in merito a questo argomento. Le fonti principali di questo lavoro su Ludovico Ariosto, Commissario Generale Estense in Garfagnana dal 1522 al 1525, oltre che nella documentazione bibliografica, si ritrovano all’interno delle sue stesse opere, le Satire, le Rime e le Lettere. Furono anni difficili, cupi, solitari. Qualcun altro avrebbe potuto abdicare al proprio compito e abbandonare il campo. L’Ariosto scelse di non farlo. Rimase sulla strada per sé più dura: mise a tacere l’animo sofferente di poeta e fece prevalere quello più schietto e saldo di Commissario. Una decisione che riuscì a portare fino in fondo, combattendo ostinatamente, come un Don Chisciotte coi mulini a vento, con le iniquità e le miserie che ogni giorno gli si paravano davanti e che spesso non aveva gli strumenti per contrastare.
Un angelo tra le belve di Sant'Anna
Federico Binaglia
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2016
pagine: 176
"Se c'è stato uno spiraglio di luce nel baratro in cui precipitò l'umanità il 12 agosto del 1944, quando 120 bambini e 400 adulti furono scientemente massacrati a Sant'Anna, forse esiste una speranza di fronte alla ferocia dei fondamentalismi". Con queste parole Federico Binaglia introduce il lettore alle storie narrate: quella di Peter Sauer, il "tedesco buono" (il nome è di fantasia perché nonostante la sua esistenza sia testimoniata da alcuni superstiti, mai ne è stata scoperta la vera identità) che non esitò a disubbidire agli ordini per salvare un gruppo di bambini dalla fucilazione e quella dei fratellini Edifizi, di due e cinque anni, vittime assieme alla loro mamma dalla furia dei nazisti delle SS. Parallelamente a questa vicenda il romanzo narra la triste storia della famiglia Edifizi che ha visto un solo figlio sopravvivere all'eccidio, un bambino salvato dal rogo di Sant'Anna che morirà un anno dopo vittima di una bomba inesplosa a guerra finita. Storie che hanno catturato l'attenzione anche del presidente del Parlamento europeo Martin Schulz che ha firmato la premessa al volume concludendola con un'affermazione forte e particolarmente incisiva soprattutto se letta nel contesto della tragica cronaca contemporanea. Guardiamo a "Sant'Anna di Stazzema non solo come il luogo della tragedia, ma come simbolo del perdono da cui l'Europa intera dovrebbe saper attingere".
Cristina Trivulzio di Belgioioso
Nadia Verdile
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2016
pagine: 88
(Milano, 28 giugno 1808 - 5 luglio 1871). Patriota, giornalista e scrittrice, partecipò attivamente al Risorgimento italiano. Fu editrice di giornali rivoluzionari, inventò l'assistenza infermieristica femminile nella Repubblica Romana del 1849, promosse l'istruzione delle bambine e dei bambini nelle campagne milanesi, visitò e descrisse con vivida crudezza gli harem, dedicando tutta la sua vita alla difesa della libertà.

