San Lorenzo
Mondo moderno e religione. Introduzione al pensiero di Charles Péguy
Paolo Cugini
Libro: Copertina morbida
editore: San Lorenzo
anno edizione: 2021
pagine: 200
In un clima culturale di transizione, com'è il nostro, si tende a rovistare nel passato per trovare quei barlumi di luce che possono contribuire a portare un po' di chiarezza. La post-modernità intesa sia come momento conclusivo del moderno, sia come dissoluzione interna dei valori della modernità, chiama sul banco degli imputati il moderno. Non è allora un caso se, a partire da questo sfondo culturale, vengano alla ribalta nel dibattito filosofico odierno, autori che offrono spunti critici nei confronti della modernità. Péguy è certamente un autore che si presta ad una tale operazione critica. La sua opera è, infatti, contrassegnata da una puntuale disamina nei confronti di ogni simbolo del mondo moderno. Sfogliando le pagine soprattutto della sua opera filosofica, si ritrovano anticipate le critiche alla modernità che hanno caratterizzato il dibattito filosofico sulla post modernità degli ultimi decenni. La pluralità delle visioni, dei modi di dire e di narrare la realtà, è spesso stata identificata come apertura alle derive relativiste e, di conseguenze, un ostacolo per la comprensione della verità. Abituati da millenni a leggere la realtà con gli schemi della logica aristotelica, del principio di non contraddizione, facciamo ancora oggi molta fatica a vedere nella posizione differente dalla nostra, nel punto di vista altro, non un limite, una limitazione, una contraddizione, ma un valore, un aspetto di verità da porre a lato del nostro, senza voler a tutti i costi produrre una sintesi. L'opera di Péguy offre notevoli spinti di riflessione in questa direzione. Il libro che presentiamo tenta di offrire una modalità nuova nell'interpretazione del pensiero di Péguy. Si vuole, infatti, mostrare come la sua impostazione filosofica, che ha nel metodo intuitivo di Bergson il punto di riferimento fondamentale, sia la chiave di lettura per comprendere la sua poetica e, soprattutto, la sua densa produzione spirituale ricca di richiami evangelici.
Nelle braccia del mistero. Itinerario non religioso di ricerca spirituale
Giorgio Borghi
Libro: Libro in brossura
editore: San Lorenzo
anno edizione: 2021
pagine: 150
"Come osservatore del nostro tempo e anche come padre di una figlia adolescente e tre giovani, mi sento continuamente provocato a pensare sulla relazione tra religione e spiritualità, quando vedo tanti giovani e meno giovani che non capiscono il senso e l´importanza della religione, ma, nello stesso tempo, non possono non affrontare la sfida costante che viene dal Mistero della nostra vita nel mondo. Che senso ha il dolore, la gioia, l'amore, la vita, la morte...? Sono domande a cui nessuno sfugge e che, mettendoci a confronto con il Mistero della nostra esistenza, ci provocano a prendere una posizione. Di fronte alla sfida del Mistero, possiamo assumere essenzialmente tre tipi diversi di atteggiamento. Un primo atteggiamento è quello di una religiosità sacrale, che pensa di trovare le risposte della vita già tutte pronte e sicure nei riti, nelle tradizioni, nelle dottrine della propria religione. Un secondo tipo di atteggiamento di fronte al Mistero è la sua negazione, cioè l'ateismo. Si nega l'esistenza di qualunque Mistero e si pensa che possiamo spiegare tutto con la ragione e con la scienza, per cui è soltanto in noi che dobbiamo cercare e trovare tutte le risposte."
Il libro di Giobbe. L’indagine esistenziale del giusto
Benedetto Piacentini
Libro
editore: San Lorenzo
anno edizione: 2021
pagine: 395
Sull'inserto culturale de "Il sole 24 ore" di domenica 15 agosto all'interno dell'illuminante articolo "Dio nascosto fra le pieghe della vita. Sacre Scritture. Tre studi su Rut, Giobbe e Qohelet rivelano come il Padre sia capace di ribaltare le sorti umane senza suscitare alcun clamore" il cardinale Gianfranco Ravasi scrive del libro della San Lorenzo: "(...) Il nostro obiettivo passa, poi, dall’atmosfera paesana e contadina di Betlemme, con una storia familiare tormentata ma alla fine placata in un sereno happy end, a una vera e propria cattedrale poetica. Essa si leva imponente - pur con le lesioni che il tempo le ha inflitto - con le sue 8343 parole ebraiche, affidate a un lessico mutevole, teso fino all’estremo delle sue potenzialità, come lo è il suo progetto tematico, impressionante ma difficile da stanare. Stiamo parlando del libro di Giobbe, un capolavoro assoluto di tenebra, di urla, di silenzi, di parole estreme e supreme. Con coraggio un altro studioso - tra i tanti commentatori che si sono arrischiati a inoltrarsi sul crinale tagliente tra fede e negazione disegnato dal protagonista, lo «sceicco» straniero ’Jiôb di Uz - si è confrontato con questo testo dalla complessa stratificazione letteraria e teologica. È Benedetto Piacentini, che ha alle spalle una vasta esperienza di studi ma anche di vita nella terra della Bibbia. Il suo approccio a quest’opera dalla redazione piuttosto travagliata è minuzioso nell’analisi, minuto nei caratteri tipografici e minore nella tonalità che esclude una netta definizione del messaggio, affidandone la scoperta all’accurato spoglio del testo stesso, condotto versetto per versetto ma anche con uno sguardo sintetico su ogni sua tappa. Alla fine irrompe il Dio contestato e chiamato in causa incessantemente dal grande sofferente. Ed è qui che si raggruma, nel gomitolo delle domande (e non delle risposte) divine, il filo del significato ultimo del libro che riesce a far prevalere la teologia, cioè il discorso su Dio, rispetto all’antropologia, ossia lo scandalo della sofferenza, spazzando via i teoremi «razionali» degli amici teologi di Giobbe. Testo di crisi, quindi, nel senso genuino del termine, di discriminante tra «il dire cose rette» su Dio oppure solo stereotipi. (...) Gianfranco Ravasi. Presentazione di Roberto Vignolo.
Ambokala, là dove crescono le patate dolci. Storie di persone in un ospedale psichiatrico in Madagascar
Enrica Salsi
Libro
editore: San Lorenzo
anno edizione: 2021
pagine: 180
“Sarebbero state mille le storie da raccontare…come circa mille sono state le persone ricoverate in ospedale in questi dieci anni. Ne ho riportate qui solo alcune, alcune tra quelle che mi hanno costretto a tenere gli occhi aperti e pigiare i tasti del pc…alcune tra quelle che non ho perduto, dentro alle memorie esterne che ospiti sconosciuti hanno ripetutamente fatto sparire dalla mia casetta. Scrivo per rendere conto del grande privilegio di aver vissuto questi ultimi dieci anni della mia vita ad Ambokala. Ambokala è un ospedale psichiatrico statale sulla costa sud-est del Madagascar, l’unico di tutto il sud dell’Isola. Ufficialmente il suo nome è ‘Emokala’, ma nessuno lo conosce, per tutti è ‘Ambokala’, che letteralmente significa ‘là dove ci sono le patate dolci’… quelle coltivate dagli ammalati nel grande cortile dell’ospedale. Sento la responsabilità di condividere, non tanto la mia piccola esperienza, quanto piuttosto le storie dei miei fratelli nel breve tratto di strada che abbiamo percorso insieme. Scrivo per il desiderio di dare voce a chi spesso non ha alcuna voce, né forse pretenderebbe mai di averne…di dare colore a chi ha mille sfumature e, come tutti noi cerca il suo posto su questa terra. A chi spesso è considerato fuori dal mondo e fuori di sé … “E’ fuori di sé”. Lo dicevano anche di Gesù.” (dall’introduzione di Enrica Salsi).
Cercando la rotta. Una donna e il suo tempo
Eletta Bertani
Libro
editore: San Lorenzo
anno edizione: 2021
pagine: 180
L’autrice di questa autobiografia, Eletta Bertani, è una delle pochissime donne che, tra gli anni cinquanta e sessanta del secolo scorso, in un’epoca ancora fortemente influenzata dal modello femminile tradizionale, ma in cui stavano emergendo nelle donne e nei giovani nuove aspirazioni, al lavoro, all’autonomia e libertà di scelta, educata ai valori di libertà e giustizia sociale dell’antifascismo trasmessi dall’ambiente familiare e sociale, si avvicina giovanissima alla politica e viene totalmente coinvolta dalle passioni politiche dell’epoca. In questo libro racconta la sua storia, che si dipana per quasi ottanta anni, tra il secolo scorso ed i primi venti anni del 2000, in uno strettissimo intreccio tra la sua vita e il suo personale percorso e le vicende collettive della nostra città e del nostro paese: i ricordi della guerra, lei ancora piccolissima; l’infanzia e l’adolescenza vissuta nella parte più popolare e povera del quartiere di San Pietro, l’influenza di donne forti nella vita familiare, la grande passione per lo studio, i primi interessi culturali e politici maturati tra la scuola (Liceo Ludovico Ariosto), il clima civile e culturale aperto e vivo della città e l’appassionato ambiente della Federazione Giovanile Comunista reggiana, sino alla decisione di fare della “politica” una scelta di vita. È un allargamento degli orizzonti: esperienze appassionanti, esaltanti conquiste, brucianti sconfitte e delusioni, ma anche il pesante prezzo pagato nella vita personale, per il maschilismo dominante nei partiti e per la fatica di conciliare un lavoro impegnativo con gli affetti, i doveri e le necessità della vita familiare e quotidiana. Anche per questa contraddizione vissuta come donna e come persona, sin dalla giovinezza, e ancora di più nella maturità, condivide e intreccia il suo percorso personale con quello delle associazioni e dei movimenti delle donne nella loro ricerca di autonomia, di un proprio pensiero, di propri obiettivi. Dalla esperienza concreta e da questo sguardo particolare sulla realtà conseguono i temi del suo impegno, vissuto sempre, nei diversi ruoli politici e istituzionali insieme a tante donne e persone, in una interazione e arricchimento reciproci: il superamento di insopportabili arretratezze e iniquità presenti nella mentalità, nel costume, nella vita sociale e nella legislazione, la conquista di nuovi diritti sociali e civili delle donne e in genere dei cittadini, il superamento di discriminazioni, ingiustizie, disparità che impediscono il dispiegamento delle risorse e delle potenzialità di ogni persona: già dagli anni sessanta e settanta e nei decenni successivi, l’impegno nelle battaglie per i diritti civili come il divorzio, per il riconoscimento del valore sociale della maternità, per la conquista della prima storica Legge di parità tra uomini e donne nel lavoro; l’impegno, condiviso con tante donne e in forti movimenti, per fare nascere e crescere le scuole dell’infanzia comunali, la loro qualità educativa, per affermare il diritto dei bambini e degli adolescenti alla propria soggettività e ad esprimere la propria creatività e per dare vita a Reggio Children, (di cui è stata la prima Presidente); negli anni novanta, durante la esperienza dell’Ulivo, il lavoro per adeguare le politiche sociali ad un contesto sociale e culturale profondamente mutato, le prime esperienze di collaborazione pubblico-privato nel campo dei servizi educativi, i nuovi servizi ed opportunità per gli adolescenti, per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro...
Tra sorrisi e lotte. Appunti di vita
Francesco Fiorino
Libro
editore: San Lorenzo
anno edizione: 2021
pagine: 120
Testimonianza. Raccontare e raccontarsi. Ricordare piccoli momenti di vita vissuta, frammenti di emozioni, visi conosciuti, attimi di gioia, crepe di sconforto. La vita di un uomo, l’esperienza costante e continua del cristiano, l’evoluzione di una scelta. La Missione nella gioia e nel turbamento. Il fare dono di sé agli altri nella quotidianità, senza sosta e con il faro della modestia. Racconti, pensieri sparsi, certezze e dubbi. Francesco uomo e Francesco sacerdote. La Chiesa come grande casa che tutti accoglie. Il racconto di una vita spesa per gli altri e con gli altri tra lotte per raggiungere gli obiettivi e sorrisi per il bene raggiunto. Nonostante le critiche, i commenti ingenui e a volte malevoli di chi non sa o fa finta di non sapere, l’ignoranza e il perbenismo esagerato. Lotte e sorrisi perché ogni sorriso si conquista con fatica e la fatica si dimentica o si ignora. Il desiderio di fare del proprio meglio per una società giusta, solidale, consapevole, non condizionata dalla mentalità mafiosa e dalla corruzione. Alla fine una grande certezza: “tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno.” (Rm 8, 28)
Il quarto Vangelo. La testimonianza del «discepolo che Gesù amava»
Maurizio Marcheselli
Libro: Copertina morbida
editore: San Lorenzo
anno edizione: 2021
pagine: 520
Il volume offre la trascrizione di diciotto relazioni che don Maurizio ha tenute sul Vangelo secondo Giovanni e che spaziano dal Prologo fino ai capitoli sulla Risurrezione. Davvero apprezzabile è il modo in cui l'Autore, in ogni relazione, riesce a unire la serietà e l'intelligenza dello studioso esperto con una semplicità e una chiarezza di linguaggio che permettono a tutti di capire l'animo dell'evangelista Giovanni.
«Fratelli tutti». Presentazione della lettera enciclica di papa Francesco
Matteo M. Zuppi
Libro: Libro rilegato
editore: San Lorenzo
anno edizione: 2020
pagine: 52
«...Se si vuole amare il Signore, allora bisogna mettersi dentro a questo «ospedale da campo» che è la chiesa. La chiesa è tale non perché emana l’odore dell’incenso, ma perché – ad esempio – ha l’odore di feci dell’anziano da lavare; l’odore dell’incenso viene soltanto dopo. Se prima si pulisce l’anziano che ha bisogno, allora può esserci anche l’odore dell’incenso; invece, se non è così, l’incenso puzza! Perché dove non c’è più lo Spirito del Signore, l’incenso puzza di ipocrisia.»
Alle radici della comunità cristiana. Liturgia, catechesi e carità per una pastorale ecclesiale che faccia vivere
Libro: Libro in brossura
editore: San Lorenzo
anno edizione: 2020
pagine: 200
Che cosa è veramente essenziale nella vita della Chiesa di Gesù Cristo e, in particolare, della Chiesa cattolica nelle regioni europee italofone? Le varie vicende e conseguenze legate alla pandemia Covid-19 hanno reso urgente tentare di rispondere a questo interrogativo, che molti già si erano posti, in molte forme, in particolare a partire da molte sollecitazioni provenienti dal ministero di Jorge Mario Bergoglio. Quanto abbiamo vissuto e viviamo in questi mesi chiama in causa, a diverso titolo, la responsabilità dei credenti, dai pastori a tutti coloro che frequentano parrocchie, gruppi e movimenti e sta incidendo seriamente nelle scelte formative e nei comportamenti religiosi. Come cercare di cogliere al meglio le sollecitazioni che sono venute e vengono da questa inedita condizione andando alle radici della vita ecclesiale? Tramite una serie di riflessioni su quelle che appaiono vere priorità in vista di un’azione pastorale che faccia entrare sempre più e sempre meglio nella logica del Vangelo del Dio di Gesù Cristo.
I sentieri dell'altro
Antonello Ferretti, Sarah Virgenti
Libro: Libro in brossura
editore: San Lorenzo
anno edizione: 2020
pagine: 140
Il testo racchiude l'esperienza viva condotta giorno dopo giorno da una decina di anni, da un frate minore cappuccino e da una operatrice didattica storica dell'arte con bambini e giovani appartenenti a parrocchie, centri di aggregazione di varia estrazione ideologica, ma soprattutto con gli alunni e gli insegnanti delle scuole primarie della città e della provincia di Reggio Emilia. L'arte, la narrazione, la creatività e la realizzazione di piccoli manufatti, sono i linguaggi che ci hanno permesso (e speriamo che lo permettano anche al lettore) di crescere insieme agli utenti sul rispetto del punto di vista altrui, sulla molteplicità dei valori e dei doni è per se e per gli altri e sulla dimensione della fede vista come incontro e relazione, come una modalità che ci permette di passare dall'io al tu e dal tu al Tu. Nella prima parte del testo vengono raccontati quattro laboratori didattici (scelti tra i quindici che gli autori propongono ad insegnanti ed operatori pastorali) e soprattutto la modalità con vengono costruiti. Nella seconda parte viene narrato un focus sulla figura di Don Lorenzo Milani (figura molto studiata, vissuta ed amata tramite i rapporti con i primi allievi del priore da parte di fr. Antonello) e la concretizzazione del suo messaggio di fede attraverso percorsi didattici particolari legati alla sua concezione di scuola e di radicalismo evangelico; percorsi che han dato vita a rappresentazioni teatrali condivise, costruzione di presepi ecc..Concludendo: un percorso creativo perché il nostro vivere ed il nostro essere cristiani e Chiesa scopra quei linguaggi (apparentemente ritenuti inutili o scontati o banali) che ci portano a stringere la mano di altri e dell’Altro. I have a dream scriveva Martin Luther King; anche noi ne abbiamo uno: che questo strumento possa diventare un sentiero che ne suggerisca altri per camminare insieme verso la soglia della casa della Verità.
Un Dio da raccontare
Ermenegildo Manicardi, Jean-Louis Ska, Flavio Dalla Vecchia
Libro: Libro in brossura
editore: San Lorenzo
anno edizione: 2020
pagine: 140
Il volume fornisce – attraverso un lavoro di esegesi scientifico e approfondito, e tuttavia ben comprensibile per ogni tipo di lettore – un quadro di come sia affrontato il problema e delle problematiche del racconto biblico. Per l'Antico Testamento l'analisi ha affrontato la storia di Giuseppe (Gen 37-50), il quale deve vivere tante situazioni anche molto dolorose. Alla fine Giuseppe loda Dio (che mai interviene direttamente nel racconto), perché grazie a tutto ciò che gli è accaduto egli può salvare la sua famiglia. Il libro di Giuditta inscena lo scontro tra due divinità: il Dio di Israele e il re Nabucodonosor, la cui adorazione è incompatibile con Dio. Alla fine, Israele ottiene la vittoria per mano di una donna, Giuditta, la quale – sola – si mostra saggia e timorata di Dio. Per il Nuovo Testamento si è visto che, all'inizio, viene proclamata la fede nella risurrezione del Cristo. I racconti nascono in seguito, per mostrare meglio il grande dono di fatto da Dio, con la evidenza che ogni evangelista sottolinea aspetti diversi, a seconda della propria visione teologica.
Queste sono le parole (Deuteronomio 1,1 – 11,25)
Luigi Rigazzi
Libro: Libro in brossura
editore: San Lorenzo
anno edizione: 2020
pagine: 160
Il libro, grazie alla bella traduzione “alla lettera” dal testo ebraico di Gianpaolo Anderlini ed al puntuale commento di Luigi Rigazzi, presenta, la prima parte del Deuteronomio, dal versetto iniziale fino a Dt 11, 25. La scelta operata dagli autori è stata di affrontare la traduzione e il commento del testo secondo la ripartizione seguita dalla tradizione ebraica. In questo volume sono analizzate le prime tre “sezioni” di Deuteronomio/Devarìm: Parashàt Devarìm (Dt 1,1 – 3,22); Parashàt Wa’etchannàn (Dt 3,23 – 7,11); Parashat ‘Eqev (Dt 7,12 – 11,25). Il commento affronta i diversi aspetti esegetici e teologici che il testo propone e sottende e ne invita ad approfondire la lettura e lo studio, perché, come afferma Francesco Rossi De Gasperis: “E’ questo uno dei libri più belli della Bibbia, perché ci offre una meditazione sugli inizi della storia e della fede di Israele, più profonda e matura di quella contenuta nei primi racconti di essi”.

