Officina
Ch. E. Jeanneret/Le Corbusier: viaggio in Germania (1910-1911)
Rosario De Simone
Libro: Libro rilegato
editore: Officina
anno edizione: 1989
pagine: 184
Maestri fiorentini nei cantieri romani del '400
Stefano Borsi, Francesco Quinterio, Corinna Vasic Vatovec
Libro: Libro rilegato
editore: Officina
anno edizione: 1989
pagine: 354
Sven Markelius (1889-1972)
Stefano Ray
Libro: Libro rilegato
editore: Officina
anno edizione: 1989
pagine: 144
Site. Architetture (1971-1988)
Cristiano Toraldo di Francia
Libro: Libro rilegato
editore: Officina
anno edizione: 1989
pagine: 132
Studi in onore di Giuseppe Samonà
Marina Montuori
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Officina
anno edizione: 1988
pagine: 690
L'auditorium e i teatri per Roma (1789-1953)
Flaminio Lucchini
Libro: Libro in brossura
editore: Officina
anno edizione: 1988
pagine: 96
Nella corrispondenza tra la mai completamente esperita singolarità delle architetture e dei luoghi di Roma e gli studi sulla stratificazione dei suoi insediamenti si colloca questa storia di teatri progettati e non costruiti. In parallelo a quella degli edifici realizzati, la storia delle architetture immaginate illumina la conformazione della città attuale e ne rende più evidenti caratteri e contraddizioni. La vicenda delle sale per gli spettacoli è in questo senso esemplare; che alla città delle scenografie barocche e alla fitta rete di luoghi destinati agli spettacoli, realizzati nel corso dei secoli XVII e XVIII, ha fatto seguito, all'inizio dell'800, una reiterata impossibilità di arrivare alla costruzione d'un nuovo teatro pubblico, in conseguenza d'una difficoltà di trasformazione sociale, civile e architettonica, su cui molto resta da indagare. Il non realizzato teatro di Roma prende forma nelle storie del Teatro Municipale, del Teatro Massimo o Teatro Regio e in quella dell'Auditorium, che fanno interagire immagini diverse, sul fondo della straordinaria complessità formale dei luoghi. Così la città non costruita è parte integrante di quella che abbiamo sotto gli occhi e, a volte, solo attraverso quella è possibile "vedere" l'immagine più significativa di questa.

