Nerosubianco
Fantastico Salgari. Dal «vampiro» Sandokan al «Giornale illustrato dei viaggi»
Libro
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2011
pagine: 100
In occasione del centenario della scomparsa dell'autore (1911) e ormai a ridosso dei centocinquant'anni dalla sua nascita (1862), i quattro saggi qui raccolti tentano di indagare uno dei lati meno esplorati dell'immaginario di Emilio Salgari: le atmosfere e le presenze lugubri, gotiche e fantastiche che pur si riscontrano in buona parte della sua opera. Nel suo complesso, il volume cerca di ricostruire quel ciclo di produzione creativa che dalle appendici della Tigre della Malesia (in cui Sandokan è un sulfureo bevitore di sangue) porta alla creazione di una "scuola" nostrana del fantastico, coltivata sulle pagine di "Per terra e per mare", giornale di avventure e viaggi di cui il "Capitano" era direttore. Fino alla filiazione indiretta della terza serie del "Giornale illustrato dei viaggi", il cui timoniere Guglielmo Stocco sdoganò il soprannaturale, il macabro e la fantascienza: tutto questo, ovviamente, all'insegna e nel solco di Emilio Salgari.
Ho fatto una frittata
Monica Bruna
Libro: Libro in brossura
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2010
pagine: 60
Contrada Mondovì a Cuneo
Adriana Boidi Sassone, Laura Palmucci Quaglino
Libro: Libro in brossura
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2010
pagine: 184
Per voce sola 10. Antologia del concorso per autori di monologhi
Libro: Libro in brossura
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2010
pagine: 92
Elogio del viaggio. Percorsi d'anima in una valle alpina
Giacinto Bollea
Libro: Libro in brossura
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2010
pagine: 208
Manuale di psicogeografia
Daniele Vazquez
Libro
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2010
pagine: 200
Secondo una definizione corrente, la psicogeografia è una metodologia d'indagine dello spazio urbano, fondata verso la metà del secolo scorso da un gruppo di giovani brillanti e scapestrati tra i quali Guy Debord sarebbe divenuto sicuramente il più noto. Come sempre accade con le definizioni, nella loro rigidità si perde gran parte della vitalità alla base di ogni esperienza genuinamente rivoluzionaria. Il presente manuale si propone di ricostruirne genesi e pratiche a partire dall'estate del 1953, quando, nel mezzo di una Parigi bloccata dagli scioperi dei trasporti pubblici, un giovanissimo Gilles Ivain trasforma i giochi occasionali dell'Internazionale Lettrista in pratica sistematica: la deriva. Fu un cabilo illetterato a proporre il termine psicogeografia per indicare questo sterminato campo d'indagine che cambierà il modo d'intendere la città, l'arte e la politica. Strade, piazze, mercati, parchi, metropolitane, bar, cinema, appartamenti, stanze d'albergo: sono i luoghi adatti alla deriva, un movimento frettoloso che attraversa meravigliose terre incognite a portata di (ogni) città, un gioco dove, come recita un vecchio adagio, non si va mai tanto lontano come quando ci si perde.

